Per essere grande, Sii intero:
Non esagerare e non escludere
niente di te.
Sii tutto in ogni cosa.
Metti tanto quanto sei,
nel minimo che fai,
come la Luna in ogni lago
tutta risplende, perché in Alto vive.
~ Fernando Pessoa ~
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
Per essere grande, Sii intero:
Non esagerare e non escludere
niente di te.
Sii tutto in ogni cosa.
Metti tanto quanto sei,
nel minimo che fai,
come la Luna in ogni lago
tutta risplende, perché in Alto vive.
~ Fernando Pessoa ~
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Elle avait des bagues à chaque doigt, |
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Elle avait des yeux, des yeux d’opale, |
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On s’est connus, on s’est reconnus, |
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Chacun pour soi est reparti. |
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Au son des banjos je l’ai reconnue. |
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Je me suis soûlé en l’écoutant. |
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On s’est connus, on s’est reconnus. |
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On a continué à toumer |
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Chacun pour soi est reparti. |
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Quand on s’est connus, |
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Quand on s’est retrouvés, |
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Alors tous deux on est repartis |



























Nell’estate del 2014 sono state installate a Londra 50 panchine a forma di libro aperto decorate da illustratori ed artisti locali. Scopriamole tutte…
Quando creatività artistica e qualità letteraria si fondono, il risultato è assicurato.
In attesa del nuovo progetto della National Literary Trust – associazione culturale no profit fondata nel 1993 con lo scopo di migliorare il livello culturale nelle zone più svantaggiate del Regno Unito – vogliamo proporvi una delle loro iniziative più creative e di maggiore successo: le Panchine Letterarie.
Nell’estate del 2014, in collaborazione con Wild in Art – uno dei maggiori produttori creativi inglesi – sono state create e successivamente installate a Londra 50 panchine a forma di libro aperto decorate da illustratori professionisti e artisti locali.
Il progetto si è concluso a Ottobre dello stesso anno con un’asta benefica al Southbank Centre in cui sono state vendute le panchine per raccogliere fondi per la National Literary Trust.
Ogni panchina rappresenta un’opera letteraria dei maggiori autori inglesi e mondiali formano insieme un percorso culturale le cui tappe conducono alla scoperta dell’importanza letteraria della capitale. Sono stati ideati quattro diversi percorsi in base alle zone interessate: Bloomsbury Trial, City Trial, Greenwich Trial e Riverside Trial.
Ecco alcune delle le 50 panchine e le opere che rappresentano…
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, JANE AUSTEN –

MRS.DALLOWAY, VIRGINIA WOOLF –
Pubblicato nel 1925 questo romanzo è frutto dell’unione di due racconti brevi Mrs. Dalloway a Bond Street e l’incompleto Il primo ministro e racconta nel dettaglio una giornata tipe nella vita di Clarissa Dalloway una donna dell’alta società inglese del primo dopo guerra.
La panchina si trovava nel Bloomsbury trial.

LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E ATTRAVERSO LO SPECCHIO, LEWIS CARROL
Pubblicato nel 1850, è uno delle più famose opere della letteratura inglese. Nel suo iconico romanzo Carrol racconta le avventure della giovane Alice dopo essere caduta nella tana del bianconiglio che la porteranno a conoscere molti personaggi capaci di insegnarle valori non sempre riconoscibili nella realtà.La panchina si trovava nel Riverside tryal

