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*La buona notizia del venerdì. La pizza napoletana patrimonio Unesco: premiata l’arte del pizzaiuolo

A Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell’organizzazione dell’Onu per l’unica candidatura italiana.

Il sindaco di Napoli, de Magistris: “Riconoscimento storico”

Fare il pizzaiuolo è un’arte e ora questo antico mestiere è riconosciuto patrimonio dell’umanità.  

Il via libera è arrivato nella notte dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud. Ed è stato voto unanime del Comitato di governo dell’Unescoper l’unica candidatura italiana.

“Congratulazioni Italia”, ha twittato l’Unesco annunciando l’inserimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano nella “rappresentativa lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità”.

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, “il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale.

” Così i nostri giovani non saranno più costretti ad emigrare!”

 

I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da ‘palcoscenico’ durante il processo di produzione della pizza.

Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità.

Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha premiato così il lungo lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che nel 2009 aveva iniziato a redigere il dossier di candidatura con il supporto delle Associazioni dei pizzaiuoli e della Regione Campania, superando i pregiudizi di quanti vedevano in questa antica arte solo un fenomeno commerciale e non una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea.

Il dossier della candidatura e la delegazione sono stati coordinati dal professor Pier Luigi Petrillo.

Al termine dell’iscrizione della candidatura, l’ambasciatrice italiana all’Unesco, Vincenza Lomonaco, ha ringraziato tutti gli Stati che hanno votato a favore dell’Italia, sottolineando la centralità dell’Italia nel promuovere le tradizioni agroalimentare nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Subito dopo la proclamazione, in sala è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha festeggiato il successo italiano a lungo atteso, e molti dei delegati presenti sono venuti ad abbracciare i rappresentanti italiani che nella lunga notte del negoziato finale hanno stretto in mano un cornetto napoletano porta fortuna, rosso come tradizione impone.

Congratulazioni sono arrivate dal sindaco Luigi de Magistris: “Riconoscimento storico: grazie ai pizzaioli napoletani, che vivono ed operano a Napoli e in tutto il mondo, grazie a tutti quelli che hanno firmato per questa petizione. È il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue radici,la sua creatività, la sua fantasia. Una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana”.

“E’ un grande riconoscimento per l’Italia, per Napoli e la Regione Campania”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha commentato l’importante successo ottenuto grazie all’impegno del capo dell’Ufficio legislativo della Regione, Luigi Petrillo, che ha seguito personalmente, da Parigi fino in Corea, il dossier che ha portato a questo riconoscimento mondiale.
“La Campania è il luogo in cui l’eccellenza alimentare diventa cultura, questo è quanto dimostra il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo quale Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Per il futuro la Campania deve muoversi nel sentiero di una valorizzazione innovativa del suo patrimonio, capace di unire la storia millenaria del territorio alla creatività di artigiani e famiglie”.

“L’arte dei pizzaioli napoletani era già nella storia da oltre un secolo ma con il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità viaggerà nel mondo con la dignità che merita il popolo napoletano, diffondendone l’indotto e la sapienza”.

pizza unesco

 

La Pizza Napoletana

L’espressione pizza napoletana, data la sua importanza nella storia o nel territorio, viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.

Le prime notizie riguardo alla Pizza Napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725. 

Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro.

L’associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli ed attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia.

Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della Pizza Napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro.

Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo esse furono un fenomeno esclusivo di quella città.

A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo, sempre con il termine di Pizza Napoletana.

« Perciò nun’ è cercate
sti pizze complicate
ca fanno male ‘a sacca
e ‘o stommaco patì… »

(Scritta nella famosa pizzeria di Napoli “Da Michele”)

La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane – ossia di farina di grano tenero ’00’ e completamente privo di grassi – morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura un tipico “cornicione” di 1 o 2 cm mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm.

Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti per quanto riguarda il condimento:

  • Pizza marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli, mozzarella di bufala campana a cubetti o Fior di latte, basilico e olio.

Alcuni ritengono che il pomodoro debba essere di tipo San Marzano.

Un modo tradizionale di consumare la pizza a Napoli è quello di acquistare versioni “mignon” per consumarla in strada. In questo caso, la pizza viene piegata, insieme ad un foglio di carta per alimenti, in quattro. Questo modo di piegare la pizza viene detto, appunto, a portafoglio o a libretto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_napoletana

 

Al Casamento Torre nel Real Bosco di Capodimonte è ancora attivo il forno di campagna dove fu cotta la prima pizza margherita.

Qui, nell’estate del 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi preparò le diverse pizze per la Regina Margherita di Savoia: Mastu Nicola bianca con strutto, basilico, pecorino e pepe; pomodoro, alici, aglio, origano e olio; pomodoro, mozzarella, basilico, olio e pecorino; calzone fritto con ricotta e cicoli secondo la tradizione dell’Ottocento.

La regina preferì quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata margherita.

 

Pizza gratis per tutti per celebrare e festeggiare con centinaia di pizzaioli, tutti coloro che hanno contribuito al successo e i forni della più celebre e grande manifestazione dedicata alla pizza napoletana.

L’appuntamento è per giovedì 14 dicembre a partire dalle 11, su iniziativa del Napoli Pizza Village.

