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* Cosa ci dicono le stelle a Dicembre : chi retrograda, chi rientra, chi si congiunge,chi trigona, chi staziona …tutti i pianeti ci accompagnano nel cammino dell’evoluzione ora sostenendoci ora spronandoci con le loro energie. Siamo compagni di viaggio!

 

Dicembre è cominciato con Mercurio retrogrado che rientra in Scorpione. Questo segno ha già visto molta azione quest’anno con la retrogradazione di Venere.

Sembra quindi, che l’universo vorrebbe che spendessimo un po’ di tempo a riflettere sulle questioni relative alla paura, alla sessualità, all’intimità, e ai legami profondi. Mercurio in Scorpione è come un detective, che scava a fondo per trovare la verità che giace sul fondo della piscina oscura dello Scorpione. Nella mia immaginazione, vedo una donna che legge il futuro usando i riflessi delle acque. Forse abbiamo avuto un’illuminazione, l’impressione che ci sia di più da sapere – e quindi Mercurio scava a fondo, alla ricerca dei fatti.

Venere è arrivata a fargli compagnia il 2 Dicembre, rientrando anche lei in Scorpione ma a differenza di Mercurio, il suo moto è diretto. Ci ha già aiutati a riconoscere quello che ha un valore in queste profondità nascoste. Le relazioni si intensificano di nuovo e potrebbe esserci la sensazione che stiamo percorrendo la stessa strada di prima. Ma ora abbiamo intuizioni che a Settembre non avevamo, quando Venere è entrata per la prima volta nel segno.

Con anche Chirone che trigona il Nodo Nord , è chiaro che alcune delle vecchie ferite sono guarite e fasciate. Ora che il dolore è stato alleviato, siamo pronti a continuare con il nostro viaggio.

Mercurio è tornato diretto il 6, mettendo finalmente fine alla staffetta di sei mesi di retrogradazione.

Siamo qui. Abbiamo raggiunto il traguardo! Cosa avete imparato? Ripensate a Giugno di quest’anno e considerate come sono cambiate le cose – come siete cambiati. Questo è stato un anno potente per riconnettersi con le nostre vere motivazioni e valori e di conseguenza rivalutare le opinioni, le idee e le decisioni.

La Luna Nuova nel visionario Sagittario il 7 ci chiede di guardare al futuro e cominciare nuove avventure anche se i quadrati a Marte e Nettuno possono essere come un miraggio all’orizzonte. Abbiamo bisogno della certezza che non stiamo inseguendo cose impossibili prima di partire.

Marte perfeziona la congiunzione a Nettuno incoraggiandoci ad avere immaginazione quando si tratta dei nostri obiettivi ma anche a lasciare che la nostra intuizione guidi le nostre azioni.

Chirone staziona diretto nei Pesci il 9 segnalando che il Guaritore ha quasi finito il suo viaggio attraverso questo segno. Il nostro dolore collettivo potrebbe essere più ovvio in questo periodo e potremmo essere più sensibili alle sofferenze di quelli che sono caduti lungo la strada di questo mondo materialistico. Nel nostro privato, stiamo arrivando alla fine di un periodo di sogni infranti dove abbiamo dovuto imparare ad accettare che alcune ferite non possono guarire. Chirone nei Pesci ha chiesto a tutti di domandarci dove la nostra fede è stata sconvolta e dove ci siamo sentiti lontani da Dio.

Essenzialmente, la chiave per guarire con Chirone nei Pesci è la trascendenza. Possiamo andare oltre la sofferenza quando accettiamo le parti di noi che abbiamo nascosto e rifiutato.

Mercurio diretto rientra nel Sagittario il 12 e ancora una volta stiamo attraversando terreni già battuti ma stavolta ci sentiamo più sicuri sulla nostra destinazione.A volte il moralismo può essere un problema con questo transito ma per fortuna al momento, abbiamo una migliore consapevolezza del disegno.

Una volta raggiunto il 15, questo ‘disegno’ sarà d’aiuto dato che Urano e Nettuno metteranno in atto il quarto di una serie di cinque semi-quadrati. Quando questi due si sono incontrati nel 1993, erano entrambi nel segno del Capricorno. Il tecnico Urano e il fantasioso Nettuno possono sicuramente uscirsene con qualche spettacolare invenzione ma abbiamo raggiunto un punto in cui dobbiamo testare le idee per vedere se davvero funzionano.

Inoltre, come ho già detto nell’edizione Ottobre/Novembre 2017, “L’innovazione tecnologica deve incontrarsi con il progresso spirituale”. Leggendo di quanto investimento c’è nella realtà aumentata e virtuale, sembra che ci stiamo precipitando verso queste illimitate possibilità. Ma c’è anche il potenziale d’imbarcarsi in una direzione con conseguenze imprevedibili, data la natura imprevedibile di Urano e l’incertezza di Nettuno.

Il primo quarto di Luna nei Pesci sempre il 15 sembra dare eco a questi topic di pensiero e discussione. La Luna in Pesci è aperta ai consigli, flessibile, malleabile, intuitiva ma il Sole in Sagittario ha bisogno di una direzione per permettere alla sua freccia di volare. Entrambi i segni sono governati da Giove quindi c’è ottimismo e speranza, ma potremmo aver bisogno di indirizzarci ai dilemmi morali che mettono alla prova le nostre convinzioni.

Marte sestile Plutone il 17 comunque ci fortifica. Sembra che stiamo recuperando la nostra forza. Ci sentiamo più forti, più decisi, più autonomi. Abbiamo il coraggio di cambiare le cose e l’opportunità per rinnovare la motivazione. Dato che Venere esce dalla zona d’ombra il 18, le relazioni sembrano caratterizzate da una passione crescente e desiderio. Sarebbe il momento perfetto per attirare quello che vogliamo nelle nostre vite.

Il Sole entra in Capricorno il 21, proclamando il giro della ruota pagana e il cambio della stagione. Siamo ora al solstizio d’inverno nell’emisfero nord e al solstizio d’estate nell’emisfero sud. E’ tempo di onorare la luce del Sole dato che ritorna a quelli di noi al Nord e raggiunge il suo zenith a quelli al Sud.

Mercurio ha attirato la mia attenzione perché anche lui incontrerà Giove lo stesso giorno colorando il solstizio con grandi idee, di conversazioni di vasta portata e una prospettiva globale.

Una Luna piena in Cancro il 22 è messa alla prova dai quadrati con Chirone e Marte.Parte di noi potrebbe volersi rifugiare dentro al guscio ma i conflitti dolorosi non possono essere lasciati irrisolti.

Dobbiamo sfidare le nostre insicurezze e guardare dov’è che le esperienze passate hanno colorato le nostre percezioni e alterato i nostri obiettivi. Il sestile della Luna con Urano suggerisce che cambieremo le nostre risposte abituali.

Mercurio esce dalla zona d’ombra il 24 anche se potremmo ancora aver bisogno di guardare il quadrato di Mercurio a Nettuno che avverrà a Natale. Quelli a cui piace avere un drink natalizio potrebbero ritrovarsi a raccontare più del dovuto. Le lingue lunghe potrebbero addirittura provocare risatine, discorsi confusi o addirittura sconvolgenti.

Il trigono di Marte al Nodo Nord il 27 recupera il nostro autocontrollo e ci fa avanzare nella direzione giusta. Il semi – quadrato di Giove a Saturno ci chiede di rimanere ottimisti di fronte alle sfide. Con entrambi i pianeti nel loro segno, siamo abbastanza forti da mantenere fiducia addirittura di fronte alle difficoltà.

Marte finalmente si unisce a Chirone il 29. E’ una combinazione accattivante dato che a Marte non piace sentirsi vulnerabile. Ma a volte abbiamo bisogno di abbassare la guardia. Questo aspetto ci chiede di smettere di lottare contro le nostre debolezze e invece riconoscere che si possono trasformare in punti di forza. Lavorando al suo meglio, Marte ci dà il coraggio per affrontare il dolore e accettare parti di noi stessi che avevamo perso.

Con l‘ultimo quarto di Luna in Bilancia anche lui in questa data, l’equilibrio interiore è più importante rispetto alle ambizioni materiali.

Fonte:

https://babysara.forumfree.it/?

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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* Più libri più liberi 2018 nella Nuvola a Roma. Per un nuovo umanesimo. Una risposta agli egoismi del nostro tempo

 

Roma, 4 dicembre 2018.

Apre le porte  l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente ai piccoli e medi editori italiani, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), con il sostegno del Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas.  

La cerimonia inaugurale  il 5 dicembre, alle ore 10.30, presso il Caffè letterario RAI con gli interventi di Vito Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Annamaria Malato, Presidente Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi, Presidente AIE, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla crescita culturale di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente e Assessore Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Attuazione del Programma della Regione Lazio.

Primo appuntamento della fiera sarà, alle 12.45 nella Sala La Nuvola, la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotto da Corrado Augias, durante il quale interverranno, tra gli altri: Flavio Caroli che racconterà le bellezze della Capitale, Enrico Vanzina, sceneggiatore e autore del libro “La sera a Roma”, la storica dell’architettura Claudia Conforti che ripercorrerà la storia del quartiere Eur, Aurelio Picca che parlerà di periferie. E poi, Gigi Proietti in un video in cui reciterà un sonetto del Belli su piazza Navona, un filmato di Andrea Rolli sulla Street Art delle periferie raccontato da Sabina De Gregori, un raro documentario con Federico Fellini che parla del Eur, un ricordo di Bernardo Bertolucci e uno sketch di Lillo e Greg dedicato a Roma.

Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi e nei numeri, con più di 650 appuntamenti e 545 espositori, si moltiplicheranno le opportunità per incontrare grandi autori italiani e internazionali, assistere a convegni, dibattiti, mostre o performance musicali sul tema scelto per quest’edizione: Per un nuovo umanesimoUna risposta agli egoismi del nostro tempo. Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, alle ore 12.30, nella sala Luna, il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana dialogherà con il capo della Polizia Franco Gabrielli in un incontro dal titolo L’etica della responsabilità, in collaborazione con Poliziamoderna.

Alle 16.15, nella sala La Nuvola, interverrà Ilaria Cucchi insieme a Carlo Bonini, per presentare il graphic novel Il Buio. La lunga notte di Stefano Cucchi di Emanuele BissattiniFloriana BulfonDomenico EspositoFabio Anselmo Claudia Giuliani.

Alle ore 17.30 al Caffè Letterario Rai, appuntamento con Neri Marcorè che leggerà il libro di Matt Haig Come fermare il tempo. Alla stessa ora, nella sala Luna, Paolo Contiintervisterà il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli nell’incontro Lettura: primo motore della cultura. Ancora alle 17.30, nella sala La Nuvola, Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, racconterà la sua vicenda al giornalista Francesco Merlo. A conclusione della giornata, alle 18.45 in sala La Nuvola, il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshuadialogherà con Leonetta Bentivoglio.

