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* Un messaggio di pace nel Crop Circle nei campi di Sixpenny Handley, Dorset (UK)

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Uno ennesimo pittogramma, ha fatto la sua comparsa nei campi di frumento di Ackling Dyke, vicino la cittadina di Sixpenny Handley, nel Dorset (UK).

Questo Crop Circle è formato da una stella a 5 punte e nella parte esterna ha cinque cerchi che rappresentano la stella e la mezzaluna,  noto simbolo dell’Islam. 

Ma questo simbolo è molto più antico della nascita dell’Islam.

L’Islam è nato con Maometto e viene fatto risalire al 622 d.C., anno della sua Egira, ovvero il trasferimento a Medina e della diffusione massiccia della dottrina.

Il segno della mezzaluna che spesso era accompagnato dal simbolo di una stella risale al regno dei Moabiti, popolazione che risiedeva sulle sponde del Mar Morto già dal 14° al 5° secolo a.C.

Il simbolo venne ulteriormente rintracciato tra le popolazioni di quella regione fino ad entrare a far parte della mitologia Babilonese. Il significato di quei simboli, in quelle culture era l’immagine della prosperità e del Dio in quanto sempre raffigurati o su monete reali o accanto a simboli di natura religiosa.

All’interno del pittogramma troviamo il simbolo del Pentagramma o Stella a 5 punte; se è presente anche il cerchio esterno, viene detto Pentacolo.

Sin dall’antichità, è stato associato al pianeta Venere.

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Questo pianeta, infatti, è l’unico del nostro sistema che può essere identificato con una semplicestruttura grafica e senza equivoci, derivata dal tracciamento dei suoi movimenti astronomici attraverso lo Zodiaco.

Infatti, se si segnano le posizioni planetarie di Venere lungo i 360° del cerchio zodiacale, la figura che si forma è proprio un pentagramma perfetto. Lungo questo percorso il pianeta passa da momenti di invisibilità a momenti di estrema luminosità; quando poi l’astro si trova in prossimità del Sole si manifesta secondo una duplice natura, ed è conosciuto come Stella del Mattino, Phosphoros, o Lucifero (“portatore di luce”), e come Stella della Sera, Hespheros o Afrodite (dea della bellezza, della sessualità e della pace).

I popoli antichi l’hanno spesso associato alle loro maggiori divinità femminili, le  Grandi Madri: i Sumeri ad Inanna, la dea dei Cieli, i Babilonesi ad Astarthe, gli Accadiani a Ishtar, i Greci ad Afrodite, i Romani a Venere.

Per gli Egiziani il simbolo raffigurava Horus, il figlio di Iside ed Osiride, il Sole. Rappresentava la materia prima alchemica, sorgente inesauribile di vita, fuoco sacro, germe universale di tutti gli esseri.

Presso i mistici Ebrei medievali, questo simbolo era noto come Sigillo o Scudo di Salomone, termine che poi, nei secoli successivi, è andato ad indicare, impropriamente, la Stella a sei punte, o Esagramma.

 

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Supponiamo di non essere soli nel Cosmo…

supponiamo che ci siano altre forme di vita con una coscienza…che siano in contatto con noi attraverso la stessa coscienza cosmica…

che vogliano comunicarci che la Grande Madre è Materia/Spirito che è la Causa e l’Energia Vitale di tutto ciò che è manifesto nel Cosmo…

che vogliano farci sapere che tutti gli esseri viventi possono esistere al di là dei simboli e dei credo, in pace con sé stessi e con tutto l’altro prossimo…

e che magari abitano su Venere…

Supponiamo che abbiano scelto di comunicare con noi così…

Supponiamo…

 

Fonte: http://www.segnidalcielo.it/2014/07/01/spettacolare-crop-circle-compare-nei-campi-di-sixpenny-handley-dorset-uk

 

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* Dentro un granello di sabbia polvere di Luna

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La sabbia è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall’erosione di altre rocce tra le quali l’arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia è formata da granuli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 millimetri. La sabbia è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata “granello di sabbia”.

Quando si deposita la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l’agente di trasporto è il moto ondoso.

Cosa succede quando si ingrandiscono i granelli di sabbia 250 fino a 300 volte? Che quei piccoli granelli che ai nostri occhi appaiono tutti uguali prendono vita svelando colori insospettabili, forme geometriche, conchiglie di minuscoli microorganismi e luminescenze affascinanti.

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Ecco quindi una serie di immagini scattate al microscopio dal fotografo professionista Gary Greenberg che ha immortalato granelli di sabbia provenienti da spiagge sparse per il mondo, di tutte le forme e dimensioni, per un risultato veramente sorprendente.

Il dott. Gary Greenberg è un – fortunato – americano che vive nelle isole Hawaii e ha raccolto sul sito Sand Grains le fotografie che è riuscito a fare alla sabbia attraverso il filtro del microscopio.

