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* La prima donna laureata al mondo era italiana

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Elena Lucrezia Cornaro, la prima donna laureata al mondo era italiana: la sua storia

Onore al merito. Un orgoglio per noi italiani, e la maggioranza di noi, probabilmente, nemmeno lo sa. La prima donna laureata al mondo, infatti, proviene dal nostro Paese.

Lei si chiama Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, è nata a Venezia nel 1646 ed è la quinta di sette figli. I suoi genitori erano il patrizio Giovanni Battista Cornaro e Zanetta, una donna di umili origini.

Giovanni Battista Cornaro, illuminato mecenate e padre anticonvenzionale, infatti, aveva sfidato l’allora pettegola e chiusa società veneziana vivendo con una donna di classe inferiore alla sua, con la quale è rimasto accanto per tutta la vita.

E il carattere forte e determinato Elena l’ha preso proprio dal padre, che con le sue decisioni ha sicuramente avuto un’influenza fondamentale nella crescita e nelle decisioni della figlia.

Elena ha soltanto 10 anni quando sceglie di rifiutare il matrimonio e di restare vergine per consacrarsi allo studio e alla passione intellettuale. Nella Venezia della metà del ’600, quando alle donne era consentito soltanto il matrimonio o il velo, Elena intraprese un camminio nuovo, solitario, quasi scandaloso.

Fin da piccola Elena dimostra una sorprendente facilità nell’apprendere, sostenuta da una notevole passione per lo studio che affronta con caparbietà e rigore. Impara il greco e il latino, se guita da prè Fabris che le impartisce lezioni a palazzo, traduce senza problemi l’Iliade e l’Odissea e amplia le sue conoscenze con gli insegnamenti impartiti da Giovanni Valier, canonico di San Marco, e da padre Vota.

Studia lo spagnolo, il francese, l’ebraico, l’arabo, per poi dedicarsi alla filosofia e alla teologia.

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Dopo essersi iscritta all’Università, che a quei tempi veniva definita Studio di Padova, però, Elena trova una spiacevole sorpresa nel momento in cui presenta regolare domanda di ammissione alla laurea: a una donna, infatti, non era concesso ricevere il titolo di dottore in teologia.

E fu Gregorio Barbarigo, vescovo di Padova, a bloccare tutto: essendo inferiore rispetto all’uomo, e non essendo capace di ragionamenti difficili, una donna non poteva ricevere un titolo di laurea.

E così inizia una lunga polemica tra lo Studio di Padova, che aveva acconsentito alla laurea, e il cardinale Barbarigo.

Fino a quando, il 25 Giugno del 1678, all’età di 32 anni, Elena ottiene finalmente la sua laurea: gliela concedono, però, in filosofia (magistra philosophiae), non in teologia,  anche se non poté, in quanto donna, esercitare l’insegnamento.

La cerimonia di proclamazione restò negli annali: l’aula era talmente piena che la cerimonia venne stata spostata in uno spazio più grande.

Lei, come dicevamo, già da piccola aveva deciso di rinunciare al matrimonio e di restare vergine, ma il destino ha avuto in serbo per lei un imprevisto: l’incontro con l’erudito arabo Humar ibn al-Farid, inviato dal conte spagnolo Olivares a studiare l’ordinamento della ricchissima biblioteca del Cornaro.

Tra i due si accende una passione violentissima quanto silenziosa,  proprio grazie al loro comune amore per il sapere. E’ un sentimento impossibile e mai apertamente dichiarato, ma che resterà in eterno e che si è rivelato di grande supporto negli anni difficili che Elena ha dovuto affrontare. Parole toccanti, poi, quelle utilizzate nella lettera d’addio che Humar ha poi inviato a Elena.

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La vita passata sui libri, però, presenta ben presto il suo conto: è il 1684 quando Elena muore, a soli 38 anni, per una grave malattia.

Aveva disposto che fossero distrutti tutti i suoi manoscritti, e le poche carte restanti, consistenti in discorsi di argomento morale e religioso, e in alcune poesie, furono pubblicate postume.

Tra debiti e volontà dei monaci benedettini, non rimarrà nemmeno la statua di Elena, eretta su spinta del padre.

Oggi, la riproduzione della statua di Elena si trova alla base dello scalone del Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova. Nella sala grande della Biblioteca del Vassar College, una delle università più famose della East Coast, c’è invece una vetrata policroma che la ritrae, mentre nell’Aula italiana della Cattedrale del Sapere presso l’Università di Pittsburgh è ritratta la sua figura in un grande affresco.

