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* La buona notizia del venerdì: La Paint Back cancella l’odio e dipinge la pace

Paint Back: La bellezza ci salverà

Ci sono ricorrenze che segnano date importanti per l’umanità, date che in un certo senso dovrebbe servire da monito oggi e in futuro, date che hanno segnato l’inizio di uno dei periodi più violenti e neri della nostra storia più recente.

Ricorrenze che dovrebbe portare a pensare, ricordare e allontanarsi completamente da quello che il nazismo e tutti i regimi totalitari hanno provocato e provocano.

In Germania, però, molti ancora non le interpretano così.Al contrario, si è assistito ultimamente ad un “rigurgito” neonazista e alla comparsa di svastiche, croci uncinate e scritte antisemite e che incitano all’odio.

Purtroppo molte grandi città non sono nuove, durante il corso di tutto l’anno, a queste esperienze: capita spesso (forse sarebbe meglio dire troppo spesso) di veder apparire simili graffiti sui muri. 

Berlino, città che ospita un altissimo numero di writer, è diventata protagonista di un movimento, il Paint Back, che mira a sovvertire questi avvenimenti.

Una sorta di risposta all’odio tramite l’arte, che lancia messaggi di pace.

Su un muro appare una svastica? Il gruppo di writer si mette all’opera e la copre con coniglietti, zanzare, cubi di Rubik o coppie di fidanzat intenti a baciarsi. Trasformano orrore e odio in bellezza.

Il movimento è partito da Ibo Omari.

Proprietario di un negozio di colori nel quartiere di Shoeneberg, era costretto a dover fare i conti con rune, croci uncinate, disegni razzisti e scritte inneggianti all’odio con troppa frequenza. Giunto all’esasperazione, dopo aver visto apparire l’ennesima svastica in un parco per bambini, in un moto di rabbia ha deciso di prendere delle bombolette e di coprirla con un bel disegno.

In un periodo nel quale xenofobia ed antisemitismo stanno prendendo sempre più piede, e la destra estrema guadagna sempre più voti, Omari non ha fortunatamente faticato a trovare “adepti”, altri writer che seguissero il suo esempio e decidessero di fare lo stesso.

Sono già molte le scritte coperte e i cittadini stanno iniziando a collaborare con il movimento, segnalando dove si trovano svastiche da dover trasformare.

Armati di bombolette contro i nazi, diffondono bellezza per cancellare l’odio.

 

Irmela Schramm da almeno trent’anni gira la Germania cancellando o modificando i simboli che inneggiano all’odio e al razzismo

Raschietto, acetone, bomboletta spray, diario di bordo e macchina fotografica: con evidente orgoglio Irmela Mensah-Schramm dispone la sua attrezzatura sul tavolo di un bistrot vietnamita nel quartiere di Zehlendorf a Berlino.

Poi si mette tranquilla e inizia a sorseggiare una limonata fatta in casa. È strano vederla seduta e composta. Chi conosce le sue imprese sa infatti che Irmela non gradisce stare con le mani in mano: il suo posto è là fuori, dove da oltre trent’anni, su e giù per la Germania, contribuisce a ripulire il mondo dall’odio rimuovendo qualsiasi adesivo e graffito a sfondo razzista, neonazista o xenofobo trovi sul suo percorso.

Irmela ha 72 anni, porta i capelli a caschetto, lisci e bianchi e indossa occhiali sottili dalla montatura tondeggiante che fanno a pugni con il registro colorito con cui si esprime. Il suo entusiasmo è tanto travolgente che seguire il suo racconto è difficile a causa dei continui salti temporali che impartisce alla narrazione.

Ha l’aria di chi non intende fermarsi davanti a niente e a nessuno, che si tratti di poliziotti in tenuta antisommossa, di una banda di neonazisti o di una denuncia per danni materiali per aver dipinto un cuore rosa sopra una svastica nera disegnata su un muro. «Nulla mi spaventa. Se necessario andrò anche in prigione, ma non intendo fermarmi»: così si era espressa in occasione dell’ultimo processo, poi sospeso, che l’aveva condannata a una multa di 1.800 euro per aver modificato con una bomboletta spray un graffito che polemizzava contro la politica dell’accoglienza di Angela Merkel auspicando la morte della cancelliera.

Al giudice che l’accusava di non mostrare pentimento, Irmela aveva rinfrescato la memoria snocciolando i riconoscimenti collezionati negli anni per il suo coraggio civile.

Persino alle minacce di morte ricevute da estremisti di destra ha reagito con sguardo fiero e sorriso beffardo, un atteggiamento che ha colpito anche il regista italiano Vincenzo Caruso che sulla storia di Irmela ha girato un documentario dal titolo The Hate Destroyer, presentato al Festival Biografilm 2017 a Bologna dove si è aggiudicato il Premio Ucca.

Al Postmod 2018 ha incontrato il pubblico in occasione della proiezione del documentario ‘The hate destroyer’ di Vincenzo Caruso il 23 gennaio a Perugia per celebrare La Giornata della Memoria che ricorre il 27 Gennaio pv.

Per ricordare le vittime del nazifascismo.

http://www.bejournal.it/2016/11/16/paint-back-la-bellezza-ci-salvera/

https://www.tpi.it/2016/12/22/settantenne-tedesca-cancella-svastiche-con-spray/#r

https://www.umbria24.it/noise24/giornata-delle-memoria-la-distruttrice-dodio-arriva-perugia-mensah-schramm-racconta-la-sua-storia-al-postmod

 

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* Nel 2018…Superlune,e lune di tutte i colori,eclissi solari e lunari, comete e stelle a pioggia …nel 2018 … e c’è pure Saturno che mette tutti e tutto in fila!

 

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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*La buona notizia del venerdì: Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

 

La storia di Tiziano, che aveva il vizietto di gettare all’aria i cassonetti dei rifiuti, è esemplare.

Invece della solita multa, magari mai pagata, e di un lungo processo, il ragazzo si occuperà della pulizia dei parchi. Nella sporchissima Roma.

In fondo, è solo una ragazzata, considerando l’età del protagonista. 

Tiziano C., 19 anni, aveva il vizietto di gettare all’aria il cassonetto della spazzatura nel quartiere Monte Sacro di quella Roma che viene considerata la capitale più sporca d’Europa. Per colpa di decenni di cattiva gestione dei servizi pubblici, ma anche per le note, pessime e incivili abitudini di tanti dei suoi abitanti.

Tiziano è stato colto con le mani nel sacco, in flagrante, e oltre una multa (150 euro) per imbrattamento, se e quando la pagherà, corre il rischio di un processo, di una condanna, e di una fedina penale macchiata, cosa molto grave per un giovane.

Invece, grazie alla ragionevolezza di un bravo magistrato, il gup Livio Sabatini, e di un avvocato che non cerca solo di allungare i tempi delle cause per gonfiare le parcelle, Andrea Forte, il diciannovenne Tiziano ha concordato una pena alternativa rispetto ai tanti rischi penali che correva. 

Andrà a lavorare, gratis ovviamente, per tre mesi al Servizio Giardini del I Municipio di Roma e in particolare curerà il verde di Villa Borghese, il più grande parco urbano d’Europa talvolta ridotto a una discarica, e della zona dei giardini di Colle Oppio.

Fornito di ramazza e di pennello, Tiziano dovrà raccogliere quelle carte che lui, stupidamente, ha lanciato per aria da un cassonetto, recuperare le foglie morte, fare la pulizia degli alberi, e imbiancare qualche muro sporco. Tutti lavori, o lavoretti, preziosi, utili, nella direzione degli stili di vita ispirati all’idea di Non sprecare.

Innanzitutto il verde urbano, l’ambiente più prossimo nella nostra vita di comunità: parchi, giardini, strade.

Ma la cosa che più convince di questa saggia conciliazione davanti a un giudice, è il fatto che si è evitato un altro spreco.

Di tempo e di risorse della macchina della Giustizia (per un processo comunque lungo, se solo considerate che il reato commesso da Tiziano risale al 2015), e anche di sanzioni.

Già, andare a pulire un parco per tre mesi, dopo che hai insozzato una strada, è un’ammenda molto più efficace dei 150 euro di multa e di una fedina penale macchiata per quella che magari è solo una ragazzata.

C’è sempre una proporzione tra la colpa, il reato, il danno arrecato alla comunità e la pena che poi deve scontare il colpevole: e in questo modo la proporzione regge. Senza chiudere tutto “a tarallucci e vino”, cioè con la solita impunità all’italiana, e senza però andare a perseguitare un ragazzo che ha fatto un gesto grave ma magari con l’inconsapevolezza del giovane ubriaco del sabato sera.

Infine, noi di Non sprecare lo ripetiamo in modo quasi ossessivo: il verde, l’ambiente, la sostenibilità, siamo noi. Tutti noi.

E ciascuno può dare il suo contributo, meglio ancora se lo fa dopo essere stato dall’altra parte del campo, ovvero con chi i parchi non solo non li protegge ma rischia di rovinarli.

http://www.nonsprecare.it/come-cancellare-condanna-penale?refresh_cens

  1. Cade un tabù: bonus verde a chi sistema piante e alberi. Bene, ma non vada solo ai ricchi con ville
  2. Parchi violentati dai cittadini incivili: il caso di Villa Pamphili a Roma, 184 ettari di scempi
  3. Orti sui tetti delle case popolari, il verde urbano non può essere un’esclusiva dei ricchi (foto)
  4. Difendiamoci con il verde: alberi, aiuole e orti come barriere contro i terroristi
  5. Orti urbani in Italia, la rivoluzione verde nelle città: i più belli (foto)
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* L’energia della Luna Nuova di Gennaio in Capricorno per procedere verso la nostra destinazione…

Alle 3.17 del 17 gennaio, la Luna si farà nuova nel Capricorno, letteralmente assediato: oltre ai luminari, nel segno ci sono Mercurio, Venere, Saturno e Plutone.​ Urano ed Eris sono ancora nell’Ariete, contribuendo ad innalzare la frequenza legata all’energia dei segni Cardinali: è il momento di passare all’azione, sostenuti tra l’altro dal moto diretto di tutti i pianeti fino al 9 marzo!