La prima storica missione Apollo 11 sulla Luna ha riportato sulla terra rocce, sabbia e polvere dalla superficie lunare per poter scoprire l’origine del nostro satellite e la sua evoluzione.

Il dott. Greenberg ha esaminato da allora tutto il materiale lunare di tutte le seguenti spedizioni nei quarantanni a seguire. Ha creato delle spettacolari fotografie in 3D della sabbia e della polvere della Luna usando dei potenti microscopi.

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E’ incredibile vedere le forme e i colori che hanno, alcuni sembrano dei gioielli, altri addirittura delle caramelle.

Pensare che sono sempre li solo che ad occhio nudo non possiamo vederlo!

E continuiamo a credere di aver scoperto tutto! Oltre c’è molto ma molto di più!

 

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La sabbia del tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
Per l’appressar dell’umido equinozio
Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L’ombra crescente d’ogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

Gabriele d’Annunzio

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

http://it.wikipedia.org/wiki/Sabbia

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* …e Dio creò il Gatto

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Oggi noi, Zarathustra il Gatto sta per rivelare al mondo intero la versione originale del famoso affresco di Michelangelo della Cappella Sistina: la creazione di di Adamo, che risulta essere La Creazione di cAt-amo.

Si sa che nella lingua ebraica “ adam” significa “ umano”.

Si sa anche che “ adam” è legato tre lettere radice ebraiche ( A-D-M) che significano “ rosso” “chiaro” e “ bello”

Perchè dunque gli umani non riescono a vedere la cosa più evidente e cioè che “Adamo” è un gatto rosso!

Quel genio di Michelangelo aveva capito che le cose stanno così e lo ha dipinto sul suo affresco.

Si può quindi ben vedere come il Gatto accetta benevolmente di essere creato da Dio, come noi, gatti, del resto accettiamo benevolmente di essere accuditi dagli umani.

L’affresco fu commissionato dal Papa Giulio II, il più importante ed attivo committente di quei tempi. Certamente non aveva approvato la versione di Michelangelo di quell’ affresco, trovandolo troppo moderno per la Cappella Sistina. Così pregò l’artista di farne una versione più vicina alla circostanza.

Ecco perchè quella che appare oggi è soltanto la versione ufficiale della reale Creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella Sistina!

Parola di Gatto!

Fonte: http://fatcatart.ru

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* Maggio

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On May morning

 

Now the bright morning Star, Dayes harbinger,
Comes dancing from the East, and leads with her
The Flowry May, who from her green lap throws
The yellow Cowslip, and the pale Primrose.
Hail bounteous May that dost inspire
Mirth and youth, and warm desire,
Woods and Groves, are of thy dressing,
Hill and Dale, doth boast thy blessing.
Thus we salute thee with our early Song,
And welcom thee, and wish thee long.


John Milton

(9 December 1608 – 8 November 1674)


 

 

Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) è stato un pittore olandese naturalizzato britannico.Artista dell’epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana),

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* La buona notizia del venerdì: In altalena aspettando il bus

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Convivenza e cooperazione, oltre a una buona dose di poetica creatività.

Ecco gli elementi alla base del progetto 21 Balançoires (21 altalene) presentato dal collettivo di artisti canadesi Daily Tous Les Jours per ricordare ai cittadini di Montréal quanto sia bello vivere in comunità.

Ventuno sono le altalene interattive che compongono l’installazione che Mouna Andraos e Melissa Mongiat, le creative del gruppo, hanno collocato in una zona altamente trafficata della città. Il caos e la disumanizzazione creati dalla presenza delle auto e di tanti mastodontici edifici sono stati spazzati via dalle armonie provenienti dalle altalene.

Quando le altalene vengono fatte oscillare, infatti, da ognuna di esse scaturisce un particolare suono pre-registrato (xilofono, pianoforte e altri strumenti). E quando a oscillare sono tante persone contemporaneamente, allora il divertimento si trasforma in un’armonia.

L’armonia dello stare insieme!

L’installazione viene riattivata ogni primavera, con l’arrivo della bella stagione e del piacere di frequentare gli spazi aperti della città, con l’intento di offrire una nuova interpretazione dell’idea di cooperazione. Grazie a questa installazione diventa infatti evidente il concetto che si può ottenere di più insieme piuttosto che separatamente.

Inoltre il progetto stimola la riappropriazione dello spazio pubblico da parte di persone di ogni età e provenienza e la creazione di uno spazio di aggregazione e gioco nel bel mezzo della città.

L’installazione di Montreal diventerà itinerante e toccherà poco a poco tutti gli angoli del mondo.

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Dondolarsi alla fermata dell’autobus per ingannare l’attesa e ridurre lo stress. E’ anche l’idea messa in pratica dall’artista Bruno Taylor a Londra, ad una fermata della capitale britannica. Ecco come si può tornare bambini a qualsiasi età rendendo più confortevoli e giocose le fermate degli autobus delle città.

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A Dublino sull’altalena ci vanno anche genitori e nonni. Alla fermata dell’autobus.

Fonte: http://difference-is-happy.tumblr.com/post/29760358314/a-bus-stop-with-swings

 

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* Uova di Pasqua d’autore

Un uovo di Pasqua d’autore…

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Eastern Eggs è una campagna di sensibilizzazione nei confronti del Giappone, a seguito della catastrofe dello Tsunami del 2011, organizzata da TBWA London.
Eastern Eggs sono uova di design in legno e decorate da vari artisti.

Le uova possono essere comprate sul sito Eastern Eggs ed il ricavato andrà alla Croce Rossa Britannica per il Japan Tsunami Appeal

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“Le uova di Pasqua sono un simbolo di rinascita e principio di una nuova vita.
Nel corso degli anni il Giappone dovrà ricostruire. Non solo un paese, ma case, famiglie e vite.”

Fonti
Eastern Eggs

Susy Di Monaco @ architettura take away

 

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* Astrologia di primavera

La celebre ” Primavera” di Sandro Botticelli!

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Eppure …come molte opere del Rinascimento ci racconta più di quello che si percepisce a prima vista. E’ una raffigurazione allegorica dove in un bosco fiorito appaiono tre gruppi di nove figure.
E’ l’arrivo della Primavera festeggiata dalle tre Grazie (ancelle di Venere), che danzano guidate da Mercurio. Questo, messaggero degli dèi, scaccia con il caduceo le nuvole minacciose che cercano di penetrare nel giardino di Venere.
Tra i personaggi troviamo: nella zona centrale Cupido che sovrasta Venere, a sinistra Mercurio con caduceo e spada di fianco alle tre Grazie; in centro in basso la primavera, Flora, a destra Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile.
Il gruppo delle tre Grazie, con Mercurio e Venere, rappresenta una configurazione astronomica e quindi una disposizione planetaria proprio come quella che troviamo in primavera.
Le Grazie, compagne delle Muse che allietavano le feste romane con canti e danze, rappresentano tre astri: Sole ( la luce che ilumina la Verità) Venere ( la bellezza della Verità) Mercurio ( l’aiuto alla ricerca della Verità).

Le Grazie sono dispensatrici dei doni degli dei, gli astri.

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Cupido

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Cupido impersonifica la stella della costellazione del Toro ed il suo colore rossastro ricorda il pianeta Marte.

Mercurio

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Il manto di colore rosso indossato da Mercurio e la spada, simbolo di Marte, alludono al pianeta Venere . E’ quindi indicata una congiunzione nella costellazione del Toro di Mercurio, Marte e Venere. Dato che le figure sono nove i tre pianeti sarebbero in aspetto al nono grado della segno del Toro.
Il caduceo nella mano destra di Mercurio, suggerisce il rapporto con il pianeta omonimo, mentre la mano sinistra, vicino alla spada indicherebbe Marte. Il fatto che le mani esaminate appartengano alla stessa figura, si interpreta astronomicamente nel modo seguente: Mercurio e Marte all’alba sono in congiunzione, Il 14 marzo

Venere

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nella tradizione classica è associata alla più luminosa delle stelle fisse: Sirio e le Grazie, che rappresentano le fasi lunari, sono tre perché solo al primo, secondo e terzo quarto, la Luna è visibile. Inoltre le Grazie suggeriscono la danza degli astri attorno al Sole.

Se poi traiamo informazione dal linguaggio dei colori, la figura femminile che fugge (la ninfa Chloris ) simboleggerebbe, per effetto della trasparenza del vestito ,(particolare comune anche alle tre Grazie) la Luna invisibile in congiunzione con il Sole al tempo dell’equinozio di Primavera.
Per la mitologia, in seguito a questa Luna nuova di Primavera i prati si adornano di fiori e Chloris si trasforma in Flora. (“Un tempo ero Chloris, ma ora son Flora” da I Fasti di Ovidio.)
La Luna Nuova, poiché nella realtà astrale non appare vicino al pianeta Sole, non può partecipare al ballo delle Grazie intorno al Sole.

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Tornando al significato dei colori osserviamo che il colore livido di Saturno (che per gli antichi era di triste presagio), si ritrova nel vento di ponente che Ovidio identifica nello Zefiro di Botticelli (che spira in primavera nel periodo dell’equinozio.

Arriviamo così alla figura della Primavera.

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La stella cui fa riferimento è quella che sorge insieme al Sole nell’equinozio di primavera dell’anno 1000: Andromeda,citata da Dante nel Purgatorio, che dista da Sirio ( nell’antichità associata a Venere) 90° e che sorge proprio con il sole a Primavera.
Altri riferimenti astronomici potrebbero essere trovati in ogni sottile particolare.
Ciascuna delle Grazie sfoggia un differente gioiello sul petto (puntiniforme per ricordare i pianeti e le stelle) e ciò vuol dire che ciascuna di esse rappresenta un differente pianeta: Venere, Giove e Luna.
Il medaglione più brillante è quello indossato da Venere (Venere infatti possiede maggiore brillantezza rispetto a Giove) e la sua mano destra, che si trova sotto Cupido, suggerisce la posizione del pianeta Luna e la costellazione del Toro, mentre al Sole spetta il posto centrale.
Ma non sono finiti qui gli elementi simbolici dell’opera.

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Perfino le ricchissime rappresentazioni botaniche del dipinto riportano numerose simbologie astronomiche.
I fiori vicini alle Grazie sono associati ai pianeti, : miosotide, croco, euforbia: Sole, Venere, Giove.
Fonti:
http://primavera_botticelli.tripod.com/index.htm
http://www.dismec.unige.it/testi/cosmo/bott.htm

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* Cucinare è una scienza

Una cucina non è molto diversa da un laboratorio scientifico e l’attività che si compie al suo interno può essere paragonata a una scienza sperimentale.
La preparazione e la cottura del cibo implicano procedimenti ben descrivibili attraverso le leggi della chimica e della fisica, la conoscenza delle quali può rivelarsi di grande utilità per migliorare le nostre prestazioni culinarie.
Ci possono essere oggetti che lo ricordano…
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Potete trovarli in vendita al negozio etsy nel link qui sotto.
http://www.etsy.com/it/shop/ElysiumWoodworks

( indovinate quale è il mio preferito?)

Grazie allo studio della UC-Davis Food Safety Laboratory per la sicurezza alimentare si è scoperto che il vecchio tagliere di legno delle nonne resta ancora oggi l’utensile più adatto per salvaguardare la nostra salute… e che la promozione del tagliere di plastica come più sicuro, fosse non altro che un lancio commerciale per il prodotto…
Sì, perché anche se il legno è poroso e può mantenere al suo interno delle impurità, i microbi vi stazionano solo per breve tempo, mentre per quelli in plastica, non è possibile ottenere una pulizia manuale atta a eliminare tutti i batteri. Perché? Sembra che le scannellature causate dai coltelli non siano facilmente raggiungibili con i prodotti per il lavaggio.
Ricordatevi poi di utilizzarne sempre uno per le verdure e uno per carne e pesci!
Per chi ama preservare la natura ed evitare di far abbattere un albero, vi sono in commercio anche taglieri di marmo, ceramica e vetro, forse un po’ più rumorosi ma adatti allo scopo.

http://www.gemellemannella.it/blog/legno-o-plastica-quale-il-tagliere-piu-giusto/

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* 22^ Edizione delle Giornate FAI di Primavera

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Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 avrà luogo la ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.000.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.

Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.

Quest’anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all‘imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia.

Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti evitando di ridurre un uomo politico poliedrico a un mero mecenate dell’arte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero. La storia non sempre si ripete, ma da essa possiamo trarre ispirazione per la rinascita del nostro Paese.

Come gli anni scorsi anche in questa edizione gli iscritti e chi si iscriverà durante le Giornate di Primavera potranno godere di visite e corsie esclusive, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un “privilegio”.

In numerose città verranno inoltre riproposte, nell’ambito del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, le visite guidate per cittadini di origine straniera, che verranno effettuate in diverse lingue in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, castelli che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 22.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

Apprendisti

Apprendisti Ciceroni® è un progetto di formazione nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere 21.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’esperienza di cittadinanza attiva che vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale.
Grazie alla collaborazione delle Delegazioni FAI territoriali, gli studenti hanno l’occasione di studiare un bene d’arte o natura del loro territorio e di illustrarlo nel ruolo di Ciceroni ad altri studenti o ad un pubblico di adulti. In questo importante compito di valorizzazione delle bellezze della loro città i ragazzi si sentiranno coinvolti in prima persona nella vita sociale, culturale ed economica della comunità.
L’impegno degli Apprendisti Ciceroni® è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione per ciascun alunno. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici.

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40 mila metri quadrati di edifici storici tutelati e strappati al degrado, 48 Beni salvati e gestiti dal FAI, oltre 7 mila Beni aperti durante le 21 edizioni della Giornata FAI di Primavera, un milione di studenti sensibilizzati alla cura e al rispetto dell’arte e della natura, 50 mila luoghi a rischio segnalati a Comuni e sopraintendenze competenti dopo l’edizione 2010 del Censimento “I Luoghi del Cuore”.

Questo è il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 lavora per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese.