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* Dichiarazione dei principi

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Dichiarazione dei principi:

  1. Tutti gli esseri umani sono diversi. E devono fare tutto il possibile per continuare ad esserlo e per rimanere tali.
  2. Ad ogni essere umano sono stati concessi due campi d’azione: quello dell’azione e quello della contemplazione. Entrambi portano allo stesso risultato.
  3. Ad ogni essere umano sono state concesse due qualità: il potere e il dono. Il potere spinge la persona a incontrare il suo destino, il suo dono porta l’essere umano a condividere con gli altri ciò che è buono in lui. Un essere umano deve sapere quando usare il potere e quando usare compassione.
  4. Ad ogni essere umano è stata concessa una virtù: la capacità di scegliere. Colui che non fa uso di questa virtù, sarà condizionato perchè altri sceglieranno sempre per lui
  5. Ogni essere umano ha diritto a due benedizioni: la benedizione di fare il bene e la benedizione di sbagliare. In quest’ultimo caso, c’è sempre un percorso di apprendimento che conduce alla via giusta.
  6. Ogni essere umano ha un suo profilo sessuale che può  esercitare senza sensi di colpa a patto che non obblighi gli altri a esercitare con lui
  7. Ogni essere umano ha la propria Leggenda Personale da adempiere e questa è la ragione per cui è nel mondo. La Leggenda Personale è manifesta nel suo entusiasmo per quello che  lui fa. la Leggenda Personale può essere abbandonata per un certo tempo, purché uno non la dimentichi e ritorni ad essa il più presto possibile.
  8. Ogni uomo ha un lato femminile, ed ogni donna ha un lato maschile. sono necessari per usare la disciplina con intuizione ed usare obiettivamente l’intuizione.
  9. Ogni essere umano deve conoscere due linguaggi: il linguaggio della società e il linguaggio dei presagi. La prima serve per la comunicazione con gli altri. La seconda serve per interpretare i messaggi del proprio Divino.
  10. Ogni essere umano ha il diritto di perseguire la felicità e la gioia da intendere come qualcosa che sente dentro, che non necessariamente è quello che rende felici gli altri.
  11. Ogni essere umano deve tenere accesa dentro di sé la sacra fiamma della follia. E deve comportarsi come una persona normale.
  12. Le mancanze considerate gravi sono solo le seguenti: non rispettare i diritti del prossimo, lasciarsi paralizzare dalla paura, il senso di colpa pensando che non si merita il bene e il male che accadono nella vita ed essere un codardo.

Noi amiamo i nostri avversari, ma non facciamo alleanze con loro. Essi sono utili è il nostro modo di testare la nostra spada e meritano il rispetto nella nostra lotta.

Noi scegliamo i nostri avversari, non il contrario.

  1. Si dichiara la fine del muro di separazione del sacro dal profano: d’ora in poi, tutto è sacro.
  2. Tutto ciò che si fa nel presente riguarda il futuro di conseguenza è la redenzione del passato.
  3. L’impossibile è possibile.
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Il mio lavoro è totalmente impegnato nel nuovo atteggiamento politico, gli esseri umani che cercano la propria identità.

I miei libri non parlano dei vecchi, logori processi di sinistra/destra, ma c’è una rivoluzione in atto che si stà alzando lentamente e che la stampa non sembra aver ancora rilevato.

Se dovessi sintetizzare l’idea in una sola espressione, direi che il nuovo atteggiamento politico del nostro tempo è  “vivo e impegnato a morire.”
In altre parole, essere consapevoli e partecipi delle cose fino al giorno della nostra morte, cosa che non capita molto spesso – le persone finiscono per morire il giorno in cui rinunciano ai loro sogni.

La rivoluzione sta prendendo forma. Noi siamo responsabili per il mondo in tutti i sensi, politico, sociale, morale, siamo responsabili per il pianeta. Siamo responsabili per i disoccupati.
Naturalmente possiamo incolpare le banche, per il disastro creato nel sistema finanziario, la repressione politica, l’incapacità dei governi di ascoltare quello che il popolo ha da dire.
Ma questo non aiuterà il mondo a diventare un posto migliore.

Dobbiamo agire e dobbiamo agire ora.
E non abbiamo bisogno del permesso di agire.
Siamo molto più potenti di quanto pensiamo.
Usiamo questo potere, si usa la forza che ognuno di noi ha quando vogliamo perseguire la vera felicità, la propria leggenda personale come la chiamiamo noi.