Il suo nome oggi dice poco, se non nulla, eppure occupa un posto rilevante nella storia della cultura italiana di cui dovremmo essere fieri. Non un’aula universitaria intitolata, non un istituto scolastico superiore, nemmeno un misero francobollo.

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Le è stata però dedicata una lapide sul muro di Ca’ Farsetti a Venezia, lato calle del Carbon, mentre l’autrice Patrizia Carrano ne ha raccontato la sua storia e la sua vita nel romanzo “Illuminata“, edito da Mondadori.

Fonte:

Elena Lucrezia Cornaro, la prima donna laureata al mondo era italiana: la sua storia

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* La mano di dio ?

 

 

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La Mano di Dio a 17mila anni luce da noi

NuSTAR è un satellite lanciato dalla NASA nel giugno 2012 con lo scopo di esplorare l’universo alle alte energie X e attualmente sta osservando buchi neri, stelle morte ed esplose nonchè altri oggetti estremi appartenenti alla Via Lattea ed esterni ad essa.

Uno dei recenti target riguarda i residui energetici di una stella morta, una struttura denominata Mano di Dio per la sua somiglianza ad una mano aperta.

Si tratta di una nebulosa posta a a 17.000 anni luce di distanza generata da una pulsar denominata PSR B1509 – 58.

Tale pulsar è tutto ciò che rimane di una stella esplosa come supernova.

Essa possiede un diametro di soli 19 chilometri e ruota su se stessa sette volte ogni secondo, disperdendo particelle che vanno ad interagire con il campo magnetico che permea il materiale espulso nell’evento di supernova.

Tali interazioni causano l’emissione di raggi X e il risultato è una nube che ha assunto l’apparenza di una mano aperta.

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Gli astronomi non hanno ancora ben compreso se tale aspetto sia o meno un’illusione ottica. Uno dei grandi misteri di questo oggetto infatti è che non si sa bene se le particelle emesse dalla pulsar interagiscono con il materiale in un modo specifico – che ci appare come una mano – o se il materiale sia di fatto morfologicamente simile ad una mano.

Tratto da Le Stelle gennaio 2015 

 

Appena l’uomo, dalle posizione animale a quattro zampe, alza la testa e guarda il cielo e oltre l’orizzonte, i fenomeni naturali lo riempiono di paura e nello stesso tempo di rispetto. Ne fa oggetto di culto, di devozione di rituali propiziatori.

Appena collega il passato al futuro con l’alternarsi delle stagioni che influiscono sulla natura dandogli la possibilità di sopravvivere, vede nel Sole in cielo e nel Fuoco in terra una dimostrazione di benevolenza di qualcosa di soprannaturale.

E ne fa oggetto di culto e di adorazione.

Più conosce la natura più conosce se stesso: si vede proiettato nel ciclo vitale con le sue nascite e le sue morti e l’esperienza del passato.

E si sente veramente parte di tutta la manifestazione, una delle tante parti e ne condivide ogni aspetto e ogni risorsa.

E anche questo é motivo di rispetto e di adorazione e sempre più si rivolge al cielo e sempre più trova riscontri sulla terra. Ed é quindi naturale per lui attingere alle forze degli elementi e adattarle alle sue esigenze.

L’umanità però ha il suo cammino fatto di livelli di evoluzione e non sempre alla saggezza di pochi corrisponde quella dei molti.

E l’uomo può usare le sue capacità per scopi di sopraffazione, di potere, che poco riguardano il bene di tutti.

Al popolo vengono insegnati il rispetto e la devozione attraverso riti che coinvolgano le grandi masse e le indirizzino verso una organizzazione sociale “ giusta e rispettosa delle necessarie leggi e dei castighi dei trasgressori.”

E nascono le religioni monoteiste e “Il mio dio è il migliore” divide l’umanità in buoni e cattivi l’un contro gli altri armati.

 

“La morale e la coscienza sono cose ben differenti: una coscienza non può mai contraddire un’altra coscienza, mentre una morale può sempre contraddire e negare un’altra morale.

Le morali si distruggono reciprocamente. Di solito, ciò è inevitabile.

Più un uomo è “morale”, più egli considera “immorali” gli altri uomini che sono “morali” in modo differente. Per conseguenza gli uomini si sbranano e si massacrano fra di loro per “servire il bene”. La ragione è sempre la stessa: la loro ignoranza e il profondo sonno nel quale vivono. Ciò è talmente evidente che sembra strano che le persone non ci pensino.

In ogni caso, resta il fatto che non possono arrivare a questa convinzione, e ognuno considera il “suo bene” come il solo bene, e tutto il resto come il male. Sarebbe ingenuo e perfettamente vano nutrire la speranza che gli uomini possano giungere a comprendere e sviluppare in loro un’idea generale e identica del bene.”

