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* La buona notizia del venerdì: Da MacDonald’s Italia libri con l’ Happy Meal per i bambini

Happy Meal Readers”: in Italia McDonald’s punta a regalare 3 milioni di libri ai bambini

 

Stando a una nuova ricerca, il 70% dei genitori legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni. McDonald’s Italia ha ideato una collana di 12 volumi da distribuire con l’Happy Meal in alternativa al gioco

3 milioni di libri per bambini distribuiti in un anno in tutta Italia: questo l’obiettivo di McDonald’s Italia con Happy Meal Readers. Come si può leggere nel comunicato, il progetto offre la possibilità di scegliere un libro al posto del classico gioco all’interno dell’Happy Meal.

Ora, in pratica, tutti i bambini in Italia possono scegliere un libro con il proprio Happy Meal. Si tratta di una collana inedita di dodici storie scritte dall’autrice inglese per bambini Cressida Cowell. La serie incoraggia i bambini a coltivare il piacere della lettura e a creare momenti di condivisione con le famiglie. 

Ogni otto settimane saranno disponibili due nuovi titoli tra cui scegliere.

Siamo molto fieri dell’impegno che stiamo portando avanti per le famiglie”, commenta Mario FedericoAmministratore Delegato di McDonald’s Italia, le cui parole si possono leggere sul comunicato dell’iniziativa. “Vogliamo offrire ai tantissimi bambini e ai loro genitori che ci visitano ogni giorno un’esperienza memorabile all’interno dei nostri ristoranti, con attenzioni pensate per loro come il servizio al tavolo e le aree gioco, una proposta di menu sempre più attenta alle loro esigenze e l’offerta di occasioni per trascorrere del tempo insieme. Ecco perché Happy Meal Readers è un progetto fortemente strategico per McDonald’s e avrà quindi un respiro di lungo periodo.”

Il progetto ha anche una seconda anima: a partire da oggi e fino al 31 marzo sarà infatti possibile partecipare a Che Storia! Festa del libro e della lettura, un ricco calendario di laboratori di lettura gratuiti per bambini, organizzati in tutti i McDonald’s d’Italia. Nella prima settimana di attivazione saranno oltre 15.000 i bambini coinvolti.

Apprezziamo molto questa iniziativa, che mostra di condividere l’importanza della lettura come strumento di crescita del patrimonio cognitivo di una comunità e sostiene quindi l’impegno dell’Amministrazione comunale in questa direzione, introducendo il tema in contesti della quotidianità” ha commentato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. 

La lettura è un momento chiave nella relazione tra i genitori e i loro bambini sin da piccolissimi: è quanto emerge anche da una ricerca commissionata da McDonald’s a Kantar Italia, secondo la quale il 70% dei genitori intervistati legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni (il 38% ogni giorno),soprattutto la sera prima di dormire (75%) e al pomeriggio (43%).

La ricerca mette in luce anche come quando si parla di libri per bambini ci si riferisca a libri cartacei (nel 93% dei casi), sempre presenti nelle case degli Italiani.

È importante anche avvicinarsi alla lettura sin da piccolissimi: l’87% dei genitori, infatti, è d’accordo sul fatto che già in età pre-scolare i libri siano un valido supporto per lo sviluppo di capacità di apprendimento ed educazione emotiva nei bambini.

https://www.illibraio.it/happy-meal-readers-mcdonalds-1004565/?fbclid=IwAR2SLztJIKKjvh50tfB93l_V1cm4-H5KfU12wrIUqOyMt3Ut9A7JNXxQG8U

Consigli per bambini e ragazzi e genitori

( miei, quindi da seguire assolutamente!)

 

Stargatto – libri per bambini

Libri per bambini con illustrazioni a colori, da colorare, favole meravigliose, divisione in capitoli, stampatello maiuscolo e carattere facilitato per le prime letture. Molti libri presentano attività da fare per sviluppare manualità e comprensione del testo. Tutti i libri sono realizzati con materiale certificato per la sicurezza dei più piccoli . Sono presenti libri di testo per la collana English for Kids, Colouring Book.

https://www.facebook.com/giuseppinabrunoscrittrice/app/251458316228/

Elisabetta Zanello

Cosa di meglio che leggere un libro che fa riflettere bambini ed adulti per uno stesso messaggio? 

Collana Gli Ashram :

il drago celeste

Le piogge mistiche

Le ombre del passato

https://www.ibs.it/libri/autori/Elisabetta%20Zanello

 

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* O capitano! Mio capitano!

O capitano ! Mio capitano!

O Captain! My Captain!

our fearful trip is done;

The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;

The port is near, the bells I hear, the people all exulting,

While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring

 But O heart! heart! heart!

O the bleeding drops of red,

Where on the deck my Captain lies,

Fallen cold and dead.

 O Captain! My Captain!

rise up and hear the bells;

Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;

For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding;

For you they call, the swaying mass, their eager faces turning

Here Captain! dear father!

……………………………………………….

 

O capitano! Mio capitano!

il nostro viaggio tremendo è finito,

La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,

Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,

Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

 Ma o cuore! cuore! cuore!

……………………………………………………………

O capitano! Mio Capitano,

àlzati e ascolta le campane; àlzati,

Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te

I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,

Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,

Qua capitano! padre amato!

…………………………………………………………………………………..

 La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,

Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;

Rive esultate, e voi squillate, campane!

…………………………………………………………………………………

Walt Withman

……………………………………………………………………………………………………….

Mi è sempre piaciuta questa ode alla vittoria, al raggiungimento di obbiettivi condivisi, tutti insieme con il capitano a vele spiegate sulle onde del mare .

ll capitano, è essenziale.

Il capitano sa dove andare, come andare e quando.

Ha già percorso tante e tante volte le onde su e giù. Ne ha esperienza.

Il capitano sa affrontare le tempeste e la bonaccia e trarne vantaggio per la sua rotta.

Il capitano è consapevole di tutto e di tutti sulla sua nave. E si sente responsabile.

l capitano sa come stimolare il suo equipaggio con la visione della meta.

Il capitano è l’autorità, è il comandante, è il padre: è la guida nel bene e nel male.

La nave è la solida casa, l’equipaggio è la famiglia, il suo scopo è portare entrambi nel porto sicuro. E lui sa bene quale. Li conosce tutti. Ne ha esperienza.

Il capitano ha sempre presente quale è il porto sicuro, fa la sua scelta di volta in volta, secondo il tempo e la missione, e vuole portarci e la sua casa e la sua famiglia.

L’equipaggio è essenziale.

L’equipaggio è fatto di competenze, di ruoli, di livelli di responsabilità.

Una nave senza equipaggio non può navigare.

Una nave senza equipaggio non ha bisogno di un capitano.

La nave con il capitano e con l’equipaggio scivola sicura e veloce sulle acque verso la sua meta.

Arrivare può sembrare una fine, una morte dell’ideale che ha legato la nave, il capitano e l’equipaggio per tutto quel tempo che sono stati insieme.

Ma ciò che si è conquistato è ormai celebrato e certo ed è motivo per cambiare.

A volte il cambiamento può apparire come una morte.

Ma il capitano sta già studiando la prossima rotta. Per aggiungere una altra esperienza alla sua conoscenza e e maturare saggezza.

Siamo sulla stessa barca” mi ha sempre suggerito un senso di appartenenza.

Ho visto e vedo l’umanità come l’equipaggio, la nave come il bagaglio delle esperienze, il mare come l’acqua della conoscenza, la meta come l’evoluzione…

E il capitano?

Ogni essere umano è il capitano di se stesso, con le sue scelte, le sue esperienze , le sue mete si arricchisce in conoscenza e saggezza.

 

 

E insieme sulla stessa barca,

con la meta bene in vista,

sul Mare dell’Evoluzione,

guidati dal Capitano delle Stelle,

continua il viaggio,

da sempre e per sempre.

(Dedicato ad un Capitano delle Stelle Illuminato)

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* La buona notizia del venerdì: Per la prima volta una donna vince il premio Abel, il ‘Nobel’ della matematica

La matematica finalmente è donna!

 

Dopo 18 anni dalla sua istituzione, il premio Abel, uno dei più prestigiosi riconoscimenti in ambito matematico, noto anche come Nobel per la matematica, viene assegnato a una donna. Lei è la statunitense Karen Uhlenbeck, conosciuta per i suoi contributi nel calcolo delle variazioni, e oggi sancisce il diritto alla parità di genere anche nelle discipline scientifiche.

Non tutti sanno che il premio dedicato alla matematica non porta il nome di Nobel (il premio Nobel alla matematica, di fatto, non esiste), di contro le assegnazioni dedicate a questa disciplina sono ben 45 in tutto il mondo. La più celebre è la medaglia Fields, istituita nel 1926 e massima onoreficenza per i matematici di età inferiore ai 40 anni.

L’anno scorso ha visto tra i vincitori anche l’italiano 34enne Alessio Figalli. Insieme alla medaglia Fields, proprio il premio Abel è uno dei riconoscimenti più importanti. E se il premio Fields si è tinto di rosa solo nel 2017 con l’iraniana Maryam Mirzakhani, quello Abel era rimasto ancora di “dominio maschile”.

A partire dal 2003, il premio Abel è assegnato annualmente dal re di Norvegia a un importante matematico straniero. Comprende anche un contributo in denaro di 6 milioni di corone norvegesi, pari a circa 620mila euro.

Karen Uhlenbeck, la prima donna a essere premiata

Karen Uhlenbeck è professoressa alla University of Texas di Austin e svolge attività di ricerca alla Princeton University e all’Institute for advanced study, dove ha contribuito a fondare il Park city mathematics institute, un centro di formazione per i giovani ricercatori. 

Nel 1990 è stata la seconda donna della storia a tenere una conferenza plenaria al Congresso internazionale dei matematici che si teneva a Kyoto.

Secondo le motivazioni dell’Accademia norvegese di Scienze e lettere, Karen Uhlenbeck è stata scelta “per i suoi risultati pionieristici nelle equazioni differenziali alle derivate parziali in geometria, nella teoria dei gauge e nei sistemi integrabili, e per l’impatto fondamentale del suo lavoro sull’analisi, la geometria e la fisica matematica”.

I suoi studi sono alla base di molte materie, dalle teoria delle stringhe alla geometria dello spazio-tempo.

Uno dei suoi contributi più celebri riguarda le teorie di gauge, una classe di teorie di campo (in fisica, una grandezza esprimibile come funzione della posizione nello spazio e del tempo) basate sull’ipotesi che alcune simmetrie, cioè la proprietà dei fenomeni fisici di ripetersi identici nello spazio e nel tempo, siano possibili non solo globalmente ma anche localmente.

Le teorie di gauge sono alla base di gran parte della fisica teorica moderna e costituiscono il fondamento nella ricerca della fisica delle particelle, della relatività e della teoria delle stringhe. Inoltre, altri contributi significativi della Uhlenbeck riguardano gli studi sul calcolo delle variazioni, che si occupa della ricerca dei punti minimi e massimi di una data funzione o di un’entità matematica.

Il re di Norvegia Harald V consegnerà a Karen Uhlenbeck il premio Abel il 21 maggio a Oslo. 

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/30935-premio-abel-donna?fbclid=IwAR2YR_xmY7WHdtgIQR00inFykzrGXwTyu8BwcT8W2zdsbEFQLoLJLmSavY0

sebben che siamo donne…

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* La prima Superluna in Bilancia,l’Equinozio di Primavera ed il Sole in Ariete, segno zodiacale di fuoco dell’inizio : pronti a cogliere i messaggi di tante energie ?

 

Il 20 marzo, alle 22.58, con l’Equinozio di Primavera ha inizio il nuovo anno astrologico, e alle 2.43 del giorno seguente, si ha la prima Luna Piena in Bilancia del 2019. La seconda – evento insolito – avrà luogo il 19 aprile

L’Equinozio è caratterizzato dall’energia dirompente delle gemme sugli alberi, degli entusiasmi degli inizi, dei sogni tutti intatti della giovinezza. Segna il tempo della ripartenza, del risveglio, della voglia di crederci ancora.

E quest’anno è ancora più potente, con il Sole congiunto a Chirone, e la terza SuperLuna dell’anno a 0° di un segno.

Sappiamo che il Plenilunio normalmente indica la fine di un ciclo, il culmine di un processo. E nei mesi scorsi, ho ripetuto più volte che una Luna Piena all’inizio di un segno rappresenta contemporaneamente una chiusura e un’apertura.

Questo mese, il segno è la Bilancia, governato da Venere, che è congiunta a Lilith in Acquario, segno governato da Urano, da poco rientrato in Toro, altro segno governato da Venere.

Il messaggio è chiaro: non stare dove non fiorisci!

Ci sono porte che vanno chiuse affinché altre possano aprirsi. 

Chirone congiunto al Sole ci offre una preziosa opportunità: guarire vecchie ferite per prepararsi ai transiti impegnativi del 2020.

Solo liberandoci di pesanti maschere e abiti sontuosi quanto inutili, possiamo procedere lungo la nostra strada.

Mercurio retrogrado congiunto a Nettuno in Pesci ci aiuta a contattare il nostro Sé Superiore, a sentire la chiamata dell’anima, per non accettare più qualunque compromesso e agire nel rispetto della nostra vera natura. Le dinamiche di relazione vanno modificate. Non è più possibile essere uguali a come eravamo, soprattutto se non siamo stati onesti con noi stessi.

Venere in Acquario parla di relazioni non convenzionali, di libertà di espressione, di un nuovo equilibrio da conquistare e da spendere nella quotidianità. Ci sono accordi che abbiamo preso con la mente razionale e non con il cuore, e che non reggono più. La Luna fa un aspetto di quinconce (aspetto karmico, al quale non si può sfuggire) con Urano, ribadendo l’importanza di ascoltare l’istinto, la voglia di ribellarsi agli schemi ai quali ci siamo adeguati per paura di perdere un’apparente sicurezza.

L’equilibrio espresso dal segno della Bilancia è un equilibrio interiore, di corpo, mente e anima, e non la mediazione che ci sforziamo di ottenere per difendere un ruolo. O le dinamiche cambiano, si trasformano, o le relazioni finiscono, sia che si tratti di amore sia di lavoro, o altro genere di contratto o collaborazione.

Saturno e Plutone, archetipi della auto-disciplina e della trasformazione, ci sostengono facendo un bell’aspetto di trigono a Marte.

Non mancheranno i conflitti, come lascia intendere la quadratura tra Marte e Venere, ma saranno d’altronde necessari per l’affermazione di sé. L’obiettivo è sempre l’integrazione del maschile e del femminile, ovvero del lato razionale e di quello intuitivo. Dunque, è inevitabile che ci sia tensione evolutiva tra i due archetipi.

Uno dei grandi temi di questo mese lunare, che conduce alla seconda Luna in Bilancia, a 29° del segno, sarà l’equilibrio tra il dare e il ricevere nelle relazioni. 

Nel vecchio paradigma, ha prevalso l’idea che “dare” sia nobile e “ricevere” egoista. E così, molte persone non hanno mai imparato a ricevere, togliendo ad altri la gioia di dare. Non solo: in molte relazioni c’è chi dà troppo e non chiede mai nulla per sé, sentendosi nel contempo eroe e vittima, e chi pretende senza dare nulla, facendo leva su senso del dovere e di colpa. In realtà, entrambi sono vittime e carnefici in un gioco di manipolazione reciproca, che è funzionale alla fuga da se stessi e dalle proprie ferite.

Questo sbilanciamento non potrà più esistere nel nuovo paradigma: l’assertività (affermo me stesso nel rispetto dell’altro) e l’amore di sé, diventeranno gli ingredienti indispensabili in ogni relazione

Usciremo progressivamente dalla visione del rapporto a due come il risultato di un contratto stipulato per garantirsi assistenza e sicurezza. Non si scenderà più a qualunque compromesso, né si rivendicherà il possesso dell’altro sotto il falso nome di rispetto o appartenenza.

Impareremo che le relazioni sane e adulte sono quelle in cui entrambi gli individui stanno “lavorando” per la propria crescita personale, e sanno stare da soli.

E che spesso le relazioni sono il terreno sul quale si gioca la partita dell’evoluzione. L’obiettivo non deve essere far durare una relazione per sempre, ma crescere, evolvere, procedere verso la meta scelta dall’anima. La durata della relazione potrà allora essere la conseguenza della maturità emotiva dei singoli. 

Solo due individui integri, interi, possono dar vita infatti a una relazione autentica.

Anche per quanto riguarda le collaborazioni nell’ambito lavorativo, molte dinamiche cambieranno: impareremo a mediare solo nel rispetto dei nostri talenti e del nostro impegno. E faremo scelte più allineate con la nostra natura, meno vincolate al bisogno di sicurezza economica o di riconoscimento sociale.

Ci renderemo sempre più conto che l’abbondanza arriva se riconosciamo il nostro valore, di cui l’abbondanza è una proiezione sul piano della materia. 

Naturalmente, questi cambiamenti non arriveranno magicamente all’improvviso, ma possono manifestarsi nelle nostre vite solo se noi decidiamo che accada.

Come ripeto spesso, il tema natale dà un’indicazione del percorso che l’anima ha scelto, ma come percorreremo la strada e se raggiungeremo la meta, dipende da noi, dalla frequenza alla quale scegliamo di vibrare.

E per innalzare la frequenza, bisogna praticare ogni giorno l’autodisciplina, per preservare il corpo e la mente, e cercare la connessione con l’anima, con la meditazione, il contatto con la natura, e altri strumenti che aiutano a trasformare le emozioni più basse, come la rabbia e il dolore, in gioia, gratitudine e compassione. Essere grati per ogni più piccola cosa, e non dare niente per scontato o dovuto, è la più efficace terapia!

Il mondo sta cambiando, e l’astrologia ci aiuta a comprendere come e quando si manifesteranno i cambiamenti, ma per stare bene nel nuovo mondo, dobbiamo cambiare anche noi, accordandoci a una armonia inedita

E per chi non accetta di cambiare, il suono si farà rumore.


Fonte : https://lastronellamanica.com/2019/03/16/20-21-marzo-2019-equinozio-e-luna-piena-in-bilancia-di-roberta-turci/

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

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* 1° Friday for Future! E tu cosa stai facendo per il nostro pianeta?

 

 

Educare al rispetto  dell’ambiente come responsabilità di un bene comune!

L’ambiente comincia dalla nostra casa, dalla nostra strada, dalla nostra città, dai luoghi che frequentiamo!

Il rispetto dell’ambiente è nel come lo usiamo: dall’uso consapevole dell’acqua, dal cibo che scegliamo per la nostra alimentazione, dalla conservazione degli oggetti della vita quotidiana, dal genere di mezzi che privilegiamo per spostarci…. 

Ricordandoci che siamo un gruppo umanità e il  nostro piccolo ambiente quotidiano è una delle piccole parti della Terra che è l’unico pianeta che abbiamo per ospitarci.

E che il nostro piccolo esempio quotidiano può contribuire non solo ad una nostra consapevole sopravvivenza ma anche a quella del nostro pianeta.

Ecco da che cosa possiamo iniziare, nel nostro quotidiano:

1) Riciclare e differenziare i nostri rifiuti evitando così di inquinare e di creare danni alla biodiversità e agli animali

2) Riutilizzare, riparare ed evitare l’usa e getta se non indispensabile. Ci sono tanti modi per reinventarci quella cosa che non ci piace più

3) Mangiare meno carne perché gli allevamenti intensivi hanno un impatto altissimo: emissioni di C02, consumo di suolo e acqua. Senza dimenticare gli orrori a cui sono costretti i nostri amici animali

4) Spostamenti più sostenibili quando è possibile. A piedi, in bici, con auto elettrica. Usiamo il carsharing e i mezzi pubblici

5) Risparmiare acqua in casa quando laviamo i piatti e ci laviamo i denti. Se non lo abbiamo ancora fatto, applichiamo dei filtri frangiflusso per il risparmio idrico a tutti i rubinetti

6) Ridurre gli sprechi alimentari, comprando e cucinando le giuste porzioni, usando la doggy bag, riutilizzando il cibo avanzato

7) Ridurre gli sprechi energetici con elettrodomestici a basso consumi e illuminazione appropriata

8) Comprare cibo locale e rispettare la filiera dei lavoratori. Scegliendo alimenti sani e rispettosi dell’ambiente

https://www.greenme.it/?fbclid=IwAR2WTPcHZJqGatpUcfjo5yv5EZbdTNJ0w9MU4XJOxr-v8rnEBE0zx7lBbzs

Leggi anche:Le sette RRRRRRR del riciclo

 

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* La buona notizia del venerdì:” Il mondo lo salveremo noi” Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza».

Dalla plastica al clima, scendono in campo i giovanissimi paladini dell’ambiente. Che accusano: “Voi adulti non avete scuse, noi non abbiamo più tempo


Loro non aspettano. Né di crescere né tanto meno che siano gli adulti a prendere in mano il loro futuro. Sono tutti giovanissimi, alcuni ancora bambini, ma hanno già le idee chiare su come salvare il mondo. Sono i piccoli grandi eco guerrieri del Pianeta, adolescenti di ogni latitudine che combattono con messaggi e idee concrete per proteggere l’ambiente, perché come ha detto una di loro, la quindicenne Greta Thunberg parlando davanti ai delegati Onu, «non si è mai troppo piccoli per fare la differenza».

Lo sa bene Nadia Sparkes, 13 anni, inglese della zona di Norfolk. Ogni mattina esce di casa un’ora prima della campanella e inforca la sua bici rossa pedalando lenta verso la scuola: a ogni rifiuto incontrato per terra si ferma per raccoglierlo nel suo cestino. Sta attenta soprattutto alla plastica, ai monouso, ai palloncini, che come scrive sui social «poi finiscono in mare e contribuiscono alla morte degli animali». Non è stato facile per lei: i compagni di scuola hanno iniziato a chiamarla trash girl (ragazza spazzatura), bullizzandola. Lei li ha vinti: ha trasformato quel soprannome nel suo simbolo, con tanto di fumetto, e creato una comunità di 4000 ambientalisti che la affianca.

Oggi è ambasciatrice del Wwf.

Anche il piccolo José Adolfo Quisocala, ora 13enne, era vittima delle prese in giro dei compagni. A sette anni il peruviano di Arequipa sognava in grande, preferendo lo sviluppo delle sue idee ai giochi di gruppo. Voleva trovare un sistema per aiutare gli altri bambini e anche l’ambiente: lo ha scovato a 10 anni quando ha fondato il Banco dell’Estudiante. La sua banca ha come moneta corrente i rifiuti riciclabili: i piccoli fra i 10 e i 18 anni raccolgono bottiglie di plastica e altro materiale e alla consegna in cambio vengono versati soldi sui loro conti correnti da usare per l’istruzione futura. «Noi bambini possiamo realizzare il grande cambiamento di cui l’ambiente necessita», ha detto Josè quando ha vinto il Children’s Climate Prize 2018.

Un cambiamento che è già visibile in 15 miliardi di alberi. Sono quelli nati grazie al progetto di Felix Finkbeiner, tedesco, oggi ventunenne. Quando aveva appena 9 anni rimase così affascinato dalla descrizione degli alberi e della fotosintesi che decise di piantarne uno nel giardino della scuola. Da allora non si è mai fermato, ha creato il movimento Plant for de Planet e incoraggiato i cittadini del mondo a piantare alberi in tutta la Terra. «Adesso puntiamo a piantarne 1000 miliardi. Sono convinto che entro il 2020 possiamo riuscirci. Se ognuno di noi ne piantasse uno al giorno grazie all’assorbimento di CO2 si aiuterebbe il Pianeta contro il global warming. Lo stiamo chiedendo ai cittadini, alle multinazionali, ma soprattutto lo insegniamo ai bambini: è da lì che parte la rivoluzione».

Carter e Olivia Ries invece volevano piantare il seme della speranza. Oggi sono quasi maggiorenni ma allora, nel 2009, ad appena otto anni, questi due fratelli americani fondarono l’associazione One More Generation per sensibilizzare i ragazzi (e non solo) a proteggere le specie a rischio estinzione. Ora la nuova attenzione è per i mari ostruiti dalla plastica e con “One Less Straw” cercano di convincere gli americani a trovare alternative ai 500 milioni di cannucce di plastica consumate ogni giorno negli States. In Italia sono i testimonial della campagna anti plastica dell’Area marina protetta di Gaiola, nel napoletano.


E poi c’è Greta Thunberg. Da settembre la quindicenne svedese fa lo sciopero della scuola contro le scarse politiche anti cambiamento climatico. Il suo discorso durante il Cop24 in Polonia oggi è virale, condiviso da milioni di persone e le sue parole, di una teenager che si rivolge agli adulti, sono il perfetto simbolo di tutti i piccoli eco guerrieri.
«Nel 2078 – dice – festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire… Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo».

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/12/27/news/piccoli_attivisti_crescono_il_mondo_lo_salveremo_noi_-215300631/?fbclid=IwAR3q-OLLxQSWkYGg7g5vI-GIJxgoP8jkpulHGk2MC9JolJrM1KUJg7PaGmg

 

Greta Thunberg a Davos Clima: Dovete agire come se la vostra casa fosse in fiamme

Tre scuole italiane sul podio della gara Mit-Nasa per studenti programmatori.

A 12 anni progetta una barca per salvare gli oceani dalla plastica

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* La buona notizia del venerdì: Una scatola che legge i colori per i non vedenti…succede all’Isola d’Elba!

Isola d’Elba, Laura ora può vedere i colori grazie all’invenzione dei compagni di scuola

 

Grazie alla scienza, in questo caso «attivata» dai suoi compagni di scuola, Laura, non vedente, può riconoscere i colori.

E così il progetto si chiama proprio ‘I colori di Laura’ ed è la migliore dimostrazione che le conoscenze scientifiche possono raggiungere straordinari risultati, migliorando la vita delle persone.

Il tutto è frutto dello studio e delle capacità di un gruppo di studenti che hanno inteso aiutare concretamente la loro compagna di scuola e amica: sono i ragazzi del liceo ‘Foresi’, impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro durante lo stage a ‘Elba Tech’, azienda di Marciana, isola d’Elba, che dal 1999 progetta e realizza dispositivi e soluzioni per la ricerca, soprattutto in biofisica e bioelettronica. Un’eccellenza del settore che da qualche anno ha creato il brand «Elbatech4Nature» con la specifica missione di realizzare sistemi innovativi per il monitoraggio della natura, spesso basati su tecnologia ‘IoT’(Internet of Things).

