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perchè siam donne: le protagoniste del cambiamento alle Olimpiadi 2021!!!

Io affermo , e non solo io, che le donne cambieranno il mondo!
E non si può non avere notato come in queste tanto attese olimpiadi 2021, ex 2020, l’apporto femminile e nella qualità e nella quantità dei traguardi raggiunti nelle varie specialità agonistiche sia stato più che presente.
Sarà per questo che tante problematiche morali sono state messe in evidenza, anche con comportamenti e affermazioni assolutamente impensabili?

Non può che essere la prima di questo mio elenco parziale Simone Biles che ha rivelato con tanta semplicità l’altra faccia della competizione spietata che fa ottenere strabilianti risultati agli atleti. Non solo nello sport direi, in ogni campo.
Quando l’atleta americana si è fermata durante la prova al volteggio a queste Olimpiadi di Tokyo 2021, sono usciti diversi articoli in cui si ipotizzava un infortunio al piede.
Qualche ora più tardi si è scoperto che non era il suo piede, ma la sua salute mentale ad averle causato il ritiro.
E ho pensato “Bene allora, buon per te Simone!”
Mostrare a tutto il mondo che la salute mentale non vale meno della salute fisica è molto più impressionante di qualsiasi medaglia.
Facendo un passo indietro, Simone ha dato il permesso a ogni bambina di prendersi una pausa quando se ne ha bisogno.
Facendo un passo indietro, Simone ha dato il permesso a ogni persona di lasciar perdere lavori tossici e stressanti, relazioni violente e tutto ciò che fa male e prosciuga mentalmente.
Simone, era già una campionessa molto prima di mettere piede su qualsiasi podio.
Non si è tirata indietro a raccontare la sua storia di abusi del medico sportivo, Nassar e quando l’ha fatto ha sentito il peso che veniva dalla sua notorietà. «È stato molto difficile, ma ho pensato che raccontare la mia storia potesse incoraggiare altre persone a dire la loro».
Per lei era importante parlare per sostenere le colleghe che hanno denunciato gli abusi del medico della nazionale statunitense.
«Mi ha dato forza parlare perché la gente che mi ha guardata ha visto che io ero stata forte abbastanza e che potevano esserlo anche loro».

Si tratta di Kristina Timanovskaya, la velocista bielorussa che, pochi giorni fa, con un post su Instagram, aveva criticato pubblicamente gli allenatori che l’avevano iscritta, senza il suo consenso, alla staffetta 4×100. Subito l’atleta è stata ritirata dalla competizione e portata in aeroporto, dove solo grazie all’intervento della polizia giapponese si è scongiurato il rimpatrio forzato. Tra qualche giorno, Krystina Timanovskaya volerà in Polonia, dove le è stato concesso l’asilo politico.
Sotto accusa le autorità bielorusse che, secondo gli oppositori al regime di Lukašėnka, avrebbero cercato di costringerla a tornare a casa dalle Olimpiadi di Tokyo, dopo le critiche dell’atleta nei confronti della federazione bielorussa che l’aveva iscritta a sua insaputa nella staffetta 4×400.
Ma in aeroporto ha fatto un video appello al Cio, chiedendo la protezione della polizia: «Stanno cercando di portarmi fuori dal Giappone senza il mio consenso. Chiedo al Cio di intervenire».A comunicare la notizia è lo stesso Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, il cui portavoce, Mark Adams, ha dichiarato che Timanovskaya è stata costretta a fare le valigie e andare in aerporto, dove ha trascorso la notte in un hotel in totale isolamento.
Al momento, Kristina è in un hotel di Tokyo sotto la custodia della polizia e ha chiesto agli agenti giapponesi asilo politico.
Tra qualche giorno, Krystina Timanovskaya volerà in Polonia, dove le è stato concesso l’asilo politico.

 Lucilla Boari ha conquistato il bronzo nel tiro con l’arco battendo con il risultato di 7-1 l’americana Mackenzie Brown. È il ventesimo titolo per gli Azzurri in questa edizione delle Olimpiadi di Tokyo. L’ultimo titolo della specialità, ma nel torneo maschile, risaliva a Giochi disputati a Londra nel 2012: allora arrivò la medaglia d’oro a squadre.
Terzo posto importante e medaglia storica per la selezione femminile azzurra, finora mai salita sul podio iridato. “È tutta una questione una testa la cosa fondamentale è stata la testa – aveva detto tra una prova e l’altra di una giornata intensa, che l’ha vista anche a un passo dalla finale per l’oro -. Ci devi stare, devi aggrapparti al match con tutto quello che hai”.
E con quanta naturalezza saluta e ringrazia dei complimenti la “ sua ragazza”! Appoggiata da una meravigliosa famiglia che è fiera della sua felicità in tutte le sue scelte e traguardi, in tutte sottolinea il padre!
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Il caso delle giocatrici di pallamano della Norvegia, multate 150 euro ciascuna (per una cifra complessiva di 1500 euro) per via dei loro pantaloncini, non conformi alle regole – che invece impongono loro di giocare indossando ciò che, in buona sintesi, è la parte inferiore di un bikini – ha scatenato una discussione che, 5 anni fa, non avrebbe mai avuto neanche luogo, e che mira ad identificare ed eradicare quei doppi standard di genere che, per lo stesso motivo, consentono ai loro colleghi uomini di affrontare le maggiori competizioni indossando ,pantaloncini che possono salire fino a 10 centimetri dal ginocchio, a patto che non siano troppo larghi.

La popstar americana Pink condivide la lotta al sessismo delle atlete norvegesi e si è offerta di pagare i 1.500 euro di multa inflitti dalla Federazione al team femminile, per aver indossato i pantaloncini al posto del succinto e consueto bikini. “
“Sono molto orgogliosa della squadra femminile norvegese di pallamano da spiaggia che ha protestato per le regole sessiste sulla loro uniforme – scrive la popstar americana su Twitter –  la federazione europea di pallamano deve essere multata per sessismo. Brave, signore. Sarò felice di pagare le vostre multe. Continuate così”.

200 metri donne: Elaine Thompson-Herah nella storia!
Aveva già realizzato la doppietta 100m – 200m a Rio 2016 e lo ha fatto di nuovo a Tokyo 2020: la giamaicana Elaine Thompson-Herah è la prima donna a bissare la vittoria Olimpica nei 100-200 metri nella storia dell’atletica!
La giamaicana ha finito la gara in 21.53, un tempo che rappresenta il suo record personale oltre che quello nazionale.
Il 31 luglio, invece, Thompson-Herah aveva vinto l’oro nei 100 m, stracciando il record Olimpico con 10.60, davanti alle connazionali Shelly-Ann Fraser-Pryce e Shericka Jackson. Thompson-Herah ha messo a segno, quindi, la fantastica doppietta 100m – 200m anche a Tokyo 2020!
La giamaicana, infatti, aveva già ottenuto lo stesso brillante risultato a Rio 2016, dove aveva trionfato nei 100m (10.71) e poi nei 200m (21.78). Ha quindi frantumato i suoi record e realizzato una doppietta che profuma di storia.

Gabby Thomas la prima laureata ad Harvard a vincere una medaglia ai Giochi Olimpici.
Gabrielle Thomas è un’atleta di atletica leggera americana. È la terza donna più veloce di tutti i tempi nei 200 metri con il suo risultato di 21,61 secondi, stabilito alle prove olimpiche statunitensi del 2020.
Ha vinto la medaglia di bronzo ai 200 metri delle Olimpiadi estive del 2020.
Come ricorda Time, nel 1896 un ex studente di Harvard vinse una medaglia d’oro nel salto triplo, ma non riuscì mai a completare gli studi e laurearsi presso la prestigiosissima Università.
Gabby Thomas, originaria di Atlanta, ha iniziato a correre grazie alle sollecitazioni di sua madre, la dottoressa Jennifer Randall. Nonostante ciò, Gabby non ha preso sul serio la corsa, almeno fino al suo primo anno di liceo presso la Williston Northampton School in Massachusetts.
Nel frattempo, l’atleta si è anche laureata in neurobiologia e salute globale, ispirata dall’apprendimento dell’esperimento di Tuskegee durante un corso universitario. Un interesse che le deriva anche dal fatto che suo fratello gemello ha l’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e suo fratello minore è autistico. “Entrambi i miei fratelli mi hanno portato alla neurobiologia”, ha detto Gabby in un’intervista.

Forse il nome di Luciana Alvarado non vi dirà molto, ma questa ragazza di 18 anni entrerà nella storia delle olimpiadi.
Luciana è una ginnasta della Costa Rica e, oltre ad essere stata la prima a qualificarsi per la competizione è stata anche la prima a manifestare per il Black Lives Matter durante un’esibizione.
Il 25 luglio Luciana Alvarado ha fatto la sua routine a terra su note allegre e caraibiche, saltando da una parte all’altra della pedana tra le scritte di Tokyo 2000 e regalando momenti di sport appassionato. Per concludere la sua coreografia, Alvarado ha deciso di unire alla sua routine (così si chiama l’esibizione in gergo tecnico) la combinazione di due gesti a sostegno del movimento Black Lives Matter
Come ha commentato lei al podcast GymCastic: “Sento che se fai qualcosa che unisce tutti, ti fai riconoscere come uno che ‘Sì, sei uno dei miei, capisci le cose'” ha spiegato la ginnasta, per poi concludere: “È importante che tutti vengano trattati con rispetto e dignità e che tutti abbiano glistessi diritti. Perché siamo tutti uguali e siamo tutti belli e fantastici, quindi penso che sia per questo che amo avere questo gesto nella mia routine”.

