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Miao Prrr.Miao Prrr. Miao Prrr. Giornata internazionale del gatto!

 

https://lauracarpi.com/2012/04/13/un-gatto-non-e-solo-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2019/07/06/gattologia-2/

https://lauracarpi.com/2019/09/04/ogni-grande-ha-con-se-un-gatto-andrea-camilleri-e-gatto-barone/

https://lauracarpi.com/2015/03/25/i-gatti-di-doris/

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https://lauracarpi.com/2010/02/10/il-tao-dei-gatti/

 

Miao Prrr.MiaoPrrr.Miao Prrr.

 

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Questo è l’anno del Drago di Legno Verde Yang! Caro Drago quanta roba!

Io sono il fuoco indomabile,

Il centro di ogni energia,

L’eroico cuore intrepido,

Io sono la verità e la luce,

Io regno sulla potenza e la gloria,

La mia presenza

Disperde le nubi tenebrose,

Io sono stato prescelto

Per domare il Fato.

Io sono il Drago di Legno Verde Yang

Io sono Lang il segno più potente dello Zodiaco cinese

Io so nuotare, volare, camminare sulla terra e viaggiare tra le tre dimensioni.

Rappresento il potere e il coraggio, sono un simbolo di pace e di unione.

Non finisco mai di incantare e scuotere l’immaginazione.

Sono magnanimo e pieno di vitalità e di forza ed energia per sviluppare concetti nuovi , geniali e rivoluzionari.

Porto equilibrio tra forza e adattabilità, cura e creatività

Aggiungo opportunità per rendere il mondo un posto migliore e l’entusiasmo per realizzare qualsiasi progetto rivolto al bene comune.

Il mio elemento Legno è simbolo della crescita e dello sviluppo concreto , la priorità è la praticità e la ricchezza materiale. Per tutti!

Il verde è il colore della natura, la Madre Terra che dispensa i suoi nuovi frutti a tutta l’umanità. La Terra nutre il Legno, si riempie di energia, favorisce una rapida crescita.

Questo anno del Drago 2024 sarà un anno di magnifica ripresa!

Butteremo al vento la prudenza e ci rimboccheremo le maniche per realizzare ogni sorta di progetto grandioso, esaltante, colossale, ambizioso e ardito!

Lo spirito indomabile del Drago farà apparire tutto più grande e naturale.

Ci troveremo traboccanti di energia!

Il benigno Drago garantisce buona fortuna e felicità!

Sarà un anno ardente!

Caro Drago,

quanta roba!

Certo che sai che 2+0+2+4= 8 , che capovolto è il numero dell’infinito, come le infinite possibilità di scelte!

Che il 2024 è un anno bisestile che ha quindi un giorno in più per fare e disfare!

Sarò capace di di approfittare di tutti questi fantastici doni che porti all’umanità intera?

Al momento sono entusiasta e mi sto organizzando eh!

Ho già prenotato l’arcobaleno di mille e più colori, il fuoco brillante delle emozioni, la musica più alta dei battiti del mio cuore…

Caro Drago!

So bene che le scelte sono mie e solo mie…

E sono sempre io scegliere l’energia che è più utile per me al momento.

E questo anno ne ho ne ho da te a disposizione certamente stimolanti

E che è la mia visione del futuro che orienta la mia strada da percorrere …e la posso condividere eh!

Anzi la voglio condividere come suggerisci tu! Che procedo con gioia nel confronto e nella compassione.

Caro Drago!

Un anno non è poi tanto tempo e se mi sveglio ogni giorno con la felice curiosità di poter volare come suggerisci tu…

Ti terrò al corrente, caro Drago…anche se tu sai già!

E intanto mi illumino di verde smeraldo!

Caro Drago!

Love Laurin

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Quando arriverà la primavera secondo Phil!

Il 2 febbraio, in Italia si celebra il Giorno della Candelora.

Un proverbio dice: “Se c’è sole a Candelora, dell’inverno semo fòra, ma se piove o tira vento, de l’inverno semo dentro“.

Invece, negli Stati Uniti è il Giorno della Marmotta. Una ricorrenza popolare che, come la nostra Candelora, può segnare la fine o la prosecuzione di un lungo inverno.

Il Giorno della Marmotta si celebra a Punxsutawney, in Pennsylvania, ed è stato reso celebre in tutto il mondo da un famoso film degli anni ’90 con Bill Murray e Andie McDowell. All’epoca il titolo in italiano era “Ricomincio da capo, per via della stessa giornata che si ripete all’infinito per il protagonista, fino a che non si accorge di essere artefice della propria vita. Mentre il titolo originale in inglese èGroundhog Day“, Giorno della Marmotta, appunto, poi adottato nella traduzione anche in Italia.

I membri dell’Inner Circle di Phil hanno interpellato la marmotta per scoprire quanto durerà ancora l’inverno. Secondo l’usanza se Phil vede la sua ombra, appena uscita dalla tana, l’inverno sarà ancora lungo, altrimenti mancherà poco all’arrivo della primavera.

Quest’anno, negli Stati Uniti la primavera arriva in anticipo.

Lo ha decretato Phil, la marmotta più famosa d’America, che come ogni 2 febbraio è uscita dalla tana alle 7.30 del mattino per dare il suo verdetto climatico.

La cerimonia del Giorno della Marmotta, ‘Groundhog Day’, si è svolta come di consueto a Punxsutawney, in Pennsylvania, dove si è riunita una piccola folla di curiosi e appassionati.

Phil è uscita dalla tana e non ha visto la sua ombra, il che vuol dire che l’inverno sta per finire.

(Una buona notizia per gli Stati Uniti se non fosse che le previsioni della marmotta in questi anni sono state corrette solo nel 40% dei casi. )

La cerimonia del Giorno della Marmotta, con il risveglio di Phil, si svolge da tradizione al Gobbler’s Knob, una piccola collina fuori dalla cittadina di Punxsutawney, nella contea di Jefferson. La cittadina si trova a circa 200 km dalle rive del Lago Erie e a 430 km dalla città di Philadelphia

Dal 1887, la marmotta Phil ha previsto una maggiore durata dell’inverno almeno più di 100 volte.

La tradizione del Giorno della Marmotta viene da una leggenda originaria della Germania, adattata da un gruppo di immigrati di lingua tedesca che arrivò in Pennsylvania tra il XVII e il XVIII secolo.

Deriva da una rima scozzese:«If Candlemas Day is bright and clear, there’ll be two winters in the year».

Se alla Candelora il cielo è limpido, ci saranno due inverni nell’anno».

In realtà, le origini del Groundhog Day possono essere fatte risalire ai primi cristiani in Europa. Essi credevano che il giorno della Candelora – il punto a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, ossia il 2 febbraio – le condizioni chiare e soleggiate coincidessero con un inverno rigido e freddo. Al contrario, i cieli nuvolosi annunciavano l’arrivo di temperature più calde.

E c’è anche il Giorno dell’Orso!!!

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Alberi di Natale a prova di gatto!

Albero di Natale a prova di gatto in 10 mosse

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Gatti e albero di natale sono inconciliabili. I gatti sono così affascinati dal nuovo ospite che non possono resistere dall tentare l’arrampicata, spargendo aghi, decorazioni e orpelli ovunque. E arrivando puntualmente a farlo rovesciare. Mantenere il micio curioso lontano dal nostro albero di Natale è, quindi, una saggia idea per tutti, soprattutto per l’incolumità del felino

L’unico modo infallibile per riuscire nell’impresa impossibile sarebbe quello di mettere l’albero in una stanza in cui il gatto non può accedere. O rinunciare alla realizzazione della tradizionale decorazione natalizia. Ma è davvero così? Ecco come realizzare un albero il più sicuro possibile per i nostri felini in sole 10 mosse.

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1) LA SCELTA

Iniziamo in maniera intelligente dal principio, cioè considerando il tipo di albero che verrà utilizzato. I”veri” alberi di Natale, infatti, sono potenzialmente più pericolosi per il vostro gatto di quelli artificiali. Questo perché gli aghi dell’albero reale sono taglienti e possono arrivare a forargli la pelle, oltre che irritanti e leggermente tossici se masticati. Non che “sgranocchiare” un albero artificiale sia sano, ma la scelta dell’albero sarà fondamentale per i passaggi successivi. Considerate, inoltre, le dimensioni. Un piccolo albero sarà più sicuro di un albero grande, semplicemente perché, se dovesse cadere, farebbe meno male. Per un gattino, un albero da tavolo potrebbe essere una scelta adatta, almeno fin quando crescerà e smetterà di essere così iperattivo. Se si sceglie un albero vero, bisogna scegliere un contenitore dell’acqua completamente inaccessibile al gatto, per evitare rischi di avvelenamento. Se abbiamo gattini piccoli, meglio avvolgere un po’ di stagnola intorno al tronco. A loro non piace e li terrà lontani.

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2) LA BASE

Selezionare una base forte e resistente. Meglio peccare per eccesso di cautela. Sarà fondamentale per la sicurezza, oltre che degli animali domestici, anche dei bambini. Importantissimo utilizzare, inoltre, una copertura per la base, per nascondere pesi e cavi elettrici, e ancorare l’albero anche alla parete o al soffitto, per evitare che il gatto lo rovesci.

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3) LA POSIZIONE

Scegliere una posizione sicura per l’albero, che consenta di avere spazio libero intorno e che sia lontana da elementi da cui il micio potrebbe arrampicarsi o saltare, come invitanti scaffali, mobili e mensole. Se possibile, scegliere una collocazione per l’albero che permetta di chiudere la porta di notte o quando non c’è nessuno in casa.

4) PRIMA DELLA DECORAZIONE

Provare inizialmente a non decorare l’albero. La logica alla base di questo consiglio è quella di fornire un po’ più di tempo al gatto per esplorare “l’intruso” e imparare a lasciarlo in pace. Oltre a pronunciare un secco e deciso “no” se ci si accorge che il gatto sta per saltare, spruzzare l’albero conspray agli agrumi, che non gradirà particolarmente, tenendolo lontano. Se si tratta di un albero di plastica, anche una piccola quantità di olio di citronella, il cui odore è sgradevole per il gatto, può fare al caso nostro. Si potrebbero anche mettere delle bucce d’arancia e pigne profumate di citronella attorno alla base (consiglio valido anche per le vostre piante d’appartamento).

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) LA SCELTA DEGLI OGGETTI DA APPENDERE

Scegli ornamenti poco attraenti per i gatti. Evitare scintillii, bagliori, “penzolamenti” e riflessi(praticamente impossibile!). Meglio oggetti opachi e non lucidi, fatti di feltro o cartone, mentre restano banditi nastri e altri oggetti che pendono dall’albero. Ricordare che la neve artificiale è tossica e non dovrebbe essere usata quando si hanno animali domestici e bambini piccoli in casa. Se si sceglie di decorare l’albero con il cibo, bisogna fare attenzione a ciò che si attacca, ad esempio al cioccolato, che è tossico per i gatti.

6) DURANTE LA DECORAZIONE

Regola di base: non decorare l’albero davanti al gatto, altrimenti penserà che palline e festoni siano un gioco e continuerà a farlo anche quando saranno attaccati. Se mentre decoriamo il gatto è nei paraggi, bisogna resistere alla tentazione di usare le decorazioni come giocattoli.

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7) COME APPENDERE GLI OGGETTI?

Scegliete di appendere le decorazioni più delicate, seducenti o pericolose in alto, nei primi due terzi della struttura, dove c’è meno probabilità che il micio arrivi. Sempre che non ci siano sporgenze da cui saltare. Occhio agli orpelli, che possono essere molto dannosi se ingeriti, provocando seri problemi a stomaco e intestino.

8) FISSAGGIO SUI RAMI

Fissare gli ornamenti sull’albero in modo sicuro, affinché possano essere tirati via facilmente. Utilizzare ganci di metallo, utilizzando un paio di pinze per serrare la parte finale ed evitando l’uso di corde o elastici. Dopo aver attaccato le decorazioni, verificare che il metodo di fissaggio sia adeguato e a prova di gatto.

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9) SICUREZZA FILI ELETTRICI

Un albero di Natale è completo solo quando le luci sono accese, ma i fili elettrici possono rivelarsi una pericolosa tentazione per un gatto curioso e poco cauto. Assicurare i cavi con del nastro adesivo, evitand di lasciarli penzolanti e facili da raggiungere. Avvolgere il cavo in eccesso intorno alla base dell’albero, o, in alternativa, utilizzare griglie di protezione e tubi “ordina-tutto”. Spegnere sempre le luci dell’albero di Natale quando non c’è nessuno in casa.

10) RELAX

Ok, ora abbiamo fatto tutto il possibile per proteggere l’albero e per renderlo un’esperienza sicura per il gatto. Ma non abbassate la guardia. E tenete una macchina fotografica vicino. Perché? Ecco, guardate bene: cos’è quella palla di pelo che sbuca dai rami? Forse si trattava di una causa persa in partenza…

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http://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/9254-albero-di-natale-gatto

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A proposito del Thanksgiving Day i tacchini ” graziati “ringraziano ! Eh sì! Non tutti i tacchini finiscono in forno!

Il Giorno del Ringraziamento è fondamentalmente una ricorrenza di origine cristiana che viene osservata in tutti gli Stati Uniti e in Canada, un segno di gratitudine per i profitti dei raccolti e per quanto di buono avuto durante l’anno che trova radici nel 17° secolo, nel 1621.
Senza dilungarmi in un trattato storico, va detto che i Pellegrini cristiani migrarono in America nel 1621, trovando un territorio dal terreno inospitale e poco fertile, che non riuscirono a sfruttare con le loro conoscenze di semine e coltivazione, andando incontro ad un inverno arido di raccolto, che vide una buona metà di loro morire di fame.

I nativi americani intervennero insegnando loro come seminare e coltivare al meglio i prodotti agricoli e come allevare gli animali, in particolare il granoturco e il tacchino, per questo simbolo della ricorrenza.

Da lì, ogni anno, il ringraziamento è un modo di ringraziare Dio per il raccolto e anche per rafforzare la socializzazione tra popolazioni, che ha permesso la sopravvivenza dei pellegrini.
Per alcuni decenni la ricorrenza subì una graduale diffusione tra i popoli delle Americhe, fino ad arrivare al 1789, quando George Washington – allora il primo presidente degli Stati Uniti – la decretò giornata Nazionale di Ringraziamento.

Alcuni giorni prima del Giorno del ringraziamento, alla Casa Bianca si svolge la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini, nota come National Thanksgiving Turkey Presentation.

Risale al 1963 e ne fu artefice John Fitzgerald Kennedy che scelse di non cucinare il tradizionale tacchino donato al Presidente dalla National Turkey Federation fin dal 1947.

Si è a lungo ritenuto che fosse stato il presidente Harry Truman a dar vita alla tradizione, ma gli storici della Truman Library non sono riusciti a trovare alcuna prova che lo dimostrasse.

Dal 1989 uno dei tacchini graziati apre la parata sulla Main Street di Disneyland, poi entrambi vengono trasferiti nel ranch di Frontierland, nel parco stesso. Nonostante alla parata partecipi solo uno, ne vengono graziati due nell’eventualità che uno dei due non riesca ad arrivare vivo alla parata.

A partire dal 2005 il trasferimento da Washington a Los Angeles avviene con un volo di prima classe della United Airlines.

A partire dal 2003 i cittadini americani sono invitati a scegliere il nome dei tacchini votando sul sito della Casa Bianca: dopo il primo sondaggio furono battezzati Stars e Stripes (Stelle e Strisce, nome che indica la bandiera statunitense):


Il giorno della settimana è Giovedì e cade durante la 48° settimana dell’anno

Il presidente Joe Biden ha graziato come da tradizione nel South Lawn della Casa Bianca due grandi tacchini, Liberty e Bell, risparmiando loro la sorte di finire sulla tavola di qualche famiglia americana per il pranzo del Thanksgiving il 23 novembre.

Liberty e Bell, entrambi maschi di 20 settimane e di una ventina di chili di peso ciascuno, hanno trascorso la domenica in una suite dell’hotel Willard Intercontinental, uno storico hotel di lusso vicino alla Casa Bianca, dopo il viaggio fatto a bordo di una cadillac nera dal loro allevamento in Minnesota.

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_ringraziamento

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Il 17 novembre si celebra il Black Cat Day, una giornata dedicata a contrastare le superstizioni sui mici dal manto scuro e a riabilitare la loro reputazione

Il Gatto Nero Day è una ricorrenza istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) che, ogni 17 novembre, dal 2003,celebra i mici dal manto scuro. con lo scopo di combattere e superare le tante superstizioni che girano su questa bellissima tipologia di gatto , per secoli oggetto di superstizioni e credenze popolari ingiuste e infondate.
Il gatto nero è stato, e purtroppo a volte è ancora, oggetto di superstizioni popolari che hanno etichettato questo animale come portatore di sfortuna e sciagure.
In realtà il carattere del gatto nero lo porta a essere un felino con una grande propensione alla lealtà e all’amicizia verso gli esseri umani, caratteristiche queste che stridono particolarmente con le dicerie diffuse sul suo conto. Il micio dal manto scuro ha poi un’indole riservata e schiva, pur essendo un animale estremamente sensibile e intelligente.
Secondo una ricerca che è stata realizzata dall’US National Cancer Institute poi, i gatti neri hanno una minore propensione a contrarre determinate malattie.
Questa evidenza scientifica è supportata anche dalla realtà dei fatti: i felini bianchi e neri sono infatti fra i più diffusi, a dimostrazione appunto della effettiva resistenza di questa specie. Si pensi, a questo proposito, che in Italia il 10% dei 20 milioni di gatti viventi sono di colore nero.
Il gatto nero europeo a pelo corto è una razza molto comune, che si contraddistingue per i caratteristici occhi verdi.
Anche il gatto nero Bombay è una razza particolarmente diffusa, che si può riconoscere per la testa e le orecchie arrotondate. Il carattere è tipicamente coccolone e accomodante.
Anche il gatto nero British ha un buon temperamento, ed è anche molto intelligente. Il muso di questa razza di felino è dritto e tondo, il corpo robusto e muscoloso e la coda grossa.
Una razza rara e preziosa di gatto nero è invece il Persiano, che ha un carattere leale e affettuoso

A Milano dal 17 novembre al 10 dicembre 2019 presso la Ex Fabbrica delle Bambole di Milano è stata allestita la mostra collettiva Il gatto nero nell’arte.
A Napoli, Il 17 novembre 2019 , in occasione del Gatto Nero Day, è stato inaugurato al Vomero uno spazio dedicato ai felini neromantanti pronto a sfatare la loro fama di portatori di ‘jella’
La paura, per vincerla, deve essere esorcizzata. Così come la sfortuna.
C’è chi si lascia suggestionare da uno specchio rotto e chi, invece, si fa prendere dall’ansia alla vista di un gatto nero che attraversa la strada e, al fine scongiurare la malasorte, tenta disperatamente di cambiare direzione.
É ora di sfatare questo mito: incontrare un felino dal manto scuro non è affatto segno di sventura. Anzi.
Nei paesi anglosassoni, così come in Giappone, questo animale è addirittura considerato un portatore di fortuna e felicità. Perché non prendere esempio? .

Il gatto nero è stato, e purtroppo a volte è ancora, oggetto di superstizioni popolari che hanno etichettato questo animale come portatore di sfortuna e sciagure
Se non siete affetti da eptacaidecafobia (paura del numero 17) prendete nota: a Napoli dal 17 novembre 2019 è aperto  il Museo del Gatto Nero.
La scelta della città non è ovviamente casuale, parliamo della patria dei cosiddetti ‘jettatori’, una realtà in cui superstizione e scaramanzia, dai tempi più remoti, sono parte integrante della tradizione popolare.
Dall’antico Egitto al Medioevo, un viaggio nella storia dei gatti.
La location si trova nella zona del Vomero all’interno di un appartamento privato, ma aperto al pubblico, dove è stato allestito uno spazio permanente suddiviso in differenti sezioni tematiche (storica, artistica, fotografica etc.).
A parlare più di mille parole  circa un centinaio di cimeli tra fotografie, sculture, quadri e poesie raccolti nel corso degli anni dall’Associazione.
Gli oggetti custoditi al suo interno, infatti, aiuteranno i visitatori a ripercorrere la storia di questi deliziosi animali, ora amati e venerati come divinità, ora demonizzati e perseguitati.
Infatti, se nell’antico Egitto i gatti erano considerati animali sacri, nel Medioevo invece i mici neri erano visti come esseri demoniaci.
A completare il tutto sarà anche uno spazio ludico, ovvero una stanza dedicata ai giochi aperta ai quattro zampe accompagnati dai loro padroni..
Nell’attesa non bisogna munirsi di ‘Curniciello’ ovvero il famoso corno portafortuna: per visitare il museo e apprezzarlo in tutta la sua unicità, infatti, è sufficiente essere pronti a vedere il mondo con occhi diversi.

E a Roma non si poteva mancare alla festa del gatto nero al Gattile del Verano 
Grazie all’Associazione Animal Welfare che da tanti anni ed in modo ineccepibile gestisce il gattile e l’intera colonia felina esistente all’interno del cimitero monumentale Verano di Roma,  in compagnia di tanti mici bellissimi e socievoli. tutti salvati dalla strada, da maltrattamenti e rinuncia di proprietà.
In occasione di questa giornata l’associazione «Pet carpet» in collaborazione con la polizia di stato e l’Anas lancia la campagna per la sicurezza stradale in difesa degli animali.
C’è, infatti, chi ancora oggi teme di trovarsi di fronte il gatto nero mentre guida o cammina: così l’associazione ha deciso di promuovere una campagna per la sicurezza e contro i luoghi comuni in difesa degli animali.
Non è infatti il passaggio della piccola pantera a determinare un pericolo sulle strade ma la velocità e la distrazione degli automobilisti, i cui comportamenti incauti generano numerosi incidenti, che talvolta includono anche collisioni con molti animali notturni selvatici come volpi, cinghiali, ricci, istrici.

Ma per smontare la diceria basta guardare la situazione da un altro punto di vista: nella cultura asiatica infatti, il gatto nero è al contrario che da noi simbolo di fortuna e portatore di felicità. In quest’ottica i gatti neri non sono forieri di sventure e malignità da evitare, ma al contrario esseri di cui cercare la compagnia per propiziarsi la sorte.
Si spera che quell’amico che ogni volta che vede un gatto nero cambia strada, d’ora in poi smetta di farlo. E se proprio deve per forza credere a una superstizione, può abbracciare quella asiatica, decisamente più positiva.

Basta cambiare prospettiva perché le cose cambino
https://www.lastampa.it/viaggi/italia/2019/06/07/news/napoli-in-arrivo-il-museo-del-gatto-nero-1.36539304
illustrazione di Tatiana Martino
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* Cri-cri…quanti grilli hai per la testa?

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Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.

E’ il canto di un grillo!

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Son piccin, cornuto e bruno

Me ne sto fra l’erba e i fior:

sotto un giunco o sotto un pruno

la mia casa è da signor

Non è d’oro nè d’argento

terra è tetto e pavimento

e vi albergo come un re “.

Giovanni Prati

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.

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Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.

Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.

I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.

I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.

La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.

Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).

Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.

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La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.

La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.

Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.

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Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.

L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.

La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.

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Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...

Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.

 

 “ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate

– Leonard Cohen, “Summer-Haiku”

fonti:

http://infattoria.com

http://sites.google.com

http://www.ilpalo.com

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La buona notizia del venerdì: Le cicogne sono tornate anche questo anno in Ucraina a portare una speranza di pace

L’immagine di una madre cicogna nel nido con i suoi due pulcini in Ucraina è diventata per qualche motivo il “simbolo di speranza” del paese.

Fotografato alla periferia di Kiev, il nuovo nido è stato trovato dopo l’invasione durata mesi che ha interrotto il loro accoppiamento annuale.

Le cicogne sono considerate “uccelli sacri” in Ucraina, dove nidificano ogni primavera dopo aver trascorso l’inverno in Africa. Il 16% delle 224.000 cicogne che raggiungono l’Europa ogni anno hanno nidificano in Ucraina e vi allevano i pulcini fino alla fine dell’estate.

Secondo Good News Network, le cicogne che sono tornate a nidificare in Ucraina hanno portato una luce di speranza nel paese in questa tragedia della guerra: “il nostro uccello nazionale, torna per una primavera che non ha eguali”.

Dopo l’invasione russa le cicogne in Ucraina erano state costrette ad abbandonare i loro piccoli e persino a nidificare altrove, secondo il World Time Todays.

Ora i beneauguranti uccelli si sono stabiliti tra le rovine del villaggio di Moshchun, a 10 miglia da Kiev. Non ci si poteva credere che le cicogne fossero tornate e avessero ritrovato il loro solito luogo di nidificazione, dopo che le truppe russe avevano lasciato il villaggio.

Oltre ad essere messaggeri dell’arrivo della primavera, le cicogne sono anche viste come un simbolo secolare di fertilità e simboleggiano “un grande raccolto, così come la felicità familiare, la procreazione, la cessazione dei conflitti e l’amore per la patria”, ha detto Oleg Dudkin, direttore della Società ucraina per la protezione degli uccelli, che ha catturato la fotografia delle cicogne che hanno nidificato proprio in questo periodo.

“È non solo la devozione di una madre per i suoi piccoli, ma anche il grande amore e la devozione degli ucraini alla loro madrepatria e la disponibilità a non andarsene”, ha aggiunto.

Le cicogne saranno sempre uccelli sacri per gli ucraini, rafforzando la speranza per la pace e l’inevitabile vittoria della primavera sull’inverno e del bene sul male”.

L’ornitologo Oleksandr Ruchko ha organizzato tour di birdwatching nei parchi di Leopoli con i rifugiati giunti qui dalle città dell’Ucraina, tra cui Kiev e Kharkiv.

Molte di queste persone hanno perso la casa e la famiglia. Per loro l’attività di osservare gli uccelli è diventata un modo per ritrovare fiducia anche se durante la guerra l’uso di binocoli o telescopi poteva destare sospetti. “Nessuno vuole sembrare una spia”, ha raccontato Ruchko, “ma a volte non bastano orecchie e occhi”.

Nel vicino villaggio nei dintorni di Kharkiv. abbiamo visto un gruppetto sopra di noi un gruppo di stercorari, pavoncelle e folaghe che scivolavano nel cielo senza alcun problema . Sembravano tranquilli e sicuri di sé stessi. L’area è un oasi di pace per ogni specie. Anche per le cicogne perchè al largo del fiume Dniesterer le sponde sono paludose e i piccoli stagni offrono il cibo al riparo dei pericoli.”, riporta The Guardian.

Per gli Ucraini il ritorno delle cicogne è un segno che la primavera è arrivata, e potrebbe portare presto anche la pace. Non conoscendo confini, l’uccello che vola è simbolo di libertà.

“E siamo tutti felici che siano tornati sani e salvi, dandoci speranza in tempi migliori”.

* La buona notizia del venerdì: In questi giorni la Primavera in Ucraina è un metro di neve e temperature fino a 25° sotto lo zero. Ma le cicogne non lo sapevano… – Laurin42 (wordpress.com)

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La buona notizia del venerdì: La casa delle farfalle anche a Roma

La leggenda narra che se una farfalla ci si poggia addosso allora possiamo esprime un desiderio e quel desiderio si avvera.

Non tutti sanno che in primavera a Roma si può visitare la bellissima Casa delle Farfalle.

Nella Grande Serra è stato ricreato un ambiente tropicale dove ci sono oltre trenta specie di farfalle esotiche. Si può camminare in questo luogo mentre le farfalle svolazzano e si corteggiano in una danza unica.

Uno staff formato da biologi ed entomologi qualificati fornisce tutte le informazioni per scoprire l’intero ciclo vitale della farfalla. Se sei fortunata, puoi assistere allo schiudersi della crisalide e alla nascita di una nuova creatura.

La Casa delle Farfalle nel 2023 cambia location: la speciale serra tropicale sarà allestita a due passi dall’Appia Antica, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma.

Fino all’11 giugno sarà possibile ammirare questi meravigliosi esemplari in un ambiente che riproduce il loro habitat naturale e scoprire alcune tra le farfalle più belle al mondo. Inoltre, la serra ospiterà anche alcuni insetti unici, come l’insetto stecco, gli insetti foglia, le blatte fischianti del Madagascar e il simpatico Millepiedi gigante.

Si potrà scoprire e seguire da vicino il ciclo vitale delle farfalle, i più fortunati avranno addirittura la possibilità di assistere in tempo reale e dal vivo, quell’incantevole momento in cui la farfalla esce dalla sua crisalide e inizia a stendere le ali per poi lentamente librarsi in volo.

L’allestimento della casa delle farfalle, è anche un’attività eco sostenibile. Le farfalle ospitate all’interno della casa, provengono da allevamenti distribuiti in vari paesi tropicali, gli stessi Paesi che purtroppo, sono colpiti dalla deforestazione.

Per questo, negli ultimi anni, sono nate diverse “butterfly farm” che producono e vendono migliaia di crisalidi, creando un’economia alternativa che spesso ha sostituito l’allevamento di bestiame, attività che implicano la distruzione della foresta.

I visitatori troveranno laboratori, mercatini agroalimentari, spettacoli di giocoleria e trucca bimbi, musica dal vivo (sotto la direzione artistica di Stefano Scarfone) e altri eventi per bambini durante i weekend, per un’esperienza immersiva nella natura davvero unica.

La Casa delle Farfalle, inoltre, prevede, all’insegna dell’inclusività, anche alcune visite guidate nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) nei mesi di aprile e maggio.

Informazioni orari e biglietti

La Casa delle Farfalle sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, il costo del biglietto intero è di 8 €; ridotto (bimbi dai 4 ai 12 anni): 5 €.

La Casa delle Farfalle a Roma – dal 25 Marzo 2023 (lacasadellefarfalleonline.it)

alcune delle altre case delle farfalle:

A Siracusa nuova attrazione: da marzo apre la Casa delle farfalle – Travelnostop

bordanofarfalle.it – Casa delle farfalle

Casa delle Farfalle Monteserra, a Catania la bellezza ci vola tutta intorno (aroundfamily.it)