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* L’estate di San Martino dura almeno tre giorni! Quest’anno di più!

L’11 Novembre si celebra San Martino, patrono di Belluno e di un centinaio di altri comuni, nonché protettore di albergatori, cavalieri, fanteria, mendicanti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e forestieri.

La leggenda vuole che proprio in concomitanza di questa data l’Italia, ma anche parte dell’Europa, viva la cosiddetta Estate di San Martino, un periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

La leggenda del mantello di San Martino è molto antica e non si sa quando sia stata associata dalla memoria popolare e contadina al bel periodo che caratterizza la seconda decade di novembre che noi chiamiamo Estate di San Martino mentre nei Paesi anglosassoni viene definita Indian Summer: Estate Indiana.

E in alcune lingue slave, tra le quali il russo, è denominata “ Bab’ e Leto”, “ Estate delle Nonne”

L’espressione “estate indiana” fa riferimento alla storia dei nativi che un tempo approfittavano di questo particolare periodo per terminare la raccolta prima del sopraggiungere dell’inverno.
Sia come sia San Martino e l’Estate Indiana vengono festeggiate a partire dall’11 novembre e per tre o quattro giorni.

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Martino di Tours nacque a Candes-Saint-Martin il 316 o 317 e fu così chiamato dal padre, importate ufficiale dell’Esercito romano, in onore di Marte, il dio della Guerra. Da adolescente si trasferì con la famiglia a Pavia ove all’età di 15 anni si arruolo nell’esercito. Mandato in Gallia conobbe il Cristianesimo tant’è che si congedò dalle armi divenendo monaco nella regione di Poitiers.

Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia .

Si narra infatti che quando si trovava alle porte della città di Amiens, in una giornata di pioggia, vento e gelo con i suoi soldati, incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.

Martino, contento di avere fatto la carità, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia, che cadeva più forte che mai. Ma fatti pochi passi ecco che smise di piovere ed il vento si calmò. Di lì a poco le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l’aria si fece mite. Il sole cominciò a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.

Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Sebbene l’Estate di San Martino rimanga una leggenda popolare, essa trova tuttavia un reale riscontro fisico.

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar; 

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar


tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

 

Ma qui ad Ostia c’è stato un sole ma un sole che stavamo in camicetta e qualche nordico faceva persino il bagno!

Questa sì che è estate san martinese ?

 

“l’estate di San Martino solitamente dura tre giorni ed un pochino. “

 

 

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* L’Eclissi di Sole in Leone dell’ 11 Agosto vista attraverso i Tarocchi !

Il giudizio è l’arcano numero 20.

Il percorso animico dell’Anima riguarda 22 Arcani Maggiori, quindi a questo punto l’anima è già nella fase celeste.
In questo mazzo viene raffigurato l’arcangelo Michele che suona una tromba risvegliando i morti dalle loro tombe.
È una carta molto bella: parla di rinnovamento e comunicazione (anche con mezzi moderni).

La giustizia è l’arcano numero 11.

Siamo in una fase terrena per l’anima: a questo punto ha già conosciuto il karma, adesso lo vede applicato. Raffigura una donna con una spada alzata in segno di Alt e una bilancia nell’altra mano (è infatti collegata al segno zodiacale della Bilancia). La bilancia nella carta rappresenta il dare il giusto peso alle cose.
Parla di regole, contratti, leggi, rapporti, accordi e molto altro..

Il Matto è l’arcano numero 0:

può essere visto come primo del mazzo o come ultimo poiché rappresenta sia l’incarnazione che la disincarnazione. Si vede raffigurato un ragazzo giovane che cammina sul ciglio di un burrone: ai suoi piedi c’è un cane che rappresenta l’inconscio e l’istinto animale che è in noi, vuole metterlo in guardia dai pericoli. Lui cammina sotto a un cielo giallo che simboleggia l’illuminazione. Ha un fagotto leggero sulle spalle e secondo me è il tratto più significativo della carta: viaggia con l’essenziale. L’anima quando si incarna porta con sé poche cose: questioni karmiche, legami, scelte e memorie che arrivano da lontano. Viene ad imparare e vuole viaggiare leggero. è lo stesso principio per la disincarnazione, infatti sul cappello ha una piuma: la dea egizia Maat (Maat-Matto) aveva il compito di pesare le anime trapassate con una piuma; se l’anima era più pesante della piuma stessa era invitata a reincarnarsi per alleggerirsi, invece se era più leggera poteva proseguire oltre.
Il Matto parla di innocenza, leggerezza, spensieratezza, astrattismo,di nuove nascite emotive.

Il tre di coppe

è la carta migliore del mazzo: indipendentemente dalla sequenza di carte, dalla situazione o dalla domanda è impossibile che sia negativa. Siamo nel seme delle coppe per cui parliamo di elemento acqua e di emozioni. Sono tre fanciulle che ballano allegramente alzando al cielo tre coppe. Simboleggia l’unione esoterica: il padre, il figlio e lo spirito. Rappresenta la massima perfezione e la soddisfazione maggiore. Parla di amore e gioia.

L’asso di coppe,

raffigura una mano venuta dal cielo che tiene in mano una coppa. Da questa coppa scendono 5 cascatine di acqua che rappresentano i 5 sensi e il loro risveglio. Sopra alla coppa c’è una colomba che porta pace. La mano è morbida: non trattiene, ma dà. Esotericamente è il Sacro Graal. Parla di rigenerazione spirituale, un nuovo inizio sul piano affettivo ed emotivo, la nascita di qualcosa di nuovo e bello.

Riassumendo :
saremo chiamati a nuove regole con noi stessi e con l’ambiente circostante, a rivedere il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. La chiamata arriva dall’anima.
Ci sarà un alleggerimento che ci permetterà di riscoprire la purezza e il sentire del cuore.
Alleggerirsi da ciò che non serve mantenendo la verità del cuore.
Sarà questo il nuovo inizio.

Il Sole è il pianeta di dominio del Leone, per cui eclissa a ‘casa sua’ ed è l’archetipo del principio maschile.
Il chakra legato al Leone è quello del cuore, per cui l’amore è l’energia primaria messa in circolo.

 

Fonte:https://www.facebook.com/moonyandtarots/

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*22 Luglio: Festa di Maria Maddalena, dea ,donna, sposa ,sacerdotessa:il divino femminino.

LO   SPOSO

E

LA SPOSA


Il Nuovo Testamento non afferma in modo chiaro che Gesù era sposato, ma nemmeno che non lo era.

Effettivamente il Vangelo contiene numerose specifiche allusioni al suo avvenuto matrimonio  e d’altra parte le regole dinastiche lo imponevano.
Non soltanto l’erede della stirpe dei Davide era obbligato per la legge a sposarsi ma doveva anche generare almeno due figli maschi.
Ciò rappresentava un passo fondamentale nel progresso dell’erede della dinastia dall’iniziazione  alla piena appartenenza alla Comunità.
Come abbiamo visto le regole del matrimonio dinastico erano molte e rigide.
Uno fra i libri più coloriti del Vecchio Testamento è il Cantico dei Cantici , una serie di rime di amore fra uno sposo regale e la sua sposa.
Il Cantico di Salomone identifica la simbolica pozione nuziale con l’unguento aromatico chiamato spigonardo, un unguento prezioso che veniva usato anche per ungere i corpi dei morti regali.
Lo stesso unguento costoso venne usato da Maria di Betania per ungere il capo di Gesù in casa di Lazzaro. e un altro episodio simile avvenne qualche tempo prima quando una donna unse i piedi di Gesù e poi li asciugò con i propri capelli.
Anche quella donna si chiamava Maria.
Maria di Betania non soltanto unse il capo di Gesù in casa di Simone, ma gli unse anche i piedi e poi li asciugò con i suoi capelli nel marzo del 33 d.C.
Due anni e mezzo prima , nel 30 d.C. aveva compiuto lo stesso rito di unzione tre mesi dopo le nozze di Cana.
Compiere il rito con lo spigonardo era uno specifico privilegio di una sposa messianica e avveniva unicamente durante le cerimonie del Primo e Secondo Matrimonio .