Il Cio ha chiesto e ottenuto da molti Paesi che all’apertura sfilino una coppia di portabandiera, in nome dell’equità di genere in un’edizione che si preannuncia come un’Olimpiade al femminile a cominciare dai numeri. La marcia è lunga, il traguardo più vicino di quel che potesse immaginare Stamàta: così l’Italia con Jessica Rossi-Elia Viviani, ma anche gli Stati Uniti, la Cina, il Brasile, e poi Iran, Algeria, Marocco hanno aderito alla scelta di parità durante la sfilata.

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Giornata mondiale dell’amicizia!Gli amici si vedono al momento del bisogno!

Cani e gatti possono essere amici?

Contrariamente all’opinione comune, Cassius Marcellus Coolidge ha suggerito la sua risposta positiva quando ha creato una nuova e più veritiera versione  del suo dipinto più famoso della serie “Dogs Playing Poker”: “A Friend in Need”.
Vedete qui, in realtà, CANI E GATTI che giocano a poker.


Abbiamo gentilmente invitato il nostro fratellino David Bowie the Cat a sedere per l’artista con noi
Inoltre, siamo stati così gentili ad aiutare DB a passare l’asso al cucciolo di zenzero con la nostra nobile coda. Le zampe del piccolo erano troppo corte per l’azione!
Potresti notare questa lacuna nella versione comunemente nota del dipinto:


È la prova che la nostra versione è quella vera!
Inoltre, la moglie e la figlia di Coolidge non sono rimaste impressionate da Dogs Playing Poker dato che non c’erano gatti! La nostra vera versione è stata creata per accontentarle.
Per non parlare dell’ ampliamento della nozione di “amico bisognoso“:
Un amico si vede nel momento del bisogno! La differenza di specie non ha importanza per la vera amicizia!
Così parla Zarathustra il gatto

P.S. Potresti chiederti perché tu, Zarathustra, gatto così saggio e illuminato, hai deciso di migliorare un dipinto, che i critici d’arte considerano la quintessenza del kitsch?
Sapete, amici, “kitsch” è una parola creata dal sottile strato di esseri umani che fingono di essere molto alla moda, per umiliare l’arte popolare e aumentare il significato di cose non comprensibili per il vasto pubblico.     Ma con il passare dei secoli, potresti vedere che questa nozione è semplicemente umana, fin troppo umana: l’immagine più kitsch nella storia dell’arte, la coppia di cherubini, è stata dipinta dal genio Raffaello nel suo capolavoro Madonna Sistina!
Quindi, vedremo tra alcuni secoli in quale categoria i critici d’arte umani hi-brow metteranno “Cani che giocano a poker”!

Le cose iniziano già a cambiare: nel 2005, gli originali di “A Bold Bluff” e “Waterloo: Two” della serie sono stati venduti all’asta Dogs in Art di Doyle New York per $ 590 400
Potresti anche dire: “L’artwork è stato creato per la promozione dei sigari!”
Beh, è ​​stato commissionato da un produttore di sigari, ma, sai, i Borgia erano famosi mecenati d’arte e commissionavano molte opere d’arte, anche se erano un po’ più velenose dei sigari…

Fonte:

A friend in need

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La buona notizia del venerdì: Per l’estate ci sono anche le biblioteche da spiaggia

leggere che passione!

Leggere, per quanto ci riguarda, rimane infatti il modo migliore di occupare il tempo mentre ci si rosola al sole di agosto.

E se on line abbondano i consigli di lettura e le liste più o meno tematiche di titoli perfetti per ombrellone e sdraio ,può sempre succedere che l’incauto turista dimentichi a casa il tomo amorevolmente scelto o, ma solo per chi non ha scelto di leggere Il cardellino, resti «a secco» a metà vacanze.
Anche per questo motivo sono ormai un fenomeno assai diffuso le biblioteche da spiaggia che, come nel caso di quella promossa in Bulgaria da un resort sul Mar Nero, possono arrivare a contare su patrimoni decisamente variegati e interessanti

Quella di  Albena Resort è la prima biblioteca sulla spiaggia in Europa, la terza nel mondo. Situata vicino al celebre hotel Kaliopa, conta oltre 2500 volumi disponibili in oltre dieci lingue.

La struttura della biblioteca è lunga oltre 12 metri e conta 140 scaffali in grado di contenere oltre 4000 libri.

