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* Per continuare a sognare

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 Fonte:http://labottegaimmaginaria.tumblr.com/

“Il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.”

Carl Gustav Jung

La lunga strada della civiltà è lastricata da sogni avveratisi! Siamo fatti della stessa materia dei sogni, ha detto qualcuno, e dato che il pensiero crea la realtà …sognare è immaginare il futuro che verrà e realizzarlo!

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*La buona notizia del venerdì:La pedagogia di Reggio Emilia approda all’esposizione universale a Milano

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Il metodo Reggio Emilia è stato adottato in molti stati del mondo e ora approda anche all’Expo 2015.

E’ stato, infatti, affidato a Claudia Giudici, la Presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia di Reggio Emilia, il villaggio dei bambini dell’Esposizione universale che si svolgerà a Milano dal primo maggio al trentuno ottobre 2015. D’altronde la scuola dell’infanzia e gli asili nido di Reggio Emilia sono passati alla storia come eccellenze assolute nella loro unicità e sono stati presi ad esempio in tutto il mondo, specialmente negli USA.

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Claudia Giudici ha fatto degli asili pubblici della sua città un punto di riferimento; prima di tutto ha puntato sulla formazione del personale, educatori esperti continuamente aggiornati; poi su gli spazi, pensati e organizzati in modo da stimolare la curiosità, la creatività e l’autonomia dei più piccoli e a favorirne la comunicazione con gli adulti attraverso arredi, materiali e oggetti scelti con cura, tenendo conto delle loro qualità estetiche.

Nessuna formula rivoluzionaria, bada bene a ribadire Claudia Giudici, solo l’applicazione delle teorie di Loris Malaguzzi, grande pedagogista italiano morto nel 1994: il bambino al centro del progetto educativo, un bambino che è visto come soggetto attivo e pensante, invece, che come destinatario di un sapere imposto dall’alto. Gli asili a Reggio Emilia stimolano le capacità espressive e creative dei bambini facendoli vivere in ambienti luminosi, aperti, comunicanti tra di loro e in particolar modo in laboratori “atelier” alla presenza di educatori specializzati in attività artistiche e manuali.

E per questo che adesso, Claudia Giudici con le sue idee e i suoi asili nido, approda all’Expo 2015, per creare e organizzare le aree ludiche, ricreative e educative dedicate ai più piccoli, forse è meglio dire, per i più piccoli e dei più piccoli

 

 

Il Progetto Scuola è la piattaforma di riflessione e condivisione che Expo Milano 2015 dedica alle iniziative rivolte a tutto il sistema formativo: dalle scuole dell’infanzia alle Università.

La visione e i valori della scuola sono determinanti per diffondere i contenuti e garantire l’eredità della manifestazione; per questo docenti e studenti sono invitati a partecipare alla prossima Esposizione.

La sfida di Expo Milano 2015 parte proprio da questo presupposto. Permettere alle nuove generazioni di confrontarsi e formarsi sul Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e far sì che il patrimonio generato all’interno delle aule scolastiche di tutti i Paesi sia condiviso con la collettività.

Tramite il Progetto Scuola tutte le scuole potranno compiere un vero e proprio percorso, che, partendo dal lavoro in classe sul Tema di Expo Milano 2015, culminerà nella visita al Sito Espositivo e lascerà una molteplicità di contenuti ed esperienze alle generazioni future.

Durante l’anno scolastico 2012-2013 si è conclusa con successo la «fase pilota»  del Progetto Scuola che ha coinvolto le scuole di Monza, con 39 istituti che hanno realizzato ben 100 progetti.

Forti di questa esperienza positiva e di altre, ad Aprile 2014 Progetto Scuola ha proposto, in collaborazione con il MIUR, una serie di iniziative concorsuali che hanno lo scopo di attivare le scuole sul Tema dell’alimentazione e della sostenibilità e di favorire gli scambi di esperienze sui temi di Expo 2015 anche con le scuole di altri paesi.

I migliori progetti delle scuole, selezionati attraverso i bandi, saranno presentati in Padiglione Italia nel periodo dell’Esposizione Universale.