«Abbiamo messo a punto – spiegano gli ingegneri Marco Sartore e Manuela Adami, tutor dei ragazziun dispositivo automatico di riconoscimento dei colori, composto da un sensore che restituisce la mappatura colorimetrica di un oggetto posto nelle sue vicinanze. Il sistema sta funzionando bene e gli studenti sono stati orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto. Hanno persino imparato a scrivere alcune parti di base di programmi in linguaggio Python e hanno realizzato il software che fornisce come risultato il nome del colore più prossimo alla terna ‘rosso-verde-blu’ letta dal sensore. Davvero un ottimo lavoro».

La destinataria dell’innovativo progetto è Laura Paolini, 18 anni compiuti a dicembre, studentessa non vedente della quinta liceo classico, le cui foto degli incontri a Roma con Papa Francesco e col presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno fatto il giro del mondo.

Una ragazza attiva e dinamica – pratica lo sci, va sott’acqua e fa parte di un gruppo teatrale – alla quale al ‘Foresi’ tutti vogliono un gran bene e fanno a gara per aiutarla. Ed è stata la stessa Laura, preventivamente coinvolta nell’iniziativa per valutarne utilità e pertinenza, ad aver dato importanti indicazioni.

«Ho chiesto– racconta la studentessa – che il dispositivo mi aiutasse in particolare a riconoscere i colori dei vestiti per poterli abbinare, ed è questo l’utilizzo principale che ne farò, anche se mi potrà servire in altre occasioni».

Un secondo gruppo di studenti lavorerà nei prossimi giorni per ottimizzare la struttura del dispositivo, tradurre in italiano e limitare ai colori principali il ricco database in inglese finora utilizzato, e soprattutto per ‘dargli voce’. Vale a dire realizzare un sistema che, presa in ingresso la stringa di caratteri contenente il nome del colore individuato, la pronunci mediante un altoparlante.

«Si tratta – aggiunge l’ingegner Sartore – anche in questo caso di una prospettiva ‘challenging’, che promette altrettante soddisfazioni per i ragazzi. Alla fine di questo percorso, quanto realizzato dai due gruppi verrà riunito in un unico sistema e Laura potrà finalmente usare il dispositivo».

 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/isola-d-elba-laura-ora-pu%C3%B2-vedere-i-colori-grazie-all-invenzione-dei-compagni-di-scuola-1.4478329

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/c-scatola-che-legge-i-colori-i-non-vedenti-1658992.html

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*La buona notizia del venerdì:Valeria Mancinelli, la sindaca di Ancona vince il World Mayor Prize 2018

Il riconoscimento dato dalla filantropica City Mayors quest’anno era dedicato alle amministratrici.

Valeria Mancinelli, eletta nel 2018 per il secondo mandato di fila, ha sconfitto colleghe internazionali, come Anne Hidalgo di Parigi o Henriette Reker.

Tra le motivazioni anche il non aver “fatto promesse esagerate”, facendo rifiorire la città sia nel campo dell’industria navale che in quello del turismo

È stata premiata perché “non ha fatto promesse esagerate”, ma ha puntato su “una ripresa economica a piccoli passi”.

La sindaca di Ancona ha vinto il World Mayor Prize 2018.

Il titolo dal 2004 viene consegnato ogni due anni dalla filantropica City Mayors e per questa edizione era dedicato alle donne: prime cittadine che si sono distinte per leadership, compassione e capacità di tenere unita la propria comunità.

Mi sento: sorpresa, onorata e anche commossa per aver vinto questa edizione del World Mayor 2018 dedicata alle sindache. Ma sono soprattutto contenta per il mio, il nostro mondo, che è #Ancona”, ha commentato la Mancinelli, carica per il secondo mandato di fila dal 25 giugno 2018.

 

Sotto la sua guida, Ancona, il capoluogo della regione Marche, sulla costa adriatica, ha goduto di una forte crescita economica. Quando il sindaco Mancinelli è entrato in carica nel 2013 l’importante settore della cantieristica navale aveva enormi difficoltà, che hanno colpito gravemente le numerose piccole imprese della città. La neoeletta sindaca era determinata a far rivivere l’industria, che risale ai tempi romani”, si legge nelle motivazioni, che proseguono citando i meriti della prima cittadina. “È partita creando una partnership tra città, coinvolgendo sia i settori del pubblico e del privato che la popolazione – prosegue il testo – Durante il primo mandato le strade sono state riasfaltate, gli spazi verdi ripuliti e le varie attrazioni turistiche della città, comprese le spiagge, hanno nuovamente ottenuto recensioni positive”. Cresciuto, sottolinea il report, soprattutto il settore della costruzione navale che era oramai prossimo al declino. “Ogni passo ha reso Ancona un po’ più vivibile, ogni passo ha aumentato la fiducia delle persone nel futuro della città”, conclude la motivazione.

Nel dossier che accompagna il nome della Mancinelli sul sito dedicato al premio, la sindaca si presenta con un saggio in cui racconta le sue origini, legate alla Resistenza partigiana, e i valori che “tutt’oggi rimangono il suo punto di riferimento” e guidano il suo mandato: democrazia, libertà, solidarietà e partecipazione.

 

Recentemente la Mancinelli, avvocatessa classe 1955, ha appoggiato la “protesta dei sindaci” contro il decreto Salvini in materia di sicurezza pubblica.