Siamo sognatori, ma siamo anche la rivoluzione.
I sogni non sono negoziabili.

Diffondete la mia dichiarazione dei principi e mettiamo in pratica tutto ciò che pensiamo dovrebbe essere fatto.
Love, Paulo
(Fonte:http://paulocoelhoblog.com/2011/11/16/la-nueva-revolucion/)

INGLESE : Declaration Principles
SPAGNOLO : Declaration de Principios
PORTOGHESI : Declaração de princípios

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* Dio non gioca a dadi

 

Albert Einstein usò questa frase scrivendo all’amico Niels Henrik David Bohr perchè pensava che tutto il sensibile fosse soggetto al determinismo.

In particolare l’interpretazione probabilistica del mondo microscopico costituiva per Einstein la sostanziale dimostrazione dell’ignoranza umana nella comprensione della Natura.

Solamente dalla limitatezza del pensiero umano nasceva la necessita’ di dare una descrizione che prevedesse il caso.

Bohr, per inciso, rispose ad Einstein che: “Non solo Dio gioca a dadi, ma bara pure”. E in altri scritti disse: “E’ sbagliato pensare che il compito della fisica sia dire come la Natura e’ […] La fisica verte su cio’ che della natura possiamo dire.”

In realtà già 400 anni prima Galileo Galilei esprimeva a suo modo i concetti di Einstein.

“La filosofia” diceva Galileo “è scritta in questo grandissimo libro che continuamente sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo) ma non si può intendere se prima non s’impara ad intender la lingua e conoscere i caratteri nei quali è scritto.”

La differenza sostanziale è che, per Galileo,:

Egli è scritto in lingua matematica e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche...”,

mentre Einstein ha detto:

Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro.

I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni.”

                                                           ********************

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.


fonte:http://blog.libero.it/regnocamelot/5527393.html

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* Non si potrà non ricordare…

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Il caos e il disordine del mondo attuale sono un pericolo per la vita.

Quindi ogni serio osservatore di se stesso e del mondo deve porsi queste domande.

Gli scienziati, i politici, i filosofi, gli psicanalisti, i guru, che siano indiani, tibetani, o del vostro stesso paese, non hanno risolto i problemi dell’umanità; ci hanno offerto un’infinità di teorie, ma senza risolvere i problemi.

Nessun altro lo farà per noi.

Noi dobbiamo risolvere questi problemi perchè li abbiamo creati. Purtoppo non siamo disposti a guardare i nostri problemi e a esaminarli per capire perchè viviamo una vita così egoistica, così incentrata su noi stessi.

Ci stiamo chiedendo se è possibile vivere con bontà e con la sua bellezza, con la sua santità. Se non è possibile,saremo costretti ad affrontare il rischio maggiore del caos nella nostra vita, nella vita dei nostri figli e delle future generazioni.

Siamo disposti a conoscere noi stessi?

Perchè il mondo è noi stessi.

In tutto il mondo gli esseri umani, di qualunque colore, religione, nazionalità o fede, soffrono psicologicamente, interiormente. Soffrono di grande angosce, di grande solitudine, di profonda disperazione e depressione, sentono profondamente la mancanza di significato nel vivere come viviamo. In tutto il mondo le persone sono psicologicamente simili. Questa è una realtà, una verità, un fatto. psicologicamente, voi siete il mondo e il mondo è voi, e comprendendo voi stessi comprenderete la totalità della struttura e della natura umana. Non è un interesse egoistico, perchè quando vi conoscete potete andare al di là di voi stessi approdando a una dimensione completamente diversa.

Che cosa ci farà cambiare? Altri shock? Altre catastrofi? Altre forme di governo? Immagini diverse? Differenti ideali? Ne avete già una vasta gamma,eppure non siete cambiati. Più sofisticata diventa la vostra istruzione, più diventiamo civilizzati, civilizzati nel senso di sempre più lontani dalla natura, e più diventiamo inumani.

Quindi, che fare?

Dato che nessuna di queste cose esterne mi sono d’aiuto, compresi tutti gli dèi, è evidente che devo conoscere da solo me stesso. Devo vedere ciò che sono e trasformarlo radicalmente. Da questo si manifesterà la bontà, e allora potremo creare una società buona.

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Troppo spesso ci dimentichiamo che siamo tutti gli stessi esseri umani su questa terra.

