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* La prima Luna Piena del 2016 è speciale

Il 24 gennaio si formerà la prima Luna Piena dell’anno.

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A darle vita sarà un Sole appena entrato nel segno dell’Acquario, che sarà raggiunto da una Luna in opposizione nel segno del Leone.

Per qualche motivo sento che sarà una Luna Piena importante.

Forse perché l’Acquario è un segno che ci spinge sempre, anno dopo anno, a guardare oltre la siepe del presente per cogliere qualche piccolo indizio di cambiamento. Forse perché quest’anno, non appena entrato in Acquario, il Sole ha formato quello straordinario allineamento di pianeti che sembra una stella cometa, araldo che annuncia un imminente cambiamento nella coscienza della gente.

Forse perché proprio nella stessa giornata in cui il sole è entrato in Acquario (il 20 gennaio), si è iniziato a parlare del Pianeta Nove ai confini del sistema solare, straordinaria intuizione scientifica ma anche potente indizio che le cose sono forse diverse (e più ampie e complesse) da come le abbiamo sempre immaginate.

Forse perché la Luna Piena è una fase lunare che siamo abituati a vedere a metà del transito del Sole in un segno, mentre in questo caso il Sole appena entrato in Acquario si trova subito in questa fase, che rappresenta naturalmente il momento culminante della Lunazione, la fase più luminosa, quella della manifestazione del messaggio.

Insomma, per tutte queste ragioni, ma forse ancor di più per un irragionevole intuito, penso che valga la pena di scrivere qualcosa su questa Luna Piena di fine gennaio.

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Per prima cosa, andiamo a vedere cosa ci possono suggerire i simboli sabiani associati ai due gradi zodiacali coinvolti nella Luna Piena, e cioè il 3° grado dell’Acquario (dove transita il Sole) e all’opposto il 3° grado del Leone, dove invece transiterà la Luna. Ecco cosa troviamo:

3° ACQUARIO: UN MARINAIO DISERTA LA PROPRIA CORAZZATA. L’evoluzione di chi non si identifica più con un “destino collettivo” divenuto ormai insostenibile.

Innanzitutto, è evidente il riferimento al “rifiuto” di una direzione dell’umanità che ormai non è più considerata condivisibile. La formulazione letterale parla di un “soldato” (“A deserter from the Navy” è la formulazione originale). Questo fa venire in mente che non si parla unicamente del rifiuto di un’ideologia, ma dell’atteggiamento profondo di fronte ad un cambiamento importante (una “crisi”, nel senso letterale del termine). E di un individuo che non segue il percorso della maggioranza. Il riferimento alla “marina” (a meno di non volerlo considerare “casuale”, ma nel linguaggio simbolico nulla è scelto a caso) richiama alla mente gli “oceani” e quindi simbolicamente le acque dell’inconscio collettivo.

3° LEONE: UNA DONNA DI MEZZA ETA’ TENTA DI APPARIRE GIOVANE. Il desiderio di far fronte alle sfide di una società che glorifica la giovinezza. 

Questo è il grado che ospiterà la Luna Piena, e che rappresenta una sorta di risposta simbolica al precedente grado, che ospiterà invece il Sole. E a me il senso appare chiarissimo. Questo 3° grado del Leone ci parla di una società che vuole restare ancorata alla propria “giovinezza” e che – in altri termini – oppone resistenza alla propria crescita e alla propria maturazione. E’ una donna di mezza età che, anziché valorizzare la propria maturità, tenta di mostrare una giovinezza che non le appartiene più. La mia interpretazione di questa Luna Piena è che in mezzo ad un’umanità che – per paura del cambiamento – tenta di restare attaccata alle proprie radici di sicurezza, c’è qualcuno che invece sente una chiamata di risveglio. Avverte dentro di sé il desiderio di guardare verso l’alto.

Rileggendo gli ultimi anni bisestili come se fossero i grani di un rosario, o le pietre miliari di questo processo, il 2008 (l’anno della crisi) dice: “i valori del ‘900 si stanno sgretolando; il tempo del potere economico e della cieca sete di conquiste lascia il passo ad un mondo diverso”.