 Fonte:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/12/07/news/l_arte_della_pizzaiuolo_napoletano_diventa_patrimonio_dell_unesco-183325106/

http://www.lastampa.it/2017/12/07/multimedia/societa/cucina/ecco-come-si-prepara-la-vera-pizza-napoletana-il-segreto-la-lievitazione-29svcx1PlaAgSj4LAsyI3N/pagina.html

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* Vuoi sapere se sarai un vecchietto arzillo e intraprendente, saggio e mentore,o una vecchietta fascinosa,intrepida e combattiva? Dipende dalla posizione di Saturno nel tuo Tema Natale !

 

 

La posizione alla nascita di Saturno oltre a simboleggiare la maturazione della consapevolezza attraverso le esperienze, esprime anche come diventeremo da anziani, il tipo di rapporto che viviamo col tempo, con quello che ci rende ragazzi della Terza età.

A tal proposito partiamo dal Saturno in Ariete, non si accorgerà del tempo, tantomeno accetta i limiti fisici che inevitabilmente un bel giorno cambieranno, il ritmo della routine quotidiana. Vecchietti arzilli e combattivi, soffrono molto il passaggio del ruolo di comando, si rivelano particolarmente testardi a non modificare le regole, sarà difficile convincerli che devono seguire le vostre regole, specialmente in check up della salute, cosa che evitano di proposito.

Saturno in Toro affronta meglio gli step di libertà da accudimento, sviluppando molta autonomia e considerando attività sociali e filantropiche. Queste persone cercano sempre di rendersi utili attraverso il lavoro, sanno sfoderare molte qualità che hanno assimilato da giovani, però faticano a modificare gli ambienti, non c’è da meravigliarsi se sarà una lotta ardua cambiargli il divano.

Saturno in Gemelli, conserva lo spirito intrepido e giovanile negli occhi, sono molto sportivi e spesso hanno una mente allenata a rebus, anagrammi, cruciverba. Nella terza età possono dedicarsi a scopi sociali attraverso circoli politici o di ex sportivi, lo spirito da ragazzini li rende molto burloni.

Saturno in Cancro rende il nativo circondato dall’alone di bambino, tendono ad essere molto permalosi ma presenti nei rapporti familiari.La storia di famiglia è acquisita anche attraverso ciò che tramandano, come storie tenute nascoste dall’infanzia.

Saturno in Leone ama adottare uno stile casual ma anche popolare, non molla l’idea di scoprire il mondo, muoversi, conoscere, possono imparare tante cose nella terza età come i capitani di un collage.

Saturno in Vergine potrebbe esprimersi con molta fragilità, tendono a fare molta attenzione nello stile di vita e la cura dei valori della salute, diventano più informati dei medici di famiglia.

Saturno in Bilancia non ama apparire invecchiato, farà di tutto per coprire i primi capelli bianchi, usare lo stesso profumo e quei dettagli a cui sono sempre stati legati, una terza età vissuta con un spirito sempre molto pudico e raffinato.

Saturno in Scorpione evidenzia un fascino calamitante, sono consapevoli del tempo e anche di quello che hanno capito del mondo, sanno ascoltare e spronare a rompere tabu’ e convenzioni.

Saturno in Sagittario conserva una presenza dinamica, briosa, energica. Sono affascinati dai processi di cambiamento delle mentalità e delle mode, spesso sono anche pionieri ad adottare nuove abitudini per avvicinarsi alle nuove generazioni.

Saturno in Capricorno è l’esperienza al servizio del tempo, per queste persone i valori e la parola valgono più di ogni cosa.Burberi e schivi non sanno esprimere le loro difficoltà, soffrono molto a dover ammettere che hanno dei problemi, troviamo una profonda dignità.

Saturno in Acquario è una terza età che sperimenta e inventa, il nonno nascosto nel capanno che modifica la moto o la nonna che decide di iscriversi all’università della terza età, eclettici e un pò folli fanno paura ai parenti per la forte volontà di autonomia.

Saturno in Pesci è il tempo che non ferma i sogni, capaci di innamorarsi anche ad ottant’anni o di rivelarsi insistenti conquistatori. Hanno l’abilità di creare atmosfera e sovvertire l’ordine della quotidianità facendo spazio alla voglia di occuparsi anche dei mali della collettività, raccolgono fondi, creano spazi verdi, si rivelano anche molto ecologisti.

Fonte:

https://www.facebook.com/Il-cielo-astrologico-di-Monica-Laus-262851883822933/

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*La buona notizia del venerdì:I Ricercatori Fanno Una Scoperta Sorprendente a Chernobyl

25 years abandoned city near Chernobyl, apocalyptic landscape all over, vegetation has taken over

La catastrofe che ha colpito la centrale nucleare di Chernobyl il 26 Aprile del 1986 ha costretto il governo ad evacuare totalmente le città e le zone adiacenti. Studiati gli effetti della fuga di radiazioni nell’ambiente è stato stabilito che la vita umana era incompatibile con la situazione che si era creata. A 30 anni di distanza la zona evacuata è ancora chiusa.

Pattuglie di polizia controllano attentamente che il perimetro della zona a rischio non venga sorpassato dalle migliaia di visitatori e curiosi che tutto l’anno vogliono girare per le piazze e gli edifici abbandonati, attratti dall’atmosfera desolata.

 

I ricercatori hanno individuato un anello centrale in cui la concentrazione di radiazioni è molto elevata, ma nell’anello più esterno, ugualmente abbandonato dalla popolazione, il livello di radiazioni è più basso e gli osservatori della fauna hanno fatto una scoperta sorprendente…

 


Spiegano i ricercatori che dopo 30 anni di assenza di vita umana nella zona più esterna,la natura ha cominciato a crescere rigogliosa, i boschi e i prati hanno aumentato la loro estensione. Con una vegetazione così ricca è aumentato anche il numero di animali erbivori, e la zona si è riempita di cervi, cinghiali, lepri e roditori.

E dove ci sono tanti erbivori non possono mancare i predatori. Orsi, lupi, volpi e persino un maestoso esemplare di lince iberica sono stati avvistati nei boschi. 

In totale la zona di esclusione ha un raggio di 30 km: il suo centro è molto pericoloso ma l’area esterna ha un livello più basso di radiazioni.

È tornato ad abitare i boschi dell’Ucraina anche l’orso bruno europeo, dopo 100 anni dall’ultimo avvistamento.

Si possono trovare poi alci, cavalli selvaggi e bisonti. 

I ricercatori sono stupiti da una fauna così rigogliosa in quelle zone che ormai si davano per devastate per sempre. Sembra che gli animali non risentano ad oggi delle radiazioni esistenti e per qualche ragione sconosciuta rimangono laddove il livello è tollerabile e non si inoltrano verso il centro.

Nel bosco i ricercatori hanno posizionato 42 telecamere per monitorare la crescita di queste meravigliose specie selvagge.

Il professore Jim Smith dell’Università di Portsmunta non ha dubbi: si è creata una vera e propria riserva naturale nei boschi di Chernobyl.

 

http://www.curioctopus.guru/read/6085/dopo-30-anni-dal-disastro-di-chernobyl-i-ricercatori-fanno-una-scoperta-sorprendente?utm_source=fb&utm_medium=EVERGREEN&utm_term=6085

La rinascita della natura a Pripyat e Chernobyl

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* Sembrava una giornata come tutte le altre…

 

Ma in Cielo i movimenti planetari sono molto forti

ed impattano il campo emozionale umano, così come il collettivo mentale.

Oltre alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, se ne verifica un’altra, potentissima e meravigliosa, tra Luna Crescente (domenica 03 dicembre ci sarà il Plenilunio a 11° Gemelli) e Chirone, in retrogradazione dallo scorso agosto (24°)

Mercurio, simbolo dell’Intelligenza Logica e Comunicativa, entrava in aspetto di Congiunzione (27°) con Saturno in Sagittario, il Maestro del Cammino, nel suo ultimo mese di transito in questo Segno di Fuoco.

L’aspetto di congiunzione dura fin verso metà dicembre e durante il periodo Mercurio entra in retrogradazione (04/23.12) , ma di questo ne scriverò più avanti.
Poco distante, a 2° del Capricorno, la ribelle Lilith sta avanzando nel percorso di distruggere ostacoli e barriere di perbenismo e formalismo, compromessi e apparentemente facili soluzioni che hanno tolto respiro ed ossigeno alla creatività, alla missione di vita che chiama ad assumersi responsabilità e rischi, donando in cambio la certezza di essere VIVI.

Per la prossima primavera Lilith sarà in congiunzione con Plutone in Capricorno, completando il processo di dissoluzione di confini rassicuranti per farci conoscere la vera Vita vista con gli occhi del Sé, la parte divina interiore realizzata.

Maggio 2018 rappresenta un momento spartiacque: Urano e Chirone cambieranno segno dal 2011/2012 e sarà interessante notare come si muoveranno nella nostra vita. Ovviamente è ancora presto per occuparsene.

Lasciamo prima che Saturno in Capricorno dal 20 dicembre ci insegni a dare attenzione all’essenzialità, a lasciar andare tutto il vecchio degli ultimi 30 anni (l’ultima volta che transitò lì fu dal 1988 all’inizio del 1991).

Tornando alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, essa rappresenta il momento in cui possiamo dare voce alla saggezza coltivata negli ultimi due anni e mezzo.

Saturno ha fatto il suo ingresso definitivo in Sagittario a settembre 2015, portandoci dentro esperienze di grande ricerca spirituale.

A livello collettivo tanti umani si sono attivati in questo periodo, focalizzandosi sulla necessità di voler dare risposta al senso di irrequietezza ed incertezza esistenziale. Tanti hanno trovato vie di espressione, a molti la vita è cambiata.

Ora entriamo dentro un tempo di radicamento delle discipline che ci hanno aiutato a divenire altro da ciò che si era prima. Saturno in Capricorno ci spinge ad allinearci profondamente con la Via, qualunque essa sia. La Vita diventa transpersonale e viene messo a fuoco il Servizio.

Cosa veramente siamo venuti a fare qui sulla Terra? 

Nel frattempo, Mercurio agli ultimi gradi del Sagittario, dà voce al cammino fatto, esprime verbalmente la Verità acquisita grazie alla Ricerca.

Le parole dette corrispondono coerentemente con ciò che sentiamo? Stiamo manifestando la verità o ancora ci rifugiamo dentro al compromesso per quieto vivere? Non è più tempo per questo. Le dighe non tengono più e prima che il Fuoco divampi portando conflitti, è bene allinearsi dentro di sé e verbalizzare le proprie ragioni. Non importa aver torto o ragione, non è una questione di voler essere ascoltati o visti.

