
quando la dominante è l’Oro🌞
foto di Laurin
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

foto di Laurin

L’Oxford English Dictionary cambierà la definizione (sessista) di “woman”/“donna”e la sezione degli esempi e dei sinonimi,grazie a Maria Beatrice Giovanardi.
Mentre stava svolgendo una ricerca online sul termine “donna” per un suo progetto, Maria Beatrice Giovanardi, la manager italiana esperta di marketing e pr e da anni attiva nelle battaglie per i diritti delle donne, si era imbattuta durante alcune ricerche di lavoro nella definizione della parola “woman” dell’Oxford Dictionary rimanendone fortemente contrariata.
La donna, che oltre a “essere umano adulto femminile”, veniva definita e descritta in funzione dell’esemplare maschio dell’uomo come “la moglie, la fidanzata, l’amante di un uomo”.
Ma non solo. Nella pagina online del vocabolario si leggevano, tra i sinonimi di donna, le parole “bitch, besom, piece, bit, mare, baggage, wench, petticoat, frail, dird, bint, biddy, filly”. I significati? Ne riportiamo solo alcuni: puttana, cavalla, puledra, cagna. .
Alcuni di questi non sono esattamente lusinghieri, il primo è un termine decisamente noto per essere un insulto.(“puttana“)
Le loro definizioni sono concesse in licenza a Google, Yahoo e Bing, quindi chi fa una ricerca simile su questi motori di ricerca le trova e pensa sia corretto utilizzarle.
Ha deciso quindi ad agosto 2019 di lanciare una petizione, che oggi è arrivata a quasi 35 mila firme, per chiedere al dizionario una modifica importante: una partecipazione che ha spinto l’Oxford English Dictionary a rivedere la definizione.
Come ha spiegato la stessa Maria Beatrice Giovanardi , dopo aver lanciato l’appello, era entrata in contatto con la Oxford University Press che cura il vocabolario, dopodiché li aveva nuovamente sollecitati lo scorso settembre poiché la promessa di modifiche fatta a marzo era stata disattesa.
La notizia che la sua voce sia stata ascoltata da uno dei pilastri della linguistica l’ha resa molto felice.
Ora la donna, ma anche l’uomo, saranno definiti come partner femminile o maschile di una persona, includendo quindi tutti gli orientamenti sessuali, saranno modificati e ampliati gli esempi di frasi in cui è utilizzata la parola donna, a dimostrazione di un cambio di ruolo nella società, e saranno eliminati alcuni sinonimi tipo baggage (bagaglio), ma rimarrà bitch, etichettato però come offensivo.
La lingua è per sua stessa natura fluida: si modifica nel tempo in base alle influenze storiche e culturali, ed esprime le nuove correnti di pensiero e di comportamento.
Se fino a qualche tempo fa era impensabile declinare alcuni mestieri al femminile, oggi è del tutto normale parlare di avvocatessa, ministra, sindaca e via dicendo.
L’italiano non avendo il neutro come in inglese, ancora sta cercando una regola generale, basti pensare che per ovviare al problema, soprattutto online molti utilizzano l’asterisco neutro per includere tutti.
Maria Beatrice Giovanardi, che vive a Londra dal 2014, ha dichiarato che sarebbe felice di portare la sua rivoluzione linguistica anche in Italia, un paese che sulla parità di diritti ha ancora molto da fare.
Se un’istituzione come l’Oxford English Dictionary ha accettato di rivedere le sue definizioni, significa che il cambiamento è davvero iniziato.
https://www.pourfemme.it/articolo/oxford-english-dictionary-cambiera-definizione-donna/330750/
Anche se il linguaggio ha un peso di soltanto il 7% nella comunicazione,le parole, soprattutto quelle scritte che non sono accompagnate da suoni e gesti, sono molto importanti.
Dare un significato ad una parola è una grande responsabilità che orienta un pensiero che genera una convinzione che genera uno stereotipo che induce una scelta di comportamento.
Pensiamoci!
Pantone lancia un nuovo colore dedicato alla biodiversità. Un rosa brillante ispirato al deserto
Pantone – istituto statunitense specializzato in catalogazione dei colori, fornendo alle aziende consulenza sulle scelte cromatiche per la comunicazione visiva, analizzando e stabilendo inoltre quali siano, nell’ambito dei più svariati settori di mercato, i colori di tendenza – ha elaborato per il 2023 una nuova tonalità che rappresenta il concetto di biodiversità.
Si tratta del Pantone 1775 C, realizzato dall’istituto in collaborazione con l’azienda produttrice di the Tealeves, a sostegno dei temi lanciati dal Forum della biodiversità Mondiale delle Nazioni Unite e del progetto “30×30”, iniziativa che si pone l’obiettivo di proteggere il 30% dei mari e della terra entro il 2030.
Quale colore, secondo Pantone, rispecchia il concetto di biodiversità e la volontà di salvaguardarla? Un bel rosa acceso
Per elaborare il Pantone 1775 C, gli studiosi dell’istituto hanno tratto ispirazione da quello che è definito il pigmento più antico della Terra, estratto da rocce sedimentarie sepolte in Mauritania, nelle profondità del deserto del Sahara. “I pigmenti rosa brillante sono fossili molecolari della clorofilla prodotti da antichi organismi fotosintetici che abitavano in un antico oceano che è scomparso da tempo”, spiega il dottor Nur Gueneli della ANU Research School of Earth Sciences.
Con questo colore, Pantone vuole così indurre istituzioni e persone di tutto il mondo a riflettere sull’importanza del rispetto degli ecosistemi e della difesa delle specie animali e vegetali del pianeta, dato che “la biodiversità è la varietà di specie viventi sulla terra – piante, animali e microrganismi e gli ecosistemi che formano –, che creano un equilibrio terrestre che sostiene tutta la vita”
Per l’annuncio del “Colore dell’anno 2023” – quello del 2022 è stato il “Very Peri” – Pantone ha deciso di organizzare un evento a Miami Beach durante la prossima edizione di Art Basel. In collaborazione con ARTECHOUSE, Pantone il 3 dicembre inaugurerà una mostra immersiva dedicata al nuovo colore. “La mostra accompagnerà i visitatori in un viaggio di colori, textures e altro ancora, concentrandosi sul rapporto tra arte, tecnologia e scienza per mostrare il Pantone Color of the Year 2023 in tutte le sue forme”, sottolinea Pantone.
Il colore rosa si ottiene facilmente mescolando il rosso, che è un colore primario additivo, al bianco. Non è però molto semplice realizzare le tonalità perfette in base alle nostre esigenze. Dal rosa chiaro al rosa antico, dal rosa carico al fucsia, è molto semplice sbagliare quando si tratta di ottenere una nuance del rosa.
Come base bisogna partire sempre dal rosso ma l’importante è non esagerare col bianco: aggiungere il colore di tanto in tanto per catturare l’essenza specifica per le nostre esigenze. Nel caso ci rendiamo conto che il rosso sia più scuro, bisognerà aggiungere molto più bianco. Se, invece, necessitiamo di tonalità che si indirizzano verso il fucsia o il magenta, aggiungere viola o blu al rosso e al bianco
Sin da piccoli siamo abituati ad associare il rosa al femminile.
Ma100 anni fa le cose erano molto diverse: il rosa era associato ai maschi e l’azzurro alle femmine, in quanto il primo era considerato come una tonalità di rosso (colore forte e virile), mentre il secondo era percepito come una tinta delicata e più adatta al gentil sesso. La tendenza a considerare il rosa “un colore da femmina” si è affermata solo recentemente, non più di 60 anni fa.
Vi sono molte testimonianze nell’arte che dimostrano che il rosa in passato era un colore comunemente indossato dagli uomini in quanto simile al rosso ma meno “bellicoso”. Il blu invece era il colore del velo della Madonna e più usato per vestire le bambine.
Le cose iniziarono a cambiare negli anni’30 quando gli uomini usavano colori scuri per darsi un’aria di maggiore serietà e le donne colori tenui e chiari per rimandare al loro carattere di madri e alla sfera domestica e familiare.
Negli anni ’50 la situazione colori/sesso presentava invece un divario netto: rosa per le donne, blu per gli uomini.
Negli anni sessanta e settanta del secolo scorso numerosi studi scientifici dimostrarono gli effetti rilassanti di una certa tonalità di rosa, capace di abbassare in pochi minuti la tensione muscolare e il battito cardiaco,alleggerire la mente dei pensieri negativi e con un forte potere rilassante.
In seguito a questa scoperta, si decise di utilizzare il rosa in alcune prigioni americane per indurre i detenuti a mantenere un comportamento tranquillo, evitando manifestazioni di violenza e ribellione.
I risultati furono sbalorditivi: l’Istituto di correzione della Marina nello stato di Washington che aveva dipinto di rosa le celle di isolamento registrò un calo verticale degli episodi di violenza, cosa che spinse la direzione a mantenere il colore sino ad oggi.
Non furono solo le prigioni a sfruttare le proprietà calmanti del rosa.
Nei primi anni ’80 gli spogliatoi di football delle squadre ospiti in Iowa e Colorado presentavano una vivace tonalità rosata, allo scopo proprio di ammorbidire gli avversari, finché la Lega non impose come regolamento che entrambi gli spogliatoi fossero dello stesso colore
Il colore rosa libera la mente dalle negatività e dai pensieri che non lasciano libertà e serenità. Si tratta di una tonalità utilizzata in particolare a scopi di liberazione e purificazione, associata spesso al mondo del fatato.
Nonostante sia un colore carico di dualità perché rappresentativo dell’eternità e del tempo, della vita e della morte, della passione terrena e dell’elevazione spirituale, nell’universo magico il rosa è un colore essenziale.
Esistono, infatti, diverse pietre rosa molto utilizzate a scopi di purificazione, specie in cromoterapia : Quarzo rosa, Kunzite, Opale andino, Calcedonio ros, Corallo rosa, Tormalina ros, Rodocrosite.
Fonti:
Pantone lancia il colore dedicato alla biodiversità (artribune.com)
Colore Rosa Curiosità: Significato Psicologico e Esoterico (totaldesign.it)
La Luna Nuova del Sagittario arriva come una boccata d’aria fresca dopo che tutte le forti energie cosmiche dei mesi sono trascorse.
Il passaggio attraverso lo Scorpione che ci ha portato nelle nostre profondità più recondite, invitandoci ad imitare la natura: spogliandoci del superfluo, risparmiando energia, concentrandoci sull’interiorità e lasciando morire ciò che non serviva più
Il Sagittario è un segno di fuoco caratterizzato dalla capacità di portare a termine quanto intrapreso e dopo aver sondato le profondità dell’essere, ci invita verso una nuova direzione della nostra vita
Ogni anno, il Sagittario ci offre l’opportunità di imparare a lasciare andare il pensiero basato sulla mancanza e acquistare una mentalità di abbondanza. Possiamo provare la sensazione di “il cielo è il limite” se osiamo sognare, spingerci oltre e previlegiare le idee rispetto alla realtà.
È importante annotare ogni idea che ci viene in mente nelle prossime settimane perché qualsiasi idea appena nata potrebbe plasmare il futuro o potrebbe diventare la nostra prossima visione da raggiungere.
la Luna Nuova rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo lunare, e all’interno di questo nuovo ciclo lunare è contenuta la promessa di nuovi inizi, nuove avventure e nuovi momenti di risveglio.
Illuminiamo con questa luce lunare il buio della notte di propositi per rinnovarci.
Resettare la nostra vita spesso implica scegliere consapevolmente , stabilire nuove abitudini, affrontare le cose in modo diverso e raccontarsi una nuova storia.
Prendiamo tutte le esperienze del passato e usiamole come carburante per scrivere un nuovo percorso.
Riempiamolo con tutto ciò che desideriamo e come desideriamo che le cose vadano
Ci meritiamo un lieto fine, quindi non permettiamo a nessuna voce di insicurezza di rovinare la nostra storia!
Giove, il pianeta dell’espansione, dell’abbondanza e dei lati positivi, è molto attivo sotto questa Luna Nuova.
Giove è il pianeta dominante del Sagittario che dà ulteriore enfasi alla sua energia, è anche in posizione di trigono con la Luna Nuova, e esce dal suo ciclo retrogrado subito dopo il picco della Luna Nuova.
Giove è il pianeta più grande del nostro sistema solare, quindi la sua intensa attività nei cieli cosmici ci permetterà davvero di sentire la sua energia!
Quando Giove terminerà il suo moto retrogrado, stazionando direttamente, atterrerà negli ultimi gradi dei Pesci, dove terminerà il viaggio iniziato nel Maggio 2021.
È in questi gradi finali dei Pesci che Giove ci aiuterà a capire cosa ha evocato in noi questo viaggio.
Giove in Pesci ha focalizzato temi universali relativi alle nostre convinzioni a livelli più profondi, è anche servito come carburante per aiutarci a connetterci con il nostro lato più compassionevole e più sensibile.
Pensiamo a tutti i modi in cui ci siamo addolciti negli ultimi mesi. Come siamo diventati più sensibili a noi stessi e agli altri? Quali muri abbiamo abbattuto, permettendo al cuore di aprirsi sempre di più?
Giove ci spinge ad ampliare la prospettiva del nostro punto di vista come se guardassimo dall’alto e potremo scoprire in quali ambiti cambiare e in quali altri potenziare per arricchire la nostra vita.
L’energia di Giove carica il nostro campo energetico e ci sentiamo più ottimisti, più determinati e più fiduciosi nella nostra capacità di affrontare le cose.
Ma tutto lo Zodiaco è dentro di noi e in questo momento i pianeti vibrano nell’energia del Sagittario, il momento è propizio per riaccendere in noi la luce della fiducia, e ritrovare la positività, l’entusiasmo e quel pensiero creativo, che ci permette di proiettarci nel futuro con nuove intenzioni, nuovi progetti e nuove speranze di realizzazione.
Love Laurin
Ingegnera originaria del Wisconsin, Marissa Mayer (1975), ha realizzato software utilizzati da milioni di utenti in tutto il mondo.
Si è laureata con lode in informatica, alla Stanford University, focalizzando i suoi interessi nel campo dell’intelligenza artificiale e a 24 anni è stata assunta da Google, prima donna in posizione di esperta.
Ha scritto diversi programmi e coordinato molte attività di ricerca, diventando in breve tempo direttrice di produzione.
Ha inventato la piattaforma pubblicitaria Ads, che ha permesso agli inserzionisti di promuovere i loro annunci e all’azienda di passare dal ruolo di motore di ricerca a qualcosa di più grande e proficuo.
Ha inoltre ideato software diventati popolarissimi come Gmail, Calendar, Maps, News, Books, Search, Toolbar e iGoogle.
È stata docente di informatica all’Università di Stanford e ha ricevuto premi prestigiosi come il “Centennial Teaching.” Nel 2009 le è stata conferita una laurea honoris causa dall’Illinois Institute of Technology.
Dal 2012 al 2017 è stata amministratrice delegata di Yahoo! e, in seguito, ha fondato Sunshine un’ azienda con sede a Palo Alto, focalizzata sull’intelligenza artificiale e sui media di consumo.
Il suo primo prodotto, Sunshine Contacts, ha migliorato i contatti degli utenti iPhone e i contatti di Google.
Marissa Mayer ha dichiarato che in Google si arrivava a lavorare «130 ore a settimana». Si tratta di più di 18 ore al giorno, fine settimana compresi. Per decretare il successo di una nuova impresa, incalza infatti la manager passata dal colosso di Mountain View a quello di Sunnyvale per provare a risollevarne le sorti, è sufficiente osservarla durante il weekend. Se opera ha qualche chance di farcela. Il duro (durissimo) lavoro prima di qualsiasi cosa, quindi.
Marissa, che si è già rivelata prendendo solo due settimane di maternità dopo la nascita del primo figlio e negando il telelavoro all’interno dell’azienda , entra nel merito della ricetta del dipendente perfetto: pianificare le ore di sonno, la doccia e il numero di volte in cui si va in bagno. Dormire sul posto di lavoro è auspicabile sia di giorno sia di notte, «è più sicuro rimanere che scendere nel parcheggio e andare a prendere la macchina alle tre di notte», grazie alla nap room. La stanza del sonnellino.
«Nei primi 5 anni in Google mi sono fermata almeno una notte a settimana», spiega.
Vita privata? Molto privata ! Se non per, appunto, raccontare di aver portato il primo figlio in ufficio per quattro mesi e definire i due gemelli nati in dicembre «una vittoria alla lotteria».
Il futuro? All’orizzonte si intravede una buonuscita da 57 milioni.
Stacanovista? Arrivista? Accumulatrice ? Esibizionista? Fenomeno?
Direi passione per il proprio lavoro e grande determinazione e costanza nell’impegno e obbiettivo sempre in vista!!
Dimostrazione che queste qualità non hanno sesso!
Nell’ immaginario comune, l’informatica è considerata un mondo totalmente maschile. È importante ricordare le numerose scienziate che ne sono state protagoniste e i loro contributi perchè le ragazze non si sentano estranee.
Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, Milano 2020
Il successo secondo Marissa Mayer? Lavorare 130 ore a settimana – Corriere.it
Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri,
altri mulini a vento.
(Proverbio cinese)
Tutti parlano di lezioni che spingono al cambiamento e che questo sarà inevitabile.
Alcuni come un dialogo con se stessi, dopo aver fatto un bilancio degli obiettivi raggiunti, altri rivolti all’umanità intera per riacquistare il senso dei valori, alcuni ironici, alcuni amari, alcuni fiduciosi.
Alcuni, anzi molti, tanti, sono poesie, riflessioni, incitazioni che rivelano un comune denominatore, derivano da una comune aspirazione, cambiare secondo i valori condivisi dell’ umanità.
Se è vero che, come recita una delle più inflazionate citazioni, ” cambia te stesso per cambiare il mondo “, è anche indispensabile che ognuno si consideri parte del gruppo umanità, parte operante e responsabile della manifestazione, del Tutto.
” La somma delle parti è maggiore dell’intero “, lo diceva già Aristotele.
Del resto una sinfonia è ben più della somma degli ascolti degli strumenti ascoltati singolarmente. E’ un risultato dell’ Armonia.
E tanti pensieri ed aspirazioni della stessa qualità, quando condivisi, si materializzano in una forma pensiero di maggiore capacità di incidere sulla realtà di un singolo pensiero o di una singola aspirazione.
Tutti insieme appassionatamente possiamo raggiungere gli obbiettivi condivisi.
” Di buoni propositi è lastricato l’Inferno ” recita un detto popolare.
Semplicemente questo futuro tanto celebrato e dai catastrofisti e dagli esoterici come un momento di cambiamento, certo ha spinto i più a non trovarsi impreparati.
Perchè cambiare può far paura e soprattutto implica una visione precisa del cambiamento ed un impegno a realizzarlo.
Non mi piace incasellare le persone in categorie. Nè segnalare formule vincenti.
Ogni essere umano è talmente unico nei suoi molteplici aspetti e come tale considero e rispetto tutti i miei simili.
“ Cambiare “ è …migliorare?
“ Migliorare ” implica un termine di paragone rispetto al quale voglio ottenere un cambiamento.
Quindi parto da qualcosa di già esistente per arrivare a qualcosa che desidero diventi qualcosa altro.
E’ un mettermi in discussione se non mi sento soddisfatto.
Ciò implica una analisi, una valutazione di cosa mi fa essere insoddisfatto, in quale campo della vita
Dipende da me, dalla mie aspettative, dal mio modo di vedere.
Poi mi chiedo quale obiettivo voglio raggiungere, quali risorse ho a disposizione e quale metodo voglio adottare.
Non c’entra il destino, la fortuna, il capo, la collega, i figli,la società, il governo ladro, la crisi.
Loro sono la realtà esterna che mi si presenta qui ed ora. Della quale devo comunque tenere conto.
Ciò che voglio ottenere che impatto ha sul mio ambiente più prossimo, cose, luoghi, persone comprese?
Sarò io comunque l’artefice. Il mio campo di influenza è oltre me. E l’impegno è mio.
E’ il meglio per me?
Può anche essere un meglio che tiene conto dei meglio degli altri.
Un meglio non è sempre un accumulare, un crescere in quantità, un apparire. Potrebbe essere un togliere, un rivalutare, un fare bene in qualità.
Meglio è avere una visione di sè nel futuro e la volontà ad impegnarsi per raggiungere quella visone. C’è sempre un futuro che dipende da noi.
Per cambiare in meglio, per ciò che si ritiene meglio. Ognuno ha diritto al meglio.
E mettersi d’accordo su cosa è meglio.
Migliorare è una aspirazione legittima purchè sia nel rispetto delle aspirazioni degli altri e non a discapito di qualcuno. Non tolgo a te per avere un miglioramento per me, ma mi impegno per un miglioramento per me che lo sia anche per te.
Il meglio è quando si ottiene un equilibrio tra noi, le persone che interagiscono con noi, l’ ambiente che ci circonda.
Migliorare in collaborazione con gli altri ad un obiettivo comune è avere coscienza di se stessi nel gruppo umanità e nell’ambiente che la ospita.
Desiderare di migliorare è la spinta che fa girare il nostro mondo e lo rinnova continuamente attraverso un cambiamento che inizia dal singolo e diventa lo stimolo per una intera generazione, per il futuro.
Picco di stelle cadenti visibili per molti giorni dalla costellazione del Leone
Le nuvole si preparano ad alzare il sipario per le Leonidi: le stelle cadenti di novembre, uno sciame di meteore visibile osservando verso Sud, il cui picco è previsto proprio in questi giorni.
Le Leonidi sono uno dei più importanti sciami meteorici: è causato dalla Cometa Tempel-Tuttle.
Lo sciame è visibile ogni anno intorno al 18 novembre ed è formato da particelle emesse dalla cometa durante il suo passaggio accanto al Sole.
Devono il loro nome alla posizione del radiante, il punto cioè da cui sembrano provenire, localizzato nella costellazione del Leone: le meteore infatti sembrano irradiarsi proprio da quel punto del cielo.
Si tratta di uno sciame di stelle cadenti, meno celebri delle ‘sorelle’ visibili in agosto e forse meno spettacolari, ma che possono riservare sempre bellissime sorprese. Nel ’66 vi fu una bellissima pioggia di queste meteore talmente luminose che furono visibili anche dagli abitanti di Londra, una città che soffriva già allora di forte inquinamento luminoso.
La Terra, nel suo movimento di rivoluzione intorno al sole, attraversa la scia dei meteoroidi lasciati dal passaggio della cometa: la scia è formata da particelle solide, i meteoroidi appunto, emesse dalla cometa man mano che il gas ghiacciato sublima a causa della vicinanza al Sole (solitamente a una distanza inferiore a quella dell’orbita di Giove).
Le Leonidi formano una scia in rapido movimento che attraversa l’orbita terrestre a 72 km/s[1].
Tra le stelle cadenti, esse sono ben note per la brillantezza delle meteore e dei bolidi che possono avere una sezione di 9 mm e una massa di 85 g e che penetrano nell’atmosfera con una intensità pari a quella di un’automobile che urta a quasi 100 km/h. Le sue piogge meteoriche, che talvolta assumono il carattere di tempeste meteoriche, possono in un anno far depositare 12-13 tonnellate di particelle sul nostro pianeta.
I meteoroidi persi da una cometa danno vita a delle scie con orbite simili ma leggermente diverse da quelle della cometa che le origina. Il loro percorso, infatti, viene disturbato dai pianeti, in particolare da Giove[2] e in misura minore dalla pressione radiativa del sole (effetto Poynting–Robertson ed effetto Yarkovsky[3]): in generale, le scie vecchie sono spazialmente meno dense e danno luogo a piogge meteoriche con qualche meteora al minuto.
Nel caso delle Leonidi esse raggiungono l’apice il 18 novembre, sparpagliandosi per diversi giorni intorno all’apice stesso che cambia di anno in anno[4]; per contro, le scie giovani sono spazialmente più dense e danno luogo, quando la Terra le attraversa, a tempeste meteoriche con oltre 1000 meteore all’ora [5], in confronto a circa 1-2 meteore l’ora degli anni normali e a qualche meteora l’ora in occasione delle piogge meteoriche.
Le Leonidi presentano un ciclo di 33 anni, pari al periodo orbitale della cometa Tempel-Tuttle: tra le piogge meteoriche ad esse associate vanno ricordate quelle del 1698, 1799, 1833[6], 1866, 1966[7], e 2001.
La sigla internazionale dello sciame è LEO.
Questa costellazione sorge dopo la mezzanotte a est ed è osservabile dalla mezzanotte fino all’alba.
“Nel 1998 hanno mostrato una fantasmagorica tempesta di bolidi e meteore luminose. Nel 2002, oltre alla normale attività annuale, hanno mostrato due grossi picchi di frequenza, uno dei quali osservato nel nostro paese. Attualmente la frequenza delle Leonidi è ritornata verso la normalità con un numero contenuto di eventi” spiega l’Uai.
Fonte: Wikipedia
Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…
è possibile!
e le stelle mi forniscono l’energia…
tutte le stelle…
tutto l’universo
Una delle caratteristiche irrinunciabili di un’automobile è il tergicristallo ma non è sempre stato così. Se oggi questo è un componente che rientrata tra i quelli fondamentali di un’autovettura il merito è di una donna. Anzi di due
Mary Elizabeth Anderson non era una ricercatrice ma un’imprenditrice, un’immobiliarista dell’Alabama, un’allevatrice e viticoltrice .Di certo era una donna attenta e grande osservatrice.
Nel novembre 1902 era a New York su un tram mentre la neve che cadeva copiosa. Era seduta vicina al conducente che, di tanto in tanto, doveva esporsi fuori dal finestrino per pulire il parabrezza con le mani o addirittura fermare la corsa, scendere e pulire il vetro.
L’intuizione: una dispositivo da azionare dall’interno, dall’autista comodamente dal posto di guida.
Una volta tornata a casa, con l’aiuto di un designer mette a punto il progetto di uno strumento manuale dotato di spatola per mantenere pulito il parabrezza e ne fa produrre un modello funzionante a un’azienda locale.
Il 18 giugno 1903 presenta il brevetto per il dispositivo per la pulizia dei vetriche riesce a depositare il 10 novembre successivo, con il numero 743.801 per 7 anni. L’invenzione consisteva in un braccio meccanico oscillante sulla parte esterna del parabrezza dotato di una lama di gomma che poteva rimuovere pioggia o neve. Era stato previsto un contrappeso per far aderire il dispositivo al vetro. Il tutto si azionava dall’interno della vettura, manualmente, con una leva. Inoltre, era rimovibile in modo da non “dar fastidio” alla vista quando non era necessario.
Il numero di autovetture per le strade all’epoca era esiguo mentre il costo era elevato. La famosa Ford Model T, la prima auto “popolare” sarebbe arrivata solo 5 anni più tardi.
Mary provò a vendere la sua invenzione a dei produttori canadesi che non ritenevano potesse rappresentare un valido investimento e non furono i soli. Anzi, si pensava potesse essere una distrazione per i guidatori
Nel 1922, a brevetto scaduto, la Cadillac inizia a realizzare le macchine con tergicristalli di serie ma a Mary Elisabeth Anderson non arrivò nessuno riconoscimento né economico né morale per uno strumento che, nel corso degli anni, è stato anche realizzato in versione mini per pulire luci e fanali.
Nel 2011 è stata inserita nel National Inventors Hall of Fame e il Mercedes Benz Museum di Stuttgart ha esposto un prototipo di quell’invenzione alla quale nessuno saprebbe più rinunciare.
Il problema della visibilità alla guida era di certo molto sentito se anche a un’altra donna venne in mente una soluzione simile.
Molto poco si sa di Charlotte Dunn Bridgwood che nel 1917 brevetta la Storm Windshield Cleaner, ovvero delle spazzole a rullo da applicare sul parabrezza. Anche in questo caso il brevetto venne registrato con scadenza nel 1920, come quello manuale.
Nella famiglia di Charlotte le idee e il buon senso devono essere stati tramandati geneticamente. La figlia Florence Lawrence, una delle prime dive degli albori cinematografici americani, inventò i bracci di segnalazione automatica da azionare tramite pulsante quando si decideva di svoltare, predecessori dei moderni indicatori di direzione. Ideò anche un segnalatore di frenata montato sul retro delle vetture che poteva entrare in azione quando si toccava il freno, quello che oggi tutti conosciamo come lo Stop. Non brevettò mai le sue intuizioni.
Chi è la donna che inventò il primo tergicristallo nel 1903 – greenMe
Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.
(William Shakespeare)
Ogni evento celeste è un’opportunità di crescita per la coscienza di ogni essere manifesto
Questa importante eclissi lunare dell’8 novembre determina la qualità del tempo di tutto il mese. La Luna è in congiunzione con Urano e in quadratura con Saturno. È molto probabile che in questo periodo ci saranno sviluppi significativi a livello mondiale. Alcune questioni che finora sono state incerte saranno ora decise a favore di una parte o dell’altra.
La differenza di queste qualità potrebbe innescare grandi processi creativi da un lato, ma potrebbe anche portare a disaccordi nelle relazioni interpersonali. Siate compassionevoli con voi stessi e con gli altri.
L’eclissi si verifica alla fine della lunga fase di lotta tra la spinta al rinnovamento uraniano e il controllo saturniano, che ha portato ripetutamente a situazioni di stallo e divisioni. Ora potrebbe entrare in gioco una dinamica completamente nuova, che sposta chiaramente l’equilibrio del potere
Quando la Luna si fa piena in Toro il Sole è in Scorpione
Ogni luna piena è il culmine di qualcosa che abbiamo seminato sei mesi prima, quando la luna era nuova nello stesso segno zodiacale.
Il novilunio di inizio maggio scorso era nel segno del Toro ed eravamo impegnanti a seminare i nostri propositi per i successivi sei mesi; e allora il novilunio era accompagnato da un’eclissi solare parziale.
Quindi questa eclissi è un’ulteriore sollecitazione ad apportare miglioramenti nelle aree della vita governate dal Toro e dallo Scorpione (le case dove si trovano questi segni nella propria carta natale).
Potremmo avere la sensazione che le cose che avevamo scoperto durante la precedente stagione delle eclissi, avvenuta a maggio, si stiano ripresentando per essere chiuse, completate e integrate.
Il tempo delle eclissi è uno spazio dove si creano cambiamenti visibili, dove si manifesta ciò che richiede cambiamenti, spostamenti e azioni concrete. Affidiamoci alla nostra luce, alle nostre risorse interne per poter avanzare; l’energia di questa eclissi ci spinge ad un salto evolutivo che cambierà la nostra vita.
Ovviamente questi cambiamenti non avvengono tutti insieme, avviano un processo e in primavera ci sarà un’altra stagione di eclissi sull’asse Toro e Scorpione.
Toro è un segno di Terra: i suoi attributi energetici sono la tranquillità, la pazienza e la stabilità.
Questo è il motivo per cui qualsiasi azione programmata durante questa luna piena si realizzerà in tempi più lunghi ma duraturi e tangibili.
In questo plenilunio la Luna è congiunta a Urano, il pianeta della rivoluzione che ci spinge a fare le cose in modo nuovo e ad affrontare le verità
Quindi questo pianeta annuncia cambi radicali, imprevisti, rottura degli schemi e di strutture esistenti, per permettere al nuovo di entrare.
Urano ci fa capire che vuole rompere le regole del gioco, mostrandoci che esiste sempre un ulteriore punto di vista, chiedendoci di abbandonare le nostre sicurezze e riscoprire il nostro essere.
E’ arrivato il momento di arrendersi di fronte al cambiamento inevitabile accettandone tutti gli aspetti più inaspettati perché ci si trova ora all’inizio di una fase di crescita. Non si possono più percorrere i sentieri già noti, non si può continuare a nutrirsi sempre dello stesso cibo, non si possono più accettare sempre gli stessi semi. I terreni interiori si sono inariditi a forza di coltivare gli stessi pensieri della zona confort.
Questo plenilunio ci invita a superare i nostri limiti personali e ad abitare il corpo (Toro) in modo nuovo, ricordandoci che l’abbondanza e il potere (Scorpione) vengono da qualcosa di diverso rispetto a ciò che abbiamo sempre creduto e pensato: abbiamo tutte le capacità per brillare e far sì che la nostra vita prosperi
Cogliamo questa grande opportunità che ci dà modo di progredire, di uscire da energie stagnanti e vecchi schemi.
Sì, la parte emotiva è molto sollecitata, è tutto molto intenso e impegnativo perché ci lasciamo alle spalle tutto ciò che ostacola la nostra evoluzione.
Nulla viene trattenuto, tutto si manifesta, affinché possiamo guardare di fronte a noi e trovare ciò che abbiamo sempre sentito mancante.
Perchè resistere ai cambiamenti ? Perchè rimandare le scelte che premono nel nostro profondo utili a realizzare i nostri propositi?
Se ci sentiamo sopraffatti dall’ intensificarsi degli avvenimenti annunciati che ci aspettano, rallentiamo, acquistiamo la sicurezza necessaria , che solo così esprimendo finalmente il nostro vero essere , ci sentiremo liberi di vivere la nostra vita in armonia con noi stessi e il mondo intero
Al tempo della Luna Piena il velo dell’illusione viene sollevato, è un momento di aggiustamento emotivo delle tematiche emerse durante la precedente Luna Nuova, un periodo in cui “Un flusso d’Amore viene riversato da tutti i Maestri” (Maestro Djwal Khul) per supportare la nostra crescita di consapevolezza.

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
Ricerca e filosofia energetica
Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie.
Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere
cronache dal mondo di un Mulino della Liguria di Ponente
Food,coffe and books
...prima vivo poi faccio tutto il resto (Meg)
Self Editor
Bilanciamenti equilibrati
The latest news on WordPress.com and the WordPress community.
banzai43 Il mondo a modo mio
carpe diem
SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE
Metamorphosis forever!
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
"Quando doni qualcosa dona la parte migliore di te stesso"
"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen
Nell'Universo sono Infiniti Mondi simili a questo (Bruno)
ᙖY ᒪᗩᙀᖇᗩ
Me and my pixel dolls, fashion and other on Sinespace
Just another WordPress.com weblog