(G.I. Gurdjieff)

Il cielo sopra di noi è lo stesso per tutta la terra per ogni essere umano… Sono gli uomini che hanno diversi punti di vista…

Mano di Dio? Mano di Maometto? Mano di Yahweh? Mano di Allah?Mano di Brahman?…E c’è chi il cielo non lo considera proprio!

 

E’ la Mente che separa. Per la Coscienza tutto è Uno.

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* 17 Febbraio 1600: al rogo la libera scienza

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«Vola piccolo gabbiano,

vola

sin dove si fondono cielo e mare

e vento e onde cantano e piangono l’accordo della nostalgia,

vola su questa meste quiete,

dove il mare giace silente,

sino a quanto di te la volontà e la speme

sconfiggeranno lo spazio infinito.

Vola piccolo gabbiano,

da colei che più di tutte ho amato

Leggero come un uccello è l’animo mio se presto saremo uniti».

Questi brevi versi e poi Giordano Bruno viene arso sul rogo il 17 febbraio 1600.

“A volte ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo cambiare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco.”

“Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare
arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa,
improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.”

“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, ad una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo…l’uomo non ha limiti e  quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui, in questo mondo.”

 Leggi anche:  “17 febbraio Giordano Bruno

 

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* Le profezie di Isaac Asimov

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se mi chiedessero di indicare la cosa su cui la gente è più insicura direi certamente il contenuto del futuro…”

Così inizia la prefazione al libro “Nostalgia del futuro” Isaac Asimov, lo scrittore di fantascienza e professore dell’Università di Boston, autore di libri che hanno introdotto almeno una intera generazione nella dimensione dell’universo.

Questo libro è una raccolta di cartoline illustrate del 1899 di un artista commerciale francese rappresentanti la vita nell’anno 2000.E se le sue invenzioni a prima vista possono far sorridere, troviamo poi tanti riscontri negli oggetti e nei macchinari che oggi sono nell’uso comune.

Asimov ne acquista una serie per caso e ne fa una interessante trattazione sulla futurologia e sul ruolo della fantascienza nello stimolare invenzioni di tecniche e macchine possibilmente realizzabili solo in un futuro immaginabile.

La fantascienza diventa maggiorenne con i “ viaggi straordinari” di Jules Verne,che ipotizzano macchine straordinarie per imprese mai effettuate.

Herbert George Wells lascia ancor più libera la sua immaginazione in viaggi nel tempo, l’antigravità, le invasioni marziane.

Altri autori continuano a scrivere poi di viaggi interplanetari,robot e computer, bombe nucleari, sovrappopolazione, telepatia, teletrasporto.

Il pensiero crea? Altrochè!

Giusto mezzo secolo fa, durante l’Esposizione Universale a New York nel 1964  Isaac Asimov ha pronosticato come sarebbe stato il mondo tra 50 anni. Le sue previsioni furono pubblicate nel giornale New York Times.

Leggendolo oggi, si capisce che lo scrittore riuscì a prevedere praticamente tutte le innovazioni tecniche!

Secondo Asimov, la metà dell’energia elettrica nel 2014 sarà prodotta nelle centrali nucleari e nei grandi deserti dell’Arizona e del Kazakistan saranno avviate le centrali solari. Gli uomini impareranno a raccogliere l’energia dallo spazio e a mandarla sulla Terra, il collegamento diventerà satellitare.

Le navi spaziali a questo tempo raggiungeranno con successo Marte e sarà progettato il programma di colonizzazione del Pianeta Rosso. (In questo caso viene subito in mente il rover Curiosity e la missione prevista dal fondo Mars One!)

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Dal 1964 son passati solo 51 anni, ma il mondo durante questo periodo ha cambiato notevolmente il suo aspetto.

Le prospettive di Asimov secondo cui sarebbe stato possibile portare in tasca i telefoni e i loro schermi offrire la possibilità di leggere libri e documenti, ammirare foto, sono diventate realtà. Inoltre lo scrittore diceva: i dispositivi tecnici lavoreranno senza filo con batterie a lunga durata o accumulatori.

I film saranno mostrati in formato tridimensionale e il tempo di preparazione del cibo e dei noiosi lavori casalinghi si ridurrà: in cucina domineranno gli elettrodomestici automatici con il timer: macchine da caffè, tostapane, microonde, multicooker.

La culinaria diventerà un hobby perché si potrà comprare la maggior parte dei piatti già preparati.

