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* La buona notizia del venerdì: Animali accanto ai pazienti in ospedale

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Animali accanto ai pazienti, ancora un ospedale dice sì.

Il nuovo regolamento approvato dall’azienda ospedaliera di Treviglio, nel bergamasco, per l’accesso alle strutture di animali domestici, prevede infatti che cani, gatti e conigli possano accedere in ospedale nel normale orario di visita non solo per pratiche di pet therapy ma anche per fare compagnia ai pazienti proprietari. Gli animali domestici dovranno essere in regola dal punto di vista igienico sanitario e il paziente dovrà compilare un modulo per la richiesta. I degenti con cui divide la stanza dovranno dare l’assenso.

Analoghe iniziative sono già in corso in alcuni ospedali italiani (Genova, Prato, Milano, Arezzo).

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Animali accanto ai pazienti, è rivoluzione in corsia, ad eccezione di alcuni reparti dove non potranno accedere: rianimazione, anestesia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, unità cure coronariche, stroke unit. 

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio, il dottor Cesare Ercole ha infatti deliberato l’atto, anticipando la proposta di legge, ancora in discussione in Regione Lombardia che, se approvata, introdurrà il libero accesso degli animali domestici accompagnati dal proprietario in tutti i luoghi pubblici, esercizi pubblici e commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico, mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale, nelle strutture residenziali, semi-residenziali, ospedaliere, pubbliche e private regionali accreditate anche dal Ssr.

Il regolamento ospedaliero vuole facilitare il rapporto d’affezione tra i proprietari ricoverati in ospedale e i loro animali, fermo restando che sono ormai considerati a tutti gli effetti membri della famiglia e che la pet therapy in ospedale e non facilita la guarigione di pazienti con vulnerabilità sia fisiche che mentali. Gli stessi potranno accompagnare i padroni al capezzale di un malato o utenti non vedenti per visite mediche nei poliambulatori.

Le regole, concordate con l’Asl, impongono per i cani l’iscrizione all’anagrafe canina o ilpassaporto con il numero di microchip. Obbligatorio il possesso del libretto sanitario con le vaccinazioni eseguite, trattamenti antiparassitari e il certificato di buona salute rilasciato dal veterinario, per tutti gli animali. Il guinzaglio dei cani non deve superare il metro e mezzo e occorre portare la museruola in caso di rischio.

Per gatti e conigli è necessario il trasportino o il guinzaglio. Il paziente compilerà un modulo, mentre le condizioni per l’ammissione saranno verificate dal coordinatore infermieristico che chiederà il consenso degli altri pazienti della camera. L’idea è di realizzare un’area apposita.

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Dopo la partenza di un progetto pilota che ammetterebbe i cani negli spazi comuni e sugli spalti delle piscine comunali di Torino, stavolta tocca a Genova lanciare un segnale positivo verso l’inclusione degli animali domestici anche in aree tradizionalmente considerate off-limits per gli amici a quattro zampe.

L’idea è quella di consentire ai pets l’ingresso negli ospedali per fare visita ai loro padroni ammalati.

Soprattutto per le persone anziane ma anche per i bambini e comunque per chiunque sia molto legato al proprio cane e al proprio gatto, la degenza si fa ancora più dolorosa se costringe a stare lontani dal proprio beniamino. Da qui l’idea, per ora applicabile solo all’ospedale San Martino di Genova, il maggiore della Liguria, di far entrare in corsia gli animali.

Ovviamente ci sono delle regole piuttosto precise a riguardo, da rispettare rigorosamente pena l’esclusione dall’usufruire del servizio: innanzitutto sarà necessario richiedere un’apposita autorizzazione almeno un giorno prima a quello previsto per la visita. A firmare il permesso saranno i medici del reparto in cui dovrà entrare il cane/gatto. Inoltre i pazienti ricoverati nella stessa stanza dovranno dichiararsi favorevoli all’ingresso dell’animale. Ultimo, ma non meno importante, i pets dovranno avere con sè un libretto sanitario che ne confermi il perfetto stato di salute.

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Il permesso speciale per poter entrare in ospedale sarà concesso solo a cani, gatti e conigli. Vietato l’accesso ad uccelli ed altre razze animali, perchè potenziali diffusori di malattie. Come si legge su Il Secolo XIX, che ha riportato per primo la notizia:

La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione  dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

[Fonti: Lazampa.it; Il Secolo XIX]

ospedale.treviglio.bg.it

http://www.tuttozampe.com/cani-gatti-ospedale-prato/41926/

http://www.tuttozampe.com/animali-domestici-ospedale/2259/

 

 

 

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* Novilunio, eclisse di sole, l’universo si muove e…solo il meglio per noi!

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Nuove lune ed eclissi solari sono ambedue rappresentazione di nuovi inizi.

” Le nuove lune sono quando noi facciamo uscire quello che vogliamo dall’Universo. Come facciamo con le stelle cadenti, chiudiamo gli occhi ed esprimiamo il desiderio e ci auguriamo che diventino realtà. Invece le eclissi sono diverse, le eclissi realizzano il cambiamento comunque, non serve desiderarlo.

Sentivamo già la forte energia del cambiamento in profondità dentro di noi, già una settimana prima dell’eclissi e durerà fino a un paio di settimane dopo, però queste energie di nuovi e grandi inizi saranno in azione per un paio di mesi fino a quando tutto non è stato pienamente manifestato.

Questa eclissi sovraccarica la nuova luna ed è impossibile ignorare la nostra verità interiore, sembra paradossale che ciò avvenga mentre ci troviamo nell’oscurità di un’eclissi ma è così.

Nella vita di tutti i giorni siamo così occupati per sentirci veramente e un’eclissi nel fine settimana può darci la possibilità anche di riflettere e meditare, è un’occasione per “sentire” in quale direzione vogliamo davvero andare.