Tra gli eventi speciali, alle 15.30 nella sala Luna, Il Centro per il libro e la lettura premierà le iniziative de Il Maggio dei Libri che si distinguono per originalità, inclusività e capacità di fare rete. Insieme ai premiati di questa edizione conosceremo gli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado che si sono distinti nel concorso Il mondo che hai scoperto in un libro”.

Quest’anno il programma professionale sarà aperto al confronto con l’estero e gestito a partire da una fitta rete di incontri preparatori curati dal Gruppo piccoli editori di AIE, che porrà al centro il tema cruciale della distribuzione e, in modo più ampio, della visibilità nei canali di vendita e non solo. Il programma si aprirà alle ore 14 in sala Polaris con il convegno internazionale, in collaborazione con Aldus, Sfide comuni, che vedrà la partecipazione di editori stranieri provenienti da Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia. E per fotografare l’andamento del mercato del libro 2018, e le performance della piccola e media editoria in particolare, spazio ai dati Nielsen e AIE nell’incontro alle 16.30 in sala Aldus A un mese dal Natale. Come si sta concludendo il 2018.

Più libri più liberi conferma e incentiva, la vocazione internazionale della piccola e media editoria attraverso un fitto programma di scambi di diritti. Il 5 e il 6 dicembre sarà così in funzione – all’interno del nuovo polo business e professionale – il Rights Centre per gli appuntamenti B2B, a cui parteciperanno 30 operatori stranieri provenienti da 21 Paesi: Canada, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Francia, Germania, Indonesia, Giappone, Lituania, Messico, Norvegia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, Regno Unito, USA.

Il programma completo è consultabile sul sito www.plpl.it

La Fiera è presente sui principali social network. Gli hashtag ufficiali della manifestazione sono #LaNuvola e #piulibri18. Disponibile anche l’app ufficiale della manifestazione per dispositivi iOS e Android.

Per questa edizione, infine, la Fiera lancia il suo chatbot, fruibile attraverso Facebook Messenger, grazie al quale gli utenti interessati potranno recepire più velocemente tutto ciò che riguarda eventi, biglietti, indicazioni su come raggiungere la Nuvola e restare aggiornati sulle ultime news.

leggere fa bene

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/12/05/leggere-fa-bene-2/

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* Le donne sì che hanno il potere di creare l’Armonia…

Così vedete:

sia gli uomini che le donne sono stati feriti in passato.


La ferita delle donne è situata nella pancia,

la ferita degli uomini è come un buco nel loro cuore.


Desidero dire alle donne oggi: mentre riguadagnate il vostro potere,
mentre riconoscete la vostra vera forza, rivolgetevi verso gli uomini.


Hanno bisogno del vostro aiuto; si sono allontanati, si sono alienati da casa.


Abbiate la gentilezza nel vostro cuore di essere compassionevoli verso loro.


La Nuova Terra può nascere soltanto se voi due fate pace.


Se comprendono le reciproche ferite,

gli uomini e le donne possono costruire un ponte tra loro.


Maria Maddalena-

canalizzato da Pamela Kribbe


http://www.visionealchemica.com/diffondiamo-energia-amore/#aTuigaiBTzhmZmAH.99

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*La buona notizia del venerdì : Anche così le donne cambieranno il mondo:Sofia Guidi, prima italiana al Ted Ed

 

 

Ha diciotto anni e frequenta la terza liceo classico all’Alfieri Sofia Guidi, la prima ragazza italiana a salire sul palco del Ted-Ed Usa il 17 novembre a New York.

Il Ted (Technology Entertainment Design) è un marchio di conferenze statunitensi gestite dall’associazione privata no profit The Sapling Foundation.

I Ted sono delle riunioni pubbliche in cui, personaggi famosi e non, si mettono in gioco su un palco proponendo un proprio discorso che ha come obiettivo quello di «Attivare il potere delle idee di cambiare il mondo».

Il concetto è quello di far circolare (i video sono gratuiti sul sito ufficiale) «pensieri che vale la pena diffondere».

I Ted hanno ospitato ex presidenti come Bill Clinton e premi Nobel.

Ai Ted Conference si è aggiunto il Ted Global e anche i Tedx, eventi organizzati autonomamente che seguono linee guida ben precise.

I Ted-Ed sono dedicati agli studenti.

A Torino il primo club Ted-Ed nacque nel 2016 per volontà della professoressa Gabriela Alvarez, insegnante d’inglese e di «pubblic speaking» che è l’attuale licenziataria per conto di Ted-Ed Usa.

La rete globale di Ted-Ed conta oltre 250 mila insegnanti che portano il mondo Ted nelle loro scuole incoraggiando i ragazzi ad esprimersi.

Il primo evento in città si è tenuto nell’aprile 2017 presso la Scuola Holden (nel 2019 sarà il Museo Egizio la sede prescelta). I ragazzi devono scegliere un tema che argomenteranno in maniera convincente di fronte al pubblico.

Sofia, allieva di Gabriela, non aveva ben chiaro perlomeno all’inizio di che cosa le sarebbe piaciuto parlare.

Lesse sul Corriere della Sera un articolo che parlava della depenalizzazione della violenza domestica in Russia. Ne rimase sconvolta.

Nacque così il suo speech dal titolo «A russian way to preserve families» che iniziava raccontando le terribili vicende accadute a donne russe massacrate dai loro mariti cui la polizia non solo non forniva aiuto ma molto spesso le scherniva.

La commissione americana è rimasta da subito colpita.

Racconta Sofia: «Parlo di come sia cresciuta la mia consapevolezza in merito e di come sia diventato l’aspetto prevalente dei miei interessi. Infatti, farò psicologia all’università perché vorrei essere di sostegno a queste vittime».

 

https://torino.corriere.it/economia/18_novembre_14/sofia-guidi-prima-italiana-ted-ed-c265998e-e7fb-11e8-b8c4-2c4605eeaada.shtml?fbclid=IwAR3TS4BHjR_7Mui94Q1oipMfaZU5cS74omt0PNwgpDnBjBtK2ygzdrmv3lg

sebben che siamo donne

 

 

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* Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento così complesso e stimolante.

Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento?

So bene che è tutto molto forte e siamo esseri umani: la paura, la rabbia e il dolore fisico non piacciono a nessuno. Sono periodi in cui tutto viene messo in discussione: il corpo, i pensieri, le dinamiche e le parole sembrano impazzite.

Siamo di fronte ad una stesura bellissima: nel taglio in alto si vedono un Arcano minore e uno maggiore. Ci sono un seme di coppe (acqua/emozioni) e un Archetipo.

Il cavaliere di coppe: un cavaliere con in mano una coppa si muove con dolcezza e serenità.
È un gentiluomo con il cuore puro e cristallino, sempre elegante e diplomatico.
Ha lo sguardo dritto e diretto: attraverso gli occhi comunica la sua essenza e la sua buona intenzione.
Lui è così come appare, difatti non nasconde il viso dietro l’armatura.
Anche il cavallo, con quell’inchino accennato in modo elegante, sottolinea l’umiltà messa in gioco.
Parla di movimento: è un muoversi con amore verso la persona o ciò che si ama.
È l’inizio del percorso d’amore.

L’Archetipo è il mago: è l’arcano maggiore numero 1. È un Arcano che abbiamo già visto: è l’alchimista, colui che ha i mezzi e le capacità per trasformare il piombo in oro, è il principio maschile sano che può sostenere infinite generazioni discendenti, può agire in tutte le direzioni. È la capacità di pensiero sano oltre le sovrastrutture.

Per cui si parla di agire con amore, ogni forma di azione: verbale, mentale e pratica. È arrivato il momento di muoversi con amore.

La stesa ci mostra la Regina di Coppe: siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua; le emozioni le vive, non le nasconde.
Parla di sensibilità, è il nostro lato più emotivo. Lei parla all’anima e vede oltre le maschere, i muri e i limiti che l’altro, o quelli che la situazione impone.
È la donna innamorata per eccellenza.
Parla di positività: ogni situazione a lei sottoposta avrà risvolti positivi.

Poi c’è il Matto: lui torna spesso ultimamente. Come dicevo qualche giorno fa è la leggerezza, la purezza, l’innocenza, l’inconsapevolezza, la mancanza di colpe.

Si conclude con il 5 di danari: carta controversa per la cartomanzia. Ci sono scuole di pensiero che la leggono come nefasta, mentre altre la leggono come di buon auspicio, io sono per la seconda ipotesi.
Ci sono due persone malconcie vestite in modo inadatto con un clima gelido. Camminano fuori da una chiesa, potrebbe essere anche un laboratorio alchemico. La luce e l’atmosfera che si intravedono dalla finestra sono invitanti: è una luce calda e accogliente in grado di sciogliere la neve emotiva che si sente nel cuore negli attimi di sconforto.
I mendicanti sono in difficoltà e quella luce arriva per aiutarli e sostenerli.
Quella luce simboleggia anche la persona amata.

Riassumendo: il movimento ci sta portando ad agire con amore, l’azione d’amore l’abbiamo quando stiamo nel cuore e non nella testa. C’è un alleggerimento emotivo; simbolicamente stiamo aprendo il fagotto del mago per lasciar scorrere ciò che è stato dimenticato.

È un cambio di visone radicale, il movimento spinge a passare dal ‘mai una gioia’ al ‘ bicchiere mezzo pieno’.

Tutto porta verso ciò che amiamo di più e per arrivarci, l’unico modo è lo stare nel cuore.

So bene che per arrivare li i passaggi non sono semplici: stiamo facendo un detox emotivo epocale e tutto passa da ogni piano del corpo.

Ormai non abbiamo scelta, possiamo continuare sapendo che tutto è rivolto in quella direzione.

 

https://www.facebook.com/moonyandtarots/photos/a.2117197665183633/2308618549374876/?type=3&theater

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* Luna piena in Gemelli : liberi di scegliere con decisione e consapevolezza

La tanto attesa Luna Piena, è stata ieri, venerdì 23 alle 5.40 del mattino.
La Luna è completamente aperta, pronta a ricevere la luce dell’amico Sole per rifletterla e portare sulla Terra tutto il pieno di energia.
E questo che significa? Che l’energia aumenta, aumenta. Aumenta a dismisura la portata di quello che c’è.

Perché la Luna e l’energia nulla sanno del nostro concetto di piacevole e spiacevole, si limitano a portare al massimo il carico. E per quello che molti dicono che quando c’è Luna Piena non si sentono bene: perché se dentro ci sono irritazioni, disturbi o paure quando la Luna raggiunge il suo apice tutto questo aumenta.

Risale alla Luce.

E’ sempre per questo che molte amiche mi dicono di sentire la Luna Piena i giorni prima e che quando di fatto la Luna è Piena si sentono sollevate.

Per quel mistero di Vita-Morte-Rinascita della Terra, della Luna e della Donna, per il quale proprio nell’attimo esatto del suo culmine la Luna inizia inesorabile il suo declino verso la Morte.
Vi ricordate la Luna Nera in Scorpione?
Il momento di introspezione e chiusura dove abbiamo gettato i semi per questo mese.

Cosa avete seminato sotto il potente Scorpione? Paura? Dubbi? Eccessiva concretezza? Oppure avete seminato bene e siete riusciti ad aprire un pò verso lo sconosciuto?
Quello che avete mosso sotto Scorpione, che è Mago e Stregone e realizza quello che desidera, ora lo vedrete manifestato e mosso.
Se avete lasciato scorrere, ora tutto scorre, se vi siete persi nei perché, ora siete fermi.
E Luna cade sotto al sensibile Gemelli.
Gemelli è puro, intelligente e generoso ma instabile.
La natura elementare di Gemelli è l’Aria.
L’Aria è la giovinezza, l’ispirazione, il canto, il moto della primavera, quando tutte le cose stanno per sbocciare. Porta movimento, non conosce la noia e sa come vivere la vita con leggerezza.
Guai però se la mente brillante di Gemelli parte con le sue ginnastiche mentali! L’Aria diventa vortice,  si ripiega sui propri tormenti e non c’è possibilità di venirne fuori!
Questa è la doppia natura di Gemelli.
Se fosse una Tarocco Gemelli sarebbe l’Innamorato.
L’Innamorato rappresenta il secondo gruppo degli arcani maggiori. Nel primo gruppo, capitanato dal Bagatto, l’uomo inizia a muoversi nel mondo sballottato dagli eventi, con la carta dell’Innamorato invece iniziamo a portare decisioni coscienti nella nostra vita.
Ma l’Innamorato è una carta enigmatica che entra e non entra, va a destra ma poi gira a sinistra. Tende a perdersi nell’indecisone e nella superificialità. A volte vorrebbe tornare a quel Bagatto che si lancia verso la vita senza pesi e senza responsabilità. Ma non è per questo che è qui.
Una cosa fondamentale possiamo comprendere ( nel senso di cum-prehendo, porto con me ) se ci lasciamo avvolgere dalle forze di questi giorni grazie all’Aria di Gemelli, ossia come compiere scelte consapevoli.
La scelta davvero Libera, che non potrà mai essere un “fuggire da” ma sempre un “andare verso”.
Ora possiamo dare davvero una svolta alla situazione, se diventiamo liberi di scegliere quello che davvero ci va di fare, slegati dalle memorie di ieri e dalle aspettative di domani, tenendo sempre a mente la concretezza e seguendo l’istinto.

Buona Luna
e che la Dea vi porti sempre sul palmo della sua mano

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2018/11/luna-piena-in-gemelli-decisione-e.html?spref=fb&fbclid=IwAR2DlcS9Atkff3pC7TN-rNu8sD-2RQEOtYfuJRCI7XvaDBLYzB3Bj91qvAA

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* La buona notizia del venerdì: Le donne saudite sfidano lo stato per essere riconosciute come esseri umani senzienti

Vestite alla rovescia, la sfida delle donne saudite allo Stato


«Siamo donne che rifiutano tutti i costumi e le leggi che offuscano la nostra esistenza e la nostra identità», scrivono le attiviste che usano per la loro campagna proprio il camice nero che sono costrette ad indossare su imposizione dello Stato e degli uomini

Qualcuno parla di iniziativa sovversiva, altri di atto di liberazione.

Certo è che le donne saudite tornano ad alzare la voce e a reclamare diritti che molto spesso non sono negati, come si crede in Occidente, dalla religione islamica ma da tradizioni tribali fatte diventare leggi dalla dinastia Saud.

Con una originale forma di protesta le saudite da alcuni giorni postano su twitter (#insideoutabaya) foto dell’abaya indossato alla rovescia per affermare il loro rifiuto dell’abbigliamento imposto loro dallo stato.

Una protesta semplice ma che sta avendo una risonanza mondiale.

 

 

 

«Poiché le femministe saudite sono infinitamente creative, hanno escogitato nuove forme di protesta e su #insideoutabaya stanno postando immagini in cui indossano in pubblico l’abaya alla rovescia come obiezione silenziosa alla pressione per indossarlo», ha scritto @Ana3rabeya, l’attivista Nura Abdelkarim. @Sadax1, Athena, sottolinea nel suo tweet il metodo pacifico della protesta e aggiunge:

«Siamo donne che rifiutano tutti i costumi e le leggi che offuscano la nostra esistenza e la nostra identità».

Alla campagna si è unita anche Malak al Shehri, arrestata nel 2016 dopo aver postato una foto in cui appare con i capelli scoperti, senza velo.

Le donne in Arabia saudita – dominata sin dalla sua creazione dall’alleanza tra il rigidissimo clero wahhabita e la dinastia Saud – sono obbligate ad indossare in pubblico un abaya, un lungo camice nero che copre tutto il corpo eccetto la testa, i piedi e le mani. Per la testa si usa un altro indumento, il niqab, che la copre tutta eccetto gli occhi. Anche le donne straniere hanno l’obbligo dell’abaya in pubblico. Queste regole sono fatte osservare con pugno di ferro dalla muttawia, la polizia religiosa agli ordini del Comitato per l’imposizione della virtù e l’interdizione del vizio, impegnata anche ad impedire la «promiscuità» in tutti i luoghi pubblici.

Le donne saudite anche sui social non possono mostrarsi senza l’abaya.

Ne sa qualcosa la modella Khulood arrestata nel 2017 per essere apparsa in un video in shirt e minigonna mentre camminava in una fortezza storica nel villaggio di Ushaiqer. Ed è bene ricordare che a una donna saudita è anche vietato aprire un conto bancario, richiedere un passaporto e viaggiare all’estero senza il permesso di un uomo. Ogni donna deve avere un tutore di sesso maschile.