Il 2012 (l’anno della “fine del mondo”, in termini naturalmente simbolici) riprende il filo del discorso e dice: “parte dell’umanità saprà andare nella direzione di questo cambiamento, e saprà accantonare per un attimo il perimetro della materia per volgere il proprio sguardo verso l’alto, tornando ad interrogarsi su cosa c’è prima, dopo o sopra di noi”. Ed effettivamente dal 2012 ad oggi è come se parte dell’umanità (nel bene o nel male) avesse ricominciato a cercare un “Sacro Graal” fatto di domande e di interrogativi sul vero senso delle cose.

Il 2016 torna sulle stesse frequenze e dice: “preparatevi, perché l’idea che avete sempre avuto delle ‘cose’ è in realtà molto ‘parziale’ ed è il momento di saperne di più. I progressi della fisica quantistica, la scoperta di un nuovo pianeta, tutto concorre a mostrare che dalla nostra prospettiva non cogliamo che una minima parte del senso profondo delle cose“. Chi si oppone a questa “ascensione”, trincerandosi dietro ad un rassicurante agnosticismo, dietro ad un materialismo sterile e bidimensionale, resta dov’è. Chi riscopre questo desiderio – innato nell’uomo – di non accontentarsi della forma e di voler vedere la sostanza, di non accontentarsi delle ombre sul muro della caverna di Platone ma di voler vedere il principio (l’Idea) oltre il fenomeno, entra di diritto in un’Arca di Noè che ci conduce ad una nuova dimensione dell’esistenza.

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Questo, a mio avviso, è il senso di tanti piccoli e grandi indizi planetari con cui si è aperto quest’anno. E questo è, a mio avviso, anche il messaggio che questa prima Luna Piena del 2016 ci consegna: il coraggio di cambiare e di iniziare a guardare le cose in una prospettiva diversa, riscoprendo una comune radice di appartenenza oltre la separazione sia tra di noi – figli del pianeta – sia con il “padre” simbolico, con tutto ciò che “è” prima, dopo e oltre noi.

Il coraggio di accogliere un processo di trasformazione dell’umanità che ormai sembra pienamente avviato.

In una parola: il coraggio di crescere. 

Fonte.
http://www.simonandthestars.it/la-prima-luna-piena-del-2016-il-coraggio-di-crescere/

Leggi anche

http://astrosciamanesimo.org/luna-piena-in-leone-2/

http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/plenilunio-in-leone-la-crescita.html?spref=fb

http://camminanelsole.com/24-gennaio-2016-plenilunio-in-leone-la-chiusura-plateale-dellanno-del-fegato-yin/

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* La buona notizia del venerdì: Il primo Gattoparco in Italia

Milano si fa sempre più attenta alle esigenze dei suoi cittadini. 

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La ristrutturazione di due storiche palazzine comunali per realizzare spazi di aggregazione e servizi legati al mondo della bicicletta, la bonifica di un’area verde abbandonata da anni, e la nascita del primo “gatto-parco’ d’Italia, sono i più importanti benefici assicurati dal Piano Integrato d’Intervento – recentemente approvato dalla giunta di Palazzo Marino – riguardante le aree tra via Barsanti, via Autari e Ripa di Porta Ticinese.

Il progetto prevede la riqualificazione di tutta la zona, con l’edificazione di circa 6.700 metri quadrati di residenze, 400 metri quadrati di edilizia convenzionata e 800 metri quadrati di uffici e negozi di prossimità.

Quale dotazione di servizi il piano prevede inoltre: la sistemazione della viabilità, con l’allungamento di via Autari e il suo collegamento a via Lombardini; il recupero edilizio e funzionale delle due palazzine di proprietà comunale in Ripa di Porta Ticinese, complessivamente di 600 metri quadrati, dove sorgeranno nuovi spazi e servizi riguardanti il mondo delle due ruote; la bonifica di un’area verde dismessa di 6.400 metri quadrati adiacente al parco Baden Powell, dove – secondo quanto richiesto anche dal Consiglio di Zona 6 – nascerà un giardino condiviso, per il quale è già stato presentato e approvato un progetto sperimentale di gestione da parte dell’associazione ‘Gatto viziato‘.