Facciamo in modo di ricordarlo!

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* Cambiare è possibile !

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Tutti i giorni, con il sole, viene un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici.

Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani.
Ma chi presta …… attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui la mattina infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.


Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli!

Paulo Coelho: ” Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta ed ho pianto”

 

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* I cerchi nel grano messaggi cosmici

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Possiamo comprendere e cercare di dare un significato alla comparsa dei cerchi nel grano dal punto di vista esoterico, ufologico, spirituale e soprattutto quali sono le correlazioni tra i “segni” sui campi che compaiono in zone di interesse archeo-astronomico e posizionati sulle linee ortoteniche (Ley Lines) come la Linea di San Michele.

Il fenomeno dei cerchi nel grano interessava inizialmente le sole campagne inglesi del sud, ma dal 1972 esso si è progressivamente esteso alla maggior parte dei paesi del globo, regalandoci a tutt’oggi circa 10000 pittogrammi: le linee di sviluppo di queste formazioni non sembrano però essere del tutto casuali.

La maggior parte dei pittogrammi sono infatti apparsi in prossimità di antichi siti archeologici (tra cui la zona di Silbury Hill che ne ha ricevuti ben 40) che appaiono tra loro collegati da misteriose linee dette ‘ley lines’.

Il primo ad osservarle fu negli anni ’20 Alfred Watkins: egli notò che i siti preistorici inglesi del periodo neolitico si collocavano su immaginarie linee diritte -dette dapprima linee temporanee ed in seguito ley lines- le cui tracce erano state ricalcate nell’età del bronzo e del ferro e preservate occasionalmente durante la cristianizzazione, quando il nuovo culto si era sovrapposto a quello pagano.

Prima di lui altri studi erano giunti a conclusioni simili.

Nel 1870, presso la British Archeological Association, William Henry Black tenne una conferenza all’interno della quale spiegò che i principali monumenti, naturali e artificiali, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un gigantesco reticolo che coprirebbe l’intera Europa.

Dodici anni dopo G. H. Piper arrivò alla stessa conclusione. Watkins andò ben oltre, rendendosi conto che questo reticolo di linee lungo le quali vennero costruiti monumenti o edifici di culto nell’antichità, ricalcavano il percorso del sole o della luna durante i solstizi. Ciò lasciava dedurre che le linee avessero non solo una funzione di comunicazione tra luoghi sacri, ma che fossero intimamente legate all’ambito spirituale.

Lungo queste linee le popolazioni preistoriche, le antiche civiltà e i costruttori del Medioevo erigevano osservatori, templi, abbazie, infine maestose cattedrali. I siti scelti per opere quali Stonehenge, Chartres, la Sacra di San Michele, il Tempio di Gerusalemme, Giza, etc. avvenivano proprio in base a questi meridiani o nodi di energia. Questi luoghi sono infatti definiti “sacri” ma soprattutto “sentiti” come magici dalle popolazioni che vi si sono avvicendate nel corso di millenni.

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Le ley lines sono quindi delle invisibili linee di energia, una sorta di griglia che avvolge tutta la superficie del pianeta, congiungendo i vari luoghi misteriosi della terra e tracciando sentieri di energia planetaria che sembrano riflettere le ‘orthotenies’, termine con cui dagli anni ’50 si indicano gli allineamenti dei luoghi di atterraggio o di volo dei sempre più numerosi avvistamenti UFO e sfere di luce.

In questi ultimi anni, i cerchi nel grano sono diventati sempre più raffinati e complessi. Il motivo è l’espansione e la crescita della coscienza dell’umanità. Con l’avvento del Quinto Sole, gli uomini stanno lentamente ma stabilmente aprendo la mente alla conoscenza contenuta in questi messaggi.

Guardando queste forme geometriche sacre ed entrando in sintonia con la loro energia, la nostra coscienza si espande. Più i cerchi diventano complessi e più la nostra coscienza è stimolata a crescere. Le informazioni contenute nei cerchi raggiungono la nostra mente subconscia, anche se non ne siamo consapevoli. Se rimaniamo aperti, svilupperemo i nostri scopi più alti a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale. In modo davvero meraviglioso veniamo condotti a comunicare con altre forme di vita parallele alla nostra.

