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* Così si festeggia il ritorno della luce

Il solstizio d’inverno, quest’anno atteso nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, è stato da sempre celebrato nel mondo da un considerevole numero di feste tradizionali. Queste onorano il ritorno della luce durante i giorni più bui dell’anno.

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Stonehenge (Wiltshire, Regno Unito)

Le origini di questo monumento preistorico non sono ancora chiare. Tuttavia, è ormai stato appurato come il sole si insinui perfettamente tra le due pietre verticali, denominate del Grande Trilithon. Sin dalle prime ore del mattino, il sito è aperto per consentire a migliaia di appassionati e curiosi di celebrare l’alba in un’atmosfera spirituale, intrisa di musica tradizionale, fuochi e lanterne.

Lantern Festival (Vancouver, Canada)

The Secret Lantern Society organizza ogni anno processioni illuminate, musica e performance artistiche nei quattro quartieri di Vancouver. Vagando per le strade della città, tra percorsi illuminati da candele, è possibile beneficiare di un ambiente rilassante che unisce passato e futuro.

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Kensington Market Winter Solstice (Toronto, Canada)

La città canadese illumina la notte più lunga dell’anno con una spettacolare festa di luci, alla quale prendono parte mangiatori di fuoco e giocolieri, ballerini e musicisti.

Bruciare gli orologi (Brighton, Regni Unito)

Si tratta di una processione illuminata organizzata negli ultimi venti anni. Oggi 2 mila manifestanti e circa 20 mila spettatori prendono parte ai festeggiamenti. I partecipanti, con in mano lanterne e festoni, passeggiano per la strada e fanno dei grandi falò con gli orologi, a significare il passaggio del tempo.

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Yule Log (Riga, Lettonia)

La tradizione natalizia si trova in molte culture europee. Il Museo Etnografico della Lettonia conserva le tradizioni popolari lettoni ancora vive nella capitale, mentre per i mercatini della città girovagano mascherati terrificanti spiriti maligni, il cui compito è quello di “raccogliere” i problemi dell’anno appena trascorso.

Vilnius, Lituania

Nella vicina Lituania, tradizione vuole che il rito natalizio veda la comunità trascorrere la notte più lunga dell’anno trascinando ceppi di alberi a casa della gente per raccogliere gli spiriti oscuri. Lo scopo è quello di portare via l’energia negativa e dare il benvenuto al sole.

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Montol Eve (Penzance, Regno Unito)

La gente di questa città del sud-ovest dell’Inghilterra si veste con costumi di danza tradizionali, che ricordano quelli tipici del carnevale di Venezia. Una fiaccolata, soprannominata il “fiume di fuoco”, giunge fino al punto più alto della città per accendere un faro e illuminare la gente.

Dongzhi Festival (Cina)

Il solstizio d’inverno è una festa importante anche in Cina e in altre parti dell’Asia orientale, dove i festeggiamenti risalgono alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Inoltre, il solstizio è connesso alla filosofia yin e yang, che prevede il ritorno dell’energia positiva yang. In tutta la Cina, la gente si riunisce con la famiglia per le feste e visita i templi per onorare i propri antenati.

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Fire Walking Festival (Sakuragawa, Giappone)

A un paio di ore a nord di Tokyo, il Saenazumi Jinja Shrine Kabasan tiene un festival annuale in cui i monaci camminano a piedi nudi sulle braci pregando per la salute e il benessere della comunità. Una volta che il fuoco si è raffreddato, tutti possono emulare le prodezze dei monaci.

Montol Festival (Inghilterra)

Falò, lanterne, balli in maschera, canti tradizionali e mercatini di Natale che vendono artigianato locale sono le attrazioni delle celebrazioni stagionali della Cornovaglia. La vigilia del solstizio d’inverno è celebrata come la data del compleanno di Re Artù. Inoltre, si festeggia con l’accensione del “mock”, un ceppo natalizio gigante. Il festival si svolge la settimana prima del solstizio stesso, tra il 14 e il 21 dicembre. E tutti sono invitati ad indossare abiti bianchi e neri, i colori propri delle vesti della Cornovaglia, che per secoli si sono indossati durante le festività del solstizio stagionale.