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In questo giardino i gatti domestici – che di solito sono costretti a vivere in uno spazio chiuso – accompagnati dai loro padroni, potranno correre, giocare e saltare in spazi recintati a prova di fuga.  

Oltre a una rete esterna, con un doppio cancello, ci saranno dei recinti più piccoli, che delimiteranno le aree dove portare il proprio gatto e giocare con lui.

Stiamo ancora studiando che cosa potremo inserire nello spazio” aggiunge Peletti. Probabilmente ci saranno istallazioni sulle quali i gatti potranno arrampicarsi.

Vietato l’accesso ai gatti randagi, per loro sono state organizzate colonie e spazi dedicati. Quindi sarà prevista un’area per felini affetti da Fiv e Felv così da impedirne la discriminazione, ma anche per veicolare la conoscenza della malattia. Il parco prevede zone coperte e siepi di contenimento, per proteggere dalle azioni di disturbo.

Ma il parco non è solo per i gatti, è per tutti” conclude Peletti spiegando che sono previsti anche incontri sulla cultura felina dedicati ai bambini e agli amanti dei gatti con esperti, veterinari e comportamentalisti. 

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La creazione di nuovi spazi pubblici si dimostra il filo rosso con cui l’amministrazione prosegue nella sua opera di valorizzazione del territorio. 

Grazie alla collaborazione con i privati dichiara l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balducci – recupereremo due vecchi edifici comunali e bonificheremo un’area dismessa da molti anni, rendendoli aperti e fruibili con progetti davvero innovativi. Milano continua ad essere una città modello, che sperimenta nuove pratiche per riqualificare il tessuto urbano“.

Gli spazi pubblici, vero tessuto connettivo per la città e preziosa infrastruttura per le comunità, hanno bisogno di funzioni che siano qualificanti.

In questa direzione – aggiunge Gabriele Rabaiotti, presidente del Consiglio di Zona 6 – abbiamo lavorato insieme alle associazioni del quartiere pensando a nuovi servizi legati al mondo della bicicletta e al primo parco dedicato ai gatti”.

Notizie correlate:

“La moschea di Instanbul che apre la porta ai gatti”

http://www.ilgiorno.it/milano/gatto-parco-1.1661644

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/20/news/gattoparco_milano-131684004/?ref=fb#gallery-slider=125511848

http://www.gattolandia.org/index.php?pid=7

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* E se c ‘è Plutone….la sfida dell’auto realizzazione.


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L’argomento di questa settimana astrologica riguarda due configurazioni astrologiche profonde ed inconsce: Plutone, il pianeta più lontano dal Sole, e la Luna Nera, l’ombra della Luna, conosciuta anche come Lilith.

Per amore di chiarezza dirò che l’astronomia ha declassificato Plutone a nanostella, ma dal punto di vista astrologico non posso non considerarlo tra le forze più potenti che compongono l’universo archetipico umano perché opera a livello inconscio e ci spinge ad accettare di potersi lasciare andare lungo i flussi dell’esistenza, abbandonando resistenze mentali per vivere la forza primigenia della Vita, obbedendo ad un disegno invisibile, portandolo a manifestazione.

Che accade dunque in questi giorni? Plutone si trova in Capricorno dal 2009 e ci starà fino al 2023. Il suo transito è molto lento e segna le generazioni – è una generazione di esseri umani molto potenti che si sta incarnando in questo periodo, in contatto con la propria missione d’Anima.

Durante questo lungo transito Plutone crea diversi scenari in base a quali altre forze astrologiche tocca ed ognuno di questi scenari ci aiuta a sfondare barriere per vincere noi stessi e le nostre paure. Da metà dicembre a metà febbraio entra in stretta quadratura con Lilith in Bilancia – una buona dose di sana grinta, ma anche uno stato latente di irritabilità e irrequietezza. 