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Le forme e le figure di questi cerchi contengono delle informazioni sulla loro origine, anche se non siamo ancora in grado di decodificare tutte queste informazioni con la mente analitica. Gli uomini sono esseri soprattutto visivi. Ciò può costituire uno svantaggio, perchè le informazioni contenute nei pittogrammi vengono assorbite più facilmente attraverso il subconscio, più che attraverso l’organo della vista. La loro energia risuonerà con la nostra stessa struttura geometrica, guarendoci dal dolore presente e futuro.

E’  importante capire che i crop circle sono quì per riflettere la straordinaria bellezza e la saggezza presenti in ogni essere umano. Ci guideranno e ci aiuteranno a comprendere pienamente tutti gli aspetti della creazione. I pittogrammi ci fanno capire che la geometria sacra non è solo dentro di loro, ma in tutto ciò che ci circonda e dentro di noi.

Dall’allineamento delle stelle e dalle antiche strutture architettoniche a ogni cellula del nostro corpo, a ogni battito del nostro cuore, questa geometria è ovunque.

Domenica 29 Settembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30 si terrà presso l’Hotel Pineta Palace  a Roma un Seminario sui Crop Circles, condotto da Massimo Fratini e Adriano Forgione. Il titolo appunto è Crop Circles, the Cosmic Message.

Fonte:

http://www.segnidalcielo.it/2013/08/18/seminario-crop-circlethe-cosmic-message/

http://sonoconte.over-blog.it/article-la-linea-del-drago-ovvero-la-ley-line-di-michele-102108569.html

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* I*N*C*O*N*T*R*I *

Siamo fatti della stessa materia delle stelle: Tutto è uno

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

Incontro con un cristallo maestro

So perché sono qui e anche tu lo sai …
Ancora ci incontriamo … ma ci siamo mai lasciati? …
Io sono stata te e tu sei me …
Noi siamo il tutto .. siamo nella corrente di Energia della Evoluzione …
Nella manifestazione  prima io sono stata il  Maestro. … ora sei tu  …
Prima ho creato il mio microcosmo con gli elementi … che sono anche i tuoi …
Per questo mi riconosci…ci riconosciamo …siamo compagni di viaggio …
Il Disegno è chiaro… noi ne facciamo parte..noi siamo il Disegno …
La meta è la stessa … possiamo averla sempre in vista …
Le strade sono diverse … ma tutte portano al Mare …
il Mare dell’Illuminazione …

Sono qui per illuminare le mie parti di te che stavo per dimenticare …
Dimenticare… ricordare…. noi siamo da sempre e per sempre …
La mia Luce e la tua Luce sono la stessa Luce …
da lì veniamo e lì vogliamo ritornare …
Per Amore … con l’Amore noi comunichiamo ..
L’Amore ci unisce… siamo Amore …
L’Amore è una stella di infiniti raggi multicolori … splendenti … vibranti …
risuona di tutte le note …

Manda il tuo raggio d’Amore alle parti di me che riconosci …
aiutami a farle tornare alla Luce … ad essere Luce …
Avvolgimi nel caldo abbraccio dell’Unità  ..
rinnova la mia volontà con le tue certezze…
infondimi la tua saggezza di Maestro …
ricordami chi sono …

Tingerò di arcobaleno le mie esperienze …
farò delle mie paure perle di risorsa …
farò ogni passo con Amore …
arricchita e trasformata per continuare a costruire …
E giorno dopo giorno saremo sempre più uniti..
E io sono te e … tu sei me.. sullo stesso cammino …  con lo stesso scopo …

E la tua e la mia energia ci condurranno al Mare …
il Mare dell’energia …
Il Mare dell’evoluzione …

dal libro “ io sono te e tu sei me” pubblicato su Lulu.com

“esistono i giorni e le notti cosmiche. Tutto fluisce e rifluisce, va e viene, sale e scende, cresce e decresce…”

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* Il gatto di Schrodinger

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« Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l’evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso.»
(Erwin Schrödinger)

Dopo un certo periodo di tempo il gatto ha la stessa probabilità di essere morto quanto l’atomo di essere decaduto. Visto che fino al momento dell’osservazione l’atomo esiste nei due stati sovrapposti, anche il gatto resta sia vivo sia morto fino a quando non si apre la scatola, ossia non si compie un’osservazione.

Il paradosso nasce per spiegare il fatto che in meccanica quantistica non è possibile descrivere classicamente gli oggetti, e si ricorre ad una rappresentazione probabilistica: per mostrare il fatto che una particella può collocarsi in diverse posizioni, ad esempio, la si descrive come se essa fosse contemporaneamente in tutte le posizioni che può assumere. Ad ogni posizione possibile corrisponde la probabilità che osservando la particella essa si trovi proprio in quella posizione.

L’operazione di osservazione, tuttavia, modifica irrimediabilmente il sistema poiché una volta osservata in una posizione la particella assume definitivamente quella posizione (cioè ha probabilità 1 di trovarsi lì) e quindi non si trova più in una “sovrapposizione di stati”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_di_Schr%C3%B6dinger

800px-Schrodingers_cat.svgLetture più recenti hanno teso a identificare la presenza dell’aspetto paradossale nel modo di conoscenza della mente umana e non nel fenomeno stesso:

«Insistendo sul fatto che la funzione d’onda è una proprietà soggettiva dell’osservatore, piuttosto che una proprietà oggettiva del gatto nella scatola Certamente, la sua funzione d’onda rappresenta una sovrapposizione di vivo e morto, ma una funzione d’onda è solo la descrizione delle credenze dell’osservatore.Affermare che il gatto è per davvero sia vivo che morto corrisponde all’affermazione di un tifoso di baseball che pretendesse che la squadra degli Yankees è congelata in una sovrapposizione di sia “vincitore” che “perdente” fino al momento in cui egli leggesse il tabellone dei risultati. È un’assurdità, un’illusione megalomaniaca secondo cui lo stato mentale personale porti all’esistenza il mondo.»

( Tranquilli gattofili!

L’esperimento del gatto, così come proposto da Schrödinger, non è mai stato messo in pratica.)

 

Erwin Rudolf Josef Alexander Schrödinger (Vienna, 12 agosto 1887 – Vienna, 4 gennaio 1961) è stato un fisico e matematico austriaco.

È famoso per il suo contributo alla meccanica quantistica, in particolar modo per l’equazione d’onda, poi chiamata equazione di Schrödinger in suo onore, per la quale vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1933, e per il fondamentale esperimento mentale del gatto di Schrödinger.

 

La realtà oggettiva non esiste, è solo il risultato di un insieme di convinzioni di alcuni che credono di essere i depositari della verità e orientano le scelte della comunità. Quella che tu chiami realtà corrisponde al tuo punto di vista soggettivo che determina le tue scelte di vita. Sei tu a creare la realtà. Come puoi essere sicuro che sia veramente il tuo punto di vista?

Non è necessario essere premi nobel o fisici quantistici…Guarda oltre l’apparenza che altri chiamano realtà oggettiva. Le risposte sono dentro di te.

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* A proposito della Luna

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Primissima fotografia della Luna!

Oggi giorno, le macchine fotografiche sono diventate di uso estremamente comune, e scattare una foto della Luna non è più impresa memorabile, ma vi siete mai chiesti qual è stata la primissima fotografia che l’umanità ha registrato della Luna?

Siamo nel lontano 1839, ovvero 174 anni fa, e John W. Draper, professore di chimica presso l’Università di New York, usa alcune primordiali tecniche che fanno uso di piatti di platino e argento, insieme al suo telescopio privato, per ottenere un dagherrotipo della Luna. Più tardi mostrò la sua immagine all’Accademia delle Scienze, e da allora la foto è un po’ passata nel dimenticatoio. Ma eccola qui, digitalizzata in tutto il splendore storico.

La dagherrotipia fu il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini (tuttavia non riproducibili). Messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre da un’idea di Joseph Niépce e del figlio di questi, Isidore.

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Si utilizzava una lastra di rame su cui veniva applicato elettroliticamente uno strato d’argento. Quest’ultimo veniva poi sottoposto alla luce e sensibilizzato da vapori di iodio. La lastra veniva esposta alla luce dell’oggetto per circa 10-15 minuti, dopo di che iniziava il lungo processo dello sviluppo.
Lo sviluppo avviene mediante vapori di mercurio a circa 60 °C, che rendono biancastre le zone precedentemente esposte alla luce. Il fissaggio conclusivo si ottiene con una soluzione di tiosolfato di sodio, che elimina gli ultimi residui di ioduro d’argento.

 

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L’immagine ottenuta, il dagherrotipo, non è riproducibile e deve essere osservata sotto un angolo particolare per riflettere la luce in modo opportuno. Inoltre, a causa del rapido annerimento dell’argento e della fragilità della lastra, il dagherrotipo veniva racchiuso sotto vetro, all’interno di un cofanetto impreziosito da eleganti intarsi in ottone, pelle e velluto, volti anche a sottolineare il valore dell’oggetto e del soggetto raffigurato.

Sono sopravvissuti relativamente pochi dagherrotipi fino ai giorni nostri (relativamente al numero scattato), ed è quindi una gran fortuna che possiamo avere ancora traccia di una così antica foto astronomica di quell’epoca!

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http://exp.lore.com/post/51512302598/the-very-first-photo-of-the-moon-taken-by-john

http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/dagherrotipia/

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* La buona notizia del venerdi: in Uruguay il presidente ” Pepe “

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si é parlato dello sviluppo sostenibile. Di tirare fuori le immense masse dalle povertá. Che cosa svolazza nella nostra testa? Il modello di sviluppo e di consumo, che é l’attuale delle societá ricche? Mi faccio questa domanda: che cosa succederebbe al pianeta se gli indú in proporzione avessero la stessa quantità di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno resterebbe per poter respirare? Piú chiaramente: possiede il Mondo oggi gli elementi materiali per rendere possibile che 7 o 8 miliardi di persone possano sostenere lo stesso grado di consumo e sperpero che hanno le piú opulente societá occidentali? Sará possibile tutto ció?

…Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita é corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita, questo é elementare. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare un plus e la societá di consumo é il motore, perché, in definitiva, se si paralizza il consumo, si ferma l’economia, e se si ferma l’economia, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. Ma questo iper consumo é lo stesso che sta aggredendo il pianeta.

..lo sviluppo non puó essere contrario alla felicitá. Deve essere a favore della felicitá umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente. Perché é questo il tesoro piú importante che abbiamo: la felicitá! Quando lottiamo per il medio ambiente, dobbiamo ricordare che il primo elemento del medio ambiente si chiama felicitá umana!”

 dal discorso al summit Rio+20 luglio 2012

José Alberto Mujica Cordano detto “Pepe” è presidente della Repubblica dell’Uruguay dal 1° marzo 2010.

Mujica dona il 90% dello stipendio presidenziale per aiuto sociale e vive con 1.250 dollari al mese; «Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno».

il Presidente, d’origine piemontese di parte  materna, come un umile contadino nella piccola fattoria di Rincòn del Cerro, nella periferia di Montevideo, dove abita con  sua moglie Lucia Topolansky, senatrice della Repubblica; la coppia nella loro auto,un vecchio maggiolino dell’87, che percorrono la città con l’unica scorta della sua cagnolina Manuela.

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Con leggerezza si sorvola sulla sua storia personale o i connotati politici dell’uomo che in passato si è impegnato nella lotta armata rivoluzionaria ed è stato tra i principali dirigenti del Movimento di Liberazione Nazionale Tupamaros; il militante che è stato ferito in scontri armati e vissuto quasi 15 anni nelle carceri della dittatura militare, tra il 1972 e il 1985 in condizioni particolarmente dure-due anni in isolamento in um pozzo-, essendo componente del gruppo denominato degli “ostaggi” che la dittatura avrebbe fucilato nel caso la loro organizzazione avesse ripreso le azioni armate.

La legge sulla depenalizzazione dell’aborto promulgata dal presidente José Mujica e approvata dal parlamento uruguaiano il 17 ottobre 2012, arriva dopo forti compromessi politici, comunque sia, la nuova norma è rivoluzionaria nel panorama latinoamericano-dove si registra secondo la OMS, il tasso di aborti più alto del mondo-, se ricordiamo ad esempio che Dilma Roussef, ai tempi in cui era candidata presidenziale, aveva dovuto abiurare al suo precedente sostegno alla legalizzazione dell’aborto. O se pensiamo alle condizioni allarmanti dell’Argentina, dove le complicazioni dovute ad aborti clandestini sono la prima causa di morte materna ( su questo tema la Presidente Cristina Kirchner ha già dichiarato la sua opposizione).

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Il Presidente Mujica si è impegnato personalmente soprattutto in un’altra crociata, molto più rischiosa: quella di regolamentare la commercializzazione e il consumo di marijuana sotto il controllo dello Stato.In tal senso il Governo ha presentato al Parlamento nel maggio del 2012 un disegno di legge che verrà poi approvato entro la fine dello stesso anno.