La campagna #insideoutabaya è anche una protesta contro il principe ereditario Mohammed bin Salman, da un mese e mezzo al centro dell’attenzione mondiale perché ritenuto coinvolto nell’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi.

L’erede al trono, che i media occidentali hanno frettolosamente dichiarato un “innovatore”, aveva annunciato a inizio anno l’alleggerimento delle norme sull’abbigliamento femminile, nel quadro di un processo di riforme volte a modernizzare il regno saudita.

«Le leggi sono molto chiare e stabilite dalla Sharia: che le donne indossino abiti decorosi e rispettosi, come gli uomini» aveva detto Bin Salman alla Cbs TV, «e la Sharia non specifica in particolare un abaya nero. Spetta alle donne decidere quale tipo di abbigliamento dignitoso e rispettoso indossare».

E subito dopo l’importante religioso Ahmed bin Qassim al-Ghamdi e lo sceicco Abdullah al Mutlaq del Consiglio degli studiosi anziani hanno affermato che la Sharia non impone l’abaya e neppure che sia solo di colore nero. «Oltre il 90 per cento delle pie donne musulmane nel mondo musulmano non indossano l’abaya, quindi non dovremmo costringere le persone a indossare gli abaya», ha spiegato al Mutlaq. Alle belle frasi del principe e dei due religiosi non sono però mai seguite decisioni ufficiali, nero su bianco, e la maggiore libertà per le donne saudite, almeno nell’abbigliamento, è rimasta una affermazione vuota e incompiuta.

E’ ormai nota l’ambiguità di Mohammed bin Salman, di fatto già a capo del regno da quando è stato nominato erede al trono dal padre, re Salman. A giugno, su suo impulso, è stato finalmente concesso alle donne di guidare l’auto, in accoglimento di una battaglia durata quasi trent’anni.

Ma il principe “modernizzatore” subito dopo ha fatto arrestare alcune fra le più note attiviste saudite dei diritti delle donne.

https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/18/news/donne_saudite-211989865/?rss

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La buona notizia del Venerdì:arriva il banchetto che raccoglie frutta e verdura invenduta al mercato per donarla ai pover

Succede a Roma e non solo…

«Ci vediamo tutti i sabati pomeriggio al mercato rionale dell’Alberone, raccogliamo dai banchisti frutta e verdura invenduta e lì costruiamo il nostro piccolo banchetto speciale».

Ogni sabato pomeriggio, dalle 14 alle 16, un gruppo di volontari (italiani e stranieri) distribuisce gratuitamente la frutta e la verdura invenduta del mercato mattutino: «Sono oltre 100 kg al giorno. E sono tanti, soprattutto gli anziani, ad avvicinarsi. Così non si dice che non si aiutano gli italiani», sorridono.
Si chiama Roma Salva Cibo, ed è il progetto nato nel settembre del 2017 all’interno del VII Municipio di Roma.

I protagonisti sono Viola Piroli, attivista, Francesco Fanoli, antropologo e Yacouba Sangare, volontario originario della Guinea. «Volevamo semplicemente fare la nostra piccola lotta contro lo spreco e, allo stesso tempo, aiutare le tante persone che avevano bisogno. Spesso le vedevamo raccogliere la frutta caduta dal mercato. Molti di loro, così, si avvicinano finalmente senza più remore», racconta Viola.

L’iniziativa s’inserisce in un progetto coordinato da ‘Eco dalle Città’, associazione già attiva nel campo della lotta allo spreco alimentare, che a Torino gestisce da oltre un anno un progetto simile al mercato di Porta Palazzo.

Il progetto ha, tra gli altri, l’obiettivo di creare una rete solidale capace di stimolare legami sociali e coinvolgere migranti («superando il pregiudizio secondo cui costituirebbero esclusivamente un peso e un problema per la società»). Tra frutta, verdura e pane sono oltre 100 kg i prodotti distribuiti ogni sabato pomeriggio al mercato dell’Alberone.

«Ci siamo rivolti per un sostegno dalle istituzioni. Ma purtroppo, come sempre – aggiunge Viola – dopo le parole non sono arrivati i fatti». E così, non appagati, Viola, Francesco e i volontari hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi sul web. «Vorremmo estendere l’iniziativa aumentando sia il numero di mercati romani in cui essere attivi che la frequenza settimanale – spiegano – Abbiamo in programma di riorganizzare la raccolta e la distribuzione in maniera capillare e mobile, così da raggiungere anche chi ha difficoltà a recarsi presso i punti di distribuzione. E – conclude Viola – grazie agli accordi con tanti banchisti dei mercati vicini, ci sposteremo in altri punti della città, dando così assistenza a sempre più persone».

Da settembre 2017 stiamo svolgendo al mercato rionale dell’Alberone (Roma VII municipio) un’attività di recupero e distribuzione gratuita delle eccedenze alimentari.

L’iniziativa s’inserisce in un progetto coordinato da Eco dalle Città, associazione già attiva in questo tipo di iniziative. E’ il caso del progetto nel mercato di Porta Palazzo a Torino che da oltre un anno vede impegnate le Sentinelle dei Rifiuti e i richiedenti asilo – Ecomori nel recupero delle eccedenze alimentari e nel miglioramento della raccolta differenziata.

