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Perchè siam donne: Quando le donne non potevano indossare i pantaloni.

La moda dei pantaloni per tutti è considerata la rivoluzione degli ultimi anni non dobbiamo dimenticarci dei secoli precedenti, e della lunghissima battaglia che la popolazione femminile ha combattuto per non essere relegata all’interno di quelli che venivano considerati gli unici abiti che una donna potesse indossare.

Negli anni ‘50 la Chiesa combatteva le donne che portavano le “braghe.

Con una sola eccezione: “Che la donna si dedichi agli sport dell’alpinismo e della neve non si può condannare ed è …sopportabile che durante l’esercizio di questi sport indossi i pantaloni”.

Il settimanale diocesano L’Amico del Popolo del 14 marzo 1953 manifestò grande preoccupazione per la supposta confusione tra i sessi che avrebbe creato una donna con tanto di braghe. Il foglio diocesano andò giù duro: “Non è affatto sopportabile imbattersi ad ogni passo nei nostri paesi in ragazze sfacciatelle le quali con la più grande disinvoltura ostentano i loro pantaloni. Lo spettacolo che danno è semplicemente indecoroso, antiestetico, immorale”.

A difesa delle sue tesi L’Amico citò un passo del Deuteronomio, l’opinione di un Padre della Chiesa (S. Ambrogio) e il pensiero di due autori pagani come Erodoto e Seneca. A suo dire le donne con i pantaloni avrebbero creato “disordine”; tuttavia, non potendosela prendere con un capo d’abbigliamento casto, che copre le gambe, il giornale prese di mira le donne sostenitrici delle braghe: “di solito in altri periodi di tempo sono quelle che vanno mezze nude (per amore della moda!), quelle che sopportano anche i dolori reumatici causati dal freddo (per amore della moda!) pur di non coprirsi, quelle che non porterebbero calze grosse che sfigurano le game (per amore della moda!)”.

Nel dopoguerra l’emancipazione femminile muoveva i primi passi, abbracciando nuovi stili e prodotti e optando per vari tipi d i pantaloni a vita alta: jeans con risvolto, pantaloni al polpaccio oppure a sigaretta.

Chi portava le braghe (gli uomini) di norma comandava e dunque una donna con “le braghesse” costituiva una potenziale minaccia ad equilibri consolidati.

Infatti, fino agli anni settanta una donna italiana era guardata con riprovazione, se non addirittura considerata immorale, quando indossava i pantaloni!

Ma in Italia si sa, la donna è sempre stata vista solamente come madre e moglie, eppure anche in ambienti come in Inghilterra e in Francia, stilisticamente parlando, l’uso dei calzoni da parte della popolazione femminile fu una vera e propria conquista avvenuta di recente

I più antichi antenati dei nostri pantaloni risalgono ad un’invenzione di quasi duemila anni fa dei nomadi delle steppe euroasiatiche, che, vivendo gran parte della loro vita a cavallo, sentirono la necessità di trovare un capo d’abbigliamento comodo e resistente. Inventarono così dei robusti gambali, indossati sia da uomini che da donne proprio per sopperire a questa esigenza.
L’invenzione prese piede a poco a poco tant’è che anche il popolo romano decise di adottarla escludendone però l’uso alle fanciulle e alle matrone.

Fu così che via via nel tempo, i calzoni maschili cambiarono forma, materiale e lunghezza ma rimasero del tutto inaccessibili alle donne, che rimasero inesorabilmente legate alla tradizione delle lunghe gonne.
Nota per essere l’eroina nazionale francese, non tutti sanno che Giovanna D’Arco fu una precorritrice dei tempi e, per tutta la sua vita, si ostinò a portare fieramente abiti da uomo. Il suo portare le braghe e l’armatura, nonché il mantenere i capelli molto corti, furono alcuni dei motivi per cui il suo celeberrimo processo finì con la pena di morte.

Usate come manifesto di indipendenza e rivendicazione dei pari diritti, le braghe vennero indossate dalle donne già dai primi anni dell’Ottocento come atto di denuncia e provocazione.

Fu così che negli anni, la società iniziò a tollerare finalmente che la donna utilizzasse abiti considerati maschili nel caso in cui svolgesse un lavoro manuale come ad esempio gli estenuanti lavori d’estrazione, mansioni dure (ma redditizie) impossibili da svolgere in gonnella.

Furono i primi movimenti per l’emancipazione della donna a sollevare il problema della scomodità dei costumi tradizionali femminili, ma solo con le guerre mondiali e il conseguente impoverimento della società e la rivoluzione nel ruolo della donna che si inizio ad accettare l’idea di pantaloni femminili.


Alla fine degli anni settanta, con il grandissimo successo dei jeans e il movimento hippie, i pantaloni diventarono un capo per entrambi i sessi accettato in tutt’Europa, persino nella più diffidente Italia.

I pantaloni da donna: breve storia di una lunga battaglia – Lo Sbuffo – Cerca (bing.com)

Pantaloni Bloomers: come le suffragette ne fecero un simbolo della lotto per i diritti delle donne

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La buona notizia del venerdì: Le cicogne sono tornate anche questo anno in Ucraina a portare una speranza di pace

L’immagine di una madre cicogna nel nido con i suoi due pulcini in Ucraina è diventata per qualche motivo il “simbolo di speranza” del paese.

Fotografato alla periferia di Kiev, il nuovo nido è stato trovato dopo l’invasione durata mesi che ha interrotto il loro accoppiamento annuale.

Le cicogne sono considerate “uccelli sacri” in Ucraina, dove nidificano ogni primavera dopo aver trascorso l’inverno in Africa. Il 16% delle 224.000 cicogne che raggiungono l’Europa ogni anno hanno nidificano in Ucraina e vi allevano i pulcini fino alla fine dell’estate.

Secondo Good News Network, le cicogne che sono tornate a nidificare in Ucraina hanno portato una luce di speranza nel paese in questa tragedia della guerra: “il nostro uccello nazionale, torna per una primavera che non ha eguali”.

Dopo l’invasione russa le cicogne in Ucraina erano state costrette ad abbandonare i loro piccoli e persino a nidificare altrove, secondo il World Time Todays.

Ora i beneauguranti uccelli si sono stabiliti tra le rovine del villaggio di Moshchun, a 10 miglia da Kiev. Non ci si poteva credere che le cicogne fossero tornate e avessero ritrovato il loro solito luogo di nidificazione, dopo che le truppe russe avevano lasciato il villaggio.

Oltre ad essere messaggeri dell’arrivo della primavera, le cicogne sono anche viste come un simbolo secolare di fertilità e simboleggiano “un grande raccolto, così come la felicità familiare, la procreazione, la cessazione dei conflitti e l’amore per la patria”, ha detto Oleg Dudkin, direttore della Società ucraina per la protezione degli uccelli, che ha catturato la fotografia delle cicogne che hanno nidificato proprio in questo periodo.

“È non solo la devozione di una madre per i suoi piccoli, ma anche il grande amore e la devozione degli ucraini alla loro madrepatria e la disponibilità a non andarsene”, ha aggiunto.

“Le cicogne saranno sempre uccelli sacri per gli ucraini, rafforzando la speranza per la pace e l’inevitabile vittoria della primavera sull’inverno e del bene sul male”.

L’ornitologo Oleksandr Ruchko ha organizzato tour di birdwatching nei parchi di Leopoli con i rifugiati giunti qui dalle città dell’Ucraina, tra cui Kiev e Kharkiv.

Molte di queste persone hanno perso la casa e la famiglia. Per loro l’attività di osservare gli uccelli è diventata un modo per ritrovare fiducia anche se durante la guerra l’uso di binocoli o telescopi poteva destare sospetti. “Nessuno vuole sembrare una spia”, ha raccontato Ruchko, “ma a volte non bastano orecchie e occhi”.

“Nel vicino villaggio nei dintorni di Kharkiv. abbiamo visto un gruppetto sopra di noi un gruppo di stercorari, pavoncelle e folaghe che scivolavano nel cielo senza alcun problema . Sembravano tranquilli e sicuri di sé stessi. L’area è un oasi di pace per ogni specie. Anche per le cicogne perchè al largo del fiume Dniesterer le sponde sono paludose e i piccoli stagni offrono il cibo al riparo dei pericoli.”, riporta The Guardian.

Per gli Ucraini il ritorno delle cicogne è un segno che la primavera è arrivata, e potrebbe portare presto anche la pace. Non conoscendo confini, l’uccello che vola è simbolo di libertà.

“E siamo tutti felici che siano tornati sani e salvi, dandoci speranza in tempi migliori”.

* La buona notizia del venerdì: In questi giorni la Primavera in Ucraina è un metro di neve e temperature fino a 25° sotto lo zero. Ma le cicogne non lo sapevano… – Laurin42 (wordpress.com)

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La Luna piena in Bilancia di Aprile 2023 è la Luna Rosa dell’Armonia

È la “Luna Rosa”.

Secondo l’almanacco degli agricoltori, la Luna Piena di aprile è chiamata Luna Rosa in onore dei fiori che iniziano a sbocciare all’inizio della primavera, in particolare il muschio Rosa.

Questa Luna apre il primo corridoio per l’eclisse di Sole del 20 Aprile, la prima dell’anno in Ariete.

È la Luna Piena che, alle ore 06.35 di Giovedì 06 Aprile, brillerà nel Segno della Bilancia. mentre il Sole in Ariete si troverà in congiunzione stretta con Chirone, l’archetipo del maestro che diventa tale risanando i condizionamenti che limitano il percorso di ogni vita.

Il Sole simboleggia l’ego e la vitalità, e nel segno di fuoco dell’Ariete l’energia è tutta incentrata su “me”! Ma la Luna, simbolo di emozione e cambiamento, in Bilancia ha un messaggio diverso: “noi!”.

Si tratta quindi di un momento importante per il confronto, la collaborazione e il compromesso. Le lune piene in Bilancia possono quindi essere momenti cruciali per creare armonia tra pensiero, corpo ed emozioni.

Comincia da te!

Ariete mette luce sulla volontà di essere se stessi, di vedersi nella propria luce individuale. Sei davanti ad un processo molto importante di auto-scoperta.

E’ un momento intensissimo e tocca soprattutto il settore affettivo, delle relazioni, non solo d’ amore.

Quanto sei disposta a mettere in gioco di te di fronte all’ altro te ?

O quali confini ti è ancora difficile abbattere?

Quanti condizionamenti del tuo passato ancora sono protagonisti delle tue relazioni?

Guarda con amore ció che affiora, anche ció che non ti piace.

Forse c é ancora giudizio o paura….di perderti o al contrario di essere abbandonata.

Non ti fidi? A che ti serve restare ancorata al passato! Trova il tempo per metterti in ascolto e fare spazio per far entrare il nuovo.

Qualunque emozione ti sta trattenendo accoglila, amala per ciò che ti ha dato, riconosci che puoi fidarti della tua esperienza per esplorare l’oltre il conosciuto.

Fai questo passo in più verso l’amore per te stessa, datti il permesso di essere felice.

Questo Cielo ti invita a ricreare nuovi punti di equilibrio, nel rispetto e nell’ amore innanzitutto di te stessa. Così dal tuo rinnovato senso di fiducia nasceranno nuove opportunità e nuove stimolanti prospettive.

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Ultimamente quando scrivo delle energie che il Cielo nel suo complesso mette a disposizione di tutti noi mi sembra di ripetere le stesse cose. Qualcuno ha detto conosci te stesso e conoscerai il mondo

Mi sembra che in due parole questo è il messaggio ricorrente delle Stelle tutte e di conseguenza presumo che questo è ciò che serve al momento.

Perchè le Stelle sanno sempre ciò che serve in ogni momento!

E quindi aggiungerei conosci te stesso con tutto l’Amore che hai e conoscerai il mondo ! E tutte le infinite possibilità!

Love Laurin

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La buona notizia del venerdì: La casa delle farfalle anche a Roma

La leggenda narra che se una farfalla ci si poggia addosso allora possiamo esprime un desiderio e quel desiderio si avvera.

Non tutti sanno che in primavera a Roma si può visitare la bellissima Casa delle Farfalle.

Nella Grande Serra è stato ricreato un ambiente tropicale dove ci sono oltre trenta specie di farfalle esotiche. Si può camminare in questo luogo mentre le farfalle svolazzano e si corteggiano in una danza unica.

Uno staff formato da biologi ed entomologi qualificati fornisce tutte le informazioni per scoprire l’intero ciclo vitale della farfalla. Se sei fortunata, puoi assistere allo schiudersi della crisalide e alla nascita di una nuova creatura.

La Casa delle Farfalle nel 2023 cambia location: la speciale serra tropicale sarà allestita a due passi dall’Appia Antica, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma.

Fino all’11 giugno sarà possibile ammirare questi meravigliosi esemplari in un ambiente che riproduce il loro habitat naturale e scoprire alcune tra le farfalle più belle al mondo. Inoltre, la serra ospiterà anche alcuni insetti unici, come l’insetto stecco, gli insetti foglia, le blatte fischianti del Madagascar e il simpatico Millepiedi gigante.

Si potrà scoprire e seguire da vicino il ciclo vitale delle farfalle, i più fortunati avranno addirittura la possibilità di assistere in tempo reale e dal vivo, quell’incantevole momento in cui la farfalla esce dalla sua crisalide e inizia a stendere le ali per poi lentamente librarsi in volo.

L’allestimento della casa delle farfalle, è anche un’attività eco sostenibile. Le farfalle ospitate all’interno della casa, provengono da allevamenti distribuiti in vari paesi tropicali, gli stessi Paesi che purtroppo, sono colpiti dalla deforestazione.

Per questo, negli ultimi anni, sono nate diverse “butterfly farm” che producono e vendono migliaia di crisalidi, creando un’economia alternativa che spesso ha sostituito l’allevamento di bestiame, attività che implicano la distruzione della foresta.

I visitatori troveranno laboratori, mercatini agroalimentari, spettacoli di giocoleria e trucca bimbi, musica dal vivo (sotto la direzione artistica di Stefano Scarfone) e altri eventi per bambini durante i weekend, per un’esperienza immersiva nella natura davvero unica.

La Casa delle Farfalle, inoltre, prevede, all’insegna dell’inclusività, anche alcune visite guidate nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) nei mesi di aprile e maggio.

Informazioni orari e biglietti

La Casa delle Farfalle sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, il costo del biglietto intero è di 8 €; ridotto (bimbi dai 4 ai 12 anni): 5 €.

La Casa delle Farfalle a Roma – dal 25 Marzo 2023 (lacasadellefarfalleonline.it)

alcune delle altre case delle farfalle:

A Siracusa nuova attrazione: da marzo apre la Casa delle farfalle – Travelnostop

bordanofarfalle.it – Casa delle farfalle

Casa delle Farfalle Monteserra, a Catania la bellezza ci vola tutta intorno (aroundfamily.it)

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La buona notizia del venerdi: Con il tuo cane puoi andare ai musei che c’è il servizio dog-friendly!

In Italia ci sono città più propense di altre ad accettare gli amici a quattro zampe nei propri luoghi d’arte, come ad esempio Milano all’Hangar Bicocca, Torino al Museo Nazionale del Cinema, al Museo Nazionale dell’Automobile e a Palazzo Madama, dove accettano cani di piccola taglia. E poi i Musei di Maremma che hanno lanciato il progetto Musei a 4 Zampe (musei da visitare insieme al proprio cane), a cui hanno aderito diversi centri espositivi, fra cui la Villa Sforzesca di Castell’Azzara, i musei minerari di Massa e Gavorrano e il Museo Archeologico di Saturnia.

Ma è Bologna ad aver fatto da apripista al turismo culturale amico del cane: l’Istituzione Bologna Musei è, infatti, il primo sistema museale italiano a essersi dotato ufficialmente di un servizio di intrattenimento dog-friendly per i propri visitatori, grazie all’accordo con Bauadvisor, nuovo portale di comunicazione e servizi globali e innovativi dedicato al mondo dei cani e dei loro proprietari pensato per vivere tutti i giorni 24 ore su 24 insieme.

Ora, però, anche altri musei si sono interessati a questo tipo di servizio.

TripForDog.com, la prima agenzia di viaggi a quattro zampe che negli ultimi 6 anni ha portato in vacanza oltre un milione famiglie “allargate”, ne ha fiutato il potenziale e ha stretto un accordo con i cinque luoghi storici e rappresentativi dell’Italia – a Firenze con gli Uffizi, la galleria dell’Accademia e il Duomo, a Roma con i musei Vaticani e Castel Sant’Angelo, a Pisa per vistare la torre e a Pompei per vedere gli scavi – per offrire servizi di dog sitter.

“Abbiamo selezionato delle persone che per lavoro si occupano di cani”, spiega Marco Fabris, Ceo e fondatore di Tripfordog.com, l’agenzia di viaggi a quattro zampe. “Sono esperti che sanno come farli giocare in sicurezza e anche farli riposare quando serve. Si organizzano per farli stare in posti dove c’è ombra, sempre alla ricerca del loro benessere. Io stesso ho un cane, Mela, nominata presidente onorario di TripForDog.com, e conosco bene le loro esigenze. Grazie al servizio di TripForDog.com i nostri amici ci aspetteranno scodinzolanti all’uscita del museo”. …

Il servizio è disponibile solo su prenotazione, che può essere effettuata sul portale di Bauadvisor o tramite l’app dedicata. A prenotazione effettuata, un dogsitter esperto incontrerà il visitatore davanti all’ingresso del Museo indicato e prenderà in consegna temporanea il cane per farlo passeggiare nelle aree limitrofe, riconsegnandolo poi al suo proprietario direttamente davanti al Museo alla fine della visita.

Cosa ne pensano i nostri amici cani? “BAU BAU RONF RONF“

Cani al museo: dog sitter nei musei (artribune.com)

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Ma ti ho parlato di tutti gli inizi in Ariete? E siamo solo ai primi …

Ogni Novilunio è sempre un nuovo inizio.

Se l’equinozio di primavera è l’inizio del nuovo ciclo delle stagioni ,la luna nuova al 1° grado dell’Ariete il 21 marzo mette la maiuscola sul significato di inizio.

Sole e Luna si troveranno al grado zero dell’Ariete, il numero delle infinite possibilità, che parla di un grande nuovo inizio.

Infatti, l’Ariete è il primo segno dello zodiaco, quello che dà il via alle cose: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa. E anche il prossimo novilunio avverrà in questo segno, quindi abbiamo davvero l’opportunità di aprirci sempre più al nuovo e chiudere con il vecchio.

Via alle migliori energie per i nuovi inizi che sperimenteremo tutto l’anno., un’elevata energia creativa, che ti permetterà di manifestare con facilità, trovare nuove opportunità e aprirti a nuovi mondi.

E Ariete è il primo segno zodiacale del cammino verso una maggiore consapevolezza dell’essere umano. L’elemento dell’Ariete è il Fuoco.

Secondo Carl Gustav Jung, l’elemento Fuoco è associato all’intuizione: che significa “guardare dentro”, ossia per sviluppare l’intuizione e quindi aprirsi a un campo di infinite possibilità,

Ti viene chiesto di contattare il tuo mondo interiore, la tua anima. E’ importante rimanere connessi al cuore e far sì che i i desideri profondi guidino ogni azione e ogni passo

Cosa dire quindi ? Che le energie che ti spingeranno al raggiungimento dei tuoi obbiettivi saranno quelle potenti, sì, dell’intero cammino lunare di 28 giorni!

Senza paura di affrontare i giudizi, le rinunce per non sentirti all’altezza, il confronto con gli altri per essere accettati, il buttarti in nuove avventure per dimenticare, il reprimere la rabbia di presunti fallimenti…

Se rimani ancorata al passato, ti sarà difficile avanzare.

E se vuoi approfittare al massimo di questa energia di azione che porta l’Ariete, devi cambiare il modo che hai sempre utilizzato. Se vuoi aprirti totalmente al nuovo che sta arrivando, devi aprirti al cambiamento e cambiare tu per prima

Fermati ad amare tutto di te . Ad amare la tua verità, la tua unicità, finalmente libera dai pesi non affrontati, di programmare i prossimi passi e coltivare i propositi con tutto l’amore per te stessa..

Con tutto il coraggio che hai! “coraggio” significa fare cose che ti rivelino, soprattutto a te stessa, il tuo cuore, la tua autenticità.

L’archetipo dell’Ariete è il Guerriero o la Guerriera che con coraggio e determinazione agisce per raggiungere il suo obiettivo, che non ha paura di rompere le vecchie strutture che desidera cambiare:

l’Ariete ti spinge ad attivare il tuo Guerriero interiore, chiedendoti di autoaffermarti ed esprimere con chiarezza la tua volontà.

È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino. Forse non sei ancora disposta a lasciare andare, ma è necessario per comprendere come iniziare e verso cosa andare.

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia, semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.

Smettila di essere chi eri e trasformati in chi sei e sentiti responsabile del tuo ruolo nel cambiamento del mondo intero.

Tutto si muove con un ritmo velocissimo e anche tu percepisci la spinta a cambiare il tuo modo di procedere.

Ci saranno due lune nuove in Ariete nel 2023, la luna nuova del 21 marzo è la prima e la seconda arriva sotto forma di un’eclissi di luna nuova solare il 19 aprile.

Con la Luna Nuova di marzo all’inizio dell’Ariete e l’Eclissi solare della Luna Nuova di aprile alla fine, è probabile che qualunque cosa accade durante la Luna Nuova di marzo sarà solo una prima parte della storia. 

Il resto della storia ti verrà rivelato sotto quella potente eclissi solare che verrà ad aprile.

E’ un momento fantastico per piantare semi e pensare a cosa vorresti attirare nella tua vita. Se c’è qualcosa in particolare che vorresti esprimere fallo ora e credici.

Usa questa energia per stabilire intenzioni e pensare a quali abitudini, obiettivi o nuovi spazi vorresti portare nella tua vita. 

Cerca le motivazioni ,formula progetti e immaginali realizzati .Con fiducia nelle tue risorse.

Tutto è possibile quando procedi con passione e amore per te.

E stai pur certa che ogni tuo passo sarà la goccia che arricchisce il mare dell’umanità.

Con amore Laurin

“La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.” Johann Wolfgang von Goethe

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Perchè siam donne: La sacerdotessa della luna di Tessaglia

Dicono, che una certa Aglaonice, figlia di Egamone Tessaliense, stava osservando sul Monte Ossa la Luna, dalla quale tirava poscia i suoi pronostici per le cose avvenire, e che essendo veduta da varie femmine ignoranti, fu da esse accusata, come se tentasse di far cadere dal Cielo la Luna, e perciò venne precipitata dal suddetto monte.»

Considerata la prima astronoma greca, forse la prima di cui abbiamo notizia. “La sacerdotessa della Luna” visse nel IV secolo a. C. Visse a Lamia, paese poi inglobato in Tessaglia.

Era figlia di Egetore, un padre che le permise di studiare astronomia in Mesopotamia, regione storica dell’antico Oriente, dove si erano formate molte sacerdotesse. Aveva notevoli conoscenze astronomiche ed era in grado di predire le eclissi lunari.

Di lei dicevano che praticasse la magia, che fosse capace di far scomparire l’astro notturno, in realtà era molto brava nel predire le eclissi lunari.

Plutarco scrisse che era perfettamente familiarizzata con i periodi della luna piena, e che, sapendo il momento preciso in cui si sarebbe prodotta l’eclisse, avrebbe fatto credere a tutto il mondo che era lei stessa ad “abbassare la luna” fino alla terra.

Girava anche la voce che la “tirasse giù” per ritrovare l’amante Endimione.

Ne nacque un proverbio greco “Voi attraete la Luna in vostro svantaggio“, forse perché ne venne riconosciuta la frode e ne venne derisa per la pretesa di essere chiamata maga; o perché forse assumeva comportamenti non compatibili al tempo con l’ideologia femminile, supponendo che venisse castigata dagli dei per la sua temerarietà e fatta soffrire quindi di molte sventure.

Giacomo Leopardi nel “Saggio sopra gli errori popolari degli antichi”, nel capitolo IV intitolato “Della magia” accenna a Aglaonice: «Le Tessale han fama di staccar la luna dal cielo; ma ciò fu fatto credere alle femmine dall’astuzia di Aglaonice figlia di Egetore, donna, come dicono, perita in astrologia, la quale ogni volta che la luna pativa ecclissi faceva intendere che ella con arte magica l’avea levata dal suo luogo.»

Nella stessa linea, Orazio, Virgilio e Platone che la definivano “capace di staccare la luna dal cielo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Aglaonice

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La buona notizia del venerdì: Con ago, filo, ferri ed uncinetto si può fare la differenza.

Sono quasi quattromila le coperte, che misurano un metro per un metro, tutte realizzate a mano che, domenica 12 marzo, hanno ricoperto Piazza Grande di Modena formando un grande tappeto multicolore contro la violenza sulle donne.in un gesto simbolico e, allo stesso tempo, molto concreto.

Una piazza colorata da migliaia di coperte colorate realizzate a mano da tanti volontari : dalla casalinga che da Trapani spedisce un quadrato, a tutti i gruppi, associazioni , scuole, privati cittadini del territorio e in tutta Italia

Dalle prime ore di domenica è cominciata la catena umana per allestire piazza Grande con le coperte. I quadrati, circa 16 mila, ognuno dei quali misura 50 centimetri per lato, sono stati uniti a quattro a quattro in coperte da un metro per un metro e cuciti dalle volontarie con un filo rosso, simbolo del no alla violenza così da formare le migliaia di coperte necessarie a ricoprire la piazza. I quadrati sono stati firmati per attestare il proprio “No alla violenza sulle donne”.

L’impresa ha permesso di raccogliere 83 mila 950 euro a favore della Casa delle donne contro la violenza di Modena che saranno destinati a sostenere, in particolare, progetti per aiutare le vittime della violenza a raggiungere un’autonomia economica, qualificarsi per ricercare un lavoro e, se necessario, usufruire di assistenza legale gratuita.

“Felici per la grandissima partecipazione dei modenesi”, le organizzatrici dell’impresa, realizzata con la collaborazione del Comune di Modena e il sostegno di Conad Nord Ovest, Fondazione Conad e Bper Banca, hanno deciso di proseguire ancora per qualche settimana provando a realizzare entro la fine di marzo anche le 97 coperte che mancano (per un totale di 388 quadrati realizzati ai ferri o all’uncinetto) per arrivare alla cifra tonda di quattromila.

Le nuove coperte saranno in vendita nello Spazio Viva Vittoria in via San Carlo 26.

L’impresa delle coperte contro la violenza è nata dalla collaborazione del gruppo Fili di vita, composto da donne modenesi, con l’associazione di volontariato bresciana Viva Vittoria che, fin dal 2015, ha promosso e realizzato progetti analoghi in varie città.

L’iniziativa è stata realizzata da donne, soprattutto, ma anche da uomini e da studenti e studentesse, non solo modenesi.

Fonte:

coperte inpiazza a modenatoday – Cerca (bing.com)

Oltre 1700 le coperte vendute in piazza Duomo – parmareport

Donne, una maxi coperta in piazza a Brescia: social patchwork contro la violenza – la Repubblica