Tuttavia, non è esclusivamente per questi temi che “il Pepe” è diventato subito popolare nei paesi vicini; il nuovo indirizzo nella politica estere uruguaiana, in ampia sintonia con i soci maggiori, Brasile e Argentina, nel Mercosur, assumendo un ruolo attivo in Unasur, avvicinandosi a Hugo Chavez, e mettendo fine alle aperture del suo predecessore e compagno di partito T. Vazquez verso un accordo di libero commercio con gli Stati Uniti, ha situato il presidente Mujica sotto i riflettori dello scenario regionale.

I successi dei governi del Fronte Amplio sono storici: l’Uruguay registra il tasso di disoccupazione minore della sua storia (6,3%), ormai di carattere strutturale, esibisce un record di persone occupate (60% della PEA), un incremento costante delle esportazioni e delle riserve del tesoro, un deficit contenuto, così come l‘inflazione (8%). D’altra parte si evidenzia una diminuzione molto significativa del numero delle persone indigenti e dell’indice di povertà, che è calato dal 31,9% del 2004 al 14% alla fine del 2011.

Simultaneamente e specialmente durante il Governo Mujica, sono stati potenziati i programmi di assistenza sociale, di cui oggi fruisce il 43,6% della popolazione, mentre prima raggiungeva solo il 15,4%.

Parlando di Josè Mujica non si può non ricordare il suo discorso fatto nel giugno 2012  durante l’assemblea ONU alla conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile “Rio+20”, un vero manifesto per la ricerca della felicità, contro l’iperconsumo; una sola frase per ricordarlo:

Povero non è colui che ha poco, ma chi ha indefinitamente bisogno di molto”.

 http://www.globalproject.info/it/mondi/uruguay-pepe-mujica-il-presidente-che-il-mondo-vorrebbe/13898

Altre buone notizie:

” Grazie, EUMETSAT!”

” Le spiagge più belle d’Italia “

” Al Campidoglio si beve solo l’acqua… del Sindaco”

” Donare i nostri libri all’isola di Lampedusa”

“Novità sulla chimica dell’amore

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* Crop Circles : nuovi messaggi dallo spazio?

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Una delle testimonianze più antiche che racconta la formazione di un crop circles risale al 1678 “The Mowing Devil”; sul finire dell’agosto di quell’anno nei pressi di Hertfordshire (Inghilterra) apparvero in un campo di avena dei cerchi nel grano. A quel tempo considerarono il fenomeno come opera del demonio che “disdegnando di mietere in modo tradizionale, aveva falciato le piante in precisi cerchi sistemando ogni stelo con tale precisione che per un uomo ci sarebbe voluta tutta la vita per fare il lavoro che era stato portato a termine in una sola notte”.

Una tavoletta risalente al medioevo riporterebbe la formazione di crop circles durante l’invocazione di un sacerdote Druida, quindi non mi sorprenderebbe la prossima scoperta di testimonianze datate prima di Cristo.

Negli anni ’80 il fenomeno balzo nelle prime pagine dei giornali grazie al ricercatore Pat Delgado (un ingegnere inglese) che denunciando tale fenomeno lancio una sfida agli scienziati di tutto il mondo:  “Trovate una spiegazione logica di questo fenomeno”. Questo cominciò a richiamare l’attenzione di ricercatori e personaggi mistici.

Così, sono in centinaia, tra curiosi e appassionati, ad essere accorsi nel campo di Robella d’Asti per cercare di avere un possibile contatto con una ipotetica civiltà aliena.

I pittogrammi ritraggono cerchi, triangoli e quadrati. Figure geometriche che appiattiscono il frumento in modo regolare. L’impatto visivo è notevole, ovviamente, se visto da un aereo o dalle colline circostanti.

Ma il significato lascia ancora perplessi. Sebbene ci si interroghi sul possibile messaggio, ancora nulla di preciso sembra essere stato decifrato da questo ennesimo crop circle o agroglifo italiano.

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Ad occuparsene, anche la stampa americana. Su The Guardian Express,  un articolo è stato dedicato al crop circle di Robella e ad un video apparso su Youtube e firmato Cavallo Grigio.

Ad essere particolarmente interessante è proprio il video poiché avanza delle ipotesi riguardo una probabile lettura del disegno. Una croce a otto punte, infatti, costituisce il pittogramma al cui interno sarebbe decodificabile un codice binario. Questo indicherebbe quattro elementi ricorrenti nell’universo: potassio, deuterio, zolfo e idrogeno. Che sia questa la formula dell’energia infinita?