Il nostro progetto è il primo di una idea di Roma Salva Cibo mira a:

1) contrastare lo spreco alimentare e ridurre il rifiuto organico, alleggerendo i costi di smaltimento;

2) sostenere persone in difficoltà economica;

3) creare una rete solidale tra le varie soggettività coinvolte capace di stimolare legami sociali;

4) coinvolgere migranti superando il pregiudizio secondo cui costituirebbero esclusivamente un peso e un problema per la società italiana;

5) svolgere attività di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata e il riciclo.

Nonostante le nostre forze siano limitate (siamo solo in tre ed operiamo esclusivamente il sabato), grazie all’adesione di diversi banchi del mercato dell’Alberone, siamo riusciti finora a raccogliere e distribuire una media giornaliera di oltre 100 kg di alimenti tra frutta, verdura e pane. Vorremmo però estendere l’iniziativa aumentando sia il numero di mercati romani in cui essere attivi che la frequenza settimanale. Pertanto, stiamo cercando di coinvolgere altri operatori, il cui lavoro riteniamo sia necessario compensare almeno in parte. Abbiamo in programma di riorganizzare la raccolta e la distribuzione in maniera capillare e mobile, così da raggiungere anche chi ha difficoltà a recarsi presso i punti di distribuzione. La raccolta fondi ha la finalità di coprire le seguenti spese:

a) Borsa lavoro per gli operatori;

b) spostamenti e trasporti;

c) materiali per la distribuzione: buste ecologiche, guanti etc…

 

Fonte: ecodallecitta.it

https://buonacausa.org/cause/romasalvacibo

https://5minutiperlambiente.wordpress.com/2018/09/10/roma-arriva-il-banchetto-che-raccoglie-frutta-e-verdura-invenduta-al-mercato-per-donarla-ai-poveri/

http://www.ecodallecitta.it/notizie/389917/frutta-e-verdura-non-bella-ogni-anno-nellue-sprecati-50-milioni-di-tonnellate-di-cibo

http://www.belladentro.org/

LastMinuteSottoCasa, l’app salva cibo

https://www.nonsprecare.it/ecomori-contro-lo-spreco-alimentare?fbclid=IwAR1S7D_qZ3p1Z6Dm5hm5TUNa2kvOO5Urw7slfJnqnKqZIMgcFFgRxDdvEA4

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* Il portale del 2018 è 11.11.11/6: un messaggio di Ascolto,Attenzione,Amore.

Ed eccoci al grande portale 11.11.11 (la somma di 2018 risulta 11) l’energia che emana è potentissima, toccherà tutti ma soprattutto avrà un maggior impatto per chi consapevolmente vorrà e saprà ascoltarla, percepirla e utilizzarla.
Un triplo Portale che si apre per portare energia alle tre dimensione dell’Essere Umano, Mente, Corpo e Spirito, unificandole, l’1 è unione ed origine, tutto origina dall’Uno, tutto si realizza in esso!

L’11 ripetuto 3 volte ci invita all’ascolto profondo, non solo oggi, sempre!
Imparare ad ascoltare fluendo in ciò che sperimentiamo, essere presenti e radicati come lo è l’1, solo così potremo Sentire e Ascoltare ciò che lo Spirito vuole comunicarci.
Messaggi giungono in svariati modi, a seconda della nostra capacità d’ascolto, da eventi che ci toccano, magari tragicamente, da eventi che coinvolgono altri, dalla voce di un amico o di un estraneo, dal vedere i numeri, da “dentro” per i più allenati!
Siamo continuamente sollecitati da messaggi ma sappiamo veramente sentirli?

E se si, li ascoltiamo?

C’è una grande differenza tra sentire e ascoltare!!!
Posso sentire a livello auditivo una canzone ma ascoltare è Prestare Attenzione, intendere le parole e coglierne il significato, c’è anche una terza fase, più profonda, percepirne il significato celato, il messaggio che realmente vuol trasmettere, la morale racchiusa in esso e questo mette in azione la nostra sensibilità!

L’1 nella Qabalah è l’Alef e il Sepher haBahir afferma:
“L’orecchio è fatto a immagine di Alef”
Nella Qabalah l’Uno è la fonte di tutta la Luce, la Testa suprema,
l’Antico degli Antichi, rappresenta la divinità che tutto contiene e da cui tutto deriva.
E’ un centro presente ovunque.
La somma del valore delle lettere che compongono Alef è 111.
Georges Lahy

Anche nove anni fa abbiamo avuto un portale uguale e possiamo senz’altro verificare quanta luce è approdata sulla Terra da allora, quante cose nascoste sono state Rivelate.

Facciamo un viaggio retrospettivo e vediamo cosa è accaduto nelle vostre vite, quali cambiamenti ci sono stati, quanta luce ha Rivelato parti di noi che non conoscevamo. Oggi siamo il frutto di ieri, dell’energia portata allora e da tutti gli eventi planetari che si sono susseguiti in questi anni, alcuni veramente unici!

La somma di questo portale è un 6, portatore di ordine, armonia, pace, unificatore e armonizzatore non separa, rafforza i legami, se ne prende cura. Ciò che doveva essere interrotto è andato, ciò che doveva accadere è accaduto ora prendiamoci cura di ciò che abbiamo, poniamo quell’Attenzione e quell’Amore che prima non riuscivamo ad esprimere, ora possiamo!

Cura e Amore per noi stessi, per le relazioni, la famiglia, le amicizie.

Attenzione e Amore nella nostra casa, nel nostro giardino, nel nostro quartiere, paese, città, nel piccolo ognuno può fare la differenza, e tante piccole parti creano il macro, la Terra!

