Fonte : Dal web
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
Sono parecchi mesi che tra le 2 e le 3 di notte mi sveglio indipendentemente dall’ora in cui sono andata a dormire; dopo aver guardato l’ora, a volte mi riaddormento e a volte rimango in ascolto per percepire qualcosa che penso dovrei sentire, altrimenti perchè mi sono svegliata?
Parlando con altre persone, sembra che il fenomeno sia dilagante e che addirittura alcuni lo vivono da anni. Cercando una risposta ho trovato questo articolo di Giuliana Conforto che pur trattando un argomento di geopolitica ne fa cenno e avendo rispetto per l’autrice non mi sento di togliere parti dell’articolo, però la spiegazione è senz’altro interessante!
Patrizia di Visione Alchemica
“Sono cittadino del mondo, figlio del Padre Sole e della Madre Terra” diceva Giordano Bruno con quella sintesi geniale che tanti riconosciamo come profonda verità.
Che cos’è il mondo? Se siamo sinceri e onesti, riconosciamo che del mondo abbiamo tante diverse immagini che non collimano affatto tra loro.
Una visione comune è quella geopolitica.
Alla fine di agosto, a Teheran, c’è stato il Summit di 120 paesi non allineati che rigettano l’ingerenza di quelli allineati (i 70 restanti tra cui l’Italia dei 190 partecipi all’ONU). La loro proposta è una riforma dell’ONU. Iniziativa interessante che i media locali non hanno diffuso. Riconosciute le guerre senza fine, visti il dolore e i costi che ricadono sulle spalle dei popoli e gli effetti deleteri delle truppe ONU, una sua riforma è senza dubbio auspicabile.
Ma… è sufficiente per avere la pace? Io credo proprio di no. Trovo giusto rifiutare l’ingerenza, anzi la prepotenza di USA, Europa e Israele in Medio Oriente, ma considero ingenuo sperare nei governi non allineati, in particolare, quelli islamici. Se vogliamo la pace, è urgente discernere tra popoli e stati, riconoscere l’artificialità di quei confini che devono essere “difesi” con le armi.
I popoli non hanno confini e non hanno bisogno di protezione “contro” gli altri popoli.
I popoli non vogliono la guerra..
I popoli vogliono vivere bene, con dignità e prosperità.
Che cosa serve per avere in un mondo giusto e saggio, senza confini ed eserciti? Serve la coscienza che siamo cittadini del mondo, che abbiamo tutti gli stessi bisogni primari e abbiamo anche quelli secondari che non sono affatto superflui: vogliamo essere liberi tutti, donne e uomini, esprimere la nostra creatività, coltivare l’amicizia e il rispetto, condividere gli eventi insieme, godere della natura, usare tecnologie non invasive e davvero utili a facilitare l’esistenza e, perché no, anche eliminare l’uso sconsiderato dei farmaci.
Sapete che significa tutto questo in termini di energia, oltre che di felicità? Significa che le risorse sono abbondanti e che il problema energetico non esiste affatto, è inventato da chi coltiva la sindrome della scarsità. I massimi consumi di energia provengono, infatti, dalle industrie belliche e da quelle farmaceutiche. Solo mantenere un aereo militare in volo è un costo enorme in termini di carburante, di personale addestrato e delle intelligenze che lo hanno progettato. Riconvertire gli eserciti per ricostituire l’ambiente, incanalare le acque, risanare la rete idrica ecc. aiutare i popoli in difficoltà è possibile. Perché tutti lo considerano impossibile? Perché identificano il mondo con la storia che ci raccontano, credono all’abisso temporale tra uomo e universo.
Prima il Big Bang, la nascita dell’universo in pochi minuti, 13,7 miliardi di anni fa, poi quella del sistema solare in pochi giorni, 4,7 miliardi di anni fa, e poi, circa due miliardi di anni fa, l’arrivo di quell’entità misteriosa – la Vita – che popola solo la terra, evolve attraverso le sue stesse catastrofi e arriva fino all’Homo Sapiens. Ed eccoci qua. Siamo davvero sapienti? No, siamo credenti alle frottole che ci raccontano, ignoranti come cucuzze, anzi peggio, alcune zucche sono buone.
Il tempo è il grande bluff di un mondo che non conosce se stesso.
“Ci sono infiniti mondi intelligenti” scriveva Giordano Bruno.
Poco dopo Galileo Galilei punta il telescopio al cielo e, da allora, lo spazio appare vuoto, popolato da stelle e pianeti, molto distanti tra loro, e tutti rigorosamente privi di Vita. Ho scritto e riscritto che la Vita è una Forza universale e qui non lo ripeterò. Rimane il problema: perché non vediamo mondi intelligenti? Perché usiamo strumenti che non ci consentono di vederli e non usiamo, invece, la porzione più cospicua del nostro cervello – la materia bianca – in comunione naturale con la Forza. È questa comunione la coscienza che non va confusa con la consapevolezza, né con le canalizzazioni di entità che stanno diffondendo il panico della catastrofe.
Questa ci sarà, anzi è già in atto, ma nel significato originario del termine greco – katastrofé – che significa rovesciamento, rinnovamento e riguarda solo una piccola porzione del nostro cervello: è la nostra mente intorpidita – la materia grigia – che confonde quello che vede, cioè quasi niente, per realtà. Le immagini possono non coincidere con i corpi reali tanto più se la Terra è immersa in una grande sala di specchi come è ormai provato dalle osservazioni in microonde. Con tanti specchi che riflettono infinite immagini di un stesso corpo, possiamo capire che non solo il tempo, ma anche la spazio è un bluff, un’illusione ottica.
Oggi ci sono novità che pochi diffondono, perché tutti credono che l’astrofisica osservi lo spazio. Non è così: osserva il campo elettromagnetico e solo una metà, quella che proviene dal passato. Non osserva l’altra metà, quella proveniente dal futuro che, secondo le stesse leggi fisiche deve già esistere. Le sonde della NASA, THEMIS, hanno riconosciuto che congiunti agli “earthquake” (terremoti) ci sono gli “spacequake” (tremori del campo magnetico) che si ripercuotono sulla Terra rivolta al lato opposto al sole, cioè verso le due, le tre di notte, come si può vedere in questo breve filmato.
Molti, infatti, si svegliano alle tre di notte, così provando che non c’è divisione tra cielo e terra e che il mondo reale è l’unione di entrambi ed è anche quella tra passato e futuro che è qui, nascosto dalla cecità dell’astronomia e… popolato di astronavi.
Domani 21 settembre ci dovrebbe essere l’incontro della Keshe Foundation, che propone tecnologie straordinarie, con i rappresentanti di governo. Che cosa mi aspetto da questo evento? Niente di speciale. È importante sapere che queste tecnologie esistono, sono valide e sono trasmesse da quei cittadini del mondo che già viaggiano sulle astronavi. Credere che la tecnologia ci salverà è un’altra pia illusione, secondo me.
Noi, cittadini del mondo che siamo sulla superficie terrestre, ci salveremo da soli, usando tutto il nostro cervello, prendendo coscienza che finora non abbiamo visto la realtà, ma solo creduto a una scienza, l’astronomia copernicana, che ha dipinto un film in 3D, inchiodandoci all’idea falsa che solo il passato sia reale. Pochi? Si, pochi, ma utili a tutti. Il cambio è compiuto dalla, Vita, la Forza dolce e imponente che non ha certo bisogno della “massa critica”, come si sente dire in giro. Il compito dei pochi coscienti sarà quello di aiutare il prossimo e se stessi a comprendere che il cambio è una catastrofe percettiva e non è affatto la fine del mondo, anzi, al contrario è la rivelazione del sole cristallino e dell’inganno mostruoso che ha dominato le menti umane, è l’inizio di una nuova era in cui tutti i cittadini del mondo, in cielo e in terra, si riuniranno.
Fonte http://www.visionealchemica.com/category/giordano-bruno-2/
La Luna piena nel “progetto energetico” è l’occasione di ascolto per risolvere quegli aspetti che hanno ostacolato la realizzazione.
Da molti anni seguo questo percorso e posso dire che i giorni del plenilunio sono realmente produttivi di segnali e di suggerimenti per poter procedere, liberandoci prima di tutto dalle zavorre e dalla condizioni di impedimento alla realizzazione.
In questi giorni, la Super Luna ci suggerisce con grande intensità, di ritrovare quell’armonia di cui abbiamo bisogno, liberandoci di tutto quello che ostacola il nostro benessere. E’ proprio in questi giorni che possiamo vedere nell’opposizione tra Giove e Urano un percorso di riforma che rivoluziona il nostro pensare, capire e anche le nostre relazioni. E’ questo il tempo di lottare?
Giove transita in Bilancia, dando un particolare significato alla relazione soprattutto quando è vista in termini contrattuali (matrimoni, affari, società) cioè quando viene firmato un contratto per quei rapporti. Potrebbe dare un nuovo significato ai matrimoni ma anche alle relazioni contrattuali di qualsiasi genere. In opposizione a questo significato troviamo Urano in Ariete, che dal 2011 e fino al 2019 sta cercando in tutti i modi di dare energia nuova al sistema umano. L’ultimo transito storico è culminato con la crisi di Wall Street del 1932 (industriale, economica, sociale). Questo simboleggia quanto forte sia la sinergia tra l’impulso dell’Ariete, sempre poco riflessivo e necessariamente in azione (eterno work in progress) verso la forza del tempo nel Toro quando la primavera dimora finalmente in una fase di fioritura e di benessere. Senza questa forza impulsiva, infatti, non ci potrebbe esserci la primavera.
Come può l’energia uraniana incanalata nel segno dell’Ariete dimorare senza cercare la rottura, di infrangere quel velo di ipocrisia e di falsità che nell’aspetto negativo di un Giove in Bilancia cerca di mediare anche a rischio di nascondere l’inganno?
Urano sosta nel cerchio celeste tra l’energia di Saturno e Nettuno. Cosa significa questo? Nella visione geocentrica, riportando un significato centrico dell’energia planetaria espressa, l’Amore profondo di Saturno viene incanalato nell’energia di Urano per rivoluzionare la visione di Nettuno. Ho già parlato di questo, vi invito a rileggere.
Negli ultimi tempi ho letto molte informazioni discutibili su transiti e spiegazioni parziali e non esatte.
Tutti vorremmo vivere un tempo di Pace e Amore. Vedete questo sul nostro pianeta?
Ecco, forse è tempo di consapevolezza che sveli la potenzialità di tutto quello che potete fare (e dovete fare per impegno karmico con l’umanità) per riportare Amore e Pace. Quello su cui vi invito a riflettere è questo importante transito che porta nuova conoscenza ma anche improvvisi cambiamenti senza nessun preavviso.
E’ un tempo di fulmini a ciel sereno, come si dice, ma questo è funzionale a quel cambiamento che occorre fare per la sopravvivenza dell’umanità sul nostro pianeta.
L’opposizione planetaria di Giove e Urano ci parla anche di Marte, energia incanalata nel pianeta Giove e molto in sinergia con Urano in Ariete. Questa miccia prorompente non può essere annunciata ma non sarà difficile scorgerne gli effetti. Del resto ogni opposizione ci parla di una lezione difficile a cui poniamo naturale resistenza, contrasto, lotta.
Cosa può aiutarci a superare questo conflitto?.
L’opposizione attivata dalla Luna piena di Novembre che si perfezionerà nel mese di febbraio 2017, porta con sè messaggi importanti che ognuno dovrà ascoltare nel profondo per risvegliare nelle sue qualità quel dono fondamentale per il bene del mondo (e di sè stessi).
Sii consapevole, portatore di Amore nel cambiamento del mondo.
fonte.
Durante questo mese sarà forte la tentazione di riequilibrare quello che ci è vicino, ragione per cui potremmo perdere il punto di vista reale del nostro interesse.
E’ molto difficile non essere prevaricati da chi ha ambizioni, progetti e idee ben precise riguardo il proprio futuro. Il mese di ottobre svela queste persone svestendole della loro capacità di inganno o di manipolazione.
Questo riguarda i rapporti personali, le persone che conosciamo ma anche questioni sociali, economiche più grandi. Abbiamo finalmente l’opportunità di capire realmente come stanno le cose e se non riusciremo a farlo non è per mancanza di possibilità ma solo per intenzione.
Stiamo compiendo un passaggio planetario che sta rivelando sempre più il suo piano progettuale, verso una sorta di geocentrismo dove l’energia solare ritrova il suo posto, tra l’Animus (parte di noi che Ascende verso l’umanità) e l’Anima (la parte che Discende dall’umanità).
Questo percorso di forte spiritualizzazione che avrà conseguenze su tutti i popoli si manifesterà presto, attraverso grandi e profondi cambiamenti.
Molte persone non sono ancora calate in quest’energia di cambiamento, tuttavia, nel corso del prossimo anno saranno risucchiate nei vortici di questa forza e dovranno rendersi conto che la forma di quest’esistenza che appare oggi come unica e indispensabile è solo la proiezione di un sogno indotto errato, qualcosa che va necessariamente corretto affinchè sia possibile un futuro per i figli del mondo.
Con ottobre il movimento disintegra le relazioni che non si fondono più su comuni intenzione, liberando vittime e carnefici da legami che non producono il bene di nessuna delle due parti.
E’ ora di ristabilire giustizia nelle nostre menti e rendere le nostre percezioni uniche
Il 7 ottobre Mercurio, il pianeta della comunicazione e della percezione personale, ha lasciato il segno della Vergine dove ci invitava a mettere ordine nei nostri pensieri.
La sua presenza in questo segno si è prolungata grazie al moto retrogrado di Mercurio, si vede dunque che c’era parecchio ordine da fare.
Nel suo percorso ha affrontato l’opposizione di Nettuno a sua volta quadrato a Saturno e lo scopo evolutivo di questa connessione era quello di dissolvere in noi pensieri che non ci appartenevano, ostacolando nel contempo le nostre percezioni maturate forse su pensieri ed esperienze altrui o dal nostro passato, per stimolarci ad affrontare la vera realtà, quella della nostra mente e non della mente altrui.
I pensieri potrebbero essere apparsi confusi, (soprattutto per chi è stato sollecitato da vicino), alcuni di voi potrebbero in qualche modo essersi sentiti ostacolati nella comunicazione, ma se hanno accolto con fiducia l’invito di questo transito accogliendone il significato profondo, ora saranno più aperti a valutare con chiarezza.
I primi corpi celesti che incontrerà per far scorta di una bella dose di fiducia per affrontare il viaggio in questo segno ,sono i più brillanti del sistema solare. Giove ed il Sole, che come abbiamo visto in un post precedente ci invitavano ad un ascolto profondo e a valutare pensieri e punti di vista per noi irraggiungibili.
Il prossimo che incontrerà sarà Marte attraverso una perfetta quadratura il 13 ottobre, e 3 giorni dopo quadrerà perfettamente anche Plutone che si trova a braccetto con il suo compagno preferito, dopodiché incontrerà Urano in Ariete in una perfetta opposizione il 20 ottobre, prima di venir ospitato dal segno più intenso dello zodiaco, lo scorpione, 3 giorni dopo.
Attraverso la quadratura e dunque grazie ad una tensione, Mercurio in Bilancia ci stimola a scegliere e a comunicare con decisione i nostri desideri, senza nulla temere, tantomeno le nostre paure.
Se prima era il momento di mettere ordine e giustizia nella nostra mente, ora è arrivato il momento di comunicare le verità che abbiamo in noi riscoperto e di riconquistare lagiustizia per ristabilire la pace mentale, ma ricordate che nel segno della bilancia occorre comunicare con diplomazia!
Dobbiamo individualizzare i nostri pensieri, e renderli unici, soprattutto quando Mercurio incontrerà Urano in opposizione,
Benvenuto dunque a te Mercurio in Bilancia, che giustizia sia fatta nella mente di tutta l’umanità e che ogni essere umano possa riconquistare il potere di valutare attentamente i suoi pensieri ascoltando le sue percezioni, senza sentirsi respinto, giudicato o condannato.
FONTE:
https://energiamaya.org/2016/10/03/ottobre-nel-segno-delle-relazioni/
http://astrosapienza.blogspot.it/2016/10/mercurio-in-bilancia-e-ora-di.html
Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte
il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi
a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

Entriamo dentro la penultima settimana di Settembre 2016, uno dei mesi più intensi di questo periodo dal punto di vista evolutivo.
Sono gli ultimi giorni del Sole in Vergine, durante i quali la nostra Stella, che per ciascuno di noi rappresenta la Vocazione, forma un aspetto di opposizione con Chirone retrogrado a 22° dei Pesci (il Sole si trova a 25° della Vergine). E’ l’avvio del processo di guarigione karmica, cioè dei nodi cruciali attorno ai quali ciascuno di noi è più o meno identificato.
La concentrazione di eventi quali il Portale del 18.09.2016 (999) e l’Equinozio d’Autunno del 22 settembre in uno spazio temporale estremamente ravvicinato ci dona la possibilità di lasciar andare dal profondo, liberando l’essere dai pesi che inconsapevolmente ci siamo portati dietro per eoni – perché siamo esseri infiniti e a volte infinitamente sbagliamo. Il passaggio attraverso le nuove frequenze ci aiuta a stabilire un assetto maggiormente in linea con la nostra missione d’anima.
Queste frequenze sono le onde di risonanza della Luce che vibrano più velocemente rispetto a ciò a cui siamo abituati (basta osservare l’attività solare per accorgersene.
Il passaggio che stiamo attraversando è la trasformazione da esseri razionali, estraniati dal cuore, dai profondi aneliti dello spirito, completamente identificati nel mondo del mentale, a esseri empatici, telepatici, connessi l’uno con l’altro grazie all’amore per la Madre, il nostro pianeta. Questo momento così delicato ci permette di entrare in contatto con parti interiori sconosciute, con i veri sogni che abbiamo nascosto nei recessi dell’animo perché abbiamo smesso di crederci. Era troppo difficile coltivarli senza aver accesso al cuore.
Tante persone alla domanda: ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni? non sanno rispondere. Il passaggio è difficoltoso perché siamo in confronto con la parte più delicata di noi, quella che ha rinunciato a sé a causa dell’oblio, del rifiuto ricevuto, del disamore. Siamo portatori sani d’amore e lungo le sue onde viaggiamo, solo che a volte non ci accorgiamo di essere finiti nell’estremità della mancanza. La misura che ci tiene in equilibrio è data dall’amore per noi stessi. Ricordiamoci che siamo noi a creare gli eventi, per cui ogni esperienza “negativa” ci risveglia rispetto al punto in cui ci stiamo trovando, se nella presenza d’amore o nella sua assenza.
Detto questo, durante queste giornate è probabile che vivremo esperienze che ci porteranno a prendere decisioni importanti che segneranno degli spartiacque nella nostra vita, anche perché già da domenica 18, un aspetto benefico tra Urano, pianeta della Luce, retrogrado in Ariete e Marte in Sagittario apre la porta ad un flusso di consapevolezze rispetto a ciò che siamo venuti a fare qui.
Tutto sta venendo alla luce per essere guarito ed il momento è adesso.
Cambiare il mondo significa entrare dentro questi spazi sacri interiori e lasciare che essi si aprano e ci donino i tesori lì custoditi. Sono le perle che ciascuno di noi possiede, la poesia della propria anima. Il cambiamento è questo e tutti i movimenti planetari ci stanno aiutando a diventare totali. Possiamo esserne più o meno consapevoli, possiamo vederlo nella realtà o forse si tratta di micro-movimenti dell’anima, ma qualcosa sta cambiando e noi con esso.
Sempre più dentro il cuore. Sempre più allineati.
Allinearsi è la misura con cui possiamo dire di essere felici.
Allinearsi significa sapere chi si è, che non è presunzione, ma solo accettazione incondizionata di trovarci in un luogo, dentro un corpo, a vivere una data vita perché non potremmo essere da nessuna altra parte.
http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-1824092016-tutto-viene.html
Ormai avrete letto di tutto e di più su questa giornata particolare, tutto è come dev’essere e l’importante è fluire ed affidarsi in questo tempo che è veramente il divenire.
La conferma è questo nuovo passaggio con la forza portata da un triplo nove, giorno 9, mese 9 e la somma dell’anno 2016 che crea il terzo 9. Si tratta di un triplo portale che porta le energie del compimento, la chiusura di un ciclo e l’apertura del nuovo, tutto ciò confermato anche dall’astrologia e da molti altri indizi provenienti da varie filosofie e discipline.
Il 9 per i Pitagorici è il numero dell’Iniziazione, l’uomo risvegliato del domani che è 10.
Infatti nell’architettura sacra, la Decima Porta, è l’architrave orizzontale posta sui pilastri a Nove pietre della porta.
Il Nove rappresenta la perfezione ottenuta alla fine del ciclo ed equivale al potere di espandersi oltre il limite della sfera della coscienza. È ciò che viene chiamato Iniziazione, l’inizio di un nuovo ciclo di consapevolezza.
Nove è il numero sacro dell’Essere e del Divenire, in natura sono necessari per l’Essere Umano nove mesi di gestazione del grembo (uovo) materno, affinché una vita da embrione si possa trasformare in un essere completo, il bambino.
Il numero Nove rappresenta il Cerchio in Rotazione, il moto rotatorio caratteristico dell’azione di Fohat, il Serpente di Fuoco.
Fohat, raccontano gli scritti orientali, è uscito dalla testa del Padre degli Dei come Rudra, il Fulmine ha il valore numerico dell’azione di Fohat che è Nove. In Alchimia è conosciuto come Ouroboros.
A conferma di ciò anche nella cultura ebraica la nona lettera dell’alfabeto Teth ha come simbolo il Serpente, inoltre è la Nona lettera delle cinquanta porte che conducono ai misteri dell’Essere.
La sua funzione è: Matrice. Questo archetipo rappresenta il femminile, la sposa, la terra. Noi, uomini e donne, siamo questo femminile, esso emerge dal profondo dove siamo un tutt’uno con le energie forti, fecondanti, istintive dell’Universo. Il femminile è la dimensione che accoglie, ama e permette alla Vita di esistere ed esprimersi nell’Universo, nelle infinite forme di vita, perché contiene tutte le energie necessarie per far esistere gli esseri e le situazioni.
Thet ci introduce nella consapevolezza della nostra dimensione femminile e ci fa percepire che la dimensione complementare, il maschile, è sempre presente e viva in noi. Per muoverci nel mondo in piena autonomia e non legare, né vincolare, né ricattare nessuno nelle nostre relazioni, bisogna partire dall’interezza della nostra persona, cioè dal nostro maschile e femminile maturi ed integrati. Solo dalla nostra piena autonomia, libertà e unità interiore potremo costruire legami ed amicizie vere, costruttive e funzionali alla nostra evoluzione. Sperimentare la capacità di accogliere le forze vitali, gli indizi, i semi di vita e di situazioni nuove e saperle alimentare.
Thet ci lancia nel cosmo dei sentimenti e delle emozioni, allenta le maglie di ogni cellula, ogni tessuto, corpo, pensiero o progetto. Ci chiama al nuovo sentire, ci invia serene richieste, ci alletta, incanta ed invita. Thet ci immette su nuovi sentieri e intuizioni, ci introduce ai nuovi linguaggi, alle genialità attivate, all’onore dato ad ogni esistenza. La consapevolezza che diventa l’alleanza con il Supremo. Teth è anche la copertura, la protezione e il riparo, l’uomo può contare sul suo Dio e sino a che resterà nella sua dimora nulla avrà da temere.
Ecco dunque l’espansione della consapevolezza propria di questi tempi, equilibrare i nostri emisferi, integrarli in ognuno di noi e affidarsi a questo intuito attivato che ci porta l’accoglienza e la fluidità del femminile riequilibrato, la rigenerazione, la conoscenza, queste forze insite in noi e finalmente svelate ci indicheranno il cammino nel nuovo percorso, partendo da questa data con il portale 9.9.9.
Namastè
Om Shanti Amen
Patrizia di Visione Alchemica
http://www.visionealchemica.com/9-9-9-il-passaggio-verso-il-compimento-un-nuovo-ciclo-ci-accoglie/
Scusate l’insistenza, ma questa mattina, nel riflettere nuovamente sul Novilunio di domani mi è apparsa un’altra sfumatura del suo significato, che vorrei condividere.
Il Novilunio di settembre cade come detto nel segno della Vergine, quindi la Luna si spoglia completamente del riflesso della sua luce e muore alla vista, tuffandosi nei valori di Purezza, Depurazione, Selettività e Misura della Vergine. L’archetipo lunare in Vergine è la donna che tace ed accoglie, si prende cura anticipando i bisogni, affinché tutto proceda in un determinato modo e con la sua saggezza si rende fautrice del processo di evoluzione, laddove ci siano delle lacune.
Questo archetipo lunare di donna domani nasconde il Sole, il maschile, il quale si fa scudo di quella saggezza, si fonde in quell’abbraccio per consegnare il proprio animo denutrito dall’amore per essere rinnovato nel processo di purificazione della Vergine, che può così consolare e guarire il maschile ferito da troppa sete di potere.
In questo abbraccio, la Luna/donna crea un ponte verso Nettuno, la Grande Madre Cosmica, che per la prima volta dalla sua scoperta alla fine del XIX° secolo, transita nel suo Segno di Governo, i Pesci (2012/2025).
La Regina è finalmente tornata ad occupare il suo Trono, ritrovando il posto nell’inconscio collettivo di comando che non è un potere/egemonia/manipolazione, ma potere del cuore, dell’accoglienza, del prendersi cura, potere che deriva dal sapere chi si è.
Non è forse questo l’anno in cui la Chiesa ha riconosciuto il ruolo della Maddalena quale prima testimone del Cristo Risorto?
In questo ponte tra la Luna e Nettuno c’è una profonda guarigione. In astrologia si legge come un’opposizione, quindi due forze che si respingono, è vero, ma in questi nuovi parametri, io leggo nelle opposizioni una corsia preferenziale che attraversa lo Zodiaco e permette lo scorrere libero di energie prima separate. Le leggo così perché in questo modo le sento in me. E l’opposizione è proprio l’aspetto che permette di acquisire una visione a 360°, azzerando così i conflitti con il mondo esterno. Non vogliamo più negare ciò che differisce da noi, perché possiamo essere l’uno e l’altro.
La guarigione tra la Luna e Nettuno è l’integrazione dell’Archetipo della Regina tornata sul trono (Nettuno in Pesci) nella coscienza della Luna in Vergine/donna pragmatica, con uno sguardo sul quotidiano e un altro sul disegno che sta prendendo corpo a livello più sottile.
Tornano le Regine, e possono fare posto al proprio Re accanto a loro, perché nessuno sia dimenticato.
Non più separazione.
Le disastrose relazioni sentimentali tra bambini interiori feriti possono concludersi. Stiamo integrando le Regine ed i Re perché stiamo crescendo.
Ad un livello collettivo sicuramente tutto questo può corrispondere al nuovo flusso del Matriarcato che ritorna, anche grazie al Calendario delle 13 Lune di 28 giorni.
Stephanie South, la Regina Rossa, erede di José Arguelles, afferma che il passaggio dal calendario meccanico di 12 mesi a quello del Tempo Naturale delle 13 Lune, seguito da tutte le antiche società matriarcali, aiuta a riprendere indietro la 13° Luna, che è stata rubata dalle caste di sacerdoti e dittatori che hanno stabilito la tirannia del denaro e della paura della morte.
Si può ripristinare così noi il contatto con la Coscienza di Madre Terra e di Gaia, il suo Spirito di Luce per non sentirci più i padroni di questo luogo, ma figli cari ed amati, ritrovando così la radice che a molti terrestri manca.
Tornare a casa, finalmente.
Fonte:
http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/unaltra-riflessione-sul-novilunio-con.html
Nel cielo si sta verificando una congiunzione molto importante: Marte, il pianeta della determinazione, del coraggio, della forza si unisce a Saturno, pianeta della concretezza, della saggezza e delle decisioni importanti. Il loro balletto nel cielo condiziona tutto il nostro modo di pensare, di reagire e di sentire. Quando avviene questa congiunzione, (l’ultima volta è accaduta nel 1986) il tempo subisce una mutazione: si ferma improvvisamente e poi accelera di colpo. Tutto quello che fino a ieri era presente solo nella nostra mente, nei nostri sogni, ora ha la possibilità di materializzarsi nella vita reale, e tutto avviene da un momento all’altro, a volte come un fulmine. Per questo, tante persone stanno prendendo decisioni importanti che riguardano la loro vita. Chi lascia il lavoro dopo tanti anni, chi ha deciso di terminare una relazione o chi, invece, decide di impegnarsi in una storia d’amore. Qualunque sia la decisione che stiamo prendendo, sarà un evento che cambierà radicalmente la vita. Non si può non scegliere.
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Questo è un transito che, sebbene costituito da due pianeti che rappresentano la volontà umana, in questo caso la scelta viene imposta. Volenti o nolenti, che prendiamo una decisione o che la subiamo, in questo momento un cambio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è di accettare il periodo e gli eventi che si stanno verificano. Ora è difficile vedere il positivo delle scelte, perché gli effetti potremo vederli solo tra qualche tempo. Ma saranno assolutamente positivi e permetteranno la piena realizzazione. Marte è un pianeta molto dinamico, mentre saturno è statico; sono completamente diversi, ma se riescono a collaborare come in questo caso, uniscono la razionalità e la riflessività all’azione. Ogni azione è consapevole, ogni gesto è la manifestazione di una precedente valutazione, ogni decisione è il risultato di una profonda riflessione. Prima di decidere, vogliamo essere sicuri, avere la consapevolezza che stiamo seguendo la direzione giusta e il bello di questo transito, è che lo permette. Con queste premesse, ogni decisione presa in questo periodo non può che essere quella giusta.
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In astrosofia, Saturno è associato al sesto chakra posteriore, suo punto d’uscita, mentre quello d’entrata è posto nella fronte, in prossimità del terzo occhio. Il 6 chakra è collegato alla profezia, al vedere “oltre”, percepire quello che gli occhi non possono vedere, l’invisibile, l’ignoto. Saturno applica il Karma, motivo per cui, le decisioni prese nel momento attuale, riguardano aspetti del nostro destino e l’alleggerimento della “croce” che ci portiamo addosso. Marte è il pianeta associato al terzo chakra, posizionato sotto il diaframma. È il chakra del potere, del fare, del realizzarsi nella vita, della conquista. Karma e realizzazione, quello che stà avvenendo è, appunto, la trasformazione del Karma in Dharma. Utilizzando i termini religiosi del cristianesimo, possiamo associare il karma alla “croce” che ognuno si porta in questa vita, mentre il Dharma è la resurrezione, una volta elaborata la croce. In sintesi stiamo Resuscitando, stiamo vivendo una nostra personalissima Pasqua.
Dove avviene questa trasformazione?
Ariete: avere fiducia in quello che si fa, che si è scelto di fare, ampliando la visione e la consapevolezza, superando i limiti e confini del razionale. Voi siete di più del vostro corpo e della vostra mente.
Toro: una trasformazione radicale, una vera e propria morte e resurrezione. Rigenerarsi abbandonando tutti i vincoli nascosti sotto forma di privilegi, certezze, che impediscono una reale condivisione. Perdere per vincere.
Gemelli: vedere l’”altro” con occhi diversi, impegnandosi nelle relazioni, approfondendo le conoscenze. Qualcuno potrà decidere di interrompere una relazione, altri potrebbero invece decidere di costruire una nuova relazione.
Cancro: prendere consapevolezza dei propri mezzi, e assumersi la responsabilità della propria vita, decidendo di cambiare i propri parametri, oltrepassando i propri limiti e paure.
Leone: dedicarsi a tutto ciò che porta gioia, che consente di esprimere il proprio potenziale, di manifestare se stessi. Sviluppare una grande forza di volontà per creare la vita che si desidera.
Vergine: la trasformazione avviene in ambito emotivo, ascoltando finalmente le proprie esigenze, imparando anche a chiedere aiuto. Prendersi cura di se iniziando così una infinita storia d’amore, quella con se stessi.
Bilancia: l’aspetto comunicativo, percettivo sono importanti perché condizionano il proprio sentire… ma ascoltare troppo gli altri produce incertezza e, in casi gravi, anche eccessiva autocritica e giudizio. Imparare a ragionare con la propria testa senza farsi influenzare dall’ambiente circostante.
