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* All’ombra dell’ultimo sole…

https://youtu.be/vI_XpfOw5h0

All’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito un pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino

due occhi grandi da bambino

due occhi enormi di paura

eran gli specchi di un’avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane

ho poco tempo e troppa fame

e chiese al vecchio dammi il vino

ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno

non si guardò neppure intorno

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento

poi via di nuovo verso il vento

davanti agli occhi ancora il sole

dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore

e la memoria è già dolore

è già il rimpianto di un aprile

giocato all’ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi

vennero in sella con le armi

chiesero al vecchio se lì vicino

fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito il pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

 

Artista: Fabrizio De André

Data di uscita: 1968

 

I  valori dell’umanità determinano ogni individuo indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla classe sociale, dal colore della pelle…

O no?

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* Il fuoco energetico che spinge al cambiamento

Indicare il fuoco energetico che alimenta la natura umana e la spinge alle sue conquiste come violenza ed arroganza non fa che creare sul piano fisico credenze limitanti alle quali la maggior parte di noi si adegua. Spesso le fonti che generano queste credenze si ammantano di appartenenza a detentori della verità.
Così si plasmano i comportamenti e si generano le conseguenti azioni e si creano menti inconsapevolmente schiave del comune andare verso l’obbiettivo del momento, che spesso non riguarda la crescita.

La mente crea ed i pensieri condivisi si materializzano e creano la “ realtà”.

Ma l’umanità ha una coscienza che ha generato una civiltà fondata sui valori dell’essere umano, amore, armonia, fratellanza, pace, dignità, rispetto…
Questa coscienza ci spinge a indirizzare il fuoco energetico nell’immaginare un futuro ricco di esperienze costruttive dettate dai nostri valori.
Liberiamoci dalle credenze limitanti che ci vengono continuamente imposte dalle speculazioni scientifiche, religiose, sociali, che separano.

L’umanità è un gruppo in cammino.

La mente crea.

Il futuro dipende da ciò che immaginiamo.Tutti insieme.
Perchè il pensiero crea e più è condiviso più diventa la realtà che tutti vogliamo.

Continuiamo a lavorare per il cambiamento, subito, tutti insieme.

Love
L

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* L’ ( immacolata) concezione

L’ (IMMACOLATA) CONCEZIONE

Il concetto dell’immacolata concezione di Gesù sta al centro della tradizione cristiana ortodossa.

Ciò nonostante viene menzionato soltanto in due dei quattro Vangeli e in nessun altro testo del Nuovo Testamento.
Marco dice…..” ecco  la Vergine sarà gravida e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele, il che interpretato vuol dire: Dio con noi…”

Si fa riferimento ad una profezia di Isaia che fece nel 735 a.C. , per ingraziarsi l‘ allora Re  di Gerusalemme Araz.

Ma nulla fa pensare che si riferisse alla nascita di Gesù 700 anni dopo.
Inoltre Maria e Giuseppe chiamarono il loro figlio Gesù ( in ebraico Yehoshua)

Anche l’interpretazione del testo evangelico non è esatta: infatti la parola semitica tradotta come “vergine” è almah, che significa semplicemente  “giovane donna”,  mentre in latino la parola  “ virgo “  significa  “ nubile ” .
La verginità fisica attribuita a Maria diviene ancora più incredibile riguardo alla dogmatica asserzione cattolica che ella rimase sempre vergine.
Nei Vangeli viene confermato che Maria ebbe altri figli, e Gesù viene citato come il “primogenito”, e i suoi fratelli erano Giacomo, Iosa, Simone e Giuda, e anche delle sorelle.
Le scritture dicono che Gesù era un “Nazareno”, ma questo non vuol dire che venisse dalla città di Nazareth, la cui effettiva esistenza non è mai stata provata.
Giovanni Battista e il fratello di Gesù, erano Nazareni, individui ascetici , vincolati da rigidi voti durante periodi stabiliti, come nel caso di Mosè.
All’epoca di Giuseppe e Maria, i Nazareni erano affiliati alla comunità Essena di Qunram.


LA COMUNITA’ ESSENA DI QUNRAM .
La comunità osservava alcune severe regole disciplinari in rapporto al fidanzamento e al matrimonio dinastico.
Queste regole erano molto definite e imponevano una vita di castità eccetto che per la procreazione di figli solo ad intervalli stabiliti.
Tre mesi dopo la cerimonia del fidanzamento, aveva luogo un “ Primo Matrimonio” ufficiale con l’unzione degli sposi, che segnava l’inizio degli sponsali  nel mese di settembre.
Dopo di che erano permessi rapporti fisici, ma soltanto nella prima metà di dicembre.
Scopo di questa limitazione era assicurare che un’eventuale nascita messianica avvenisse in settembre, mese dell’Espiazione.  Se la sposa non concepiva i rapporti intimi erano sospesi fino al dicembre successivo e così via.
Una volta che la sposa in prova aveva concepito, veniva celebrato un “Secondo Matrimonio” con unzione per legalizzare l’unione.
Tuttavia la sposa era ancora considerata una almah, giovane donna, fino al compimento del Secondo Matrimonio, che non veniva celebrato fino a che lei non era in cinta di tre mesi.
Questo rinvio era stato stabilito in previsione di un possibile aborto.
I Secondi Matrimoni avevano quindi luogo nel mese di marzo.
Quindi Maria poteva benissimo essere la moglie di Giuseppe e allo stessa tempo una almah.
Ma Maria rimase in cinta mentre stava trascorrendo un periodo di prova come donna sposata  della gerarchia dinastica, un periodo nel quale erano proibiti i rapporti sessuali, e Giuseppe ebbe bisogno di avere l’approvazione del sommo sacerdote Abiatar , il designato Gabriele.
Dal tempo di re Davide, la dinastia di Abiatar era insediata nell’alta gerarchia ecclesiastica.
Oltre ai tradizionali titoli sacerdotali, gli Esseni conservavano anche i nomi degli arcangeli del Vecchio Testamento nella loro struttura governativa.
Quindi , secondo l’ordine gerarchico, sotto al gran sacerdote “Arcangelo Michele “ era il sacerdote “Angelo Gabriele”, che era anche l’Angelo Ambasciatore del Signore.
Così si spiega l’episodio dell ”Annunciazione”, dove si racconta che a Maria viene annunciata la nascita di Gesù dall’Angelo Gabriele.
In realtà si trattò di una conferma da parte di un alto sacerdote, che aveva il grado di Angelo Gabriele, nella gerarchia degli Esseni.
E questo permesso fu dato perchè Giuseppe era un diretto discendente di Re Davide e suo figlio avrebbe preso posto nella discendenza regale, quindi non poteva essere  abbandonato come un qualsiasi figlio illegittimo.
Dopo questa dispensa a Giuseppe sarebbero state applicate di nuovo le regole normali: prima fra tutte quella che nessun contatto fisico era permesso tra marito e moglie fino alla nascita del bambino.
Intanto le regole erano state infrante e Maria dette alla luce Gesù nel momento sbagliato dell’anno: domenica 1 marzo del 7 a.C.
Così Maria non solo concepì come almah, ma partorì anche come tale prima del Secondo  Matrimonio.

continua….: ” Le Marie :Lo sposo e la sposa

Fonti:

Robert Graves ” La dea Bianca” Adelfi Edizioni

Edoardo Schurè : ” I grandi iniziati” Edizioni Laterza

Illustrazioni : Antonello da Messina / Dante Gabriele Rossetti

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* Le donne sì che hanno il potere di creare l’Armonia…

Così vedete:

sia gli uomini che le donne sono stati feriti in passato.


La ferita delle donne è situata nella pancia,

la ferita degli uomini è come un buco nel loro cuore.


Desidero dire alle donne oggi: mentre riguadagnate il vostro potere,
mentre riconoscete la vostra vera forza, rivolgetevi verso gli uomini.


Hanno bisogno del vostro aiuto; si sono allontanati, si sono alienati da casa.


Abbiate la gentilezza nel vostro cuore di essere compassionevoli verso loro.


La Nuova Terra può nascere soltanto se voi due fate pace.


Se comprendono le reciproche ferite,

gli uomini e le donne possono costruire un ponte tra loro.


Maria Maddalena-

canalizzato da Pamela Kribbe


http://www.visionealchemica.com/diffondiamo-energia-amore/#aTuigaiBTzhmZmAH.99

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* Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento così complesso e stimolante.

Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento?

So bene che è tutto molto forte e siamo esseri umani: la paura, la rabbia e il dolore fisico non piacciono a nessuno. Sono periodi in cui tutto viene messo in discussione: il corpo, i pensieri, le dinamiche e le parole sembrano impazzite.

Siamo di fronte ad una stesura bellissima: nel taglio in alto si vedono un Arcano minore e uno maggiore. Ci sono un seme di coppe (acqua/emozioni) e un Archetipo.

Il cavaliere di coppe: un cavaliere con in mano una coppa si muove con dolcezza e serenità.
È un gentiluomo con il cuore puro e cristallino, sempre elegante e diplomatico.
Ha lo sguardo dritto e diretto: attraverso gli occhi comunica la sua essenza e la sua buona intenzione.
Lui è così come appare, difatti non nasconde il viso dietro l’armatura.
Anche il cavallo, con quell’inchino accennato in modo elegante, sottolinea l’umiltà messa in gioco.
Parla di movimento: è un muoversi con amore verso la persona o ciò che si ama.
È l’inizio del percorso d’amore.

L’Archetipo è il mago: è l’arcano maggiore numero 1. È un Arcano che abbiamo già visto: è l’alchimista, colui che ha i mezzi e le capacità per trasformare il piombo in oro, è il principio maschile sano che può sostenere infinite generazioni discendenti, può agire in tutte le direzioni. È la capacità di pensiero sano oltre le sovrastrutture.

Per cui si parla di agire con amore, ogni forma di azione: verbale, mentale e pratica. È arrivato il momento di muoversi con amore.

La stesa ci mostra la Regina di Coppe: siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua; le emozioni le vive, non le nasconde.
Parla di sensibilità, è il nostro lato più emotivo. Lei parla all’anima e vede oltre le maschere, i muri e i limiti che l’altro, o quelli che la situazione impone.
È la donna innamorata per eccellenza.
Parla di positività: ogni situazione a lei sottoposta avrà risvolti positivi.

Poi c’è il Matto: lui torna spesso ultimamente. Come dicevo qualche giorno fa è la leggerezza, la purezza, l’innocenza, l’inconsapevolezza, la mancanza di colpe.

Si conclude con il 5 di danari: carta controversa per la cartomanzia. Ci sono scuole di pensiero che la leggono come nefasta, mentre altre la leggono come di buon auspicio, io sono per la seconda ipotesi.
Ci sono due persone malconcie vestite in modo inadatto con un clima gelido. Camminano fuori da una chiesa, potrebbe essere anche un laboratorio alchemico. La luce e l’atmosfera che si intravedono dalla finestra sono invitanti: è una luce calda e accogliente in grado di sciogliere la neve emotiva che si sente nel cuore negli attimi di sconforto.
I mendicanti sono in difficoltà e quella luce arriva per aiutarli e sostenerli.
Quella luce simboleggia anche la persona amata.

Riassumendo: il movimento ci sta portando ad agire con amore, l’azione d’amore l’abbiamo quando stiamo nel cuore e non nella testa. C’è un alleggerimento emotivo; simbolicamente stiamo aprendo il fagotto del mago per lasciar scorrere ciò che è stato dimenticato.

È un cambio di visone radicale, il movimento spinge a passare dal ‘mai una gioia’ al ‘ bicchiere mezzo pieno’.

Tutto porta verso ciò che amiamo di più e per arrivarci, l’unico modo è lo stare nel cuore.

So bene che per arrivare li i passaggi non sono semplici: stiamo facendo un detox emotivo epocale e tutto passa da ogni piano del corpo.

Ormai non abbiamo scelta, possiamo continuare sapendo che tutto è rivolto in quella direzione.

 

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* Luna piena in Gemelli : liberi di scegliere con decisione e consapevolezza

La tanto attesa Luna Piena, è stata ieri, venerdì 23 alle 5.40 del mattino.
La Luna è completamente aperta, pronta a ricevere la luce dell’amico Sole per rifletterla e portare sulla Terra tutto il pieno di energia.
E questo che significa? Che l’energia aumenta, aumenta. Aumenta a dismisura la portata di quello che c’è.

Perché la Luna e l’energia nulla sanno del nostro concetto di piacevole e spiacevole, si limitano a portare al massimo il carico. E per quello che molti dicono che quando c’è Luna Piena non si sentono bene: perché se dentro ci sono irritazioni, disturbi o paure quando la Luna raggiunge il suo apice tutto questo aumenta.

Risale alla Luce.

E’ sempre per questo che molte amiche mi dicono di sentire la Luna Piena i giorni prima e che quando di fatto la Luna è Piena si sentono sollevate.

Per quel mistero di Vita-Morte-Rinascita della Terra, della Luna e della Donna, per il quale proprio nell’attimo esatto del suo culmine la Luna inizia inesorabile il suo declino verso la Morte.
Vi ricordate la Luna Nera in Scorpione?
Il momento di introspezione e chiusura dove abbiamo gettato i semi per questo mese.

Cosa avete seminato sotto il potente Scorpione? Paura? Dubbi? Eccessiva concretezza? Oppure avete seminato bene e siete riusciti ad aprire un pò verso lo sconosciuto?
Quello che avete mosso sotto Scorpione, che è Mago e Stregone e realizza quello che desidera, ora lo vedrete manifestato e mosso.
Se avete lasciato scorrere, ora tutto scorre, se vi siete persi nei perché, ora siete fermi.
E Luna cade sotto al sensibile Gemelli.
Gemelli è puro, intelligente e generoso ma instabile.
La natura elementare di Gemelli è l’Aria.
L’Aria è la giovinezza, l’ispirazione, il canto, il moto della primavera, quando tutte le cose stanno per sbocciare. Porta movimento, non conosce la noia e sa come vivere la vita con leggerezza.
Guai però se la mente brillante di Gemelli parte con le sue ginnastiche mentali! L’Aria diventa vortice,  si ripiega sui propri tormenti e non c’è possibilità di venirne fuori!
Questa è la doppia natura di Gemelli.
Se fosse una Tarocco Gemelli sarebbe l’Innamorato.
L’Innamorato rappresenta il secondo gruppo degli arcani maggiori. Nel primo gruppo, capitanato dal Bagatto, l’uomo inizia a muoversi nel mondo sballottato dagli eventi, con la carta dell’Innamorato invece iniziamo a portare decisioni coscienti nella nostra vita.
Ma l’Innamorato è una carta enigmatica che entra e non entra, va a destra ma poi gira a sinistra. Tende a perdersi nell’indecisone e nella superificialità. A volte vorrebbe tornare a quel Bagatto che si lancia verso la vita senza pesi e senza responsabilità. Ma non è per questo che è qui.
Una cosa fondamentale possiamo comprendere ( nel senso di cum-prehendo, porto con me ) se ci lasciamo avvolgere dalle forze di questi giorni grazie all’Aria di Gemelli, ossia come compiere scelte consapevoli.
La scelta davvero Libera, che non potrà mai essere un “fuggire da” ma sempre un “andare verso”.
Ora possiamo dare davvero una svolta alla situazione, se diventiamo liberi di scegliere quello che davvero ci va di fare, slegati dalle memorie di ieri e dalle aspettative di domani, tenendo sempre a mente la concretezza e seguendo l’istinto.

Buona Luna
e che la Dea vi porti sempre sul palmo della sua mano

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2018/11/luna-piena-in-gemelli-decisione-e.html?spref=fb&fbclid=IwAR2DlcS9Atkff3pC7TN-rNu8sD-2RQEOtYfuJRCI7XvaDBLYzB3Bj91qvAA

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* Hilma af Klint la pittrice dell’invisibile

 

Nelle arti figurative il concetto di astratto assume il significato di “non reale”.