Soltanto come moglie di Gesù a tutti gli effetti e come sacerdotessa Maria avrebbe potuto ungergli il capo e i piedi con il sacro unguento.

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* Ottimista? Pessimista? Realista? Materialista? Surrealista? Utopista? Scettico? Artista? Ma soprattutto sei un ottimista compiaciuto o un ottimista condizionato?

 

 

 

L’economista Paul Romer fa una distinzione molto interessante tra ottimismo compiaciuto, quello che prova un bambino che aspetta i doni di Natale, e l’ottimismo condizionato, il sentimento che prova lo stesso bambino quando desidera una casa sull’albero e realizza che se recupera del legno e delle corde può convincere gli altri bambini ad aiutarlo nella costruzione.

Trovo questa distinzione illuminante perché rivaluta il concetto di ottimismo troppo spesso accusato di offrire una visione distorta della realtà. I famosi “occhiali rosa”.

Se l’ottimismo compiaciuto è ingenuo, quello condizionato è una spinta all’azione, all’intraprendenza e alla ricerca della soluzione.

Il primo attende una soluzione dall’alto, il secondo crede di poter mettere in atto soluzioni concrete.

Fonte: Assunta Corbo

 

” Sia l’ottimista che il pessimista danno il loro contributo alla società.

L’ottimista inventa l’aeroplano, il pessimista il paracadutute.”

George Bernard Shaw

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* La (buona) notizia del venerdì: In Arabia Saudita finalmente le donne possono guidare (?)

Fino a pochi giorni fa un solo paese al mondo non permetteva ancora alle donne di guidare l’auto: l’Arabia Saudita.

Come annunciato da repubblica.it, il 5 giugno 2018 sembra essere una data storica importante per il regno dell’Arabia: sono state consegnate le prime dieci patenti di guida alle prime dieci donne.

Il verbo “sembrare” è consapevolmente utilizzato per esprimere due visioni contrastanti: una scettica per cui la conquista della patente non vuol dire conquista della libertà; l’altra propositiva secondo cui l’evento rappresenta un passo verso l’autonomia e una forma di indipendenza.

La rimozione del divieto è arrivata dopo anni di ribellioni da parte di attiviste incarcerate e zittite a suon di frustate (10 frustate per colei che decideva di correre il rischio di mettersi alla guida).

 

Una vita, quella delle donne arabe, schiacciata da carichi di misoginia ed anacronismo. Esiste ancora una sorta di inverosimile “apertheid”, una segregazione ed una discriminazione nei confronti della figura femminile costretta (fortunatamente ancora per poco) a farsi accompagnare da autisti o parenti maschi oppure, dal 2013, spostarsi in bicicletta soltanto in aree designate. 

Il divieto non era nemmeno regolato da una legge, fu introdotto nel 1990 in maniera piuttosto informale con una fatwa (Dispensa fededegna e vincolante emanata da un’autorità religiosa sciita. Nel diritto islamico, corrisponde ai responsa del diritto romano) del Gran Mufti, cioè l’autorità religiosa wahhabita più anziana ed influente in Arabia Saudita e solo successivamente ha preso valore politico.

Ma (purtroppo o per fortuna?) ad un certo punto entrano in gioco gli interessi politici ed economici, e il giovane principe Mohamed Bin Salman sembra aver realizzato che l’altra metà della popolazione, costituita dalle donne, va considerata e motivata a partecipare alla vita pubblica in qualche modo.

La consegna delle patenti di guida è avvenuta inaspettatamente in anticipo rispetto alla data stabilita. Il governo Saudita ha annunciato che le donne che riceveranno la patente la prossima settimana saranno più di 2mila.

Un buon passo in avanti certo, se però di contro non ci fossero altri millemila retrogradi divieti: le donne saudite non possono frequentare le scuole superiori, viaggiare all’estero, non possono pregare insieme agli uomini e possono riunirsi solo in luoghi dedicati esclusivamente a loro, per non parlare dell’obbligo di indossare il velo.

In Arabia Saudita la donna può esercitare le sue funzioni sociali e giuridiche soltanto se accompagnata da un uomo, senza quest’ultimo assume valenza di un minore, infatti non può sottoporsi a specifiche procedure mediche senza il permesso del suo tutore maschio (che sia il padre, il marito, il figlio o il fratello…).

Se dunque non esistessero restrizioni peggiori e al limite dell’assurdo, allora sì, potremmo sbilanciarci e parlare di successo, conquista, avanzamento verso la libertà di una donna ancora forzatamente chiusa in se stessa.

 

 

Con la salita al potere di Mohammed bin Salman ci sono stati anche altri cambiamenti, come l’organizzazione di concerti dal vivo e l’apertura di cinema, ma ogni piccolo passo apparentemente positivo va sempre in contrasto con tutto il resto.

Le politiche governative continuano ad essere autoritarie e restrittive, Salman ha accentrato su di sé tutto il potere liberandosi di diversi rivali politici, ad esempio soltanto due settimane fa sono stati arrestati, senza motivazioni  concrete, sette attivisti che lottavano per i diritti delle donne.

Insomma, voi credete sia tutta solo un’illusione di libertà o qualcosa sta davvero cambiando?

http://www.inforicambi.it/donne-motori/arabia-saudita-patente-di-guida-alle-donne_15265.html

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/21/news/donne_guidare_arabia_saudita_volante_imam_quarto_di_cervello-176125282/

 

Care donne…

ma siamo nel 2018 e consideriamo questa una grande conquista dei diritti delle donne?

Si parla ancora di diritti dell’uno o dell’altro sesso?

Si parla ancora di doveri e di ruoli predeterminati?

Per quegli uomini la donna è ancora un possesso?

O un essere umano che gli vive accanto consenziente e non obbligata?

Sono più rispettosi gli animali delle loro compagne!

E poi avete letto le condizioni per far valere questo “ permesso di guidare”?

E’ sempre subordinato alla concessione di un autorità maschile e solo in ambienti riservati alle donne

mi vergogno di considerare questa una buona notizia!

Ma dove siete care donne!

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* Se la Nevologia è una scienza…tutti hanno un neo!

Nevologia

I nei sono stati studiati anche dagli antichi greci e romani, da alchimisti ed astrologi, nel tentativo di capire se potessero aiutare a predire il futuro di chi li aveva.

Ma è stato solo a partire del Cinquecento fino a tutto il Settecento che si è sviluppata la particolare ‘scienza’ della Nevologia.

L’incipit è stato dato dagli scritti di Girolamo Cardano nei quali il colto studioso ha associato la terra ed il cielo ed il corpo alle stelle formulando una analogia tra i nei ed i 12 simboli astrologici. Quindi prendendo le mosse dalle caratteristiche dei segni zodiacali, la posizione dei nei sul corpo comunicherebbe una parte rilevante del carattere delle persone.

Il segno dell‘Ariete è associato al neo sulla fronte: ottimista, entusiasta, ostinato, aggressivo,…

Il segno del Toro è associato al neo sulla gola e sul collo: stabilità, calma, lentezza, ostinazione, pazienza…

Il segno dei Gemelli è legato ai nei su spalle, braccia e mani: curiosità, versatilità, eclettismo, esuberanza, intuizioni, nervosismo, fascino….

Il segno del Cancro manifesta il carattere con nei sul busto: nostalgico, malinconica, sentimentale, capriccioso, tormentato, fantastico,…

Il Leone invece è riferito ai nei sul dorso: eccitabile, sincero, tenace, coscienzioso, ambizioso, realizzatore,…

La Vergine è legata ai nei sul ventre: preciso, coscienzioso, altruista, intelligente, gusto artistico,…

La Bilancia è associata a nei su fianchi e natiche: intermediario, moderatore, estroverso, socievole…

Lo Scorpione è riferito a nei sul pube: autoritari, timorosi, intuitivi, perspicaci, passionali,..