Scorpione: la vita ha il valore che noi gli diamo e la stessa ci risponde di conseguenza. Se viviamo di sensi di colpa, la vita sarà un fallimento. Se invece iniziamo a dichiarare, urlare che “io merito”, allora la vita ci farà ottenere tutto.
Sagittario: trasformare se stessi è una cosa difficile, ma non impossibile. Ripartire da se stessi, comprarsi un vestito nuovo che sia l’immagine di ciò che si è veramente. E’ giunto il momento di seguire la propria vocazione.
Capricorno: lasciare che le cose, le situazioni, le persone accadano eliminando ogni forma di controllo, di potere. Giocare con la vita, divertirsi, godere anche delle sciocchezze. Mollare la presa per aprirsi all’infinito, saltando nel vuoto.
Acquario: l’unico modo che avete per migliorare il mondo, è dare l’esempio e non fuggire o nascondervi. Iniziate voi a fare le cose, poi gli altri vi seguiranno. Siete portatori sani di verità.
Pesci: l’amore guiderà il mondo, e voi sarete coloro che lo manifesteranno. Prima però, è necessario che prendiate consapevolezza che è necessario darsi una “forma” una immagine pubblica che vi illumini agli occhi degli altri. Riprendersi il potere della propria vita.
Francesco Akash Ballarini
Fonte: http://akash.it/marte-e-saturno-congiunti-la-nostra-personale-resurrezione/

Luna piena in Acquario: la vera libertà
Il 18 agosto 2016 alle ore 11.29 assisteremo al fenomeno di Luna Piena, nel segno dell’Acquario a 25°, opposta dunque al Sole in Leone.
Questa Luna si verifica in un momento molto denso energicamente, perché da pochi giorni abbiamo assistito all’ingresso di Marte nel segno del Sagittario (che rimarrà nel segno fino al 27 settembre) e sarà in congiunzione stretta con il Maestro del Karma, Saturno, tornato in moto diretto, fino all’incirca fine agosto. L’importanza di questo aspetto, pur non riguardando in modo diretto l’aspetto di Luna Piena, è in verità connesso in maniera più ampia al processo globale in atto: la ricerca della nostra autentica direzione, grazie a scelte libere e non condizionate, il raggiungimento della piena consapevolezza del nostro potenziale e della missione di vita.
A qualsiasi livello e forma noi possiamo essere in questo momento della nostra esistenza, non c’è adesso un’espressione più alta o bassa delle altre, sia che si stia coltivando mete materiali per acquisire sicurezza e tranquillità, sia che ci stiamo incamminandoci verso domande di senso più complesse e riguardanti le energie sottili che muovono le cose, ora possiamo davvero vedere il risultato concreto del punto a cui siamo arrivati, fare un momento di raccoglimento e riflessione e procedere, nel bene e nel male. Tutto sarà di fronte ai nostri occhi percepibile con i cinque sensi e forse anche qualcosina di più.
Marte e Saturno congiunti nell’elemento fuoco del Sagittario in 2 Casa (nel Tema di Luna Piena), creano un ponte energetico tra lo stellium di pianeti nella Vergine in 11 Casa opposti a Nettuno nei Pesci nella 5 Casa, agendo come ago della bilancia – fungendo da soluzione e da collante tra questo dualismo oppositivo. Mi spiego meglio; quello che sta accadendo dall’entrata di Saturno in Sagittario, è il graduale smantellamento degli schemi di pensiero rigido razionale e di realtà duale, che per noi umani ha così tanto creato dolore e separazione: bianco e il nero, amore – odio, libertà – prigionia, vicinanza – separazione, e così via. La nostra mente e la nostra struttura psichica ha avuto bisogno di muoversi su binari che abbracciavano qualcosa e per forze di cose dovevano escludere qualcosa d’altro. Questo “escludere” ha da sempre causato dolore, perché le realtà ultima è completa, unisce gli opposti e li comprende, non si trova in pezzi scissi e separati, ma vive nella circolarità.
Noi per arrivare però a vedere entrambi gli emisferi di una data realtà, abbiamo dovuto passare da questo tipo di conoscenza duale; dal momento in cui siamo nati e ci siamo incarnati in un corpo fisico, abbiamo dovuto muoverci nello spazio della materia che ha queste leggi. D’altronde la luce senza l’ombra non potrebbe forse essere vista o riconosciuta nel suo splendore, e l’ombra ha sempre avuto bisogno della luce per essere definita.
Ora però è come se stessimo avanzando, in un cammino molto lungo che durerà ancora tanto, ma di cui forse noi siamo i pionieri, verso una possibilità di espansione delle nostre percezioni e l’allargamento maggiore di visione, che ci possano far capire che quella che viviamo non è la realtà totale, ma è la nostra realtà soggettiva, filtrata appunto dai nostri processi di pensiero e molecolare, stratificato da vite e vite, in ultima l’attuale fino ad adesso.
Per questo ora è possibile fermarci e osservarci un attimo dal di fuori, come da una posizione più elevata di distacco e osservazione : senza dramma e senza vittimismo.
Osservarsi con la lucidità e il distacco che ci potrà donare Saturno.
Sarà sempre maggiore d’ora in poi il cammino verso l’assottigliamento di questa linea di demarcazione tra i due mondi: il nostro definito dal nostro Io e dalla esperienza della vita nella materia e quello più ampio e immenso, che non conosce griglie e schemi, e si muove nell’infinito possibile.
Come per noi potesse essere sempre più possibile accettare di essere, e poter comprendere con la visione allargata e consapevole, gli entrambi opposti di una data realtà e potessimo accettare che il “male” non è altro che il lato opposto del “bene”, è la linea distorta di quella virtù, quindi non è così lontana, si può comprenderla integrarla, modificarla, o per dirla in termini psicanalitici, siamo pronti per accettare l’ambivalenza – la coesione degli opposti. Anche dentro di noi.
La congiunzione Marte – Saturno dunque sarà la chiave di volta ora per le nostre vite, se in questo momento sentiremo degli impedimenti forti, delle restrizioni, dei blocchi al nostro avanzare, non spaventiamoci: Saturno, il maestro, ci sta insegnando qualcosa.
Ora più che mai con la spinta di Marte, vi è la necessità di giungere alle parole che forse la nostra parte infantile, non vuole sentire, le parole che ci dicevano a scuola e noi spesso sbuffavamo, che però ora richiedono di essere integrata da noi, e non subite da una cosiddetta autorità esterna ( Saturno non ancora integrato).
Nessuno ce la dovrà più dire: saremo noi ad aver imparato queste cose come: autoregolarci e con tenerezza, sentire che è il momento della massima concentrazione, impegno, sforzo, costanza, perseveranza, pazienza, saggezza, controllo, maturità, sostegno. Queste sono le parole di cui far tesoro adesso.
Quante volte non abbiamo ottenuto dei lavori o dei premi che volevamo perché noi per primi abbiamo mollato il colpo?
Quante volte è stato più facile lasciare andare, raccontarci, come la favola della volpe e l’uva che forse non ci importava poi tanto?
Con quanta velocità abbiamo rinunciato ai nostri sogni e ideali perché in verità avevamo paura, noi per primi di rischiare davvero?
Ora non ci sono più scuse.
Questo ci racconta e ci invita a tentare il Tema di Luna Piena.
Ogni risultato della nostra vita dipende da noi.
Ci vorrà tempo, forse ci vorrà realismo ( sempre significato di Saturno), ci vorrà anche una buona dose di autocritica e di saggezza, ma se noi davvero coltiviamo fino in fondo un nostro obbiettivo, questo presto o tardi non potrà non manifestarsi.
Se questo non è ancora accaduto è perché ancora delle forze contrarie – dentro di noi e non fuori di noi – ci avranno ostacolato in modo sotterraneo e inconscio. Se per esempio, nel nostro inconscio inconsapevole, abbiamo una figura interiorizzata di genitore punitivo, oppure di genitore che ci dice che non meritiamo più di così o che non valiamo poi tanto…una vocina che quando siamo sul punto di raggiungere un risultato ci sabota e porta un passo più indietro.. ecco che per motivi, che paiono magici ma non lo sono, noi otterremo proprio di esaudire quello schema di pensiero distruttivo e doloroso.
Questo è il miracolo che sta avvenendo da un bel po’ di tempo, stiamo azzerando e modificando vite e vite di schemi interiori di forme – pensiero che ci stanno condizionando e limitando la nostra libertà. Ma non dobbiamo cercare fuori, gli ostacoli, e le soluzioni sono sempre state dentro di noi.
Ovviamente per arrivare a questa liberazione e autenticità della nostra Anima, bisogna prima arrivare al passaggio di riconoscimento di queste forme sotterranee di vincolo, che con la permanenza di Saturno nello Scorpione (2012 – 2015) ha già permesso l’avanzata e il contatto con le zone abbastanza dolorose della nostra vita per poter sciogliere i nuclei e i nodi, ed infine per approdare adesso con Saturno nel Sagittario: la via dell’intuizione e dell’apertura del possibile, per uscire dal passato e dagli automatismi psichici e di difesa.
La Luna Piena in Acquario è il portale verso la vera libertà, passando dalla contrizione e apparente restrizione della nostra azione e volontà (Marte – Saturno), per abbandonare l’ego ( Nettuno in 5 Casa) e sapere riconoscere la diversità e unicità di tutte le nostre parti interiori ( stellium di pianeti in Vergine in 11 Casa) ed infine poter approdare all’accettare la diversità di tutti gli esseri umani, potendoli accogliere e amare con lo stesso amore con cui noi amiamo le nostre parti “difettate” ( simbologia Acquario).
L’opposizione 5 – 11 Casa, nel Tema di Luna Piena è davvero il riassunto e l’amplificazione dell’opposizione Luna in Acquario – Sole in Leone, in cui la missione della Luce Leader del Leone può entrare con tutta la sua immensità nella luce intuitiva del pensiero dell’Acquario, che con le sue idee innovative, la sua capacità di discriminare, di usare con saggezza e non più lotta, l’amico saggio Saturno, può finalmente portare avanti degli esseri umani liberi e altruisti, con spirito di condivisione e cooperazione, capaci di dosare la giusta dose di compassione e di integrità, perché per primi l’avranno acquisita dentro di loro.
Vi auguro per questa Luna, di trovare la parte più ribelle e Acquariana dentro di voi, la parte del vostro Tema Natale dove avrete Urano e l’Acquario e il fuoco del Leone e invitarvi a percepire questa spinta verso l’apertura e la tolleranza, e nello stesso tempo ascoltare il vecchio saggio Saturno, che con la sua “compressione, restrizione, regola”, vi chiede di fare gli ultimi sforzi per vedervi veramente.
Prendendo su di voi il carico, spesso pesante, ma assolutamente liberatorio e adulto, della responsabilità della vostra vita.
Fonte:
http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-in-acquario-la-libera-scelta/
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