Nella Qabalah è la lettera Vav che ha valore 6. Il mondo fu compiuto in 6 giorni nelle 6 direzioni. Vav ha forma di uncino, simbolo di comunicazione tra le potenze celesti e le forze terrestri. Vav è anche raggio di Luce che collega i diversi aspetti della Creazione, un uncino primordiale che unisce lo spirito e la materia,
il cielo alla terra nel processo dei 6 giorni della Creazione.
Vav ha prodotto la terra per nutrirla e ordinarla.
Georges Lahy

In conclusione il messaggio di questo portale può essere Ascolto, Attenzione e Amore!
Molte persone hanno l’11 nel loro Profilo Numerologico, in effetti servono tante Anime per portare il Cambiamento, persone dotate di grande sensibilità operano in molti campi ma sono portatori di Luce, ognuno ha il suo percorso ma il fine è Uno, unico per tutti, instaurare l’Era dell’Armonia e dell’Amore, in questo piano di consapevolezza, su questa Madre Terra che ci ospita e ci nutre!
Imparare ad amarci e rispettarci e trasmetterlo ad altri meno avvezzi a questi significati, trasmetterlo con l’esempio, le parole volano, i fatti rimangono!

Alef è l’immagine del cervello, così che, per pronunciare Alef,
si apre semplicemente la bocca (senza produrre suoni)
e il pensiero si estende all’infinito e senza limiti.”
da Sepher haBahir
(Libro dell’Illuminazione)

Buon passaggio a tutti!

Patrizia Pezzarossa

http://www.visionealchemica.com/il-portale-del-2018-11-11-116/?fbclid=IwAR2yKEeGK29gAlzOaK-Ntk29eTB-oT3dk5bOMMMrd-L02qfrLJTu7azkZlE

 

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*La buona notizia del venerdì: Nasce il primo governo con la metà dei ministri donne

 

Succede in Etiopia

Il premier Abiy Ahmed ha affidato a delle donne anche i ministeri chiave come quello di Pace, Commercio e Difesa

l 16 ottobre 2018 il premier dell’Etiopia ha dato vita al primo governo formato per il 50 per cento da donne.

A dare la notizia, il capo dello staff del primo ministro, Fitsum Arega, che tramite il suo profilo Twitter ha comunicato la lista dei nuovi ministri, il cui numero è inoltre sceso da 28 a 20.

Le donne compongono il 50 per cento del nuovo governo”, ha spiegato Arega sul proprio profilo ufficiale.

I posti chiave del governo, compresi i ministeri della Pace, del Commercio e della Difesa, sono stati affidati a delle donne”.

Il capo dello staff del primo ministro, Fitsum Arega, ha twittato che “in una società patriarcale come la nostra, la nomina di un capo di stato femminile non solo definisce gli standard per il futuro, ma normalizza anche le donne come decisori nella vita pubblica”.

 

A guidare il ministero della Pace, nato a seguito della riforma proposta dal premier Abiy Ahmed e approvato dal parlamento sempre il 16 ottobre, è l’ex presidente dell’Assemblea, Muferihat Kamil.

Si tratta di un dicastero importante in un paese in cui ci sono ancora forti tensioni tra le diverse etnie e che sta attraversando un periodo di radicali riforme politiche ed economiche.

A capo del ministero della Difesa invece l’ingegner Aisha Mohammed, mentre quello del Commercio è stato affidato a Fetlework Gebre-Egzihaber.

Il premier Ahmed ha anche deciso di affidare a delle donne il ministero dei Trasporti, quello delle Donne e quello delle Entrate.

Il premier Abiy ha dichiarato che “le nostre ministre confuteranno il vecchio detto secondo cui le donne non possono governare”.

La formazione del nuovo governo è arrivata dopo mesi dall’elezione del premier dell’Etiopia, Abiy Ahmed, esponente d esponente del partito Oromo del Fronte rivoluzionario democratico dei popoli etiopi (Eprdf).

Abiy Ahmed è stato eletto il 27 marzo 2018 in segno di distensione nei confronti dell’etnia Oromo, la più diffusa nella maggiore regione del paese.

Il nuovo premier ha preso il posto di Hailemariam Desalegn, dimessosi a febbraio 2018, ed è il primo premier etiope appartenente al gruppo etnico Oromo dall’ascesa al potere dell’Eprdf, avvenuta nel 1991.

Ed ora I membri del parlamento etiopici hanno eletto Sahle-Work Zewde come prima donna presidente del paese.

La signora Sahle-Work è un diplomatico con esperienza che ora è diventato l’unico capo di stato femminile dell’Africa.

La sua elezione alla posizione cerimoniale arriva una settimana dopo che il primo ministro Abiy Ahmed ha nominato un gabinetto con metà dei posti occupati da donne.

Dopo aver prestato giuramento, il presidente Sahle-Work ha promesso di lavorare duramente per rendere l’uguaglianza di genere una realtà in Etiopia.

L’Etiopia è da tempo sconvolta da disordini politici e violenze, nati a seguito delle richieste di maggior libertà e dalla fine delle discriminazioni da parte delle diverse etnie, tra cui quella degli Oromo, il più numeroso tra i gruppi presenti nel paese.

 

https://www.tpi.it/2018/10/16/etiopia-meta-ministri-donne/?fbclid=IwAR1TPwBYwCWOu-RZvCJ0Br6psWVpTst0sdOY21FNA9bcup_81i7KK_tjvVE
https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/01/news/etiopia_e_donna_la_nuova_presidente_della_corte_suprema_la_parita_di_genere-210531163/?fbclid=IwAR1k3uAr5e0qmt6He_MSxefdkBf1qlUVLg-A5OtfhCIwl20p6mHitzPb4vY

 

sebben che siamo donne