Tra maggio e ottobre 2015 avranno luogo le visite didattiche e i viaggi di istruzione ad Expo: dopo l’attività progettuale e i concorsi d’idee, gli studenti potranno arricchire la loro esperienza con la visita al Sito Espositivo, attraverso itinerari ad hoc e confrontarsi con i coetanei di altre nazioni.

Conclusa l’Esposizione, verrà restituita alla società un’eredità: i contenuti prodotti sul tema saranno raccolti e diffusi attraverso tutte le piattaforme web messe a disposizione da Expo 2015.

Fonti:
:http://www.blogtaormina.it/2014/11/13/expo-2015-la-pedagogia-di-reggio-emilia-approda-allesposizione-universale-a-milano/192936
http://www.progettoscuola.expo2015.org/progetto-scuola/il-progetto

 

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* 11- 11- 2014 ” il cambiamento è inarrestabile “

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L’anno scorso si è parlato della data 11.11.2013 come di un un giorno particolare, l’aperturadi un portale energetico anche perchè la data sommata 1+1+1+1+2+0+1+3 dava un UNO, il numero dei nuovi inizi, energia di germinazione per un nuovo ciclo.

L’11.11 viene definito Portale Energetico in quanto le vibrazioni di questi numeri Maestri in successione determinano dei cambiamenti, ancor più attraverso l’intento della persona, per cui chi ci vieta di averne un altro di portale dopo quello del 2013, le trasformazioni possono comunque aver luogo ed utilizzare il prezioso contributo della spinta evolutiva di questo archetipo, il Genio.

Inoltre la somma della data 11.11.2014 (1+1+1+1+2+0+1+4) da un’altro11 per cui tre undici in una data. Un’energia di grande sensibilità,  grande Luce e attraverso la Grande Purificazione in atto alzi la mano chi non si sente più sensibile dell’anno scorso, più oscillante emotivamente, anche più vulnerabile in situazioni che prima lo sfioravano appena. Stiamo cambiando, abbiamo messo in moto un processo che prosegue nella sua evoluzione portando a galla parti di noi che non sospettavamo di avere, viviamo situazioni che ci sembrava impossibile potessero accadere, ci vengono a mancare sicurezze che esistevano da anni, tutta la nostra vita è entrata in un vortice di cambiamento inarrestabile, accettiamo e fluiamo con essa, non opponiamo resistenza o soffriremo inutilmente.

Il cambiamento porterà meraviglie a chi saprà entrare in se stesso e negli eventi per comprenderne il significato: “Cambia te stesso e cambierai il Mondo” diceva Ghandi, Dante ci invita a comprendere e fluire dicendo: “Se la strada è dura e difficile e stai soffrendo, sei sul giusto cammino.”

Oggi dovremmo porre molta attenzione a quello che pensiamo, l’11 è legato alla Luce che dissolve le tenebre, perciò avendo pensieri luminosi possono essere veicolati attraverso la sua energia rinnovatrice, ricordiamoci sempre della nostra responsabilità nel creare il nostro qui e ora e lasciandoci sostenere dal grande progetto della Vita, se queste forme invisibili sono state create è solo perchè siano di aiuto a chi ne diventa consapevole.

Nella numerologia l’11 è un  numero Maestro ed è rappresentato dall’archetipo del Genio; gli archetipi sono entità, energie  che portano con sé le memorie accumulate nei millenni, dai significati che sono dati loro, Jung li definisce, idee innate e predeterminate dall’inconscio umano. Per spiegare in modo semplice, l’archetipo è come una memoria che noi portiamo nel dna, anche se possiamo esserne inconsapevoli queste energie operano nella nostra vita e solo focalizzandoci consapevolmente su esse possiamo intuirle, comprenderle e decifrarle per poter utilizzarle come potenziali energetici utili per noi.

L’attenzione agli eventi che intervengono nella nostra vita e alle particolari influenze e sincronicità, sondarne il significato profondo, può veramente far comprendere quale archetipo ci stia influenzando e quali cambiamenti stanno avvenendo o devono avvenire in noi. Questa è una delle vie della consapevolezza spirituale e della conoscenza.

L’11 è il numero che rappresenta la sefirà Da’at, l’undicesima, la più misteriosa, essa svolge un ruolo essenziale nell’Albero della Vita, in quanto le spetta il compito di unificare le tre Sefirot superiori (Keter, Chokhmà e Binà), come pure quello di unificare queste tre Sefirot con le sette inferiori. In termini umani, Da’at ha il compito di unificare tra di loro le varie modalità di pensiero di cui è capace la mente umana, sia nel loro aspetto intuitivo sia razionale. Inoltre, Da’at, si incarica di legare tutto ciò col sentimento.

L’undicesima lettera dell’alfabeto ebraico è Kaf che indica transizione, nuove sfide e grandi cambiamenti sospinti da forze formidabili. Forme che esprimono la Kaf possono essere il dardo, la freccia, l’intelligenza ecc. Il simbolo della Kaf è la mano aperta in atto, in assimilazione.

Patrizia di Visione Alchemica

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* Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine…tutte le donne

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” In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato.

Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e degli obblighi dell’età adulta la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un’occhiata serena e intensa alla figlia:

“Non dimenticare le tue Sorelle!” raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo di vetro, “esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai, non importa quanto amerai tuo marito, né quanto amerai i bambini che potrai avere: nella vita avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di viaggiare con loro ogni tanto; ricordati di fare delle cose con loro… ricordati che ‘Sorelle’ significa TUTTE le donne… le tue amiche, le tue figlie, e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno”

“Ma che strano consiglio!” pensò la giovane donna. “Non mi sono appena sposata? Non sono appena entrata nel mondo del matrimonio? Adesso sono una donna sposata, per fortuna! Sono adulta! Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!”.

Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più ‘sorelle’ ogni anno che passava.

Un anno dopo l’altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.

Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che ha imparato.

È TUTTO QUI, il tempo passa, la vita avviene, le distanze separano, i bambini crescono, i lavori vanno e vengono, l’amore scolorisce o svanisce, gli uomini non fanno ciò che speriamo, i cuori si spezzano, i genitori muoiono, i colleghi dimenticano i favori, le carriere finiscono.

MA… le Sorelle sono là!

Non importa quanto tempo e quante miglia ci siano fra voi, un’amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta.

Quando dovrai camminare per quella valle solitaria – e dovrai camminare da sola – le donne della tua vita saranno sull’orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, tenendo per te, intervenendo a tuo favore ed tendendoti con le braccia aperte all’estremità della valle.

A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco, o entreranno e ti strapperanno da lì.

Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita!

Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.

Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata femminilità non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo avuto davanti.

Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.

Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.”

Brano estratto dal Web

opera di John Everett Millais – Apple Blossoms (1856-1859)

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* Arte e gatti : Venere allo specchio

 

Nel 1651 Diego Velazquez finì la sua famosa “ Venere “ e tutti furono affascinati dalle sue forme.

Ma nessuno conosce la versione originale. In quel periodo imperavano le leggi e le severe punizioni dell’ Inquisizione Spagnola che vietavano la rappresentazione del nudo femminile.

Così l’artista spagnolo trovò una soluzione geniale, e questa è la versione originale:

 

 

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Si sa un gatto fa sempre il suo effetto!

Parola di Zarathustra il Gatto.

 

D.Velasquez : Venere allo specchio

fonte :http://fatcatart.ru/2012/02/venera-v-mexax/?lang=en

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* La buona notizia del venerdì: L’Ateneo dà gli orti ai dipendenti

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Concedere appezzamenti di terreno da adibire a orti urbano/sociali, ecco una nuova e importante iniziativa dell’Università della Tuscia a favore dei dipendenti. Il bando per la concessione degli orti urbani, emanato a maggio 2014, si è concluso e, a tutti i dipendenti iscritti al Welfare di Ateneo che ne hanno fatto richiesta, è stato assegnato un appezzamento, selezionato tra i terreni di proprietà dell’Università, nel comprensorio presso la località Riello.

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Almeno trenta metri quadri di terra per la coltivazione di piante orticole, fornitura degli allacci, preparazione del terreno e tutti gli attrezzi necessari per lavorare (vanghe, zappe, pale, rastrelli): tutto messo a disposizione dei beneficiari del progetto ai quali si richiede solamente di versare una quota forfettaria di 10 euro all’anno per contribuire al pagamento del consumo dell’acqua per l’irrigazione. E di utilizzare e coltivare con continuità e cura il terreno loro assegnato.

L’unica regola: lavorare l’orto al di fuori dell’orario di ufficio.

Un’iniziativa, quella della concessione degli orti urbani, senza scopo di lucro, che è stata accolta con grande entusiasmo all’unanimità: dedicarsi alla lavorazione della terra è uno svago, permette di stare all’aria aperta, di impiegare il proprio tempo a contatto con la natura ed è anche un mezzo per ottenere un effettivo beneficio economico. E anche l’aspetto ludico non è da sottovalutare.

L’iniziativa orti urbani si inserisce nelle attività di cui si occupa il Sistema Welfare di Ateneo a supporto del quale, da marzo, è stato istituito un ufficio di supporto che si occupa, tra le altre cose, di counseling psicologico, pari opportunità, studenti con disabilità. Tra i bandi emessi di recente dal Sistema Welfare anche quello per la contribuzione alla quota di iscrizione all’asilo nido dei figli dei dipendenti fino a 3 anni e il Bando Grest finalizzato alla socializzazione dei ragazzi fino a quattorici anni nel periodo estivo.

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«Ho viaggiato in Italia e in Europa per visitare gli orti comunitari – scrive Mariella Bussolati, autrice di Orto diffuso (orme Edizioni) -, fotografarli, fare video e interviste per capire come mai gli abitanti delle città europee stessero animando un movimento sempre più grande e sempre più connesso, che rivendica gli spazi abbandonati non per fare parchi ma per nutrire la terra, i quartieri, la gente». Mariella ha scoperto che sono in molti a pensare che un cavolfiore possa essere più potente di un pugno chiuso, fragole e insalate possono diventare il simbolo di una lotta contro la finanza planetaria o gli interessi degli speculatori edilizi. «Sta accadendo proprio ora, nei vari insediamenti di Occupy, da New York a Toronto a Roma». 

di Mariella Bussolati

 

Fonte: www.ontuscia.it

http://ortodiffuso.noblogs.org/il-manifesto-di-orto-diffuso/

http://comune-info.net/2014/09/orti-sociali-dellateneo-dipendenti/

http://comune-info.net/2013/09/gli-orti-il-mondo/

http://www.ontuscia.it/cultura/unitus-orti-urbano-sociali-per-i-dipendenti-ci-coltiverranno-gli-ortaggi-per-casa-155866

 

Altre notizie correlate:

Orti in città a Milano

L’ orto cresce in centro città a Torino

25 metri quadri di terra da coltivare per tutti nel mondo

 

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* La Luna, l’ Eclisse e il Triangolo di Fuoco

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Eclissi totale di luna l’8 ottobre.

 

La luna rossa sarà la seconda del 2014 ma anche della tetrade.

Quest’anno e nel 2015, infatti, assisteremo a ben quattro eclissi di questo tipo. La prima si è verificata il 15 aprile.

E mercoledì 8 una parte degli abitanti della Terra potrà assistere al suggestivo spettacolo della luna rosso sangue. Poi ce ne sarà una altra il 4 aprile 2015 e il 28 settembre 2015. Quest’ultima sarà osservabile anche dall’Europa.

Il nostro satellite naturale assumerà quella caratteristica colorazione per via della rifrazione dei raggi solari che interagiscono con l’atmosfera terrestre, attraversandola.

Cos’è la tetrade? Si tratta di un evento particolare, studiato da tempo, e che consiste in quattro eclissi totali di luna in soli due anni. Un evento che può verificarsi a distanza di pochi anni ma anche piuttosto raro. L’ultima ha avuto luogo negli anni 2003 e 2004, ma può avvenire soltanto 7 volte nell’arco dello stesso secolo.

Possiamo di certo ritenerci fortunati perché la tetrade si verifica relativamente spesso in 300 anni ma è del tutto assente nei tre secoli successivi, come notò l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli. Quest’ultimo osservò che non ci sono tetradi nei secoli tra il 1582 e il 1908, ma ve ne sono ben 17 nei successivi due secoli e mezzo, dal 1909 al 2156.

Il periodo di 565 anni della stagione della tetrade è legato all’eccentricità decrescente dell’orbita della Terra. In un lontano futuro, quando l’eccentricità della Terra sarà pari a 0, le tetradi non saranno più possibili. Fortunati almeno per i prossimi 140 anni, dunque.

L’eclissi totale del 8 ottobre non potrà essere ammirata dall’Italia. Come mostra la Nasa, la luna rossa sarà invisibile da tutta l’Europa, l’Africa e da parte del continente asiatico e da quello americano.

Ad ammirarla saranno le popolazioni che vivono nella parte Nord-Occidentale degli Usa e del Canada, le isole del Pacifico e l’Australia orientale.

Da lì sarà possibile assistere al progressivo oscuramento del nostro satellite a causa dell’ombra della Terra, attraversata dalla Luna. La sfera lunare sarà sempre meno visibile e al culmine diventerà rossastra.

Curiosità. Anche se dall’Italia l’eclissi sarà impossibile da vedere, potremo consolarci sapendo che questo mese presenterà 5 fasi lunari, il primo quarto infatti si verificherà due volte (il 1° ottobre e il 31).

GRANDE TRIANGOLO DI FUOCO

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Un trigono di fuoco con Marte, Giove e Urano?

Marte in Sagittario, Giove in Leone e Urano in Ariete, tre segni zodiacali di fuoco!

Questo è un grande trigono di ispirazione e di cambiamento.

Questo triangolo rappresenta un modello di flusso di energia che in molti casi si avvicina al trascendente.

C’è una forte spinta alla crescita spirituale, intesa come una consapevolezza di essere parte di un disegno più grande della semplice esistenza attuale e che ogni uno di noi è una parte più essenziale di questa particolarità che sta alla base e dà senso a questo Universo.

Dall’altro canto vivremo un lato più conflittuale e piena di tensione venuto alla luce fin dalla primavera di quest’anno. La pressione che subiremo ci offrirà però la possibilità di stabilire nuovi equilibri tra le  esigenze personali  e quelli degli altri.

Urano in trigono a Marte e congiunto alla Luna che sarà piena in Ariete, renderà fortemente instabili la nostra parte emotiva più profonda e sarà più difficile convogliare tutta questa iper-attività. Soprattutto perché quello che la muove sono le insoddisfazioni più profonde e le emozioni che corrono veloci, impulsive.

Giove in Leone ci chiede di lasciare libera la nostra parte creativa e giocosa per tornare a colorare la vita di gioia luminosa, e mettere in pratica i cambiamenti a lungo bloccati da Plutone in Capricorno che sembrano resistere alla vorticosa energia che aleggia nell’aria.

Quella parte della società pioniera che propone una visione diversa, sarà spinta dalla forza di una pressione creativa che chiede di essere liberata ed espressa.

Mercurio fa i primi giorni una capatina in Scorpione per poi tornare retrogrado in Bilancia, cercando di riportare il dialogo, la mediazione e una prospettiva meno personale , che i segni di fuoco stimolano. Ci può aiutare ad essere più obiettivi e distaccati nei giudizi, perché ci aiuta a discriminare per operare le scelte.

Il pensiero viaggia ad una velocità più elevata rispetto all’azione e molte volte saremo stupiti da possibilità che non avevamo considerato. Molti avranno una visione nuova su come si può andare al di là della realtà ordinaria e su come poter cambiare il proprio modo di vivere.

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Questa è la straordinaria energia che tutti noi abbiamo a disposizione in questo periodo…sì, proprio tutti, anche chi non ci pensa ne verrà coinvolto.

Perchè l’Energia, che è sempre Straordinaria, è l’aiuto costante dei nostri compagni di viaggio pianeti, stelle, galassie, tutti insieme appassionatamente verso l’evoluzione della Coscienza.

Per fare sì che tutto in armonia proceda con soddisfazione individuale.

E che nessuno si alzi a dire che ha Saturno contro!

Fonti: Stephen Arroyo ” Astrologia, karma e trasformazione” Astrolabio

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/33770-eclissi-lunare-sangue-luna-tetrade-ottobre.dg

http://www.meteoweb.eu/2014/09/lamerica-si-prepara-seconda-eclissi-totale-luna-previste-avviene-ogni-300-anni/325622/

Leggi anche :

Tetrade aprile 2014

Sole e Luna eclisse

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* La buona notizia del venerdì: Josè Mujica scende in campo anche contro i maltrattamento degli animali.