Secondo la sindaca “l’applicazione del decreto sicurezza e immigrazione pone un serio problema: costringe in clandestinità coloro che fino a ieri godevano di un sistema di protezione specifico, ovvero la protezione umanitaria”. Un istituto, ha spiegato più volte, che “scompare con il provvedimento, facendo finire 40mila persone in mezzo alla strada perché altri diritti di cittadinanza non ne hanno e perché nessuno è in grado ad oggi di garantire loro un rapido rimpatrio”.

La Mancinelli è riuscita a trionfare competendo con nomi importanti, come quello di Anne Hidalgo, prima cittadina di Parigi, che a ottobre ha aperto le porte del palazzo comunale ai clochard a rischio per l’emergenza freddo, o Henriette Reker, sindaca di Colonia, o ancora Souad Abderrahim, di Tunisi.

La passata edizione aveva visto fuori dal podio per un soffio la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, arrivata quarta.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/12/valeria-mancinelli-la-sindaca-pd-di-ancona-vince-il-world-mayor-prize-ha-risollevato-economicamente-la-citta/4967287/

Sebben che siamo donne

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* Ogni grande artista ha con sè un gatto

Ogni grande artista ha con sè un gatto!

( e non lo dico solo io….)

Il giorno prima di finire la sua vita  l’aveva preceduto il suo gatto “Utto”, finale di ” farabutto”, appellativo affettuoso che gli dava il suo compagno umano, il poeta Andrea Zanzotto.

 

 Vorrei che tu fossi più spesso con me 

a veder com’è vario il teatrino

che col micio combino. 

  Egli ha tanti nomi perché

muta secondo quel che fa

ma Uttino soprattutto resterà. 

Intanto si sente re del giardino

e gira a far la guardia con orari 

alquanto misteriosi o immaginari… 

  Ma quando da fuori arriva un rumore 

anche solo di un motorino 

scappa fin dentro la cappa del camino. 

  Tante mattine fa l’equilibrista 

ma non sempre riesce a spostarsi 

sui tralci e cade fuori dalla pista. 

  Ma subito scatta su un altro appiglio 

con volteggi speciali, e arriva a terra 

con ricche acrobazie che vi sconsiglio. 

  Ciò capita d’inverno, quando lui si fa grosso, 

di ciccia e di pelliccia 

e, cantando, lo chiamo «Cioccio, Cioccio»!

(Filastrocca inedita di Andrea Zanzotto.)

Nel tempo la predilezione per i gatti ha ispirato poeti e scrittori, rivelando nel gatto un elemento quasi imprescindibile della nostra esistenza.

Grandi poeti di tutti i tempi hanno dedicato versi innamorati ai loro amici felini, affascinati dall’eleganza delle loro movenze, dal loro spirito di indipendenza, dalla presenza discreta ma costante se scelgono la tua casa,dalla personalità spiccata di ogni esemplare.

E forse anche perchè c’è una antica credenza che se un manoscritto viene morso da un gatto avrà sicuramente successo.

Il poeta Aldous Huxley disse ai suoi allievi che gli avevano chiesto il segreto per avere successo in letteratura: “Se volete scrivere, tenete con voi dei gatti”.

Torquato Tasso, grande poeta del ‘500, scrisse “Sonetto per i miei gatti”, in cui chiedeva alla sua micia di prestargli gli occhi per poter scrivere anche di notte.


Charles Baudelaire, il poeta francese autore de “I Fiori del male”, era un grande amante dei gatti e a questi animali misteriosi e affascinanti ha dedicato molti versi, tutti contenuti nella raccolta “Spleen e Ideale”.

“Che dolce profumo esala da quel pelo
Biondo e bruno!
Com’ero tutto profumato
Una sera che l’accarezzai
Una volta, una soltanto!
E’ lui il mio genio tutelare!
Giudica, governa e ispira
Ogni cosa nel suo impero;
E’ una fata?
O forse un dio?
Quando i miei occhi, attratti
Come da calamita, dolci si volgono
A quel gatto che amo
E guardo poi in me stesso,
Che meraviglia il fuoco
Di quelle pallide pupille,
Di quei chiari fanali,
Di quei viventi opali
Che fissi mi contemplano!”

Che dire di Celine che non si separava mai dal suo gatto Bèbert in nessuno dei suoi viaggi e che lo salvò dalla persecuzione nazista, perchè non era un gatto di razza.

William Burroughs nel suo ” The cat inside” ( il gatto in noi) afferma che ciò che attira nel gatto è la sua misteriosa, fierissima indipendenza.

” Il libro dei gatti tutto fare” di T.S. Eliot è un campionario di personalità feline.

Ogni gatto descritto si potrebbe paragonare ad un essere umano, ma c’è sempre quel particolare in più che solo un gatto può sommare alle altre sue caratteristiche. E che un essere umano no…

Ne è come un simbolo dell’impossibilità di essere “normali” il romanzo di Colette ” La gatta” ( La Chatte) Saha, la gatta protagonista.

In realtà c’è un gatto o un suo simile fantasma quasi in ogni casa.

Thèophile Gauthier con un discorso brillante e divertente della sua vita con i gatti ” Serraglio privato ” ( Mènagerie intime) prende posizione contro un modo di pensare antropocentrico:

«Conquistare l’amicizia di un gatto è cosa difficile. È un animale filosofo, saggio, tranquillo, abitudinario, amante dell’ordine e della pulizia, e non ripone i propri affetti in maniera avventata: vuole sì essere tuo amico, se ne sei degno, ma non tuo schiavo. Anche nella tenerezza mantiene il libero arbitrio e non farà per te ciò che ritiene irragionevole; tuttavia, una volta che ti si è dato quale fiducia assoluta, quale fedeltà d’affetto!»


