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*La buona notizia del venerdì: L’uragano Irma ha risparmiato i gatti di Hemingway, in salvo grazie alla manager

Hanno rischiato grosso i 54 gatti che vivono nella casa-museo di Hemingway.

L’uragano Irma, che ha causato grandi devastazioni in Florida, ha risparmiato la dimora storica dello scrittore americano, a Key West.

L’uragano Irma ha causato danni minori, lasciando la casa senza elettricità, acqua corrente e servizio internet.

Ma i gatti stanno tutti bene!

Jacque Sands si è rifiutata di abbandonare casa e gatti.

Insieme ad altri nove dipendenti ha vissuto la furia dell’uragano all’interno del museo di Key West, che gestisce da diversi anni.

A niente è valso l’appello della nipote di Hemingway.

La general manager della casa-museo dello scrittore a Key West in Florida, ha scelto i gatti e il suo lavoro. Si è barricata al 907 di Whitehead Street insieme al custode e ad altri impiegati in attesa che l’uragano si placasse. E in mezzo a tanta distruzione, da Barbuda a Tampa, la buona notizia è che animali e casa sono stati risparmiati.


Quando la scorsa settimana l’uragano ha cominciato a rafforzarsi e ad avvicinarsi alla Florida, è stato diramato l’ordine di evacuazione da tutte le isole Keys. Jacque Sands si è rifiutata di obbedire: “Ho il dovere di avere cura di questo luogo – ha dichiarato – nonostante lrma”. Inutile sottolineare l’agitazione ma anche il plauso di tutti gli amanti degli animali.
Mariel Hemingway, nipote di Ernest, ha lanciato pubblicamento un appello a Sands, attraverso un video diffuso dal sito di gossip Tmz: “Credo che lei sia una persona incredibile e le sue intenzioni ammirevoli. Ma questo uragano è terrificante e pericoloso. Salga sulla macchina con i gatti e si metta in salvo”.

Caparbia e ligia, Jacque è rimasta. E ha poi raccontato di non aver faticato molto a radunare i mici per metterli al sicuro. Grazie al loro leggendario carattere, l’intuito li aveva già allertati: “Quando è arrivata l’ora abbiamo iniziato a cercarli per raggrupparli. Non ce n’è stato bisogno. Sono rientrati a casa tutti insieme spontaneamente come se avessero già capito che era ora di mettersi al riparo”.

.

 


La casa in cui abitò Hemingway insieme alla sua seconda moglie, Pauline Pfeiffer, venne costruita nel 1851 e acquistata dallo scrittore nel 1931. Vi rimase fino al 1940, anno in cui divorziò da Pauline a cui rimase l’abitazione, e si trasferì a Cuba con la sua terza moglie, Martha Gellhorndal.

La sua passione per i felini era incondizionata e in un qualche modo anche in contraddizione con la sua smodata attrazione per la caccia grossa e la corrida. Tante le immagini che lo ritraggono accanto a carcasse di rinoceronti, orici, leoni e bufali, cacciati nelle “Verdi colline d’Africa” in Tanzania, vicino a Lake Manyara.

I gatti sono spesso presenti nelle sue pagine.

Thomas Hudson, uno dei protagonisti del suo romanzo: “Isole nella Corrente”, fu descritto proprio attraverso il rapporto col gatto: “Aveva il gatto allungato sul petto e tirò una leggera coperta su tutti e due e aprì e lesse le lettere e bevve a piccoli sorsi un bicchiere di whisky annacquato che tra un sorso e l’altro rimetteva per terra…Il gatto faceva le fusa, ma lui non lo sentiva perché le fusa del gatto erano mute, e allora lui teneva una lettera in mano e toccava la gola del gatto con un dito dell’altra.”


Hemingway ne lodava caratteristiche e identità: “Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore. I gatti dimostrano di avere un’assoluta onestà emotiva.”

http://gattissimi.com/2017/09/12/luragano-irma-risparmia-gatti-hemingway/

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/12/news/florida_risparmiata_la_casa_di_hemingway_e_i_gatti_sono_salvi-175251893/

leggi anche:

https://lauracarpi.wordpress.com/2015/05/05/i-gatti-di-ernest/

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* La buona notizia del venerdì: Arriva anche in Italia il “cestino intelligente”


Aiutare cani e gatti randagi e contribuire al riciclo della plastica.