Scettici o no, dopo la Basilicata e Cisterna di Latina, è questo il terzo caso in pochi giorni a far capolino sulle pagine della stampa internazionale. Fenomeno estivo a scopo di lucro o davvero qualcuno, da lontano, è venuto a dirci qualcosa?  

Gli enigmatici crop circle, ovvero i cerchi nel grano, accomunano la Basilicata al Regno Unito. Lo affermano alcuni esperti inglesi dopo aver constatato una notevole somiglianza tra i disegni trovati nella regione italiana e quelli che marchiarono il terreno inglese nel 2009.

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Era il 30 maggio, infatti, quando nella contea di Oxfordshire, un campo di grano fu impresso da una figura stilizzata di 180 metri. Il campo di Kingstone Coombes balzò inevitabilmente agli onori delle cronache e l’immagine fu definita “intrigante” da molti degli addetti ai lavori che ne seguirono da vicino le ricerche.

Una figura che somiglia a quella apparsa in un campo a Palazzo San Gervasio e che il sito nuovadelsud.it riporta. Da qui a giungere fino in Inghilterra il passo è stato decisamente breve. Tanto da attirare l’attenzione degli stessi esperti secondo i quali non può che trattarsi di una creazione degli alieni.

Ed è notizia di questi giorni che un nuovo crop circle sia apparso a Silbury Hill, ancora nel Regno Unito. Avvistato il 25 giugno, questo pittogramma risulta molto interessante poiché pare custodire tra i suoi disegni un messaggio ancora tutto da decifrare.

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Sembra essere un normale cerchio nel grano. Tuttavia, per il fatto di essere stato identificato a Silbury Hill il significato potrebbe essere davvero molto interessante. Quest’area, infatti, è considerata un luogo preistorico. Si tratta di una collinetta artificiale che si erge per circa 40 metri. Gli archeologi sostengono che il sito possa essere stato eretto 4.750 anni fa ed abbia richiesto la manodopera di 500 uomini per 15 anni ed un monte ore che sale fino a 18 milioni.

Ad una prima stima, e come si deduce dalla immagine diffuse dal sito specializzato cropcircleconnector.com, nessuna struttura tribale aveva la capacità di sostenere un simile progetto e di metterlo poi in opera. Ragione per cui alcuni ricercatori sono portati a credere che tutto possa essere oggetto di creazione ed elaborazione da parte degli alieni. E che il messaggio comparso sulla collina possa effettivamente nascondere un significato. O un loro messaggio.

Se ben si osserva la figura, questa ricorda le sembianze di una clessidra. Quest’ultima, inoltre, è circondata da una circonferenza recante altri 4 pittogrammi che, probabilmente, rimandano ad alcuni simboli. Per alcuni, il disegno potrebbe semplicemente rappresentare la collina adiacente di Silbury Hill. Tuttavia, per accedere al campo ed osservare di persona il cerchio nel grano, è possibile donare 2 sterline a persona al proprietario.

Ancora mistero, quindi, riguardo possibili significati di tali simboli ma, soprattutto, la provenienza ad essi imputata. E si richiede la partecipazione di tutti. Infatti, chi scorgesse qualsiasi messaggio è invitato a dire la propria.

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Questo pittogramma ha fatto la sua comparsa in Belgio, esattamente a North East della cittadina di Momalle. Il crop circle è stato segnalato al sito cropcircleconnector.com il 22 Luglio 2013 ma risale al 21 Luglio, quindi un giorno prima.

Il cerchio nel grano scoperto il 21 Luglio si trova esattamente a Nord Est di Momalle e  possiede un diametro di 30 metri circa ed è composto da cinque cerchi concentrici.  Il cerchio nel grano è al di fuori del villaggio di Rue Lenoir: 50 ° 41’31 .55 “N 5 ° 21’49 .67″ E La cosa strana e che il crop circle è comparso il giorno della festa nazionale in Belgio,  il giorno del cambiamento del Re.

Esiste una relazione?

http://www.cropcircleconnector.com

Certo i messaggi che spingono l’umanità all’intuizione possono venire da altre forme di vita intelligenti nello spazio …

Non stiamo forse cercando di scoprire che non siamo soli?

” Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose  ”

(William Shakespeare)

Fonti:

http://www.disinformazione.it

http://www.lastampa.it/

http://guardianlv.com/