Per scoprire tutte le altre Panchine Letterarie che sono state realizzate, visitate la gallery a questo link.
http://libreriamo.it/libri/le-panchine-letterarie-di-londra-per-promuovere-la-lettura-in-strada
“Non aspettare che ci sia sereno o cada una tiepida pioggia
o l’orchestra dei fiori incominci a suonare
o i già muti pesci tacciano ancor di più.
Fa che ti basti che cominci il giorno
e che sia fatto chiaro come pagina bianca
voltata dopo la nera.
Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta
perché tentar non nuoce…”
(Pablo Neruda)
Se io fossi un angelo
chissà cosa farei
alto, biondo, invisibile
che bello che sarei
e che coraggio avrei
sfruttandomi al massimo
è chiaro che volerei
zingaro libero
tutto il mondo girerei
andrei in Afganistan
e più giù in Sudafrica
a parlare con l’America
e se non mi abbattono
anche coi russi parlerei
angelo se io fossi un angelo
con lo sguardo biblico li fisserei
vi do due ore, due ore al massimo
poi sulla testa vi piscerei
sui vostri traffici, sui vostri dollari, sulle vostre belle fabbriche
di missili, di missili
se io fossi un angelo, non starei mai nelle processioni
nelle scatole dei presepi
starei seduto fumando una marlboro
al dolce fresco delle siepi
sarei un buon angelo, parlerei con Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
gli parlerei a modo mio e gli direi
“Cosa vuoi da me tu”
“I potenti che mascalzoni e tu cosa fai li perdoni”
ma allora sbagli anche tu
ma poi non parlerei più
un angelo non sarei più un angelo
se con un calcio mi buttano giù
al massimo sarei un diavolo
e francamente questo non mi va
ma poi l’inferno cos’è
a parte il caldo che fa
non è poi diverso da qui
perché io sento che, son sicuro che
io so che gli angeli sono milioni di milioni
e non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
sono i più poveri e i più soli
quelli presi tra le reti
e se tra gli uomini nascesse ancora Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
a modo mio…
Lucio Dalla
(1985)
https://youtu.be/UuCx5jRy5XA?list=RDUuCx5jRy5XA
Film consigliato.
Michael
( John Travolta,Andy MacDowell,William Hurt,Bob Hoskins)
Immagini:
COSI’ LONTANO COSI’ VICINO
Titolo originale “In weiter Ferne, so nah!.”
Un film di Wim Wenders
Germania 1993
Con Bruno Ganz, Peter Falk, Nastassja Kinski, Horst Buchholz, Solveig Dommartin
How many roads must a man walk down
Before you can call him a man?
Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, ‘n’ how many times must the cannonballs fly
Before they’re forever banned?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.
How many years can a mountain exist
Before it’s washed to the sea?
Yes, ‘n’ how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn’t see?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind
How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, ‘n’ how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.
Quante strade deve percorrere un uomo
prima che lo si possa chiamare uomo?
e quanti mari deve sorvolare una bianca colomba
prima che possa riposare nella sabbia?
e quante volte i proiettili dovranno fischiare
prima di venir banditi per sempre?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento
Quanti anni può esistere una montagna
prima di venire lavata dal mare?
e quanti anni devono vivere alcune persone
prima che possano essere finalmente libere?
e quante volte un uomo può voltare la testa
fingendo di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento
Quante volte un uomo deve guardare verso l’alto
prima che riesca a vedere il cielo?
e quante orecchie deve avere un uomo
prima di poter sentire la disperazione della gente?
e quante morti ci vorranno perchè egli sappia
che troppe persone sono morte?
La risposta, amico mio, soffia nel vento
La risposta soffia nel vento
“Blowing in the Wind” è stata scritta nel 1962 e cantata per la prima volta il 16 Aprile dello stesso anno.
La strofa di mezzo venne aggiunta in un momento successivo. E’ probabile che la canzone sia stata ispirata da un passaggio del libro “Bound for Glory” di Woodie Guthrie, nella quale il cantante americano paragona la sua sensibilità politica ai giornali che svolazzano tra le vie di New York.
Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte
il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi
a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato
They made us believe that love, the real one, is a one-time, and generally before the age of thirty. We were not told that love is not activated in some way and even arrives at a specific time.
They made us believe that each of us is half of an orange, that life has meaning only when we manage to find the other half. They did not tell us that we are born whole, that no one in our life deserves to carry on their shoulders the responsibility to complete what we lack: we grow ourselves. If we are in good company, it is simply more enjoyable.
They made us believe in a two formula called “one”: two people who think the same, act the same, that only this could work. We were not told that this has a name: cancellation. That only be individuals with their own personality allows us to have a healthy relationship.
They made us believe that marriage is a must and that the wishes out of time must be repressed.
They made us believe that the beautiful and thin are those most loved, that those who do little sex are old, and those who make it too is not reliable, and that there will always be an old shoe for a foot wrong! Only they were not told that there are many more minds “wrong” that foot.
They made us believe that there is only one formula for happiness, the same for all, and those who seek to svincolarsene are condemned to marginalization. We were not told that these formulas do not work, frustrate people are alienating, and that there are other alternatives.
Ah, they have not even mentioned that no one will tell us anything. Each of us will discover it on their own. And so, when you’re very much in love with yourself, you’ll be just as happy, and you can love someone ….
Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.
Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.
Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.
Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!
Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.
Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.
Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè.
E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno….
John-Lennon
“Fallo.
Indossa quel vestito
troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l’amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua
magia e smetti di nascondere
la tua luce.
Amati.
Perdonati.
Fai spazio all’imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto,
fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.
Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere
per tutte le cose che non hai detto,
le persone che non hai amato, l
e cose che non hai fatto
ed i luoghi dove non sei andata.
Fallo, adesso.“
– Brooke Hampton –
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Ricerca e filosofia energetica
Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie.
Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere
cronache dal mondo di un Mulino della Liguria di Ponente
Food,coffe and books
...prima vivo poi faccio tutto il resto (Meg)
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