E’ solo esigenza di chiarezza, di rendere giustizia a ciò che sentiamo dentro. Non ci si può più passare sopra in silenzio, cercando di non urtare i sentimenti altrui. E i nostri sentimenti? Quanto spazio dar loro? Vogliamo ancora una volta far finta di niente, come se non importasse? 

                                                              …………………………………………………………………………………………………………………………….

 

Fare chiarezza sulle spinte emozionali i è fondamentale.

Solo sapendo chi siamo possiamo mettere a fuoco cosa vogliamo. Solo così la Mente creativa può generare le immagini che diventeranno il nostro futuro. Ricordiamoci bene che la Vita e i suoi eventi nascono dall’interazione dei campi sottili di luce dentro cui siamo immersi. Se impattati da immagini di amore e fiducia, questo essi genereranno.

Se abbiamo un Sogno, sarà bene dare ad esso il giusto contesto con fiducia e amore, nonostante tutto.

Ricordo che ci troviamo in un giorno Portale di Attivazione Galattica in base al Sincronario delle 13 Lune di 28 giorni – giornata in cui le antenne umane si attivano a percepire l’esistenza di altri mondi.

La Luna Rossa, la Guaritrice, la Sacerdotessa che purifica i cuori dal peso del dolore e della sofferenza, trasporta il flusso delle informazioni di luce. 

Inutile dunque stupirsi se veniamo assaliti da un profondo senso di nostalgia, se la mente comincia a vorticare sotto il peso dei ricordi di ciò che non poté essere.

Oggi il cuore si apre per essere purificato dal dolore dell’amore non corrisposto, oppure impossibile da vivere per differenze sociali, dalla sofferenza di un lutto, di qualcosa che sarebbe potuto essere meraviglioso, ma non ha saputo generare una forza tale da radicarsi e rimanere nel mondo fenomenico terrestre.

Questo ci porta la congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado nel mondo acqueo del Segno dei Pesci.  I

l senso di nostalgia per qualcosa che non c’è più o che è rimasto incompiuto, provoca rabbia e senso di ingiustizia perché ci siamo sentiti cacciati dal Paradiso. Spesso l’impossibilità di assecondare i nostri sogni o le urgenze interiori viene percepito come una punizione divina. Rendiamoci conto che viviamo in una cultura di questo genere ed impariamo a vedere la prigione creata dalle credenze collettive rispetto al sentirsi premiati o puniti.

La congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado a 24° dei Pesci si trova in quadratura con Mercurio e Sagittario a 27° del Sagittario –

Ora di svegliarsi dal sonno del passato, lasciando andare i fantasmi, una volta per tutte.

Siamo qui, questo è il presente, altro non c’è.

Solo liberando il cuore dal passato, dal senso di ingiustizia e di punizione ricevuta, dal senso di giudizio e di bisogno di accettazione da parte del mondo, possiamo diventare consapevoli che nessuno ci può punire se non noi stessi.

Nessuno ci condanna se non noi stessi.

La domanda è: quanto sentiamo di meritarci di essere amati?

Quanto, lasciando andare il senso di aver perso il Paradiso, sappiamo invece crearcene un altro che non presenti condizioni per accoglierci. Non è necessario essere buoni, bravi, ecc.

Il Paradiso è adesso, nella presenza del Bambino delle Stelle/Chirone che porta la sua magia dentro l’intimità del Mondo Lunare, così da guarire nel profondo il senso di mancanza.

Il Paradiso è nella creatività che lasciamo fluire come normale possibilità espressiva. 

Possiamo finalmente sentirci a posto così come siamo? Senza togliere né aggiungere nulla.

E’ un invito che ci viene fatto in questa giornata apparentemente uguale alle altre.

In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/mercurio-congiunto-saturno-in.html

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/luna-congiunta-chirone-retrogrado-in.html

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*La buona notizia del venerdì: Le miss peruviane sfilano per fermare la violenza sulle donne

Miss Perù, le misure delle candidate? Sono i numeri dei femminicidi

«Il mio nome è Camila Canicoba e rappresento il dipartimento di Lima. Le mie misure sono: 2202 casi di femminicidi registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese».

Le partecipanti a Miss Perú 2018 sfilano sulla passerella, avvolte in fascianti abiti di lamé, e danno i numeri. Non quelli di petto, vita, fianchi, bensì i numeri della morte per mano dell’uomo sulle donne.

E sulle bambine, come ricorda un’altra concorrente: «Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono vicini alla famiglia».

Durante la sfilata di presentazione, le reginette di bellezza hanno lanciato un messaggio contro la violenza sulle donne. Anzichè i propri centimetri, hanno comunicato i dati sugli abusi e alla loro campagna si sono uniti anche gli organizzatori del concorso

“Le mie misure sono: 2.202 casi di femminicidio registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese”. Camila Canicoba, aspirante Miss Perù 2018, è la prima a presentarsi sul palco della finale a Lima. Lo fa scegliendo di non far sapere al mondo quale sia la circonferenza della sua vita o del suo seno. Ma quante sono le donne che sono state uccise in Perù dal 2008 a oggi. E non è l’unica. Lo fanno tutte, sfilando in passerella per il tradizionale momento in cui le reginette di bellezza comunicano i propri centimetri al pubblico.

Le misure delle Miss

Le 23 miss, una dopo l’altra, guardano la telecamera e presentano un dato: “Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono persone vicine alla famiglia” oppure “Il 65 per cento delle donne all’università vengono assalite dal loro partner”.