L’arte astratta è quella che non rappresenta la realtà.

Essa crea immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva, cioè, cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo. 

L’astrattismo nasce, quando nei quadri non vi è più alcun riferimento alla realtà. I pittori procedono in maniera totalmente autonoma rispetto alle forme reali, per cercare e trovare forme ed immagini del tutto inedite e diverse da quelle già esistenti, dando vita all’invenzione. Cosa esprimono? Il senso del caos, che è una rappresentazione della realtà, forse, più vera di quelle che ci propone la razionalità umana.

Hilma af Klint , la pittrice e teosofa svedese che, esplorando incessantemente l’energia e i processi della vita, giunse all’astrattismo prima di Kupka, Mondrian, Malevic e Kandinski.
La pittrice svedese (1862-1944) chiese espressamente nel suo testamento che le sue opere venissero mostrate al pubblico solo vent’anni dopo la sua morte. Ne passeranno invece quarantadue.

Ben lontana dall’art pour l’art, Hilma af Klint concepisce una visionaria strada tutta per sé verso una pittura che coniuga regole geometriche e ricerca metafisica, così da farsi medium di un ordine altro: “Trasmettere i messaggi dal mondo spirituale all’umanità di luce”. 

Aderisce alla teosofia di Helena P. Blavatsky e tiene sedute spiritiche regolari insieme ad Anna Cassel, dando vita a una forma occulta di autocoscienza e di singolare sperimentazione artistica. Attraverso la scrittura e il disegno automatico durante queste sedute, si arriva all’espressione massima di arte.

Proprio in una di queste sedute, nel 1904, l’artista si vede proporre il compito di eseguire “dipinti sul piano astrale”al fine di rappresentare l’invisibile e l’eterno per la creazione di un tempio futuro.

 

Nonostante il difficile periodo che le viene prospettato (“Diventerai cieca, dovrai negare te stessa per piegare il tuo orgoglio. Barcollerai quando la tua debolezza sarà messa alla prova. Diventerai una voce potente, ma prima sarai ridotta in polvere”), Hilma accetta: sa di essere scelta perché affine alle antiche vestali, e si impegna ad abbandonare la pittura figurativa per dedicare un anno di lavoro ai “Dipinti per il Tempio”.

Dipingevo direttamente sulla tela senza disegni preliminari, con grande forza. Non immaginavo l’esito finale, eppure lavoravo alacremente e sicura di me, senza modificare una sola pennellata”.

Completa così centoundici dipinti.

Verde, giallo e blu dominano la prima serie cui dà il nome di -WU-: W per materia, U per spirito, intimamente connessi nella sua concezione del mondo. “Gli spiriti guida”, afferma, le impongono di non mostrarli a nessuno e le danno sette mesi per ultimare la missione. 

Nella primavera del 1908 incontra Rudolf Steiner. Il padre dell’antroposofia le predice che i suoi dipinti, troppo avanti nel tempo, saranno compresi solo cinquant’anni più tardi.

Per questo Hilma decide di non mostrare la sua opera al pubblico e, per vivere, riprende la pittura ritrattista fino al 1912, quando gli spiriti guida si manifestano di nuovo, stavolta però come immagini interiori.

Tutta la differenza sta nell’impegnarsi in un primo tempo, nella grazia e nella sofferenza, con poteri parzialmente sconosciuti per giungere con il loro aiuto alla conoscenza di sé, e poi, una volta ottenuto il livello di autoconoscenza necessario, intraprendere lo studio da sé. Adesso so di essere, in verità, un atomo nell’universo suscettibile di infinite possibilità di sviluppo. Possibilità che voglio gradualmente rivelare”. 

