Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità,
della mutria cretina, della serietà ignorante.
Sii allegro.
T’insegnano a non splendere.
E tu splendi, invece.
Pier Paolo Pasolini,
Lettere Luterane.
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
La pelle
Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l’arcobaleno
Chi un solo colore amerà
un cuore grigio sempre avrà:
Gianni Rodari
Nessuno è straniero
Ogni via è soltanto una via…
Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.
Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?
Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.
Carlos Castaneda
Lei lasciò andare.
Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’ indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
Totalmente e completamente,
senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Lei non ha chiesto nessun consiglio.
Lei non ha letto un libro su come lasciare andare …
Lei non ha pregato le Scritture.
Ha appena lasciato andare.
Lasciò andare tutti i ricordi che la legavano.
Lasciò andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Lasciò andare la progettazione e tutti i calcoli sul giusto.
Non ha promesso di lasciar andare.
Lei non ha scritto la data.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Lei non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha appena lasciato andare.
Lei non ha analizzato se lei avrebbe dovuto lasciar andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Lei non ha fatto un trattamento spirituale.
Lei non proferì una parola. Ha appena lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo.
Non c’era nessun applauso o un coro di congratulazioni.
Nessuno è stato ringraziato.
Nessuno si è accorto di nulla.
Come una foglia che cade da un albero, lei ha appena lasciato andare.
Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare, lei lascia che tutto sia.
Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.
Safire Rose
Fin dall’antichità l’uomo volgendo gli occhi al cielo osservava il ciclo regolare degli astri e stabiliva su di essi la misura del tempo e il calendario. La luna, i pianeti, e le stelle rappresentavano ai suoi occhi manifestazioni di potenza soprannaturale ed egli per assicurarsene il favore, rendeva loro spontaneamente un culto. Platone e Aristotele contribuirono all’idea che stelle e pianeti fossero animati da creature intelligenti fino ad arrivare ai Padri della Chiesa che dichiararono che “i corpi celesti” si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli., o Intelligenze. Così i sette pianeti ben noti agli antichi venivano associati a esseri angelici archetipici che governavano anche il giorno della settimana a essi legato.
Quando vennero scoperti nuovi pianeti come Urano, Nettuno e Plutone a ognuno di essi fu assegnato un Angelo.
Evelyn De Morgan: ” Spirits”
Anael
E’ l’Arcangelo legato alla sfera di Venere.
E’ colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. E’ l’ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l’armonia delle sfere perché venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. L’influenza che l’Arcangelo venusiano esercita attraverso i suoi Angeli sarà sempre maggiore nel corso degli anni e risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l’amore cosmico, che è ancora molto lontano dalla sfera della comprensione umana.
Viene invocato il venerdì per ragioni di amore, amicizia, pace e tranquillità familiari o tra colleghi e soci, per tutto ciò che concerne l’arte ed il bello. Esaudisce i desideri positivi. I suoi colori sono il verde ed il rosa.
Anael, appartenendo alla sfera di Venere, domina la costellazione zodiacale della Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l’Acquario e i Gemelli.
Platone, in una delle sue opere, il Simposio, parla di amore. E ci fa raccontare, per bocca di Aristofane, una bellissima storia riferita all’uomo e alla sua ricerca della cosiddetta anima gemella.
Secondo questo racconto, nell’antichità gli uomini avevano una strana forma: erano infatti esseri sferici dotati di 4 braccia, 4 gambe, 2 apparati genitali ma un’unica testa (dunque mente) con 2 facce.
Essi potevano camminare o rotolare, tutto era più facile data l’abbondanza di arti, erano di 3 generi: il maschile, il femminile e l’androgino. Però gli uomini assunsero una certa arroganza tanto che, ad un certo punto, vollero elevarsi al pari degli dei.
Allora Giove, per punirli della loro pericolosa superbia, li divise in due parti uguali così che ogni uomo o donna vada in cerca della sua parte mancante, dell’anima gemella o dell’altra metà, appunto. Verosimilmente, chi era di natura maschile o femminile sarà omosessuale (cercando un’altra metà di uguale sesso), chi era androgino sarà di tendenze eterosessuali
Questo racconto viene ben espresso dal segno zodiacale dei Gemelli, 2 parti di un’unica persona.
La Bibbia ricalca lo stesso racconto con la creazione di Eva (da una costola di Adamo), evento che, non a caso, viene tradizionalmente collegato al segno dei Gemelli.
Gemelli è un segno davvero ricco di significati e simbolismi.
Tra i tanti vi è il suo legame con la conoscenza proibita del Paradiso Terrestre.
In quanto segno governato da Mercurio e d’aria, questo è il segno dell’intelligenza rapida e instancabile, della curiosità perenne e della fame di scoperta.
Nella tradizione biblico/astrologica, il Toro simboleggia il paradiso terrestre dove l’uomo si è incarnato e vive in uno stato di grazia. Dio raccomanda di non mangiare alcun frutto dell’albero della conoscenza.
Ma ecco che, nel segno successivo (cioè Gemelli), Adamo ed Eva si lasciano tentare dal serpente, ovvero lo Scorpione che punge a morte Orione costringendolo ad accettare il suo essere mortale.
In Gemelli l’uomo prende coscienza del suo stato, capisce i suoi limiti e sviluppa il desiderio di altro, il patto con Dio è infranto, lo stato di grazia finisce, la Terra cessa di essere un luogo meraviglioso.