La vincitrice del concorso di quest’anno è Romina Lozano e le sue misure sono: “3.114 donne vittime di tratta fino al 2014”. 

I dati della violenza in Perù

Le autorità peruviane quest’anno hanno registrato più di 6 mila casi di violenza sessuale. Sono 17 casi al giorno, di cui la metà sono stupri. La metà delle vittime sono minorenni. Secondo le cifre del governo, nel primo semestre del 2017 nel Paese ci sono stati 59 femminicidi.

Anche gli organizzatori si sono uniti alla protesta

Oltre alle concorrenti, anche gli organizzatori hanno voluto unirsi al messaggio contro la violenza sulle donne.

Durante la sfilata in costume da bagno, sono stati mostrati sugli schermi del palco ritagli di giornali relativi a casi di femminicidi e abusi contro le donne.

Le donne se vogliono possono uscire di casa nude. Nude. È una decisione personale”, ha detto una delle organizzatrici, Jessica Newton, al sito Buzzfeed News. “Se vado in giro in costume da bagno ho la stessa dignità di chi indossa un vestito da sera”.

“Chi non denuncia e chi non fa qualcosa per fermare tutto questo – ha aggiunto – è complice “

http://tg24.sky.it/mondo/2017/10/31/miss-peru-misure-numeri-femminicidi.html

 

“Il problema da qualche anno nel nostro paese si va facendo sempre più gravoso fino a diventare insopportabile”.

“Questo tipo di violenza che spesso e volentieri arriva all’omicidio – magari effettuato nei modi più crudeli e più barbari – ha una caratteristica: nella maggior parte dei casi viene compiuto da fidanzati ex fidanzati, mariti, ex mariti.

Viene fuori un desolante quadro di arretratezza dei nostri costumi, di sconsolante angustia mentale”.

“In Italia una gran quantità di maschi, di qualsiasi classe sociale, considerare la donna oggetto di sua proprietà in eterno, come se non dovesse avere mai più la libertà…

Questa concezione è il modo più degradante e più abietto di considerare la persona umana.

Il rifiuto alla sottomissione non ha che un verdetto possibile: la morte, l’annullamento totale dell’esistenza di una donna che osato opporsi.

Potremo vantarci della ripresa economica, della disoccupazione diminuita, di tanti passi avanti ma fino a quando non raggiungeremo questo concetto di parità assoluta tra uomo e donna noi faremo dei falsi passi in avanti”.

Andrea Camilleri

Introduzione alla miniserie “ Montalbano e il grido delle donne”

Giornata Mondiale contro i femminicidi 25 novembre

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* Oggi mercoledì 22 diamo i numeri…

MERCOLEDI’ – 22 CREATORE + 11 GENIO + 1 GUERRIERO = 7 SAGGIO

Bella giornata oggi, che dire del 22 numero del Creatore, attenzione ai pensieri, creiamo sempre attraverso il pensiero ma oggi l’energia è tangibile!!!

Poi abbiamo l’11 il Genio, intuito e rivelazioni come in un lampo, essere nel qui e ora per coglierle!!!

Segue la somma del 2017 è l1 del Guerriero, forza e coraggio, ben radicati alla terra e sicurezza totale, ce la facciamo ad affrontare tutto, nulla ci è dato che sia superiore alle nostre forze… non facciamo le vittime!!!

La somma della data completa è 7 il Saggio, introspezione, tutto ciò che ci accade l’abbiamo creato, che ci piaccia o no che ne siamo consapevoli o meno. Può dipendere dal karma? Certo, ciò non ci toglie dall’inghippo!

Inutile recriminare o puntare il dito all’esterno.

Tornano le pulizie, siamo prossimi al Natale, dobbiamo arrivare belli puliti, tornano residui del passato da mettere a posto…

Grazie a chiunque collabori con noi anche se ha l’aspetto di un esattore delle tasse, lUniverso è fantastico!

Ha un senso dell’umorismo e dell’ironia che solo i matti come noi possono cogliere. Siamo grandi e magnifici ve ne rendete conto?

Grazie a questo 7 che ci fa vedere in profondità chi siamo, come operiamo e soprattutto come abbiamo operato nel passato, prenderne coscienza è utilissimo per decidere le azioni nel futuro, si cambia!!!


Il 7 è anche il numero della Provvidenza, se siete particolarmente ingarbugliati… abbiate Fede in voi stessi e nell’ironia dell’Universo!

Siamo buoni ma… non troppo… anche i nostri vicini devono fare pulizia è giusto essere sapienti strumenti nelle mani di Dio, un po’ Creatori, un po’ Geni ma anche Guerrieri!!!

Nessuno abbuono, se dovete far chiarezza facciamola adesso, prima in noi stessi e poi con gli altri!!!

Sembro la sibilla?

Chi ha orecchie per intendere… in-tenda!!! E chi non le avrà resterà nel suo sacco a pelo!!!

Buon Mercoledì 22!!!

Patrizia Pezzarossa

Testi di Visione Alchemica

 

http://www.visionealchemica.com/buon-mercoledi-22-creatore-11-genio-1-guerriero-7-saggio/#WisdHGmTUCeMYYSG.99

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* La buona notizia del venerdì: C’è fondente, al latte o bianco. E chi ne ha mai immaginato uno rubino? E per di più del tutto naturale?

Creato in Svizzera il cioccolato rosa senza conservanti e coloranti

Il cioccolato, si sa, è disponibile in 3 varianti e relativi colori: fondente, al latte o bianco. Adesso dobbiamo aggiungere però anche quello rosa!

L’idea è venuta alla società Barry Callebaut, il più grande produttore al mondo di cioccolata e cacao di qualità. Erano anni che l’azienda, non a caso Svizzera (sappiamo come la produzione di cioccolata sia parecchio cara a questa nazione), stava cercando di produrre cioccolato rosa in maniera del tutto naturale ricavandola dalle fave di cacao rubino.

Ecco allora che ben 80 anni dopo l’introduzione del cioccolato bianco arriva finalmente una novità per gli amanti del cioccolato: un nuovo prodotto che punta non solo sul colore accattivante ma anche su un sapore caratteristico e sulla naturalezza della produzione.

Si produce da una varietà di cacao particolare che cresce in diverse parti del mondo tra cui Ecuador, Brasile e Costa d’Avorio.

La società svizzera è la prima al mondo ad essere riuscita a trasformare queste fave dal colore tanto caratteristico in cioccolato rosa o cioccolato rubino come lo definiscono i produttori.

Ciò è stato possibile grazie ad un processo sofisticato che però, come ha dichiarato Peter Boone, capo dell’innovazione e della qualità di Barry Callebaut, non si serve di nessuna sostanza artificiale:

Non aggiungiamo aromi né coloranti o additivi: il cioccolato rosa (n.d.r) è semplicemente uscito da queste fave, è tutto naturale. Deriva dalla dedizione ad anni di ricerca sui processi artigianali della produzione di cioccolato”

Lanciato in esclusiva a Shanghai, in Cina, il cioccolato rosa ha ricevuto buoni riscontri per il suo sapore dolce ma leggermente acido che i produttori definiscono fruttato e un po’ aspro come quello dei frutti di bosco.

Ci si aspetta adesso grande successo sul mercato soprattutto in occasione della festa di San Valentino.

Per assaggiarlo in Italia dovremmo però aspettare almeno altri sei mesi dato che la società svizzera ha annunciato che i prodotti a base di cioccolato rosa saranno in vendita in altre parti del mondo in un lasso di tempo che potrà oscillare tra 6 e 18 mesi

https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/24982-cioccolato-rosa

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* Luna Nuova in Scorpione: Tu chi sei? Sei pront a lasciarti condurre dalla forza del cuore libero dalla paura?

Continua il viaggio all’interno dell’Onda Incantata del Compassionevole, l’Archetipo Galattico che trasporta le informazioni relative alla funzione del Cuore qui sulla Terra.
Per chi non conosce questo linguaggio che ultimamente sto miscelando alle nozioni di Astrologia Intuitiva, può approfondire a questo LINK.
Il Compassionevole è uno tra le 20 Tribù del Tempo che si sono offerte volontarie per venire ad accompagnare il nostro sistema solare al di fuori delle Guerre di potere durate fino al 2012 – per approfondimenti potete leggere il Volume I delle Cronache di Storia Cosmica trasmesse da Valum Votan/José Arguelles alla Regina Rossa/Stephanie South – Il Libro del Trono.

Per chi padroneggia l’inglese consiglio vivamente la lettura di The Arcturus Probe, autore José Arguelles. 

Mentre le informazioni galattiche che respiriamo nei codici di luce provenienti dal Sole ci accompagnano nel confronto con il Cuore, con gli argomenti in esso contenuti, nel Cielo del nostro Sistema Planetario il 18 novembre 2017 alle 11.42 UTC si forma il Novilunio a 26° dello Scorpione, un potente richiamo a fondersi nel Tutto.

Procediamo con ordine: cosa vuol dire confrontarsi con i contenuti del Cuore?

Sappiamo ormai che molti umani, se non tutti, portano nel Cuore pesi e dolori; tanti Cuori sono chiusi a causa di un vissuto di sofferenza. Tutto questo è frutto del prezzo pagato per scendere qui.

Alcuni si sono sempre ripetutamente incarnati qui e non si ricordano più cosa voglia dire appartenere alle Stelle, sognare un universo parallelo, permettersi di alzare lo sguardo. Altri sono arrivati con l’intento di salvare i terrestri, scelta spesso controproducente, perché a causa dell’oblio dovuto alla lentezza del flusso dell’energia, essi hanno dimenticato la Forza, vivendo così la frustrazione del non-riconoscimento, sentendosi anzi costretti a portare pesi immensi per ubbidire ad un comando interiore che non sono mai riusciti ad individuare bene. Così alcuni Guerrieri di Luce sono diventati i Capri Espiatori, i Sacrificati, gli Appesi, i Senza Posto, sempre disposti a combattere la battaglia di qualcun altro. Tutto questo ha trasformato i Cuori in una sequenza di prigioni, una serie di chiusure di protezione per non far uscire il dolore del non essere visto per il Bene che si avrebbe voluto fare. Oppure per non sentire lo smarrimento derivato dal non trovare un ruolo che corrispondesse alle aspettative. 

Ogni volta che ripercorriamo il Cammino dell’Onda Incantata del Cane Bianco (accade ogni 260 giorni) tendiamo a ricordare l’intento della missione di vita quali volontari dediti al risveglio degli umani dallo stato di ipnosi e di bassa frequenza causati dalla navigazione all’interno di una vibrazione artificiale.