Newgrange (Irlanda)

La tomba megalitica di Newgrange, datata più di 5 mila anni, è uno dei luoghi più straordinari del mondo per trascorrere solstizio. La struttura misura 19 metri e, se si è abbastanza fortunati, è possibile vederla inondata di luce alle prime luci del giorno del solstizio d’inverno. Il fenomeno dura 17 minuti e si ripete per qualche mattina successiva su entrambi i lati della tomba. L’ingresso alla camera è proibitivo, viste le numerose richieste per visitare il sito proprio il giorno del solstizio per assistere al fenomeno.

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Makar Sankranti (India)

Questa festa del raccolto Hindu è di buon auspicio e si contraddistingue per il fervore e l’allegria. Si celebra in tutta l’India il 14 gennaio di ogni anno. Sebbene in ritardo rispetto al solstizio, la giornata è dedicata a celebrare l’ascesa del Dio sole nell’emisfero settentrionale. Per gli indù, e come per molti popoli del mondo, il Sole sta a simboleggiare la conoscenza, la luce spirituale e la saggezza. Makar Sankranti significa, infatti, un invito ad allontanarsi dalle tenebre dell’illusione ed orientarsi verso una nuova vita, illuminata dalla luce interiore e da una crescente purezza, saggezza e conoscenza.

Paul Winter Annual World Music Celebration (New York)

Anche in una città gigante come la Grande Mela si può assistere ad un emozionante caleidoscopio di eventi festosi. Come le celebrazioni del Paul Winter Winter Solstice, che celebra il ritorno del sole, attirando migliaia di frequentatori verso i concerti presso St. John the Divine, la più grande cattedrale gotica del mondo. Questo evento annuale, giunto alla sua 31esima edizione, è in genere celebrato il fine settimana precedente il solstizio. Il fulcro della manifestazione è un gigante “Solstice Tree”, una scultura in alluminio a spirale di 28 metri, addobbato con centinaia di campane, che rappresentano la diversità della vita sulla Terra.

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Fonte:
http://www.nextme.it/rubriche/misteri/8673-solstizio-inverno-stonehenge-celebrazioni

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* La buona notizia del venerdì: Spesa gratis in cambio di lavoro

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A prima vista, non sembrerà molto diverso da un normale supermarket: gli spazi e gli arredi uguali a quelli di qualsiasi tradizionale punto vendita e sugli scaffali in bella vista prodotti di prima necessità, alimentari o per l’igiene personale.

Eppure, Emporio Portobello è un posto speciale. 

Perché? Semplice: si tratta di un supermercato per disoccupati e famiglie in difficoltà economica.Qui, infatti, il prezzo non è indicato in euro, ma in punti. 

“Ogni famiglia è dotata di una tessera a punti con la quale è possibile “fare la spesa”. La tessera viene ricaricata mensilmente in base al nucleo familiare, previa selezione all’accesso con valutazione dell’ISEE e facendo particolare attenzione alle famiglie numerose. La tessera è a disposizione della famiglia per un tempo limitato (alcuni mesi) e, nel caso le condizioni famigliari migliorino, verrà ceduta ad altre famiglie in graduatoria. In caso contrario la tessera può essere rinnovata”, si legge sul sito dell’iniziativa anti-crisi, coordinata dall‘Associazione Servizi per il Volontariato Modena.

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Insomma, più che un supermercato, un “emporio sociale“, nato con almeno tre principali obiettivi: essere un luogo il più rispettoso possibile della dignità delle persone, per la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, mettere in rete i diversi soggetti che già lavorano per contrastare la povertà attraverso un progetto di comunità e coinvolgere il territorio, le imprese, i cittadini che con il proprio lavoro gratuito, le donazioni economiche o di prodotti senza le quali non si potrebbe andare avanti potranno sostenere il progetto.

Ma è davvero tutto gratis? 

Non proprio: dal momento che la parola d’ordine è “dignità”, e non “carità”, i 450 i nuclei in difficoltà a cui si rivolge il servizio, scelti in collaborazione con i servizi sociali, dovranno offrire in cambio aiuto con il proprio lavoro come volontari almeno una volta a settimana. 