Fratelli gemelli, fratelli separati, Castore e Polluce indicano la divisione tra la coscienza spirituale in evoluzione e la coscienza terrena d’involuzione. Unico legame tra questi due “ Io “ lacerati dall’essere, la Kundalini, il Serpente di Fuoco del caduceo mercuriano, reggente mondano del segno, che un giorno riconcilierà, attraverso le sue nozze con Venere, ciò che sta in alto con ciò che sta in basso.
Eterno vagabondo su di una Terra che gli appartiene ma in cui non può trovare la vera pace, il Gemelli segnato dalla necessità evolutiva della coscienza si può associare al Matto dei Tarocchi. Viaggiatore dello Spirito dal corpo irrequieto, nell’effervescenza di una intelligenza intuitiva ed errabonda egli sente l’incessante nostalgia dello Spirito inafferrabile che lo anima.
Fonti:
http://astrologando.marieclaire.it/
http://www.sottolealidegliangeli.it
Irène Andrieu : Astrologia evolutiva
Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.
“Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano i lucci argentati,
Non piu’ i cadaveri dei soldati
Portati in braccio dalla corrente”
Cosi’ dicevi ed era d’inverno
E come gli altri, verso l’inferno
Te ne vai triste come chi deve,
Il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati Piero, fermati adesso
Lascia che il vento ti passi un po’ addosso,
Dei morti in battaglia ti porti la voce,
Chi diede la vita ebbe in cambio una croce.
Ma tu non lo udisti e il tempo passava
Con le stagioni a passo di “java”
Ed arrivasti a varcar la frontiera
In un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l’anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un altro colore.
Sparagli Piero, sparagli ora
E dopo un colpo sparagli ancora
Fino a che tu non lo vedrai esangue,
Cadere in terra, a coprire il suo sangue.
“E se gli sparo in fronte o nel cuore
Soltanto il tempo avra’ per morire,
Ma il tempo a me restera’ per vedere,
Vedere gli occhi di un uomo che muore”.
E mentre gli usi questa premura
Quello si volta, ti vede, ha paura
Ed imbracciata l’artiglieria
Non ti ricambia la cortesia.
Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che il tempo non ti sarebbe bastato
A chieder perdono di ogni peccato.
Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che la tua vita finiva quel giorno
E non ci sarebbe stato ritorno.
“Ninetta mia crepare di Maggio
Ci vuole tanto, troppo coraggio.
Ninetta bella, dritto all’inferno,
Avrei preferito andarci in inverno”.
E mentre il grano ti stava a sentire
Dentro le mani stringevi il fucile,
Dentro la bocca stringevi parole
Troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.
In questi giorni nel mondo intero si celebrano anche i 35 anni di una canzone simbolo della solidarietà, inno unificante e leggendario.
Il 7 marzo 1985 usciva “We Are The World”, il brano scritto a quattro mani da Michael Jackson e Lionel Richie e cantato insieme a più di 40 artisti, che aveva il nobile obiettivo di raccogliere fondi per l’Etiopia affamata da una carestia devastante.
Nacque così “USA for Africa” con Usa trasformato in acronimo di “United Support Artist”. Fu un evento incredibile, un’intuizione geniale partorita dalle menti più attive di quegli anni.
Oggi quelle parole del ritornello «c’è una scelta che stiamo facendo, stiamo salvando le nostre vite», sono tornate nella mente di Lionel Richie che intende coinvolgere gli artisti per una eventuale nuova versione.
“We Are the World” del resto rimase nel cuore di tutti: e anche dieci anni fa ne fu rilasciata una nuova versione di per assistere le vittime del terremoto ad Haiti.
There comes a time when we need a certain call
When the world must come together as one
There are people dying
Oh, and it’s time to lend a hand to life
The greatest gift of all
We can’t go on pretending day by day
That someone, somehow will soon make a change
We’re all a part of God’s great big family
And the truth – you know love is all we need
We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me
Well, send’em you your heart
So they know that someone cares
And their lives will be stronger and free
As God has shown us
By turning stone to bread
And so we all must lend a helping hand
We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me
When you’re down and out
There seems no hope at all
But if you just believe
There’s no way we can fall
Well, well, well, let’s realize
That one change can only come
When we stand together as one
We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me
Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata,
quando il mondo deve tornare unito
C’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita,
il più grande regalo di tutti
Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno
che qualcuno in qualche modo presto cambierà le cose.
Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio
e, lo sai, in verità l’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io
Manda loro il tuo cuore
così sapranno che qualcuno vuol loro bene
e le loro vite saranno più forti e libere.
Come Dio ci mostrò,
mutando la pietra in pane,
così tutti noi dovremmo dare una mano.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io
Quando sei triste e stanco,
sembra non ci sia alcuna speranza,
ma, se tu hai fiducia,
non possiamo essere sconfitti.
Bene, rendiamoci conto
che le cose potranno cambiare solo
quando saremo uniti come una cosa sola.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io
Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione
– e poi dare alla luce …
Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera,
e non teme che non possa arrivare l’estate.
Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,
spensierato, tranquillo e aperto …
Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave
e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.
Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.
Rainer Maria Rilke, 1903
https://www.facebook.com/AlessioBoni.OfficialFP/videos/1504605429715678/?v=1504605429715678
Miei cari,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.
(Albert Camus)
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
Ricerca e filosofia energetica
Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie.
Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere
cronache dal mondo di un Mulino della Liguria di Ponente
Food,coffe and books
...prima vivo poi faccio tutto il resto (Meg)
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