Ora la Sincronicità ha disposto l’apertura di una tana del Bianconiglio molto particolare: il Novilunio in Scorpione – desiderio di fusione con ciò che è – nel giorno della Tempesta Blu Planetaria – un processo di catarsi e risveglio a livello collettivo che rianima i Cuori chiusi. Questo è lo scenario che si apre il 18 novembre.
Il Sole viene raggiunto dalla Luna nel ciclico Processo di Fusione che avviene ad ogni Novilunio, questa volta nel Segno dello Scorpione, che è l’apertura tra due Opposti che anelano a creare attraverso la miscelazione tra le rispettive qualità una nuova sostanza, contenente il potenziale per ricordarci che sempre siamo nel cambiamento.

Sempre

Nulla rimane, tutto cambia, tutto è in divenire.
Ora, Sole e Luna fusi insieme a 26° dello Scorpione formano un aspetto di Quinconce con Urano retrogrado a 25° Ariete (che dal 2011 continua a chiedere all’Individuo: Tu Chi Sei?).

Qual è la guarigione di questo potentissimo aspetto di 150°? Intanto entrambi i Segni sono governati da Marte, la Grinta, il Desiderio, l’Azione, che al Novilunio sarà a 16° Bilancia (combattere per la giustizia) in Casa VIII, la Casa degli Antenati.

Liberarsi dai pesi lasciatici da chi è venuto prima di noi, vedendoci per quello che siamo, senza più volersi identificare nei sogni dei nostri genitori, nonni, prozii.

Lasciare andare aspettative rispetto agli obiettivi da raggiungere per dare a noi stessi una collocazione comoda dentro quello che è. Se il Cane Bianco in questi giorni (dal 09 al 21 novembre) ci insegna a respirare dentro l’Amore Incondizionato, cosa vuol dire se non accettare finalmente ciò che siamo, oltre ogni tipo di proiezione possibile?

Che sia difficile e complesso come processo è vero. Ma è altrettanto vero che adesso sia una prospettiva da adottare per proseguire il percorso individuale di auto-riconoscimento, usando disciplina e forza di volontà per uscire dalle identificazioni create quale compensazione agli stati di paura.
Il Cane Bianco ci sta anche insegnando la Fedeltà a se stessi – il Novilunio in Scorpione ci chiede di allineare Maschile e Femminile.

Il Femminile è il saper ricevere, prendere per sé, chiedere aiuto, sentire, essere consapevolmente sensibili. Il Maschile è il donare, il manifestare il sentire e la sensibilità prendendosi cura di sé.

Essere Fedeli a se stessi significa essere coerenti con il sentire nelle azioni quotidiane.
Il Sincronario Galattico e l’Astrologia Solare ci forniscono due mappature diverse che però mettono in luce lo stesso processo interiore, rafforzandolo.

Possiamo camminare dentro queste giornate facendo una ricerca interiore rispetto a quale sia la tematica più importante per noi in questo periodo, valutando quanto ci appartenga e quanto invece sia da ascrivere a qualcosa che abbiamo ereditato, assorbito dall’ambiente familiare.

Possiamo esprimere gratitudine nei confronti degli Antenati per la Vita che attraverso di loro è arrivata a noi e contemporaneamente possiamo proseguire l’esistenza con in mano le Scelte Essenziali, provenienti cioè da uno spazio più profondo del Sé, per attivare le quali è necessario mantenersi Fedeli a se stessi, allineati con ciò che è.
Al momento in cui sto compilando questo post, 14 novembre 2017, stiamo camminando nel giorno dell’Aquila Blu Ritmica, Kin 175, giorno 6 dell’Onda Incantata del Cane Bianco, la quale ci insegna a integrare le informazioni che stiamo ricevendo, facendo spazio al Nuovo che apre la prospettiva di una nuova Visione.

Fare spazio è lasciare il Cuore volare oltre le asperità interiori, affinché Esso possa sperimentare la sua Forza libero dalla paura.

Il Novilunio del 18 novembre, nel giorno della Tempesta Blu Planetaria, radica la Visione del Cuore nella Mente Superiore, favorendo la manifestazione di un forte Allineamento dei campi sottili della nostra energia di Luce.
Buon viaggio!


Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/18112017-novilunio-in-scorpione.html

illustrazione di Christian Schloe

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* Ma quante foglie…e se ci facessimo un mandala?

Realizzare un mandala ci aiuta a ritrovare la consapevolezza del momento presente.

Si tratta di un’attività creativa davvero molto rilassante, adatta sia agli adulti che ai bambini. Possiamo provare a realizzare i mandala con le foglie cadute in autunno.

Esistono tanti modi per creare un mandala.

I monaci tibetani danno forma a mandala ricchi di dettagli con infinita pazienza a partire da migliaia di granelli di sabbia colorata. Si tratta di una tradizione davvero meravigliosa che però per noi risulta un po’ difficile da imitare.

Possiamo però trovare facilmente delle alternative per realizzare i nostri mandala. Disegnare e colorare un mandala con matite, pastelli e pennarelli è la fase più semplice per imparare. Poi possiamo arrivare ad utilizzare i materiali che preferiamo di più per realizzare un vero e proprio collage.

Dato che siamo nella stagione giusta per raccogliere le foglie che in autunno cadono dagli alberi, ecco che proprio questi doni della natura possono diventare davvero utili per dare vita a dei mandala originali e ricchi di colori.