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Proprio come accadeva nel People Supermarket di Londra. “Crediamo molto in questo progetto – dice Morselli – e vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico. Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sarà fondamentale per tutte le parti rispettarle”, ha spiegato alla stampa Angelo Morselli, presidente del Centro per il Volontariato.

Sconfiggere la crisi economica, combattere gli sprechi e mettere in discussione la posizione dominante dei colossi della distribuzione: sono questi gli obiettivi che guidano il People’s Supermarket, “il Supermercato del popolo” di Londra, che si trova in Lamb’s Conduit Street, a Holborn, vicino al British Museum.

L’idea e tanto semplice quanto rivoluzionaria: il “supermercato della gente e per la gente”, come ama definirlo il proprietario, il baronettoArthur Potts Dawson, chef con il pallino della sostenibilità e degli sprechi del mondo alimentare, è una cooperativa a cui si può aderire fornendo una quota societaria di 25 sterline all’anno (circa 29 Euro).

In cambio di 4 ore di lavoro volontario al mese, i soci ricevono uno sconto del 10% per tutto l’anno sui prodotti del negozio. E hanno anche diritto di voto sugli approvvigionamenti: in poche parole, si offre loro la possibilità di scegliere cosa vendere nel supermercato. Non a caso, sugli scaffali del People’s Market troneggiano quasi esclusivamente prodotti biologici, locali, equosolidali.

La clientela trasversale del People’s Market, che va dagli avvocati ai disoccupati, dai londinesi agli immigrati somali e bengalesi, può poi usufruire dei servizi offerti da una piccola cucina, la “People’s Kitchen“, dove sipreparano piatti con frutta e verdura vicine alla data di scadenza.

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In 15 mesi di attività il fatturato del People’s ha superato 1,5 milioni di sterline(circa 1,7 milioni di euro) e il numero dei soci è salito a 1.200.

Ma Potts Dawson non si è accontentato di questo successo e ha fatto sapere che sta per avviare una sorta di franchising con il marchio People’s Supermarket: è già prevista l’apertura di un secondo punto vendita a Hackney, nell’East London, dove farà concorrenza a 17 supermercati, 12 dei quali della catena Tesco.

Mr. Dowson pensa anche di riprodurre su scala nazionale il progetto People’s Kitchen.

Insomma, una vera e propria industria alimentare low cost, che fa guadagnare evitando gli sprechi e consumando prodotti che rischierebbero di finire nella pattumiera. Ma che dà anche più voce ai consumatori, coinvolgendoli direttamente.

L’industria alimentare è stata comprata dalle grandi catene -ha detto il baronetto- noi invece proviamo a mostrare che cosa succede quando è la gente ad avere il controllo”.

Mr Dowson ci ha creduto.

E funziona.

Fonte:

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11613-10-negozi-supermercati

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/10045-portobello-supermercato-disoccupati-modena

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* La buona notizia del venerdì: Ingannare l’attesa si può…

grenoblehistoires1-810x506-800x400A Grenoble, distributori automatici di racconti per chi aspetta i mezzi pubblici

Occupare i tempi morti con delle letture brevi e di buona qualità, del tutto gratuite: accade a Grenoble, in Francia, dove sono stati appena installati, in via sperimentale, dei distributori automatici di storie e di poesie, per rendere più piacevoli code e attese, offrendo a tutti la possibilità di concedersi un momento di evasione e di cultura.

Immaginate di essere in fila alla posta o in un altro ufficio pubblico, oppure di aspettare l’autobus: siete annoiati e vi piacerebbe poter ingannare il tempo in qualche modo, ma non avete portato con voi libri o riviste e vi ritrovate a guardare in continuazione il vostro smartphone, aspettando notifiche che non arrivano oppure controllando l’ora.

In una situazione come questa, non sarebbe male potersi distrarre leggendo un racconto di pochi minuti, 1, 3 o 5, a seconda del tempo che avete a disposizione. Anzi, sarebbe un modo intelligente per trasformare del tempo perso in un’occasione di divertimento, di svago o di riflessione, e comunque di arricchimento culturale.

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Gli otto distributori – delle colonnine nere e arancioni collocate in diversi punti di Grenoble – permettono di scegliere solo la durata del racconto che si vuole ricevere in dono: è sufficiente premere uno dei tre tasti – 1, 3 o 5 minuti – per ottenere un foglietto largo appena 8 centimetri e di lunghezza variabile, del tutto simile ad uno scontrino, che riporta una storia breve della durata selezionata. Il soggetto e la tipologia del racconto, invece, sono una sorpresa, tutta da scoprire.

Certo, si potrebbe obiettare che un distributore di storie di questo tipo possa comportare un eccessivo spreco di carta: ma, a ben vedere, i testi vengono stampati occupando uno spazio davvero minimo, sono molto maneggevoli e facilmente trasportabili (molto più di riviste o quotidiani, ad esempio) e non devono necessariamente essere fruiti e gettati via.

Al contrario, possono essere conservati o condivisi con amici e conoscenti, magari diventando il punto di partenza di piacevoli conversazioni o di scambi di opinioni.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Comune di Grenoble e la start-up Short Edition, che fornisce i testi, redatti e selezionati all’interno della propria community, composta da 5.000 autori e da oltre 140.000 abbonati.

Abbiamo avuto questa idea guardando i distributori di barrette al cioccolato e bevande.” – ha raccontato Cristophe Sibieude, cofondatore e presidente di Short Edition – “Abbiamo pensato che si sarebbe potuta fare la stessa cosa con della letteratura popolare di buona qualità, per occupare i tempi morti.”

L’idea è declinabile su più fronti: offrire anteprime di romanzi che si trovano sugli scaffali della libreria oppure racconti autopubblicati la cui versione integrale sia reperibile sul web. Insomma, l’uso che un editore o un autore può fare di un sistema di divulgazione del genere è potenzialmente vasta. Certo a veder bene, un telefonino offre lo stesso genere di intrattenimento. Wattpad, Google, Kindle, tutte le piattaforme di lettura digitali sono godibile, tramite app, sul device elettronico, ma la domanda è: quanti leggono racconti su uno smartphone?shutterstock_145424908-744x445Forse i giovanissimi, ma il gesto di pigiare un pulsante e prelevare un foglio simile a uno scontrino erogato da un distributore è familiare a tutte le generazioni e forse, per quanto abbia poco o nulla di digitale, è più rapido e comodo di lanciare una app e cercare un racconto.
L’idea di Short Edition segnerà la rivincita della letteratura su Candy Crush e Angry Birds?

Non è la prima volta che Grenoble finisce sulle prime pagine di tutti i giornali, infatti nel 2014 si era fatta notare per aver eliminato i cartelloni pubblicitari dalle strade. In totale ci sono 8 macchinette distribuite per la città, per lo più per le vie del centro, nei pressi dell’uffici turistici, al Municipio e all’interno di alcune librerie.

La sperimentazione durerà un anno, ma c’è già chi pensa che l’idea potrebbe essere replicata con successo in altre città francesi.

E, perché no, qualcuno potrebbe anche decidere di importarla in Italia… 

 

fonti:

Distributori automatici di storie: rendere più piacevoli le attese con la lettura (VIDEO)

http://www.wired.it/play/cultura/2015/10/16/distributori-automatici-racconti-lalternativa-smartphone-compulsivo/

leggi anche.

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/18260-lavanderia-biblioteca-africa-libromat

http://www.boredpanda.com/free-book-tank-library-weapon-of-mass-instruction-raul-lemesoff/

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* La buona notizia del venerdì: Un’altra vittoria delle donne

donne_india_2LA GRANDE VITTORIA DELLE DONNE INDIANE RACCOGLITRICI SULLA MULTINAZIONALE DEL TÈ

Un movimento di 6000 donne indiane in Kerala ha avuto la meglio su una multinazionale del tè che non era per nulla intenzionata a rispettare i loro diritti.

In un Paese dove la parità dei diritti tra uomini e donne appare ancora molto lontana, si tratta di un evento davvero straordinario, di una scelta coraggiosa in un mondo governato dalla politica e dalle logiche commerciali.

Queste donne si occupano di raccogliere il tè in una delle più belle regioni dell’India del Sud, lo Stato del Kerala. Lavorano per una grande piantagione di tè della Kanan Devan Hills Plantation, che in gran parte è di proprietà e sotto controllo della multinazionale indiana Tata, a cui appartiene il marchio Tetley Tea.

La protesta da parte delle donne è nata quando l’azienda ha deciso di tagliare un bonus che spettava loro di diritto, un premio economico che veniva pagato alle raccoglitrici di tè, come riporta la BBC.

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Purtroppo le condizioni di chi lavora nelle piantagioni di tè indiane di solito sono davvero pessime. I salari sono molto bassi e non bastano per mantenere le famiglie. La popolazione vive in povertà e fatica a procurarsi il cibo. Le donne indiane hanno deciso di denunciare le loro pessime condizioni di vita: vivono in capanne dove in pratica hanno solo un giaciglio, senza servizi igienici e senza altri servizi di base,

Unite, nel mese di settembre hanno deciso di chiedere all’azienda di ripristinare il bonus precedente, di aumentare il salario giornaliero e di poter vivere in condizioni migliori. La richiesta voleva rappresentare una vera e propria sfida non solo per l’azienda ma anche per i sindacati che dovrebbero rappresentare le lavoratrici.

La loro protesta è nata senza l’aiuto dei sindacati, che sarebbero pronti a difendere i diritti degli uomini, ma non a supportare le richieste delle donne. 

In 6000 hanno occupato la strada principale vicina alla sede della società e hanno dato il via alla loro manifestazione.

All’inizio l’azienda ha considerato la protesta come una semplice provocazione. Ma le donne hanno portato avanti le proprie intenzioni e richieste per nove giorni, fino ad ottenere una splendida vittoria, con una promessa di accordo sul salario e il ripristino del bonus giornaliero del 20%.

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In ogni caso la battaglia non è ancora finita, dato che resta ancora da negoziare l’aumento dei salari.

Dopo il successo della prima campagna, le donne non si daranno per vinte e continueranno a lottare per i propri diritti.

La loro vita è fatta di fame e di sofferenza: non hanno nulla da perdere, ma non vogliono permettere che lo sfruttamento continui.

Fonte foto: BBC

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/18108-donne-indiane-lotta-multinazionale-te

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* 11.11.2015 L’Energia del numero perfetto e la Luna nuova

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” Eccoci di nuovo con una data che per molti di noi ha un significato particolare, 11.11, ormai da tempo quando ci appaiono coppie di numeri uguali sentiamo un brividino in fondo alla schiena, come se stesse arrivando qualcosa di… buono… questo crediamo e se lo crediamo veramente, è ciò che creeremo nella nostra realtà.

Molto abbiamo scritto sui numeri Maestri, portatori di energie, di segnali, di indicazioni ma ancor più portatori di intuizioni, in merito a situazioni che stiamo vivendo, a noi… dentro di noi, l’intuizione nasce sempre dentro… dal cuore! 

L’11.11 è un portale energetico, nel momento in cui lo vediamo non ce ne rendiamo conto, sembra che nulla accada ma dopo qualche giorno notiamo che qualcosa è cambiato, anche solo una capacità percettiva ampliata o un evento che non ci aspettavamo e che risolve una situazione, quello che mi giunge ogni volta che succede è… siamo aiutati!

Il segno grafico ricorda delle colonne, quelle che nell’architettura greca erano collocate ai lati di un portone, ecco perché lo si chiama portale.

Non dimentichiamo che questo numero doppio è composto da quattro Uno, per cui vale anche come un 4 che si riferisce alla Terra, al costruire nella materia e perciò entra in risonanza con noi, l’energia è diretta qui. L’Uno quadruplicato porta anche forza e coraggio moltiplicata per quattro, infatti l’1 è rappresentato dall’archetipo del Guerriero, emblema di queste qualità ed in più aperto al nuovo, portatore di energia nuova infatti, disponibile per continuare il nostro percorso! 

Connetterci con questa energia, accogliere ciò che di meglio possiamo immaginare, fa accadere qualcosa nella nostra vita, anche una piccola cosa è un buon inizio e un buon risultato!

La somma di questa data completa 11.11.2015 è 3, oggi siamo anche nell’energia del numero perfetto che rappresenta lo Spirito… è lo Spirito sceso nella dualità. Sintesi dell’Uno e del Due il 3 è un numero completo che si esprime con l’azione e la parola, rappresenta la comunicazione. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé e dei potenziali che abbiamo portato in questa vita.

Notate come il segno grafico di questo numero è in totale apertura verso l’esterno. Apertura, della mente, del cuore, aprirsi alla vita, alle esperienze, all’amore per noi stessi e per gli altri! Lo spirito è gioia, allegria, autoironia essere leggeri nel senso più bello del termine… lo sappiamo tutti che ci prendiamo troppo seriamente… la vita dovrebbe essere più leggera ma sta sempre a noi, a come accogliamo gli eventi, se come un Giullare o con la gravità e la pesantezza che non risolve i problemi ma anzi li rende insostenibili!

Cerchiamo di lasciare andare i punti fermi che creano staticità, tutto si rinnova che lo si voglia o meno, questo è un tempo di cambiamenti incredibili, di sincronicità incredibili, di incontri incredibili e…  sono incredibili perchè non fluiamo nella vita, non attacchiamoci a nulla e poi sarà meglio… molto meglio!

Oggi è anche un novilunio, luna nuova in Scorpione in congiunzione con il Sole,(Stefania Marinelli )

La comunicazione è anche dare spazio all’espressione del nostro emozionale e questa fase lunare ci aiuta in questo, a dar via libera alle emozioni profonde ed anche ad entrare in esse per poterle riconoscere, elaborare e guarirne la causa, non è facile ma se solo ci proviamo… poi davvero potremo fluire, guarite le ferite. Tolti i blocchi delle paure determinate da queste poi sarà tutto più facile… garantito… provato sulla pelle, gli aiuti sono già a disposizione!!!

In pratica quattro archetipi agiscono in questa giornata il Genio con l’11, il Guerriero 1, il Giullare 3 e il Costruttore con il 4, l’archetipo è come una memoria che noi portiamo nel DNA, anche se possiamo esserne inconsapevoli queste energie operano nella nostra vita ma ancor più se ci focalizziamo consapevolmente su di esse possiamo sentirle, comprenderle e interiorizzarle energeticamente e utilizzarle per la nostra crescita.

 

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http://www.visionealchemica.com/luna-nuova-e-11-11/

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* La buona notizia del venerdì: La settimana del baratto

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Un soggiorno gratuito in cambio di beni o servizi.

Torna la Settimana del baratto che dal 16 al 22 novembre coinvolgerà migliaia di Bed & breakfast in tutta Italia animando viaggi e weekend fuori porta dei nostri connazionali. Alla base dell’iniziativa, giunta alla settimana edizione, c’è la fantasia e la creatività sia delle proposte dei viaggiatori che delle richieste espresse dai gestori dei b&b italiani.

Qualche giorno in cambio di prodotti tipici della regione di provenienza è tra i baratti ‘classici’ come anche quelli che riguardano la realizzazione del sito web o un servizio fotografico della struttura in cambio di ospitalità con colazione compresa.

C’è poi il ‘comparto’ che riguarda la manutenzione della casa o un aiuto in attività varie che i viaggiatori sono disponibili a barattare in cambio di un soggiorno (lavori di giardinaggio, manutenzione degli impianti di riscaldamento, lavori di miglioramento della struttura, creativi e non).

Ci sono poi tanti baratti insoliti sia per quanto riguarda l’oggettistica che i servizi: il gestore che baratta un soggiorno in cambio di abbigliamento anni ’50 e i viaggiatori che offrono la loro esperienza di tatoo artist o di maestri di tango argentino per rendere indimenticabile il soggiorno nella struttura a beneficio non solo dei proprietari ma anche di eventuali altri ospiti.

Hanno partecipato alla scorsa edizione 2000 B&B in tutta Italia per 10.000 viaggiatori che hanno scelto la Settimana del Baratto. I baratti? Hanno riguardato prevalentemente i servizi.

In questo modo, ogni anno la Settimana del Baratto permette di viaggiare in Italia a costo zero adattando la più antica formula di scambio al contemporaneo sistema della sharing economy.

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http://www.adnkronos.com/sostenibilita/appuntamenti/2015/10/30/soggiorni-senza-moneta-torna-settimana-del-baratto_FVUeLDChohMs8HeATFwMQP.html

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* Primo numero di Novembre

SAMHAIN, OGGI UN GIORNO 11…

LA MORTE E LA RINASCITA… IL CAMBIAMENTO!

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In quest’anno così denso di avvenimenti e sconvolgimenti, di portali energetici ed energie in affluenza dal cosmo che determinano movimenti esteriori ed interiori, portatori di maturità e consapevolezza anche la festa della morte e della rinascita, Samhain, cade in un giorno particolare 1.11.2015 (1+1+1+2+1+5) totale 11, numero Maestro con l’energia dell’archetipo del Genio! 


Questo numero rappresenta l’energia cosmica, è simbolo della nuova era, del risveglio, il suo simbolo è il lampo e con questa energia è precursore del cambiamento. In questa fase di stasi nella natura, il seme che possiamo mettere nella terra è questo, il cambiamento interiore, il risveglio che avverrà, perché è nelle leggi di natura, osserviamola ed impariamo da essa.

Il Genio è complementare al Sovrano che si occupa del progresso esteriore che avviene sul piano della materia, il Genio invece è preparato per l’evoluzione della coscienza, il suo lavoro lo svolge interiormente, perché sa che è l’unico modo possibile per evolvere, cambia se stesso interiormente per modellare la realtà esteriore, il motto di questo archetipo è:
“Credo nei miracoli, credo nella realizzazione dell’impossibile”.

Inoltre l’11 è la perfetta combinazione di 1 e 2 (la somma di 11 è 2), infatti anche il simbolo grafico è riconducibile al 2, due colonne, un portale, o a due entità, uomo e donna, maschile e femminile, il Dio e la Dea, ognuno con una sua identità e funzione ed un compito ben preciso.

Lui il Sole manifestatore muore a Samhain, Lei la Terra interiorizza ciò che ha consapevolizzato in silenziosa attesa nel tempo che occorre affinchè si possa di nuovo manifestare, affinchè siano manifesti i frutti di questa unione! La festa della Morte che porterà ad una Rinascita!

Il fiore di Bach numero 11 è Elm (olmo) le sue note positive sono: attendibilità, coraggio nel provare “l’impossibile”, fare del proprio meglio secondo le vere capacità, grande abilità, responsabilità equilibrata. Questo fiore aiuta a ritrovare la forza e la direzione verso la quale proiettare l’energia con responsabilità.

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La carta dei tarocchi 11 è la Forza, che rappresenta il dominio della conoscenza sull’istinto, la vittoria della ragione sulla brutalità, ovvero il coraggio che permette di superare qualsiasi ostacolo che la vita propone all’uomo. Il copricapo di questa figura ha la forma del simbolo matematico “lemniscata”, un 8 messo in orizzontale, associato al concetto di infinito e mette in risalto questi concetti, indicando che tutto ciò che accade si estende dalla terra all’infinito ed è in questo spazio illimitato che l’Essere umano cerca di affermare la propria libertà e la propria piena capacità di dominio. La Forza identifica il punto in cui inizia il viaggio nella profondità interiore, un’ulteriore conferma che tutto deve avere inizio dal di dentro per manifestarsi armoniosamente nella realtà.

Tutto ciò può essere un suggerimento al lavoro da svolgere dentro noi stessi, se abbiamo ricevuto e dato indicazioni e suggerimenti, se abbiamo progetti e idee, seguiamo i ritmi della natura, restiamo in silenziosa attesa del tempo dei frutti.
Nel mese di novembre entriamo nell’energia yin, energia terra e noi siamo emanazione anche della Terra, colleghiamoci ad essa con il radicamento e imitiamola, sintonizziamoci con Amore in questa energia e novembre sarà più leggero; nutriamo il nostro seme e inviamo a lei energia dal cosmo, siamo il Genio, il collegamento tra Sole e Terra, noi siamo il canale tra queste due entità meravigliose! 

La Terra custodisce il seme del Cambiamento collettivo, partecipiamo a questo processo di trasmutazione, è giunta l’ora di interagire con le forze della natura, da cui traiamo la nostra energia e la nostra forza!

Namastè!


Patrizia di Visione AlchemicaTesti di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/samhain-oggi-un-giorno-11-la-morte-e-la-rinascita-il-cambiamento/

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* Sebben che siamo donne…

 

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Dodici scienziate provenienti da cinque paesi diversi, ciascuna impegnata in una diversa disciplina, dall’astrofisica, alla biologia, la genetica, l’archeologia, la medicina, etc.

Il ritratto di Bret Hartman per il TED Fellows Retreat, abbatte gli stereotipi.

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* Plenilunio di Ottobre 2015 : sul sentiero della saggezza

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Il Plenilunio in Toro, il 27 ottobre, ci accompagna verso quel punto dell’anno in cui inizia il buio e il freddo.

E’ la stagione dello Scorpione, di Halloween, o meglio Samhain, in celtico, quel momento in cui i due mondi, superiore ed inferiore, coincidono, e questo ci spinge ad aprirci alla riflessione e all’ascolto di tutto quello che era rimasto finora in silenzio.

E’ un tempo prezioso perché ci stimola ad interrogarci e a trovare di conseguenza delle risposte nella contemplazione del nostro animo. Il buio esterno ci porta ad indagare, a voler scoprire e a portare in luce ciò che è maturato precedentemente.


A questo proposito, la Luna, che arriva in questi giorni alla pienezza visibile, forma un bellissimo aspetto con il Maestro Saturno, che segna la guarigione di tematiche molto vecchie, la cui risoluzione viene inseguita da tante vite dalla nostra anima. Possiamo finalmente ritrovare una serenità a lungo bramata. E’ un momento molto forte e potente energeticamente. Chi vuole, chi sta già procedendo su un sentiero di ricerca, può approfittare di queste energie lunari per focalizzarsi su un obiettivo da raggiungere, per ottenere chiarezza e propositività.

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Questo Plenilunio ci permette di radicare (Toro) quella Luce (il Fuoco del Sagittario, dove si trova Saturno), che diventa una nuova traccia dentro la nostra coscienza, una fiamma da seguire fino a raggiungere una forma di benessere e di accettazione profonda di tutto ciò che è, dentro e fuori di noi.

Stiamo radicando una nuova forma di coscienza e questa stagione di buio e silenzio è l’ambiente migliore per farla attecchire nei cuori. Creiamo dunque spazio con umile ascolto e rimaniamo in attesa di tutto quello che vorrà incrociare la nostra strada, proveniente dal lontano passato, per sciogliere la via fino al prossimo futuro.

La Luna si farà Piena al 3° grado del segno del Toro il 27 ottobre alle 13.06 con sole in Scorpione in un’esaltazione della dialettica che l’opposizione Toro-Scorpione e luna piena-sole per natura intessono.

Questo incontro ha lo scopo di compiere un rituale di Ri-CONNESSIONE al Femminile, attraverso gli archetipi lunari per tornare a sentire la natura donna, riconoscere i messaggi che ogni mese le diverse fasi lunari ci inviano e ristabilire il contatto con il nostro essere cicliche e Donne.

Ogni mese, ci incontreremo per condividere la speciale energia YIN del Novilunio e del Plenilunio.

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“Quando le donne incontrano la loro dimensione femminile smettono di avere paura, smettono di farsi trafiggere il cuore dagli amori impossibili, smettono di dirsi “no, non sei capace”, “non ce la farai mai”, “non vali niente”…
…smettono di dire “sì” a tutti solo per essere più apprezzate, smettono di gettare tutte le forze dove non serve facendo a brandelli i loro desideri, smettono di lasciare se stesse in fondo alla lista…
…smettono di vivere una vita fatta di sogni spezzati, smettono di offrirsi a coltelli affilati, alle unghie che graffiano il cuore e l’anima, smettono di dare la loro vita a qualcuno senza riprendersela mai indietro…
La forza intesa del femminile si è risvegliata e dice sì posso farcela..”

(Simona Oberhammer)

fonti:

http://ashtalan.blogspot.it/

http://heyevent.com/event/et3bya3i47hasa/rituale-di-celebrazione-del-plenilunio-di-ottobre