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La buona notizia del venerdì: Friday For Future è una presa di coscienza del rapporto essere umano- ambiente ! Mi piace chiamarlo MANIFESTAZIONE invece di Sciopero!!

Milioni di giovani (e non solo) hanno manifestato venerdì 20 settembre lungo le strade e riempito piazze in tutti i continenti del pianeta per chiedere azioni concrete contro la minaccia del riscaldamento climatico.

Le manifestazioni della scorsa settimana hanno dato il via a 7 giorni di sit-in, cortei, concerti, assemblee ed eventi, tra cui #BellForFuture, #TreesForFuture, #ScientistsForFuture, #ResearchersDesk.

La settimana di protesta si concluderà domani, venerdì 27 settembre, con la partecipazione di Greta Thunberg alla marcia in programma a Montreal, in Canada.

Anche in Italia sono previste manifestazioni e scioperi.

Il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha invitato le scuole, “pur nella loro autonomia, a considerare giustificabili le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”, visto che stanno scendendo in piazza “per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro”. Cortei, sit-in e marce sono previste in oltre 150 città italiane.

“Milioni di persone in marcia”

Come ricostruisce Somini Sengupta sul New York Times, nella manifestazione di Berlino la polizia ha stimato una presenza di 100mila manifestanti e numeri simili si sono registrati a Melbourne, in Australia, e a Londra. A New York, secondo l’ufficio del sindaco, circa 60mila persone sono scese in strada per protestare, mentre per gli organizzatori erano circa 250mila.

Cortei di diverse grandezze ci sono stati anche a Manila, la capitale delle Filippine, a Kampala in Uganda e a Rio de Janeiro in Brasile. Un gruppo di ricercatori ha manifestato anche in Antartide.

A questi scioperi hanno partecipato anche gli adulti, invitati dai giovani a unirsi a loro, riportano Sandra Laville e Jonathan Watts sul Guardian: “I sindacati che rappresentano centinaia di milioni di persone in tutto il mondo si sono mobilitati, i dipendenti hanno lasciato il posto di lavoro, i medici e le infermiere hanno marciato e i lavoratori di aziende come Amazon, Google e Facebook sono usciti per unirsi agli scioperi climatici”.

Per gli organizzatori la partecipazione globale è stata intorno ai quattro milioni di persone, con 6 mila eventi organizzati in più di mille città in 185 paesi. Si è trattato probabilmente, si legge su Quartz, della più grande protesta climatica della storia, svoltasi in un solo giorno. Il primo grande sciopero mondiale contro il cambiamento climatico si era svolto lo scorso 15 marzo, con oltre 2000 eventi in più di 120 paesi.

Gli studiosi dei movimenti di protesta affermano che questo movimento giovanile, unito dall’urgenza globale di azioni per contrastare il cambiamento climatico, ha una propria peculiarità, scrive ancora Sengupta sul New York Times:

In un momento di sfiducia nei confronti delle autorità, i ragazzini – che per definizione non hanno autorità su nulla – stanno guidando sempre più il dibattito pubblico. Utilizzando Internet, i giovani si stanno organizzando attraverso i continenti, come mai nessuna generazione aveva fatto prima di loro. E sebbene le loro richieste di porre fine all’utilizzo di combustibili fossili richiamino le istanze dei vecchi ambientalisti, il loro movimento ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica in modo molto più efficace”.

Harriet Thew, una studiosa delle politiche ambientali e del cambiamento climatico dell’Università di Leeds, nel Regno Unito, spiega inoltre a Nature che questi giovani attivisti non sono ambientalisti convenzionali, ma vedono la lotta ai cambiamenti climatici come una questione di giustizia globale. Una lettura che secondo Thew è più efficace rispetto a un messaggio puramente ambientale: «Stanno parlando sempre di più dei problemi legati alle persone, riconoscendo davvero la connessione uomo-ambiente».

Xiye Bastida, attivista climatica di 17 anni, ha dichiarato a BuzzFeed News che lo sciopero del 20 è stato un «trampolino di lancio, un catalizzatore per azioni future. Un punto per dire al mondo: Vi stiamo osservando».


Cambiare abitudini e farle cambiare.

Sono semplici gesti quotidiani per dare l’esempio.

Ognuno di noi è responsabile del suo intorno.

Sei tu l’artefice del tuo futuro .

Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo.

 

leggi anche

:https://lauracarpi.wordpress.com/2019/03/15/la-buona-notizia-del-venerdi-piccoli-attivisti-crescono-il-mondo-lo-salveremo-noi/

fonte:

https://www.valigiablu.it/cambiamento-climatico-sciopero/?fbclid=IwAR2R1HkagHVzNew1UlKCfgFfWvbwHfxL09j_cVUgcpELE3bOKCs6aGb3Krw

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* Quando la Luna Piena in Pesci del 13 settembre dà i numeri…

Sto iniziando a scrivere questo articolo alle 13.13, un caso, mai nulla è per caso, ho finito di pranzare ed uso l’energia di una meravigliosa pasta integrale con pomodoro per scrivere, trasmutiamo cominciando dal cibo, cibo=energia, per ora!

l‘Alchimista

Una luna piena in pesci il giorno 13, numero karmico dell’Alchimista, chi può trasmutare meglio di un Alchimista il piombo in oro, l’ombra in luce?