Per il Sagittario i nei sono su anche e cosce: generosità, tolleranza, estroso, espansivo, dinamico,…

Il Capricorno è associato a nei sulle ginocchia: responsabili, materialistici, pessimistici, snob,…

L’Acquario è legato ai nei sui polpacci: distaccati, impersonali, ingannevoli, sognatori…

Per i Pesci i nei sono sui piedi: impressionabile, emotivo, vulnerabile, influenzabile,…

A partire dal Settecento, riprendendo intuizioni e credenze più antiche, nacque la fisiognomica intenta a creare delle relazioni tra corpo e carattere.

Venne così redatta una mappatura dei tipi di nei e della loro posizione sul corpo, non legata, come sopra, ai dettami zodiacali ma ad associazioni di idee a forme e colori. Così, il neo tondo delineava un carattere dolce e tranquillo mentre il neo irregolare era tipico delle persone lunatiche ed ostinate.

Il neo nero era sinonimo di delusioni, difficoltà ma di forte carattere.

Anche sulla posizione dei nei si è, a lungo speculato.

I nei sulla schiena suggerirebbero scarsa affidabilità laddove, quelli sul seno dovrebbero essere di persone pigre. Non solo, se fosse sul seno sinistro sarebbe proprio di persone attive e motivate.

Oltre al carattere la posizione dei nei indica anche il futuro; quelli sulla fronte predicono prosperità, sulla mano talento e successo, sull’orecchio fortuna.

Anche le virtù sono rappresentate dai nei. Così l’onesta è per i nei sull’occhio o sul naso, i falsi hanno un neo sul dito, le persone semplici e laboriose hanno un neo sul polso. Quelle simpatiche sulle ginocchia ma chi ha nei sulle labbra che è ambizioso e vuole  primeggiare.

I nei di bellezza avevano tante figure: tondi, a stella, a mezza luna o a forma di cuore e per ogni evenienza erano posizionati sul volto per un preciso significato.

http://wellthiness.wordpress.com/

http//www.baroque.it

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* La leggenda della luna annegata

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Molto tempo fa, quando l’Inghilterra dell’ est era tutta un pantano e una palude, la luna brillava nel cielo, proprio come adesso, illuminando le pozze degli acquitrini. Perciò ci si poteva aggirare qua e là scegliendo scegliendo il sentiero, sicuri come di giorno.

Ma quando c’era la luna calante i cieli diventavano bui, uscivano allo scoperto tutte le viscide, striscianti creature malvagie come gli spiriti maligni, che con l’inganno tiravano le persone verso la morte.

Quando la luna lo venne sapere si intristì, e decise di scendere sulla terra a vedere con i suoi occhi. Così, avvolse il suo bagliore in un mantello di velluto nero si ritirò dal cielo per dirigersi verso il confine delle paludi.

Non c’era altra tra luce che quella proveniente dai suoi bianchi piedi argentei, quando diresse il suo cammino attraverso le pozze stagnanti.

Tutto a un tratto mise un piede in fallo, scivolò e cadde nell’acqua sporca. Veloci come la luce, gli spiriti della palude e i folletti degli acquitrini furono sopra di lei, intrappolandola nelle radici limacciose delle piante acquatiche. Per quanto lottasse, la luna non riuscì a liberarsi.

Un viaggiatore stava aprendosi la strada attraverso le paludi quando improvvisamente il cappuccio della luna le scivolò dal volto e la sua luce magnifica si riversò sull’acqua. Il viaggiatore ringraziò di essere stato salvato e tornò in fretta sulla via di casa, senza darsi la pena di pensare da dove provenisse quella luce.

Nel frattempo, le malvagie creature della palude spinsero la luna sott’acqua e le misero sopra una grossa pietra.

Qualche giorno più tardi, quando tutti si chiedevano dove fossa finita la luna, il viaggiatore si ricordò di come era stato salvato. «Penso di sapere dove sia la luna!» esclamò. «Probabilmente è annegata negli acquitrini.»

