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* La prima Luna Piena del 2016 è speciale

Il 24 gennaio si formerà la prima Luna Piena dell’anno.

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A darle vita sarà un Sole appena entrato nel segno dell’Acquario, che sarà raggiunto da una Luna in opposizione nel segno del Leone.

Per qualche motivo sento che sarà una Luna Piena importante.

Forse perché l’Acquario è un segno che ci spinge sempre, anno dopo anno, a guardare oltre la siepe del presente per cogliere qualche piccolo indizio di cambiamento. Forse perché quest’anno, non appena entrato in Acquario, il Sole ha formato quello straordinario allineamento di pianeti che sembra una stella cometa, araldo che annuncia un imminente cambiamento nella coscienza della gente.

Forse perché proprio nella stessa giornata in cui il sole è entrato in Acquario (il 20 gennaio), si è iniziato a parlare del Pianeta Nove ai confini del sistema solare, straordinaria intuizione scientifica ma anche potente indizio che le cose sono forse diverse (e più ampie e complesse) da come le abbiamo sempre immaginate.

Forse perché la Luna Piena è una fase lunare che siamo abituati a vedere a metà del transito del Sole in un segno, mentre in questo caso il Sole appena entrato in Acquario si trova subito in questa fase, che rappresenta naturalmente il momento culminante della Lunazione, la fase più luminosa, quella della manifestazione del messaggio.

Insomma, per tutte queste ragioni, ma forse ancor di più per un irragionevole intuito, penso che valga la pena di scrivere qualcosa su questa Luna Piena di fine gennaio.

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Per prima cosa, andiamo a vedere cosa ci possono suggerire i simboli sabiani associati ai due gradi zodiacali coinvolti nella Luna Piena, e cioè il 3° grado dell’Acquario (dove transita il Sole) e all’opposto il 3° grado del Leone, dove invece transiterà la Luna. Ecco cosa troviamo:

3° ACQUARIO: UN MARINAIO DISERTA LA PROPRIA CORAZZATA. L’evoluzione di chi non si identifica più con un “destino collettivo” divenuto ormai insostenibile.

Innanzitutto, è evidente il riferimento al “rifiuto” di una direzione dell’umanità che ormai non è più considerata condivisibile. La formulazione letterale parla di un “soldato” (“A deserter from the Navy” è la formulazione originale). Questo fa venire in mente che non si parla unicamente del rifiuto di un’ideologia, ma dell’atteggiamento profondo di fronte ad un cambiamento importante (una “crisi”, nel senso letterale del termine). E di un individuo che non segue il percorso della maggioranza. Il riferimento alla “marina” (a meno di non volerlo considerare “casuale”, ma nel linguaggio simbolico nulla è scelto a caso) richiama alla mente gli “oceani” e quindi simbolicamente le acque dell’inconscio collettivo.

3° LEONE: UNA DONNA DI MEZZA ETA’ TENTA DI APPARIRE GIOVANE. Il desiderio di far fronte alle sfide di una società che glorifica la giovinezza. 

Questo è il grado che ospiterà la Luna Piena, e che rappresenta una sorta di risposta simbolica al precedente grado, che ospiterà invece il Sole. E a me il senso appare chiarissimo. Questo 3° grado del Leone ci parla di una società che vuole restare ancorata alla propria “giovinezza” e che – in altri termini – oppone resistenza alla propria crescita e alla propria maturazione. E’ una donna di mezza età che, anziché valorizzare la propria maturità, tenta di mostrare una giovinezza che non le appartiene più. La mia interpretazione di questa Luna Piena è che in mezzo ad un’umanità che – per paura del cambiamento – tenta di restare attaccata alle proprie radici di sicurezza, c’è qualcuno che invece sente una chiamata di risveglio. Avverte dentro di sé il desiderio di guardare verso l’alto.

Rileggendo gli ultimi anni bisestili come se fossero i grani di un rosario, o le pietre miliari di questo processo, il 2008 (l’anno della crisi) dice: “i valori del ‘900 si stanno sgretolando; il tempo del potere economico e della cieca sete di conquiste lascia il passo ad un mondo diverso”.

Il 2012 (l’anno della “fine del mondo”, in termini naturalmente simbolici) riprende il filo del discorso e dice: “parte dell’umanità saprà andare nella direzione di questo cambiamento, e saprà accantonare per un attimo il perimetro della materia per volgere il proprio sguardo verso l’alto, tornando ad interrogarsi su cosa c’è prima, dopo o sopra di noi”. Ed effettivamente dal 2012 ad oggi è come se parte dell’umanità (nel bene o nel male) avesse ricominciato a cercare un “Sacro Graal” fatto di domande e di interrogativi sul vero senso delle cose.

Il 2016 torna sulle stesse frequenze e dice: “preparatevi, perché l’idea che avete sempre avuto delle ‘cose’ è in realtà molto ‘parziale’ ed è il momento di saperne di più. I progressi della fisica quantistica, la scoperta di un nuovo pianeta, tutto concorre a mostrare che dalla nostra prospettiva non cogliamo che una minima parte del senso profondo delle cose“. Chi si oppone a questa “ascensione”, trincerandosi dietro ad un rassicurante agnosticismo, dietro ad un materialismo sterile e bidimensionale, resta dov’è. Chi riscopre questo desiderio – innato nell’uomo – di non accontentarsi della forma e di voler vedere la sostanza, di non accontentarsi delle ombre sul muro della caverna di Platone ma di voler vedere il principio (l’Idea) oltre il fenomeno, entra di diritto in un’Arca di Noè che ci conduce ad una nuova dimensione dell’esistenza.

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Questo, a mio avviso, è il senso di tanti piccoli e grandi indizi planetari con cui si è aperto quest’anno. E questo è, a mio avviso, anche il messaggio che questa prima Luna Piena del 2016 ci consegna: il coraggio di cambiare e di iniziare a guardare le cose in una prospettiva diversa, riscoprendo una comune radice di appartenenza oltre la separazione sia tra di noi – figli del pianeta – sia con il “padre” simbolico, con tutto ciò che “è” prima, dopo e oltre noi.

Il coraggio di accogliere un processo di trasformazione dell’umanità che ormai sembra pienamente avviato.

In una parola: il coraggio di crescere. 

Fonte.
http://www.simonandthestars.it/la-prima-luna-piena-del-2016-il-coraggio-di-crescere/

Leggi anche

http://astrosciamanesimo.org/luna-piena-in-leone-2/

http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/plenilunio-in-leone-la-crescita.html?spref=fb

http://camminanelsole.com/24-gennaio-2016-plenilunio-in-leone-la-chiusura-plateale-dellanno-del-fegato-yin/

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* La buona notizia del venerdì: Il primo Gattoparco in Italia

Milano si fa sempre più attenta alle esigenze dei suoi cittadini. 

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La ristrutturazione di due storiche palazzine comunali per realizzare spazi di aggregazione e servizi legati al mondo della bicicletta, la bonifica di un’area verde abbandonata da anni, e la nascita del primo “gatto-parco’ d’Italia, sono i più importanti benefici assicurati dal Piano Integrato d’Intervento – recentemente approvato dalla giunta di Palazzo Marino – riguardante le aree tra via Barsanti, via Autari e Ripa di Porta Ticinese.

Il progetto prevede la riqualificazione di tutta la zona, con l’edificazione di circa 6.700 metri quadrati di residenze, 400 metri quadrati di edilizia convenzionata e 800 metri quadrati di uffici e negozi di prossimità.

Quale dotazione di servizi il piano prevede inoltre: la sistemazione della viabilità, con l’allungamento di via Autari e il suo collegamento a via Lombardini; il recupero edilizio e funzionale delle due palazzine di proprietà comunale in Ripa di Porta Ticinese, complessivamente di 600 metri quadrati, dove sorgeranno nuovi spazi e servizi riguardanti il mondo delle due ruote; la bonifica di un’area verde dismessa di 6.400 metri quadrati adiacente al parco Baden Powell, dove – secondo quanto richiesto anche dal Consiglio di Zona 6 – nascerà un giardino condiviso, per il quale è già stato presentato e approvato un progetto sperimentale di gestione da parte dell’associazione ‘Gatto viziato‘.

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In questo giardino i gatti domestici – che di solito sono costretti a vivere in uno spazio chiuso – accompagnati dai loro padroni, potranno correre, giocare e saltare in spazi recintati a prova di fuga.  

Oltre a una rete esterna, con un doppio cancello, ci saranno dei recinti più piccoli, che delimiteranno le aree dove portare il proprio gatto e giocare con lui.

Stiamo ancora studiando che cosa potremo inserire nello spazio” aggiunge Peletti. Probabilmente ci saranno istallazioni sulle quali i gatti potranno arrampicarsi.

Vietato l’accesso ai gatti randagi, per loro sono state organizzate colonie e spazi dedicati. Quindi sarà prevista un’area per felini affetti da Fiv e Felv così da impedirne la discriminazione, ma anche per veicolare la conoscenza della malattia. Il parco prevede zone coperte e siepi di contenimento, per proteggere dalle azioni di disturbo.

Ma il parco non è solo per i gatti, è per tutti” conclude Peletti spiegando che sono previsti anche incontri sulla cultura felina dedicati ai bambini e agli amanti dei gatti con esperti, veterinari e comportamentalisti. 

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La creazione di nuovi spazi pubblici si dimostra il filo rosso con cui l’amministrazione prosegue nella sua opera di valorizzazione del territorio. 

Grazie alla collaborazione con i privati dichiara l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balducci – recupereremo due vecchi edifici comunali e bonificheremo un’area dismessa da molti anni, rendendoli aperti e fruibili con progetti davvero innovativi. Milano continua ad essere una città modello, che sperimenta nuove pratiche per riqualificare il tessuto urbano“.

Gli spazi pubblici, vero tessuto connettivo per la città e preziosa infrastruttura per le comunità, hanno bisogno di funzioni che siano qualificanti.

In questa direzione – aggiunge Gabriele Rabaiotti, presidente del Consiglio di Zona 6 – abbiamo lavorato insieme alle associazioni del quartiere pensando a nuovi servizi legati al mondo della bicicletta e al primo parco dedicato ai gatti”.

Notizie correlate:

“La moschea di Instanbul che apre la porta ai gatti”

http://www.ilgiorno.it/milano/gatto-parco-1.1661644

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/20/news/gattoparco_milano-131684004/?ref=fb#gallery-slider=125511848

http://www.gattolandia.org/index.php?pid=7

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* Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove tutti in fila in cielo

LA DANZA DI 5 CORPI CELESTI VISIBILE A OCCHIO NUDO

 

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Dal 20 gennaio e fino al 20 febbraio potremmo ammirare un suggestivo allineamento di pianeti visibili a occhio nudo.

Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove e si troveranno sulla stessa linea immaginaria.

Rappresentazione del Sistema Solare

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Un evento raro ma non unico.

L’ultima volta risale al 2005. 

Di certo sarà uno spettacolo da non perdere, visto che non occorreranno particolari strumenti ma basterà trovarsi in un luogo buio, al riparo da fonti di inquinamento luminoso.

Secondo Alan Duffy, ricercatore della Swinburne University di Melbourne, ha detto questo allineamento è “essenzialmente un capriccio” dell’universo.

Tutti i pianeti siedono su una superficie piana, ma hanno cicli annuali differenti. Per questo è un evento a cui vale la pena assistere.

Cosa vedremo dal 20 gennaio? Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove appariranno in quest’ordine da sinistra a destra. Il primo a sorgere sarà Giove, seguito in successione dagli altri pianeti.

La mappa mostra il cielo del 20 gennaio alle ore 6 del mattino:

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L’ultimo ad arrivare sarà Mercurio, visibile poco prima dell’alba sulla linea dell’orizzonte sudorientale.

Qui è possibile vedere tutti i pianeti, Mercurio incluso, poco prima del sorgere del sole.

La luna potrà esserci d’aiuto per individuare i pianeti visto che si avvicinerà di volta in volta a ognuno di essi, a cominciare da Giove il 28 gennaio, per poi far visita a Marte il 1° febbraio.

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In realtà, dopo febbraio avremo un’altra occasione per vedere i pianeti allineati ma dovremo aspettare fino ad agosto, e successivamente ottobre del 2018.

Non perdetevi lo spettacolo. E se stasera le nuvole vi guasteranno la festa, non disperate. Ci sarà tempo fino al 20 febbraio.

 

http://greenme.it/informarsi/universo/18953-allineamento-pianeti-20-gennaio-febbraio

 

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* E se c ‘è Plutone….la sfida dell’auto realizzazione.


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L’argomento di questa settimana astrologica riguarda due configurazioni astrologiche profonde ed inconsce: Plutone, il pianeta più lontano dal Sole, e la Luna Nera, l’ombra della Luna, conosciuta anche come Lilith.

Per amore di chiarezza dirò che l’astronomia ha declassificato Plutone a nanostella, ma dal punto di vista astrologico non posso non considerarlo tra le forze più potenti che compongono l’universo archetipico umano perché opera a livello inconscio e ci spinge ad accettare di potersi lasciare andare lungo i flussi dell’esistenza, abbandonando resistenze mentali per vivere la forza primigenia della Vita, obbedendo ad un disegno invisibile, portandolo a manifestazione.

