Il gatto ben pasciuto
che sta sullo zerbino
sembrerebbe che sogni
di topi uno spuntino
saporito e abbondante
e panna a sazietà.
Ma può darsi, chissà,
che pensoso cammini,
indomito e altero,
dove i padri felini
ruggivano davvero;
combattevano scarni
e scaltri, e nelle tane
profonde si acquattavano
per saziare la fame.
A Oriente banchettavano
con bestie prelibate
e di teneri uomini
con carni delicate.
Il più antico felino,
il leone gigante,
sfoggia artigli d’acciaio
sulle robuste zampe.
Ha gran denti crudeli
e fauci insanguinate.
Ci son poi le pantere,
belve nero-stellate
dalle zampe leggere,
che spesso con un salto
balzan sopra la preda
elastiche dall’alto.
Là dove assai lontana
nereggia la foresta
nell’ombra, cupa e arcana.
Lontani sono ancora,
son liberi e selvaggi.
Il gatto è sottomesso,
fatto schiavo dagli agi.
E’ un gatto ben pasciuto
che sta sullo zerbino;
è curato e tenuto
come un bel gingillino.
Che sogni topi e panna
potrebbe anche sembrare;
ma il suo cuore felino
non può dimenticare.
e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti
spesso si staccano dal cielo e trascinano
correndo nel cielo una chioma lucente.
Virgilio : Eneide
Le stelle cadenti sono, come sappiamo, frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l’attrito con gli strati alti dell’atmosfera terrestre li rende incandescenti.
Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteoroide di dimensione veramente notevole, quale potrebbe risultare da una collisione o da una scissione di un asteroide.
In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all’insù per un po’ di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi.
Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.
Si verificano ogni tanto delle piogge di stelle cadenti in gran numero e di discreta intensità, che si ripetono, più o meno intense e spettacolari, in date praticamente fisse nel corso dell’anno e che sono chiamate Sciami Meteorici Periodici.
A ciascuno sciame viene generalmente attribuito un nome, derivato dalla Costellazione in cui è situato il radiante. Così allo sciame che provocò la pioggia del 18 Novembre1833, e che sembrava provenire tutto da un unico punto nel cielo nella costellazione del Leone, fu dato il nome di Sciame delleLeonidi, mentre quello delle Lacrime di S.Lorenzo fu chiamato Sciame delle Perseidi, avendo il radiante nella costellazione di Perseo. Vi sono naturalmente alcuni sciami famosi per la intensità e anche molti sciami minori, in totale ormai sono varie decine.
Già nel 1868 erano noti più di cento sciami meteorici, ma la maggior parte hanno un ZHR (Zenithal Hourly Rate) cioè il numero di meteore per ora, la velocità media delle meteore (km/sec) relativa alla terra ed il corpo celeste responsabile dello sciame.
”Star light, start bright – riecheggia uno stornello famoso nel mondo anglosassone – la prima stella che vedo, potrei, esprimere un desiderio stasera vorrei”.
Vincent Van Gogh
Quindo come ogni anno cadono le Delta Aquaridialla fine di Luglio e le Perseidi ai primi di Agosto.
Le prime sono più visibili nell’emisfero sud le altre nell’emisfero nord del nostro pianeta, così ce ne è per tutti.
Ricordate che la maggior visibilità è dopo la mezzanotte!
( Benché lo sciame delle Perseidi di Agosto sia più ricco di “stelle cadenti”, tuttavia per questo 2014 la presenza della Luna (quasi piena) renderà difficilissimo osservarle, quindi approfittiamo delle Delta Aquaridi di Luglio.)
Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…
Now the bright morning Star, Dayes harbinger,
Comes dancing from the East, and leads with her
The Flowry May, who from her green lap throws
The yellow Cowslip, and the pale Primrose.
Hail bounteous May that dost inspire
Mirth and youth, and warm desire,
Woods and Groves, are of thy dressing,
Hill and Dale, doth boast thy blessing.
Thus we salute thee with our early Song,
And welcom thee, and wish thee long.
John Milton
(9 December 1608 – 8 November 1674)
Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) è stato un pittore olandese naturalizzato britannico.Artista dell’epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana),
Librosospeso: dopo caffe’ e pane, si regala la cultura.
Leggiamo poco e male? In Italia nel 2013 sei italiani su dieci non hanno letto neppure un libro?
Ecco che arriva l’iniziativa del “libro sospeso”.
Nasce a Polla (Sa) e nello specifico nella Libreria Ex Libris Cafè.
Si chiama “Un Libro sospeso” e prende spunto dalla antica pratica del “caffè sospeso napoletano” a vantaggio dei poveri quando al bar si lasciava un caffè già pagato, a vantaggio di chi entrava nel bar e non poteva permettersi di pagarlo da sé.
In pochi giorni ha già incassato quattro adesioni e l’interesse di altre librerie d’Italia che stanno chiedendo informazioni per poter avviare anche loro l’iniziativa.
Nella piccola, ma molto frequentata, libreria milanese, detta “la scatola di lillà”.
È stata Cristina Di Canio che ha rivisitato la filosofia del bookcrossing, con l’enorme valore aggiunto di incentivare l’acquisto dei libri in un momento in cui la crisi sta affossando l’editoria.
“L’idea del libro sospeso è nata dal suggerimento di un lettore che qualche giorno fa, dopo aver acquistato una copia di David Golder di Irène Némirovsky, ha chiesto che il libro venisse regalato al primo utente che fosse entrato in libreria dopo di lui”, spiega, Cristina, che ha rilanciato l’iniziativa su Facebook e su Twitter.
“Nessuna persona ai margini, nessuna persona esclusa dalla vitalità e dal valore della vita sociale. Nessuna zona d’ombra, niente che sia morto, niente che sia fuori dalla linfa vitale della società – affermano gli organizzatori dell’iniziativa “Il libro sospeso” –
La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare meglio quello che ci accade nella vita. La cultura, la lettura salva…da un piccolo gesto si riconosce un cuore nobile”.
Come funziona: si acquistano due libri, uno per sé e l’altro per un ragazzo “sconosciuto” dai 10 ai 18 anni. Il libro acquistato sarà preso in consegna dal libraio e consegnato a un ragazzo che si recherà in libreria nei successivi sette giorni.
Per sapere a chi è andato il “libro sospeso” si potrà chiedere in libreria.
In questo modo si promuove un nuovo mecenatismo che favorisce la lettura tra i ragazzi.
“Ho sempre pensato che il libro fosse portatore sano di emozioni e sogni. Oggi il “ libro sospeso è un VIRUS che si sta diffondendo in tutta Italia. Ma non preoccupatevi non dovete vaccinarvi anzi. Contagiate più persone possibili! in primavera lanciamo l’epidemia della lettura!”, conclude Di Canio, in un post sulla sua pagina Facebook.
Che aspettate a farvi contagiare?
E tanto per citare l’utopia della letteratura condivisa di J.L.Borges, appassionato bibliofilo , (nel 44 scrisse, come tributo ai libri sui libri La Biblioteca di Babele: «…a rigore, basterebbe un solo volume, di formato comune, stampato in corpo nove o in corpo dieci, e composto d’un numero infinito di fogli infinitamente sottili») che era pure bibliotecario della biblioteca di Buenos Aires.
E riteneva che i libri dovessero essere divorati, scorticati, inalati anche e soprattutto dal popolo, dalla povera gente che non poteva acquistarli.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perche’ te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le Stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha piu’ senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Eppure …come molte opere del Rinascimento ci racconta più di quello che si percepisce a prima vista. E’ una raffigurazione allegorica dove in un bosco fiorito appaiono tre gruppi di nove figure.
E’ l’arrivo della Primavera festeggiata dalle tre Grazie (ancelle di Venere), che danzano guidate da Mercurio. Questo, messaggero degli dèi, scaccia con il caduceo le nuvole minacciose che cercano di penetrare nel giardino di Venere.
Tra i personaggi troviamo: nella zona centrale Cupido che sovrasta Venere, a sinistra Mercurio con caduceo e spada di fianco alle tre Grazie; in centro in basso la primavera, Flora, a destra Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile.
Il gruppo delle tre Grazie, con Mercurio e Venere, rappresenta una configurazione astronomica e quindi una disposizione planetaria proprio come quella che troviamo in primavera.
Le Grazie, compagne delle Muse che allietavano le feste romane con canti e danze, rappresentano tre astri: Sole ( la luce che ilumina la Verità) Venere ( la bellezza della Verità) Mercurio ( l’aiuto alla ricerca della Verità).
Le Grazie sono dispensatrici dei doni degli dei, gli astri.
Cupido
Cupido impersonifica la stella della costellazione del Toro ed il suo colore rossastro ricorda il pianeta Marte.
Mercurio
Il manto di colore rosso indossato da Mercurio e la spada, simbolo di Marte, alludono al pianeta Venere . E’ quindi indicata una congiunzione nella costellazione del Toro di Mercurio, Marte e Venere. Dato che le figure sono nove i tre pianeti sarebbero in aspetto al nono grado della segno del Toro.
Il caduceo nella mano destra di Mercurio, suggerisce il rapporto con il pianeta omonimo, mentre la mano sinistra, vicino alla spada indicherebbe Marte. Il fatto che le mani esaminate appartengano alla stessa figura, si interpreta astronomicamente nel modo seguente: Mercurio e Marte all’alba sono in congiunzione, Il 14 marzo
Venere
nella tradizione classica è associata alla più luminosa delle stelle fisse: Sirio e le Grazie, che rappresentano le fasi lunari, sono tre perché solo al primo, secondo e terzo quarto, la Luna è visibile. Inoltre le Grazie suggeriscono la danza degli astri attorno al Sole.
Se poi traiamo informazione dal linguaggio dei colori, la figura femminile che fugge (la ninfa Chloris ) simboleggerebbe, per effetto della trasparenza del vestito ,(particolare comune anche alle tre Grazie) la Luna invisibile in congiunzione con il Sole al tempo dell’equinozio di Primavera.
Per la mitologia, in seguito a questa Luna nuova di Primavera i prati si adornano di fiori e Chloris si trasforma in Flora. (“Un tempo ero Chloris, ma ora son Flora” da I Fasti di Ovidio.)
La Luna Nuova, poiché nella realtà astrale non appare vicino al pianeta Sole, non può partecipare al ballo delle Grazie intorno al Sole.
Tornando al significato dei colori osserviamo che il colore livido di Saturno (che per gli antichi era di triste presagio), si ritrova nel vento di ponente che Ovidio identifica nello Zefiro di Botticelli (che spira in primavera nel periodo dell’equinozio.
Arriviamo così alla figura della Primavera.
La stella cui fa riferimento è quella che sorge insieme al Sole nell’equinozio di primavera dell’anno 1000: Andromeda,citata da Dante nel Purgatorio, che dista da Sirio ( nell’antichità associata a Venere) 90° e che sorge proprio con il sole a Primavera.
Altri riferimenti astronomici potrebbero essere trovati in ogni sottile particolare.
Ciascuna delle Grazie sfoggia un differente gioiello sul petto (puntiniforme per ricordare i pianeti e le stelle) e ciò vuol dire che ciascuna di esse rappresenta un differente pianeta: Venere, Giove e Luna. Il medaglione più brillante è quello indossato da Venere (Venere infatti possiede maggiore brillantezza rispetto a Giove) e la sua mano destra, che si trova sotto Cupido, suggerisce la posizione del pianeta Luna e la costellazione del Toro, mentre al Sole spetta il posto centrale.
Ma non sono finiti qui gli elementi simbolici dell’opera.
Ecco una canzoncina che ho scritto forse ti andrà di cantarla nota per nota non preoccuparti, sii felice
ognuno di noi nella vita ha dei problemi
ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice ora
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non c’è posto dove poggiare la testa
qualcuno è arrivato e si è preso il tuo letto
non preoccuparti, sii felice
il proprietario della casa
ha detto che sei in ritardo con l’affitto
potrebbe farti causa
non preoccuparti, sii felice
guardami, sono felice
non preoccuparti, sii felice
ti do il mio numero di telefono
quando sei preoccupato chiamami
ti renderò felice
non preoccuparti, sii felice
non hai contanti, non hai stile
non hai nessuna ragazza
che ti faccia sorridere
ma non preoccuparti, sii felice
perchè quando sei preoccupato
il tuo volto si incupisce
e questo porterà tutto giù
quindi non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice ora
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
adesso c’è la canzone che ho scritto
spero che l’hai imparata nota per nota
come fanno i bravi bambini
non preoccuparti, sii felice
ascolta quel che dico
nella tua vita, aspettati dei problemi
ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano
non preoccuparti, sii felice, sii felice ora
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
non preoccuparti, sii felice
no no non preoccuparti, non farlo
sii felice, metti un sorriso sul tuo viso
non abbattere tutti così
non preoccuparti, presto passerà,
qualsiasi cosa sia,
non preoccuparti, sii felice
io non sono preoccupato
Don’t Worry, Be Happy è una canzone scritta, prodotta e cantata da Bobby McFerrin. qui in una celebre interpretazione di Bob Marley.
Nel settembre del 1988, il singolo divenne la prima canzone a cappella a raggiungere la vetta della Billboard Hot 100, e tenere quella posizione per due settimane. Nella classifica inglese, la canzone raggiunse la seconda posizione, dopo cinque settimane. L’anno successivo, durante la cerimonia dei Grammy Awards, Don’t Worry Be Happy vinse i riconoscimento come “canzone dell’anno”, “disco dell’anno” e “miglior performance maschile pop”.
Il titolo della canzone è una citazione di una celebre frase di Meher Baba, maestro spirituale indiano ( 1894/1969)
Ebbene si! Lo ammetto…Sono una appassionata lettrice che contribuisce ad aumentare le statistiche di chi legge fino a, nientepopòdimenochè. più di dieci libri in un anno..
E questo da quando ho ricordo di me bambina, nascosta dai rami fitti dei bambù del giardino della nonna, con un mio inseparabile libro tra le mani…
Mia madre diceva che avrebbe potuto offrirmi l’elenco del telefono e io avrei trovato un motivo interessante per leggerlo…( senza che qualcuno si offenda, non è forse un insieme di personaggi che può far pensare all’Antologia di Spoon River ?) ( dipende dall’immaginazione del lettore)
Per me un libro non è un oggetto, è un soggetto che ha un anima e una intenzione.
Come se l’autore si fosse messo in contatto con me e ne sentissi la presenza.
Un amico discreto, espone i suoi punti di vista e non si aspetta risposte. Come un amico leale.
E se interrompo la lettura e passo ad altro non se ne ha a male.
Per me è come conversare con un amico che mi suggerisce immagini, che mi rievoca musiche e canzoni, che mi provoca sentimenti ed emozioni, che mi stimola a fare esperienze, ed aumenta la conoscenza di me e del mondo.
I libri fanno parte della mia vita: posso tranquillamente legare un libro ad ogni esperienza che ricordo, ad un periodo particolare di riflessione o di crescita.
Certi libri mi hanno suggerito soluzioni alternative a certe mie scelte e li ho letti “ per caso”…Giorni fa ho addirittura trovato un libretto di astrologia del periodo dada in una scatola di libri usati dal giornalaio…” per caso”…
Potrei fare un elenco di libri e autori che hanno contribuito al mio percorso personale…
Potrei suggerire libri e autori che ritengo adatti a soddisfare certi interessi…
Potrei… e sarebbe una bella noia! Che noia, che barba!
Del resto dice Confucio:”Se ascolto, dimentico ; se vedo, ricordo; se faccio, capisco..”
E non è forse compiere azioni letterarie navigare tra i blog, leggere gli articoli, e comunicare con parole e immagini e filmati? (dirai tu) Io dico che oggi è possibile persino scaricarsi ebooks e che molti autori fanno già questa scelta!
E stare a tu per tu con un libro o con un ebook per me è sempre un momento magico…
Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600)
« io sorgo impavido a solcare con l’ali l’immensità dello spazio
senza che il pregiudizio mi faccia arrestare contro le sfere celesti
la cui esistenza fu erroneamente dedotta da un falso principio
affinchè fossimo come rinchiusi in un fittizio carcere ed il tutto
fosse costretto entro adamantine muraglie
Ma per me migliore è la Mente che ha disperso ovunque quelle nubi »
Lascia l’ombre ed abbraccia il vero.
Non cangiare il presente col futuro.
Tu sei il veltro che nel rio trabocca,
mentre l’ombra desia di quel c’ha in bocca.
Aviso non fu mai di saggio o scaltro
perdere un bene per acquistarne un altro.
A che cerchi si lungi diviso
se in te stesso trovi il paradiso?
Anzi, chi perde l’un mentre è nel mondo,
non speri dopo morto l’altro bene.
Perché si sdegna il ciel dare il secondo
a chi il primiero non caro non tenne;
così, credendo alzarti, vai a fondo;
ed ai piacer togliendoti, a le pene
ti condanni; e con inganno eterno,
bramando il ciel, stai ne l’inferno.
“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini”.
“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo”