ambiente · anima e corpo · animali · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · futuro · natura · Pace · stare bene · Testimonianze · usanze

* La buona notizia del venerdì: Gucci, Calvin Klein, Stella McCartney, Vivienne Westwood, Tommy Hilfiger, Versace, Armani e Hugo Boss e anche le regine sono animalisti !!

 

 

Basta pellicce, d’ora in poi solo cappottini sintetici ecologici. Eccola, la svolta ambientalista – meglio, animalista – della regina Elisabetta II che, a 93 anni, ha deciso di mettere in naftalina tutti i capi fatti grazie al sacrificio di animali.

The Queen goes cruelty free: qualsiasi nuovo capo realizzato per sua Maestà Elisabetta che richieda inserti in pelliccia, compresi cappotti, cappelli e abiti da cerimonia, d’ora in poi sarà sarà sintetico ed ecologico.

Niente più pellicce fatte a discapito degli animali, quindi, e nel Regno Unito si parte proprio dalla sovrana 

A rivelarlo è Angela Kelly, la designer della regina, che nel suo memoir The Other Side of the Coin: The Queen, the Dresser and the Wardrobe racconta che in realtà da quest’anno Elisabetta II indosserà pellicce vere soltanto nelle occasioni ufficiali, come l’ermellino per l’apertura annuale del Parlamento, e che il cambio di direzione riguarderà solo i nuovi indumenti.

Se sua Maestà dovrà partecipare a un impegno ufficiale in una stagione particolarmente fredda dal 2019 in avanti saranno usate pellicce finte per garantire che sia coperta adeguatamente”, scrive l’informatissima Kelly.

Bene ma non benissimo quindi, ma gli animalisti applaudono comunque al gesto e allo sforzo verso un abbigliamento più sostenibile. Elisabetta era stata di fatto più volte criticata dalle organizzazioni per i diritti degli animali per aver continuato a indossare pellicce, nonostante le numerose case di alta moda abbiano via via abbandonato l’uso del prodotto “crudele”.

Siamo entusiasti che Sua Maestà sia ufficialmente libera dalle pellicce – dice Claire Bass, animalista e direttrice esecutiva di Humane Society International. La decisione della regina Elisabetta di usare il sintetico è il riflesso perfetto dell’umore del pubblico britannico. La stragrande maggioranza detesta infatti la pelliccia vera e non vuole avere nulla a che fare con essa. Il Regno Unito ha vietato l’allevamento di pellicce quasi due decenni fa perché era considerato troppo crudele, ora dobbiamo finire il lavoro e vietare anche le vendite di pellicce“.           

Il Regno Unito è stato infatti il primo Paese al mondo a vietare l’allevamento di animali da pelliccia per motivi etici, sebbene permetta comunque di importare pellicce di animali da altri Paesi come Finlandia, Polonia e Cina.
Molte case di moda hanno vietato la pelliccia vera dopo le proteste di organizzazioni per i diritti degli animali, tra cui Gucci, Calvin Klein, Stella McCartney, Vivienne Westwood, Tommy Hilfiger, Versace, Armarni e Hugo Boss.

E in questa occasione anche PETA interviene: “Stiamo alzando un bicchiere di gin e Dubonnet per la compassionevole decisione della Regina di liberarsi della pelliccia. Nel 2019, nessuno può giustificare la sottomissione degli animali all’angoscia di essere ingabbiati a vita o catturati in trappole d’acciaio, fulminati e pelati per articoli di pellicce tossiche“.

MA…

Ben detto, ma anche la British Fur Trade Association (BFTA) ha da proferire la sua e, se da un lato azzarda a sostenere che una pelliccia vera rimane un prodotto sostenibile, perché privo di plastica e dura a lungo, dall’altro si fa convinta che: “La famiglia reale è stata in prima linea nella promozione del benessere degli animali e degli sforzi di conservazione in tutto il mondo per molti anni, ciò si allinea perfettamente con la pelliccia di provenienza responsabile“.

E continua: “La pelliccia vera è uno dei prodotti naturali più sostenibili e duraturi disponibili, quindi, nonostante ciò che affermano i gruppi per i diritti degli animali, siamo sicuri che la famiglia reale continuerà a indossare pellicce di provenienza responsabile“.

Da questa parte, accogliamo con entusiasmo l’iniziativa di Queen Elizabeth di non indossare più d’ora in poi capi fatti con gli animali, ma speriamo che la Royal Family vieti anche l’utilizzo delle pelli di orso per i copricapi tradizionali delle guardie reali o la caccia alla volpe di cui – si dice – Carlo è tanto appassionato.

Una decisione da parte della Royal Family che, pur se ancora discutibile, è il segno tangibile ed ulteriore che il Regno Unito si conferma ancora come il primo paese al mondo a vietare di animali da pelliccia per ragioni etiche, anche se continua ad importare pellicce da paesi come la Finlandia, la Polonia e la Cina.

Anche se il Times nota come la svolta abbia dei limiti e la sovrana “non sia certo destinata a diventare vegana”.

Insomma, la strada per il Paradiso è lastricata di buone intenzioni, ma l’importante è cominciare!

Anche le regine sono animaliste!

E un bel piumino? Perchè no?

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/la-regina-elisabetta-non-indossera-piu-pellicce-vere/?fbclid=IwAR34jRnYDPBi4GFJo1wCLw126-8nxZjQ5xdsY45w6vHpVfarpKeNXJmb1vU

 

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · Comunicazione · cultura · eventi · evoluzione · futuro · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

* Cosa ci dicono i tarocchi: Sorridi, crea, credi nei tuoi sogni e avrai la tua ricompensa!

 

Una settimana carica di energia con la Luna Piena in Toro martedì.

Una luna che parla di bellezza,  serenità,  benessere, questioni monetarie e sensualità. La sua influenza si farà sentire nelle prossime due settimane che ci accompagnano alla prossima Luna Nuova nel segno del Sagittario. Interessante è vedere cosa è cambiato da maggio scorso. Cosa hai imparato, cosa hai compreso, cosa hai sperimentato? Il plenilunio porterà alla luce nuove consapevolezze e risultati di questo percorso.

Nel corso delle giornate la Luna transita dal Toro, al segno dei Gemelli. Il weekend sarà nel segno del Cancro.  Lune che parlano sempre di comprendere di cosa abbiamo bisogno e come fare per comunicarlo e ottenerlo.

Le carte guida per questa settimana sono legate all’elemento  terra. 

L’Imperatrice  e il Dieci di Terra-Denari. Vediamo insieme cosa hanno da dirti..

L’ImperatriceParola Chiave: Fertilità

Perfettamente in linea con l’energia del plenilunio in Toro.

L’Arcano numero 3 questa settimana ti suggerisce di dar vita a qualcosa.

La carta è legata alla creazione, alla creatività,  alla bellezza, alla fortuna e benessere materiale.

Per questo Arcano è essenziale credere nei propri sogni e desideri darsi da fare per realizzarli. Il consiglio è  di concentrarti su attività,  relazioni che ti nutrono veramente che ti suscitano emozioni. Riprendi dunque il contatto con te stessa. Anche dal punto di vista fisico. Muovi il corpo,  Fai attività che ami, sport, ballo. Cura la tua bellezza, Riscopri la tua femminilità se ti sei trascurata. Dal punto di vista previsionale la carta annuncia un periodo di abbondanza, gioia. Relazioni e amicizie fortunate

 

Dieci di Terra ☆ Parola Chiave: Risorse

La carta è legata all’elemento terra ossia ai denari. Come vedi la donna (o Fata), raffigurata nell’immagine è seduta e aspetta con fiducia, senza ansia.

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare una ricompensa, un dono tanto atteso, un riconoscimento anche a livello economico. Molti dei tuoi sforzi possono essere ripagati. Nuovo contratto? Una promozione? Aumento di clienti o di lavoro se lavori in proprio.

Dal punto di vista previsionale la settimana si preannuncia fortunata, con tanto lavoro da fare e riconoscimenti.

In campo amoroso nozze in arrivo? Proposte o rapporti che diventano più seri.

Sorridi!

https://m.facebook.com/elisasolesentierimagici/?ref=bookmarks

 

I Tarocchi della Settimana

Sorridi!

 

Si preannuncia una settimana carica di energia con la Luna Piena in Toro martedì. Una luna che parla di bellezza,  serenità,  benessere, questioni monetarie e sensualità. La sua influenza si farà sentire nelle prossime due settimane che ci accompagnano alla prossima Luna Nuova nel segno del Sagittario. Interessante è vedere cosa è cambiato da maggio scorso. Cosa hai imparato, cosa hai compreso, cosa hai sperimentato? Il plenilunio porterà alla luce nuove consapevolezze e risultati di questo percorso.

Serenella Ballore

Tu sei una SteLe Cinque Porte dell’Amore

Terre Sommerse

€ 30,00


Nel corso delle giornate la Luna transita dal Toro, al segno dei Gemelli. Il weekend sarà nel segno del Cancro.  Lune che parlano sempre di comprendere di cosa abbiamo bisogno e come fare per comunicarlo e ottenerlo.

Le carte guida per questa settimana sono legate all’elemento  terra. L’Imperatrice  e il Dieci di Terra-Denari. Vediamo insieme cosa hanno da dirti..

Il mazzo è The Good Tarot di Colette Baron Reid

L’Imperatrice ☆ Parola Chiave: Fertilità

 

Daniela Zicari

Il Bambino Interiore

Scopri la parte più gioiosa e autentica di te

L’Età dell’Acquario Edizioni

€ 19,00


Perfettamente in linea con l’energia del plenilunio in Toro. L’Arcano numero 3 questa settimana ti suggerisce di dar vita a qualcosa. La carta è legata alla creazione, alla creatività,  alla bellezza, alla fortuna e benessere materiale. Per questo Arcano è essenziale credere nei propri sogni e desideri darsi da fare per realizzarli. Il consiglio è  di concentrarti su attività,  relazioni che ti nutrono veramente che ti suscitano emozioni. Riprendi dunque il contatto con te stessa. Anche dal punto di vista fisico. Muovi il corpo,  Fai attività che ami, sport, ballo. Cura la tua bellezza, Riscopri la tua femminilità se ti sei trascurata. Dal punto di vista previsionale la carta annuncia un periodo di abbondanza, gioia. Relazioni e amicizie fortunate.

Dieci di Terra ☆ Parola Chiave: Risorse

La carta è legata all’elemento terra ossia ai denari. Come vedi la donna (o Fata), raffigurata nell’immagine è seduta e aspetta con fiducia, senza ansia. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare una ricompensa, un dono tanto atteso, un riconoscimento anche a livello economico. Molti dei tuoi sforzi possono essere ripagati. Nuovo contratto? Una promozione? Aumento di clienti o di lavoro se lavori in proprio.

L’invito è  di sentirti fortunata, hai imparato molto e negli ultimi tempi ti sei dedicata con passione e devozione al tuo lavoro. Tutto questo come ti ho accennato sarà ripagato. Mostra gratitudine per ciò che hai ricevuto e che stai per ricevere. L’Arcano parla di affluenza di denaro,  benessere e molte risorse interiori e materiali che stanno arrivando.

Dal punto di vista previsionale la settimana si preannuncia fortunata, con tanto lavoro da fare e riconoscimenti. In campo amoroso nozze in arrivo? Proposte o rapporti che diventano più seri. Sorridi!

L’invito è  di sentirti fortunata, hai imparato molto e negli ultimi tempi ti sei dedicata con passione e devozione al tuo lavoro. Tutto questo come ti ho accennato sarà ripagato. Mostra gratitudine per ciò che hai ricevuto e che stai per ricevere. L’Arcano parla di affluenza di denaro,  benessere e molte risorse interiori e materiali che stanno arrivando.

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · futuro · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* L’11 Novembre si apre il Portale Energetico 11-11, che alimenta la volontà di realizzare concretamente i propositi creando nella realtà

 

L’ 11 novembre, si apre il Portale 11-11, il Portale Energetico della Manifestazione, e rimarrà aperto fino al 29 novembre, altro giorno 11-11.
Perché si parla tanto dell’11-11?

Perché è l’unico momento dell’anno in cui si combinano due numeri maestri!

L’undici è il primo dei numeri maestri e contiene in sé la vibrazione dell’ascensione. Se guardiamo la sua forma, vediamo due pilastri a formare un canale che si pone tra l’ispirazione divina e la manifestazione radicata, un portale che ci permette di ricevere direttamente dalla Sorgente Divina.
L’11-11 contiene l’energia del numero quattro (1+1+1+1=4), il numero della Terra, della materia, della manifestazione, della concretezza, della costruttività delle idee in senso tangibile; quindi potremmo dire che l’11-11 ci ricorda che stiamo co-creando con la Sorgente Divina e che possiamo manifestare e realizzare tutto ciò che riceviamo come ispirazione o idea (quindi poniamo attenzione a ciò che pensiamo!).

Ciò che seminiamo durante questo portale, avrà a che vedere con come sarà il prossimo anno 2020 (altro numero quattro: 2+0+2+0=4) e il portale 4-4. Però il 2020 è formato da due numeri due, e il due è anche il numero undici (1+1=2) nella sua versione non ancora risvegliata.
Il numero quattro è anche il risultato del numero tredici (1+3=4), che è il numero del cambiamento, della trasformazione, della morte e rinascita; il numero tredici è associato alla caduta di vecchi schemi e sistemi per permettere un nuovo inizio, ci offre la possibilità di andare oltre i nostri limiti e di rinnovarci: è il grande grembo cosmico che porta alla rigenerazione costante attraverso il ciclo eterno vita-morte-vita.

E il 2020 sarà proprio un anno di grandi cambiamenti, sia a livello politico, economico che sociale, ma il nostro compito è non farci travolgere da queste energie rivoluzionarie e destabilizzanti: saremo comunque in un anno quattro, numero della terra, quindi ancoriamoci e cerchiamo la stabilità, il nostro centro, per non farci coinvolgere in questa confusione e rimanere tranquilli.

Dopotutto, il messaggio mistico del numero quattro secondo gli insegnamenti di Yeshua è “Il cuore universale è la base della stabilità”.
Poi il numero quattro, graficamente, contiene una croce, e la croce è simbolo dell’unione dei complementari: spiritualità e materia (braccio verticale), maschile e femminile (braccio orizzontale).

Quindi cerchiamo questa unione dentro di noi, ricordandoci che anche l’essenza simbolica del numero undici ci parla dell’unione del maschile e del femminile, dell’unione dell’essenza mortale dell’uomo e quella immortale dello spirito (per questo motivo possiamo considerare questo portale un ponte tra la dualità e l’unità direttamente correlato con ciò che accadrà il prossimo anno).

Per Pitagora, essendo l’aggiunta di un’unità alla completezza del dieci, l’undici era il simbolo del rinnovamento e rappresentava le forze del caos (inteso come rivoluzione di un ordine precedente) per allineare la realtà ad un piano più elevato.
Il numero undici simboleggia l’inizio di un progresso, di un rinnovamento o il capovolgimento di una situazione, quindi questo portale 11-11 ci richiama ad elevare la nostra coscienza, senza attaccamenti e lasciando andare tutto ciò che non sostiene più l’evoluzione.

Ahava, Francesca Zangrandi

https://www.quintadimensione.net/11-11-il-portale-della-manifestazione/?fbclid=IwAR2sXu51H7h1XNdVoP4Vnipte3sM2MZwEO9mEHa1Y0Y7LfdEGGYIAMryluY

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · eventi · futuro · Pace · pensare positivo · scienza · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne: Fabiola Gianotti ottiene il secondo mandato alla guida del Cern: è la prima volta

È la prima volta di una riconferma, non prevista finora nello statuto del Cern.

La scienziata è direttore generale dal 2016.

Nel 2012 il Time l’ha inserita al quinto posto nella lista delle persone dell’anno

 

Nata a Roma 59 anni fa, Fabiola Gianotti ha studiato Fisica con un dottorato di ricerca in fisica sperimentale subnucleare e, in seguito, è stata borsista Infn.

La scienziata è stata fra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, la particella che dà massa a tutto ciò che ci circonda, esseri umani compresi.

Una scoperta premiata con il Nobel per la Fisica nel 2013 ai fisici Peter Higgs e François Englert.

Fabiola Gianotti è approdata al Cern, il centro di ricerche basato a Ginevra, nel 1987 e dal 1994 è stata fisico di ricerca nel Physics Department. Si è occupata della ricerca e dello sviluppo così come della costruzione di rivelatori, e di sviluppo di software e di analisi di dati. Tra gli esperimenti cui ha lavorato negli anni al Cern: Ua2, Aleph e Atlas, di cui è stata coordinatore internazionale dal 2009 al 2013.

Nel 2012 la rivista Time la inserisce al quinto posto nella lista delle persone dell’anno: è l’anno in cui Fabiola Gianotti ha annunciato la scoperta da Nobel del bosone di Higgs.

Nello stesso anno riceve l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, mentre il Comune di Milano le conferisce l’Ambrogino d’Oro.

Dal 2013 lascia la carica di portavoce dell’esperimento Atlas e viene nominata professore onorario all’Università di Edimburgo. Nello stesso anno il professor Higgs, in occasione dell’assegnazione del premio Nobel per la fisica, la vuole al suo fianco per la cerimonia.

Un altro prestigioso riconoscimento è la presenza del suo nome nell’elenco delle cento donne più potenti al mondo stilato ogni anno dalla rivista Forbes: Fabiola Gianotti è al 78esimo posto nella classifica che conta sono due italiane.

Nel 2016 inizia ufficialmente il mandato alla guida del laboratorio internazionale di Ginevra, il cui rinnovo non era affatto scontato.

Fabiola Gianotti è stata la terza italiana (la prima donna) chiamata a dirigere il Cern, dopo Carlo Rubbia, in carica dal 1989 al 1994, e Luciano Maiani, in carica dal 1999 al 2003.

fonte:https://www.repubblica.it/scienze/2019/11/06/news/fabiola_gianotti_riconfermata_alla_guida_del_cern-240374844/

Sebben che siamo donne!

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/11/07/la-buona-notizia-del-venerdi-fabiola-gianotti-e-la-prima-donna-direttore-generale-del-cern/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/06/17/la-buona-notizia-del-venerdi-sebben-che-siamo-donne-premiate-negli-usa-le-ricercatrici-italiane/

https://lauracarpi.wordpress.com/2015/10/28/sebben-che-siamo-donne-2/

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/09/04/sebben-che-siamo-donne/

amore.autostima · anima e corpo · armonia · arte · Astrologia · astronomia · Comunicazione · cultura · donne · eventi · Leggere · Pace · Religione · stagioni · umanità · usanze

* La prima Luna del Calendario Lunare di tredici lune è la Perchta

Appena l’uomo, dalla posizione animale a quattro zampe, alza la testa e guarda il cielo e oltre l’orizzonte, i fenomeni naturali lo riempiono di paura e nello stesso tempo di rispetto.
Ne fa oggetto di culto, di devozione di rituali propiziatori.
Appena collega il passato al futuro con l’alternarsi delle stagioni che influiscono sulla natura dandogli la possibilità di sopravvivere, vede nel Sole e nella Luna in cielo e nel Fuoco e nell’Acqua in terra una dimostrazione di benevolenza di qualcosa di soprannaturale.
E ne fa oggetto di culto e di adorazione.

Nella storia dell’umanità la Luna è sempre stata associata al succedersi delle stagioni, alla fecondità della terra e degli animali, con la luna era garantita la continuità della vita.

Gli Egizi associavano la Luna alla Dea Iside, simbolo della femminilità e protettrice delle madri e dei neonati. La luna è legata all’amore e ai sentimenti, alla energia femminile segreta e intima, ai cicli della donna, come ai cicli delle stagioni.

La Luna è uno dei simboli più antichi dell’umanità, rappresenta l’archetipo femminile materno per eccellenza, la Madre cosmica. La sua qualità fondamentale è la ricettività: la luna, pianeta satellite, riflette la luce del sole. Ci troviamo nel pieno cuore della notte, ma una notte illuminata da questa umile ricettività. È anche il mondo dei sogni, dell’immaginario e dell’inconscio, tradizionalmente associati alla notte.

Nelle antiche culture era diffusa l’idea che la Luna morisse ogni notte per calare nel mondo delle ombre, o che fosse coinvolta in un continuo inseguimento con il Sole, mentre nella mitologia medievale, alla luce della Luna si trasformano i lupi mannari, e alle sue fasi erano legate le riunioni delle streghe.

Molte delle credenze popolari sono legate agli effetti della Luna: la fase di luna piena è favorevole ai pescatori poiché attira i pesci in superficie, il mosto va messo nelle botti nelle notti di luna nuova, mentre gli ortaggi devono essere seminati con la luna crescente, periodo in cui aumenta anche il numero delle nascite.
La Luna è collegata ai ritmi biologici, all’acqua, alle maree, ai cicli femminili, al passaggio dalla vita alla morte. Il principio lunare è, d’altra parte, strettamente legato, in tutti i suoi processi, con la natura ed il naturale.

La Luna è anche Dea.

Due corna bovine e in mezzo a loro un disco solare, o più semplicemente ” )O( “perché alle corna col disco vengono attribuiti principalmente significati lunari.

Presso i Celti la Triplice Dea è Morrigan, visibile in tre aspetti: fanciulla, donna, vecchia, simbolo delle tre età dell’Uomo ma anche della Luna crescente, piena e calante. Morrigan diventa una divinità oscura, terribile, associata alla potenza più spaventosa del pianeta Terra. Una donna madre ma anche strega ed era questa la forma più diffusa in Europa.

In Grecia e nell’area italica c’era Diana, associata al mondo animale e al culto lunare: una Dea da temere e rispettare, allo stesso modo in cui si deve rispettare il pianeta Terra, amorevole e benefico ma anche terribile quando causa i cataclismi.

Per questo motivo la Triplice Dea viene anche associata ai tre aspetti del femminino: creatività, mantenimento, distruzione. I primi due aspetti sono stati accettati dal Cristianesimo, il terzo no ed è per questo che la figura della Madonna cristiana appare solo amorevole.

Astro, Dea o Madre, la Luna elargisce la sua particolare energia a tutto ciò che è manifesto e per ciascun regno o periodo dell’anno il suo flusso è mirato, è una ricchezza per  chi lo sa cogliere.

Feste, danze e culti lunari sono ancora oggi vivi nei riti del neopaganesimo e presso le comunità rurali.   In coincidenza con i ritmi della natura.

PERCHTA è un’antica Dea Madre sopravvissuta nella moderna Germania, Svizzera e Austria sotto il nome di donna cervo.

L’antica dea dell’occidente, la cacciatrice selvaggia con i suoi cani, ha fama di render fertili i campi e favorire la nascita di vitelli forti.
Si dice che la si può talvolta vedere mentre aleggia sui campi per nutrirli, con il suo mantello bianco che assomiglia a una nebbiolina diffusa.

E’ la protettrice di tutte le donne e tutti i bambini.

La Perchta accende in ogni donna una piccola luce.

Una volta all’anno scende a controllare che tutto vada bene, la Dea non sopporta la pigrizia, o l’ingiustizia e manifesta la sua indignazione senza mezzi termini, con la sua foga tempestosa spazza via alberi e tetti delle case.
Si presenta con i lunghi capelli e le vesti svolazzanti. A volte assume le sembianze di una vecchia ma i suoi occhi sono lucidi e vibranti a dimostrare che il corpo fisico deve essere abbandonato ma l’anima negli occhi è eterna.

Il periodo dell’anno che preferisce è quello dei dodici giorni di Natale, che culminano nel giorno di Perchta, quando tutti mangiano le torte di farina e latte in suo onore lasciandone qualche fetta per lei; essa verrà segretamente a gustarle ma se qualcuno cercherà di spiarla o di sorprenderla mentre mangia sarà sfortunato tutto l’anno.
Insieme a lei lavorano le Truden. Loro sono contro la società patriarcale. Mai hanno accettato la sottomissione delle donne come casalinghe, madri o animali da riproduzione.

Per quelle donne che hanno deciso di vivere libere, di non appartenere a nessuno, di prendere la vita nelle loro mani, la Perchta è una amica e protettrice. Le regala la forza da folletto delle Truden.

La pianta della Perchta è il sambuco, i fiori hanno la sua forza guaritrice, il legno ha il suo potere mitico dell’oracolo.

L’animale è il lupo, selvaggio e libero e accompagna la danza magica.

La Perchta è la prima luna. dell’anno lunare di tredici lune che inizia con l’equinozio di autunno, è la luna nuova dopo la festa di novembre di Ognissanti.

Dal Libro di Luisa Francia ” Le tredici lune”

Fonti:

http://pochaontas.jimdo.com/

http://www.satorws.com/

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · Comunicazione · cultura · donne · Energia · futuro · natura · stagioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La Magia che è in te è il tuo potere personale!Usa la tua bacchetta magica! Crea, fai scelte alternative, metti passione nel tuo cammino!


Ritrova la Magia in Te!

La settimana è iniziata con la Luna Nuova nel segno dello Scorpione. Luna intensa, ricca di significati e dalle luci soffuse. Quale energia hai sentito?  Nel corso dei giorni la ‘musica’ astrale cambia.  La notte ‘stregata’ di Halloween è stata all’insegna del focoso Sagittario, sarà bello prenotare un viaggio oppure fare qualcosa di stimolante.

Il weekend sarà sotto gli influssi lunari del roccioso Capricorno. Saranno giornate di programmazione lavorativa e forse anche personale. Proprio il 31 Ottobre Mercurio è tornato retrogrado..

La carta guida della settimana è  la Regina di Bastoni, appartenente agli Arcani Minori. La carta ispirata al pianeta Mercurio è una mini guida per affrontare il transito retrogrado. 

Regina di Bastoni

In questa settimana dal gusto ‘stregato’ ecco che arriva la ‘Strega buona’ dei Tarocchi.  Se la guardi bene ha il suo bastone, che ricorda la bacchetta magica e accanto c’è  un gatto nero come segno di protezione e di occulto. I gatti come sai sono esseri ‘magici’. Il suo messaggio non è quindi travolgerti nelle ‘ombre’, ma dopo questo Novilunio potente e ‘oscuro’ in Scorpione,  la sua missione è di farti ritrovare il sorriso.

La Regina ti consiglia di iniziare il nuovo ciclo lunare con allegria, ottimismo e renderti consapevole del tuo potere.  Essendo una Regina di Bastoni è legata all’elemento fuoco. Nei Tarot i bastoni sono simbolo di comunicazione,  creatività,  concentrazione e passione.

È una buona settimana per sistemare la tua vita professionale. Usa la tua ‘bacchetta magica’! La Magia è in te e si chiama potere personale. Cosa vuoi creare nel tuo lavoro? Sei nel tuo percorso? Sei contenta di come sta andando la tua vita?

La Regina ti spinge a porre rimedio e a centrati nella tua forza. Ti consiglia di risvegliare la passione in Te. Anche in amore.. scegli le tue relazioni. Circondati di persone positive, rapporti costruttivi.

Parola Chiave Passione

Mercurio

Mercurio è il pianeta della comunicazione, dei contatti, dell’espressione di sè, dei discorsi, del pensiero, del commercio e degli spostamenti.

Mercurio in Scorpione  regala introspezione, intuito. Riuscirà a farti mantenere il Focus su di te e sul tuo presente. Puoi scavare dentro di te e sistemare vecchie ferite.

Forse il transito scorso di Mercurio ti ha fatto risvegliare cose e fatto comprendere dove devi portare ordine per proseguire. Il transito nello Scorpione ti renderà più forte. Molto dipende dove hai Mercurio nel tuo tema astrale e in quale segno e casa.

Ogni anno almeno 3 volte va in retro. Si prende una ‘pausa’, fa un passo indietro. Possono sembrare tre settimane caotiche, di ritardi, fraintendimenti.

Come ho accennato dal 31 è in transito retrogrado fino al 20 novembre.

Cosa vuol dire? In questo periodo è utile rivedere, ripensare a ciò  che è accaduto negli ultimi mesi. Mettersi ‘in pausa’.

Lo scorso luglio c’è stato il transito retrogrado in Cancro, cosa è accaduto? Forse questo transito di Mercurio in  Scorpione porterà soluzioni, verità e comprensione. Usa questo periodo per comprendere cosa conta per Te, proteggere i tuoi desideri. Se vuoi sfruttare il transito cerca di non programmare viaggi, fare dei lanci di progetti lavorativi. Attendi quando tornerà diretto. Evita discussioni e litigi.

Meglio evitare di parlare di cose importanti per telefono meglio dal vivo.Meglio che ti rilassi e non prendi decisioni ora. Ci può essere confusione. Pazienza se ci sono ritardi.

Ottimo momento per fermarsi, lavorare, creare a cose che vuoi iniziare da Dicembre. In amore possono tornare ex..da valutare. Sei in coppia? Occhio ai malintesi,  litigi.

https://elisasole.com/

amore.autostima · anima e corpo · armonia · buone notizie · Canzoni · Comunicazione · Energia · Fantasia · futuro · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

* Così faccio gli auguri a tutti, proprio a tutti!

Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte

il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole

e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può

dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi




a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

” il cammino” di Eros Ramazzotti

amore.autostima · anima e corpo · armonia · arte · cultura · donne · eventi · evoluzione · Leggere · natura · pensare positivo · Poesia · Religione · stagioni · stare bene · usanze

*Ma quali streghe ! Buon Samhain!

tumblr_ncb6tyAqVw1rl7jdmo1_1280

Fin dal medioevo alla festa di Halloween è associata la figura della strega.

Witch in inglese, wicca dal sassone, cioè saggia/saggio o sapiente corrispondente al latino saga, spesso rappresentata come una donna vecchia, brutta e quindi cattiva.

Ma nella mitologia celtica pre-cristiana non esistevano divinità completamente malevoli, così come non esisteva il concetto di Inferno.

Dei e Dee rappresentavano entrambi gli aspetti creativo e distruttivo dell’energia all’opera.

10013094_482839001844654_1150933414_n

Le dee in particolare incorporavano le forze della Terra Sacra in quanto i Celti assorbirono il concetto di una potente Dea Madre o Dea della Terra dalle popolazioni indigene di cultura matriarcale abitanti le terre in cui emigrarono o dove fiorì la loro civiltà.

La Grande Dea poteva apparire e venire rappresentata in miti e leggende in tre forme principali: la Madre Oscura, la Sorella/Vergine e la Dea Natura/Amante. (Stewart, R.J. Celtic Gods, Celtic Goddesses, Blanford 1990)
Quindi la Grande Dea celtica nelle sembianze della Vecchia simbolizzava
l’inverno celtico da Samhain a Oimelc o Imbolc (31 Gennaio/1 Febbraio, l’inizio della Primavera celtica).

A Imbolc ogni anno la Grande Vecchia si recava all’Isola della Giovinezza per bere alla sua fonte e trasformarsi nella Dea della Primavera, il cui tocco rendeva l’erba nuovamente verde e faceva sbocciare i fiori.

394139_241917942603429_1615999158_n

Tra i Celti l’elite intellettuale religiosa era composta sia da druidi quanto da druidesse dalle molteplici conoscenze; il dono della profezia era poi specificatamente femminile.

Si può quindi affermare che nelle comunità italiche dell’VIII secolo a.C. esistessero donne il cui prestigio non derivava solo dai legami con importanti membri maschili delle varie comunità, ma anche dallo svolgere ruoli rilevanti, alcuni dei quali legati alla sfera del sacro.

Il rango da sacerdotesse a quello di streghe sopravvenne con il passaggio alla religione cristiana.

Le sacerdotesse furono ridotte, nelle storie antiche, alla condizione di figure demoniache simile alle streghe, degradando la loro mitica bellezza, il loro ruolo sociale e religioso, le loro grandi virtù e poteri, svilendo i numerosi esempi di coraggio e nobiltà all’interno della società celtica.

John William Waterhouse, 1886,

Riporta l’Encyclopaedia Britannica che “ in Europa i poteri magici erano quasi esclusivamente nelle mani delle donne…” alle quali “…il popolo attribuiva una saggezza superiore…” e che furono proprio le donne, eredi della saggezza e del potere della Grande Dea, ad attirare l’odio della Chiesa, ad essere accusate di pratiche malefiche e a venire perseguitate come ‘streghe’.

La chiesa trasformò le divinità celtiche in santi e i vari aspetti della Grande Dea in diverse rappresentazioni della Madonna.

Una delle accuse più tipiche era quella di praticare rituali in onore di un dio con le corna, Cernunnos, il dio cornuto, signore degli animali, dio della Grande Caccia, colui che gestisce le forze attive della vita e della morte, della rigenerazione e della fertilità. La Chiesa lo condannò come ‘incarnazione del Diavolo’.


Secondo Geoff Doel: “Le streghe furono un’invenzione per tenere lontana la gente dagli dei celtici. Per i Celti c’era la magia, il magico piuttosto che il sinistro”.
Le donne accusate di stregoneria venivano bruciate, impiccate o annegate ad Halloween,proprio a sottolineare il messaggio diabolico delle feste pagane.

Nella cultura celtica, come in quella gaelica, la donna è stata sempre considerata  figura importante e determinante nel sostegno e nella conduzione del clan e della comunità. A volte alla pari dell’uomo.
Le donne celte e le gaeliche erano addette alla cura dei malati, avevano conoscenze di medicina erboristica ed avevano perfino il potere della chirurgia.
In alcune culture nordiche la medicina era addirittura competenza esclusiva delle femmine del clan.

398122_277294882399068_1335576001_n

Colei che raccoglieva, seccava ed estraeva principi vitali dalle erbe era considerata creatura soprannaturale e degna del rispetto e spesso della venerazione del gruppo.
Il ruolo della
wicca era quello di curare e guarire, e questo era considerato una facoltà divina.

Eventi divini venivano considerati anche i cicli della natura ed in una società ancora rurale era  di vitale importanza prevederli e celebrarli con rituali propiziatori.
La donna sacra, la
wicca  diviene artefice di sopravvivenza per il gruppo.
Ella cura la preparazione dei riti propiziatori per avere la benevolenza della
Dea Madre.

Ella ha la facoltà di interpretarne i segni per la divinazione.
Ella è una guida spirituale, la sua magia è indirizzare le vite degli altri.
La
wicca non è, come la strix latina, a contatto con i demoni, ma è la figlia eletta della Dea.

Tutti questi riti pagani, passati nella cultura mediterranea dominata dalle fedi monoteiste, sono stati  in seguito interpretati come eventi di stregoneria malefica e, ritenuti manifestazioni del “ diavolo”, condannati all’estinzione attraverso la purificazione con il  Fuoco.

Molti dei riti celtici legati alla wicca sono arrivati fino a noi attraverso i secoli ed oggi la religione wicca si sta diffondendo tra le donne, soprattutto nei paesi di lingua inglese.

548175_260147417447148_766912356_n

La donna celtica cammina in pace,
ma porta con sé, inosservate, le sue armi.
Si considera come una parte della ragnatela del creato
Ma anche una persona unica e degna di grande valore.
Ama e rispetta la famiglia, gli amici, la comunità
Ma trova ispirazione nella solitudine.
Sa comandare, ma sa anche quando lasciarlo fare agli altri.
Lavora per imparare, per insegnare, per condividere
e mantenere i segreti, per cambiare restando uguale a se stessa,
per essere umana e divina.
Il pianeta ha bisogno di donne celtiche, che portino dentro di sé
un inesauribile calderone pieno di forza interiore
un utero da cui possa nascere un mondo nuovo e migliore.

(Edain McCoy, Celtic Women Sprirituality)

Olivia Del Bufalo

 Buon Samhain!

Fonti:

“La danza a spirale” di Starhawk –  Macroedizioni
“La quinta cosa sacra” della stessa autrice

per approfondire:
“ La Dea bianca “ di Robert Graves – Adelphi
“ When God was a Woman” di Merlin Stone – Mariner Books
 leggi anche: anche io sono una maga

 

anima e corpo · armonia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · Pace · Religione · Testimonianze · umanità · usanze

* La Festa che celebra la vittoria del bene sul male, della giustizia e il trionfo della luce interiore dello spirito sull’oscurità della materia, della conoscenza sull’ignoranza. E’ Diwali!

 

In India tra ottobre e novembre si celebra la festività di Diwali, nota anche come Divali o Deepavali.

È una festa dedicata alla luce, intesa sia in senso fisico che spirituale.

La festa di Diwali cade nel quindicesimo giorno del mese Indù di Kartika, in ottobre.

La data è flessibile, perché legata al calendario lunare. Quest’anno il momento clou è stato il 27 ottobre, tutti gli indiani (e non solo) sono mobilitati: dall’Europa (il più grande appuntamento è a Londra il 3 novembre) all’Asia (grandi le comunità in Malesia e Singapore), dal continente americano all’Africa.

Buddisti, induisti, jainisti e sikh osservano diverse usanze legate a Diwali.

La festa di Diwali celebra la vittoria del bene sul male, della giustizia e il trionfo della luce interiore dello spirito sull’oscurità della materia, della conoscenza sull’ignoranza.

La tradizione fa coincidere la festa con il ritorno di Rama nel regno di Ayodhya dopo 14 anni di esilio, si festeggia il ritorno della ‘Luce’ nella sua casa di origine (il corpo), da dove mancava da molto tempo, dopo avere sconfitto tutte le sue cattive tendenze.  

Diwali è anche correlata alla venerazione della dea Lakshmi come consorte di Vishnu e come simbolo di ricchezza e prosperità.

E’ tradizione di creare una piccola cassetta di fango: puja, dentro la quale viene messo una immagine di Lakshmi, la dea della prosperità e la protettrice delle donne sposate.

Le celebrazioni in occasione di Diwali sono di vario tipo. Alcune persone decorano le loro case e i luoghi di lavoro con piccole luci elettriche o con piccole lampade ad olio, chiamate dipa.

Non mancano poi delle ciotole d’acqua con candele galleggianti e decorazioni floreali.

I festeggiamenti si possono protrarre fino a cinque giorni. In questo periodo si presta particolare attenzione alla cura della casa, si indossano abiti nuovi e ci si scambiano dei regali in famiglia.

I buddisti ricordano la conversione dell’imperatore Ashoka, mentre molti jainisti celebrano la festa della luce in onore di Mahavira, colui che stabilì le idee spirituali centrali del jainismo. Le lucine elettriche e le piccole lampade ad olio realizzate in argilla che vengono accese durante questa festa simboleggiano la luce nei suoi aspetti sia fisici che spirituali.

Per induisti e jainisti Dewali è la celebrazione della vita e l’occasione per rinsaldare i legami con familiari e amici.

Notizie dal Web

 

https://www.visionealchemica.com/diwali-origini-e-significato-della-festa-indiana-della-luce/?fbclid=IwAR0_024XKU7X6axtravdZdJRBL4jOv6YvT_nHYCensx2-gZbP_S992LQqYA

https://www.ilsole24ore.com/art/il-diwali-piatto-festa-luci-dall-india-milano-ACyG6ss

https://www.piacenzasera.it/2019/10/anche-a-piacenza-si-festeggia-diwali-il-natale-indiano/316779/

https://kids.nationalgeographic.com/explore/diwali/

ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · Energia · Feng Shui · futuro · natura · Pace · pensare positivo · stare bene · umanità

* La buona notizia del venerdì: Una “Imperatrice” che ha tante qualità potrebbe salvare il pianeta!E la nostra sopravvivenza!

L’albero “Imperatrice cresce in tempi record e può produrre fino a 4 volte più ossigeno degli altri

Che gli alberi svolgano una funzione essenziale per il benessere del nostro clima e del nostro Pianeta è una cosa che sappiamo fin da quando siamo piccoli. È grazie a questi elementi naturali che l’aria che ogni giorno respiriamo può essere filtrata da tutte le sostanze inquinanti che contiene.  

Per questo, la loro presenza nei nostri ecosistemi è da preservare e garantire: sono i migliori alleati naturali per diminuire la CO2 e depurare l’aria. Fra le moltissime specie di alberi che possiamo trovare sulla Terra, ce ne sono alcuni che riescono ad assolvere questa funzione vitale meglio di altri. Queste piante hanno delle capacità “filtranti” così avanzate da risultare fondamentali in qualsiasi ambiente.

Uno di essi, nello specifico, è quasi un “super-albero”, che presenta delle caratteristiche interessanti sotto molti punti di vista. In particolare, riuscirebbe ad assorbire anidride carbonica fino a dieci volte in più rispetto agli altri.

Il Kiri, conosciuto anche col nome scientifico di Paulownia tomentosa o “Albero imperatrice”, è balzato agli onori delle cronache proprio per le sue incredibili proprietà.

Si tratta di un albero di origini orientali (Cina e Giappone), importato in Occidente a partire dal 1800 circa e usato diffusamente come pianta ornamentale, sia negli spazi privati che nei luoghi verdi pubblici.

La sua struttura lignea è particolarmente forte ma flessibile allo stesso tempo, tanto da essere stato spesso impiegato nella produzione di mobili, componenti edilizi, ma anche di oggetti e strumenti musicali. Un’altra sua caratteristica peculiare è anche la rapidissima crescita.

Nel giro di soli tre anni, infatti, la Paulownia riesce a raggiungere il suo massimo livello di sviluppo, e può arrivare fino a quasi 20 metri di altezza. A questo proposito, nel 2011 ha vinto il Guinness World Record come “albero dalla crescita più veloce”. E non depura al meglio soltanto l’aria. La Paulownia è anche in grado di “ripulire” il terreno in cui viene piantato e intercettare moltissime polveri grossolane.

Se si mettono in relazione le sue dimensioni, la velocità di crescita e le capacità depurative del Kiri, è chiaro che tutto ciò ha fatto sì che questo albero sia divenuto quasi un simbolo della lotta contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. 

La sua ampia e folta chioma, in primavera, si riempie di meravigliosi fiori rosa o lilla che lo rendono apprezzabile anche dal punto di vista estetico, quindi molto adatto all’ornamento degli ambienti. Tutto questo sempre ricordando che, trattandosi di una specie di albero invasiva e legata a precisi ambiti geografici (alloctona), il Kiri va piantato tenendo sempre conto del contesto dove crescerà.

E’ importante anche segnalarne l‘uso di foglie e fiori, con i quali si possono ricavare medicinali e pure mangime per il bestiame.

Non di meno la fioritura è grande fonte di nettare per le api, le quali possono produrre miele esclusivamente da questa pianta.

E ancora la funzione frangivento (data dall’ampia e folta chioma), le capacità fitodepurative (elevato prelievo di azoto dal terreno), l’estrazione di biossido di carbonio dall’aria (in quantità molto importanti data la velocità di crescita) ed infine l’intercettazione delle polveri grossolane grazie alla peluria che caratterizza le foglie di questa specie.

Una pianta ricca di qualità e aspetti essenziali per la nostra sopravvivenza, dunque: il Kiri è davvero uno splendido regalo della natura di cui tutti dovremmo beneficiare!

https://www.curioctopus.it/read/23456/l-albero-imperatrice-cresce-in-tempi-record-e-puo-produrre-fino-a-4-volte-piu-ossigeno-degli-altri?

https://it.wikipedia.org/wiki/Paulownia_tomentosa

https://lauracarpi.wordpress.com/2019/06/14/la-buona-notizia-del-venerdi-nelle-filippine-una-nuova-legge-impone-agli-studenti-di-piantare-10-alberi-per-potersi-laureare/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/05/27/la-buona-notizia-del-venerdi-10mila-alberi-come-regalo-di-nozze/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/10/14/la-buona-notizia-del-venerdi-lo-stato-che-ha-piantato-50-milioni-di-alberi-in-un-solo-giorno/

Stefano Mancuso