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La buona notizia del venerdì: Come si diventa i guerriglieri che fanno fiorire le città

La Flower Power Generation degli anni settanta si è trasformata nella guerriglia urbana della Guerrilla Gardening, un movimento che punta ad abbellire le aree urbane dimenticate con fiori, piante ed alberelli tutto di nascosto dalle autorità, tutto senza farsi beccare dai proprietari dei cantieri abbandonati dove andranno a crescere fiori e prati.

Ma per diventare un vero combattente servono delle bombe, ma delle bombe che non distruggono la vita anzi che la creano, ecco perché voglio insegnarvi a fare le Bombe di semi per poter bombardare le rotonde, gli angoli nascosti della città, i giardini, le aiuole intorno agli alberi… insomma ovunque ci sia un pezzetto di terra incolto dove far crescere dei fiori.

Per prima cosa procuriamoci il materiale:

• Argilla in polvere
• Terriccio ricco
• Mix di semi di fiori, quelli che preferite, meglio se della stessa dimensione
• Una ciotola
• Dell’acqua
• Un mattarello e un piano di lavoro dove stendere la terra

Seguendo questa regola: 1 parte semi, 3 parte terriccio e 5 parti di argilla, prepariamo la miscela nella ciotola, cioè per un cucchiaio di semi mettiamo un cucchiaio di terriccio e 5 di argilla.

Quando avete mescolato bene gli ingredienti aggiungere un po’ d’acqua… pochissima per volta, a gocce direi, fino a quando il composto non diventa morbido tipo la plastilina. Potete anche usare uno spruzzino per regolare meglio l’acqua, ma se ne mettete troppa non preoccupatevi, lasciate asciugare il tutto fino a quando non riavrete la consistenza desiderata.

Impastate bene anche con le mani e fatene una palla, posizionate sul piano di lavoro e stendete col mattarello come se doveste fare la pasta, lasciandola però di mezzo centimetro di spessore. Ora tagliate la “pasta” di terra formando dei quadratini di due centimetri di lato, più o meno e con ognuno di essi formate delle palline che andrete a sistemare su un vassoio e lascerete seccare al sole per qualche giorno.

 

Su sito di Guerrilla Gardener si può trovare questo altro metodo, ma sostanzialmente il risultato non cambia.

 

Ora prendete le vostre bombe e andate a bombardare la vostra città!!!!

Un consiglio? se ci riuscite sarebbe meglio cercare di bombardare di sera, in modo che l’umidità della notte faccia penetrare i semi nella terra, e se per caso ci riuscite tornate il giorno dopo ad annaffiare ?

E ora seguiamo il consiglio del “poeta di strada” Ivan: “chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”, noi gettiamo semi e facciamo fiorire la città!

Lo sapevate che negli Stati Uniti dove un gruppo di giovani creativi ha disseminato in giro per la città di Los Angeles delle macchinette distributrici di palline di argilla contenenti semi di vari fiori.

L’’iniziativa si chiama “Change for Change” , cambia per cambiare! Che idea!

 

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Una rivoluzione non violenta, un’azione di decoro e riqualificazione urbana. I gruppi che praticano gli attacchi verdi e clandestini sono tanti e lo fanno nell’intento di regalare aree verdi alle città e ripristinare la vegetazione dove manca.
Per saperne di più:

Guerrilla Gardening per salvare le città con fiori e piante | Wise Society

 

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Novità dal cosmo: la Terra ha sette sorelle

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Scoperto un nuovo sistema planetario!

“Abbiamo chiamato la stella sole “Trappist-1” in onore allo strumento con cui l’abbiamo scoperta, il telescopio belga Trappist (acronimo per Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope) “. ( Amaury Triaud, ricercatore all’Istituto di Astronomia dell’Università di Cambridge, che ha preso parte alla scoperta)

E’ a 40 anni luce da noi. Il cuore è la stella nana rossa TRAPPIST-1, i pianeti hanno temperatura tra 0 e 100 gradi e quindi c’è la possibilità di acqua allo stato liquido, che li rende di grandissimo interesse per la ricerca di vita nell’Universo

 

IMMAGINATE un lontano “cugino” del nostro Sistema Solare, popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra.

Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all’altro a bordo di sofisticate navette spaziali. Un’ambientazione che sembra essere uscita dalla penna di Isaac Asimov o di un altro autore di fantascienza.

Ma ancora una volta la realtà supera la fantasia, e rende reali anche gli scenari più futuristici. Perché, alieni e navicelle a parte, questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi. TRAPPIST-1, una stella nana rossa nella costellazione dell’Acquario, ha infatti un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra.

Un risultato attesissimo da giorni  dopo l’annuncio della NASA di una imminente conferenza stampa sui pianeti extrasolari.

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Nel maggio dello scorso anno il team di astronomi, guidati da Michaël Gillon dell’Università di Liegi, aveva pubblicato la scoperta di tre pianeti intorno a TRAPPIST-1. Il risultato delle analisi aveva però spinto Gillon e colleghi a sospettare la presenza di altri pianeti, e per questo il team aveva deciso di condurre nuove osservazioni, sfruttando anche il telescopio spaziale infrarosso “Spitzer”. Analizzando i dati, gli astronomi hanno potuto identificare quattro nuovi pianeti, portando questo sistema planetario a sette membri, denominati TRAPPIST-1 b,c,d,e,f,g, h in ordine crescente di distanza dalla stella. “E’ un sistema planetario sorprendente”, commenta Gillon, “non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché sono sorprendentemente simili alla Terra”.

Tris di Terre.

Le stime di densità hanno mostrato che i pianeti più interni dovrebbero essere rocciosi, proprio come i pianeti interni del Sistema Solare. Le orbite di questi pianeti non sono molto diverse da quelle dei satelliti medicei di Giove, e sono molto più piccole dell’orbita di Mercurio. Ma nonostante siano così “impacchettati” intorno alla stella, questi pianeti non sono soggetti a temperature infernali. TRAPPIST-1 ha infatti una massa inferiore a un decimo di quella solare, ed è quindi molto fredda e poco luminosa. Numeri alla mano, questo significa che la temperatura su questi pianeti potrebbe potenzialmente consentire la presenza di acqua liquida, e sfruttando opportuni modelli climatici è possibile farsi un’idea più precisa di quali pianeti abbiano le condizioni ambientali più favorevoli.

In particolare i dati suggeriscono che i tre pianeti TRAPPIST-1 e, f, g potrebbero trovarsi nella cosiddetta fascia di abitabilità: sarebbero cioè a una distanza sufficiente a permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie.

Quelli più interni sarebbero infatti troppo caldi, mentre quello più lontano, TRAPPIST-1h potrebbe essere troppo distante e quindi avere una superficie ghiacciata.

This infographic displays some artist's illustrations of how the seven planets orbiting TRAPPIST-1 might appear — including the possible presence of water oceans — alongside some images of the rocky planets in our Solar System. Information about the size and orbital periods of all the planets is also provided for comparison; the TRAPPIST-1 planets are all approximately Earth-sized.

L’acqua liquida è uno degli ingredienti fondamentali per lo sviluppo della vita come la conosciamo, quindi i pianeti nella fascia di abitabilità sono i candidati migliori per andare a caccia di forme di vita aliene. E’ importante però ricordare che la presenza di acqua allo stato liquido in questi casi è solamente un’ipotesi che si basa su modelli climatici e sulla distanza dei pianeti dalla stella.