Ecco l’idea di diffondere in Italia e nel mondo dei distributori automatici di cibo per animali da ottenere inserendo nel dispositivo delle bottiglie di plastica e lattine da riciclare.

In cosa consiste esattamente questo progetto?

L’idea di realizzare dei distributori automatici di cibo per animali randagi è nata in Turchia con il progetto Pugedon per alleggerire il problema del randagismo a Istanbul, dove numerosi cani e gatti soffrivano la fame, talvolta fino a giungere alla morte.

Da qualche tempo il progetto Pugedon è arrivato anche nel nostro Paese. L’idea nasce per dare un contributo reale al randagismo e all’ambiente attraverso la raccolta differenziata.

Pugedon è una parola che non ha un equivalente in turco o in qualsiasi altra lingua ed è stata ideata per indicare un progetto sociale a favore degli animali e dell’ambiente.

Pugedon viene soprannominato ‘Cestino intelligente’, come dispositivo che in cambio di rifiuti da riciclare offre nutrimento per gli animali randagi.

Come funzionano i distributori per randagi?

Si tratta di distributori di cibo per animali randagi che accettano bottiglie di plastica da riciclare e in cambio offrono razioni di cibo e acqua. Il funzionamento, semplice ed economico, si basa quindi sullo scambio tra plastica e cibo, praticamente a costo zero, dal momento che i contenitori riciclati coprono per intero l’acquisto dei pasti dei randagi. 

Nell’estate 2016 è stata lanciata la nuova versione di Pugedon in Italia.

Alcuni dei distributori sono sponsorizzati da aziende che hanno deciso di supportare il progetto.

In Italia le spese per la gestione degli animali randagi sono molto elevate. Esistono realtà di volontariato che si finanziano con le donazioni per mettere a disposizione cibo e coperte agli animali abbandonati e per accoglierli nei rifugi. Con i distributori automatici ora tutti possono contribuire a dare gratuitamente cibo agli animali randagi. Infatti basta inserire nei distributori automatici bottiglie di plastica o lattine per ricevere in cambio cibo per animali.

L’associazione Cani Sciolti, ad esempio, mira ad installare ad Avola (SR) il primo distributore di cibo per i cani randagi PUGEDON, alimentato ad energia solare e rifornito grazie alla raccolta differenziata della plastica.

Per sostenere il progetto clicca qui Per maggiori informazioni visitate la pagina Pugedon Italia

Pugedon è una parola, che non ha un equivalente in turco o in qualsiasi altra lingua.
E’ un’eredità preziosa da lasciare alle generazioni future per un ambiente migliore e garantire un eco-sistema sostenibile.

E’ quindi soprattutto un progetto sociale.

Pur essendo un dispositivo tecnicamente molto semplice il progetto Pugedon ha un fine molto nobile ed è quello di introdurre una nuova filosofia ambientale intesa nella sua accezione globale.
Aumentare sempre più la percentuale del riciclo è un gesto dovuto per la nostra generazione ma soprattutto per quelle future al fine di tutelare la natura in cui viviamo e, contemporaneamente, nutrire gli animali randagi che, indissolubilmente, del nostro ambiente fanno parte. Questo progetto, contribuirà all’adeguamento che l’Italia dovrà perseguire per il recepimento delle normative europee in materia di raccolta differenziata e riciclo.
Sinteticamente potremmo chiamarlo “Cestino Intelligente”
Quindi un cestino che nutre gli animali randagi.

Ogni comune d’Italia dovrebbe avere un Pugedon.

Vorrebbe dire che noi italiani abbiamo raggiunto un grado di civiltà degna della nostra storia.

https://www.pugedon.com/en/pugedon/

Fonte: http://www.vendingnews.it/pugedon-distributore-automatico-sostegno-del-randagismo/

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* La buona notizia del venerdì: Un rifugio galleggiante per gatti

Succede ad Amsterdam!

Non è il solito rifugio per gatti, è la Cat boat, una barca interamente abitata dai felini randagi che si trova attraccata sulle sponde di una canale di Amsterdam, poco distante dalla stazione centrale.

La Cat boat, più che una barca sembra una sorta di arca di Noè, solo che a bordo non ci sono tutti gli animali del mondo ma una colonia di gatti. 

La struttura è gestita da “De Poezenboot”,un’associazione fondata da Henriette ven Weelde.

La donna si prende cura dei felini randagi da sempre, li recupera dalla strada e li aiuta nella crescita finché non sono in forze per essere adottati. Attualmente, ci sono più di cinquanta gatti, alcuni ‘padroni di casa’ della Cat boat, altri di passaggio.

Come si legge sul sito dell’associazione, ogni gatto viene sterilizzato, vaccinato e dotato di microchip.

L’Poezenboot è l’unico rifugio per animali che è letteralmente in acqua ed è un punto di riferimento per gli animali. Tutti i nostri gatti trovano alla fine una casa, ma nel frattempo, hanno bisogno di tutte le nostre cure e il nostro affetto”.

Nel 1968, Henriette ven Weelde ha comprato una barca, ma non per far fare ai turisti un giro sul canale di Amsterdam, ma per dare una casa fissa o temporanea a tanti trovatelli che per strada avrebbero avuto meno probabilità di sopravvivenza.

 

La prima randagia era una neomamma che si era rifugiata con i cuccioli nel giardino di casa della donna, ma man mano che la famiglia si allargava, lo spazio non bastava più. Così l’idea di spostare tutti i felini in barca, il Tjalk.

Oggi le case galleggianti sono due, oltre il Tjalk anche l’Ark, ma solo una è adibita a vera e propria pensione con ciotole per l’acqua e cibo e spazi divisi per gli animali. Qui ci sono trovatelli, gatti malaticci, ma tutti vengono sostenuti dalle donazioni e dallo straordinario lavoro dei volontari, infatti l’associazione è riconosciuta come un ente benefico.

https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/23785-rifugio-gatti-amsterdam

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* Bla…Bla…Bla…giudizi in libertà !

BLABLABLABLA…

BLABLABLABLA…

BLA..BLABLABLA

…BLA…

 

Comunichiamo le nostre opinioni attraverso i giudizi.

BLA

che bello…che brutto…

i fantastici cinque…

è affascinante…è uno stupido! “

Quando andavo alle elementari si chiamavano “aggettivi” e se ne mettevi tanti nei temi  dicevano che avevi un “ lessico ricco “ ( aggettivo o giudizio ?)
E i giudizi delle schede di valutazione ? Niente più numeri ma parole in libertà.
Per fare prima a riempire gli appositi spazi gli insegnanti coniavano sibillini schemi universali che confondevano i genitori e intimorivano gli studenti.
“ Opportunamente guidato convenientemente annuisce” ( ???)
Vogliamo parlare del  giudice che ha cacciato i progenitori dell’umanità dal paradiso creando il primo dualismo tra giusto o sbagliato? ( per quelli che ci credono ovviamente)
E quanti personaggi storici e letterati illustri hanno influenzato intere generazioni e persino i posteri con i loro giudizi?
La Divina Commedia non esprime forse  i personali  giudizi di Dante sui suoi contemporanei ? Tanto da mandarli o all’inferno o in paradiso?
Il giudizio della società puritana inglese sulla sua moralità è costato ad Oscar Wilde qualche anno di prigione.
Baudelaire scrivendo “ Le fleures du mal “ non ha forse dato un giudizio sul suo modo di vivere creandosi un seguito consistente di “ artisti maledetti”?
Molto più recente il dott. Spock ha codificato un suo modello di educazione privo di qualsiasi regola che limitasse una crescita responsabile dei figli, dividendo una generazione di genitori in “ moderni “ e  “ antiquati”. ( poi non contento dei risultati ha ritrattato tutto)
Tanto per fare qualche esempio.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma voglio tornare all’inizio della mia riflessione.
Quando comunico una mia opinione, la mia espressione attraverso le parole è solo il 7% della comunicazione. Il resto lo faccio con il corpo e con il tono della voce.
Questo produce comunque un effetto sul mio interlocutore, che sia quello desiderato o no.
Tutte le volte che faccio paragoni tra due cose o persone e cancello il secondo termine di paragone, do un giudizio.
“ E’ il migliore ! E’ troppo caro, troppo costoso, troppo faticoso…”
Rispetto a cosa? In base a quale criterio o quale parametro?
“ L’hai fatto male! ”
Male rispetto a cosa? Ad un rendimento ideale? Rispetto a ieri? Al modo in cui lo fa un esperto? O rispetto al punto dal quale sei partito?
“ E’ giusto… è sbagliato… è una bella idea…”
Chi lo dice? Chi lo ha detto? Quando lo hai sentito ?

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Tanto più l’interlocutore ha in me fiducia o timore, tanto più il mio giudizio è importante e può essere fonte di stimolo o di limitazione nel futuro.
Per esempio i giudizi pesano molto sui bambini e diventano per loro leggi che li influenzano nelle loro scelte di vita.
Il giudizio non mi fa assumere la responsabilità del mio pensiero: stabilisco una regola universale e mi ci nascondo dietro.
Oppure mi adeguo alle mode e alle credenze  “dell’opinione pubblica” per apparire.
Se  dico:” Mi piace…secondo me…” esprimo il mio parere personale, i miei gusti e rispetto e invito l’altro a formulare il proprio.
Dire “ Questa palla è bella!” è diverso dal dire “Questa bella palla” . bella è un giudizio
“Questa palla a me piace” è dire la mia opinione su quella palla.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Con tutto questo sproloquio ( giudizio) che mi sono voluta dire?
Qualsiasi cosa faccio o dico mi fa entrare in relazione con gli altri.

E viceversa.
Non si può non comunicare.

Si può farlo responsabilmente conoscendone gli effetti.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma con giudizio! eh!

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* La buona notizia del venerdì: Salva oltre 300 gatti dopo aver perso il figlio in un incidente

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Questo santuario è in memoria di mio figlio”

Così è nato l’Happy Cat Sanctuary.

A crearlo è stato Chris Arsenault, un 56enne ferroviere in pensione di Long Island (New York) che ha salvato più di 300 gatti randagi. 

Tutto ha avuto inizio nel 2006 dopo aver perso suo figlio Eric, morto a soli 24 anni in un incidente stradale. Per l’uomo sono stati giorni di disperazione e dolore.

Poi un giorno nella sua vita ha incontrato un nuovo motivo per vivere: imbattutosi in una colonia felina di 30 gatti malati, ha deciso di prendersi cura di loro. 

In poco tempo l’uomo ha trasformato la sua casa in un paradiso per i felini e da allora ha capito che i gatti erano la sua passione decidendo di aprire un rifugio: dove ora hanno trovato casa oltre 300 felini:

«Volevo fare qualcosa di buono nella mia vita – racconta ai media statunitensi -. Abbiamo salvato gatti da situazioni terribili, anche da bande che cercavano di intrappolarli per poi utilizzarli come esche nei combattimenti tra cani». 


Poco per volta il suo rifugio è diventato sempre più attrezzato con tanto di strutture riscaldate, zone di intrattenimento dove i gatti possono osservare la vita delle galline e percorsi da superare per arrivare al cibo. 

«Tutti i gatti sono sterilizzati, hanno accesso alle cure veterinarie e vengono regolarmente spazzolati e riempiti d’amore. Sono tutti disponibili per l’adozione».

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Durante l’inverno i gatti entrano in casa al calduccio, per quelli che invece preferiscono stare fuori ci sono apposite strutture riscaldate.

E quando è ora di andare a dormire tutti i gatti cercano le coccole del loro gattaro: «È amore incondizionato, i gatti lo sanno che li stai aiutando».

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Fonte: http://www.lastampa.it/2016/12/15/societa/lazampa/gatto-gatti/un-uomo-salva-oltre-gatti-dopo-aver-perso-il-figlio-in-un-incidente-QqzwBG7fs78ErSYjQ1vJ1H/pag

 

Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro.

Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti.

E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te.

Alda Merini

 

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* La buona notizia del venerdì: Veterinario gratis presto in tutta Italia ?

 

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Veterinario gratis presto in tutta Italia?

Forse non tutti sanno che a Roma è già attivo un servizio che eroga prestazioni veterinarie gratuite per cani e gatti di proprietari e famiglie a basso reddito, titolari di pensione sociale, cittadini non vedenti e associazioni non-profit.

Questo servizio, attivo fino ad esaurimento fondi, mira a prevenire il randagismo. Ma c’è di più. E’ infatti nata una proposta di legge per estendere le cure gratuite per glianimali domestici in tutta Italia e per istituire l’anagrafe canina e felina nazionale.

In questo modo le famiglie a basso reddito avranno la possibilità diaccedere gratuitamente alle cure veterinarie per i loro animali domestici evitando che a causa della crisi e delle cattive condizioni economiche cani e gatti vengano trascurati e abbandonati, andando a incrementare il randagismo.

La proposta di legge è stata depositata alla Camera e chiede nello specifico che il servizio sanitario veterinario convenzionato sia gratuito per le persone appartenenti alle fasce di popolazione meno abbienti.

La proposta di legge al momento pare sia stata ben accolta ma resta da comprendere se riuscirà ad entrare in vigore.

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Nel frattempo Roma sta già offrendo la possibilità di ricevere cure gratuite per gli animali domestici con le seguenti modalità.

Sulla pagina Facebook e sul sito web di Roma Capitale leggiamo che:

Avete un cane o un gatto che necessitano di cure mediche e il vostro reddito ISEE non supera i 15mila euro? Roma Capitale vi aiuta con prestazioni veterinarie gratuite. Dopo aver presentato la domanda e la documentazione al dipartimento tutela ambientale, riceverete l’indirizzo del veterinario al quale rivolgervi”.

Il servizio è riservato ai residenti nella città di Roma, che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni, comprovate da apposita documentazione allegata:

Appartenenti a famiglie con reddito certificato con modulo fiscale ISEE non superiore a 15.000 Euro;
• titolari di pensione sociale;
• cittadini non vedenti con cane conduttore;
• associazioni “no-profit” impegnate in progetti di “per care” certificati presso ospedali, centri recupero, case famiglia protette.

Le prestazioni erogabili sono:

Sterilizzazione cane maschio
• Sterilizzazione gatto maschio
• Sterilizzazione cane femmina
• Sterilizzazione gatto femmina
• Asportazione tumori mammari
• Asportazione tumore testicolare
• Ricovero per gli interventi previsti
• Vaccinazione epta-valente del cane
• Vaccinazione trivalente del gatto
• Sverminazione dei cuccioli
• Analisi di laboratorio con 8 parametri previsti.
• Prestazioni in urgenza, di “piccola chirurgia” quali ad esempio estrazione di un corpo estraneo da occhio, naso, orecchio.
• Eutanasia pietosa, compreso l’incenerimento.

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La richiesta va presentata al Dipartimento tutela ambientale, Servizio Benessere degli Animali – Circonvallazione Ostiense n. 191 00154 Roma oppure inviata per posta o via fax al numero 06.671071523. 


Per tutte le informazioni: http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page

 

Leggi anche: DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA 2017: ENTRANO ANCHE LE SPESE VETERINARIE

Leggi anche: COME RIDURRE LE SPESE VETERINARIE PER GLI ANIMALI DOMESTICI: TUTTE LE PETIZIONI

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* La buona notizia del venerdì: Una statua in memoria del gatto di Istambul

 

 

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Tombili, il gatto più famoso di Istanbul, ci ha lasciati di recente ma tutti lo ricorderanno grazie a una statua dedicata a lui che si trova proprio nel punto della città dove di solito  passava il tempo.

Amava starsene così, disteso e rilassato, Tombili, gatto di quartiere della città di Istanbul.

Appoggiato sul marciapiede, nutrito e coccolato dai passanti, era diventato una celebrità: le sue foto avevano fatto il giro del mondo.

Era difficile vederlo correre e saltare, preferiva passare le sue giornate disteso o seduto.

Così, quando è morto, gli abitanti hanno deciso di onorarlo. Al suo posto, ora, c’è una statua. bronzo che lo ritrae nella sua tipica posizione rilassata

Questo gatto è diventato famoso da quando qualcuno lo ha fotografato e ha condiviso un’immagine divertente sul Web che lo ritraeva in una delle sue tipiche pose di relax.

Proprio a questa foto si è ispirata la creazione della statua a lui dedicata.

Il gatto di Istanbul in breve tempo è diventato una vera e propria star sui social network e dunque quando purtroppo lo scorso agosto è scomparso qualcuno ha pensato che tutti dovessero ricordarlo nel mondo reale grazie a una statua.

La meravigliosa posa di relax del gatto è stata resa immortale da una statua di bronzo che è stata collocata proprio nel punto in cui Tombili era stato fotografato

nella sua posizione diventata poi celebre.

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Quanto sono belli e quanti sono! i gatti d’Istanbul.

Sono dappertutto, sono gli abitanti tranquilli della città… ovunque si trovano hanno sempre quella calma, quella pace e quel volersi bene tipico dei gatti. Con i peli di diversi colori, miele o grigio, pezzato, nero o bianco neve, si aggirano per le vie della città alla ricerca di cibo, e molto volentieri di una carezza.

Gli abitanti di Istanbul sono estremamente generosi con i gatti: li sfamano, li aiutano se malati, li coccolano e si fanno coccolare da loro, si occupano della loro igiene; i gatti di Istanbul sono pulitissimi.

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Vedere i gatti in ogni angolo della città sorprende molto i turisti, ma questa  è una situazione di assoluta normalità per gli abitanti di Istanbul.

Alla Basilica di Santa Sofia abita una colonia di almeno 20 gatti, proprio uno di questi gatti ha incuriosito Obama che lo ha visto passeggiare “tranquillamente” tra le navate.

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I gatti di Istanbul non sono di nessuno, sono di tutti, anzi sono padroni di sè stessi:) I turisti sono molto affettuosi con i gatti: si fermano a fotografarli, a fargli qualche grattino, che gli animali accettano volentieri.

La religione islamica tradizionalmente è molto legata ai gatti: Maometto, il grande profeta dell’Islam, aveva lui stesso una gatta di nome Muezza, che teneva sempre in grembo mentre predicava. Secondo una leggenda la gatta avrebbe aiutato Maometto a catturare un serpente che si era intrufolato nella manica della sua tunica, per questo il gatto é considerato un’animale quasi sacro.

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Istanbul è la città d’Acqua con i canali sotterranei, gli  acquedotti, i passaggi d’acqua ignoti, il mare dappertutto, una città di porto, cosi grande e popolata, dove non ci sono gatti, ci sarebbero i topi! ma i gatti ci sono, e come!

Questi eleganti abitanti della metropoli sono molto amati dagli istanbulioti. Ovviamente quasi tutti gli istanbulioti quando vogliono avere un gatto in casa, adottano i gatti di strada che spesso vengono alla porta di propria iniziativa.

La nostra gatta è un “ospite di Dio” come si dice in Turchia, in turco “Tanri misafiri” per gli ospiti che arrivano a casa senza preavviso…, ecco lei è arrivata così, ha scelto noi come famiglia..


https://www.greenme.it/informarsi/animali/21604-gatto-famoso-instambul

Leggi anche: VENUS, IL GATTO CHIMERA CHE FA IMPAZZIRE IL WEB (VIDEO)

 

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* Vai in vacanza con gli amici a quattro zampe

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Ogni anno riparliamo dell’abbandono degli animali sperando di poter dire che il fenomeno è stato cancellato definitivamente e che mai più un cane o un gatto saranno lasciati ai margini di un’autostrada delle vacanze. Anche quest’anno purtroppo non è così. Ci sono ancora troppi esseri umani che dopo aver tenuto in casa o in giardino un cane o un gatto che gli ha tenuto compagnia e dato affetto, decidono di abbandonarlo.

Fra il 2003 e il 2008 l’abbandono degli animali è diminuito del 60%, rimane un fatto gravissimo che ogni anno circa 60.000 animali vengano abbandonati dai loro padroni.

Il picco si registra proprio in questi mesi: giugno, luglio e agosto. Stanno cambiando i luoghi dell’abbandono, che diventano sempre più i canili, i centri urbani e i posti di villeggiatura. Rimane il fatto che la maggior parte degli animali viene abbandonata in tre regioni: Campania, Puglia e Calabria.

L’ultima tendenza è che accanto a cani e gatti iniziano ad essere abbandonati anche rettili. Questa scelta scellerata è ingiustificabile e pericolosa. Negli ultimi dieci anni sono morte 200 persone coinvolte in incidenti che avevano come protagonisti animali abbandonati.

La Legge 189/2004 del Codice Penale (art. 554) prevede l’arresto per l’abbandono o il maltrattamento degli animali. La multa va da 1000 a 10000 euro.

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Con Sara Turetta di Save The Dogs (la prima attivista per i diritti animali ad essere stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia) ci siamo interrogati su come poter contrastare l’abbandono, Sara ha individuato nell’anagrafe canina e nel controllo delle nascite due possibili vie da percorrere. Proprio perché non riusciamo a capire come sia possibile abbandonare i nostri amici a quattro zampe abbiamo lanciato su Twitter e Facebook la campagna #iononabbandono.

Postando la foto per proprio animale da cui non ci separeremmo mai vogliamo dire NO all’abbandono.

Da Nord a Sud, passando per Sardegna e Sicilia, sono più di 40 le Sezioni Enpa che lunedì 4 e martedì 5 luglio scendono in piazza in tutta Italia per dire no all’abbandono di animali. Parte così la seconda fase della campagna anti-abbandoni della Protezione Animali, Il tema di quest’anno è “Chi abbandona si abbandona”, tenuta a battesimo il 1° luglio con l’attivazione del numero verde 800.137.079, contattando il quale è possibile segnalare eventuali casi di abbandono sulla rete autostradale del Paese.

Il prossimo fine settimana, dunque, molte piazze italiane saranno presidiate dai banchetti dei volontari della Protezione Animali, impegnati in una intensa e capillare attività di informazione e di sensibilizzazione al pubblico.

Nel corso dell’iniziativa sarà distribuito il kit estivo di Enpa e Royal Canin per i quattro zampe, che comprende una borraccia per avere sempre acqua fresca per Fido e Fuffy, una pallina da gioco per non dimenticare l’importanza di creare momenti di svago durante il viaggio, un’ utilissima goodbag in cui riporre i rifiuti in modo da non inquinare l’ambiente e il termometro da auto, fondamentale per segnalare la temperatura interna all’abitacolo ed quindi evitare i pericolossisimi colpi di calore.

«E’ l’occasione giusta per manifestare la propria indignazione contro l’abbandono, poichè un animale abbandonato non è solo una vittima innocente della crudeltà umana, ma un rischio per la sicurezza delle numerosissime famiglie che si mettono in viaggio per raggiungere le località di vacanza», dichiara Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo Enpa.

«Da anni, l’Enpa si pone l’obiettivo di agevolare gli spostamenti con il proprio amico “peloso” grazie ad una serie di servizi mirati, tra cui il sito http://www.vacanzebestiali.org – prosegue Bravi -: è il modo migliore non solo per contrastare questo triste fenomeno, ma per fare in modo che gli italiani non siano costretti a separarsi da un membro importante della loro famiglia, neanche d’estate.»

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L’abbandono dei cani in estate è un fenomeno che certamente fa discutere. E’ una crudeltà frutto dell’insensibilità di alcuni individui, che non tengono conto dell’amore nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.

Per questo, anche per sensibilizzare i più, Boomerang ha deciso di proclamare il 13 agosto la giornata contro l’abbandono degli animali, promuovendo l’evento “Io ci metto il muso“, che avrà come testimonial il famoso gatto Garfield del noto cartone animato.

L’evento avrà come spazio di diffusione quello virtuale di Facebook: per partecipare si deve mettere come immagine del profilo il logo “Garfield – Io ci metto il muso”.
Si può anche personalizzare l’immagine e inserire un messaggio a favore degli animali.

La pagina Facebook da seguire è questa: voi parteciperete? Sarebbe davvero un’ottima iniziativa, per dare un segno di solidarietà ai nostri amabili e dolcissimi animali. Speriamo di essere in molti a promuovere questo evento e ad adottare il logo di Garfield, per proclamare il nostro affetto verso gli animali domestici.

ca. 2003 --- Little Girl with Pet Terrier --- Image by © Edward Bock/CORBIS

Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro. “

Margherita Hack

Fonti:

http://www.ecoo.it/

http://www.enpa.it/

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* L’Energia Magica dei Gatti

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Dopo la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso e l’uccisione di Abele da parte di Caino, Giacobbe, il terzo figlio di Adamo, si lamenta di voler tornare in paradiso. 

Un gatto, commosso per la disperazione del fanciullo, decide di accompagnarlo grazie alla sua capacità di vedere nel buio. Dopo un lungo viaggio, dal bastone di Giacobbe spuntano germogli e fiori (tale sarà l’origine della bacchetta del prestigiatore): sono alla porta del paradiso, custodita da un angelo di fuoco. I

Il gatto dice di piantare il bastone che produrrà le sementi che si spargeranno sulla terra arida e inospitale. L’angelo raccomanda loro di trasmettere ai discendenti il segreto del cammino verso il paradiso.

Secondo la leggenda esistono sulla terra un uomo e un gatto depositari di questo segreto …

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I Gatti hanno una connessione al mondo invisibile della magia.

Come i cani sono i nostri guardiani nel mondo fisico, i gatti sono i nostri protettori del mondo dell’energia.

Durante il tempo che passa sveglio, il gatto va “ripulire” la casa dai poteri intrusivi, dalle energie negative … Quando dorme, filtra e trasforma questa energia. Il gatto può essere spesso in luoghi con scarsa circolazione dell’energia vitale Prana o Chi e attiva questa zona.

Molte volte il gatto è totalmente concentrato… vede cose che non vediamo, da insetti microscopici ad esseri da altre dimensioni. Molte volte il tuo gatto va in un posto isolato dalla casa e comincia a miagolare , non è solo attenzione che vuole, è una sorta di avvertimento che sta dando: deve migliorare la qualità dell’energia in quel posto.

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I nostri problemi, il nostro sforzo quotidiano sono assorbiti dal gatto.

Quando il posto è molto carico di energia negativa, non è raro che il gatto si ammala. Chiaro che il gatto non è il solo responsabile per il bilancio energetico della casa. Quanto più armonia esiste nel vostro ambiente, meno energia negativa avrà bisogno di filtrare e di conseguenza sarà più felice, più sano.

Quando dormiamo i nostri corpi astrali sono separati dal corpo fisico e vanno nella quinta dimensione, la dimensione senza tempo e spazio: la dimensione in cui siamo quando sogniamo. A causa della mancanza di formazione e preparazione, grande la maggior parte del tempo non vediamo questa dimensione come lei è, ma tendiamo a “travestire e codificare i contenuti inconsci e psichici.

I gatti spesso ci accompagnano in questi viaggi astrali o proteggono il nostro corpo astrale, oltre a proteggerci da spiriti indesiderati quando noi stiamo dormendo. Queste sono le ragioni perché a loro piace dormire nel letto con noi.

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I Gatti monitorizzano la nostra evoluzione. Durante la convivenza con noi, trasmettono informazioni a dimensioni superiori, perché fungono da radar e trasmettitori. Inoltre, come trasformatori di potenza aiutano nella guarigione, giocando un ruolo simile a quello dei cristalli.

I Gattini sono insegnanti, ci insegnano ad amare. Un amore libero e non sottomesso, rispettoso delle differenze. Perché così tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti? In primo luogo, devi conquistare la fiducia del gatto. Poi, devi imparare a rispettarla. Esso vi mostrerà affetto quando davvero ve la meritate.

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I Gatti riflettono amore.

Dal punto di vista energetico, le persone che hanno un’allergia ai gatti sono persone che hanno difficoltà a lasciare che l’amore entri nella loro vita.

Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un gatto unico, esso può essere sovraccaricato di tutte le negatività. È bene avere più di un gatto per dividere il carico.

Se non hai un gatto e improvvisamente ne hai uno nella tua vita, è perché hai bisogno di un gattino in quel momento specifico.

Il gatto è venuto a te per qualche motivo.

 


Fonti:

https://luli118961.wordpress.com/2015/07/19/lenergia-magica-dei-gatti/

https://risveglioedizioni.blogspot.it

http://www.rivelazioni.com