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* La buona notizia del venerdì: La nuova Grande Muraglia…ma rigorosamente verde però

8mila Km di alberi per salvare l’Africa

È nota come Grande Muraglia Verde.

Un muro di vegetazione che attraversa l’Africa da ovest verso est. Una meraviglia naturale che, una volta completata, si estenderà per 8mila km, con un obiettivo: fornire cibo e un futuro a milioni di persone che vivono in una regione in ginocchio a causa dei cambiamenti climatici.

La Grande Muraglia Verde è un progetto guidato dall’Africa con un’ambizione epica: sviluppare un enorme striscia di vegetazione che attraversa tutto il paese. Una volta completata, sarà la più grande struttura vivente sulla Terra e una nuova Meraviglia del Mondo.

Essa nasce nella regione del Sahel, al confine meridionale del deserto del Sahara, uno dei luoghi più poveri del pianeta. Il Sahel è tra le aree più a rischio per via degli effetti dei cambiamenti climatici e milioni di abitanti stanno già affrontando il loro impatto devastante.

Le siccità persistenti, la mancanza di cibo, i conflitti per la scarsità di risorse naturali e la migrazione di massa verso l’Europa sono alcune delle conseguenze più note.

Eppure le popolazioni locali del Senegal in Occidente e Gibuti in Oriente stanno combattendo. Dalla nascita dell’iniziativa nel 2007, la speranza di una nuova vita è diventata più concreta, grazie anche a una maggiore sicurezza alimentare, posti di lavoro e stabilità.

Si tratta di una pionieristica iniziativa guidata dall’Unione Africana che sta operando per creare un vasto sistema (o mosaico) di paesaggi produttivi verdi tra il Nord Africa, il Sahel e il Corno d’Africa.

La Great Green Wall for the Sahara and Sahel Initiative coinvolge oggi più di 20 paesi della regione sahelo-sahariana, tra cui Algeria, Burkina Faso, Benin, Ciad, Capo Verde, Gibuti, Egitto, Etiopia, Libia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudan, Gambia, Tunisia.

Un’idea che nasce oltre 60 anni fa, quando Richard St. Barbe Baker, nel 1952, durante una spedizione nel, propose di realizzare una “barriera verde” per contrastare l’avanzata del deserto.

L’idea è stata poi riproposta nel 2002 al summit di N’Djamena (Ciad) in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità. È stata approvata dalla Conferenza dei capi di Stato e di Governo della Comunità degli stati del Sahel e del Sahara nel corso della loro settima sessione ordinaria tenutasi a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 2005.

Più che la linea di alberi inizialmente immaginata, l’iniziativa punta a un mosaico di interventi volti anche allo sviluppo delle zone rurali rafforzando gli ecosistemi.

Il progetto è iniziato nel 2007 ma ci vorranno anni per portarlo a termine. La Grande Muraglia Verde sarà lunga 8.000 km, larga 15 km e coprirà 11 paesi. Il progetto prevede di piantare, tra gli altri anche delle acacie, alberi resistenti alla siccità, le cui radici conservano acqua nel suolo.

La Grande Muraglia Verde non è solo per il Sahel. È un simbolo globale per l’umanità che supera la sua più grande minaccia, il nostro ambiente mutevole. Ci dimostra che se possiamo lavorare con la natura, anche in posti impegnativi come il Sahel, possiamo superare le avversità e costruire un mondo migliore per le generazioni future” si legge sul sito ufficiale.

Non solo lotta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa sta trasformando la vita di milioni di persone fornendo terreni fertili, uno dei beni naturali più preziosi dell’umanità, sicurezza alimentare, posti di lavoro verdi, dando reddito reale alle famiglie, ponendo un freno all’emigrazione ma soprattutto è un simbolo di pace nei paesi in cui i conflitti continuano a minacciare la popolazione.

Stiamo aumentando la resilienza al cambiamento climatico in una regione in cui le temperature dovrebbero salire più velocemente rispetto a qualsiasi altra parte della Terra”.

 

 

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/25622-grande-muraglia-verde-africa

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* La buona notizia del venerdì: In vacanza con i nostri a-mici animali…anche in treno!

 

gli animali viaggiano gratis a bordo di Italo quest’estate e hanno sconti su Trenitalia 

 

 

Una bella iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe che tristemente si ripresenta ogni anno nel periodo estivo. 

 

A luglio e agosto i cani di grossa taglia, con peso superiore a 10 kg viaggeranno gratis sui treni Italo.

Anche tutti gli altri animali da compagnia, i cani di piccola taglia ed i gatti sono sempre i benvenuti a bordo e possono viaggiare gratuitamente negli appositi trasportini, obbligo invece non previsto per i cani guida per i non vedenti.

Una bella iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe che tristemente si ripresenta ogni anno nel periodo estivo. 

Italo in collaborazione con Cucciolotti,le figurine di Pizzardi Editore “che salvano gli animali”, dà il via ad una vera e propria campagna pet-friendly.

Nei mesi di luglio e agosto, infatti, i cani di grossa taglia, con peso superiore a 10Kg viaggeranno gratis a fianco del loro proprietario con kit dedicato comprendente un tappetino monouso e una ciotola per acqua o cibo.

Prenotare il servizio gratuito per i cani di grossa taglia è facilissimo: basta chiamare il Contact Center “Pronto Italo” allo 06.07.08 e, contestualmente all’acquisto del proprio biglietto, in abbinamento all’offerta Flex, verrà emesso il ticket gratuito, a seconda della disponibilità, per gli ambienti Prima, Comfort e Smart.

Su Trenitalia, invece, ad agosto è previsto un prezzo promozionale: il biglietto costa solo 5 euro per portare il tuo cane di qualsiasi taglia al di fuori dell’apposito trasportino, l’offerta è valida in tutte le classi di viaggio: prima e seconda, Business e Standard, cuccette, vagoni letto e Excelsior ma sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio e i salottini. Il biglietto è acquistabile nelle biglietterie Trenitalia come nelle agenzie di viaggio abilitate.

Su tutti i treni Trenitalia gli animali di piccola taglia (cani, gatti e altri animali da compagnia) viaggiano sempre gratuitamente nell’apposito trasportino di dimensioni non superiori a 70x30x50 mentre i cani guida non hanno limitazioni né pagano tariffe. Obbligo per il cane di taglia media e grande di guinzaglio, museruola al seguito, certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario.

 

Iniziative da applaudire, per fermare il barbaro fenomeno dell’abbandono.

In Italia l’abbandono è vietato dall’art. 727 del Codice Penale che al primo comma recita: Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000,00 a 10.000,00 euro.

La Dichiarazione Universale dei diritti dell’animale sancisce inoltre all’art. 6 che L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Inoltre, secondo il Ministero della Salute, chi abbandona un animale non solo commette un illecito penale (Legge 20 luglio 2004, n°189) ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo, quando l’animale abbandonato provocasse incidenti stradali mortali.

 

https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/28050-cani-gatti-viaggiare-treno-promozioni

https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS156599

https://globalist.it/life/2018/06/01/al-via-la-campagna-tucherazzadiuomosei-contro-l-abbandono-di-cani-e-gatti-2025359.html

https://www.leidaa.info/news/randagismo-al-via-la-campagna-sms-solidale-della-lega-italiana-difesa-animali-e-ambiente

http://radiobau.it/2018/03/02/cuori-corsa-campagna-l-abbandono-degli-animali/

https://www.viviroma.tv/attualita/solidarieta/enpa-campagna-contro-labbandono/

https://www.greenme.it/cani/28480-cani-spiaggia-divieti-permessi-sanzioni

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* La buona notizia del venerdì: Tutta per tutti l’energia della più lunga eclissi di Luna del secolo! Non potrai non sentirla ! Non potrai non attingerne per le tue scelte future!Non potrai non essere più come prima!

L’eclissi lunare della notte dal 27 al 28 luglio sarà la più lunga del secolo:

La luna sarà allineata alla Terra e al Sole nel momento del plenilunio e si troverà nel “ cono d’ombra” della Terra che oscurerà il satellite per ben 103 minuti: inizierà alle 19:13 e durerà fino alle 02:31.E l’eclissi sarà al suo apice alle 22:22.

Se la Luna si tingerà di un colore rossastro per la sua posizione nel famoso cono d’ombra, non sarà l’unico astro di color sangue a tingere il cielo: Marte, il pianeta rosso, farà bella mostra di sé vicino alla Luna e potrà essere avvistato ad occhio nudo.

Se per alcuni noi si tratta solo di un evento astronomico insolito, da osservare con meraviglia, per gli antichi invece l’eclissi lunare portava con sé un’energia molto forte .

Le eclissi sono fenomeni  presi in considerazione dall’astrologia, e possono rappresentare cambiamenti e svolte nella  vita.
Una Eclisse è un momento drammatico dell’inconscio.
Corrisponde spesso all’inizio o alla chiusura di un capitolo della nostra vita.
Ci sorprende con novità indirizzando all’improvviso il corso della nostra esistenza attraverso un percorso apparentemente tortuoso.
Come dice Rudyar, nell’eclisse di Sole, qualche cosa che riguarda il presente e il futuro viene modificato, mentre nell’Eclissi di Luna è il passato; quasi che il passato venga allontanato, dimenticato. .
· L’eclissi di Sole ha a che fare con il potere
· L’eclissi di luna , con le emozioni.

Comunque, le eclissi sono sempre indicative di crescita e di evoluzione.
Anche se la loro durata come fenomeno celeste sia breve, l’energia potenziante in un determinato ambito della nostra vita  agisce qualche settimana prima del fenomeno e fino a sei mesi dopo.
L’influenza di una eclissi è molto forte per chi stia compiendo gli anni in una data vicina.
Ma tutti siamo sensibili alla loro influenza perché l’eclissi avviene in un settore del nostro cielo natale e la sua energia ci spingerà a qualche  un cambiamento, a qualche scelta, nell’ambito della casa astrologica dove appare.
Le eclissi solari, rappresentano sempre un inizio, una nuova strada , un cambiamento da affrontare con spirito di rinnovamento interiore.
Le eclissi lunari sono invece indicative di una situazione che sta volgendo al termine.

Quello che avverrà questa notte e di cui sentiremo gli effetti per molti giorni a venire…

già sta maturando dentro di noi da tempo…il passato è ritornato nella nostra vita nelle vesti di un qualcosa legato soprattutto alle relazioni interpersonali…  che non ha mai avuto risoluzione  …un  problema che ha tantissime sfaccettature  che hanno tinto di nero alcuni momenti della nostra vita e che abbiamo vissuto talvolta con dolore sulla nostra pelle…

Questa eclissi rivela e riporta a galla tutto ciò …con emozioni forti e talvolta “oscure”…

il problema   dunque esige la fine e la risoluzione dello stesso …

Tutto quello che in questi giorni si è affacciato alle porte della nostra vita e dei nostri sogni è un messaggio chiaro e netto

la situazione da risanare… risolvere e lasciar andare  vuole la sua controparte …vuole che noi la guardiamo finalmente con gli occhi dell’Amore senza condizioni e dell ‘accettazione totale …

vuole che la smettiamo di giudicarci e di  giudicare quella persona …quell’ evento o quella situazione antica che ci hanno fatto tribolare per una vita ..

Vuole la conclusione e la “deposizione delle armi “attraverso un’atto di profonda  consapevolezza

Proviamo a considerarci parte integrante di un sistema che comprende tutto ciò che è manifesto e nel quale ogni elemento è in stretta relazione con ogni altro in quanto tutto è generato dalla stessa energia creatrice.

Ogni avvenimento genera cambiamento ed evoluzione indistintamente in ogni più piccola parte del sistema.

Ogni avvenimento è una esperienza condivisa e potenziante che porta miglioramento.

Ogni avvenimento accade quando è necessario all’evoluzione di tutto il sistema ed è generato dal sistema stesso.

Proviamo ad avere coscienza di tutto questo e cercare di capire quale è il nostro ruolo.

Proviamo a fermarci a riflettere sulle nostre scelte e sulle aspettative mentre viene interrotto il ciclo naturale per un eclisse (interruzione dal nostro punto di vista).

Proviamo a dare un significato alla nostra insoddisfazione che è il risultato delle spinte delle energie del momento alle quali ci opponiamo.

Proviamo a prenderci la responsabilità della qualità della nostra vita in relazione all’influenza che ha su tutto il sistema.

Proviamo a sentirci cocreatori dell’ ordine armonico che tiene insieme tutto l’Universo, cogliendo la qualità delle energie che ci sostengono e ci spingono come gruppo umanità.

Attribuire alle energie celesti la causa di avvenimenti non graditi ad una o ad un’altra parte dell’umanità è una mancanza di assunzione di responsabilità delle scelte.

Questa è la straordinaria energia che tutti noi abbiamo a disposizione in questo periodo…sì, proprio tutti, anche chi non ci pensa ne verrà coinvolto.

Perchè l’Energia, che è sempre Straordinaria, è l’aiuto costante dei nostri compagni di viaggio pianeti, stelle, galassie, tutti insieme appassionatamente verso l’evoluzione della Coscienza.

Per fare sì che tutto in armonia proceda con soddisfazione individuale.

 

E smettiamola di pensare di avere Saturno contro!

 

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* La buona notizia del venerdì: Si può cambiare il mondo con un post-hit! succede a Firenze!

Alla scoperta di Post-hit, il misterioso street artist fiorentino che ha invaso le strade della città di foglietti gialli, facendoci ridere e pensare.

Ormai da qualche tempo camminando per le vie del centro di Firenze può capitare di imbattersi in colonne che ci invitano ad abbracciarle, in telefoni pubblici che ci sollecitano a chiamare la mamma almeno una volta al giorno, in tastiere dei bancomat che ci chiedono di suonarle come Mozart e nei cavalli delle carrozze che attendono nuovi passeggeri davanti al Duomo che ci provocano a baciargli le natiche.

No, non stiamo sognando: è l’effetto Post-hit! I famigerati foglietti adesivi gialli hanno invaso la nostra città con i loro ironici, giocosi, ma anche poetici messaggi.
L’idea nasce da un ragazzo fiorentino con l’intento di suscitare un sorriso o una riflessione attraverso l’interazione che si crea tra gli oggetti, il contesto nel quale si trovano, il testo del foglietto e noi che lo leggiamo. Grazie al messaggio del Post-hit, l’oggetto prende una nuova e spesso diversa vita, quasi si personifica e comunica con noi, a volte chiamandoci anche direttamente in causa, come nel caso del cestino che ci implora «di essere il suo Michael Jordan» e centrarlo con la cartaccia, invece di gettarla a terra.


Post-hit facendo comunicazione di strada si muove chiaramente nel mondo della street art, ma vuole renderla comprensibile a tutti – sia a giovani che a meno giovani – e interpretarla in modo leggero, non invasivo e ancora più effimero. I foglietti, infatti, sono comunque destinati a sbiadire, ma possono anche essere staccati prima; anzi devono essere staccati!

Se a qualcuno non piace il messaggio può facilmente «cancellarlo» senza dover ricorrere agli angeli del bello, come può invece tranquillamente portarseli a casa. Anzi sono già sorte le prime forme di collezionismo che ricordano quello delle figurine, soltanto che invece di comprarle, vanno cercate, come in una caccia al tesoro urbana, per le vie della città.
I più creativi sfruttano a pieno la caratteristica stacca-attacca dei Post-it e li affiggono in altri contesti e su altri oggetti, conferendogli un nuovo e a volte anche più efficace e provocatorio messaggio.

Solo per citare due esempi, è successo per «Red is for the brave» che dal semaforo è stato attaccato su di un assorbente usato o su di un bicchiere di vino rosso e per «Keep your dream higher» che dalle scale di una passerella è finito sulla testata di un letto. Nasce così un secondo livello di interazione nel quale il fruitore passivo si trasforma e assume un ruolo attivo nel processo di creazione artistica.
Sui social e soprattutto su Instagram si crea un terzo livello di interazione nel quale gli utenti caricano le foto che hanno scattato ai Post-hit, usando hashtag specifici (#post_hit, #post_hit_the_streets) e taggandovi il profilo ufficiale. È sorto così e continua a crescere un ibrido tra un archivio e un museo virtuale che cristallizza nella rete quei foglietti che nella realtà sono destinati a scomparire dalle strade.


Post-hit è l’ennesima dimostrazione che a Firenze la street art è viva e gode di ottima salute. È sorprendente, infatti, contare quanti street artist siano attivi in una città relativamente piccola e conservatrice come la nostra.

Recentemente, quasi come se le sue vie non riuscissero più a contenerla, sono nati due luoghi dedicati a l’arte urbana. La Street Levels Gallery, una vera e propria galleria d’arte che ospita questo tipo di opere, e lo Street Inn Florence – al quale abbiamo dedicato un articolo due numeri fa –, il primo urban art hotel di Firenze nel quale ogni camera è stata curata da un artista diverso. Ogni volta che nascono luoghi come questi, in tanti si chiedono quanto sia giusto rinchiudere un tipo di arte che nasce all’aperto e vive nelle strade, ma forse la struttura museale – sia fisica che mentale – di Firenze ne ha bisogno. Sicuramente questi luoghi sono un sintomo della vivacità della scena fiorentina e tanti street artist sentono il bisogno di farsi anonimamente conoscere a un pubblico sempre più ampio. Riguardo a questa tendenza Post-hit ci ricorda che nella street art, ma anche nell’arte in generale, l’attenzione dovrebbe essere sempre posta più sul messaggio che sul personaggio e chiaramente lo fa con uno dei suoi foglietti che recita «Kill your ego» e può essere trovato attaccato a degli specchi o fuori dalle cabine per le fototessere.


Il progetto Post-hit è giovane, ma ha già organizzato un evento lo scorso 25 novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In tale occasione ha realizzato un piccolo poster-book pieghevole contenente alcune foto delle sue opere che ha venduto per poi donare tutto il ricavato a una Onlus del territorio fiorentino che si occupa di sostegno a donne e minori vittime di violenza. E non poteva nemmeno mancare tra gli ospiti dell’evento di inaugurazione dello Street Inn, dove è stato invitato a «post-hittare» lo spazio.

 


Per il futuro Post-hit ha già in serbo tanti nuovi foglietti che vedremo presto attaccati sulla nostra città, ma anche nuove modalità espressive che sicuramente si faranno notare. Se però inizia a pensare in grande, sogna che il suo progetto artistico cominci in modo spontaneo e dal basso a macchiare di giallo altre città in Italia, in Europa e nel mondo.

Del resto, le uniche doti necessarie sono un po’ di ironia e arguzia e la possibilità di investire meno di 2 centesimi a foglietto per scatenare un sorriso negli altri.
E anche noi ci auguriamo che Post-hit, chiunque sia e chiunque userà il suo nome in futuro, colpisca sempre di più. Del resto i foglietti gialli dello street artist più appiccicoso di Firenze, più che dei colpi, sono delle leggere carezze che ci solleticano facendo nascere un sorriso sul nostro volto o ci riscaldano il cuore spronandoci a essere migliori di quello che siamo.

https://posthit.tumblr.com/

https://firenzeurbanlifestyle.com/post-hit-lo-street-artist-piu-appiccicoso-di-firenz

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La buona notizia del venerdì : La spiaggia dei gatti in Sardegna ha il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.

I Gatti di Su Pallosu fanno Tris con il Certificato d’Eccellenza Turistica, arriva il riconoscimento per il 2018

I Gatti di Su Pallosu hanno fatto tris.

Per il terzo anno consecutivo 2016, 2017 e ora 2018, l’Oasi Felina Privata di Su Pallosu ha ricevuto il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.
L’Oasi di Su Pallosu è oggi un simbolo mondiale di ecoturismo e grazie al flusso costante di visitatori anche in bassa stagione garantisce un indotto economico a tutto il territorio.
Nessun altra attrazione (spiagge) o strutture (Hotel, Ristoranti, Pizzerie, Bar ) del comune di San Vero ha ottenuto un numero così alto e così positivo di recensioni come i “Gatti di Su Pallosu”.

32 sono i gatti liberi dell’Oasi Felina Privata di Su Pallosu, 18 sono quelli custoditi nei rifugi (impatto zero).
In questi anni da privati, senza aiuti pubblici o dell’Asl, abbiamo fatto fare più sterilizzazione feline noi che l’intera Azienza Sanitaria.
150 sterilizzazioni in 8 anni di attività.

I gatti storici, nati e cresciuti a Su Pallosu sono rimasti in 8.

Complessivamente alla data odierna seguiamo 50 gatti, la maggior parte dei quali abbandonati illegalmente negli anni scorso.

Piaga quella dell’abbandono decrementata dopo l’arrivo della pioggia di condanna e relative salate sanzioni del Tribunale di Oristano.
Tra tante chiacchiere, guerre, interventi promessi questi sono dati reali di una costante attvità volta al benessere animale dei felini e alla tutela dell’avifauna.
E’ dimostrato che i gatti stanziali, sterilizzati e alimentati regolarmente infatti svolgono un’attività predotoria di gran lunga inferiore ai gatti non stanziali, non alimentati regolarmente.


Siamo dunque un esempio positivo-anche grazie all’autorevole azione della Cliniva Veterinaria Duemari di Oristano– di gestione intelligente di una colonia felina di fatto, non riconosciuta, trasformatasi in Oasi Felina Privata.
Diminuzione numerica, benessere animale per i felini e pure per la fauna presente in Area SIC sono possibili.

 


Dopo i ridicoli tentativi prima di cacciata dei gatti di Su Pallosu, prima versione, degli incredibili proposti “arresti domiciliari” proposti per i gatti presenti in tutta la Marina, è’ di questi giorno l’Approvazione Definitiva dell’aggiornamento del Piano di Gestione dell’Area SIC da parte dell’amministrazione in carica.Positivo e dovuta la sparizione dell’art.11 del Regolamento che avrebbe voluto sanzionare i proprietari di gatti quando questi ultimi avrebbero oltrepassato l’uscio di casa.
Purtroppo però i contenuti del Piano sono rimasti fermi al passato.
La miope politica del non riconoscimento delle colonie feline esistenti proseguirà e dunque con essa la difficoltà nel portare avanti le sterilizzazioni nelle località di Sa Rocca Tunda, Mandriola, Putzu Idu, S’Anea Scoada.Comune e Regione -se come pare continueranno a respingere le richieste dei gattari per il riconoscimento formale di nuove colonie feline- continueranno a favorire randagismo, degrado e potenzialmente a mettere in pericolo anche l’avifauna dell’area SIC.

Invocare che i gattari qui facciano uno studio d’incidenza ambientale per valutare impatto sulle nuove colonie feline (come sostengono Regione e Comune) è del tutto ridicolo e privo di fondamento giuridico.
Le stime dei gatti presenti nelle altre località marine, oscillano complessivamente tra i 400 e i 500 esemplari e per questo solo il riconoscimento delle colonie feline con annesse sterilizzazioni pubbliche dovute per legge, è unico provvedimento sensato e scientificamente utile.
Andrea Atzori e Irina Albu
Oasi Felina Privata di Su Pallosu

 

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1238433-d7088002-Reviews-I_Gatti_di_Su_Pallosu-San_Vero_Milis_Province_of_Oristano_Sardinia.html
http://www.passioneperigatti.it/la-spiaggia-dei-gatti-in-sardegna-un-paradiso-di-sabbia-e-mare/
https://www.gattisupallosu.org/?p=3977&lang=it_IT
https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/23435/l-oasi-felina-di-su-pallosu-ora-e-nella-lista-del-patrimonio-unesco
http://www.passioneperigatti.it/adottate-quei-gatti-jovanotti-posta-un-video-per-salvare-gli-animali/
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* La buona notizia del venerdì: Ci piace leggere in gruppo…in tutto il mondo e in tutti i modi di comunicazione!

Spopolano i gruppi di lettura: in libreria, nelle biblioteche, sui social e in luoghi inusuali

Se ne parla sempre di più: crescono anche in Italia i gruppi di lettura. Ecco, da Nord a Sud, alcune delle realtà per chi volesse entrare in un bookclub: dagli incontri organizzati da istituzioni come i Circoli dei lettori, fino ai gruppi di lettura online, passando per le librerie indipendenti e le biblioteche, fino a quelli ospitati in luoghi inusuali…

Prendere parte a un gruppo di lettura è un’attività che sempre più lettori abbracciano, anche in Italia. Mossi da curiosità, ma anche dalle esperienze degli amici, si incontrano con altre persone per discutere di un libro. Esistono numerose occasioni per unirsi a un gruppo di lettura, tanto più ora che internet ha pensato a sdoganare alcuni pregiudizi sui bookclub.

Da Emma Watson a Florence Welch, passando per Kim Kardashian, sono tante le star e le influencer che consigliano libri online e li discutono con i loro follower. E anche in Italia non mancano i gruppi di lettura che uniscono grazie alla rete, come Il Club del Libro, nato nel 2009, che ruota attorno a una community che commenta e recensisce ogni mese un titolo diverso, oltre a incontrarsi su Skype.

Esistono anche gruppi di lettura attivi sui social, ma che si incontrano anche dal vivo in città italiane, come il Bookeater Club del blog Zelda was a writer. O il bookclub nato su Medium e Facebook, BOOK/MONTH.

Presente online, ma soprattutto offline, è il BookClub dell’editore Zandegù che si incontra nella sede della casa editrice torinese. E gli esempi potrebbero proseguire.

Da Nord a Sud, biblioteche e librerie restano, però, i luoghi prediletti da molti lettori, tanto che sono davvero numerosi i gruppi di lettura ospitati in queste strutture. Impossibile segnalarmi tutti!

Sono quasi 500 solo i bookclub registrati al sito della Rete dei gruppi di lettura, che raccoglie segnalazioni sui gruppi (soprattutto quelli ospitati dalle biblioteche) in tutta Italia e permette ai lettori curiosi di trovare quello più vicino a casa.

Il gruppo di lettura della biblioteca Jorge Louis Borges di Bologna ricorda che alla base di ogni bookclub “non vi è il libro, ma quello che si condivide come lettori”. Dal capoluogo emiliano Milano, dove le librerie indipendenti Open e Verso ospitano, rispettivamente, l’Amy’s English Bookclub e il Versobookclub. 

Sempre per restare a Milano, dove i club del libro in libreria sono numerosi, abbiamo da poco raccontato il caso della Libreria Il Convegno. Impossibile, come detto, elencare tutti i bookclub presenti…

Anche istituzioni culturali come il Circolo dei Lettori di Torino – realtà unica al mondo – dedicano ampio spazio ai bookclub, sempre molto frequentati. Il Circolo sabaudo addirittura ospita più gruppi durante la settimana: due in inglese, uno in tedesco, uno in francese, uno dedicato alla lettura ispanica, un altro al mondo femminile, uno perfino ai libri sul cibo… Per tornare a Milano, anche il Circolo dei Lettori Laura Lepri ospita incontri di discussione e lettura. A Roma, invece, si può prendere parte, tra gli altri, al gruppo di lettura del Circolo della Letteratura Barbara Cosentino.

Interessante anche il progetto BeBookers, ideato da Marianna Albini e Leonardo Merlini, che organizzano “occasioni creative e divertenti per parlare di libri” (serate, aperitivi, cene, giochi…). Sul sito i prossimi appuntamenti in calendario.

Infine ci sono gruppi di lettura che si incontrano in luoghi inusuali, come ad esempio Bookies&Cookies ospitato in un bed&breakfast di Bologna e Teste di medusa che si incontra alla guest house Portmanteau a Torino per discutere con le libraie indipendenti della città il significato di “letteratura femminile”.

https://www.illibraio.it/gruppi-di-lettura-italia-555144/

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* La (buona) notizia del venerdì: In Arabia Saudita finalmente le donne possono guidare (?)

Fino a pochi giorni fa un solo paese al mondo non permetteva ancora alle donne di guidare l’auto: l’Arabia Saudita.

Come annunciato da repubblica.it, il 5 giugno 2018 sembra essere una data storica importante per il regno dell’Arabia: sono state consegnate le prime dieci patenti di guida alle prime dieci donne.

Il verbo “sembrare” è consapevolmente utilizzato per esprimere due visioni contrastanti: una scettica per cui la conquista della patente non vuol dire conquista della libertà; l’altra propositiva secondo cui l’evento rappresenta un passo verso l’autonomia e una forma di indipendenza.

La rimozione del divieto è arrivata dopo anni di ribellioni da parte di attiviste incarcerate e zittite a suon di frustate (10 frustate per colei che decideva di correre il rischio di mettersi alla guida).

 

Una vita, quella delle donne arabe, schiacciata da carichi di misoginia ed anacronismo. Esiste ancora una sorta di inverosimile “apertheid”, una segregazione ed una discriminazione nei confronti della figura femminile costretta (fortunatamente ancora per poco) a farsi accompagnare da autisti o parenti maschi oppure, dal 2013, spostarsi in bicicletta soltanto in aree designate. 

Il divieto non era nemmeno regolato da una legge, fu introdotto nel 1990 in maniera piuttosto informale con una fatwa (Dispensa fededegna e vincolante emanata da un’autorità religiosa sciita. Nel diritto islamico, corrisponde ai responsa del diritto romano) del Gran Mufti, cioè l’autorità religiosa wahhabita più anziana ed influente in Arabia Saudita e solo successivamente ha preso valore politico.

Ma (purtroppo o per fortuna?) ad un certo punto entrano in gioco gli interessi politici ed economici, e il giovane principe Mohamed Bin Salman sembra aver realizzato che l’altra metà della popolazione, costituita dalle donne, va considerata e motivata a partecipare alla vita pubblica in qualche modo.

La consegna delle patenti di guida è avvenuta inaspettatamente in anticipo rispetto alla data stabilita. Il governo Saudita ha annunciato che le donne che riceveranno la patente la prossima settimana saranno più di 2mila.

Un buon passo in avanti certo, se però di contro non ci fossero altri millemila retrogradi divieti: le donne saudite non possono frequentare le scuole superiori, viaggiare all’estero, non possono pregare insieme agli uomini e possono riunirsi solo in luoghi dedicati esclusivamente a loro, per non parlare dell’obbligo di indossare il velo.

In Arabia Saudita la donna può esercitare le sue funzioni sociali e giuridiche soltanto se accompagnata da un uomo, senza quest’ultimo assume valenza di un minore, infatti non può sottoporsi a specifiche procedure mediche senza il permesso del suo tutore maschio (che sia il padre, il marito, il figlio o il fratello…).

Se dunque non esistessero restrizioni peggiori e al limite dell’assurdo, allora sì, potremmo sbilanciarci e parlare di successo, conquista, avanzamento verso la libertà di una donna ancora forzatamente chiusa in se stessa.

 

 

Con la salita al potere di Mohammed bin Salman ci sono stati anche altri cambiamenti, come l’organizzazione di concerti dal vivo e l’apertura di cinema, ma ogni piccolo passo apparentemente positivo va sempre in contrasto con tutto il resto.

Le politiche governative continuano ad essere autoritarie e restrittive, Salman ha accentrato su di sé tutto il potere liberandosi di diversi rivali politici, ad esempio soltanto due settimane fa sono stati arrestati, senza motivazioni  concrete, sette attivisti che lottavano per i diritti delle donne.

Insomma, voi credete sia tutta solo un’illusione di libertà o qualcosa sta davvero cambiando?

http://www.inforicambi.it/donne-motori/arabia-saudita-patente-di-guida-alle-donne_15265.html

http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/21/news/donne_guidare_arabia_saudita_volante_imam_quarto_di_cervello-176125282/

 

Care donne…

ma siamo nel 2018 e consideriamo questa una grande conquista dei diritti delle donne?

Si parla ancora di diritti dell’uno o dell’altro sesso?

Si parla ancora di doveri e di ruoli predeterminati?

Per quegli uomini la donna è ancora un possesso?

O un essere umano che gli vive accanto consenziente e non obbligata?

Sono più rispettosi gli animali delle loro compagne!

E poi avete letto le condizioni per far valere questo “ permesso di guidare”?

E’ sempre subordinato alla concessione di un autorità maschile e solo in ambienti riservati alle donne

mi vergogno di considerare questa una buona notizia!

Ma dove siete care donne!

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* La buona notizia del venerdì: La prima Highway Art Gallery è ad Abu Dhabi

 

La nuova, e attesissima, sede del Louvre di Abu Dhabi è stata finalmente completata secondo il progetto firmato dall’architetto francese Jean Nouvel.

È la prima apertura al di fuori del territorio francese del museo più importante e conosciuto al mondo, arrivata al termine di un processo lungo undici anni partito nel 2006 con il conferimento dell’incarico all’architetto francese da parte del Tourism Development & Investment Company.

Il Louvre di Abu Dhabi si aggiunge alla prima, e per ora unica, succursale a Lens che, firmata da SANAA, dal 2012 accoglie una parte della collezione parigina, e la vittoria del concorso che nel 2015 ha affidato a Rogers Stirk Harbour la progettazione del nuovo polo con archivio e annesso centro ricerca a Lievin, non lontano da Lens. Realizza il primo museo “universale” di tutto il Medio Oriente, perseguendo l’ambizioso obiettivo di rinnovare lo stesso concetto di museo onnicomprensivo, che include nelle sue collezioni tutte le epoche dell’arte.

Da una parte conferma per la città araba una strategia di costruzione del futuro che, non priva di ombre, punta sulla costruzione del distretto culturale di Saadiyat, dove sorgeranno anche un nuovo Guggenheim progettato da Frank O. Gehry e lo Zayed National Museum di Norman Foster, accomunandola al progetto avviato dalla vicina Doha, che sta affidando la realizzazione dell’ambiziosa (e costosa) “2030 Qatar National Vision” a progetti museali firmati da Elemental, Ieoh M.Pei e dallo stesso Jean Nouvel, autore del National Museum of Qatar attualmente in costruzione.


 Il Louvre, versione araba, narra la storia della civilizzazione attraverso 23 sale costruite cronologicamente per raccontare i temi fondamentali della storia dell’uomo: nascita e maternità, morte e religione, potere e commerci sino ai capolavori della storia dell’arte, in particolare francese.

Un invito alla tolleranza e alla comunanza dei valori religiosi, dove guerra e terrorismo scompaiono magicamente, le 300 opere reperti archeologici, manufatti, libri, pitture fino a installazioni contemporanee – sono prestate dal Louvre e 13 musei francesi e 265 delle 620 della collezione permanente del nuovo museo costruito dall’archistar Jean Nouvel.

Il direttore del museo Manuel Rabaté afferma: «Qui i visitatori possono scoprire l’origine della loro cultura e le connessioni con quelle degli altri paesi».

Lo sforzo è sorprendere i visitatori e dar loro la possibilità di superare le barriere culturali. Valore dell’investimento poco più di un miliardo di euro, ma dal management bocche cucite. L’accordo per la cessione del brand Louvre con il governo francese, datato 2008, durerà 30 anni e sei mesi durante i quali le istituzioni francesi presteranno fino all’11° anno dall’apertura opere a Abu Dhai.

La “città bianca museo” del Louvre Abu Dhabi da 87.000 mq è uno spazio composto da 55 edifici bianchi ispirati alle medine e circondato dall’acqua su cui campeggia la cupola geometrica di metallo che filtra la luce e difende il prezioso tesoro dai 40 gradi esterni. 
Regia, gestione manageriale e supervisione scientifica dall’Agence France-Muséums, il cui direttore Manuel Rabaté è stato nominato nel 2016 direttore del Louvre Abu Dhabi. Obiettivo: trasformare la città in hub del turismo culturale e artistico.

L’isola di Saadiyat accoglierà anche lo Zayed National Museum firmato da Norman Foster (dedicato alla storia del fondatore degli Emirati Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan) e il Guggenheim progettato da Frank Gehry.

Per promuoverlo, ora, è stata ideata una curiosa e originale campagna pubblicitaria.

Sull’autostrada E/11 Sheikh Zayed Road che collega Dubai ad Abu Dhabi sono stati messi dieci enormi cartelloni pubblicitari con le riproduzioni giganti dei pezzi più famosi in collezione nel museo. Ogni volta che un autista, con la radio accesa, passa davanti al cartellone pubblicitario partono 30 secondi di spiegazione sul lavoro riprodotto nel billoboard.

L’hanno chiamata, e non poteva essere altrimenti, Highway art gallery.

Fra le opere stampate troviamo lavori di Leonardo da Vinci, Van Gogh, Eduard Manet e Piet Mondrian. 

Qui li potete vedere tutti e dieci ben sapendo, come ricorda il sito del museo, che sono solo una parte della collezione che conta oltre 600 pezzi

Ecco di cosa parliamo: http://tinyurl.com/ybnekcbs

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-11-07/il-louvre-inaugura-succursale-abu-dhabi-141231.shtml?uuid=AEuQkj5C

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Storia di un Salto di Qualità

Ma questa è una buona notizia! A mali estremi estremi rimedi! e che fantasia! Niente è perduto! Tutto si può cambiare! Se vuoi puoi!

Avatar di MegProsit!

SEMPRE SOLDI SONO MA…

La mia amica M. ha un bar, un bar frequentato prevalentemente da persone anziane. Spesso, come accade a qualsiasi esercente, si trova senza monete da uno e da due euro ritrovandosi così obbligata a dare il resto con monete da 50 o 20 o 10 centesimi. Per i suoi clienti questa è una tragedia. Le trovano da ridire e si arrabbiano perché tutto quel “ciarpame” in tasca non lo vogliono. M. allora, quando può, cerca di tenere le monete dal valore più alto per loro e le altre le usa con i giovani che, in questo frangente, si mostrano più comprensivi rispondendo con – Non preoccuparti, sempre soldi sono! – alle sue scuse.

Il fatto è che la persona anziana, solitamente, non ci vede bene, e aver a che fare con tutte quelle monetine è per lei un patimento. Ogni volta che deve pagare qualcosa…

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* La buona notizia del venerdì: I Giochi chimici della professoressa

 

quando si incontrano persone speciali sul web e si fa amicizia per sempre

è quando ho incontrato Margherita Spanneda!

 

 

Pubblicato il 9 giugno 2018

Per concludere l’anno scolastico e anche la mia attività di docente, ho deciso di giocare con le mie classi.

Nell’ultimo mese di scuola ho proposto loro un argomento da studiare,   rielaborare e semplificare in modo da renderlo  comprensibile a bambini delle elementari; ho suggerito di utilizzare, favole, canzoni e filastrocche, ma soprattutto giochi.

Alla base di questa mia richiesta, c’era la stanchezza per dover sopportare nozioni imparate a memoria e subito dimenticate, di dover correggere robe scopiazzate e frutto di copia-incolla, ma  c’era anche la voglia di sapere se, messi alle strette, i miei  studenti fossero in grado di esprimersi in modo originale e per certi versi innovativo tirando fuori quelle meravigliose qualità che di solito tengono gelosamente nascoste.

Ecco come ho agito.

Ho fornito loro il materiale sotto forma di PowerPoint da me elaborati che ho messo a disposizione su Classroom, un’interessante applicazione di Google e ho chiesto loro di leggerli  e di utilizzarli come materiale di studio.

Li ho divisi in gruppi da tre, dando loro la possibilità di lavorare in classe, senza quindi doversi trovare nel pomeriggio se non per loro scelta.

Purtroppo laboratori d’informatica e tablet della scuola erano tutti occupati e ho quindi dato loro il permesso di utilizzare tablet, cellulari e computer personali utilizzando il WiFi della scuola.

Ho dato i tempi: 5 lezioni per lavorare e produrre, poi ho fissato il termine per la consegna dei lavori completi su Classroom  e stabilito il calendario per le presentazioni.

Ho fornito le griglie di valutazione, del gruppo e individuale, nelle quali erano evidenziate le caratteristiche  che avrebbe dovuto avere il loro lavoro ( e il loro comportamento) per ambire a una buona valutazione.

Ho chiesto che le loro presentazioni comprendessero una slide con nome e logo del gruppo, titolo del lavoro presentato,  nomi dei componenti il gruppo

e un momento in cui ogni componente spiegasse in dettaglio i suoi compiti e il suo contributo al lavoro del gruppo.

Ho  chiesto di fotografare il loro lavoro giornaliero e di pubblicarlo su Classroom

Ho poi ricordato che la mia funzione era quella di osservatore e che l’atteggiamento “umarell” non sarebbe passato … inosservato!

Naturalmente ho anche pensato “speriamo bene!” e temuto per la mia “sopravvivenza” perché alcune classi non brillavano certo per l’impeccabile disciplina.

Sono piuttosto soddisfatta dei risultati, certo non tutto è stato perfetto, ma la gran parte dei gruppi ha prodotto lavori originali e per certi versi sorprendenti. 

Vi mostro alcuni giochi ( naturalmente provati in classe!), ma ci sono state favole, film, canzoni e filastrocche insomma una grande quantità di materiale anche molto interessante.

Dimenticavo, ecco i tre argomenti che hanno affrontato ed elaborato

la prima CAT presentazione della tavola periodica

le seconde AFM  l’atomo in particolare la storia

la seconda CATGRAF il colore.

..continua sul blog https://unpodichimica.wordpress.com/2018/06/09/giochi-chimici/

 

 

Mi chiamo Margherita Spanedda e sono nata nel Medio Evo a Pesaro.

Abito a Castel Maggiore in provincia di Bologna e faccio la prof a Faenza. Pendolare da sempre, resisto al disagio di una vita con Trenitalia perchè mi piace il mio lavoro. Alla fine di ogni anno scolastico mi accorgo di aver imparato qualcosa di nuovo.  Sarà così anche per i miei studenti?

 

“È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza”. (Maria Montessori).

 

http://www.meteoweb.eu/2018/06/premio-loreal-unesco-per-le-donne-e-la-scienza/1107967/amp/