“Gli scaffali della biblioteca sono costruiti con materiali resistenti al vento forte e al sole battente. In caso di pioggia i libri vengono coperti con appositi supporti di modo che non corrano il rischio di rovinarsi”

Ciascuno scaffale è contrassegnato da una bandiera nazionale che serve ad indicare la lingua in cui sono scritti i libri.

I turisti possono prendere in prestito i libri senza dover essere in possesso di alcuna tessera. Se non riescono a terminare la lettura durante la vacanza possono tenere il libro e metterne sullo scaffale della biblioteca uno nuovo, di modo che l’offerta sia sempre varia

La biblioteca della spiaggia di Albena è molto frequentata dai turisti stranieri che da tempo condividono sui social le informazioni sull’iniziativa. 

Molti hanno donato i libri che hanno finito di leggere prima di lasciare il resort.

Riva Trigoso
In Italia le biblioteche da spiaggia sono ormai una realtà diffusa: ve ne sono in provincia di Rimini (dove a Misano Adriatico è attivo il progetto Libri A-Mare rivolto ai più piccoli e a Cervia con la storica biblioteca balneare ospitata all’interno della kermesse La spiaggia ama il libro), a Pesaro (con Biblioteche fuori di sé che sfrutta i libri di riciclo), a Follonica (dove alcuni bagni offrono, insieme allo sdraio, un libro da restituire al tramonto), a Trani (dove BiblioApeCar, un servizio bibliotecario itinerante promosso dal comune, farà tappa in alcuni stabilimenti balneari per effettuare il servizio di prestito e svolgere attività di promozione della lettura) e nelle spiagge del Cilento (dove è attiva l’iniziativa Librerie da Spiaggia promossa da Legambiente Castellabate), solo per citarne alcune. 
Ma le biblioteche balneari hanno preso parecchio piede nel mondo: dalla costa francese a quella andalusa, dalla Bulgaria a Israele abbiamo raccolto alcune immagini di biblioteche itineranti che vi riproponiamo si seguito.

Jale Beach, Albania

Arriva dalla Bulgaria la prima biblioteca sulla spiaggia

https://www.giornaledellalibreria.it/news-biblioteche-biblioteche-da-spiaggia-dove-trovarle-in-italia-e-allestero-548.html

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* Danziamo al ritmo dell’universo A.Einstein

“Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l’insetto come per gli astri, esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.”

Albert Einstein

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L’arcano maggiore 18: La Luna, il cane e il lupo, il granchio nell’acqua,le torri e l’erbetta, il mare

Con questo arcano siamo in quella che si chiama ‘fase celeste’ e viene preceduta dalla carta delle Stelle, poi la seguono il Sole, il Mondo, il Giudizio e, ancora, il Matto.

Siamo verso la fine del mazzo e questo ci ricollega per certi aspetti anche alla fine di questa incarnazione.

Devi sapere che guardando i 22 arcani maggiori da un punto di vista filosofico, ogni carta rappresenta una fase della vita e in questa parte del mazzo siamo già ad un ottimo punto evolutivo.

In questa carta ci sono tanti simboli tra cui: la Luna, il sentiero, le torri, il crostaceo, l’acqua stagnante, il cane, il lupo e la vegetazione.

Se ci hai fatto caso, però, non vengono rappresentate forme umane.

Non ci sono corpi né visi se non quello della Luna stessa.

Questo elemento ‘mancante’ dice tanto sull’energia di questa carta. Quando l’anima entra in questo arcano sa che non ha bisogno di un corpo fisico per sperimentarne l’energia. Qui siamo nel mondo dell’inconscio, una dimensione reale ma impalpabile e per navigare qui dentro non serve la fisicità. 

È un cammino interiore nei nostri luoghi più remoti dove l’essenziale è ciò che impregna l’aria e il contatto con noi stessi diventa vitale.
È un viaggio di esplorazione dentro di noi ed è per questo che può spaventare. Uno dei diversi significati di questa carta è proprio la paura!

La Luna, invece, viene raffigurata nitidamente: con il volto messo di profilo e gli occhi socchiusi. È in fase di raccoglimento interiore, in riflessione e meditazione profonda. Nonostante sia una calamita attrattiva per i due animali sottostanti, questi non hanno il potere di disturbarla. Lei è nella sua verità e da qui niente la può muovere.

I due animali, il lupo e il cane, rappresentano i nostri istinti primordiali, gli impulsi e tutte le memorie del cervello rettile che vivono dentro di noi. In particolare, il lupo rappresenta la nostra donna selvaggia interiore, quella parte di noi indomita che percepiamo nell’utero e nel petto, mentre il cane rappresenta il nostro inconscio, anche quello familiare.