Questo giorno grazie anche al plenilunio ci fa vedere astrologicamente ma anche numerologicamente che la zona d’ombra deve essere integrata.

E’ ora che la si veda, la si riconosca, chi ancora non la conosce è meglio che si affretti, il passaggio è vicino, il Regno è vicino ma dobbiamo avere nuovi occhi per poterlo vedere!

Il numero 13, nella sua riduzione teosofica diventa un quattro, 1+3=4 ma ad un’ottava superiore, è l’antico numero della completezza, associato alla fine di un ciclo: ci sono tredici mesi lunari in un anno; tredici sono i segni nell’astrologia celtica e di quella dei nativi americani e la nostra astrologia vede nello zodiaco 13 costellazioni.

la Materia


Il 4 è il numero della Materia disegnata come una croce, simbolo precristiano che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra.
La vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo.
L’asse verticale è il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, la crescita dal basso verso l’alto rappresenta l’ascensione dell’anima al cielo.
Il tempo, collegando nella linea verticale il passato in basso, il presente all’incrocio con la linea orizzontale e il futuro in alto.
E’ nella materia che dobbiamo conoscerci, attraverso le prove che ci portano gli eventi e le relazioni.

il Saggio

La somma totale di questa data 13.09.2019 porta un 7, la sua funzione è introspezione.
Noi, nella concretezza di questa vita sulla Terra, per un momento, abbiamo dimenticato la nostra più grande e vasta esistenza nel Tutto, ora… stiamo ricordando.

Il 7 Archetipo del Saggio ci permette di ritrovare, continuamente, la consapevolezza di chi siamo nel profondo di noi stessi. Questo numero predispone ad un percorso di conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda, stimolando gli interrogativi per tutto ciò che non è evidente. 

Meditando col 13 e il 7 possiamo connetterci più facilmente con la nostra parte più profonda, anche con l’ombra o la parte oscura rappresentata dalla Lilith presente in questo plenilunio.

Pensiamo di non avere alcun potere sugli eventi che ci accadono e che siamo vittime del destino ma non è così, ogni pensiero e stato d’animo che emaniamo determina ciò che sperimentiamo nella vita, in pratica si tratta di un riflesso dello schema mentale equivalente. Esercitare la propria mente all’attenzione dei pensieri che formuliamo e di quelli non pensati che nascono da paure ed insicurezza è determinante come primo passo verso la consapevolezza delle nostre dinamiche di pensiero.

La prova dell’alchimista è proprio questa, trasmutare il piombo in oro, così come i pensieri e le emozioni negative, vederle e permanere in esse, accoglierle per comprendere ed integrarle.
E’ un percorso, per il quale serve tempo e costanza, fino a giungere alla consapevolezza del potere che racchiudiamo in noi, un potenziale che può essere espresso ed è insito in ognuno per creare la propria realtà, quella che riflette chi siamo.

Patrizia Pezzarossa

https://www.visionealchemica.com/lalchimista-e-il-saggio-per-integrare-lenergia-di-questo-plenilunio/?fbclid=IwAR1SEdOW2HyW-RaY3QD2VZPQzqdCesf5N-lae

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* La buona notizia del venerdì: La Luna Piena di venerdì 13 settembre 2019 è nel segno dei Pesci ! Così solo nel 2049! Per ora raccogliamo ciò che abbiamo seminato nei mesi precedenti…

Il prossimo venerdì 13 ci sarà in cielo la splendida Luna del Raccolto, molto amata invece dai nativi americani. Una coincidenza, questa, che si verificherà poi solo nel 2049. In cielo “solo” una meravigliosa luna, ma un evento carico di significati al confine tra storia e leggenda.

La Luna del prossimo venerdì 13 era chiamata Luna del Raccolto dai nativi americani perché si mostrava nel periodo di raccolta del grano e del mais, che, grazie al chiaro di Luna, poteva continuare anche di notte.

Una Luna, quindi, decisamente gradita perché di grande aiuto.

Comunque, come spiega l’Uai, i nomi delle Lune Piene sono in gran parte attribuiti alla tribù degli Algonchini, la più numerosa, ma questa non era l’unica e infatti altre tradizioni si affiancano e a volte si sovrappongono: la Luna del Raccolto è chiamata anche Luna del Mais, perché uno dei prodotti di settembre era proprio il mais.