Che accade dunque in questi giorni? Plutone si trova in Capricorno dal 2009 e ci starà fino al 2023. Il suo transito è molto lento e segna le generazioni – è una generazione di esseri umani molto potenti che si sta incarnando in questo periodo, in contatto con la propria missione d’Anima.

Durante questo lungo transito Plutone crea diversi scenari in base a quali altre forze astrologiche tocca ed ognuno di questi scenari ci aiuta a sfondare barriere per vincere noi stessi e le nostre paure. Da metà dicembre a metà febbraio entra in stretta quadratura con Lilith in Bilancia – una buona dose di sana grinta, ma anche uno stato latente di irritabilità e irrequietezza. 

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Le quadrature astrologiche rappresentano una tensione interiore che ci rende i peggiori nemici di noi stessi, perché ci danno la sensazione di non riuscire ad essere padroni della situazione, vogliamo solo fuggire, per andare non si sa dove, ritrovando fuori gli stessi conflitti che viviamo dentro. Tuttavia una possibilità di svolta c’è, ed è quella di metterci davanti a quella stessa barriera e decidere di voler andare oltre, per andare a vedere cosa ci sia da guarire per arrivare dove il nostro Progetto Interiore vuole che ci portiamo. 

Poiché Plutone governa la Casa dell’Auto-realizzazione, questa specifica quadratura con Lilith ci mette di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare per arrivare a livello professionale ai massimi traguardi che ci spettano. E’ sentire di essere giunti dove da sempre saremmo voluti arrivare e contemporaneamente renderci conto di tutta la fatica che ci costa, sia in termini fisici che psicologici che di spazio personale.

Rendersi conto di questo fa sì che possiamo contattare la nostra forza interiore per rendere sempre più potente il nostro viaggio e anche le paure più ataviche possono essere diradate, affrontate con il respiro e infine lasciate andare.

………….

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http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/astrobollettino-1723012016-le-fatiche.html?spref=fb

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* Mi chiamo Catalina e sono una cometa … ed ho due code!

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È ormai ricordata come la cometa di Natale e di code ne ha ben due.

Il suo vero nome è C/2013 US10 o Catalina e il prossimo 17 gennaio passerà alla distanza minima dalla Terra per poi dirigersi verso i confini delSistema Solare, per cui non rimane ancora moltissimo tempo per assistere al suo passaggio.

Non perdiamo l’occasione di ammirare questa splendida cometa a due code, che con un po’ di fortuna e con un cielo sgombro da nuvole e da inquinamento luminoso potrebbe essere visibile anche a occhio nudo.

Durante il suo viaggio nelle regioni più interne del sistema solare, la cometa Catalina è stata al perielio, la distanza minima dal sole, a novembre. Adesso invece la cometa si sta avvicinando sempre di più alla Terra.

Catalina e da inizio dicembre è osservabile in piena notte e prima dell’alba con un piccolo telescopio o un binocolo.

 

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Catalina è una cometa non periodica del Sistema Solare, individuata il 31 ottobre 2013 dal Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona. Ha toccato il perielio (il punto dell’orbita di massimo avvicinamento al Sole) il 15 novembre 2015; prima di allora era stata visibile per mesi solo nell’emisfero australe.

Il suo piano orbitale è inclinato di 149° rispetto a quello dell’eclittica (il piano dell’orbita terrestre), un dato che ne rivela  la provenienza dallaNube di Oort, l’enorme inviluppo di corpi ghiacciati che avvolge il nostro sistema planetario

Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole doveva essere originariamente di alcuni milioni di anni, ma la probabile collisione con un altro corpo celeste ha fornito a C/2013 US10 l’energia necessaria per “scappare” dalla nostra stella (orbita iperbolica).

Si tratta quindi del suo primo e unico passaggio all’interno del Sistema Solare e di un’occasione irripetibile per poterla scrutare insieme alle sue due code: una composta da gas ionizzati e l’altra da polveri di varie dimensioni.

La sua magnitudine staziona tra il 5 e il 6, il che la rende tecnicamente visibile a occhio nudo. Tuttavia, per centrare l’obiettivo è consigliabile almeno un binocolo, a meno che il cielo non risulti molto scuro.

Per trovare Catalina bisogna puntare lo sguardo a est: il 24 dicembre è entrata nella costellazione del Bifolco (Bootes), passando vicino alla luminosa stella Arturo il 1 gennaio 2016.

Il 17 gennaio la cometa sarà a “soli” 108 milioni di chilometri dalla Terra: in quella data farà capolino nel cielo dalle ore 22, nei dintorni dell’Orsa Maggiore.

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” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/universo/18933-cometa-catalina-terra-come-osservare

http://www.focus.it/scienza/spazio/come-vedere-catalina-la-cometa-di-natale

Leggi anche sulle comete:

https://lauracarpi.wordpress.com/2011/07/09/seconda-stella-a-destra-questo-e-il-cammino/

 

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* La buona notizia del venerdì: In Iran i muri della gentilezza

In Iran i “muri della gentilezza” per donare gli abiti usati ai poveri

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L’iniziativa nata a Mashhad e ora diffusa in tutto il Paese: muri colorati su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più, per donarli a chi ne ha più bisogno.

Solo qualche mese fa vi abbiamo raccontato le bellissime iniziative portate avanti in Spagna Brasile per aiutare i poveri: frigoriferi solidali in cui tutti possono lasciare il cibo ancora buono in eccedenza che poi, chi ne ha più bisogno, può portare via.

E non solo: aumentano ogni giorno di più, anche in Italia, i ristoranti, le pizzerie e i bar in cui i poveri possono portare via il pane e le focacce invendute o i pasti in eccedenza.

Iniziative importanti che non solo aiutano chi è in difficoltà ma permettono anche di non buttare via il cibo ancora buono: purtroppo ancora oggi sono tantissime le quantità di cibo che ogni giorno vengono gettate via per motivi diversi, perché in scadenza o perché si tratta di frutta e verdura esteticamente “brutta”, perfettamente commestibile ma difficile da vendere.

Oggi invece ci spostiamo in Iran, precisamente a Mashhad, per parlarvi di un progetto simile, ideato dai cittadini per aiutare i senzatetto: i “muri della gentilezza” ossia muri colorati in diverse strade della città in cui qualcuno vi ha appeso degli attaccapanni su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più.

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Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo”: questo il motto alla base dell’iniziativa che, da Mashhad, si sta diffondendo in tante altre città del Paese, grazie anche al passaparola sui social.

Come rilevano i dati ufficiali, in Iran vi sono ben 15mila senzatetto anche se le organizzazioni umanitarie sostengono che questa cifra riguarda solo la Capitale e il numero di persone in difficoltà è purtroppo molto più alto. E non solo: anche in Iran iniziano a diffondersi ogni giorno di più i frigoriferi solidali.

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Iniziative importanti che testimoniano sempre più l’importanza della condivisione, la necessità di aiutarsi reciprocamente e riscoprire il valore della comunità e dello stare insieme.

(Fonte immagini: Twitter – Instagram)

http://www.nonsprecare.it/muri-gentilezza-iran-abiti-usati-aiutare-poveri

 

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* Basta un gesto per cambiare le cose…

Una tempesta terribile si abbattè sul mare.

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Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.


Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò.

Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.


Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripetè; l’operazione.
Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò: “Ma che fai ragazzino?”.
“Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il bambino senza smettere di correre.
“Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia; non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”.

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Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui!”.
L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua.

Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, cento, duecento, centinaia di persone che buttavano stelle di mare nell’acqua.


Così furono salvate tutte.

 

Fonte.

http://parliamone.eldy.org/2012/11/le-stelle-marine/

 

 


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* 2016: la manifestazione dell’amore

La Manifestazione dell’Amore

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“…il 2016 è un anno in cui bisognerà prestare molta attenzione alle emozioni, cercando di evitare le reazioni, portando intenzione ed energia verso la trasformazione spirituale che non può essere distinta dalla cultura e dagli aspetti più quotidiani dell’esistenza” 

(Guida Astroenergetica 2016)

Il messaggio di quest’anno è di cambiamento, di risveglio ma anche di azione verso una manifestazione che sia più adeguata agli obiettivi significativi della nostra esistenza.

Amare rientra tra questi ma ,come dicono i grandi maestri , l’Amore racchiude il cerchio delle esperienze umane, quindi in quest’energia rientra tutto quello che possiamo fare per noi stessi, per gli altri.

Questo periodo di festa ma anche di riposo è stato un momento per riflettere e progettare meglio il cammino, di ascolto, di comprensione.


Anche quest’anno propongo le riflessioni astroenergetiche attraverso i movimenti planetari, portali cosmici e quant’altro può essere di aiuto per i percorsi di crescita, di consapevolezza e di realizzazione.

All’interno troverai livelli energetici giornalieri, giorni propizi e l’indicazione dei principali portali planetari presenti ogni mese con suggerimenti per il tuo percorso.

Le novità di quest’anno sono l’individuazione dei giorni propizi per i diversi progetti che possono essere presenti nella nostra vita.

Ho preferito sviluppare la Guida in un percorso più completo e che renda il lavoro sempre più pratico e alla portata di tutti.

Per questo ho scelto di presentare l’anno secondo linee generali e poi dedicare un numero della Guida per ogni mese.

Per ringraziare chi mi segue con passione e impegno ho scelto di regalare il mese di gennaio a tutti coloro che acquisteranno la Guida Astroenergetica generale entro il 31 dicembre.

La guida mensile di gennaio vi verrà inviata con una mail a parte. Grazie per la vostra fiducia.

Auguro a tutti un anno pieno di Amore. Buon 2016!

 

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Guida Astroenergetica 2016 (linee generali)

Guida per il mese di gennaio

Guida Astroenergetica (tutti i numeri)

 

Fonte:

La Guida Astroenergetica 2016

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* Quando c è la Luna piena la notte di Natale..

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” Il giorno di Natale, la Luna e il Sole perfezionano l’opposizione nel fenomeno astronomico del Plenilunio o Luna Piena.

Un evento raro verificatisi, l’ultima volta, nel 1977. La Luna, nel suo domicilio, sarà accompagnata da altri fenomeni interessanti tra i quali comete, stelle cadenti ed asteroidi.

Una notte indimenticabile il 25 Dicembre, il giorno dedicato, dai cristiani, alla nascita del dio-uomo Gesù Cristo.

Eppure a primeggiare sulla passerella natalizia non sarà una divinità maschile bensì femminile, il simbolo stesso della conturbante natura femminea: la Luna. Quasi che un femminismo sotteso si avvicendi fra le pieghe del manto celeste, desideroso di mostrare anche il lato notturno della bellezza natalizia.

il Sole e la Luna perfezioneranno l’aspetto di opposizione, guardandosi in faccia, l’uno dinanzi all’altra, tanto che quest’ultima potrà ricevere tutta la luce del luminare brillando senza sosta appena sarà tramontato lungo l’orizzonte occidentale.

Il Plenilunio di Natale è un fenomeno alquanto raro, l’ultimo registrato risale a trentotto anni fa (1977) e in due secoli (dal 1900 al 2099) si ripeterà solo otto volte appena. Insomma, un’occasione per osservare la Luna con più trasporto e romanticismo, rinsaldando il legame atavico che ci lega al satellite argenteo del nostro pianeta.

La Luna, d’altra parte, è sempre stata associata alla maternità e alla donna.

Nell’antica Grecia, la Luna Piena, per esempio, era incarnata da Selene e considerata come l’aspetto gravido e materno della triplice divinità lunare. Spostandoci nel tempo, purtroppo, la Luna e il suo regno notturno hanno subito un’alterazione stabilita a tavolino, la donna è stata privata del potere di fecondare e trasformata in una strega, un essere che vive nell’oscurità perché impaurito dalla chiarezza del Sole.

Ma i nostri ottusi antenati dimenticavano che la luce lunare delle streghe non era altro che un prodotto della riflessione del Sole e quindi un Sole Nero, un Sole che brilla nella notte. Un’unica sostanza, in altre parole, che non necessita di scissioni dogmatiche e filologiche per esprimersi in tutta la sua bellezza.

Da questo punto di vista, il Plenilunio di Natale sintetizza il ritorno del Sole (anticipato dal Solstizio d’Inverno, il 22 Dicembre) unito al riconoscimento del contributo materno.

Un simbolismo così chiaro e vitale da splendere come una stella cometa sulle nostre teste. Proprio le stelle comete saranno l’orchestra sinfonica dello spettacolo lunare.

Oltre allo sciame delle Geminidi, che puntellano il cielo fin dal 14 Dicembre, alle prime luci del 25 Dicembre sarà visibile la duplice cometa Catalina transitante nella costellazione Virgo. L’avvistamento di Catalina, la cui rivoluzione attorno al Sole è di 450 anni, sarà un altro dei tanti eventi rari del giorno di Natale, quasi un regalo dal cielo. Considerando il lunghissimo periodo di rivoluzione, l’osservazione della cometa sarà l’unica occasione per vederla anche s’è meglio aspettare Gennaio per osservarla nella sua brillantezza, a causa della luce esplosiva della Luna Piena di Natale che potrebbe occultarla.”

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