Guardate dove cadono i 27° del Capricorno nella vostra carta natale: in quel settore ci potrà essere un nuovo inizio! Mettete un intento nella vostra vita, come un seme che nei prossimi mesi germoglierà, e fatelo con un piccolo gesto: una telefonata, un incontro, un’idea.

Il Capricorno è il segno più legato alla manifestazione, quindi il momento è particolarmente propizio!

Tuttavia, il fatto che Marte e Giove facciano un aspetto armonico di sestile con i luminari, indica che l’intento dovrà essere allineato con le nostre passioni più autentiche affinché l’Universo lo ascolti e lo realizzi…

Il Capricorno è un segno molto convenzionale, e tende ad allinearsi al potere istituzionalizzato, che in effetti rappresenta, segue logiche razionali ​e difficilmente osa uscire dalla zona di comfort, prediligendo le abitudini e la sicurezza.

Ma in occasione di questo novilunio, i luminari, Venere e Plutone sono quadrati da Eris e Urano, due archetipi rivoluzionari, che premiano l’energia dell’individuo al servizio di libertà e indipendenza. Urano rappresenta la mente superiore, ciò che è sconosciuto: spinge verso il caos e contrasta l’ordine voluto da Saturno. 

Questo è il momento di svegliarsi, e di creare la propria realtà assecondando la voce dell’anima. 

Dobbiamo accedere alla parte più autentica di noi stessi e avere il coraggio di affermarla nel mondo, contrastando le forze esterne, che ci vorrebbero sempre uguali a noi stessi e prigionieri di un sistema che pensa solo ad alimentare se stesso, senza curarsi della ricchezza interiore dei singoli individui.

Il Simbolo Sabiano per i 27° del Capricorno, secondo Dane Rhudyar​, è:

pellegrini che salgono i gradini ripidi ​di una scalinata che conduce a un santuario sulla montagna. L​’elevarsi della coscienza individualizzata verso le più alte realizzazioni raggiunte dai capi spirituali della sua cultura. Noi siamo testimoni di come aumenta il livello della coscienza umana

Pertanto, questa Luna Nuova è un’ulteriore, preziosa opportunità per innalzare la nostra frequenza, e poiché il Capricorno è associato al raggiungimento degli obiettivi, possiamo approfittarne per mettere a fuoco quello che desideriamo veramente e agire nella direzione giusta per realizzare i nostri sogni.

La congiunzione tra Saturno e Mercurio aiuta a focalizzarsi sull’obiettivo.

Inoltre, durante il ​​Novilunio, il Nodo Nord sarà congiunto a Cerere – Demetra, la divinità della Terra: proteggere il nostro pianeta è indispensabile per procedere verso la nostra “destinazione”​.

Questo tema sarà molto forte durante tutto il 2018 e oltre…Forse finalmente si comprenderà l’importanza di ridurre l’uso della plastica…?

Il ciclo della trasformazione che conduce al nuovo paradigma dell’Era dell’Acquario continua, e la prossima tappa sarà la Luna Blu con l’eclissi Lunare in Leone del prossimo 31 gennaio…

Seminate bene! 

Un abbraccio di luce,

Roberta

Fonte : https://lastronellamanica.com/2018/01/12/17-gennaio-2018-luna-nuova-in-capricorno-e-tempo-di-agire-di-roberta-turci/

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* La buona notizia del venerdì: La voce delle donne che fa crescere la coscienza del mondo


 

Nel 1964, ero una ragazzina seduta sul pavimento in linoleum a casa di mia madre nel Milwaukee che guardava Anne Bancroft che consegnava l’Oscar come miglior attore durante la trentaseiesima edizione dell’Academy Awards. Aprì la busta e pronunciò sei parole che hanno letteralmente fatto la storia: “The winner is Sidney Poitier”. Sul palco arrivò l’uomo più elegante che io avessi mai visto. Ricordo che aveva la camicia e il papillon bianchi, e ovviamente la sua pelle era nera. Non avevo mai visto un uomo nero celebrato in quel modo. Ho provato tante, tante volte a spiegare che cosa un momento del genere significhi per una ragazzina, una bambina che guarda sua madre che torna a casa stanca morta per aver pulito le case degli altri. Tutto quello che posso fare è citare, e dire che la spiegazione è nella performance di Sidney nel film “I gigli del campo”: “Amen, amen, amen, amen”.

Nel 1982, Sidney ha ricevuto il premio Cecil B. DeMille proprio qui ai Golden Globes e mi fa un certo effetto pensare che in questo momento ci siano delle ragazzine che stanno guardando la prima donna nera che riceve lo stesso premio. E’ un onore, un onore e un privilegio condividere questa serata con tutte loro e anche con gli uomini e le donne incredibili che mi hanno ispirata, stimolata, sostenuta e che hanno reso possibile il mio viaggio fino a questo premio. Dennis Swanson che ha creduto in me per “A.M. Chicago”. Quincy Jones che mi ha vista in quello show e ha detto a Steven Spielberg: “Sì, lei è Sophia ne ‘Il colore viola’”. Gayle che è l’incarnazione della parola amico e Stedman che è stato la mia roccia, e molti altri.

Voglio ringraziare la Hollywood Foreign Press Association perché tutti sappiamo quanto la stampa sia sotto assedio in questo periodo. Sappiamo anche che è l’insaziabile dedizione verso la scoperta della verità assoluta che ci impedisce di chiudere un occhio davanti alla corruzione e all’ingiustizia. Davanti ai tiranni e alle loro vittime. Davanti ai segreti e alle bugie. Voglio dire che oggi apprezzo la stampa più che mai, mentre tentiamo di attraversare questi tempi complicati che mi hanno portata a una conclusione: dire ciò che pensiamo è lo strumento più potente che abbiamo. Ed io sono particolarmente orgogliosa e ispirata dalle donne che si sono sentite abbastanza forti e abbastanza emancipate da far sentire la propria voce e condividere le loro storie personali. Noi, ognuno di noi in questa stanza viene celebrato per le storie che racconta; quest’anno noi siamo diventate la storia.

Ma non si tratta di una storia che riguarda solo l’industria dell’intrattenimento. Trascende ogni cultura, geografia, razza, religione, politica o lavoro. Quindi, questa sera io vorrei esprimere la mia gratitudine a tutte quelle donne che hanno sopportato anni di abusi e violenze perché, come mia madre, avevano bambini da mantenere e bollette da pagare e sogni da inseguire. Sono le donne di cui non conosceremo mai il nome. Sono casalinghe e contadine. Lavorano nelle fabbriche, nei ristoranti, all’università, nell’ingegneria, nella medicina o nella scienza. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono le nostre atlete alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’esercito.

E c’è qualcun altro, Recy Taylor. Un nome che io conosco e penso dovreste conoscere anche voi. Nel 1944, Recy Taylor era una giovane moglie e madre. Stava tornando dalla messa a Abbeville, in Alabama, quando sei uomini bianchi armati l’hanno rapita, stuprata e abbandonata con gli occhi bendati sul ciglio della strada che dalla chiesa portava a casa sua. Le dissero che l’avrebbero uccisa se lei avesse raccontato il fatto a qualcuno, ma la sua storia è stata riportata dalla Naacp dove a capo dell’indagine venne nominata una giovane di nome Rosa Parker e insieme hanno cercato di ottenere giustizia. Ma la giustizia non era una possibilità ai tempi di Jim Crow. Gli uomini che hanno cercato di distruggerla non sono mai stati indagati. Recy Taylor è morta dieci giorni fa, alla soglia del suo novantottesimo compleanno. Lei ha vissuto, come tutte noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura ferita da uomini potenti. Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno osato raccontare la loro verità al potere di questi uomini.

Ma il loro tempo è finito. Il loro tempo è finito.

Il loro tempo è finito! E io spero, spero che Recy Taylor sia morta nella consapevolezza che la sua verità, così come la verità di tante altre donne che in questi anni sono state tormentate, o che lo sono tuttora, sta venendo fuori. Doveva essere da qualche parte, nel cuore di Rosa Parks, quasi 11 anni dopo, quando ha preso la decisione di rimanere seduta in quell’autobus a Montgomery ed è qui con ogni donna che ha deciso di dire “Me too”. E in ogni uomo, in ogni uomo che ha deciso di ascoltare.

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/12/01/1-dicembre-1955-rosa-parks-prende-un-autobus/

Nella mia carriera, quello che ho sempre cercato di fare al meglio, in televisione o nei film, è di raccontare qualcosa di come le donne e gli uomini si comportano davvero. Di raccontare come proviamo vergogna, amore o rabbia, come falliamo, come ci ritiriamo, come perseveriamo e come vinciamo.

Ho intervistato e ritratto persone che hanno sopportato alcune delle cose più brutte che la vita possa gettarti addosso, ma l’unica qualità che ognuna di loro sembrava avere in comune con le altre era quella di mantenere la speranza in un mattino più luminoso, persino durante le nostre notti più buie. Quindi io voglio che tutte le ragazze che ora stanno guardando sappiano che c’è all’orizzonte un nuovo giorno!

E quando questo nuovo giorno sarà finalmente sorto, sarà grazie a tante donne meravigliose, molte delle quali sono proprio qui, questa sera in questa stanza, e grazie ad alcuni uomini piuttosto fenomenali che stanno lottando duramente per essere certi che loro saranno i leader che ci condurranno fino al momento in cui nessuno dovrà dire di nuovo: “Me too”. Grazie!

Traduzione integrale del discorso tenuto da Oprah Winfrey durante la cerimonia dei Gloden Globe celebrata domenica sera

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* 2+0+1+8 = Maestro 11 archetipo del Genio

 2018 anno dell’11, il genio, il lampo e la luce!

 

 

Ed eccoci ormai approdati al 2018, anno all’insegna del numero Maestro 11 archetipo del Genio, infatti la somma dei numeri 2+0+1+8 genera questo numero, lo si potrà vivere anche come un 2 archetipo del Fanciullo ed avere meno turbamenti ma ognuno vivrà ciò che la vita porterà e soprattutto ciò per cui si è impegnato.
La meritocrazia è in vigore da sempre nel nostro mondo benché la maggior parte di noi inveisca contro il fato, anch’esso è meritocratico che ci piaccia o no, sia che ne siamo consapevoli o meno! Le energie portate dall’anno appena nato tramite gli archetipi che lo caratterizzano, sono interpretabili anche secondo la propria sensibilità e questo può aiutare nel decifrare gli eventi che ci coinvolgono e a calibrare il nostro agire.

Il numero 11 ha una forte energia di rinnovamento, nel 2017 la somma dava un 1 questo nuovo anno ha un doppio uno, anche questo è un numero primo indivisibile, stabile, ben radicato nella sua unicità, può essere un chiaro monito facilmente interpretabile.

L’11 è un naturale collegamento con lenergia intuitiva, ovvero la sensibilità del 2 esasperata fino alla sensitività, ecco perché porta intuizioni ma come ben sappiamo essere nella presenza è doveroso per poter cogliere questi messaggi che giungono da una dimensione alla quale pochi sono avvezzi e molti colgono occasionalmente.

Un anno che ci porterà eventi inaspettati, occasioni ed incontri da cogliere nonostante possano apparirci inusuali, la riflessione è sempre consigliata e se ci troveremo nel caos, sarà più utile usare il “sentire” che dovrà essere affinato ed amplificato, avremo poco tempo per prendere decisioni. Infatti il Genio ha come simbolo “il lampo”, l’emblema della velocità e della chiarezza intuitiva, l’illuminazione improvvisa nel cogliere la verità.

Potremmo viverlo anche come disorientamento dell’impatto tremendo con la rivelazione, ecco che l’essere fermi e radicati come raffigura il segno grafico dell’1 sarà vantaggioso.

Vivremo un anno molto speciale e magico, potremo vedere prodigi e miracoli; grazie all’epoca che stiamo vivendo “l’apocalisse ovvero Rivelazione” vedremo aberrazioni di vecchia data che saranno ora rivelate, tutto verrà rischiarato dalla Luce, altro simbolo del Genio. Le zone d’ombra saranno illuminate, le nostre e quelle più eclatanti a livello mondiale, tutto è collegato.

L’essere ben radicati nella nostra unicità ed operare il divino distacco ci toglierà dal giudizio per comprendere meglio quanto in effetti siamo tutti attori in questa dimensione, ciò non ci solleva dall’assunzione di responsabilità nel nostro operato e ad una presa di coscienza. 

Essere fermi nel nostro sentire e non scendere a compromessi sarà il tema di quest’anno, essere tolleranti senza cadere nel buonismo, essere attenti osservatori senza cadere nei mentalismi, essere d’aiuto a chi lo chiede senza porsi come i salvatori del mondo, essere umili senza cadere nella svalutazione di se stessi, essere invece leali ed onesti con noi stessi per portare questo valore nelle relazioni.
Questo cambiamento può senz’altro portare dei risultati nel macro che naturalmente non conosceremo neppure.

Questo numero Maestro ci spinge a non arrenderci alle avversità, donandoci l’opportunità di sviluppare intuizioni a livelli incredibilmente elevati con una profonda connessione interiore. Porta ispirazione questo archetipo e la creatività sarà ampliata, le idee fluiranno meravigliosamente per creare ciò che ancora non riusciamo ad immaginare. 

La ricchezza si creerà nascendo da ciò che siamo, dal potere realizzante che assorbiremo dal Genio, la Luce ci penetrerà e filtrando attraverso i nostri talenti ci porterà ad esprimerli più facilmente.

E’ l’anno del risveglio dello Spirito Intelligente, come lo definisce Gustavo Rol.

Ringraziamo l’anno trascorso per ciò che ci ha portato e fluiamo in questo 2018 con fiducia e apertura di mente e di cuore. Il 2 che deriva dalla somma dell’11 è di buon auspicio per le unioni di coppia nell’Amore e le relazioni in genere.

A conferma di quanto espresso: Nel libro Numerologia e Sciamanesimo Runico l’11 è abbinato alla runa EH che rappresenta l’incontro armonico della dualità, nella metafora il Dio e la Dea si incontrano, e nella loro diversità si completano. La dualità è stimolo di vita e motore attivo per ricondursi alla Sorgente, riflesso del’Unità dalla quale proveniamo e alla quale noi tutti ritorniamo.

L’11 nell’albero della Vita è il numero che rappresenta la sefirà Da’at, l’undicesima, la più misteriosa, essa svolge un ruolo essenziale nell’Albero della Vita, in quanto le spetta il compito di unificare le tre Sefirot superiori (Keter, Chokhmà e Binà), come pure quello di unificare queste tre Sefirot con le sette inferiori. In termini umani,

Da’at ha il compito di unificare tra di loro le varie modalità di pensiero di cui è capace la mente umana, sia nel loro aspetto intuitivo sia razionale. Inoltre, Da’at, si incarica di legare tutto ciò col sentimento.