Dalla tradizione alla scienza, questa Luna è quella più vicina all’equinozio di autunno, che quest’anno sarà astronomicamente il 22 settembre alle 9.50 ora italiana, quando le ore del giorno eguaglieranno quelle della notte. Ma proprio per questo non è detto che la Luna del Raccolto sia sempre a settembre, anzi, una volta ogni tre anni circa cade ad ottobre.

Ma soprattutto, ha una caratteristica speciale: l’alba anticipata. In genere, infatti, il nostro satellite sorge circa 50 min dopo (in realtà anche fino a 73 minuti) rispetto al giorno precedente, ma la Luna del Raccolto sorge solo 30 minuti dopo il giorno precedente. Questo perché intorno all’equinozio d’autunno l’orbita del nostro satellite è “più parallela all’orizzonte”, e quindi il rapporto con l’orizzonte orientale da dove sorgono i corpi celesti non cambia molto di giorno in giorno.

Questa peculiarità implica che per diversi giorni dopo l’iniziale apparizione della Luna del Raccolto,” Harvest Moon” (che da il nome ad un album e un famoso brano di Neil Young),il satellite sorge subito dopo il tramonto del sole, creando un incredibile chiaro di luna ad inizio serata.

Un motivo in più che avevano anche i nativi americani per amarla, visto che rendeva le notti di raccolto meno buie.

Come si “concilia” questo con un venerdì 13 carico di superstizioni negative?

Non si concilia, anzi, forse ci aiuterà a liberarci di alcune dicerie che partono veramente da molto lontano (13 come il 13-esimo apostolo che tradì, venerdì come la passione e morte di Gesù, etc.) ma che nulla hanno a che vedere con la scienza (e nemmeno con la religione).

Un’ultima curiosità: come spiega Earthsky, questa sarà una mini-Luna, perché la più lontana (e quindi la più piccola) dell’anno. Ma con la superstizione del venerdì 13 anche questo non ha alcun legame.

Teniamo conto inoltre che la prossima occasione per “liberarci delle superstizioni”, ovvero la prossima volta che una luna piena cadrà in un venerdì 13 sarà il 13 agosto del 2049, ovvero tra 30 anni quasi esatti.

 

Ed ecco la morbida Luna dei Pesci: sabato 14 alle ore 6: 35.
L’Acqua del segno si muove lenta in questo tempo autunnale, già di per sé governato dalle emozioni, dalle memorie, dallo struggimento.

Diventa un’Acqua in cui nuotare, non per purificarsi, ma per restare con le emozioni che ci sono e una volta tanto … goderne!
Sono giorni in cui prendersi cura: di sé, di chi amiamo, di chi abbiamo vicino.
La Luna nella sua faccia splendente si apre totalmente e riflette la luce del fratello Sole: è una Luna che accoglie e nutre.
L’autunno è alle soglie e già si sentono le emozioni nelle tinte della natura che piano piano cambiano colore.
Prendetevi cura di tutto quello che avete intorno e non sprecatelo, non trascuratelo. Imparate a coltivare una rosa! Se saprete coltivare una rosa nel vostro giardino saprete coltivare tutta la vostra vita e voi stesse/i con amore.

Pesci sa nutrire.
E’ un segno femminile e materno che prova piacere nel prendersi cura del prossimo e lo fa con giusto sguardo.

Sotto questa Luna Piena sappiate che questo prendersi cura è utile, è buono, è giusto e porterà molti frutti.
Prendersi cura non è solo prendersi cura di sé e di chi abbiamo vicino, è anche prendersi cura delle passioni che abbiamo, degli oggetti intorno a noi.
Celebrare la nostra casa, gli abiti, gli strumenti che abbiamo in cucina e ovunque, le cose che ci sono tanto utili e che spesso trascuriamo, pulendoli con amore e mettendoli in ordine.
Gli animali intorno a noi vanno accuditi e questo accudimento andrà a segno.
Nell’astrologia moderna la Luna è considerata in esaltazione sotto al segno dei Pesci.

La Luna è associata ai sentimenti più profondi e più accuratamente nascosti, mentre il segno dei Pesci è estremamente sensibile e intuitivo.

La Luna in Pesci ha una sensibilità innata che ci fa gentili e premurosi, al punto di avvertire le necessità altrui, prima ancora delle nostre.

Usate questo per fare del bene.

Perché questo bene vi tornerà 3 volte, ve lo assicuro!

Come sempre chi ha la Luna in Pesci o è del segno dei Pesci o ha ascendete in Pesci risentirà molto di questi influssi.

E ricordate:

tutto quello che alla Luna chiederete

voi l’otterrete!

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/09/luna-piena-in-pesci-lacqua-profonda-che.html?fbclid=IwAR2xMhNA2Ht2i1Z6z_xi6J7Jybs1nUJRUPV-drNcUY4TRirsaApKphOxgTI

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* La buona notizia del venerdì: Dopo gli …anta è più bello vivere insieme agli amici !

Un gruppo di pensionati acquista un villaggio disabitato in Galizia per ritirarsi tutti insieme

 

Un villaggio abbandonato faceva gola a un gruppo di pensionati e lo hanno comprato! Succede vicino a Lugo, nella comunità autonoma della Galizia, in Spagna.

Qui nella penisola iberica, in realtà, sono in vendita oltre un centinaio di villaggi abbandonati e, anche se sembra che acquistarli possa essere eccessivamente costoso, in realtà non lo è.

Per questo quella nutrita comitiva di over 60 ha preso per sé quel piccolo villaggio disabitato da oltre 50 anni.

Pagando una somma totale di 140mila euro, i pensionati hanno “riconquistato” l’intera città con un unico importante scopo: rendere realizzabile il loro sogno di ritirarsi tutti insieme in questo bellissimo posto lontano dalle grandi metropoli.

L’idea è quella di avere un alloggio indipendente per ogni famiglia, ma di stare vicini gli uni agli altri per qualsiasi evenienza e farsi compagnia. Invecchiare tra amici è un sogno di molti pensionati e la considerano una seconda opportunità di vita.

Un’agenzia immobiliare specializzata nella vendita di questo tipo di proprietà ha fatto visitare il villaggio al gruppo di anziani e glielo ha venduto. L’agente immobiliare sostiene che per lo stesso importo , forse , si riuscirebbe ad acquistare un solo appartamento al centro di una città.

Il prossimo passo sarà quello di riabilitare le fattorie e le abitazioni, rispondendo così anche alla pratica esigenza di rivalutare le aree rurali che sono state abbandonate negli ultimi anni a causa del grande esodo che la Spagna ha subito.

A tale proposito, altri villaggi rurali offrono case o stipendi alle famiglie che decidono di rimanere a vivere lì per scongiurare il totale abbandono.

Proprio come succede a Fluminimaggiore, l’ex comune minerario sardo che ha lanciato il progetto Happy Village, combattere lo spopolamento di un luogo tornando a usare le risorse naturali e accogliendo tanti pensionati in cerca di pace e serenità, è ottima idea per fare qualcosa di bello e di utile.

 

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/pensionati-villaggio-galizia/?fbclid=IwAR0ycyg74CYPJrH-exZBm6hfz0ofY-tEimGD4Nsz-hxac0_ZctZVqbGRPf0

https://curiosandosimpara.com/2019/08/14/un-gruppo-di-pensionati-ha-acquistato-un-villaggio-abbandonato-dove-ritirarsi-tutti-insieme/?fbclid=IwAR3d91yOrPk4ouf8ybJnULfeaJXhbut_SvCCHQaQ7Ihn_u3r1uxe4RwAnJU

http://www.italiachecambia.org/2019/08/borgo-in-abbandono-posto-giusto-dove-vivere/?fbclid=IwAR3yJmqqybxPiiOg61O2e7evrAEiQj4GSYl295lZh6ICb88wu1MUpRPUBJw

https://curiosandosimpara.com/2019/09/03/niente-piu-solitudine-ad-acerra-degli-anziani-vivono-insieme-per-aiutarsi-e-per-farsi-compagnia/?fbclid=IwAR1pSFpaShzb_wsU20J-q_gYdai8gFjZFeTSQwEqCfdHZB6bmma19ZFwHcQ

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* Ogni grande ha con sè un gatto: Andrea Camilleri e Gatto Barone

Un gatto non è ” solo un gatto”!

Il rapporto tra gatti e scrittori ha origini secolari. Sarà perché allo scrittore serve quiete, e il gatto dormendo così tante ore al giorno gliela dona… sapendo però intervenire, tentandolo a una pausa, quando ce n’è bisogno. Come sia, come non sia, anche Andrea Camilleri amava questi animali. E come si potrebbe non pronunciarsi in ricordo del gattofilo Andrea Camilleri, ora che ha chiuso gli occhi e lasciato questa terra?

Andrea Camilleri, in versione Volpe, con il Gatto Ugo Gregoretti nello show “Pinocchio (mal)visto dal Gatto e la Volpe”. 

Il grande amore felino di Camilleri è senza dubbio stato Barone. Lo ha raccontato, agli internauti, la sua amica Federica.

Gatto Barone fa parte della mia vita, è stato anche un ottimo consigliere in momenti difficili, era estremamente intelligente. Lo raccolsi in un paese della Toscana. Vidi dei bambini che giocavano a palla, dopo un attimo mi resi conto con orrore che la palla che stavano adoperando era un gattino vivo. Allora presi il gattino – dopo aver un po’ ecceduto su quei bambini, lo confesso.

Lo curammo con un amore infinito, e lui si legò a noi di altrettanto amore. Guarì e credo che non si rese mai conto di essere un gatto. Partecipò attivamente alla vita della famiglia, non piangeva mai, per nessuna ragione al mondo. Era una presenza attiva, non passiva, della casa. L’abbiamo molto amato.

E secondo altre fonti, lo scrittore si sarebbe persino avvalso della sua consulenza in tema letterario.

Io non sono uno di quelli che tratta un gatto come un figlio. Un figlio è un figlio, un gatto è un gatto. Ma Barone è stato per me più di un amico. Un vero consigliere. Quando scrivevo i miei romanzi, sempre gli chiedevo cosa ne pensasse. Se continuava a guardarmi, era un giudizio positivo. Se si girava e se ne andava con la coda dritta, allora voleva dire che dovevo cambiare strada anch’io.

Per questo lo ricordo come uno dei più fidi e intelligenti consiglieri.

Ma in ricordo del gattofilo Andrea Camilleri, se di gatti si parla, c’è molto di più da raccontare.

La morte di Barone, che secondo il veterinario non sarebbe sopravvissuto al trauma e invece gli è rimasto accanto 18 anni, ha lasciato lo scrittore annichilito emozionalmente.

Quando non c’è stato più ho sofferto maledettamente; allora, per egoismo, mi rifiuto di affezionarmi ancora. Però usufruisco dei gatti delle mie figlie, ogni tanto telefono e chiedo: “portatemi un gatto!”. I gatti lo sanno, le mie figlie dicono: “andiamo dal nonno”, loro entrano subito nella gabbietta, mi raggiungono, restano da me tre o quattro giorni felici e beati.

Nonostante il dolore, per tutta la vita ha continuato a considerare i gatti dei maestri. In particolare quelli che lui chiamava “i gatti guerrieri”, quelli “lottano per la sopravvivenza, senza un occhio, con mezzo orecchio”.

In genere le persone adottano micini piccoli, perché sono graziosi, simpatici. Però avere un gatto guerriero accanto, che con le sue ferite ti dimostra quanto è difficile l’esistenza e quanto è dura la sopravvivenza, credo sarebbe un esempio per chi cerca la vita facile.

Sapeva che in realtà sono i gatti a scegliere noi, e non il contrario, e che si affiancano a chi sentono affine a loro.

E infine, in ricordo del gattofilo Andrea Camilleri, non si può non citare le sue parole con cui spiega la differenza tra cani e gatti.

Un gatto è una gran cosa. La compagnia che dà un gatto è quasi umana, a differenza della compagnia che può dare un cane che pende dalle tue labbra e vuole adeguarsi alla tua volontà.

Il gatto è sempre in una posizione dialettica; può condividere quello che stai dicendo, ma può anche non condividerlo. Ha quella sorta di piccola autonomia che può avere un amico nei tuoi riguardi.

Certe volte il gatto ti dice: non sono d’accordo con quello che stai facendo, e te lo dimostra in mille modi, voltandoti le spalle ad esempio. La bontà estrema e la posizione dialettica fanno la differenza tra cane e gatto.

Per Andrea Camilleri il gatto era un amico e un consigliere, un saggio a cui dare ascolto

https://www.gcomegatto.it/in-ricordo-del-gattofilo-andrea-camilleri-un-saluto-felino/?

https://www.elle.com/it/magazine/libri/a25423317/andrea-camilleri-ultimo-libro/

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* Ebbene sì, ognuno di noi è responsabile …

Ricordi una notte d’estate ……
quando trovandoti improvvisamente lontano dalla luce delle strade..
hai guardato in su…sopra di te…
E  ricordi di aver notato, quella estate,….
il cielo stellato nella  notte limpida…
sentendo l’umido della notte sui tuoi piedi nudi….un profumo di lavanda….
e un canto di grilli o di un cuculo nel buio….

Ti sarà capitato di notare quante stelle,…alcune più luminose, altre meno, ma tutte vibranti di colori diversi, come se emettessero suoni e luci, come una grande orchestra …e il suono riempie l’aria…
Se ti fermi con lo sguardo su un gruppo più luminoso , ne senti le vibrazioni ed il suono…
e con la coda dell’occhio riesci anche a vedere un altro gruppo che si illumina e vibra di un colore diverso…come a rispondere…

Hai  mai pensato, volgendo lo sguardo verso il cielo azzurro, il giorno dopo, che tutto quello che hai visto, sentito, udito é sempre lì..intorno a te……
e che le stelle e i pianeti che noi vediamo sono la manifestazione fisica di entità che, come quella della terra, stanno lavorando per evolversi e far evolvere i loro microcosmi,…….come noi….

Ogni essere umano è la manifestazione fisica di una entità che sta facendo esperienza sulla Terra per evolversi.

E tutti siamo la manifestazione dell’Energia di una entità che Tutto contiene che chiamiamo Dio..
Noi siamo Energia, come le stelle , i pianeti, tutto l’Universo…come le piante.. gli animali… i minerali…..
E ogni cosa manifesta è il risultato di un tipo specifico di Energia, tante qualità per quante sono le cose manifeste…  e come…. e quando….e quanto….
Tutto è perfettamente organizzato…ogni elemento ha il suo compito nell’evoluzione,,, è indispensabile nel tutto…

Sai che ogni sistema in manifestazione è guidato da almeno due qualità di Energia?

Queste energie si definiscono  raggi  e agiscono tutte insieme, in continua inter relazione…….

E pensi che questi raggi cadono sulla terra, nel caso del nostro sistema, come una pioggia e chi capita capita?
Farebbero scintille!!!!!!!!!

Bene, i trasmettitori, i veicoli usati per fare arrivare a tutto ciò che è manifesto l’energia adatta ad ogni momento dell’evoluzione sono le stelle e i pianeti che vedi in cielo e non solo…..
Immagina un reticolo quadrimensionale di colori, suoni e vibrazioni, che da sempre e per sempre consente la manifestazione, la creazione della materia…

Ma tutte le parti del sistema solare sono interdipendenti, tutte le parti dell’intero universo, noi compresi…

Ogni nostra azione ogni nostra esperienza è collegata è amplificata in tutto il sistema.

Ogni nostro comportamento influisce su tutti i Regni di Natura, contribuisce al benessere di ogni singolo piccolissimo o grandissimo componente.

E ne abbiamo sotto gli occhi il risultato manifesto.

Di contro per ogni nostro disagio, ogni nostra incertezza nel percorso, per ogni nostra cecità nelle conseguenze di azioni che non rispettano  i valori insiti nell’Armonia della manifestazione vengono amplificate situazioni di malessere in tutto il cosmo.

E ne abbiamo sotto gli occhi il risultato manifesto.

Siamo quindi corresponsabili della intera Evoluzione ?

Del resto noi stessi siamo organismi perfettamente funzionanti in cui ogni componente è essenziale per esistere e per contribuire al nostro benessere.

E se siamo quello che pensiamo guardiamoci dentro.

E se facciamo fatica a trovare quella Energia che ci alimenta, ci sostiene e ci  rende parte indispensabile e unica nel Tutto, allora chiediamoci se ciò che osserviamo intorno a noi non sia l’espressione del buio dentro di noi.

Chiediamoci se cercando ,ma con la volontà di farlo, troviamo traccia di quella qualità di Energia che è la fonte e la causa di tutto ciò che è!

Quale è la qualità che tiene in perfetto equilibrio e armonia l’universo, il sistema solare e in un’ottica analogica le cellule del nostro corpo?………

E’  AMORE!

Veramente” Un battito di ali di una farfalla può provocare un terremoto dall’altra del pianeta “?

Allora mettiamo  amore nell’universo che siamo e sarà amplificato per tutto il cosmo.

Questa è la nostra responsabilità!

 

Con amore L.

 

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* La buona notizia del venerdì: Anche le nonne possono diventare street artists! Succede a Lisbona !

Lata 65, l’associazione che insegna alle nonne a fare i graffiti sui muri come i street writers

Sotto la sapiente guida di Lara Seixo Rodriguez, un gruppo di arzille signore over 70 ha imparato a fare graffiti come fanno i veri writer, per abbellire le vie del Portogallo


A Lisbona, in Portogallo, c’è una gang di nonne writer che contrasta il degrado urbano, colorando i muri della città.

Il merito è di Lata 65, un progetto che mira a avvicinare gli anziani ad una forma di espressione artistica, generalmente associata ai più giovani: fare i graffiti.

In questo modo l’associazione cerca di perseguire l’obiettivo di abbattere i pregiudizi verso la vecchiaia, che spesso albergano nei più giovani.

E allo stesso tempo creare un utile e divertente passatempo per tante pensionate che altrimenti rischiano di cadere nella trappola della solitudine. 


Nello specifico il workshop Lata 65, nato nel 2012, si propone di insegnare alle persone anziane le basi della Street Art.

Così, un gruppo di signore armate di spray sono scese in piazza in Portogallo per creare graffiti alle pareti e mostrare le loro capacità artistiche.

La “crew” ha mostrato tutte le sue potenzialità al lavoro con bombolette e mascherine protettive in Juncal do Campo (una parrocchia portoghese del distretto di Castelo Branco).

Ma non solo, con il tempo infatti si sono moltiplicate le zone cittadine dove hanno potuto dare libero sfogo alla loro creatività. 


Il workshop consiste in due fasi:

la prima è teorica e ruota attorno alla storia dell’arte urbana, approfondendo il contesto storico dei graffiti e le tecniche di realizzazione, come ad esempio lo stencil. 

La seconda, invece, è pratica e consiste nella realizzazione di stencil che poi vengono utilizzati dai partecipanti insieme alle varie tag per realizzare i graffiti sui muri. 

Lara Seixo Rodrigues, coordinatrice del progetto, ha dichiarato: “Lo scopo del workshop è quello di insegnare alle signore una nuova attività, abbastanza inusuale per loro età,e poter dar loro autostima e gioia”. 

E, a giudicare dal risultato, le signore sono proprio contente.

Leggi anche : Non ho l’età…

https://www.nonsprecare.it/lata-65-graffiti-lisbona-portogallo?fbclid=IwAR1ZsQqH-Sgsd2c-EVxYoPlKhLoVSaeCZBOKPFb8HJgFZs7G1LwPliOEN5M&refresh_cens

Dai pascoli sardi alle gallerie d’arte, la storia della novantunenne Bonaria Manca (foto)

https://www.nonsprecare.it/progetti-con-bambini-case-di-riposo-anziani?fbclid=IwAR2fUx5olS-lHriDd7AVa2NF6YqWqCFmmKUIbD_Ti_DdR68SsL361MxwfAw

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* Esserci ! Come possiamo altrimenti pensare di cambiare il mondo?

 

Le cose stanno diventando sconvolgenti, tra gli incendi che spazzano via tutto, e lasceranno aperti varchi dove nessuno è mai passato prima a memoria d’uomo; il vento solare arrivato oggi in contatto con la Terra, che rende l’aria rovente; il ghiaccio che si scioglie ovunque liberando nell’etere informazioni rimaste in custodia per eoni.

Il corpo è stanco, si diceva ieri. Certo, come può essere altrimenti? Siamo attraversati da fenomeni a cui non abbiamo mai assistito.

Tutto è rovesciato, può essere altrimenti? Siamo Figli dei Tempi.

Ogni anima incarnata ora ha esattamente scelto di essere qui per essere testimone, custode, facilitatore, protagonista, spettatore, di questo passaggio incredibile.

Ognuno rimanga in ciò che si attiva spontaneamente, perché lì c’è il dono, nonostante tutto: nonostante la disperazione, il senso di impotenza, la sofferenza e la compassione.

Sapevamo che ci stavano aspettando momenti importanti.

Ci siamo.

Attiviamo la preghiera dentro. Diventiamo preghiera, diventiamo compassione, agiamo il cuore, muoviamoci con la delicatezza che vorremmo il mondo avesse.

Il Serpente Rosso Cristallo ci ricorda che ogni umano è una potente bomba piena di energia di guarigione. Si chiama Kundalini ed è la spinta di ogni cuore nel raggiungere la sua massima manifestazione, quando tutto diviene possibile solo perché siamo Vita.

Allora, anche se tutto intorno sembra crollare e i punti di riferimento sembrano cadere, dove siamo arrivati noi in tutti questi anni di percorsi di auto-scoperta e di consapevolezza?

Dove sono andate a finire le informazioni collezionate durante seminari, esperienziali, viaggi sciamanici?

Il Tempo è Ora per integrare e muoversi sulla base delle tonalità che emanano dalla Voce Interiore.

Vogliamo pregare? Diventiamo preghiera, agiamola in ogni momento, non importa se sincronizzati, lo saremmo senz’altro! Produciamo dentro le condizioni che ci auguriamo di vivere fuori.

Come possiamo altrimenti pensare di cambiare il mondo?

In-formo la realtà emanando frequenze armoniche di puro amore, captando nell’etere la Fonte da cui si originano le vibrazioni della Vita.
Gli esseri umani hanno questo potere. E’ la specializzazione creativa che ci e’ propria in qualità di autori firmatari di una commedia chiamata “esistenza sulla Terra”.

Fa parte del gioco.

Quindi, avendo scelto in qualche grado di farlo, di esserci, facciamolo nel modo migliore possibile.

Sta tutto a noi.

Come vogliamo che sia scritta la sceneggiatura del nostro film? C’è forse qualche capitolo da riscrivere?

Il regista si trova ad un livello profondo in noi, il Se’, le battute sono fornite dall’anima, la personalità e’ l’attrice.

La consapevolezza e’ la possibilità di osservare tutto lasciando che sia.

La leggerezza e’ una compagna fondamentale e l’amore il fine. 

Stefania Marinelli

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* La buona notizia del venerdì: Il MiBAC ha bocciato il progetto di un McDonald’s alle Terme di Caracalla !!! Ma più che buona!

 

Il Mibac ha bocciato il progetto di un McDonald’s alle Terme di Caracalla tutelando così il sito archeologico e il vivaio ad esso vicino

McDonald’s è arrivato veramente dappertutto. E ne abbiamo proprio bisogno?

Lo troviamo nei posti più impensabili e talvolta più belli al mondo ed è diventato un luogo di aggregazione e di incontro dove poter “cenare” in compagnia oppure dove semplicemente sgranocchiare al volo qualcosa. E ne abbiamo proprio bisogno?

Ma questa volta pare proprio aver scelto il luogo sbagliato dove aprire il nuovo punto ristoro: le Terme di Caracalla.

Il Mibac (Ministero per i Beni e le attività culturali) ha bocciato la proposta.

 

Le Terme di Caracalla sono uno dei luoghi più belli e unici al mondo, nonché un’area archeologica parte del patrimonio dell’UNESCO.

E McDonald’s, proprio li, voleva metterci le mani. Il progetto è stato per molto tempo al centro di numerosissime polemiche da parte del Campidoglio, della Sovrintendenza e del Primo Municipio, fino a quando anche i cittadini non si sono uniti per impedire che il monopolio del colosso americano arrivasse anche li.

Ecco che allora il Mibac ha preso in mano le redini della situazione ed è intervenuto per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione del punto ristoro, salvando così dal “gigante dei panini” anche i 35 mila metri quadri del vivaio di via Baccelli, altro luogo storico di Roma, attualmente di proprietà di Eurogarden.

D’altronde, vincoli e piani paesistici a parte, è dalla fine dell’Ottocento che una commissione nazionale aveva individuato che l’area dovesse rimanere priva “di moderne costruzioni, e lasciato unicamente a pubblici giardini, con cui verranno circondati i ruderi degli antichi edifizi scoperti o che si andranno discoprendo”.

Il progetto originario “del Mc” (come si usa chiamarlo in gergo comune) doveva comprendere una superficie di 800 metri quadrati. In questo enorme spazio avrebbero preso vita i classici attributi di un qualsiasi altro McDonald’s: un McDrive e un McCafé con l’aggiunta esclusiva di una serra di 180 mq per “mantenere il legame con il vivaio”.

Il tutto avrebbe ospitato, tra esterno e interno, 250 posti a sedere e vi avrebbero lavorato tra le 50 e le 80 persone. Tuttavia, a parte le ragioni di tutela del sito archeologico, il progetto è stato al centro di polemiche anche per via dei volumi di traffico previsti intorno al ristorante.

L’amore per il patrimonio artistico ha quindi vinto sul monopolio del marchio americano, salvando da una possibile rovina l’incredibile scenario storico e artistico delle Terme di Caracalla.

La costruzione del complesso fu avviata nel 206 da Settimio Severo, capostipite della dinastia dei Severi; le terme furono inaugurate nel 216 da suo figlio Caracalla, salito al trono nel 211, senza che i lavori fossero del tutto ultimati: i successori Eliogabalo (218-222) ed Alessandro Severo (222-235) si interessarono alla costruzione e decorazione del recinto esterno dell’edificio[3].

La pianta del complesso è ispirata al modello delle eleganti terme di Traiano sull’Esquilino, considerato il prototipo delle terme imperiali romane: un vasto recinto quadrangolare adibito a servizi vari racchiude un giardino e un corpo centrale contenente gli spogliatoi, le sale da bagno e le palestre[

Le terme furono oggetto di scavo sin dal XVI secolo, quando, sotto il pontificato di papa Paolo III si rinvennero qui celebri statue, sopravvissute alle distruzioni medievali. Molte di queste opere, entrate nella collezione Farnese, presero in seguito la strada di Napoli, per vicende ereditarie e dinastiche.

Tra i pezzi di scultura più importanti rinvenuti tra le rovine delle terme è da ricordare il Toro Farnese, ora al Museo archeologico nazionale di Napoli.

L’ultima colonna intera venne rimossa nel 1563 per essere donata da papa Pio IV al primo granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, che la fece collocare al centro di piazza Santa Trinita a Firenze,dove divenne la colonna della Giustizia.

Dal 1937 la parte centrale delle terme è utilizzata per concerti e rappresentazioni teatrali all’aperto e in particolare per la stagione estiva dell’Opera di Roma.

Da allora la stagione estiva dell’opera a Caracalla fu interrotta solo durante la guerra e negli anni 1993-2003, quando il sito venne restaurato e liberato dalle strutture fisse aggiunte per gli spettacoli.

Gli spettacoli tuttavia ripresero dal 2003, in uno spazio meno critico dal punto di vista archeologico, con impianti teatrali più moderni e una platea ridotta a 3500 posti dagli 8000 tradizionali, e la stagione di opera all’aperto è tornata ad essere uno degli eventi fissi dell’estate romana.

Presso le terme di Caracalla vennero ospitate le gare di ginnastica delle Olimpiadi di Roma del 1960.

 

E ciò vuol dire che c’è ancora una coscienza del fatto che ci sono dei luoghi unici al mondo che testimoniano storia, arte, abilità, armonia, bellezza… e che molti sono qui in Italia, a portata di mano, e siamo capaci di valorizzarli, difenderli dalla ottusa e ignorante speculazione che ha come solo obbiettivo il guadagno…

E ciò vuol dire che possiamo avere fiducia in alcuni organi istituzionali preposti alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico che è la nostra vera ricchezza…

WOW! WOW! WOW! ( ti diciamo caro McDonald’s)

Evviva il MiBAC (Ministero per i beni e le attività culturali.)che ha anche bocciato il progetto di una ruota panoramica (?) all’ingresso degli scavi di Pompei…


https://it.wikipedia.org/wiki/Terme_di_Caracalla

https://www.corriere.it/