” La città dei gatti e la città degli uomini coesistono l’una dentro l’altra, ma non sono la stessa città.”

dice Italo Calvino ne ” Le città invisibili”

Quello di Jorge Luis Borges si chiamava Beppo

Il gatto bianco e celibe si guarda
Nella lucida lastra dello specchio
E sapere non può che quel candore
E le pupille d’oro non vedute
Mai nella casa sono la sua immagine.
Chi gli dirà che l’altro che l’osserva
E’ solamente un sogno dello specchio?
Penso che questi armoniosi gatti
Quello di vetro e quello a sangue caldo
Sono fantasmi che regala al tempo
Un archetipo eterno… “

“Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. Certo è una scelta perversa, poiché sarebbe più semplice scrivere con un bufalo nella stanza piuttosto che con un gatto. Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.”

Barbara Holland autrice di “The Name of the Cat “

(Sono solo alcuni dei tanti artisti con gatti….)
” Un gatto, il tuo gatto, è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui ti sta vicino quando tu hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no: è il tuo più amorevole compagno di viaggio.”

E, mentre faccio scorrere le dita sulla tastiera del mio Mac , il mio gatto sonecchia sul suo cuscino rosso. Ogni tanto apre gli occhi benevolo e mi comunica con lampi verde smeraldo che sa che scrivo di lui.

Leggi anche:

“Gattologiastorie di gatti”

” Gattologia “

“About me”

“Il Tao dei gatti”

( tutti i gatti di questo post sono d’autore )

 

 

 

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* Mi illumino di meno 2019: Accendete le candele e spegnete le luci dalle 20 alle 22 e l’ambiente ringrazia!

M’illumino di meno

 

Spegnete le luci, torna l’appuntamento con il risparmio energetico “M’illumino di meno”, ideato nel 2005 da Caterpillar, la trasmissione di Radiodue, promuove dalle 20 alle 22 del primo marzo di spegnere le luci a favore dell’Ambiente. In particolare, l’edizione 2019 è dedicata all’economia circolare.

L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose –

M’illumino di meno, cene a lume di candela nei ristoranti stellati

E’ solo una delle mille iniziative nella giornata del risparmio energetico.

Anche il Senato, la Rai e molti Comuni italiani spengono le luci

Per ‘M’illumino di Meno’ quest’anno spengono le luci – tra i molti altri – istituzioni come il Senato e il Mibac, molti Comuni italiani (tra cui anche Roma Capitale) e anche Michelin, che non accende le insegne dei propri stabilimenti di Alessandria, Cuneo e Torino e invita i ristoranti stellati ad aderire, organizzando ad esempio  cene a lume di candela o proponendo piatti che richiedono un impiego inferiore di energia. 

Luci spente anche  – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.

Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesionie colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale 

Per i 15 anni di M’illumino di meno le luci di Palazzo Madama si spegneranno dalle 18 alle 20 di oggi, primo marzo: una scelta che testimonia la volontà del Senato di continuare a investire sull’energia pulita e nel profondo rispetto dell’ambiente. Ormai da anni lil Senato produce energia elettrica con la centrale fotovoltaica del ‘Trullo’ e ha adottato sistemi informatici di grande efficienza energetica che consentono un risparmio di oltre 300mila kWh annui. Inoltre sono in uso quattro vetture elettriche e tre vetture ibride plug-in

Luci spente anche  – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.

Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesioni e colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale 

Adesioni anche a Venezia, dove l’aeroporto Marco Polo, dalle 20 alle 22, spegne il 50% delle luci nelle sale comuni del terminal passeggeri (check-in, zone arrivi e partenze, aree dei gate d’imbarco) e parte dei videowall informativi situati alle spalle dei banchi accettazione.  Dalle 18 alle 18.30 inoltre si spegneranno le luci in Piazza San Marco, Piazza Ferretto, nei palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale e in 9 musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Torcello.
Anche in Rai, che ha ideato l’iniziativa, verranno spente le luci del palazzo di Viale Mazzini, del centro di Produzione di Via Teulada, di Saxa Rubra e quelle che generalmente illuminano il Cavallo, simbolo aziendale. 

La parola d’ordine del 2019 i “Ri-generare”, può guidare in diverse direzioni, come insegna il suddetto manifesto dell’economia circolare: si va dal “plogging”, quello che in Svezia chiamano l’abitudine di raccogliere rifiuti mentre si percorre un tragitto, al “ri-pescare” vestiti e accessori di altri (mai sentito parlare di “swap party”?), passando per il riutilizzo creativo.

“La riduzione degli sprechi, soprattutto energetici, e l’economia circolare sono due pilastri dell’azione politica del ministero dell’Ambiente – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel corso della presentazione dell’iniziativa – Oltre a spegnere le luci insieme a Ispra e Sogesid, la società in house che costituisce il braccio tecnico del Ministero, abbiamo ottenuto l’adesione dei parchi nazionali e delle aree marine protette alla campagna. Un segnale di quanto sia importante per noi spegnere lo spreco energetico e accendere l’attenzione sul mare, nostro patrimonio importantissimo”.

Bologna, diretta radio Caterpillar da Fico

Ravenna, si spegne piazza del Popolo

https://www.lastampa.it/2019/03/01/scienza/millumino-di-meno-si-spengono-le-luci-in-tutta-italia-

https://www.popupdarsena.com/meno-luce-piu-stelle-osservazione-astronomica-per-millumino-di-meno/