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Secondo Asimov, la città cambierà il suo aspetto: i palazzi e la maggior parte dello spazio urbanistico scenderanno giù sotto la terra, in questo modo si potrà risparmiare sul riscaldamento delle abitazioni l’inverno e sul raffreddamento d’estate. (Esistono già interi centri commerciali e parcheggi sotterranei!). Sulla superficie saranno tracciati parchi, orti e pascoleranno il bestiame (proprio questo punto sembra poco probabile).

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Il trasporto, prevede lo scrittore, smetterà di toccare la strada e volerà all’altezza di circa un metro sopra la terra. Anche navi e imbarcazioni scivoleranno sopra l’acqua, così la loro velocità aumenterà notevolmente.

L’autore di opere di fantascienza prevede che nel 2014 la popolazione della Terra raggiungerà i 6,5 miliardi di persone e negli Stati Uniti abiteranno 350 milioni (per il primo giugno del 2013 negli USA sono stati registrati 316 milioni di persone).

La crescita della popolazione favorirà la valorizzazione dell’Artico, dei deserti e la ricerca dei nuovi generi alimentari. Per esempio, nell’agricoltura dovranno dominare i microorganismi i quali, secondo Asimov, trasformeranno lieviti e alghe in cibo nutriente.

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Aveva pensato che la durata media della vita nei Paesi sviluppati raggiungerà gli 85 anni e la nascita dei bambini potrebbe essere controllata con efficienza. (Ricordiamo che nel 1964 la durata media della vita era di 65 anni e che anche nei Paesi sviluppati c’erano problemi con la contraccezione).

Secondo la previsione dello scrittore, il problema principale dell’umanità nel 2015 sarà, per quanto possa sembrare strano, la noia! Proprio per questo la psicologia avrà uno sviluppo eccezionale e la psichiatria sarà una professione di prestigio.

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Ora tutte queste previsioni ci sembrano abituali e banali, ma per il 1964 esse erano idee azzardate, originali e assolutamente fantascientifiche. Se al momento non tutti i pensieri di Asimov sono stati realizzati, significa che c’è ancora qualcosa di cui gli inventori devono prender nota!

 

Fonte:

http://italian.ruvr.ru/2013_12_12/Le-profezie-di-Isaac-Asimov-il-mondo-nel-2015/

Isaac Asimov/ Nostalgia del futuro” Il Duemila visto dall’Ottocento” Editrice Rizzoli

 

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* Come sarà il 2015 dipende da me

Come sarà l’anno 2015 dipende da me

In questi giorni si parlerà molto di oroscopo, di futuro e di probabilità e di quel destino che dovrebbe essere scritto nei movimenti dei pianeti più che delle stelle.

Negli ultimi anni, con il passaggio a questo nuovo tempo di transizione verso il cambiamento che di un’era che dovrebbe porre le sue basi verso gli anni 2025-2030 (Plutone entra nella costellazione dell’Aquario), l’umanità sta mostrando sempre più grande predisposizione per il campo mentale.

Questo esubero di energia si manifesta nel campo dei pensieri che è anche il campo delle possibilità (cogito ergo sum) soprattutto quando la concentrazione o focalizzazione energetica è molto forte.

In questi anni di sperimentazione ho potuto verificare questo pensiero attraverso il lavoro con gli altri e l’osservazione e in fondo questo è uno dei motivi per cui ho iniziato a pensare criticamente l’astrologia per approdare a quella che ho definito astro-energetica che sicuramente pone basi filosofico-spirituali più ampie, nel rispetto del libero arbitrio della persona.

Negli ultimi tempi ho sperimentato alcune guide personalizzate che hanno avuto un discreto successo. E’ un’analisi personale che cerca di cogliere quegli aspetti fondamentali per la persona in quel momento ma da un punto di vista più generale e ampio, che possa valere per tutti è possibile ritrovarlo nella Guida Astroenergetica che ogni anno propongo a chi segue l’Associazione Energia Maya e a tutti i lettori.

La Guida scioglie quel legame vissuto come vincolo e pone le basi per una responsabilità personale nella scelta che ciascuno ha il diritto di compiere sulla sua Vita. 

Siamo terrestri per condividere nella compassione il destino di tutta l’umanità nella piena libertà di scelta e con l’intero patrimonio dei nostri preziosi talenti.

Crea la tua Rivoluzione, vivi i tuoi sogni e le tue speranze

Non importa che tu sia Cancro, Vergine, Bilancia.

Sei la manifestazione di tutte le costellazioni, anche di quelle che non conosci.

Sei la manifestazione di tutta la tua storia, la tua esistenza, la tua identità cosmica.