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C’è da chiedersi se questa sia una persona umana o una qualche sorta di alieno mandato sulla terra per dare una lezione di vita, per dare una speranza a coloro che ancora credono che ci sia del buono e per illuminare coloro che ormai di buono hanno più poco.

Grazie all’emissione del Decreto Legge 18.741, il presidente più ammirato al mondo si guadagna anche il voto degli animalisti, perchè condanna i responsabili di maltrattamento degli animali.

Il decreto stabilisce cinque liberazioni fondamentali per gli animali:

~ la liberazione dalla fame e dalla sete
~ la liberazione dal disagio
~ la liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dalla malattia
~ la liberazione dalla paura e angoscia
~ la libertà di esprimere un comportamento normale.

Si legge inoltre che il trasporto di animali da compagnia “può essere effettuato all’interno della cabina del veicolo, solo in appositi contenitori o legati in modo da evitare la libera circolazione all’interno del veicolo, in gabbie o trasportini adatti”.

Il decreto sancisce inoltre che i proprietari di animali sono “completamente responsabile di morsi, ferite o danni causati a persone, animali o cose di altri. […] Per ogni animale che si perde senza identificazione e rischia di essere catturato e sterilizzato per i proprietari non vi sarà il diritto di restituzione dell’ animale. […] Non sarà possibile utilizzare il cavallo in estate con temperature superiori ai 25 gradi, per evitare problemi di disidratazione ed è obbligatorio proteggergli la testa dal sole per evitare possibili colpi di calore . […] è necessario, inoltre, tenere il cavallo propriamente ferrato  e non utilizzare altri strumenti che possano causare costrizione all’animale, tranne le redini. Il cavallo non può essere obbligato a trasportare carichi ben al di sopra delle sua forza fisica.

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Regole forti e ben precise, che tutelano non solo la vita ma anche il benessere dell’animale, che saranno fatte osservare dal Comitato Nazionale Onorario per gli Animali. Questo organismo è composto da dieci delegati tra cui il Ministero dell’Interno, il Congresso dei governatori della Università della Repubblica e della Società di Medicina Veterinaria e un rappresentante delle le organizzazioni non governative.

Le pene previste nel caso in cui gli ispettori trovassero animali maltrattati dai proprietari prevedono da due a 24 mesi di reclusione.

Ma la cosa molto importante di questo decreto è il divieto dell’istituzione e del funzionamento in tutto il paese, dei circhi: “nei quali gli animali sono utilizzati come parte del divertimento e l’esistenza di giardini zoologici nei quali gli animali dimorano in condizioni che non sono naturalmente adatte alla loro specie […] istituzioni pubbliche e private che gestiscono i giardini zoologici avranno 365 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, per rendere, riportare e adattare gli animali alle loro esigenze di habitat”.

Un altro argomento trattato dal Decreto è la manipolazione genetica, viene infatti vietato ogni tipo di creazione di ibridi animali o incroci con animali selvatici.

Nel decreto si legge anche che: “E’ vietata l’introduzione di animali esotici a zoo, circhi e riserve faunistiche. Vietata la cattura, la detenzione o la raccolta di uccelli nativi da paesi esotici. Sono previste multe per abbandono. […] Multe salate o pena di carcere equivalente, sono previste per casi occasionali di abuso o danno all’integrità fisica di un animale domestico. […] Il primo accoppiamento di una femmina non può essere fatto prima dei dodici mesi di età, e per i cani di oltre i 25 kg di peso medio, non prima di diciotto mesi. I cuccioli devono rimanere con la madre per almeno 60 giorni, con l’obbligo di iscrivere il cucciolo al Registro Nazionale nei primi quindici giorni della sua nascita, o dal giorno dell’ adozione. Stesso lasso di tempo per denunciarne la morte o la scomparsa. […] Obbligo di raccogliere le feci degli animali. […] I cavalli sportivi non possono stare più di 8 ore continue all’interno dei veicoli che li trasportano, ed è necessario disporre di un’apertura che permette all’animale di guardare all’esterno. Il cavallo non può essere lasciato da solo per più di 10 ore durante la giornata lavorativa, o essere legato a veicoli, cassonetti o altri elementi in movimento.”

Un passo avanti per l’Uruguay e si spera che questa impronta venga seguita da tutti gli altri stati del Mondo.

[Fonte ilfattaccio.org]

http://www.eticamente.net/26289/jose-mujica-si-distingue-ancora-una-volta-con-un-nuovo-decreto-legge.html

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* La buona notizia del venerdì: I Cat Cafè anche a Torino e a Roma

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Che cos’è un Cat Cafè?

E’ una caffetteria dove si può consumare un cappuccino, un tè, una fetta di torta e non solo, rilassandosi in compagnia di gatti simpatici e amorevoli.

ll concetto deriva dal lontano oriente. Il Neko Cafè (Neko significa gatto in giapponese) ha avuto origine a Taiwan nel 1998, ma ha avuto maggior successo in Giappone. Il primo Neko Cafè giapponese ha aperto ad Osaka nel 2004 e a oggi si contano circa 40 Neko Cafè nella sola Tokyo e ben 150 in tutto il Giappone.

Il primo Cat Cafè europeo ha aperto a Vienna, a maggio 2012. Nel 2013 locali simili sono sorti a Budapest, San Pietroburgo, Berlino, Monaco, Parigi, Madrid e a brevissimo arriverà anche a Londra.

Torino ha dalla sua una tradizione di prima capitale d’Italia, ed è sempre stata una fucina di idee per l’anticipazione del futuro; è la “Città dei salotti” per antonomasia, ospita il Museo Egizio (il più importante al mondo dopo Il Cairo; vale la pena segnalare che i gatti erano venerati nella cultura egizia).

Inoltre, il gatto è indissolubilmente legato anche al tema della “Torino, città magica”. Infine, nel rapporto “Ecosistema Animali” 2011 di Legambiente, Torino si è classificata tra i 3 comuni più virtuosi attenti a cani e gatti.

 

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MiaGola Caffè a Torino Via Giovanni Amendola 6D

A tutti coloro che sono appassionati di animali, in cerca di una pausa di benessere in cui poter socializzare con i gatti; e in particolare:

-a chi ha perso il gatto e/o a chi non è in grado di mantenerlo

-al professionista lontano da casa che deve rinunciare alla compagnia del proprio animale domestico

-alle famiglie che vorrebbero prenderne uno, ma vorrebbero prima capire cosa comporti

-a chi è stressato e ricerca una pausa rigenerante in compagnia di un amico a quattro zampe

-ai single di ogni età che trovano un nuovo ambiente di interazione sociale

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Neko Cafè, il bar dei gatti a Torino.

il Neko cat cafè è gestito da un’associazione animalista che si dedica al benessere dei gatti abbandonati, e indirettamente anche degli umani che qui potranno curare stati d’ansia con la “ron ron terapia” ( esiste veramente, l’hanno inventata in Francia…)
Dalla pagina facebook che ha già quasi 10.000 seguaci, i gestori avvisano che la sala da tè aprirà non appena i sette gatti lì ospitati, tutti con un passato difficile alle spalle, si saranno ambientati e si sentiranno pronti ad accogliere gli avventori.
E dopo aver bevuto un tè, mangiato una torta vegana e aver placato lo stress con il gatto sulle ginocchia potrete di certo fotografarlo e partecipare al grande fenomeno di massa della condivisione del gattino sui social network

– il locale sarà provvisto infatti di wi-fi gratuito.

Neko cafè, via Napione 33, Torino. http://www.nekocafe.it

 

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Romeow Cat Bistrot a Roma.

Nel quartiere Ostiense (in via Negri), a fine ottobre aprirà un locale che si ispira ai Neko café giapponesi

Presto anche i romani potranno bere il cappuccino con un gatto sulle ginocchia.

Liberi tra i tavoli del Romeow si aggireranno sei gatti: Romeo, Maos, Nino, Frida, Lamù, Irì. Il menu, naturalmente, sarà vegano e vegetariano.

I due chef spazieranno tra le cucine dei 5 continenti, rispettando stagionalità delle materie prime. La pasticciera preparerà dolci raw e vegani, e smoothies

I gestori promettono non un semplice bar che ospita gatti ma un raffinato bistrot, aperto dalla colazione al dopocena.

Romeow Cat Bistrot – da fine ottobre. Via Francesco Negri, 15 – tel.06 5781345 

 

Fonti:

http://www.virtualrome.com/romeow-cat-bistrot-a-roma-il-bar-con-gatti-apre-a-ostiense/

http://www.nekocafe.it

http://miagolacaffe.it/

Altre buone notizie:

” Flash mob per incoraggiare l’allattamento al seno” di Marisa Moles

 

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* La buona notizia del venerdì: tutti insieme a Matera Capitale Europea 2019

 

L’idea è nata sulla community, nella tarda primavera, e ha sonnecchiato lì per un po’. Poi qualcuno l’ha ripresa. O l’ha semplicemente pensata, perchè quando si ama camminare fra i boschi e sui tratturi e su e giù da colline e calanchi, l’idea viene.

Andare a piedi fino a Matera.

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L’Associazione Al Parco ha progettato un percorso: da Satriano di Lucania a Matera in 7 tappe.

L’Associazione Scouting For ne ha progettato un altro: da Potenza a Matera in 4 tappe. L’Associazione Al Varco ne ha progettato un terzo: dalla Val d’Agri a Matera in 7 tappe passando per Aliano, il paese di Carlo Levi, e Craco, il paese fantasma nel quale sono nascoste tutte le nostre paure. E poi si sono uniti Fiab Matera, CEA Montescaglioso, l’Associazione Il Falco Naumanni, l’AsD Basilicat Extreme, Il Ranch El(e)Dorado, la Coop. Nuova Atlantide, la Compagnia della Varroccia, il CAI. 

Trekkers e scout, persone a cavallo, disabili con hand bike.

Lucani che fanno tutto il percorso, o ne fanno una tappa, mezza, un pezzetto. Il Forum Regionale del volontariato si anima e offre supporto nei comuni sede di tappa dove arriveranno a sera i Camminanti, più o meno stremati. Cibo, ospitalità. Uno spazio comune nel quale dormire, una doccia. Si mette in moto tutto il gigantesco macchinario della solidarietà ed ospitalità lucana, semplice e senza fronzoli, che ti chiede solo chi sei e da dove vieni, ma prima ti da da mangiare. Una ospitalità silenziosa e profonda, così cara a chi vive – suo malgrado – fuori di qui.

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E dove vanno tutti costoro?

Tutti a Matera. Vogliono arrivare lì il 7 Ottobre, quando a Matera ci sarà la commissione esaminatrice, venuta per capire che aria tira in città, e se Matera merita davvero il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. Ed in città, in quelle stesse ore, arriverà un fiume di lucani, da ogni punto della Basilicata, portando in dono la propria fatica millenaria di contadini, che calcano da sempre quegli stessi sentieri, quegli stessi boschi, quegli stessi calanchi. 

“Il sogno è che parta una carovana da ogni paese della Basilicata. Che ogni paese porti in spalla e a piedi una delle proprie peculiarità culturali. Una fatica collettiva, di tutta la Regione, per esprimere con il passo lento che è proprio di questa Terra tutto quello che la Basilicata può dare a Matera 2019.”

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Tutte le info per partecipare ed iscriversi sono sul sito dell’Associazione Al Parco.

Anche i lucani fuori sede potranno partecipare: ovunque essi si trovino, possono fare un pezzo di camminata simbolica, per partecipare col cuore (ma anche coi muscoli) alla epica camminata di Ottobre 2014. E poi testimoniarlo, fotografandosi con questo cartello, nel quale scrivere il proprio nome, e il percorso fatto, e postando la foto su Twitter o Instagram, con l’hashtag #incamminoperMatera2019.

Già una volta abbiamo dimostrato di poter essere un unico popolo, 100.000 che hanno marciato “contro”
Stavolta proviamo ad essere un unico popolo, 100.000 che marciano “pro”. 

[la bellissima mappa interattiva è opera di Piero Paolicelli -> Visualizza schermo intero]

Fonte:

http://www.matera-basilicata2019.it/it/archivi/news/555-in-cammino-per-matera-2019.html

 

altre  buone notizie:

” Le farfalle antiviolenza di Buenaventura

” La sartina 99enne che cuce vestiti per l’Africa” di Marisa Moles