Molte persone hanno già sperimentato la creazione dei mandala con le foglie autunnali e hanno pubblicato le fotografie delle loro piccole grandi opere d’arte sul Web.

Potete ispirarvi proprio a queste idee per dare vita ai vostri mandala con materiali completamente naturali.

Fonte foto: Pinimg

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/17996-mandala-foglie-autunnocultura/17961-sagome-carta-foglie

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* Luna piena in Toro: Avremo mai il coraggio di amare e volerci sentire amati?

 

Il 04 novembre 2017 alle ore 05.22 UTC la Luna è diventata Piena a 11° del Toro.

La Luna nel Toro esprime tutte le sue qualità femminili dell’accudimento, del prendersi cura, dell’attesa che il Processo della Vita si faccia attraverso Essa. La Luna in Toro si offre all’Esistenza quale Coppa da riempire, grembo fertile che può essere attivato dalla più pura creatività.

Dal punto zodiacale opposto si trova il Sole a 11° dello Scorpione, un Principio Maschile indagatore, analitico, ma anche protettivo nei confronti di quel Femminile così aperto e fiducioso. Il Sole in Scorpione conosce la diffidenza, conosce l’Ombra della natura umana e diventa ancora più proteso verso la totale apertura di quella Luna saggia, che sa che è arrivato il momento di arrendersi di fronte al proprio opposto, accettandone tutti gli aspetti più ostici, perché ci si trova ora all’inizio di una fase di crescita. Non si possono più percorrere i sentieri già noti, non si può continuare a nutrirsi sempre dello stesso cibo, non si possono più accettare sempre gli stessi semi. I terreni interiori si sono inariditi a forza di coltivare gli stessi pensieri della zona confort. Abbiamo scoperto di non avere più nemici, nessuno di loro è sopravvissuto. Ciò a cui ci stiamo offrendo ora con fiducia è alla parte più buia del sé, il vero nemico, la reazione di rifiuto della ferita.

Tutti i processi di ricerca della Luce, ricerca della missione di vita, processi di individuazione, sono serviti per metterci in questo delicato confronto per percepire quanto riusciamo a non reagire più. L

La presenza di Giove, archetipo dell’espansione, vicino al Sole dal 23 ottobre, ha creato eventi e situazioni intorno a noi che non hanno fatto altro che evidenziare, rendere ovvio, e non più negoziabile, la necessità di crescere e di uscire dalla zona confort, dentro cui siamo rimasti per anni.

Ed è ora il momento, perché dietro quell’antico dolore, quella vecchia sofferenza ripetitiva, si nasconde il più grande dei doni, il più grande degli amori, il senso di unità interiore profonda, il ricordo dell’Uno, della Fonte di Luce da cui emaniamo insieme alla Fiamma Gemella, o Fiamme Gemelle, che nella vita poi può riflettersi nel saper attirare qualcuno che ci assomigli profondamente, o risolvere tematiche difficoltose con il partner, per decidere definitivamente se la relazione è una compensazione ad un disagio oppure è amore sincero.

L’azione di confronto e resa del Sole e Giove congiunti, i due Soli che portano in superficie le difficoltà per prendere atto di ciò è, in opposizione alla calore della Luna in Toro, che accoglie ed accetta incondizionatamente, viene rafforzata dall’opposizione precisa tra Urano a 25° dell’Ariete e Venere a 25° della Bilancia. Veniamo fuori da un intero anno di opposizione tra Urano in Ariete e Giove in Bilancia, che ci ha permesso di comprendere quale posto occupare all’interno della relazione.

Questo Plenilunio potente e rivelatore ospita ancora un passaggio in questo senso, per fare in modo che ciascuno possa affinare la propria consapevolezza rispetto alla luce che l’Altro porta nella nostra vita e che cosa ci rispecchia indietro. 

Tutto questo accade nel giorno del Serpente Rosso Solare, Kin 165, Portale di Attivazione Galattica, giorno 9 dell’Onda della Terra Rossa, lo spazio temporale dedicato all’evoluzione ed al risveglio. Il colore Rosso rappresenta l’Est ed indica una nascita, la manifestazione di qualcosa di nuovo. Il Serpente Rosso è la Forza Vitale e la Sessualità della Kundalini che risale dal profondo per renderci umani divini, per unire il Cielo con la Terra dentro di noi. Tutto questo non è possibile finché non ci prendiamo la responsabilità di unire ciò che dentro è separato. Il dolore nasce dall’oblio, che produce paura e disconnessione. Questo è da dove veniamo, ciò che abbiamo ricevuto come imprinting nascendo qui. Nel crescere, abbiamo rimesso insieme i pezzi della memoria, trovando fuori da noi ciò che abbiamo sempre sentito essere vero dentro. Ora stiamo perfezionando questo processo, affinché ogni pezzo collimi e coincidano i bordi dei vuoti che credevamo fossero ferite e ci stiamo accorgendo essere pura malleabilità della materia che è diventata morbida e leggera, lasciando andare i pesi dal cuore. Se stiamo male ora, sia a livello fisico che psichico, è perché siamo impegnati in queste elaborazioni.

Nulla viene trattenuto, tutto si manifesta, affinché possiamo guardare di fronte a noi e trovare ciò che abbiamo sempre sentito mancante. E’ sempre stato lì ma il cuore era chiuso e non in grado di percepirlo.

Avremo mai il coraggio di amare e volerci sentire amati?

In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila 

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/astrologia-intuitiva-plenilunio-in-toro.html