L’energia terra del segno della Vergine si farà sentire, è il segno che possiede la sapienza dello zodiaco, questa caratteristica dissolverà i timori con i quali abbiamo dovuto lottare nel corso degli ultimi mesi e poi ci chiederemo… di cosa abbiamo avuto paura?

Non avremo più la carica emozionale dell’ultima eclissi in Pesci della primavera scorsa, saremo più radicati, calmi, centrati. Quando si è equilibrati tra testa e cuore è come avere una messa a terra che ci ripara dalle emozioni ci sentiremo più tranquilli.
La pace arriva quando il nostro cuore e la testa sono in allineamento con lo scopo della nostra anima, sentiremo che le risposte che cerchiamo non devono essere cercate con affanno, a volte è sufficiente lasciare semplicemente che la vita accada, trovare la nostra strada viaggiando, affidandoci nel cammino.

Questa luna nuova in Vergine sarà il nostro posto al sicuro, lei sarà lì per aiutarci e portarci dall’altra parte, questa bella eclissi solare sarà lì ad accoglierci in quello che sarà l’inizio che è già iniziato, anche se non ne siamo ancora consapevoli.

Le prossime settimane saranno un momento cruciale per tutti noi, ma è un momento in cui davvero già conosciamo le risposte che abbiamo cercato, abbiamo solo bisogno di lasciarci andare un po’, fluire e lasciare che la vita ci mostri che siamo veramente sulla strada giusta.
Non è importante ciò che pensiamo di noi o la verità dei nostri cuori, è importante ciò che scegliamo di fare con le opportunità che l’universo ci presenta. Questa volta non vogliamo metterci in pausa, non vogliamo aspettare. Abbiamo avuto tempo dopo l’influsso della luna in Pesci di guardare ciò che la vita significa nella realtà che viviamo e come sia possibile unire i nostri cuori e il nostro amore, con le nostre anime nella vita.

Nelle ultime settimane dall’ultima luna piena, abbiamo osato metterci a nudo, togliere le nostre armature e barriere, ci è stato chiesto di prendere noi stessi e ciò che nelle nostre vite ci fa star male e comprendere e amare tutti questi aspetti. Se questo stiamo operando nelle nostre vite ci portiamo in questa nuova luna ed eclisse completamente nudi e vulnerabili. Le eclissi sono il cambiamento sia di un inizio che di una fine.

Tutto questo serve per fare chiarezza in noi e vedere il motivo che c’è dietro a tutto ciò che facciamo, ogni menzogna che abbiamo detto e ogni volta che abbiamo scelto il dubbio piuttosto che la fede. Qualcosa è cambiato ormai abbiamo messo a nudo tutto, siamo riusciti in questo intento e questa eclissi sta per mostrarci in grande stile quello che eravamo e quello che abbiamo superato, abbiamo finito con quello che siamo stati, i nostri errori sono lezioni alle quali possiamo dire addio mentre ci muoviamo verso il futuro che ci aspetta.
Se ti senti cambiato nel corso di queste ultime settimane, hai dato il benvenuto e hai accolto le energie e gli influssi che ci sono stati e i nuovi che arriveranno, tutto ciò ha lasciato un’impronta nella tua vita. E’ questo l’inizio di cambiamenti rapidi e colpi di scena, la vita che pensavamo di aver capito in luglio o agosto? Preparatevi ad avere tutto capovolto.

Ma la cosa bella è che riusciremo ad avere il sorriso tutto il tempo.
A volte molti cambiamenti in un breve periodo di tempo, tendono a sovvertire tutto e ciò che abbiamo pensato ieri e che oggi non è più vero.

E ‘un momento in cui tutto possibile, garantito!
Ecco perché è il momento di iniziare qualcosa di nuovo con la fiducia che riuscirà ma senza mettere nessun pensiero… se sarà… sarà! “

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

 

Fonte:

http://www.elephantjournal.com

http://www.visionealchemica.com/noviluni-eclissi-nuovi-inizi-ma-solo-il-meglio-per-noi/

 

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* La buona notizia del venerdì: La libraia di Bagdad

La 22enne Ruqaya Fawziya è la prima (coraggiosa) donna a vendere i libri per le strade di Baghdad!

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In Iraq nella capitale Baghdad, in Al-Mutanabbi Street, centro intellettuale della città nell’ottavo secolo e oggi via costellata da bancarelle-librerie, apre la prima gestita da una donna, la 22enne Ruqaya Fawziya.

In una realtà tipicamente occidentale, la storia di Ruqaya Fawziya sarebbe sicuramente passata inosservata, ma a Baghdad questa giovane 22enne ha suscitato clamore e scandalo.

Ora parlare di Al Mutanabbi Street, via che prende il nome da al-Tayyib al-Mutanabbi, uno dei massimi esponenti della poesia araba e che è stata un rifugio per scrittori e artisti di tutte le religioni a partire dall’VIII secolo, equivale a parlare del cuore pulsante dell’ambiente culturale iracheno: è infatti sede di librerie e caffè letterari che danno vita ad una specie di biblioteca all’aperto. 

Al-Mutanabbi Street, va ricordato, è anche tristemente famosa per l’attentato del 2007, che ha coinvolto 27 persone, rimaste uccise.

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In seguito, è partito il progetto “Al Mutanabbi Street Starts Here”, su iniziativa di un libraio californiano che, per mostrare la propria solidarietà ai librai e ai lettori di Baghdad, ha raccolto “pubblicazioni” di 260 artisti da tutto il mondo, dando vita a una mostra itinerante.

Come dichiarato dalla stessa ragazza, la sua famiglia e le persone a cui raccontava l’idea di vendere libri per strada, hanno iniziato a sostenerla solo una volta intrapreso il progetto.