Ululano e ringhiano senza sosta e quelle gocce che scendono dalla Luna ne rappresentano il fascino e l’attrazione. Quei due animali ci rappresentano quando ci chiediamo cosa c’è oltre quello che vediamo, qual è l’insegnamento di un determinato vissuto o il senso di un esperienza. Non sempre è facile permetterci di avvicinarci a queste comprensioni: le vogliamo e le temiamo nello stesso tempo. Questi istinti sono fondamentali per muoverci nella notte simbolica dell’anima, quando veniamo chiamati ad esplorare il nostro inconscio. Un po’ come quando ti svegli nel cuore della notte e cammini al buio, sono i sensi primordiali a guidarti!

l cielo è buio, la Luna è la sovrana della notte e ne custodisce tutti i misteri. Nonostante questo, riusciamo a vedere benissimo il sentiero che collega l’acqua dello stagno fino al mare che si intravede più in là.

Vediamo anche il granchio che è collegato al segno del Cancro: è qui per pulire i detriti del passato, le memorie e i ricordi diventati ingombranti. Infatti, grazie al suo camminare all’indietro nasconde le tracce di ciò che è venuto prima di lui. Se consoci qualcuno del segno del Cancro sai bene che queste persone estremamente sensibili fanno fatica a staccarsi dal passato perché simbolicamente lo rappresentano.

Quel sentiero conduce direttamente nel mare che ricorda sia il mare di emozioni che sperimentiamo ogni giorno, e che spesso reprimiamo, e sia il liquido amniotico. Così, i bagni rilassanti, i tuffi, le lunghe nuotate e tutto ciò che è affine all’acqua ci riportano simbolicamente nell’utero materno, il primo luogo sacro e protetto che abbiamo sperimentato in questa vita.

Questo archetipo ci riporta anche alle memorie perinatali sperimentate nel grembo di nostra madre e che ancora ci vivono dentro.

Le torri che vediamo sullo sfondo rappresentano le colonne d’Ercole. Un tempo si credeva che oltre quelle torri il mondo fosse finito. Questo ha un significato simbolico potente perché ci dice che oltre quelle colonne tutto ciò che conosciamo è finito e da lì inizia l’ignoto, il vuoto cosmico di cui spesso ti ho parlato nelle mie newsletters.

Per arrivare lì ci vogliono fiducia, amore, forza e coraggio perché le paure a volte ci frenano.

Tutto ciò che c’è oltre quelle due colonne si manifesta nel mondo onirico attraverso i sogni che sono uno strumento che l’inconscio ha a disposizione per mettersi in contatto con noi, o viceversa.

Qui non abbiamo controllo, entriamo in un mondo sfuggente, affascinante, calamitico e qui incontriamo la nostra essenza più profonda. Qui lasciamo andare il passato grazie alle forze interiori che incontriamo.

La Luna nei tarocchi ci parla di mistero, inconscio, utero, memorie perinatali, sogni, paure, meditazioni, non detti, non visti, l’oltre’ a ciò che vedono gli occhi.

Lei è il principio femminile che dà forza alla sacerdotessa.

fonte:

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La buona notizia del venerdì: A Roma la periferia rinasce sotto il segno della biodiversità

Prende il via un progetto di riqualificazione del quartiere Tor Bella Monaca nel segno di una politica green che metta insieme patrimonio urbanistico e rispetto per l’ambiente.

Simbolo di questa operazione è un murales realizzato grazie al supporto di Findus che unisce qualità artistica a impegno ambientale con l’uso di pitture che assorbono l’inquinamento e permettono risparmio energetico.

Le periferie italiane sono diventate spesso una ferita aperta nel tessuto sociale delle nostre città. Quartieri una volta operai, in molti casi nati sotto la guida di grandi architetti e urbanisti che in quelle zone lontane dai centri storici cittadini hanno trovato terreno fertile per mettere in pratica esperimenti di insediamenti all’avanguardia sulla carta, a causa della mancanza di servizi e collegamenti con il resto della città sono con gli anni diventati luoghi di segregazione sociale.

Tra le tante periferie italiane quelle di Roma sono tra le più note, con situazioni di emergenza in molti suoi quartieri periferici segnati dal degrado. Ma proprio da Roma parte un progetto che può rappresentare il riscatto delle periferie. Si tratta del progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca con Yourban 2030, l’associazione no profit che si occupa di arte e sostenibilità ambientale, e il supporto di Findus Italia. Frazione di Roma Capitale situata all’esterno dell’anello del Grande Raccordo Anulare, Tor Bella Monaca ha sofferto di molti dei problemi che affliggono le periferie da tempo.