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Le quadrature astrologiche rappresentano una tensione interiore che ci rende i peggiori nemici di noi stessi, perché ci danno la sensazione di non riuscire ad essere padroni della situazione, vogliamo solo fuggire, per andare non si sa dove, ritrovando fuori gli stessi conflitti che viviamo dentro. Tuttavia una possibilità di svolta c’è, ed è quella di metterci davanti a quella stessa barriera e decidere di voler andare oltre, per andare a vedere cosa ci sia da guarire per arrivare dove il nostro Progetto Interiore vuole che ci portiamo. 

Poiché Plutone governa la Casa dell’Auto-realizzazione, questa specifica quadratura con Lilith ci mette di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare per arrivare a livello professionale ai massimi traguardi che ci spettano. E’ sentire di essere giunti dove da sempre saremmo voluti arrivare e contemporaneamente renderci conto di tutta la fatica che ci costa, sia in termini fisici che psicologici che di spazio personale.

Rendersi conto di questo fa sì che possiamo contattare la nostra forza interiore per rendere sempre più potente il nostro viaggio e anche le paure più ataviche possono essere diradate, affrontate con il respiro e infine lasciate andare.

………….

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http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/astrobollettino-1723012016-le-fatiche.html?spref=fb

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* La buona notizia del venerdì: In Iran i muri della gentilezza

In Iran i “muri della gentilezza” per donare gli abiti usati ai poveri

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L’iniziativa nata a Mashhad e ora diffusa in tutto il Paese: muri colorati su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più, per donarli a chi ne ha più bisogno.

Solo qualche mese fa vi abbiamo raccontato le bellissime iniziative portate avanti in Spagna Brasile per aiutare i poveri: frigoriferi solidali in cui tutti possono lasciare il cibo ancora buono in eccedenza che poi, chi ne ha più bisogno, può portare via.

E non solo: aumentano ogni giorno di più, anche in Italia, i ristoranti, le pizzerie e i bar in cui i poveri possono portare via il pane e le focacce invendute o i pasti in eccedenza.

Iniziative importanti che non solo aiutano chi è in difficoltà ma permettono anche di non buttare via il cibo ancora buono: purtroppo ancora oggi sono tantissime le quantità di cibo che ogni giorno vengono gettate via per motivi diversi, perché in scadenza o perché si tratta di frutta e verdura esteticamente “brutta”, perfettamente commestibile ma difficile da vendere.

Oggi invece ci spostiamo in Iran, precisamente a Mashhad, per parlarvi di un progetto simile, ideato dai cittadini per aiutare i senzatetto: i “muri della gentilezza” ossia muri colorati in diverse strade della città in cui qualcuno vi ha appeso degli attaccapanni su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più.

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Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo”: questo il motto alla base dell’iniziativa che, da Mashhad, si sta diffondendo in tante altre città del Paese, grazie anche al passaparola sui social.

Come rilevano i dati ufficiali, in Iran vi sono ben 15mila senzatetto anche se le organizzazioni umanitarie sostengono che questa cifra riguarda solo la Capitale e il numero di persone in difficoltà è purtroppo molto più alto. E non solo: anche in Iran iniziano a diffondersi ogni giorno di più i frigoriferi solidali.

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Iniziative importanti che testimoniano sempre più l’importanza della condivisione, la necessità di aiutarsi reciprocamente e riscoprire il valore della comunità e dello stare insieme.

(Fonte immagini: Twitter – Instagram)

http://www.nonsprecare.it/muri-gentilezza-iran-abiti-usati-aiutare-poveri

 

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*Luna Nuova in Capricorno: l’Ultima Illusione


* Luna Nuova in Capricorno : l’Ultima Illusione *

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Il 10 gennaio è stata la Luna Nuova in Capricorno.
La prima nascita lunare dell’anno, ed è una nascita dirompente, il Capricorno è colui che percorre nuovi sentieri, che ha zoccoli duri creati per battere nuove strade, che si arrampica oltre il mondo conosciuto, che ha corna potenti per farsi strada fra i rovi.
La prima Luna Nuova del 2016 ci vuole scalatori visionari che non hanno paura dei nuovi percorsi.
E’ necessario adesso lasciare il Vecchio Mondo, ma lasciarlo materialmente, il Capricorno è un segno di Terra, non ci parla solo di pensieri, sentimenti ma di Azione.
E’ il momento di Incarnare Materialmente il Nuovo.
In questo passaggio planetario assisteremo anche alla congiunzione di Sole e Luna e Plutone, il Governatore di Plutone è Ade, dio del Regno dei Morti, dell’invisibile, della Terra dentro la Terra.
Plutone ci parla di inconscio, di tutto ciò che non è reso manifesto, e il Capricorno dovrà scalare le Nuove altezze proprio in questa Terra, la Terra del non visto.
Potrebbe trattarsi di una revisione del passato, che fa emergere vecchie ferite non risolte che hanno bisogno di attenzione e compassione, prima di poter scalare il Nuovo; oppure Plutone congiunto a Sole e Luna potrebbe mostrarci tutto ciò che non ci permette di Vivere e Agire come gli Esseri Divini che ora sappiamo di essere.
Dunque, il Capricorno ci chiede di trasformare in Azione tutte le Verità che abbiamo appreso e Plutone ci mostra quello che ha ancora bisogno di essere trasformato dentro di noi.
E’ un momento potente e impegnativo, ma di grande benedizione perchè sotto questo influsso possiamo davvero liberarci di tante limitazioni che fanno parte di quello che ci hanno detto, insegnato e chiesto di essere e che noi non siamo e non vogliamo essere.
Lo so, anime coraggiose, siamo stanchi, vogliamo con tutte le nostre forze vivere la realtà che meritiamo, vogliamo manifestare la pienezza di quello che siamo, ma per costruire il Mondo Nuovo è necessario buttar giù il Vecchio.
Lasciamo crollare le vecchie strutture mentali
Lasciamo crollare le vecchie credenze
Lasciamo crollare la vecchia realtà
Senza paura, anime coraggiose, lasciate che sia, senza resistenze, tutto è perfetto e quello che la mente ci mostra come realtà è l’Ultima Illusione da lasciar cadere.
La Terra è già Nuova ma sono i nostri occhi ad essere Vecchi e non vediamo, che crollino i veli, siamo equipaggiati di forti zoccoli e corna, possiamo con facilità camminare sopra le macerie e Creare la Nostra Nuova Realtà.

Buona Luna Nuova anime coraggiose, siate audaci lasciate crollare.

Emanuela Pacifici

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* Basta un gesto per cambiare le cose…

Una tempesta terribile si abbattè sul mare.

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Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.


Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò.

Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.


Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripetè; l’operazione.
Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò: “Ma che fai ragazzino?”.
“Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il bambino senza smettere di correre.
“Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia; non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”.

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Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui!”.
L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua.

Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, cento, duecento, centinaia di persone che buttavano stelle di mare nell’acqua.


Così furono salvate tutte.

 

Fonte.

http://parliamone.eldy.org/2012/11/le-stelle-marine/

 

 


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* 2016: la manifestazione dell’amore

La Manifestazione dell’Amore

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“…il 2016 è un anno in cui bisognerà prestare molta attenzione alle emozioni, cercando di evitare le reazioni, portando intenzione ed energia verso la trasformazione spirituale che non può essere distinta dalla cultura e dagli aspetti più quotidiani dell’esistenza” 

(Guida Astroenergetica 2016)

Il messaggio di quest’anno è di cambiamento, di risveglio ma anche di azione verso una manifestazione che sia più adeguata agli obiettivi significativi della nostra esistenza.

Amare rientra tra questi ma ,come dicono i grandi maestri , l’Amore racchiude il cerchio delle esperienze umane, quindi in quest’energia rientra tutto quello che possiamo fare per noi stessi, per gli altri.

Questo periodo di festa ma anche di riposo è stato un momento per riflettere e progettare meglio il cammino, di ascolto, di comprensione.


Anche quest’anno propongo le riflessioni astroenergetiche attraverso i movimenti planetari, portali cosmici e quant’altro può essere di aiuto per i percorsi di crescita, di consapevolezza e di realizzazione.

All’interno troverai livelli energetici giornalieri, giorni propizi e l’indicazione dei principali portali planetari presenti ogni mese con suggerimenti per il tuo percorso.

Le novità di quest’anno sono l’individuazione dei giorni propizi per i diversi progetti che possono essere presenti nella nostra vita.

Ho preferito sviluppare la Guida in un percorso più completo e che renda il lavoro sempre più pratico e alla portata di tutti.

Per questo ho scelto di presentare l’anno secondo linee generali e poi dedicare un numero della Guida per ogni mese.

Per ringraziare chi mi segue con passione e impegno ho scelto di regalare il mese di gennaio a tutti coloro che acquisteranno la Guida Astroenergetica generale entro il 31 dicembre.

La guida mensile di gennaio vi verrà inviata con una mail a parte. Grazie per la vostra fiducia.

Auguro a tutti un anno pieno di Amore. Buon 2016!

 

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Guida Astroenergetica 2016 (linee generali)

Guida per il mese di gennaio

Guida Astroenergetica (tutti i numeri)

 

Fonte:

La Guida Astroenergetica 2016

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* Così si festeggia il ritorno della luce

Il solstizio d’inverno, quest’anno atteso nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, è stato da sempre celebrato nel mondo da un considerevole numero di feste tradizionali. Queste onorano il ritorno della luce durante i giorni più bui dell’anno.

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Stonehenge (Wiltshire, Regno Unito)

Le origini di questo monumento preistorico non sono ancora chiare. Tuttavia, è ormai stato appurato come il sole si insinui perfettamente tra le due pietre verticali, denominate del Grande Trilithon. Sin dalle prime ore del mattino, il sito è aperto per consentire a migliaia di appassionati e curiosi di celebrare l’alba in un’atmosfera spirituale, intrisa di musica tradizionale, fuochi e lanterne.

Lantern Festival (Vancouver, Canada)

The Secret Lantern Society organizza ogni anno processioni illuminate, musica e performance artistiche nei quattro quartieri di Vancouver. Vagando per le strade della città, tra percorsi illuminati da candele, è possibile beneficiare di un ambiente rilassante che unisce passato e futuro.

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Kensington Market Winter Solstice (Toronto, Canada)

La città canadese illumina la notte più lunga dell’anno con una spettacolare festa di luci, alla quale prendono parte mangiatori di fuoco e giocolieri, ballerini e musicisti.

Bruciare gli orologi (Brighton, Regni Unito)

Si tratta di una processione illuminata organizzata negli ultimi venti anni. Oggi 2 mila manifestanti e circa 20 mila spettatori prendono parte ai festeggiamenti. I partecipanti, con in mano lanterne e festoni, passeggiano per la strada e fanno dei grandi falò con gli orologi, a significare il passaggio del tempo.

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Yule Log (Riga, Lettonia)

La tradizione natalizia si trova in molte culture europee. Il Museo Etnografico della Lettonia conserva le tradizioni popolari lettoni ancora vive nella capitale, mentre per i mercatini della città girovagano mascherati terrificanti spiriti maligni, il cui compito è quello di “raccogliere” i problemi dell’anno appena trascorso.

Vilnius, Lituania

Nella vicina Lituania, tradizione vuole che il rito natalizio veda la comunità trascorrere la notte più lunga dell’anno trascinando ceppi di alberi a casa della gente per raccogliere gli spiriti oscuri. Lo scopo è quello di portare via l’energia negativa e dare il benvenuto al sole.

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Montol Eve (Penzance, Regno Unito)

La gente di questa città del sud-ovest dell’Inghilterra si veste con costumi di danza tradizionali, che ricordano quelli tipici del carnevale di Venezia. Una fiaccolata, soprannominata il “fiume di fuoco”, giunge fino al punto più alto della città per accendere un faro e illuminare la gente.

Dongzhi Festival (Cina)

Il solstizio d’inverno è una festa importante anche in Cina e in altre parti dell’Asia orientale, dove i festeggiamenti risalgono alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Inoltre, il solstizio è connesso alla filosofia yin e yang, che prevede il ritorno dell’energia positiva yang. In tutta la Cina, la gente si riunisce con la famiglia per le feste e visita i templi per onorare i propri antenati.

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Fire Walking Festival (Sakuragawa, Giappone)

A un paio di ore a nord di Tokyo, il Saenazumi Jinja Shrine Kabasan tiene un festival annuale in cui i monaci camminano a piedi nudi sulle braci pregando per la salute e il benessere della comunità. Una volta che il fuoco si è raffreddato, tutti possono emulare le prodezze dei monaci.

Montol Festival (Inghilterra)

Falò, lanterne, balli in maschera, canti tradizionali e mercatini di Natale che vendono artigianato locale sono le attrazioni delle celebrazioni stagionali della Cornovaglia. La vigilia del solstizio d’inverno è celebrata come la data del compleanno di Re Artù. Inoltre, si festeggia con l’accensione del “mock”, un ceppo natalizio gigante. Il festival si svolge la settimana prima del solstizio stesso, tra il 14 e il 21 dicembre. E tutti sono invitati ad indossare abiti bianchi e neri, i colori propri delle vesti della Cornovaglia, che per secoli si sono indossati durante le festività del solstizio stagionale.

Newgrange (Irlanda)

La tomba megalitica di Newgrange, datata più di 5 mila anni, è uno dei luoghi più straordinari del mondo per trascorrere solstizio. La struttura misura 19 metri e, se si è abbastanza fortunati, è possibile vederla inondata di luce alle prime luci del giorno del solstizio d’inverno. Il fenomeno dura 17 minuti e si ripete per qualche mattina successiva su entrambi i lati della tomba. L’ingresso alla camera è proibitivo, viste le numerose richieste per visitare il sito proprio il giorno del solstizio per assistere al fenomeno.

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Makar Sankranti (India)

Questa festa del raccolto Hindu è di buon auspicio e si contraddistingue per il fervore e l’allegria. Si celebra in tutta l’India il 14 gennaio di ogni anno. Sebbene in ritardo rispetto al solstizio, la giornata è dedicata a celebrare l’ascesa del Dio sole nell’emisfero settentrionale. Per gli indù, e come per molti popoli del mondo, il Sole sta a simboleggiare la conoscenza, la luce spirituale e la saggezza. Makar Sankranti significa, infatti, un invito ad allontanarsi dalle tenebre dell’illusione ed orientarsi verso una nuova vita, illuminata dalla luce interiore e da una crescente purezza, saggezza e conoscenza.

Paul Winter Annual World Music Celebration (New York)

Anche in una città gigante come la Grande Mela si può assistere ad un emozionante caleidoscopio di eventi festosi. Come le celebrazioni del Paul Winter Winter Solstice, che celebra il ritorno del sole, attirando migliaia di frequentatori verso i concerti presso St. John the Divine, la più grande cattedrale gotica del mondo. Questo evento annuale, giunto alla sua 31esima edizione, è in genere celebrato il fine settimana precedente il solstizio. Il fulcro della manifestazione è un gigante “Solstice Tree”, una scultura in alluminio a spirale di 28 metri, addobbato con centinaia di campane, che rappresentano la diversità della vita sulla Terra.

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Fonte:
http://www.nextme.it/rubriche/misteri/8673-solstizio-inverno-stonehenge-celebrazioni

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* La buona notizia del venerdì: Spesa gratis in cambio di lavoro

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A prima vista, non sembrerà molto diverso da un normale supermarket: gli spazi e gli arredi uguali a quelli di qualsiasi tradizionale punto vendita e sugli scaffali in bella vista prodotti di prima necessità, alimentari o per l’igiene personale.

Eppure, Emporio Portobello è un posto speciale. 

Perché? Semplice: si tratta di un supermercato per disoccupati e famiglie in difficoltà economica.Qui, infatti, il prezzo non è indicato in euro, ma in punti. 

“Ogni famiglia è dotata di una tessera a punti con la quale è possibile “fare la spesa”. La tessera viene ricaricata mensilmente in base al nucleo familiare, previa selezione all’accesso con valutazione dell’ISEE e facendo particolare attenzione alle famiglie numerose. La tessera è a disposizione della famiglia per un tempo limitato (alcuni mesi) e, nel caso le condizioni famigliari migliorino, verrà ceduta ad altre famiglie in graduatoria. In caso contrario la tessera può essere rinnovata”, si legge sul sito dell’iniziativa anti-crisi, coordinata dall‘Associazione Servizi per il Volontariato Modena.

Volontari

Insomma, più che un supermercato, un “emporio sociale“, nato con almeno tre principali obiettivi: essere un luogo il più rispettoso possibile della dignità delle persone, per la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, mettere in rete i diversi soggetti che già lavorano per contrastare la povertà attraverso un progetto di comunità e coinvolgere il territorio, le imprese, i cittadini che con il proprio lavoro gratuito, le donazioni economiche o di prodotti senza le quali non si potrebbe andare avanti potranno sostenere il progetto.

Ma è davvero tutto gratis? 

Non proprio: dal momento che la parola d’ordine è “dignità”, e non “carità”, i 450 i nuclei in difficoltà a cui si rivolge il servizio, scelti in collaborazione con i servizi sociali, dovranno offrire in cambio aiuto con il proprio lavoro come volontari almeno una volta a settimana. 

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Proprio come accadeva nel People Supermarket di Londra. “Crediamo molto in questo progetto – dice Morselli – e vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico. Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sarà fondamentale per tutte le parti rispettarle”, ha spiegato alla stampa Angelo Morselli, presidente del Centro per il Volontariato.

Sconfiggere la crisi economica, combattere gli sprechi e mettere in discussione la posizione dominante dei colossi della distribuzione: sono questi gli obiettivi che guidano il People’s Supermarket, “il Supermercato del popolo” di Londra, che si trova in Lamb’s Conduit Street, a Holborn, vicino al British Museum.

L’idea e tanto semplice quanto rivoluzionaria: il “supermercato della gente e per la gente”, come ama definirlo il proprietario, il baronettoArthur Potts Dawson, chef con il pallino della sostenibilità e degli sprechi del mondo alimentare, è una cooperativa a cui si può aderire fornendo una quota societaria di 25 sterline all’anno (circa 29 Euro).

In cambio di 4 ore di lavoro volontario al mese, i soci ricevono uno sconto del 10% per tutto l’anno sui prodotti del negozio. E hanno anche diritto di voto sugli approvvigionamenti: in poche parole, si offre loro la possibilità di scegliere cosa vendere nel supermercato. Non a caso, sugli scaffali del People’s Market troneggiano quasi esclusivamente prodotti biologici, locali, equosolidali.

La clientela trasversale del People’s Market, che va dagli avvocati ai disoccupati, dai londinesi agli immigrati somali e bengalesi, può poi usufruire dei servizi offerti da una piccola cucina, la “People’s Kitchen“, dove sipreparano piatti con frutta e verdura vicine alla data di scadenza.

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In 15 mesi di attività il fatturato del People’s ha superato 1,5 milioni di sterline(circa 1,7 milioni di euro) e il numero dei soci è salito a 1.200.

Ma Potts Dawson non si è accontentato di questo successo e ha fatto sapere che sta per avviare una sorta di franchising con il marchio People’s Supermarket: è già prevista l’apertura di un secondo punto vendita a Hackney, nell’East London, dove farà concorrenza a 17 supermercati, 12 dei quali della catena Tesco.

Mr. Dowson pensa anche di riprodurre su scala nazionale il progetto People’s Kitchen.

Insomma, una vera e propria industria alimentare low cost, che fa guadagnare evitando gli sprechi e consumando prodotti che rischierebbero di finire nella pattumiera. Ma che dà anche più voce ai consumatori, coinvolgendoli direttamente.

L’industria alimentare è stata comprata dalle grandi catene -ha detto il baronetto- noi invece proviamo a mostrare che cosa succede quando è la gente ad avere il controllo”.

Mr Dowson ci ha creduto.

E funziona.

Fonte:

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11613-10-negozi-supermercati

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/10045-portobello-supermercato-disoccupati-modena