Mirando con precisione matematica alla rappresentazione dell’invisibile, spesso con l’ausilio della “geometria divina” (triangoli, cerchi, quadrati), dipinto dopo dipinto Hilma af Klint elabora così un complesso sistema visivo in cui ogni opera, intitolata e numerata in ordine progressivo, costituisce un gruppo, anch’esso numerato e intitolato, a formare un’ulteriore serie.

 

Alla sua morte, lascia al nipote Erik af Klint più di mille dipinti e disegni, nonché centoventiquattro manoscritti in cui descrive la sua pratica artistica e spirituale.

Ispirata dalla teoria della relatività di Albert Einstein, alla teosofia, all’antroposofia, e al cristianesimo, commenterà sull’esistenza di Dio in questo modo:“Dio non è un essere ma una forza – dice – non una creatura ma l’eternità, non qualcosa che ha forma, bensì vita che assume forme infinite”.

 

 

https://www.londonita.com/la-pittrice-degli-spiriti-hilma-af-klint-a-londra/

sebben che siamo donne

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* Alimenta la fiamma sepolta che è in te!

 

“Il fuoco, ancestrale che ha vinto ogni necessità,

deve tornare ad ardere,

poiché la notte del mondo è lunga e fredda,

e grande è la necessità.”

Il Libro Rosso”, Primo giorno.

Quando le persone fanno conoscenza con l’inconscio, spesso entrano in uno stato d’animo straordinario: s’infiammano, esplodono, ritornano vecchie emozioni sepolte; e allora si mettono a piangere su cose avvenute quarant’anni prima.

Significa semplicemente che sono stati staccati prematuramente da quello stadio della vita; hanno dimenticato che ci sono fuochi sepolti che ancora ardono.

Allora ne erano inconsci, ma quando entrano in contatto con i centri inferiori ritornano in quel mondo e si rendono conto che è ancora rovente, come un fuoco rimasto a lungo dimenticato sotto la cenere.

Se però si toglie la cenere, sotto ci sono ancora le braci incandescenti, come si dice dei pellegrini della Mecca che lasciano i loro fuochi sepolti sotto la cenere e che, quando ritornano l’anno successivo, ritrovano le braci ancora incandescenti.

Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga.

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* Il portale del 2018 è 11.11.11/6: un messaggio di Ascolto,Attenzione,Amore.

Ed eccoci al grande portale 11.11.11 (la somma di 2018 risulta 11) l’energia che emana è potentissima, toccherà tutti ma soprattutto avrà un maggior impatto per chi consapevolmente vorrà e saprà ascoltarla, percepirla e utilizzarla.
Un triplo Portale che si apre per portare energia alle tre dimensione dell’Essere Umano, Mente, Corpo e Spirito, unificandole, l’1 è unione ed origine, tutto origina dall’Uno, tutto si realizza in esso!

L’11 ripetuto 3 volte ci invita all’ascolto profondo, non solo oggi, sempre!
Imparare ad ascoltare fluendo in ciò che sperimentiamo, essere presenti e radicati come lo è l’1, solo così potremo Sentire e Ascoltare ciò che lo Spirito vuole comunicarci.
Messaggi giungono in svariati modi, a seconda della nostra capacità d’ascolto, da eventi che ci toccano, magari tragicamente, da eventi che coinvolgono altri, dalla voce di un amico o di un estraneo, dal vedere i numeri, da “dentro” per i più allenati!
Siamo continuamente sollecitati da messaggi ma sappiamo veramente sentirli?

E se si, li ascoltiamo?

C’è una grande differenza tra sentire e ascoltare!!!
Posso sentire a livello auditivo una canzone ma ascoltare è Prestare Attenzione, intendere le parole e coglierne il significato, c’è anche una terza fase, più profonda, percepirne il significato celato, il messaggio che realmente vuol trasmettere, la morale racchiusa in esso e questo mette in azione la nostra sensibilità!

L’1 nella Qabalah è l’Alef e il Sepher haBahir afferma:
“L’orecchio è fatto a immagine di Alef”
Nella Qabalah l’Uno è la fonte di tutta la Luce, la Testa suprema,
l’Antico degli Antichi, rappresenta la divinità che tutto contiene e da cui tutto deriva.
E’ un centro presente ovunque.
La somma del valore delle lettere che compongono Alef è 111.
Georges Lahy

Anche nove anni fa abbiamo avuto un portale uguale e possiamo senz’altro verificare quanta luce è approdata sulla Terra da allora, quante cose nascoste sono state Rivelate.

Facciamo un viaggio retrospettivo e vediamo cosa è accaduto nelle vostre vite, quali cambiamenti ci sono stati, quanta luce ha Rivelato parti di noi che non conoscevamo. Oggi siamo il frutto di ieri, dell’energia portata allora e da tutti gli eventi planetari che si sono susseguiti in questi anni, alcuni veramente unici!

La somma di questo portale è un 6, portatore di ordine, armonia, pace, unificatore e armonizzatore non separa, rafforza i legami, se ne prende cura. Ciò che doveva essere interrotto è andato, ciò che doveva accadere è accaduto ora prendiamoci cura di ciò che abbiamo, poniamo quell’Attenzione e quell’Amore che prima non riuscivamo ad esprimere, ora possiamo!

Cura e Amore per noi stessi, per le relazioni, la famiglia, le amicizie.

Attenzione e Amore nella nostra casa, nel nostro giardino, nel nostro quartiere, paese, città, nel piccolo ognuno può fare la differenza, e tante piccole parti creano il macro, la Terra!

Nella Qabalah è la lettera Vav che ha valore 6. Il mondo fu compiuto in 6 giorni nelle 6 direzioni. Vav ha forma di uncino, simbolo di comunicazione tra le potenze celesti e le forze terrestri. Vav è anche raggio di Luce che collega i diversi aspetti della Creazione, un uncino primordiale che unisce lo spirito e la materia,
il cielo alla terra nel processo dei 6 giorni della Creazione.
Vav ha prodotto la terra per nutrirla e ordinarla.
Georges Lahy

In conclusione il messaggio di questo portale può essere Ascolto, Attenzione e Amore!
Molte persone hanno l’11 nel loro Profilo Numerologico, in effetti servono tante Anime per portare il Cambiamento, persone dotate di grande sensibilità operano in molti campi ma sono portatori di Luce, ognuno ha il suo percorso ma il fine è Uno, unico per tutti, instaurare l’Era dell’Armonia e dell’Amore, in questo piano di consapevolezza, su questa Madre Terra che ci ospita e ci nutre!
Imparare ad amarci e rispettarci e trasmetterlo ad altri meno avvezzi a questi significati, trasmetterlo con l’esempio, le parole volano, i fatti rimangono!

Alef è l’immagine del cervello, così che, per pronunciare Alef,
si apre semplicemente la bocca (senza produrre suoni)
e il pensiero si estende all’infinito e senza limiti.”
da Sepher haBahir
(Libro dell’Illuminazione)

Buon passaggio a tutti!

Patrizia Pezzarossa

http://www.visionealchemica.com/il-portale-del-2018-11-11-116/?fbclid=IwAR2yKEeGK29gAlzOaK-Ntk29eTB-oT3dk5bOMMMrd-L02qfrLJTu7azkZlE

 

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* Paura di cadere? Abbiamo le ali!

Cosa manca per mettere a fuoco la Visione che nutre il Cuore, apre la Mente e ci permette di spiccare il Volo? 


Dove siamo arrivati?

Il Vuoto ci attende.

E’ lì davanti a noi, spalancato, aperto, ammiccante, affascinante, spaventoso, eppure essenziale e nutriente.

Cosa ci manca?

Quale paura ancora ci trattiene, quale principio?

A quale resistenza siamo ancora attaccati?

Il Nuovo è lì, lo vediamo?

E se non lo vediamo, possiamo contattare il coraggio del salto?

Giove appena entrato in Sagittario richiama il meridiano del Fegato.

Tutta quella energia va usata, non lasciamola inerte innescando il lamento.

Il Salto è lì che ci aspetta.

Paura di cadere, di sfracellarsi al suolo?

E se avessimo le ali e non lo sapessimo? 


Stefania Marinelli

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