Sin dagli anni ‘90 si è puntato a un suo risanamento e una sua valorizzazione collegando il quartiere alla nuova università di Tor Vergata e intervenendo con operazioni di risanamento architettonico. Questo nuovo progetto è un ulteriore passo in avanti perché basato sulle più moderne concezioni in tema di sostenibilità ambientale. Oggi puntare alla rinascita delle periferie significa farlo anche con un’ottica diversa. L’attenzione alle biodiversità e al rispetto dell’ambiente sono diventate negli ultimi anni linee guida importanti in molti ambiti, compreso quello architettonico-urbanistico.

Da sempre la visione di Findus è guidata da temi come la sostenibilità, la responsabilità sociale e il legame con il territorio. E in quest’ottica dare il proprio apporto al progetto è per l’azienda un modo importante per sostenere la città e la regione che la ospitano da tanti anni.

Da sempre in prima linea per il rispetto dell’ambiente, l’azienda ha deciso di sostenere economicamente un’operazione che non punta a un semplice risanamento architettonico e a una rivalutazione estetica del quartiere, ma che porta con sé benefici concreti in termini di green, diventando il simbolo di tutto l’intervento riqualificativo.

Si tratta di un murales a tema marino realizzato dallo street artist Lucamaleonte e che va a collocarsi all’interno della nuova campagna di comunicazione “Sali a bordo” di Findus, che punta alla salvaguardia della flora e della fauna marine. Intitolato “Sotto la superficie”, il murales sarà simbolicamente importante. Rappresentando ciò che sta nelle profondità dei mari, esalterà metaforicamente la ricchezza contenuta nel cuore delle periferie e troppo spesso nascosta da una superficie fatta di degrado.

Ma, in questi anni, “sotto la superficie” è spesso rimasta anche la consapevolezza dell’importanza di una coscienza ambientale. Un’attenzione e un impegno a rispettare le biodiversità non solo sono fondamentali per salvaguardare la salute del pianeta ma, di conseguenza garantiscono la sopravvivenza dell’uomo in un futuro che altrimenti potrebbe essere molto difficile. E così il murales sarà completamente green, realizzato con pitture all’avanguardia che da una parte assorbono gli agenti inquinanti presenti nell’aria, e dall’altra riflettono le radiazioni solari evitando così il surriscaldamento della parete del palazzo portando un forte contributo sul fronte del risparmio energetico. Il murales occuperà una superficie di 200 metri quadrati che, grazie all’azione smog-assorbente di queste vernici, corrispondono a 200 metri quadrati di bosco con alberi ad alto fusto.

Avere un quartiere più bello e più sano, attento all’ambiente con un’ottica moderna, non sarà solo l’occasione per aumentare il senso di appartenenza dei suoi abitanti ma anche quella per far riemergere la periferia per troppo tempo nascosta da un’immagine negativa. Queste parti di città possono diventare un punto di attrazione, non solo in Italia ma anche nel mondo. Infatti il murales farà parte di RIF Museo delle periferie, un’esposizione museale a cielo aperto su scala urbana che vede le opere di artisti di fama mondiale campeggiare sulle 21 Torri di Tor Bella Monaca inserendosi nel circuito dei musei di Roma e diventando a tutti gli effetti un luogo di fioritura artistica e interesse turistico.

Nasce dalla collaborazione dell’ Associazione culturale Forum del libro con il Municipio VI di Roma e Liber Liber.

Si chiama e-LOV ed è una biblioteca virtuale che è stata realizzata a Torbellamonaca.

Si tratta di semplici pannelli su cui si trovano le copertine di alcuni libri, ogni copertina ha un QR code, se lo inquadri ricevi in lettura il libro sul telefono.

Si tratta ovviamente di libri fuori diritto, ma è l’inizio di un progetto che spero riceverà più attenzione e (soprattutto) più finanziamenti.

Una piccola biblioteca urbana accessibile a tutti e tutte.

https://www.fanpage.it/studios/a-roma-la-periferia-rinasce-sotto-il-segno-della-biodiversita/?

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Lui a testa alta illumina l’immenso, Lei abbassa lo sguardo e si immerge nel buio più denso


Il principio vitale che anima tutte le forme viventi è rappresentato dal binomio Sole/Luna.
Il Sole e la Luna sono rispettivamente l’aspetto positivo e negativo dello stesso principio vitalizzante che governa il perpetuarsi e il mantenimento della Vita in tutte le sue forme.
Al Sole e alla Luna sono legati concetti complementari quali: il maschile ed il femminile, la luce e il buio, il caldo e il freddo, gli elementi del Fuoco e dell’Acqua poiché la vita si manifesta attraverso la polarizzazione del principio vitale.

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Solstizio d’Estate 2021

E’ la festa del Sole e della Luce carica di energia vitale che apre il nuovo ciclo delle stagioni sulla Terra. E’ il giorno più lungo dell’anno!

E tu attraversa questo portale magico e spingiti verso i tuoi obbiettivi che la Forza è in te!

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* Il 21 giugno 2021 è il Solstizio ed è l’inizio di un’estate più più…

Oggi
 è il 21 giugno!…
– E allora? Andiamo in vacanza…
E’ il solstizio d’estate, quando  il sole si trova nel punto più alto. E’ il giorno più lungo dell’anno.
– E vai!, così potrò anche andare al mare dopo l’ufficio.
E c’è anche un solstizio d’inverno. Ed è il giorno più corto.
– Ah! Beh! Allora ci si può sentire più tranquilli.
E succede ogni anno. Dai tempi dei tempi sono i cicli della natura e della vita e dai tempi festeggiati in ogni luogo della terra.
– Davvero? Allora andiamo a festeggiare!

Ardono i sementi, scricchiola il grano, insetti azzurri cercano ombra, toccano il fresco. E a sera salgono mille stelle fresche verso il cielo cupo. Son lucciole vagabonde. Crepita senza bruciare la notte d’estate”. (Pablo Neruda)
Solstizio deriva dal latino solstat, “il sole si ferma”.
Il fenomeno del “Sole che sosta” o del “Sole che fa i salti”, è sempre stato osservato e feste in questo periodo risalgono ai babilonesi.
In questo giorno si festeggia la forza del Sole.
E’ il giorno più lungo dell’anno.
Il Solstizio è il trionfo della Luce sulla terra , è una notte carica di energia vitale, è un passaggio che ci porta dal predominio Lunare a quello Solare che sarà celebrato con la festa del Raccolto (le nozze del Sole con la Luna).
La Dea che, nel suo aspetto di Fanciulla, ha incontrato il giovane Dio a Beltane, adesso è Madre, incinta, come la Terra gravida del prossimo raccolto. Lei è la Terra fertile, Lui è l’energia e il calore che la nutrono; da loro nascerà la Nuova Vita.
La wicca chiama il 21 giugno: Litha, in questo giorno la gente celebra la ricchezza della terra e ringrazia la Grande Madre con generose benedizioni.

Nell’antica Grecia i due solstizi erano chiamati “porte”: “Porta degli Uomini” il Solstizio d’Estate e “Porta degli Dei” il Solstizio invernale. Attraversando queste porte il Sole dava inizio alle due metà, ascendente e discendente, del percorso annuale.
Con la fase ascendente si entrava nel mondo materiale della creazione, mentre attraverso la seconda fase, discendente, si entrava nel regno divino e soprannaturale.
I solstizi sono, quindi,un confine tra il mondo  limitato degli umani e il mondo eterno degli Dei
Nella tradizione romana, il Custode delle porte  era il dio Giano Bifronte che la tradizione cristiana ha mutato in San Giovanni.
Era festeggiato ai due Solstizi ed era rappresentato con due volti, uno barbuto e l’altro giovanile o femminile a secondo delle interpretazioni. Giano rappresenta l’iniziatore, colui che ruotando sulla sua terza faccia invisibile, cioè l’asse del mondo, conduce alle due Porte Solstiziali, quindi suo è il compito di accompagnare il passaggio da uno stato all’altro.

Come Giovanni Battista purificando attraverso il battesimo dell’acqua dava agli esseri umani la possibilità di accedere al regno celeste eterno.
Nella notte del solstizio spesso si usava innalzare un’immagine o un simbolo di Giano all’ingresso principale della casa, per metterla sotto la protezione del dio.
Ed era proprio nella notte del 24 Giugno che le dianare (dominae nocturnae) della Societas Dianae (compagnia, corteo di Diana) erano solite svolgere la più importante riunione dell’anno sotto le fronde del famoso Noce di Benevento.

Il Solstizio d’Estate o Porta degli Uomini è un tempo di passaggio, che si colloca come confine che separa la crescita dal declino… Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di Mezza Estate” ne ha raffigurato l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono.

Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo, di sospensione e attesa, rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie.
La magia d’amore e guarigione è specialmente adatta a questo momento dell’anno.
La notte di Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere) è quando i Druidi raccolgono e uniscono le loro piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno.
Da noi corrisponde alla magica notte di San Giovanni, in cui tradizionalmente si raccolgono:
l’erba di San Giovanni (Iperico) chiamato anche scacciadiavoli,considerato un antimalocchio;
il Vischio, il Sambuco, la Verbena, simbolo di pace e prosperità,
l’Artemisia detta anche assenzio volgare, consacrata a Diana,
il Ribes i cui frutti rossi proteggono dai malefici,
e si accendono i falò per celebrare e rinforzare i raggi del sole estivo.
Se invece si desiderano molti quattrini, a mezzanotte si dovrebbe cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa.
L’usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso compiendo danze cavalcando bastoni o manici di scopa.

Ancora una volta quindi cammineremo scalze sui prati perché la  rugiada della notte  era considerata un farmaco potente di purificazione e raccoglieremo 24 spighe di grano che porteranno fortuna, una sorta di bagno nell’acqua odorosa di fiori di campo come camomilla, margherite, melissa o ginestre, perché in questa magica notte si possono trovare tesori nascosti e acque di lunga vita.“
Ed ora si apriranno ancora una volta le porte solstiziali,
ancora oggi, come nei secoli scorsi,
qualcuno apre ciò che nessuno può chiudere
e chiude ciò che nessuno può aprire.”
Siti consultati

http//ilcalderonemagico.it

http://digilander.iol.it/cortescontenti/feste2.htm#casmaranLitha

http://www.lollymagic.it/defaultx

html/qs_Eventi/id_6/Solstizio+d’estate+(Litha).html

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La buona notizia del venerdì: Le 7000 querce in mostra a testimoniare un artista pioniere della difesa della natura

Dalla metà di maggio, la Tate accoglie una grande installazione ambientale del duo britannico Ackroyd&Harvey che, nel nome di Joseph Beuys, punta il dito contro un’emergenza climatica ed ecologica e suggerisce un ripensamento del nostro rapporto con la Natura.

L’opera rimarrà in situ fino al 14 novembre prossimo

Nato a Krefeld nel 1921, Joseph Beuys rappresenta una delle personalità più significative nel panorama della performance europea. Muore a Düsseldorf nel 1986.

Entrato a far parte dell’aviazione tedesca durante il secondo conflitto mondiale, nel 1943 ha un incidente aereo e precipita in Crimea, dove viene accolto e curato da una tribù di tartari che gli curano le ferite con creme a base di grasso animale e antiche tecniche sciamaniche.

Su tale esperienza si fonda la poetica artistica di Beuys, per il quale l’uomo necessita di instaurare un legame spirituale con la natura con la quale, entrando in contatto, riceve energie positive; nonché la scelta dei materiali usati in molte delle sue opere, tra i quali appunto il grasso animale e soprattutto animali veri, vivi o morti.

Nella sua ultima attività si dimostra particolarmente legato a questioni di ecologia ed eco sostenibilità.

Tra le sue opere più importanti, si ricordano “I like America and America Likes Me” (1974), performance nella quale l’artista rimase chiuso in una galleria d’arte per diverse settimane con un coyote vivo, rappresentazione del capitalismo americano.

Eurasia Siberian Symphony” (1963), conservata al Museum of Modern Art di New York, rappresentazione del contrasto fra un misticismo ancestrale ancora vivo in alcune zone del mondo – soprattutto orientali – e la moderna cultura occidentale, che sembra avere dimenticato le proprie radici.

Infine, “7000 querce”, presentata alla mostra “Documenta VII” nel 1982 e lasciata incompiuta dall’artista per il sopraggiungere della morte, manifesto dell’ecologismo artistico che ha caratterizzato gli anni finali di Beuys.

Nel 1982, per la settima edizione della mostra Documenta, Joseph Beuys propose un piano per piantare 7000 querce in tutta la città di Kassel, dal titolo City Forestation Instead of City Administration; con ciò, sperava di incoraggiare la società civile a piantare più alberi, di aumentare la consapevolezza ecologica, e tutelare il benessere psicofisico degli individui, immersi in un ambiente più salubre. Era almeno 30 anni avanti.

Nel 2007, gli artisti britannici Ackroyd&Harvey si sono recati nella cittadina tedesca e hanno raccolto ghiande dalle querce a suo tempo piantate dal loro collega.

Adesso, un centinaio di questi alberi, ormai cresciuti, sono esposti alla Tate Modern, sotto forma di grande installazione ambientale:Beuys’ Acornsè una manifestazione artistica, ma anche un luogo d’incontro e di riflessione sulle nostre relazioni con la natura.

Per tutta l’estate, alla mostra sarà affiancato un programma di incontri, seminari, workshop, dedicati alle tematiche ambientali.

La collocazione delle querce è resa ancora più poetica e pertinente dal fatto che, direttamente sotto la terrazza del Museo, è conservata un’importante opera di Beuys, The End of the 20th Century(1983-5), una delle più importanti della collezione permanente.

Ackroyd & Harvey, co-fondatori di Culture Declares Emergency, (piattaforma lanciata nel 2019, l movimento mira a creare piani strategici eco-sostenibili per individui e istituzioni) sono in piena sintonia con lo spirito ecologista di Beuys, di cui quest’anno decorre il centesimo anniversario dalla nascita