Per questo motivo, qualsiasi transito o canale planetario, sarà importante per te, nella misura in cui è nel tuo percorso, nella tua consapevolezza e nel tuo bisogno di crescere, di evolvere.
Qualsiasi transito manifesterà una corrente energetica che si riverserà su tutto il pianeta, su tutte le creature terrestri.

Tu ne fai parte e lo vivrai in ogni caso, ma se lo comprendi, il movimento cosmico sarà quell’onda che potrai cavalcare con la tua consapevolezza, per guardare le cose con maggiore prospettiva, per crescere, per liberarti di quelle tensioni che oggi dominano il tuo essere e poter finalmente percepire la libertà che hai perché sei figlio del Cielo, creatura voluta e amata.


Questa è la prospettiva che vorrei donare a ogni lettore, perché la Guida possa essere un utile compagno di viaggio per il nuovo anno, che auguro a tutti pieno di prosperità e salute.

 Buon 2015.

 

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Associazione Energia Maya

 

Puoi scaricare l’anteprima gratuita della Guida qui 
http://www.brunolibri.com/guida.pdf

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* Consiglio per gli acquisti…

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10 buoni motivi per NON acquistare handmade

Spesso cambiare punto di vista aiuta ad aprire nuovi orizzonti, perciò spero che questo post vi faccia riflettere un po’ sull’enorme differenza che esiste fra un prodotto fatto a mano (handmade) ed un prodotto industriale…

Pensateci bene prima di acquistare i vostri regali di Natale leggendo questi 10 buoni motivi per NON acquistare prodotti artigianali

1) se acquisti un prodotto UNICO la gente potrebbe pensare che anche tu sei unico… meglio uniformarsi alla massa e belare in coro, non credi?

Handmade = UNICITA’

2) se acquisti un prodotto handmade ci sono molte probabilità che l’oggetto acquistato duri nel tempo…. molto meglio comprare cose di scarsa qualità e che si rovinano subito, così puoi buttarle, cambiare più di frequente il tuo guardaroba e contribuire ad ingrandire le discariche!

Handmade = QUALITA’

3) se acquisti un prodotto fatto a mano è molto probabile che ti costi di più perchè devi pagare la qualità dei materiali utilizzati e la manodopera, oltre che l’originalità del pezzo… molto meglio acquistare roba da poco dai cinesi e sfruttare la manodopera minorile, giusto?

Handmade = ETICA – RISPETTO DEL LAVORO

4) è molto meglio acquistare prodotti di grandi marche, delle multinazionali che riescono a farci prezzi molto bassi e distribuiscono tutto in serie, se poi per farlo devono sfruttare il lavoro minorile e quello del terzo mondo a noi non interessa… se infatti le multinazionali hanno in mano le redini del mondo e controllano tutte le risorse è perchè se lo son meritati soprattutto grazie al nostro contributo… è vero ci considerano solo consumatori, con in fronte un codice a barre, ma di fatto noi lo siamo, non ci facciamo molte domande sul perchè certe cose costano così poco e su chi di fatto paga il conto, non è forse vero?

Handmade = VALORI

5) acquistando un prodotto fatto a mano c’è il rischio che i pezzi per produrlo siano riciclati, ma noi siamo nell’era del consumismo sfrenato, perciò bisogna adeguarsi!

Handmade = ECOSOSTENIBILITA’

6) acquistando prodotti handmade si contribuisce a portare avanti certe antiche tradizioni, ma basta con ste tradizioni! Meglio lasciarci alle spalle la nostra storia, il passato è passato ed è meglio dimenticarlo per sempre, dal passato non si impara nulla, giusto?

Handmade = TRADIZIONE

7) acquistando handmade si supportano persone che creano perchè amano farlo, perchè provano gioia nel creare… ma noi sappiamo bene che il lavoro deve essere solo sfruttamento e fatica, quindi meglio favorire le multinazioneli, giusto?

Handmade = LAVORO A MISURA D’UOMO

8) se acquisti un prodotto fatto a mano hai la certezza che quel prodotto sia stato fatto a casa o nel laboratorio del creativo/artigiano, un luogo quindi dove regnano la serenità, l’armonia, i colori, la musica… ma i luoghi di lavoro, si sa, devono essere posti sporchi, rumorosi, stressanti, nei quali non si ama stare, dai quali non si vede l’ora d’andare via… perciò chi fa un lavoro che ama in un posto sereno va contro le regole del lavoro, non credi?

Handmade = PIACEVOLEZZA DEL LAVORO

9) acquistare prodotti fatti a mano significa contribuire alla diffusione della fantasia, della creatività, dell’arte e questo potrebbe contribuire ad ispirare nuovi artisti e creativi… ma lo sanno tutti che l’arte e la creatività non servono a niente, giusto?

Handmade = FANTASIA – CREATIVITA’ – ISPIRAZIONE

10) i prodotti handmade necessitano di cura e amore durante la loro paziente realizzazione, requisiti dei quali a noi  non frega niente, giusto?

Handmade = AMORE E CURA PER IL DETTAGLIO E NELLA REALIZZAZIONE

quindi repilogando

se vedi un prodotto artigianale che ti piace non acquistarlo perchè faresti il loro sporco gioco, il gioco di chi (come me  ) vorrebbe un mondo più a misura d’uomo, un mondo meno inquinato, più colorato e pieno d’amore, un mondo nel quale non si sfrutta il lavoro altrui, un mondo nel quale si da importanza alla singolarità delle persone, alla fantasia, alla creatività, allo spirito, un mondo nel quale si va contro le multinazionali che come sappiamo sfruttano le risorse della terra…  perciò rifletti bene prima di fare i tuoi acquisti di natale (e non solo) 

Fonte:

http://cosmosicula.com/

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* La buona notizia del venerdì: Il 17enne di Barletta chiamato dal Cern

 La storia di Daniele Doronzo, un 17enne, con la passione della fisica .

Il CERN è il Laboratorio Europeo per la Fisica delle Particelle, il centro di ricerca sulla fisica delle particelle più grande del mondo. Istituito nel 1954, il CERN è stato fra le prime organizzazioni internazionali europee ed è diventato un modello esemplare di collaborazione internazionale. Gli Stati Membri del CERN sono passati dai primi 12 firmatari della convenzione agli attuali 19.Il Laboratorio è situato a cavallo della frontiera franco-svizzera, ad ovest della città di Ginevra, ai piedi della catena del Giura. Circa 6.500 scienziati, la metà dei fisici delle particelle elementari di tutto il mondo, utilizzano le strutture del CERN; essi rappresentano 500 università e oltre 80 nazionalità.

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Il ragazzo, che frequenta il Liceo Classico Casardi di Barletta, aveva deciso di fare l’esame di maturità con un anno di anticipo per poter arrivare a fare uno stage al Cern, il sogno della sua vita. Daniele però ha avuto paura che il suo sogno non potesse realizzarsi dato che la scuola lo aveva promosso con un 7 in fisica e uno in condotta. Il 17enne infatti per svolgere gli esami di maturità con un anno di anticipo avrebbe dovuto avere tutti gli anni si scuola almeno otto in tutte le materie. Daniele in effetti non era mai sceso sotto l’otto e il nove, ma la doccia fredda gli è arrivata proprio nel momento decisivo.

Da gennaio avevo inondato di mail il centro in Svizzera per riuscire a fare uno stage. La fisica è la mia vita. Avevano letto quello che gli avevo mandato, articoli, studi eccetera ed ero stato accettato. Ma per andarci c’era bisogno del diploma. E così anche per prepararmi al meglio all’ingresso nelle università americane, dove avrei voluto studiare, a gennaio ho avvisato la mia scuola della mia volontà di fare gli esami con un anno di anticipo” ha raccontato il ragazzo a Repubblica, ma dopo i quadri a giugno tutto sembrava perso.
Sembra che il 7 in condotta, che però da solo non gli avrebbe procurato problemi, sia arrivato dopo alcune sue intemperanza durante la gita scolastica e i suoi continui ritardi a scuola. Mentre sembra che l’insegnante di fisica gli abbia messo il 7 perché il ragazzo “da quando aveva deciso di fare gli esami di maturità si era lasciato andare”.

Questo però gli ha impedito di provare gli esami di maturità prima e iscriversi alle università americane, ma fortunatamente per lui non ha spezzato nemmeno l’altro suo grande sogno: andare al Cern. “Apprendo ora che non fosse diplomato. Non so perché la docente gli ha messo quel sette. Avrà avuto i suoi motivi.

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Certo, Daniele, non è un ragazzo ordinario.

Ancora oggi continuano in tanti a chiedermi di lui” ha dichiarato la fisica italiana, Gabriella Pugliese, che collabora con il Cern e ha fatto da tutor a Daniele nei giorni in cui il ragazzo è stato in Svizzera. Gabriella Pugliese ricorda che il 17enne aveva colpito tutti perché aveva inviato la mail a decine di persone in tutte le lingue. “Si vedeva che aveva una voglia matta di fare questa esperienza, che era tutto quello che voleva. E gliel’hanno fatta fare” ha sottolineato Pugliese.

Daniele dopo questa stupenda esperienza ora è San Francisco, si è ritirato da scuola e si sta preparando agli esami che a giugno farà da privatista in un’altra scuola vicina, a Trani. “Vorrei dimostrare di essere un po’ più forte di un sette” ha aggiunto il 17enne

Fonte :http://www.fanpage.it/il-17enne-ribelle-di-barletta-con-7-in-condotta-ma-chiamato-dal-cern/#ixzz3KZD3AxHK

  “  A volte qualcosa va male per una giusta ragione  “

  “  Quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu la ottenga  “     ( Paolo Coelho )

Altre buone notizie:

” Area Cani a Firenze ” di Fausta68 

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* Anche quest’anno regalo libri!

Mi piace regalare pensieri …che provochino un “ non ci avevo pensato ! “ E’ stato il desiderio di condividere pensieri che mi ha spinto ad aprire questo blog.

I miei pensieri nascono dalle mie esperienze e dagli insegnamenti che ne traggo. Leggere per me è sempre stata una esperienza, ogni libro nuovo una esperienza nuova suggerita dall’autore. Ogni lettura dà un’esperienza diversa a un diverso lettore che ne trae una diversa interpretazione. Mi piace regalare pensieri che suggeriscono esperienze che arricchiscono la vita. Quindi mi piace regalare libri! Sembra un sillogismo ? Mah!

Quest’anno regalo agli amici libri di amici. Amici di vecchia data, giovani amici, amici blogger.

 ai più piccoli, per colorare, immaginare, conoscere, imparare …

http://www.brunolibri.com/iscriviti.html

 


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ai più grandi per aprire gli occhi e il cuore sui mondi e conoscere il proprio  ( vale anche per i grandi)…

Elisabetta Zanello: Gli Ashram: Armando Curcio Editore

 * Il drago celeste * Le piogge mistiche *Le ombre del passato

…i primi tre di una serie di sette mondi

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https://www.facebook.com/pages/Ashram/240410649434415?fref=ts

http://armandocurcioeditore.it/

 

a chi vuole incontrare altri compagni di viaggio…

 

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http://www.brunolibri.com/iscriviti.html

 

 

 a chi vuole conoscere quali  energie delle stelle ha a disposizione …

 

http://www.astroenergia.com/

 

 

a chi vuole indirizzare la mente alla consapevolezza di sè…

Ivano Bonocore : Io, Mentore e la Quinta Disciplina * Edizioni Nuova Cultura

https://www.facebook.com/pages/Io-Mentore-e-la-Quinta-disciplina/339420869522092?sk=info&tab=page_info

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* Li trovate tutti on line su Amazon anche in formato ibook e kindle

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* Donne e uomini…virtù e vizi

 

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Torno a scongiurarvi tutti in generale… che dismettiate quella rabbia contumace e quell’odio tanto criminale contra il nobilissimo sesso femenile; e non ne turbate quanto ha di bello il mondo, e il cielo con suoi tanti occhi scorge.

Ritornate, ritornate a voi, e richiamate l’ingegno, per cui veggiate che questo vostro livore non è altro che mania espressa e frenetico furore.

Chi è più insensato e stupido, che quello che non vede la luce? Qual pazzia può esser più abietta, che per raggion di sesso, esser nemico all’istessa natura….

Mirate chi sono i maschi, chi sono le femine.

Qua scorgete per suggetto il corpo, ch’è vostro amico, maschio, là l’anima che è vostra nemica, femina.

Qua il maschio caos, là la femina disposizione; qua il sonno, là la vigilia; qua il letargo, là la memoria; qua l’odio, là l’amicizia; qua il timore, là la sicurtà; qua il rigore, là la gentilezza; qua il scandalo, là la pace; qua il furore, là la quiete; qua l’errore, là la verità; qua il difetto, là la perfezione; qua l’inferno, là la felicità;….

E finalmente tutti vizii, mancamenti e delitti son maschi; e tutte le virtudi, eccellenze e bontadi son femine.

Quindi la prudenza, la giustizia, la fortezza, la temperanza, la bellezza, la maestà, la dignità, la divinità, cossì si nominano, cossì s’imaginano, cossì si descriveno, cossì si pingono, cossì sono.

E per uscir da queste raggioni teoriche, nozionali e grammaticali, convenienti al vostro argumento, e venire alle naturali, reali e prattiche…


De la causa principio et uno
Giordano Bruno

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* La buona notizia del venerdì: Missione Futura: prima italiana nello spazio

Si chiamerà Futura la missione di Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana e terza europea, che partirà verso la Stazione Spaziale Internazionale domenica 23 novembre dal cosmodromo di Baikonur

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Nell’atmosfera pneumatica della tuta pressurizzataSokol, che protegge gli astronauti durante le fasi di lancio e di atterraggio a bordo della navicella di trasporto spaziale Soyuz TMA-15, Samantha Cristoforetti prenderà il volo domenica prossima 23 novembre dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, alle 21:59 ora italiana (02:59 ora locale). A fremere sotto la possente spinta iniziale del razzo vettore, assieme all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) saranno i veterani Terry Virts della NASA e Anton Shkaplerov della Roscosmos. Dopo sei ore di volo i tre raggiungeranno la Stazione Spaziale Internazionale per una lunga Expedition contraddistinta dai numeri 42 e 43, con ritorno sulla Terra previsto tra sei mesi, nel maggio 2015.

Samantha sarà il settimo astronauta tricolore a volare nello spazio e la sua missione specifica, denominata Futura, sarà la terza di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dopo la missione Volare di Luca Parmitano dello scorso anno, e la seconda missione spaziale di Paolo Nespoli, nel 2011, grazie a un accordo bilaterale tra ASI e NASA in base al quale il nostro paese ha fornito all’ente spaziale statunitense moduli di rifornimento logistico e un modulo abitativo sull’avamposto orbitante, in cambio di utilizzo scientifico e opportunità di volo supplementari.

Prima di unirsi al corpo astronauti dell’ESA nel 2009, a seguito di una selezione a cui avevano preso parte 8.500 candidati, Samantha Cristoforetti è stata pilota di caccia nell’Aeronautica Militare Italiana.

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Naturalmente, oltre le sue riconosciute doti, in questo primo tuffo nello spazio il capitano Samantha Cristoforetti porta con sé anche l’onere e l’onore di essere la prima astronauta donna italiana, nonché terza europea in assoluto dopo la britannica Helen Sharman (1991) e la francese Claudie Haigneré (2001).

Come membro effettivo dell’equipaggio residente, Samantha contribuirà allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione e manutenzione operativa dell’enorme laboratorio spaziale. Tra i compiti più delicati, quello di far attraccare le navicelle automatiche di rifornimento, come le russe Progress le americane private Dragon e Cygnus (di cui l’ultima, a onor di cronaca, non ha avuto gran successo). Samantha avrà anche il privilegio, per così dire, di spargere le ceneri del quinto e ultimo Automated Transfer Vehicle (ATV) dell’ESA, quello denominato Georges Lemaître: il comando con cui Samantha lo sgancerà dalla stazione, per farlo bruciare in tutta sicurezza nel rientro in atmosfera, segnerà l’ultimo atto del programma ATV dell’Agenzia.

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Nel vasto programma scientifico della missione Futura sono contemplati esperimenti di fisica, biologia e fisiologia umana, condotti in condizioni di microgravità, dai cui risultati potranno derivare dei miglioramenti nelle condizioni di vita e salute sia degli astronauti impegnati in lunghe missioni spaziali che delle persone sulla Terra. 

POP3D è invece la via italiana alla stampa tridimensionale in orbita, un progetto che prevede la fabbricazione di un oggetto di plastica in una sessione automatizzata. Accanto alla stampante americana arrivata da poco sulla ISS, dovrà dimostrare la possibilità di costruire pezzi di ricambio direttamente nello spazio. Infine, Samantha farà contemporaneamente da “cavia e tecnico di laboratorio”, come ha detto lei stessa, per l’esperimento dal sapore più marcatamente italiano, la macchina per il caffè espresso in assenza di gravità che arriverà a missione inoltrata. Oltre a rilassare l’equipaggio, dicono dall’ASI, permetterà di studiare il comportamento dei fluidi nello spazio, .

Terminati gli impegni scientifici, e assolta qualche inevitabile incombenza domestica nella sua dimora temporanea, a Samantha rimarranno comunque altri compiti non meno impegnativi. Come, ad esempio, essere fonte d’ispirazione per le nuove generazioni. Ecco allora che sul sito Avamposto42 si potrà non solo seguire la missione Futura ma anche avere consigli su come mangiare bene e mantenere uno stile di vita sano sulla Terra, avvalendosi delle conoscenze avanzate della tecnologia e della medicina spaziali. Il sito, realizzato grazie ad ASI, ESA e Aeronautica militare avrà anche profili social su Facebook e Twitter e conterrà una sezione dedicata alle domande degli utenti.

Si prospetta un tempo piuttosto impegnato lassù”, ha detto Samantha  in un’intervista diffusa dall’ESA. “Ma, sapete, sono sicura che avremo anche un po’ di tempo libero, così potrò divertirmi a scattare foto e, ovviamente, spero di essere molto attiva sui social media ed essere in grado condividere questa esperienza il più possibile”.