Per TRAPPIST-1 non è stata rivelata in modo diretto la presenza di acqua, né tantomeno sono state scattate immagini della superficie di questi pianeti, che sono ovviamente troppo distanti per i telescopi attuali.

l passo successivo sarà quindi studiare, con telescopi di nuova generazione, le atmosfere di questi pianeti, per identificare le “firme” chimiche di organismi viventi, come ricorda il coautore Emmanuël Jehin: “Con la prossima generazione di telescopi, come l’European Extremely Large Telescope dell’Eso e il James Webb Telescope di Nasa/Esa/Csa potremo presto esser capaci di cercare l’acqua e persino l’evidenza di vita su questi pianeti”.

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Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose.
(William Shakespeare)

FONTE:

http://www.repubblica.it/scienze/2017/02/22/news/nasa_la_terra_ha_sette_sorelle_scoperto_un_nuovo_sistema_solare-

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La mente è un bene o è limitante?

E’ la mente che ci distingue dagli altri esseri viventi.
Per viventi intendo tutta la manifestazione, dal granello di sabbia, agli animali, ai vegetali, ai minerali, fino alle stelle, pianeti, soli e galassie, tutto ha una coscienza.
E con la mente noi usiamo il libero arbitrio, la capacità di scelta.
Ma la coscienza di noi stessi, degli altri, dell’ambiente, ce l’abbiamo?
E soprattutto abbiamo una visione del futuro che ci comprenda tutti?
E’ un obbiettivo che riguarda tutto il mondo.
Love
Laurin

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Perchè siam donne: Quando le donne non erano autorizzate a lavorare in giardino

Jane Webb Loudon era nata nel 1807 a Birmingham in una famiglia benestante.

Perse entrambi i genitori nell’adolescenza e aveva vent’anni quando pubblicò “La Mummia”, il primo dei suoi racconti di fantascienza, probabilmente ispirato a “Frankenstein” di Mary Shelley, del 1818.

In esso, Jane ha descritto la resurrezione della mummia del faraone Cheope nel 22° secolo. Il faraone risorto viaggia in mongolfiera dall’Egitto all’Inghilterra e interferisce negli affari politici del paese. Oltre ai progressi sociali, anche le nuove scoperte tecnologiche facilitano la vita nel romanzo. Per esempio, le lettere sono consegnate da palle di cannone e in agricoltura, un aratro a vapore facilita il lavoro.

Il libro, ambientato nel XXII secolo, fu molto apprezzato da John Loudon, botanico esperto di giardinaggio, che lo recensì sul “Gardener’s Magazine”.

Quando i due si incontrarono, lui si meravigliò che fosse stata una donna a scrivere quel libro, si innamorarono, dopo pochi mesi si sposarono e ebbero una figlia. Jane scoprì allora nuovi interessi: aiutava il marito nei lavori in giardino e collaborava con lui alla stesura dei suoi libri. La botanica era per lei una materia sconosciuta, ma vi si applicò con passione e imparò i fondamentali molto velocemente.

Assistendo il marito nella realizzazione dell’ “Enciclopedia del Giardinaggio”, si rese conto che la maggior parte dei libri sull’argomento all’epoca, con i loro molti termini tecnici, erano difficilmente comprensibili ai profani, e quindi a quel tempo soprattutto alle donne. Decise allora di scrivere libri di botanica di taglio divulgativo, con un linguaggio accessibile a tutti.

Dopo “Gardening for Ladies and Companion to the Flower Garden” (1840), il suo “Botany for Ladies” (1842) ebbe un grande successo e vendette oltre 200mila copie. È a questa pubblicazione che in quegli stessi anni iniziò per la prima volta a diffondersi la passione per il giardinaggio tra le donne dell’alta società.

Seguirono altri libri, tutte opere standard di giardinaggio vittoriano.

I libri di Jane hanno ispirato le donne di tutto il paese, e il giardinaggio è diventato un hobby importante. Oltre ad acquisire le conoscenze tecniche, Jane si era formata come autodidatta come pittrice di piante e illustrava lei stessa i suoi libri . I suoi disegni di bouquet di fiori erano spesso copiati e adornavano vassoi, tavoli e paralumi.

John Loudon morì nel 1843 lasciando moglie e figlia in ristrettezze economiche. Jane poteva contare solo sul suo lavoro. Nel 1849 diresse la rivista “The Ladies’ Companion at Home and Abroad” e continuò a pubblicare altri saggi di botanica sempre illustrati da lei stessa.

I suoi lavori hanno insegnato alle donne come creare giardini armoniosi, ad occuparsi personalmente della scelta delle piante e della loro salute, in un periodo in cui questa attività non era loro autorizzata.

E non solo ad occupare il loro tempo in modo creativo ma a realizzarsi in un ambito riservato solo agli uomini.

Morì nel 1858, poco prima di compiere 52 anni. I suoi libri hanno reso il giardinaggio un hobby alla portata di tutti e tutte le inglesi e non solo.

Le opere di Jane Webb Loudon con le loro illustrazioni botaniche sono ancora oggi molto apprezzate. La National Art Library di Londra ospita molte delle sue opere.

 © Meisterdrucke

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Luna Piena in Leone : apriamo il Cuore a nuove ed entusiasmanti esperienze !

La Luna Piena in Leone è portatrice di nuove idee , scelte coraggiose e sviluppi speciali.

La Luna piena del 5 febbraio 2023 è nel segno del Leone!

I due giorni precedenti la Luna Piena possono sfidare la prospettiva della realtà ordinaria, e sono ideali per liberare emozioni ed energie represse. La funzione è quella di bilanciare le posizioni del Sole e della Luna, che in questo caso comportano l’integrazione tra la coscienza individuale e quella di gruppo.

Durante la Luna Piena l’energia raggiunge il suo apice, rendendoci ricettivi all’espressione diretta e ad azioni talvolta impellenti. Questo è uno dei motivi per cui la Luna Piena è ideale per partecipare a rituali, eventi o pratiche in cui è possibile dare spazio alle proprie emozioni in condizioni di sicurezza e protezione.

La Luna Piena è un periodo vibrante e stimolante, che rivela le dinamiche nascoste dell’interazione tra le polarità. L’energia viaggia al massimo durante questi giorni, stimolando l’intero corpo fisico e i suoi riflessi multidimensionali.

Il ciclo lunare, iniziato con la Luna Nuova , raggiunge il culmine con la Luna Piena. Il segno in cui la Luna si trovava durante la Luna Nuova, che in questo caso è l’Acquario, definisce l’intento di base. Quindi, il ciclo lunare acquariano presenta temi come: libertà, indipendenza, comunità, inventiva, amicizia, innovazione, cambiamento, sinergia…

II segno del Leone rappresenta il Re forte e coraggioso che esprime se stesso e la propria unicità: vuole che ci sentiamo legittimati ad essere noi stessi, che ci esprimiamo liberamente e che condividiamo noi stessi con il mondo., lasciando andare la personalità, demolendo il castello di illusioni che abbiamo costruito nel tempo e dando spazio alla nostra essenza affinché possa esprimersi in totale libertà. Lasciandola libera ci fonderemo con il tutto, sentiremo la connessione con altre anime, il legame con tutte le forme di vita.

La Luna è opposta a Sole in Acquario: l’asse Leone-Acquario mette a confronto l’individualità con il collettivo, ricordandoci che sì siamo tutti uguali (Acquario) ma che nessuno è uguale all’altro (Leone), quindi ci chiede di esprimere la nostra identità e unicità davanti agli altri.
E la Luna si trova sola in una metà dello zodiaco, mentre tutti gli altri pianeti si trovano nella metà opposta, come se il cielo in questo momento ci stesse dicendo che non è importante ciò che facciamo ma ciò che sentiamo, ricordandoci di abitare le nostre emozioni profonde, di lasciar esprimere il sentire profondo, della nostra anima.

Come entrare in connessione con la nostra anima? Evitando le attività mentali e dando priorità a quelle che invece ci fanno portare l’attenzione sul sentire.
Perché proprio come il ruggito del leone, questa luna ci chiede di essere coraggiosi nel mettere noi stessi, il nostro lavoro, le nostre relazioni e le nostre passioni sotto i riflettori. Ci chiede di celebrare chi siamo, chi e cosa amiamo, e perché.

Lasciamo che la Luna illumini la nostra strada, facendoci vedere quali sono le strade da seguire e quelle da abbandonare, perché ci farà vedere chiaramente dove dobbiamo concentrarci se vogliamo crescere ulteriormente, anche se magari sarà in un modo del tutto inaspettato.

In una Luna Piena, ciò che è stato concepito con la Luna Nuova, richiede di essere manifestato o espresso. Quindi è molto utile rivedere le nostre intuizioni e visioni di due settimane fa, durante la Luna Nuova.

Le energie di Acquario e Leone combinate in questa Luna Piena gettano luce sulla nostra coscienza globale e su come la nostra identità e i relativi doni si integrano con il collettivo. La focalizzazione è su come creare un ponte tra il sociale e il personale.

L’esatta posizione del Sole e della Luna ( nella propria carta natale può indicare la natura delle dinamiche della Luna Piena. Ci si può attendere sviluppi originali, imprevedibili o significativi in quelle aree, ma anche silenzio…

Quelli che amano il silenzio trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri.” (Thomas Merton, Sole in Acquario, Luna in Leone)

L’energia della Luna Piena ci confronta inevitabilmente con il tema delle relazioni e tutto quanto è inconscio in quella sfera. Non è possibile fare a meno di avere relazioni, non importa se crediamo di essere in una relazione o meno. Voler “essere in una relazione” è un’intenzione assurda, perché siamo sempre in qualche relazione. Quel che conta allora è diventare coscienti della natura delle relazioni che abbiamo già e svilupparle al meglio.

Se riconosco le relazioni in cui mi trovo già e decido di guarirle e lavorare su di esse, allora, se necessario ed onorevole, potrò passare a nuove relazioni o le stesse vecchie relazioni potranno trasformarsi e diventare nuove relazioni.

La Luna Piena in Leone si allinea con un cambio di paradigma che permette potenzialmente di percepire cosa accade oltre il velo della realtà ordinaria.

Il Leone ci insegna che tutto è possibile e ci invita a non dubitare mai di noi e del nostro sentire, spronandoci ad ascoltare il nostro cuore e ad andare con fiducia verso i nostri sogni e desideri; ci aiuta a riconnetterci al nostro centro irradiante, alla nostra fonte originaria dell’energia e della creatività, e a trovare il coraggio di mostrarci nella nostra unicità, tirando fuori ciò che siamo in verità.

Quindi che il nostro sole interiore possa realizzarsi ed esprimersi pienamente e in modo autentico!

Il Cielo Astrologico mette a nostra disposizione un progetto, il cui scopo è quello di aprire il Chakra del Cuore e attivare il Centro dell’Essere.

Cosa farne, come usarlo, dove posizionarci rispetto ad esso, è lasciato alla nostra individuale discrezione e stato di coscienza.

Questo è il momento di esprimere il nostro potenziale creativo e artistico e comunicare ciò che ci dona passione, le visioni, ideali, non importa quanto esse siano alternative, liberare energie stagnanti e blocchi, fare un salto quantico nella visione del futuro,, affrontare ciò che si ha a lungo rimandato, sfidando le paure e seguendo il cuore.

E’ il momento mettere in primo piano ciò che si è, sentendosi liberi di essere se stessi

Ricordiamoci che le nostre risorse sono infinite e che tutto è possibile !

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Perchè siam donne: Nel III secolo a.C. per esercitare la professione di medico bisogna travestirsi da uomo…Agnodice lo ha fatto!

Tra il IV e il III secolo a.C., si racconta che, in Grecia, le donne e gli schiavi non potessero studiare medicina.

Per questo motivo, una donna di nome Agnodice decise di travestirsi con abiti maschili per poter frequentare la facoltà di medicina di Alessandria d’Egitto.

Dopo aver studiato medicina con il rinomato medico Erofilo, la donna rientrò ad Atene per esercitare la sua professione. Agnodice si era specializzata in Ostetricia e Ginecologia

A quel tempo, le donne greche erano restie a farsi visitare da uomini e spesso questo portava a complicazioni o morti premature in gravidanza. Qui entrava in gioco Agnodice e il suo travestimento. Inizialmente, le ateniesi, non fidandosi, non volevano ricevere le sue cure; una volta entrata in casa, lei si alzava la tunica, dimostrando di essere donna e ottenendo così la loro fiducia.

Quando la notizia si diffuse, sempre più donne nell’approssimarsi del parto richiedevano la presenza di Agnodice, al punto che gli altri medici della città cominciarono a indispettirsi, e denunciarono il presunto collega.

Così Agnodice fu portata dinanzi al tribunale dell’Areopago (massima autorità per i reati penali) con l’accusa di sedurre e raggirare le donne. Fu accusata di aver praticato la medicina sotto mentite spoglie (reato per il quale era prevista la pena di morte)e di esercitare illegalmente la medicina in quanto donna, 

Rivelò il suo sesso alla giuria sollevando la tunica (un gesto noto in greco antico come anasyma). L’aiuto arrivò dalle donne che Agnodice aveva assistito e aiutato che insieme a una delegazione di donne autorevoli si presentarono ai giudici e dissero: “Voi non siete mariti, ma nemici, perche condannate chi ci ha guarito!”Esse tutte insieme, circondarono il tribunale e minacciarono di uccidersi;

Non solo Agnodice fu assolta, ma le fu concesso di continuare ad esercitare l’arte medica. Ci fu anche un cambiamento della legge: le donne nate libere potevano svolgere l’attività medica, a condizione però di curare soltanto altre donne.

Generalmente non si ritiene che Agnodice sia una figura storica, ma la sua storia è stata spesso utilizzata come precedente per le donne che praticano l’ostetricia o la medicina.

In realtà il mestiere dell’ostetricia a quei tempi già esisteva e le donne lo praticavano normalmente. Le testimonianze in nostro possesso stabiliscono, del resto, che le donne già nel V secolo a.C. potessero diventare medici legalmente e a tutti gli effetti.

(Igino, “Fabulae”, e altre fonti)

il bassorilievo conservato al British Museum raffigura una scena in cui si ricorda Agnodice.

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Il 2023 è l’anno del Coniglio Nero Guimao

Io sono in sintonia con il ritmo

Dell’universo

Nella mia quieta solitudine,

Ascolto le melodie dell’anima

Io trascendo la banalità,

Il dissenso e la decadenza

Domino per la mia capacità di conformarmi

Coloro le mie parole

Di delicati colori pastello.

Riassumo in me l’armonia e la pace interiore.

Io sono il Coniglio!

Il 2023 è l’anno del coniglio delle acque nere, l’anno del Coniglio Guimao

E’ un anno temperato che procede senza fretta, dopo il burrascoso anno passato. Si vogliono valutare con calma l’esperienze fatte.

Molti riconosceranno che la persuasione è meglio della forza, la diplomazia e le relazioni internazionali avranno di nuovo un posto in primo piano.

La attenzione sarà più rivolta alla qualità e alla bellezza della vita nelle sue numerose possibilità e sfaccettature .

La tendenza sarà di rimandare le questioni spiacevoli o almeno di prenderle in considerazione da più svariati punti di vista per migliorarle.

Il Capodanno Cinese ha una durata di 16 giorni e nel 2023 comincerà il 22 gennaio 2023.

I cinesi usano vestirsi di rosso per l’occasione o comunque devono indossare almeno un indumento di questo colore.

Il coniglio è il quarto segno dello zodiaco cinese.

L’anno più felice del ciclo lunare tra i popoli dell’Asia è il quarto e il coniglio, come dice l’antica leggenda, occupa questo posto onorevole tra i segni dello zodiaco orientale.
Secondo l’oroscopo cinese, l’elemento del 2023 è l’Acqua e l’elemento del Coniglio è il Legno. L’interazione di questi due elementi, Acqua e Legno, determina la caratteristica dell’anno, così come il carattere delle persone nate nel 2023.

Secondo la visione del mondo orientale, l’acqua dà origine al legno. L’Acqua nutre il Legno con sentimenti di empatia, favorisce l’espressione di sé e il Legno dona all’Acqua un senso di stabilità e chiarezza di intenti.

Acqua e Legno sono elementi reciprocamente complementari che interagiscono armoniosamente tra loro e creano uno sfondo favorevole nel 2023.

L’influenza dell’Albero (o del legno), secondo l’oroscopo cinese, si manifesta in un invidiabile autocontrollo, nel desiderio di trovare un posto duraturo nella vita, nella capacità di raggiungere il massimo successo in qualsiasi attività commerciale.

Una persona nata nel 2023 è guidata dagli indizi del suo intuito, e la sua innata buona volontà e la capacità di mettersi nei panni degli altri la aiutano a raggiungere il successo professionale e l’elemento Acqua le conferisce fascino naturale, saggezza, flessibilità, intuizione.

Le caratteristiche principali del Coniglio per il 2023 sono Nero, Acqua. Un anno del genere, tra l’altro, viene solo una volta in sessant’anni, gli analoghi che lo precedono erano i lontani 1903 e 1963. 

Il numero “3” nella data indica solo il colore che accompagna il segno: nero. Ma le opzioni sono anche possibili: blu, blu scuro, azzurro, poiché il pianeta dominante dell’anno è Venere.

I valori principali per molti durante tutto l’anno continueranno ad essere la sicurezza e la conservazione del proprio benessere. E il punto qui non è tanto l’individualismo quanto l’ansia per i propri cari, la paura di perdere ciò che è stato acquisito a costo di grandi sforzi.

Dal 2023 inizia un periodo di conflitti morali e spirituali, ci si interrogherà sul ruolo dell’essere umano nel mondo. Sarà possibile comprendere gli eventi che si sono verificati nell’ anno trascorso , trarne insegnamenti per cambiare il corso della storia.

Ci saranno ancora episodi di intolleranza e fanatismo inevitabili quando aumenta l’urgenza a superare tali comportamenti per molta parte dell’umanità.

Tuttavia, Plutone farà il suo lavoro: tutto tornerà alla normalità e il bianco tornerà ad essere bianco.

Colori fortunati: rosso, rosa, viola, blu.

Fonti.

Oroscopo cinese 2023 coniglio d’acqua, previsioni (horoscopochino.co)

Astrologia Cinese -Theodora Lau – Edizioni Mediterranee

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Perchè siam donne: Billie e Serena più che campionesse

Una foto emblematica , anche se non giochiamo a tennis.

Due donne che hanno cambiato il mondo dello sport femminile superando stereotipi limitanti per tutte le donne in tutti i campi.

La prima ci ha mostrato che è possibile essere pagate quanto un uomo.

La seconda che possiamo giocare trasformando le regole che non ci prevedono.

La prima è Billie Jean King.

La donna a cui dobbiamo la nascita del tennis professionistico femminile.

Prima di lei il mondo pensava che nessuno avrebbe mai pagato un dollaro per andare a vedere una partita di tennis fra donne.

Se oggi il tennis è uno dei pochi sport in cui le donne guadagnano quanto gli uomini è perché lei ci ha creduto per prima e l’ha reso possibile.