Un gruppo di abitanti del villaggio prese corde e lanterne e partì per le paludi.

Il viaggiatore che era stato salvato mostrò loro la strada, e quelli trovarono un’enorme pietra che sporgeva dall’acqua. Spinsero e tirarono insieme, con tutta la forza, finché non ebbero sollevato la pietra.

Una splendida faccia argentea venne subito a galla sulla superficie dell’acqua e in un’abbagliante esibizione di luce, la luna annegata si levò grondante dagli acquitrini e volò su nel cielo. .

Da allora ha brillato più luminosa che mai sulle paludi, per tenere lontani gli spiriti malvagi.

 

Fonte.https://www.facebook.com/notes/fausto-maraldi/la-leggenda-della-luna-annegata/144330265608334/

 

 

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* Questo è l’anno del Cane della Terra, i valori ritrovati miglioreranno l’umanità

Gli squilli marziali mi hanno chiamato

Ad ascoltare le vostre pene,

Io sono il difensore della Giustizia,

L’Equità è la mia sola amica.

La mia vista non è mai offuscata dalla viltà,

La mia anima non è mai incatenata.

La vita senza onore

E’ una vita vana.

Io sono il Cane

GOU

.

Secondo l’Astrologia cinese, il 2018, “Anno del Cane di Terra Yang” nel Pilastro dell’anno sarà caratterizzato dallo Stelo celeste WU, Terra yang, che siede su XU, il Cane, anch’esso altro elemento Terra yang.

L’elemento di terra si accorda con quello di fuoco da cui è generato e del metallo di cui è generatore, avviando un ciclo che saprà premiare economicamente chi sarà maggiormente onesto.

L’anno del Cane terra yang- 2018 è governato dalla stella 9, che nel 2018 si sposterà nel centro di” Luo Shy Square” e porterà prosperità in tutte le case e i loro occupanti, indipendentemente dal segno zodiacale.

L’anno del Cane porterà sia felicità che dissensi

L’anno, ci porterà due tendenze contraddittorie: da una parte c’è il bisogno di ritrovare armonia, il senso di patriottismo, ripescare i valori di giustizia e fedeltà alle cause in cui si crede, dall’altra parte il CANE fa da sentinella ed avverte dei rischi che si possono correre, ci potranno essere degli scontri, e la parte dei più deboli potrà essere avvantaggiata.

L’influenza del Cane affermerà l’uguaglianza e la libertà, la pace e l’ abolizione della tirannia

E anche gli oppositori avranno l’opportunità di essere ascoltati e contribuiranno a migliorare le condizioni di vita di molti ed il riconoscimento dei diritti, soprattutto delle donne.

Si sentirà il bisogno di essere più idealisti ed un pochino meno legati al bisogno di guadagnare sempre di più, attenzione ai problemi del disagio e dell’ingiustizia sociale, e si privilegeranno progetti volti a colmare il divario tra ricchi e poveri.

Il rigore che porta il CANE, può portare ribellioni e malcontenti, ma questi verranno meno grazie a soluzioni politiche di buonsenso. Per cercare comunque l’accordo e l’armonia tra le parti.

E l’influenza del buon senso innato del Cane riuscirà ad appianare ogni questione.

Le intenzioni di ognuno di noi saranno più oneste ed agiremo in buona fede, sarà un anno promettente, se non ci si discosta dalla legalità.

Sarà un anno in cui la solidarietà e il dialogo sui valori universali saranno al centro delle preoccupazioni sociali. Il cane si spende per i più deboli, portando alla ribalta cause, rivoluzione e diritti umani.

Vivremo un periodo propizio per cambiare stile di vita e migliorare la situazione del pianeta, rispettando l’ambiente e contribuendo al benessere di tutti.

Il cane ci manterrà un passo avanti a chi vuole farci del male, ma ci mette in guardia: un passo avanti è positivo, due possono essere limitanti..

Comune nell’iconografia orientale, è facile imbattersi in sue raffigurazioni e statue a protezione di pace e serenità all’ingresso di templi e palazzi. Diversi astrologi cinesi parlano dell’anno del cane come un anno essenzialmente buono ma estenuante, in cui quasi tutti i segni avranno un accelerazione economica e professionale ma da conquistare.

Sarà un anno in cui dovremo vivere il presente, agire di più e pianificare con saggezza per il futuro.

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Nati nel segno del Cane

I Cani sono leali ed onesti, amabili e gentili, cauti e prudenti.

A causa del loro forte senso di lealtà e sincerità’, i Cani fanno qualunque cosa per le persone che ritengono importanti per loro. Poiche’ i cani non sono buoni comunicatori, e’ difficile per  loro condividere i propri pensieri con gli altri. A causa di cio’, i Cani tendono a dare, alle altre persone, l’impressione di essere testardi.

Nati con un buon carattere, i Cani  desiderano una vita tranquilla ed una bella famiglia, e quindi dimenticano il brutto ed il male della terra.

I Cani sono sempre pronti ad aiutare gli altri e non si curano dei propri interessi, ma se vengono  traditi da persone scaltre, si sentono feriti e scioccati.

Complessivamente i cani godono di buona saluta, quindi sono portati ad essere abbastanza felici. I Cani sono attivi nello sport, e quindi resistenti alle malattie come tosse, febbre e raffreddori.

Nei lavori pesanti e nelle frequenti attivita’ sociali, oltre al corretto svolgimento, prestano parecchia attenzione ad avere il giusto riposo, dal quale traggono benefici sian fisici che mentali. Poiche’ i Cani sono lontani dalla ricerca di  potere e danaro, sono meno stressati ed in tensione sia al lavoro che nella vita di tutti i giorni.

A causa della lealta’ che li contraddistingue, i Cani tendono a scegliere delle professioni orientate ad aiutare il prossimo. I cani sono adatti anche alla professione di impiegati, in quanto si dedicano anima e corpo ai loro compiti.

Essi sono affabili e gentili e sono sempre pronti ad alleviare il carico di lavoro degli altri, cosa che li rende molto popolari nell’ambito lavorativo.

Fra le carriere raccomandate per i Cani vi sono ufficiale di polizia, scienziato, consulente, designer di interni, professore, politico, sacerdote, infermiera, impiegato e giudice.

Quando stringono delle amicizie , i cani sono lenti ad imparare a conoscere in profondita’ i loro amici, questo a causa del loro essere cauti e conservatori. Una volta diventati amici intimi, i Cani saranno fedeli amici. Essi preferiscono subire loro stessi una perdita, piuttosto che mettere in difficolta’ i loro amici,e non vanno mai contro i loro principi per fare qualche cosa di immorale.

Nelle relazioni amorose i Cani non si innamorano facilmente di qualcuno, ma una volta che si sono innamorati, saranno molto fedeli e leali verso il compagno.

 

 

Gli anni del Cane  includono …1922, 1934, 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018, 2030…

  • Colori fortunati :   Rosso, Verde, Porpora
  • Numeri fortunati:  3,4,9
  • Fiori fortunati:  Rosa, Orchidea cymbidium

Il capodanno è sentito da un quarto della popolazione mondiale, in tutto l’estremo oriente dal Sud est asiatico al Giappone.

Siamo nel 4716 perché si contano gli anni dal 2637 a.C. anno in cui l’Imperatore Giallo, fondatore della nazione cinese, introdusse il calendario lunare. Si festeggia a febbraio non solo per i cicli lunari ma anche perché l’avvento della primavera simboleggia la rinascita della natura, e la natura è il perno delle narrazioni taoiste legate alle celebrazioni e all’oroscopo dei dodici animali. 

 

https://www.viaggio-in-cina.it/zodiaco-cinese/cane.htm

http://www.fengshuiroma.net/sara-2018-anno-del-cane-terra-yang/

Theodora Lau -Astrologia cinese- Edizioni Mediterranee

https://gostica.com/astrology/chinese-horoscope-2018-year-dog/