Quanto ai passanti e ai clienti, invece (come racconta jl sito bookpatrol.net, da cui sono tratte le immagini) Ruqaya racconta: “Non ho affrontato molestie di alcun genere dalle persone che visitano Al-Mutanabi Street; ma, a volte, la gente mi guarda con sorpresa, forse perché non ha familiarità con una donna che vende libri. Ma ci sono anche molte persone che, al contrario, mi incoraggiano”.

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La famosa strada di Baghdad ha portato fortuna a Ruqaya: durante la manifestazione “Sono un iracheno, leggo”, ha incontrato il suo attuale marito, che ha sposato con una dote di 500 libri donati immediatamente e 1000 da donare in caso di divorzio.

Una donna coraggiosa e una ragazza che ha inseguito e lottato per il suo sogno. Una realtà che può cambiare con esempi positivi, dal basso,dalle cose piccole ma importanti come la diffusione della cultura attraverso i libri.

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Sono un iracheno, sto leggendo” è una manifestazione spontanea nata su iniziativa di un gruppo di giovani iracheni per promuovere le buone pratiche del libro e della lettura.

Centinaia di ragazzi si danno appuntamento a fine settembre sulla riva del Tigri per leggere e discutere dei loro libri preferiti.

Fonti:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/06/a-baghdad-la-prima-donna-libraia-00437797.html

http://www.illibraio.it/baghdad-libreria-gestita-donna-192937/

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* La buona notizia del venerdì: I giovani italiani alla guida del Louvre

Oh,les italiens!

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Dalla direzione generale alle biglietterie, emigrati d’eccellenza nei posti chiave

«Oh,les italiens!». Gli sbuffi d’impazienza di Nicolas Sarkozy ai tempi dello scontro sulla Bce sono al Louvre sospiri di ammirazione: «Oh, les italiens!». E non solo per Leonardo e Raffaello e Giotto e Botticelli e Beato Angelico e tutti gli altri geni la cui luce illumina sfolgorante le gallerie.

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Italiano è il presidente del comitato scientifico del museo, Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale di Pisa e presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali prima di dimettersi in polemica con Sandro Bondi.

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Italiano è l’architetto Mario Bellini che con il francese Rudy Ricciotti e con imprese in buona parte italiane, sta facendo il nuovo stupendo dipartimento di Arti islamiche scavando (senza chiudere un giorno le gallerie coi capolavori ai piani di sopra: inimmaginabile, da noi) fin sotto le fondamenta del palazzo.

Italiano è il responsabile delle biglietterie che vendono quasi 9 milioni di ticket all’anno, Antonio Fabro.

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Italiana Federica Mancini, del Dipartimento arti grafiche e Daniela Miccolis della Direzione Lavori e Monica Preti, responsabile della programmazione di storia dell’arte dell’Auditorium e tanti altri che, lasciata un’Italia disinteressata se non ostile ai giovani di eccellenza, si sono presi lo spazio giusto nel più grande museo del pianeta.

 

MILAN, ITALY - NOVEMBER 30: Deputy Managing Director Claudia Ferrazzi of the Louvre museum attends the exhibition opening of Antonio Canova's "Amore e Psiche" and Francois Gerard's "Psyche at l'Amour" at the Palazzo Marino on November 30, 2012 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Su tutti Claudia Ferrazzi, bergamasca con papà veneziano (il secondo chirurgo a fare un trapianto di cuore in Italia) e mamma romana, che si è guadagnata i galloni di «administrateur général adjoint», a dispetto dell’età (34 anni, ma ne dimostra perfino meno), a dispetto dell’essere sposata e a dispetto di essere mamma di due bimbi piccoli. «Handicap» che nell’Italia familista e gerontocratica, diciamolo, le avrebbero impedito di salire non solo ai massimi vertici di un grande museo ma perfino d’avere delle responsabilità aziendali: «Sei una ragazza, aspetta il tuo turno».

È anche in questa capacità di spalancare le porte ai migliori comprese le donne, giovani e mamme, aiutate da una rete di servizi pubblici e dalla possibilità di scaricare il 50% dei costi di una collaboratrice domestica (con abbattimento parallelo del lavoro nero) che vedi la differenza abissale tra il «loro» modo di gestire un tesoro culturale e il nostro.

…….
Il museo si rivolge direttamente ai cittadini. In questi mesi il sito Internet lancia nella home page un invito: «Tutti i mecenati!». Vi si spiega che il Louvre, per il nuovo padiglione d’arte islamica coperto dallo spettacolare «foulard» dorato di Bellini, vuole ricostruire i «Tesori del Cairo», due magnifiche opere architettoniche, ma ha bisogno di soldi. E spiega a tutti i possibili mecenati, siano privati o siano imprese, come fare le donazioni.

Un gesto di amore per l’arte, ma incoraggiato dallo Stato, spiega Claudia Ferrazzi: «Il cittadino comune può detrarre dalle tasse il 66% di quanto regalato, l’impresa (con alcune regole, ovvio) fino al 90%». Funziona? Altroché: la colletta per i «Tesori del Cairo», ora per ora aggiornata online, è già al 70%. E lo sforzo farà probabilmente il bis del successo del 2010, quando il Louvre lanciò il 13 novembre una campagna per rastrellare i soldi necessari a comperare le «Tre grazie» di Lucas Cranach: qualcuno donò un euro, altri quarantamila, ma a Natale i soldi erano già in cassa.

……

E visto che al Louvre c’è questa squadra di italiani che conosce da dentro quella realtà con 13 chilometri di percorsi espositivi, non sarebbe il caso di chieder loro dei consigli? Per restituire vita all’area di Lens, zona industriale sempre più de-industrializzata, ad esempio, Stato ed enti locali hanno deciso di investire nel nuovo «Louvre-Lens» (il museo metterà opere, esperienza e nome) 201 milioni. Un mucchio di soldi. Ma i promotori sono sicuri: ne faranno girare, con tutto l’indotto turistico, sette volte di più. Un miliardo e quattrocento milioni.

Vuoi vedere che non è vero che con la cultura non si mangia?

Oh,les italiens!

( una notizia non proprio recente diventa attuale )

Fonte:

Gian Antonio Stella

http://www.corriere.it/cultura/12_febbraio_24/stella-italiani-guida-louvre_db548d4c-5eeb-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml

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* La buona notizia del venerdì: Borse in pelle di frutta realizzate con gli scarti

Borse in pelle di frutta realizzate con gli scarti delle albicocche

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Un gruppo di ragazzi olandesi raccoglie ortaggi marci al mercato e li trasforma in un innovativo materiale che può essere utilizzato per creare vestiti e oggetti di design

Se già state pensando di acquistare con i saldi una pochette in eco-pelle, vernice o in finta nappa lasciate perdere: la borsa della prossima stagione sarà in pelle di frutta realizzata con il recupero la trasformazione di bucce di albicocche, mele e arance non più utilizzabili. 

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L’idea è venuta a un gruppo di studenti, designer e ricercatori della Willem de Kooning Academie di Rotterdam che hanno creato un innovativo materiale di origine vegetale, perfetto per stilisti che vogliano disegnare borsette, portafogli e zaini in stile decisamente green e anti-spreco.

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Il progetto nato da un manuale di gastronomia

Per mesi, tutti i martedì e i sabati, i ragazzi del team nato nella città con il più grande porto d’Europa, sono andati nei mercati della città e hanno ritirato bucce di frutta e verdura marcia, ammaccata. Ogni giorno hanno raccolto oltre 3500 kg di frutta già pronta per la discarica.

Poi hanno pensato a come ricavare da questi scarti unmateriale resistente e impermeabile. La soluzione è venuta studiando un manuale di gastronomia.

Schiacciando e cucinando la frutta con la stessa tecnica che gli chef utilizzano per la preparazione di speciali “fogli” commestibili utilizzati per la decorazione dei piatti, sono riusciti a sviluppare un composto flessibile che hanno chiamato Fruit leather.  Da questo materiale i ragazzi hanno creato una borsetta: unprototipo che mostra tutte le potenzialità di un prodotto versatile e adatto a più esigenze.

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Pelle di frutta sulle passerelle

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La speranza del team di Fruit Leather, oltre a quella di riuscire a portare le loro borse sulle passerelle di Milano e Parigi, è quella di creare consapevolezza sul problema dei rifiuti alimentari e dimostrare che il cibo può essere riutilizzato anche quando non è più mangiabile.

Ad oggi il loro obiettivo è quello di collaborare con aziende e case di moda che vogliano utilizzare la loro “pelle di frutta” per realizzare prodotti originali, creativi e in armonia con la natura.

 

http://thefoodmakers.startupitalia.eu/2015/07/16/fruit-leather-startup-pelle-di-frutta/

http://www.fruitleather-rotterdam.com/

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/17053-foodscapes-piatti-compostabili-scarti

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* 888 * 08/ 08 agosto 2015: Il Cambiamento

Ed eccoci arrivati ad un nuovo portale energetico, se ne legge ovunque nei siti che sono orientati verso il “pensiero” del cambiamento.

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Orientati con il “Pensiero” verso…
Infatti non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia, diceva Giordano Bruno e i primi passi li abbiamo fatti un po’ di anni fa, abbiamo scelto il Cambiamento…
Cambiare, questo verbo ha tantissime definizioni, trasformarsi, modificarsi, migliorarsi ed anche peggiorarsi, ma senz’altro è migliore la prima opportunità, Gandhi diceva:
Cambia te stesso e cambierai il mondo, e noi lo stiamo facendo… cambiare nel nostro modo di Essere!
A passi incerti forse, sbagliando anche, rialzandoci sempre e… tenacemente procediamo!

Ognuno sta seguendo un suo percorso con la convinzione che sia quello giusto ed è questo il miglior approccio, essere convinti della giustezza per se stessi, senza interferire con i percorsi altrui, senza sindacare o giudicare, percorrere il cammino a noi più consono verso un miglior modo di essere, vivere e pensare ed ecco che il pensiero torna… Essere il Cambiamento

Questa data 8 Agosto 2015 è composta da tre 8… infatti il 2015 sommato da un’altro 8… una data particolare che arriva dopo molti eventi astrologici ed astronomici di rilevante importanza, composta dai numeri dell’infinito, infinite possibilità di riuscire nei nostri intenti, nei nostri progetti e perché no… nei nostri sogni migliori!

L’archetipo dell’8 è il Sovrano, è un numero pragmatico, rappresenta l’integrità e la completezza dell’età matura. E’ il numero che indica il pieno sviluppo delle risorse materiali e perciò conduce a sperimentare e comprendere le leggi che governano il mondo della materia, insegnando ad osservare le proprie esperienze ed a valutarle cercando di essere il più obiettivi possibile nel giudicare se stessi. Percorrendo l’8 come segno grafico, si delinea come dopo ogni esperienza si ritorni al proprio centro per metabolizzare ciò che si è appreso.

Vediamo quindi quanto questo numero ci inviti a concretizzare la conoscenza di noi stessi attraverso il mondo materiale ed un portale con ben tre 8 ci invita a focalizzare il nostro vissuto, ritrovare il centro e ripartire per un nuovo percorso su tre piani, 888, quello del pensiero, della materia e dello spirito.

In questi giorni molti mi hanno scritto che continuano a vedere sequenze di 8, anche quadruple, la definizione che scrissi tempo fa è questa:
88, 888, 8888
Sequenza che possiamo identificare con il numero dell’infinito, apre un portale per avere una visione infinita su voi stessi e su dove siete. I limiti si possono annullare, potete ora, veramente, andare oltre voi stessi e prendervi cura di ciò che vi circonda, potete davvero essere creatori della vostra realtà, sentirvi sovrani di questo regno.

Un sovrano consapevole e amorevole è un inviato dello Spirito affinchè si prenda cura della terra che governa e dei suoi abitanti, ha potere infinito e può agire come un faro portando luce e benedizioni fin dove giunge il suo sguardo, lo Spirito lo aiuta in ogni sua emanazione affinchè porti memoria del divino in se stesso. Questa vibrazione numerica vi induce a guardare oltre ciò che appare, saper sentire l’essenza divina della Terra e di ogni essere presente su di essa.

Stasera e domani vi invito a inventare un vostro rito di passaggio, ricordate che questo numero è anche sinonimo di abbondanza per cui non lesinate nel preparare una magica serata con abbondanti auspici verso il Cambiamento!

Fonte:

Patrizia di Visione Alchemica

 

 

 E tu sei pronto a cambiare?….

Vuoi cambiare?… Il cambiamento del mondo dipende da te…

Cambiare è facile, veloce, divertente….e si può …sempre che tu lo voglia….

 

Leggi anche:

Agosto 2015 ….il portale 888 …il potere è nelle nostre mani

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* A proposito di Plutone

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Lo storico appuntamento con l’ultimo pianeta del Sistema Solare è avvenuto attraverso un passaggio ravvicinato di circa 12 mila chilometri.
La sonda Nasa era partita nel 2006, pochi mesi prima della declassificazione di Plutone a pianeta nano.” 14 luglio 2015.

 

Plutone è il nono pianeta del sistema solare.

Il pianeta più lontano dalla terra percorre un’immensa orbita in 248 anni, 155 giorni, 5 ore e 20 minuti. La sua orbita è la più eccentrica, per cui Plutone ha scarti enormi fra l’afelio e il perielio. La lontananza media di Plutone dal sole è di 5 miliardi e 920 chilometri.

Tutto ciò offrì al suo primo scopritore Percivall Lowell enormi difficoltà, e non gli permise neppure di vedere questo pianeta da lui individuato solo per mezzo di calcoli.

La sua scoperta fisica risale al 21 Gennaio 1930 dall’osservatorio Lowell a Flagstaff in Arizona al diciottesimo grado del Cancro.

La scelta del nome non fu semplice, ma forse il fatto di essere un pianeta sempre nelle tenebre e che le iniziali PL fossero quelle di Percival Lowel (fondatore dell’osservatorio astronomico a Flagstaff in Arizona, nel quale venne fatta la scoperta) indussero alla fine di chiamarlo “Plutone”, un Dio dell’interiorità che fu cosi riscoperto ed elevato nel firmamento.

Plutone  possiede cinque satelliti naturali conosciuti: Caronte, scoperto il 22 giugno 1978, con cui Plutone forma una sorta di sistema binario, e quattro satelliti minori, Notte eIdra, scoperti nel maggio 2005, Cerbero scoperto nel luglio 2011 e Stige scoperto nel luglio 2012.

I nomi dei corpi celesti che compongono il sistema di Plutone sono ispirati da divinità o figure mitologiche.

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Secondo la mitologia classica presso gli antichi greci veniva chiamato Hades (l’invisibile), mentre presso i romani era chiamato Plutone ed era considerato il dio degli Inferi.
Era il figlio di Crono (Saturno) e di Rea e dopo la vittoria degli dei sui Titani, ebbe nella spartizione del cosmo il mondo sotterraneo e il regno degli Inferi.

In astrologia Plutone rappresenta il mondo invisibile, le ambizioni di potere, l’influenza sulle masse.
Come Urano e Nettuno è un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo della psicologia e nel rinnovamento delle generazioni. In aspetti negativi può favorire le rivoluzioni, il fanatismo e la violenza.

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Il glifo di Plutone rappresenta l’intero processo della morte e della rinascita.  

Il cerchio dello Spirito al centro emette i suoi raggi vitali che sono raccolti dal semicerchio Grembo accogliente dell’Anima.

Attraverso l’anima i raggi discendono fino a che non raggiungono il piano della Terra , dove si manifestano nella forma fisica, la croce.

Nel processo evolutivo l’esperienza nella forma fisica ( la croce) risveglia la coscienza che viene assimilata dall’Anima (il semicerchio) e si spinge verso lo Spirito (il cerchio) trasformata ed arricchita.

E il ciclo della involuzione/evoluzione continua e coinvolge tutta la manifestazione :l’Universo, la Terra, i Regni di Natura e l’Essere Umano.

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Plutone è il seme che feconda (asse Scorpione/Toro), dal regno vegetale a quelle animale, proietta l’impulso primordiale alla procreazione, diventando un istinto insopprimibile che accanitamente supera ogni sorta di difficoltà e di ostacoli.
Plutone identifica la nostra capacità di fecondare e la salute dello sperma, la sua capacità di raggiungere il fine naturale e,per espressione, simboleggia la capacità di realizzare, di concretare positivamente le risorse di creatività che ognuno ha in sé.
Indica il grado maggiore o minore di soddisfazione di ciò che produciamo e a cui diamo una forma vitale, in cui infondiamo le nostre qualità e passioni più latenti ed espressive, cioè le risorse creative che sono in noi.
Spiega la nostra capacità “istintiva animale”: è indipendentemente dall’evoluzione umana questo istinto di sopravvivenza esiste latente ancora in noi che puo’ risvegliarsi all’improvviso.
Sfruttando le capacità creative, abbinate alla sua simbologia di “nascondere”, interviene a una sublimazione del nostro vero carattere e della nostra vera natura, introducendo una capacità maggiore o minore di “teatralità e d’istrionismo” (Esaltazione in Gemelli), legato alla recitazione e al teatro, dando modo di rivelare la nostra “finzione” mascherando i nostri veri sentimenti e idee.

“Plutone ovverosia la capacità di abbandonare i consueti meccanismi di difesa che ci hanno mantenuto al sicuro, accettando il cambiamento, fino al punto in cui sembra annientarci.”

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L’ingresso di Plutone nella coscienza dell’umanità, indica che per l’uomo è giunto il momento di esplorare un nuova dimensione della vita, quello che rimanda alla fine della stessa, alla morte e al nuovo inizio, cioè la rinascita. E’ il confronto dell’uomo col proprio potenziale distruttivo e con l’opportunità di trasformazione.

Siamo morti alle vecchie strutture mentali, fatte di pensieri, ideali, convinzioni, a tutto ciò che potrebbe ostacolare la nascita di un nuovo spirito. La discesa agli inferi con la sua azione inesorabile e disgregatrice, regola l’eterna creatività della terra-

Plutone distrugge le  strutture fossilizzate per trasformarle in energie costruttive. Tramite Plutone siamo soggetti al potere della morte, morte del desiderio, della personalità e di tutto ciò che ci trattiene fra le coppie di opposti.

Ma Plutone come Morte non distrugge mai la coscienza!

Infatti riaffiorano i sentimenti di cui eravamo all’oscuro, tenuti repressi e venati di odio, di risentimento. 

Tutti i transiti plutoniani intervengono per liberare i nostri blocchi, rivedere la nostra immagine di persone allineate ai comportamenti imposti, guardare in fondo a noi stessi distruggendo le sovrastrutture che nel tempo abbiamo costruito inconsapevolmente, rimetterci in discussione profondamente.

Secondo Dan Rudhyar la interferenza con l’orbita nettuniana da parte di Plutone si tradurrebbe in fatti storici molto significativi. Se il processo nettuniano è la dissoluzione quello plutoniano è la rigenerazione. Una specie di discesa agli inferi prima della risurrezione.

Un avvenimento astronomico del genere è favorevole alla semina di nuove idee e di nuovi modi di vivere.

E’ ora il culmine del processo. Sperimentiamo direttamente il lato oscuro, sprofondando nell’abisso interiore – Plutone, Dio della Morte, distruttore della forma, conduce attraverso la cecità alla coscienza della luce nascosta.

E’ un momento del processo d’iniziazione……” l’Antico non si vede più. Affonda nell’oceano della vita; scende all’inferno ma l’inferno non lo trattiene….”

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“Comprendendo l’intento evolutivo dell’Anima, saremo in grado di identificare le lezioni evolutive che si presentano ad ogni individuo in questa vita… Se comprendiamo il passato evolutivo collettivo ( l’Umanità ) possiamo comprendere il presente collettivo, e le scelte con cui l’Umanità si confronta per creare il futuro”

Jeff Green, Pluto, The Evolutionary Journey of the Soul 

Niente per caso

Fonti:

Esonet.org

http://www.esopedia.it/

Irène Andrieu : “Astrologia Evolutiva”

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* La buona notizia del venerdì: Ape car: in Italia 22mila negozi itineranti su tre ruote



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Sono nati negli ultimi cinque anni e vendono di tutto: a guidarli in prevalenza donne. Un negozio mobile costa dai 5 ai 10mila euro. Intanto a New York 500 carretti per la vendita di cibo sono elettrici o con tecnologia ibrida.

È la nuova tendenza commerciale del momento: il negozio creato e allestito su un Ape Car.

Dove non si acquista solo cibo, panini e hamburger, ma anche articoli di abbigliamento, prodotti per la casa, libri e utensili.

Secondo i dati della Federazione venditori ambulanti sono ormai 22mila i nuovi punti vendita itineranti, su mezzi come l’Ape car, messi in pista negli ultimi cinque anni, specie al Sud. A guidarli in maggioranza, quasi per il 50 per cento, ci sono stranieri e donne.

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Il grande vantaggio di questa pratica commerciale è la facilità con la quale può essere avviata e il basso livello dei costi. Non bisogna pagare affitti o muti per un negozio, né rincorrere a peso d’oro una licenza commerciali. Tutto semplice. 

Basta aprire una partita Iva, ottenere una licenza itinerante dal comune,iscriversi al registro delle imprese della Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail, immatricolare il proprio mezzo come «veicolo speciale per un negozio» e fare il pieno di benzina.

Il costo? Dai 5mila ai 10mila euro.

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Inoltre il commercio a bordo dell’Ape si può impiantare entrando in una rete di franchising. È quello che propone, per esempio, Moving Shop che ha già 24 boutique tra l’Italia, la Spagna e la Costa Azzurra. Ed è il format con il quale si sta consumando la rivoluzione culinaria in America all’insegna del Non sprecare. Soltanto a New York, infatti, ci sono 500 venditori ambulanti attrezzati con  food cart, carretti trainabili per la vendita del cibi, con una tecnologia green, ibrida o completamente elettrica.

I nuovi cart, che produrranno il 60 per cento in meno di emissioni di gas serra e il 95 per cento in meno di inquinamento derivante dallo smog, sono alimentati da pannelli solari e hanno generatori a gas naturale al posto di quelli tradizionali. Infine, sono tutti forniti di apparecchi per il pagamento con carte di credito.

E così abbiamo l’Ape Malandra (dal brasiliano=vagabonda) che vende capi di alta sartoria realizzati da donne per le donne. E la moda questa volta va incontro alla gente, si mostra, parla e propone un modo alternativo di fare shopping, un modo sicuramente divertente e alla portata di tutti. L’Ape Malandra oltre che per strada la incontri anche in alcune strutture ospedaliere grazie all’accordo con la Fieo (Fondazione istituto europeo di oncologia).

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Sempre nell’ambito moda troviamo l’Ape di Sobimilla, un ape tutta rosa che vende abiti da donna e bambina realizzati a mano. La si incontra in alcuni eventi come il Chiostro in Fiera presso il Museo Diocesiano, o nel cortile del suo showroom in via Edolo 40.
Anche un noto brand di moda ha sposato l’idea del negozio itinerante: si tratta di 
Manebì che nel periodo pre-summer si aggira per le vie della movida milanese per promuovere le ultime collezioni di espadrillas.

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Sul fronte del food, a Milano incontriamo la mitica Ape Bistrot, che va in giro in città a vendere ostriche e champagne. E stata in viale Montenero, in porta Romana, in piazzale Lima, in Buenos Aires. L’ape Bistrot abbina la raffinatezza di champagne e vini delle migliori marche alle ostriche e tartine di alta produzione artigianale e vuole ricreare l’atmosfera dei piccolo bistrot francesi con tanto di cameriere professionale vestito con gli antichi grembiuli d’epoca. Sorseggiare un calice di buon vino o champagne all’aria aperta, dopo una frenetica e stressante giornata di lavoro non ha prezzo per un milanese che si trova così a vivere un’esperienza unica. Ineffetti l’Ape Bistrot si addice molto allo spirito milanese sempre alla ricerca di chiccherie ed esperienze “in”.

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Dall’america con furore arriva la 
California Bee, la postazione mobile di California Bakery, che propone bagels, muffin, cheesecake da sogno e tante altre bontà. La incontriamo in alcune fiere a Fieramilano e in occasione di alcuni eventi “cult” di Milano come il Fuorisalone.

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Anche il noto shop online di tramezzini, specialista di fast catering e business lunch, 
tramezzino.it ha la sua ape, l’Ape itì. In questo caso però è difficile incontrarla per strada perché predilige i contesti professional come bruch, happy hour e cene aziendali.


http://www.nonsprecare.it/ape-car-negozio-itinerante-vantaggi
http://www.leidonnaweb.it/attualita/item/752-l-ape-shop-una-moda-o-un-antidoto-anti-crisi.html

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* La buona notizia del venerdì: I bambini che vogliono cambiare il mondo

 Katie Stagliano,

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Coltivare cavoli giganti per sfamare i bisognosi con un vero e proprio orto sociale. La belle iniziativa di Katie Stagliano, che ora ha 16 anni, è iniziato qualche anno fa a partire da un progetto di giardinaggio da svolgere come compito scolastico.

Si trattava di piantare un seme di cavolo in giardino, di innaffiarlo ogni giorno e di prendersene cura fino alla completa crescita. Inaspettatamente il cavolo coltivato da Katie si è sviluppato come un ortaggio gigante del valore di oltre 40 dollari.

Katie capì, allora, di aver raggiunto un risultato a dir poco insolito e decise di donare il cavolo gigante ad una mensa della sua città natale, Summerville, nella California del Sud. Il cavolo è stato utilizzato come ingrediente per preparare dei piatti a base di riso da servire a più di 275 persone bisognose.

Si trattava di piantare un seme di cavolo in giardino, di innaffiarlo ogni giorno e di prendersene cura fino alla completa crescita. Inaspettatamente il cavolo coltivato da Katie si è sviluppato come un ortaggio gigante del valore di oltre 40 dollari.

Katie capì, allora, di aver raggiunto un risultato a dir poco insolito e decise di donare il cavolo gigante ad una mensa della sua città natale, Summerville, nella California del Sud. Il cavolo è stato utilizzato come ingrediente per preparare dei piatti a base di riso da servire a più di 275 persone bisognose.

A quei tempi Katie aveva solo 9 anni ma comprese immediatamente l’importanza del proprio gesto per le persone a basso reddito. Katie da quel momento in poi ha cominciato a coltivare un orto donatole dalla sua scuola elementare e con il tempo ha creato un orto comunitario a cui hanno partecipato anche i suoi compagni di classe appassionati di giardinaggio.

Oggi quell’orto, ad almeno 6 anni di distanza, permette di produrre una fornitura di ortaggi del valore di 3000 sterline che viene donata ad enti di beneficenza locali. Katie crescendo ha dato il via all’iniziativa Katie’s Krops con cui raccoglie fondi per offrire borse di studio ai giovani che vogliano impegnarsi nel campo dell’alimentazione e della beneficenza.

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Katie ha l’obiettivo di fondare 500 orti comunitari di beneficenza in 50 Stati. Nel frattempo ha deciso di gestire la situazione della propria zona quando la mensa dei poveri di Summerville ha chiuso. Ha iniziato ad organizzare cene mensili di beneficenza che offrono un pasto caldo e sano ad una media di 100 commensali per evento.

Il suo impegno non è passato inosservato tanto che nel 2012 le è valso il premio Clinton Global Citizen Award. Lo scorso anno la University of South Carolina ha pubblicato un libro illustrato e scritto da lei che racconta la storia del suo cavologigante e tutte le conseguenze inaspettate del caso, nella speranza di poter ispirare altre persone a fare altrettanto.

Oliver

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Coltivare orti in città per autoprodurre cibo e raccogliere fondi per le persone in difficoltà. Ecco la missione di Oliver, che ha iniziato a concretizzare i propri progetti quattro anni fa, quando aveva soltanto 6 anni.

Ora l’Oliver’s Garden Project ha permesso di raccogliere fondi per un totale di 15 mila dollari e concretizzare l’idea di coltivare cibo sano e naturale per tutta la comunità e di aiutare i ragazzi che si trovano in situazioni difficili.

In molte località del Nord America, come quella in cui vive Oliver, è difficile aver a disposizione del cibo fresco da raccogliere direttamente dall’orto e bambini e studenti si trovano in una condizione di svantaggio particolare.

Dopo aver visto alcuni ragazzini rovistare tra i bidoni della spazzatura per raccogliere lattine con la speranza di ottenere dei soldi per il cibo, ha deciso che era arrivato il momento di dare il via ad un cambiamento.

Tutto il ricavato della vendita degli ortaggi coltivati nell’Oliver’s Garden Project vengono destinati alle famiglie a basso reddito e ai bambini. Il progetto di Oliver si è unito all’iniziativa Gardens for Good per contribuire alla diffusione degli orti urbani nelle città. Così le famiglie coltivano il proprio cibo, risparmiano e hanno a disposizione gli ingredienti per un’alimentazione salutare.

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I genitori di Oliver hanno dato il vita ad un orto presso la scuola del bambino e hanno iniziato a coltivare vari ortaggi, con particolare riferimento ai pomodori, che hanno avuto molto successo. Proprio grazie a Gardens for Good Oliver ha ottenuto la sovvenzione con cui la sua famiglia sta portando avanti il progetto.

Il sostegno della comunità è cresciuto di pari passo con lo sviluppo del progetto stesso. Oliver ha piantato i semi del cambiamento, ma i cittadini hanno agito in prima persona per fare in modo che l’iniziativa crescesse e si concretizzasse sempre di più.

Sono molte le persone che hanno ringraziato Oliver e i suoi genitori per averle ispirate a realizzare un orto nel cortile di casa, in una scuola o in un asilo. E così il movimento è nato e continua a svilupparsi.

n questo momento le possibilità di crescita dell’Oliver’s Garden Project sembrano davvero illimitate. Oliver sta portando un grande cambiamento su piccola scala che dimostra come le piccole comunità abbiano una grande possibilità per costruire un sistema alimentare migliore e cambiare vita.

Fonte:

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/16923-oliver-bambino-orto-garden-for-food

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/16870-cavoli-giganti-bisognosi

 

 

 

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* così si costruiscono i pianeti…

STANZA   XXXIX
( Da Formule Arcaiche n 49)

“L’occhio di Shiva si apre e coloro che sono entro il suo campo visuale si destano a un’altra forma di sonno. Dormono, eppure vedono e odono; hanno gli occhi chiusi, eppure non perdono nulla di ciò che accade nel Sette cosmico maggiore. Vedono, eppure non hanno la visione; odono, eppure le loro orecchie sono chiuse.
Tre volte l’occhio di Shiva si chiude e tre volte si spalanca. Così tre grandi gruppi di Signori di Loto sono spinti sulla Loro via.
Un gruppo è chiamato “ i Signori del Loto dal profondo sonno che non vede”. Esi sognano, e come i Loro sogni prendono forma, i mondi accelerano. La grande e crudele maya della dolce illusione ha origine, attira nella sua rete i punti di luce non collegati e ne attenua lo splendore.
Così il lavoro prosegue…
L’occhio con cui questi Signori di Loto entrano in contatto con i piani della vista cosmica sono volti  verso l’interno. Non vedono ciò che si trova sul bordo esterno.
Il secondo gruppo ha per nome “ i Signori del Loto Interiore”. Sono Coloro che dormono, ma non così profondamente. Sono abbastanza svegli da guardarsi dallo smarrirsi al di là dell’anello invalicabile segreto che circonda la Grande Illusione. Stanno ritti, e grazie alla Loro stessa fermezza le forme sono tenute insieme.
L’occhio con il quale questi Signori di Loto osservano la Grande Illusione è volto verso l’alto. Essi vedono solo ciò che sta proprio sopra di Essi; guardano avanti verso l’immensa vetta della montagna che penetra attraverso la ruota limitante. Questa montagna splende di luce radiosa riflessa dal volto di Colui che i Signori dei mondi entro la nostra sfera non hanno visto mai.
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .

Il terzo gruppo è quel singolare misterioso triplice gruppo il cui nome non deve essere udito per ora in quelle sfere planetarie il cui colore non si fonde nella giusta proporzione con il blu.
L’occhio con il quale questi Signori di Loto contemplano il sentiero cosmico è volto all’esterno. Il suo colore è indaco. L’occhio con il quale il gruppo mediano dei Signori di Loto guarda verso l’alto è blu turchese, mentre i Signori dell’immoto sonno profondo contemplano attraverso l’occhio blu zaffiro. Così la VIA del triplice blu diviene una sola.
Questo ultimo aspetto dell’occhio di Shiva dirige gli altri due e raccoglie tutta la sua energia da una sfera cosmica assai lontana. I due rispondono, e percorrendo la VIA cosmica intessono nel sentiero una triplice forza che soddisfa la necessità di coloro che più tardi cercheranno di percorrerlo.
Essi vedono; Essi odono; Essi sognano, e sognando costruiscono; i Loro occhi sono ciechi; le Loro orecchie sono sorde, eppure non sono muti. Essi risuonano le diverse Parole cosmiche e intessono i sette con i dodici e moltiplicano i cinque.

.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .
Così si costruiscono i pianeti; così sono guidati, governati e conosciuti.”

Così è nata la mia passione per l’astrologia esoterica!

Un libro rigoroso come un trattato scientifico e nello stesso tempo fantastico perche’ tratta argomenti di elevato interesse spirituale che riguardano l’evoluzione del logos solare, del quale l’universo conosciuto dall’essere umano è solo una piccolissima scintilla.

Puo’ essere definito il ” Dottorato di ricerca” sulla evoluzione del padre solare e gli esseri che vi partecipano.

 

 

Da “ Il Trattato Del Fuoco Cosmico “ di Alice A. Bailey   Fiori Gialli Edizioni