Billie Jean King, nata 1l 22 novembre 1943), è stata una tennista statunitense. Considerata tra le migliori tenniste della storia, ha vinto in carriera 78 titoli WTA; di questi, 12 titoli singolari, 16 titoli di doppio e 11 titoli di doppio misto sono prove del Grande Slam 

È inoltre la fondatrice della Women’sTennis Association (WTA)

Accesa sostenitrice della lotta al sessismo nello sport e nella società, è ricordata per l’incontro di tennis noto come  battaglia dei sessi che nel 1973, la vide sconfiggere il tennista Bobby Riggs, vincitore del singolare a Wimbledon e numero 1 al mondo tra il 1941 e il 1947.

Il match è tuttora considerato un evento molto significativo per lo sviluppo del rispetto e del riconoscimento dato al tennis femminile. 

“Ho pensato che saremmo tornati indietro di 50 anni se non avessi vinto quella partita. Avrebbe rovinato il circuito femminile e fatto perdere l’autostima a tutte le donne”.

Seguendo la classifica stilata dal “London Daily Telegraph” alla fine di ogni anno dal 1914 al 1972, Billie Jean risultò essere prima giocatrice al mondo per tre volte: 1966, 1967 e 1968.

Billie Jean si ritirò dai tornei di singolare alla fine del 1983.

La canzone di Elton John Philadelphia Freedom è un tributo alla tennista, di cui il cantante è sempre stato grande amico

L’altra è Serena Williams la donna che ha trasformato per sempre il tennis in un palcoscenico di rivoluzioni.

Lei che ha vinto più di tutte, per più tempo di tutte, che ha guadagnato più di tutte e ha trasformato la sua carriera in qualcosa che andasse oltre la vittoria personale.

La presenza di Serena come donna nera in uno sport storicamente bianco, il suo impegno e la sua volontà di mettere a nudo le sue sfide personali hanno trasformato non solo il tennis ma anche il modo di raccontarlo.

Serena Jameka Williams. Soprannominata The Queen (La regina), è considerata una delle migliori tenniste di tutti i tempi, grazie alla sua forza fisica e mentale, ai suoi potenti colpi da fondo campo e al miglior servizio del circuito, nel corso di una carriera da professionista della durata di ventisette anni (1995-2022).

Nata nel 1981, Serena Williams inizia a giocare a tennis a quattro anni insieme alla sorella Venus, sotto la guida di papà Richard, che segue personalmente la crescita delle proprie figlie 

Serena a soli 16 anni entra nel circuito professionistico di tennis nel 1997, dando il via alla scalata della classifica mondiale nel giro di breve tempo.

I numeri di Serena: 858 vittorie in carriera

73 titoli vinti, 98 considerando i doppi;-23 slam vinti in singolare, 39 con i doppi;-97 finali disputate in singolare;-un oro olimpico in singolare (Londra 2012);-tre ori olimpici in doppio (2000, 2008, 2012);-319 settimane in vetta alla classifica mondiale;-prize money in carriera di oltre 94 milioni di dollari (la giocatrice che nella storia ha guadagnato di più nel tennis femminile);-4 volte vincitrice del Laureus Sportswoman of the Year Award;-Atleta dell’anno 2015 per Sports Illustrated

Sale sul tetto del mondo vincendo poi l’oro alle Olimpiadi di Londra 2012.

Serena Williams guadagna stima e notorietà in altri campi, cinema, tv sfilando spesso come modella (sul magazine “Sports Illustrated”) realizzando una linea di abiti sportivi personale. Abiti che, per altro, indossa anche in campo: contro l’opinione degli arbitri.

Dà l’addio al tennis giocato all’inizio del mese di settembre 2022.

Hanno rivoluzionato costume e società come nessuna giocatrice mai prima, ma soprattutto hanno insegnato alle ragazze con la racchetta venute dopo di loro ad osare, nel gioco e nella vita.

Billie Jean King – Wikipedia

Serena Williams – Wikipedia

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