L’undicesima lettera dell’alfabeto ebraico è Kaf che indica transizione, nuove sfide e grandi cambiamenti sospinti da forze formidabili. Forme che esprimono la Kaf possono essere il dardo, la freccia, l’intelligenza ecc. Il simbolo della Kaf è la mano aperta in atto, in assimilazione.

Patrizia Pezzarossa

Namastè
Om Shanti Amen


Scopri di più su http://www.visionealchemica.com/2018-anno-dell11-il-genio-il-lampo-e-la-luce/#OP4izZq4o7EWPoGG.99

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* La buona notizia del venerdì: Cambiare …punto di vista si può!

Un fiore nel deserto

 Oggi è la prima buona notizia del 2018 e voglio ribadire i motivi che mi hanno suggerito questa iniziativa.

Considero il web una dimensione espansa della Terra costituita  da immagini, suoni e sensazioni di tutta l’umanità.

Correnti di pensiero corrono veloci o sostano a volte a formare vortici di energia o scoppiano in infiniti frammenti che poi si ricompongono in altre correnti.

Tutto è vivo e palpitante e attira le attività mentali e della psiche. Quando ho aperto il blog la mia sensazione era quella di chi è di fronte ad un panorama conosciuto e non ancora esplorato. Come quando ti viene voglia di urlare qualcosa per vedere se c’è qualcuno o è soltanto l’eco.
Mi attirava entrare nella corrente e vedere che effetto avrebbe fatto.

Non mi aspettavo di avere subito riscontri… qualcuno ha messo un like al mio primo articolo…fra milioni di viaggiatori nel web…al mio primo commento su un blog che mi attirava è nata una durevole amicizia…la mia vita si è arricchita di uno spazio nel quale sento di comunicare con l’anima delle persone e di avere la possibilità di condividerne i valori.
La condivisione è spontanea, affettuosa, crea emozione.

Così una nomination è un gesto affettuoso, un dire sono contenta di averti incontrato, siamo in sintonia, mi piace quello che scrivi,  e voglio che altri lo apprezzino come me…A volte basta uno spunto per far dire non ci avevo pensato…
Così puoi agire sul cambiamento ed è gratificante farlo insieme. E sul web è facile essere in tanti.

Quando si è in tanti e ci si scambia nominations per testimoniare interesse, approvazione,fiducia, nasce dalla affinità un gruppo. Affinità può significare condivisione di valori e di obbiettivi. Si è  in sintonia.

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La somma delle parti è maggiore dell’intero e un gruppo che nasce da un’ affinità spontanea ha una grande capacità di incidere sulla cosiddetta opinione pubblica e generare il cambiamento.

Io sono convinta che in questi tempi di cambiamenti è necessario orientarsi verso una visione potenziante del futuro e riscoprire e ribadire i valori propri di una umanità consapevole.

Possiamo come gruppo generare una forma pensiero che possa navigare nel web colorata come infiniti arcobaleni, vibrante di sensazioni ed emozioni, sonora come una orchestra perfettamente accordata…
Una forma pensiero attrae chi è in sintonia e diventa una energia positiva per molti,ma molti, molti di più…per tutti.

Cercare “ buone notizie” diventa un’attitudine a scoprire nella cosiddetta realtà immagini, suoni e sensazioni che passano inosservate nella frenetica corsa che è in genere la nostra vita. Magari possiamo guardarci dentro e tirare fuori dal cassetto sogni che avevamo messo da parte e trovare risorse inaspettate per realizzarli.

Cambiare punto di vista allarga i nostri orizzonti e offre spunti potenzianti per le nostre scelte. Come dire “ la cosa giusta al momento giusto…”o meglio “la notizia giusta al momento giusto”…

Ripropongo che ognuno di noi pubblichi sul suo blog una “buona notizia ogni venerdì. E ce ne sono di buone notizie che le scimmie urlatrici dei media ci nascondono!

Perchè il venerdì?
Venerdì è il giorno dedicato al pianeta Venere, dispensatore di energie di armonia e di bellezza attraverso la scienza e la conoscenza.
Siete pronti a cambiare il vostro punto di vista?
Siete pronti?

Uno…Due…Tre…Via!

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Questo è quello che ci era apparso come un deserto !

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* il cielo di gennaio 2018: luna blu, un’eclisse lunare totale e una superluna… l’energia lunare che ci serve a creare i nostri desideri per l’anno nuovo!

Il 2018 incomincia alla grande con un cielo di gennaio strepitoso: una luna blu, un’eclissi lunare totale e una super luna tutto nello stesso mese.

Una luna blu è quando due lune piene si verificano nello stesso mese del calendario; le eclissi lunari si verificano quando la luna passa nell’ombra della Terra; e le supermoon accadono quando il perigeo della luna – la distanza più vicino alla Terra in un’unica orbita – coincide con la luna piena. E in questo mese la supermoon è anche il giorno dell’eclissi lunare.

La prima luna piena di gennaio apparirà tra la notte dell’1 gennaio o la mattina del 2 gennaio, a seconda della località.

La seconda luna piena e l’eclissi lunare si verificheranno la notte del 31gennaio.o la mattina del 1 febbraio.

E la supermoon sarà la notte del 30 gennaio, che è tecnicamente un giorno prima che la luna raggiunga il picco massimo, ma anche la NASA è disposta a chiamare l’evento come una luna di miele.

La prima luna piena di gennaio sarà il primo dell’anno.

Per gli spettatori a New York, avverrà alle 21:24. ora locale; nel Regno Unito, gli osservatori lo vedranno alle 2:24 ora locale, e alle Hawaii, sarà alle 4:24 del pomeriggio. ora locale (quindi la luna sarà piena al tocco quando si alza alle 6:06 pm).

Non tutti i posti sulla Terra vedranno la Luna Blu questo mese, perché la seconda luna piena di gennaio non apparirà tecnicamente in quei luoghi fino al 1 febbraio.

Le lune blu non sono rare come dice il vecchio detto “una volta in una luna blu”; accadono circa una volta ogni 2,7 anni, perché il numero di giorni in una lunazione (nuova luna in luna nuova) è un po ‘inferiore al normale mese di calendario – 29,53 giorni rispetto a 31 o 30 giorni (eccetto febbraio, che ha 28 giorni, quindi una luna blu non può verificarsi).

Una sequenza di 12 lunazioni si aggiunge a 354,36 giorni, contro i 365,24 giorni in un anno. La discrepanza si aggiunge nel tempo, fino a quando un anno avrà 13 lunazioni rispetto a 12.

Per alcuni osservatori, il 2018 includerà due Blue Moons – una a gennaio e una a marzo (senza luna piena a febbraio).

 

Una luna per poter creare i nostri desideri per il nuovo anno

 

Il plenilunio in cancro apre l’inizio alla prima opposizione con Saturno in capricorno e ci pone di fronte a interrogativi molto importanti: dove e come siamo disposti ad accogliere, nutrire, amare senza creare dipendenze (cancro) e dove siamo invece in grado di distanziarci senza sentirci in colpa (capricorno)?.

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Ci facciamo strattonare emotivamente?

Abbiamo ancora delle cose che facciamo, obblighi, riti non autentici, convenzioni, a cui diciamo di si solo perché ci sentiamo in colpa?

Dove ancora agiamo la parte di noi che recita un ruolo e dove abbiamo il coraggio di aprirci e mostrare agli altri il nostro vero sentire?

Dove mettiamo una maschera di facciata?

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Potremo poi fare una verifica del punto a cui siamo giunti, se ci siamo tolti dei pesi e sgravi o meno, nella prossima luna piena in capricorno del 28 giugno 2018, che sarà congiunta a saturno in capricorno, e farà luce  sulla questione dell’aderenza a noi stessi e la vera conquista di un’autonomia emotiva, che non passi più dalla ricerca di approvazione altrui e da uno status quo ritenuto alto, accettabile o meritevole che va a nutrire la nostra fragile insicurezza interiore.

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l Plenilunio in Cancro del 2 gennaio 2018, ci invita a tentare di riconoscere se ci sono parti della nostra vita che sono in disequilibrio per quanto riguarda le basi fondanti delle nostre sicurezze interne che poi vanno a muoversi a raggiera su tutti i rapporti.

Potrebbe essere che noi incarniamo la parte più adulta e di sostegno agli altri, nella nostra famiglia o nelle nostre amicizie. 

Se abbiamo molti valori Capricorno nel Tema Natale e un Saturno forte, questo può essere ora l’inizio del processo di cambiamento che accompagnerà anche tutta la durata di Saturno nel Capricorno: il riconoscere la nostra insicurezza, portarla alla luce e abbassare l’asticella delle pretese sia con noi stessi, quando ci sentiamo ancora in colpa per qualsiasi cosa, sia con gli altri quando siamo iper critici nei loro confronti.

Un augurio di inizio di ricerca di vera autorevolezza interiore, calma e serenità autentica, che non vada più nel fare ma nel sentire profondo e proprio da questo Plenilunio potremo attingere molta maestria e dolcezza, e la possibilità di guarigione e ristoro di antichi schemi karmici.

Fonti:

https://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-cancro-2-gennaio-2018-la-luna-generativa-sogni/

Full Wolf Moon on the First Days of the New Year, Emotions Running High This Full Moon…

 

leggi anche:https://lauracarpi.wordpress.com/2015/05/31/quando-la-luna-piena-e-rosa-o-blu/

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Il 2018 e’ già qui Pronti per la partenza? Viiiia!

*

Non è mai troppo tardi,

per essere quello che vogliamo essere.

Non c’è limite di tempo, cominciamo quando vogliamo.

Possiamo cambiare o rimanere come siamo,

non esiste una regola in questo.

Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.

vogliamo vivere tutto al meglio.

possiamo vedere cose sorprendenti.

possiamo avere emozioni sempre nuove.

possiamo incontrare gente con punti di vista diversi.

possiamo essere orgogliosi della nostra vita.

E se ci accorgiamo di non esserlo,

possiamo trovare la forza di

ricominciare da zero

E’ possibile! Crediamoci!

Adesso è il 2018

Laurin42

*

A tutti gli amici bloggers

e a tutti gli altri che incontrerò

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*Nel sacco di Babbo Natale c’è anche una buona notizia!

 

È lei la nostra #MammaNatale2017.


Si chiama #AliCobbyEckermann, è una straordinaria scrittrice ed ha da poco ricevuto una notizia di quelle che cambiano la vita.

Ha vinto uno dei più ricchi premi letterari del mondo: il #WindhamCampbell2017.

È un premio letterario gestito dall’università di Yale che prevede anche 165.000 dollari.

Il processo di nomina è chiuso e riservato, quindi si viene a sapere di essere in gara solo quando si riceve la notifica della vittoria.

Il premio è uno straordinario riconoscimento per l’opera di Eckerman, che vive in una roulotte in Australia meridionale con la sua madre adottiva.

Lei è una donna #yankunytjatjara / #kokatha, e il premio significa anche riconoscere il dolore delle generazioni rubate dell’Australia, i bambini e le bambine aborigeni/e che sono stati rimossi/e con forza dalle loro madri dal governo australiano dal 1910 al 1970.

Eckermann è autrice di molte pubblicazioni.

La nostra preferita è la sua biografia poetica #TooAfraidToCry che esplora l’esperienza terribile di essere stata separata con la forza da sua madre. Come accadde anche a sua madre prima di lei.

Ha dedicato il premio “a mia nonna e a mia #madre, che sono state cosi’ dignitose nel loro dolore.” Il premio le permetterà di scrivere il suo primo romanzo in prosa, dando, alla sua famiglia, la sicurezza che non ha mai avuto prima.

“Mio figlio e i miei nipoti stanno tornando nei prossimi mesi e potremo stare insieme sotto un unico tetto. Il solo pensiero di essere in grado di acquistare una casa e stare insieme significa avere una stabilità mai avuta prima. Sono stata molto grata per il riconoscimento del mio lavoro. Non lo immaginavo possibile. Sono affascinata dal fatto che loro sapessero di me.”

Notizie che fanno bene.

Che nutrono dentro di noi l’anima indomita e #bambina che si, tutto è possibile. #

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Fonte:FB “Labodif” https://it-it.facebook.com/Labodif-160791677293126/

Ali Cobby Eckermann è nata nel 1963. Adottata da una coppia luterana, Clarrie e Frieda Eckermann è cresciuta in una fattoria e ha frequentato la scuola presso la Brinkworth Area School e la Clare High School, nell’Australia del nord .

Eckermann, sua madre e sua nonna sono state tutte rapite, ingannate o adottate lontano dalle loro famiglie di nascita.

Lei dopo avere trascorso un’adolescenza di violenze di ogni genere è tornata a casa a 19 anni solo dopo avere scoperto di essere in cinta di suo figlio., anche lui poi adottato.

Ha lavorato in vari luoghi, tra cui un centro di arti indigene ad Alice Springs

Dopo aver cercato per anni la madre solo a 34 anni entra in contatto con lei e successivamente con il figlio.Jonnie.

Dice che “ho imparato a vivere in due modi diversi nella mia vita. Ho imparato un buon esempio di duro lavoro e gentilezza dal crescere con mamma e papà nella mia famiglia adottiva. E sono estremamente grato che la mia famiglia tradizionale mi abbia accolto con tanto amore e onestà. Ho una seconda possibilità di vivere in un mondo onesto ».

Ora vive in Australia meridionale.

La sua carriera letteraria è iniziata nel 2009 dopo aver presentato la sua prima raccolta di poesie a un concorso manoscritto gestito da Australian Poetry.

È stato pubblicato con il titolo Little Bit Long Time, prima in forma di opuscolo dal Poetry Centre australiano e poi in forma di libro, entrambi nel 2009. 

ll soggetto è la storia problematica degli indigeni sin dai tempi coloniali, il che significa che esplora sia la sua vita che l’esperienza, come donna indigena, oltre che a guardare la prospettiva storica.

Ritorna ripetutamente a questa materia nel suo lavoro.

Da allora, ha pubblicato altre tre raccolte di poesie, due romanzi in versi e un libro di memorie.

Il suo terzo libro e Ruby Moonlight, secondo romanzo, è stato premiato sia come libro dell’anno che come premio Kenneth Slessor per la poesia nei Premi letterari del 2013 del New South Wales Premier.

La Eckermann ha fondato la prima casa di riposo degli scrittori aborigeni australiani a Koolunga, in un negozio di 130 anni che ha restaurato.

Nel 2014, ha partecipato al Fall Residency del programma di scrittura internazionale presso l’Università dell’Iowa a Iowa City, IA.

Fonte: Wikipedia