-
Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m’enjôla.Elle avait des yeux, des yeux d’opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l’ovale de son visage pâle
De femme fatale qui m’fut fatale {2x}On s’est connus, on s’est reconnus,
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus d’vue
On s’est retrouvés, on s’est réchauffés,
Puis on s’est séparés.Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie
Je l’ai revue un soir, hàie, hàie, hàie
Ça fait déjà un fameux bail {2x}.Au son des banjos je l’ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m’avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M’émurent plus que jamais.Je me suis soûlé en l’écoutant.
L’alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant {2x}.On s’est connus, on s’est reconnus.
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus de vue
On s’est retrouvés, on s’est séparés.
Dans le tourbillon de la vie.On a continué à toumer
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Puis on s’est réchauffés.Chacun pour soi est reparti.
Dans l’tourbillon de la vie.
Je l’ai revue un soir ah là là
trallallla
Elle est retombée dans mes brasQuand on s’est connus,
Quand on s’est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?Quand on s’est retrouvés,
Quand on s’est réchauffés,
Pourquoi se séparer ?Alors tous deux on est repartis
Dans le tourbillon de la vie
On à continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Categoria: Comunicazione
comunicare attraverso le correnti energetiche universali
* La luce si nasconde nel buio
I movimenti planetari ci spingono a un cambiamento che diventa ogni giorno più importante per preservare e difendere la nostra umanità.
Un suggerimento che va accolto, un invito che non dovrebbe essere declinato se sappiamo cogliere il significato dell’esistenza nel flusso temporale che va oltre la nostra esistenza.
Nelle notti più scure, c’è sempre la possibilità di scorgere le stelle del firmamento, anche nelle città, dove la luminosità terrena cerca di attrarre gli uomini verso un piano terrestre che è importante ma non unico.
Abbiamo la fortuna di essere molto più di quello che vediamo e le prove sono intorno a noi ogni momento, anche nei movimenti più incredibilmente difficili come quelli che stanno vivendo in molti in questo periodo.
E’ proprio questa consapevolezza, pur fievole come una piccola stella che brilla ignorata, che ci rende diversi, unici, creatori di quel cambiamento anche se non c’è una chiarezza da renderci forti al punto da credere.
La luce si nasconde nel buio, questa è la sua forza.
Il buio non può nascondersi nella luce, questa è la sua fragile inconsistenza.
Spesso si confonde il piano della consapevolezza con una chiarezza mentale.
Non è detto che questo avvenga anzi è auspicabile che la chiarezza non sia il seme della consapevolezza. Se così fosse la consapevolezza diverrebbe un fragile tassello che chiunque potrebbe spostare.
La consapevolezza è un dono, spesso frutto di un lavoro interiore che ci permette di vedere la realtà senza restarne intrappolati, certi che ogni cambiamento sarà positivo per la nostra vita finchè saremo in grado di scorgere in ogni notte buia quella luce che si nasconde, quella forza che nessuno potrà far vacillare, quell’Amore da cui nessuno ci potrà allontanare.
Sui kan consigliato: Angelo con la Spada.
Fiore di Bach : water violet.
https://energiamaya.org/2017/07/19/la-luce-si-nasconde-nel-buio/
*La buona notizia del venerdì: Pedalare con le stelle si può!
Ecco La Pista Ciclabile Che Si Illumina Di Notte… E Si Ricarica Col Sole!
Sappiamo quanto andare in bicicletta sia ecologico, un modo per spostarsi e viaggiare in totale rispetto dell’ambiente, ma appena cala il sole spesso preferiamo utilizzare automobili o comunque mezzi di trasporto che possano percorrere sentieri illuminati.
Ma cosa accadrebbe se anche le piste ciclabili diventassero veri e propri sentieri che magicamente si illuminano non appena il giorno volge al termine?
È esattamente questo ciò che accade nel nord della Polonia, vicino a Lidzbark Warminski, dove è stata ideata una particolare pista ciclabile capace di accumulare energia solare e di auto-illuminarsi al calar del sole.
Ecco come appare la pista ciclabile non appena il buio si manifesta.
Il cemento di cui è composta la pista inizia ad emanare una luce di un blu intenso che guiderà i ciclisti lungo il sentiero.

La TPA Instytut Badań Technicznych ha realizzato questa pista servendosi di un materiale sintetico che può illuminarsi fino a 10 ore.

Sebbene ce ne sia un tipo simile in Olanda, lì usano LED, mentre qui si fonda solo sull’accumulo di energia solare.
***
L’Olanda celebra Vincent Van Gogh con una pista ciclabile luminescente che si ispira al celebre dipinto del 1889, “Notte stellata”, conservato al MoMA di New York, in cui il maestro olandese del post-impressionismo morto a soli 37 anni catturò uno splendido paesaggio notturno tra i cieli di Saint-Rémy-de-Provence, in Francia.
“Pedalare” in un quadro, dunque, ora si può grazie al Van Gogh-Roosegaarde Cycle Path di Nuenen, vicino Eindhoven, in Olanda, intitolato proprio al grande pittore dell’Ottocento dove, per una volta, è la realtà a evocare la pittura e non viceversa.
Il percorso ciclabile, inaugurato nel novembre 2014, è stato progettato in occasione del “Van Gogh 2015 International Theme Year” dedicato ai 125 anni dalla scomparsa dell’artista . Collega due mulini e aggiunge un nuovo tratto alla pista ciclabile lunga 335 chilometri che si snoda nella regione del Brabante del nord, unendo la casa di famiglia in cui nacque Van Gogh al paese di Nuenen, dove trascorse buona parte della sua vita e dove, nel 1885, dipinse il suo primo capolavoro, “Il Mangiatore di Patate”.
L’Olanda, patria dei mulini a vento, dei tulipani, delle dighe e soprattutto delle biciclette, il mezzo più diffuso per via del territorio pianeggiante, non smette di stupire in particolare per le sue piste ciclabili. E quest’ultima è davvero un’opera d’arte unica al mondo realizzata dalla compagnia Heijmans e dallo studio Roosegaarde per ricreare la stessa magica atmosfera del quadro di Van Gogh con un artificio tecnologico e poetico allo stesso tempo: 50mila sassolini scintillanti incastonati nel tracciato accumulano energia durante il giorno per rilasciarla nella notte fino a brillare come stelle. Una sorta di cielo precipitato al suolo percorribile su due ruote per un vero incanto ecosostenibile per ciclisti, turisti e residenti. È ciò che l’artista e designer Daan Roosegaarde definisce “tecno-poesia”, ovvero la tecnologia combinata con l’esperienza attiva.
Il metodo di illuminazione non provoca fastidio agli occhi e non interferisce con la natura circostante e, anzi, permette di pedalare di sera con molta più facilità rispetto alle piste tradizionali. Inoltre, lungo alcuni punti, ci sono LED che garantiscono luce supplementare nel caso in cui l’energia solare non sia sufficiente a illuminare l’intero percorso, ad esempio dopo una giornata nuvolosa.
La vita di Van Gogh, la sua terra, le sue origini, i suoi blu pastosi e i suoi gialli di grano, le sue visioni liriche e le sue ossessioni, “srotolate su un sentiero di luce” per celebrare e riscoprire il suo genio in modo originale e nel massimo rispetto dell’ambiente.
Una pista che coniuga arte, fascino e cultura per pedalare tranquillamente in bicicletta sopra una scia di stelle “sulle tracce” di Van Gogh.
***
* La seconda Luna nuova in Leone : Ora inizia la verità del Cuore
Presto il Sole passerà nel Segno del Leone (22 luglio, alle 15.15 UTC), punto zodiacale particolarmente abitato in questa estate 2017.
I suoi valori sono legati alla Forma, il dare forma a qualcosa, il prendersi la responsabilità dei risultati conseguiti attraverso una particolare cura che possiamo mettere nel fare le cose.
L’organo su cui si riflette il Segno del Leone è il Cuore, poiché il corpo celeste che lo governa è il Sole, centro del nostro sistema planetario, così come il cuore è il centro del nostro sistema circolatorio in particolare e fisico in generale.
Così quando ci sono forti presenze in Leone diventa importante porre l’attenzione sui contenuti del Cuore, sulle verità lì custodite, le frustrazioni congelate che si sono stratificate lì sopra ogni volta che non siamo riusciti a mantenerci fedeli a quella verità, l’amore tradito, l’amicizia tradita. Quanto meno, tutte le esperienza vissute rispetto all’esserci sentiti traditi.
Da aprile 2017 a novembre 2018 il Nodo Lunare Nord transita in Leone, cioè, il punto evolutivo della coscienza collettiva si focalizza su questi valori sopra descritti. Non riusciamo a non ascoltare la Voce interiore che ci chiede rispetto, dignità e auto-affermazione, così ci sentiamo stimolati a muoverci in quella direzione, con tutte le difficoltà del caso se soffriamo di disistima.
Qual è la chiamata?
A guarire il disamore, imparando a focalizzarci sulla risorsa piuttosto che sulla mancanza. Fare con ciò che c’è, piuttosto che rimpiangere o desiderare ciò che non c’è.
Marte, il pianeta Rosso, simbolo di virilità e forza, desiderio che deve essere appagato, volontà che ci trasporta verso la realizzazione, transita in questo Segno dal 21 luglio al 05 settembre, e darà ancora più spinta ai valori Leone.
Esso sarà testimone di ben due Noviluni in Leone, in entrambi congiunto con i due Luminari (Sole e Luna), uno a luglio e uno ad agosto.
Due Noviluni in Leone in successione si sono verificati l’ultima volta nella torrida estate 1998. Ora si ripresentano.
Il 23 luglio, alle ore 9.45 UTC, Sole e Luna saranno congiunti tra loro a 0° e con Marte a 1°.
Nella mappa del Novilunio i tre si troveranno in 11° Casa, che governa le relazioni sociali con amici e colleghi, e descrive come gli altri ci vedono, il ruolo che assumiamo rispetto agli altri, alle associazioni, le società commerciali, ecc.
E’ la Casa dell’Aquario, l’undicesimo Segno, e rappresenta il senso di uguaglianza e libertà. I
Il Novilunio qui ci spinge a trovare un posto per la nostra individualità dentro il liquido e vasto campo dell’Aquario, che non ha una forma prestabilita in quanto Segno d’Aria (l’Aria non riesce a essere vincolata alla forma).
Così la spinta è quella di definirci per quello che siamo in un confronto che alcuni di noi potrebbero sentire spietato con il mondo esterno. Perché? Perché potremmo sentirci costretti ad uscire allo scoperto.
Cioè a difendere la Verità del Cuore. E spesso è scomodo, ma non possiamo più non mostrare rispetto per noi stessi.
I passi che riusciremo a mettere insieme in questo Novilunio nel dichiarare chi noi veramente siamo, ci porteranno nel secondo Novilunio in Leone in un punto molto preciso di guarigione delle relazioni.
Quest’ultimo avverrà qualche minuto dopo la potente Eclissi totale di Sole (visibile dagli Stati Uniti), il 21 agosto prossimo. Alle ore 18,30 UTC Sole e Luna saranno congiunti a 28° con Marte a 20°. Non solo, la congiunzione include anche il Nodo Lunare Nord (quindi il punto evolutivo della coscienza collettiva) a 23°.
Tutto questo avviene nella Casa 7, la Casa della Coppia, cioè quello che avremo saputo scoprire, coltivare e dimostrare come amore per noi stessi a luglio, diventa tessuto nuovo per costruire relazioni di cuore, profonde, quanto più sane possibili, guarendo il vecchio che ci teneva con lo sguardo emozionale bloccato sul senso di separazione.
Il Novilunio di agosto preceduto dall’Eclissi solare sarà come una deflagrazione di pura energia, ne parlerò a suo tempo.
Sarà bene proteggere il nostro cuore cercando di eliminare i pesi delle parole non dette, del rancore e della frustrazione. Possibilmente usando l’attività fisica, lasciamo che il corpo si liberi dalle allergie emozionali, provocate dal risentimento covato nel tempo. Sudando, correndo, nuotando, saltando, urlando, lasciamo che le cellule si liberino dalle tossine, così da far risplendere la vera luce che abbiamo dentro.
Il 21 agosto vivremo una potente attivazione del Corpo di Luce, nelle modalità e nel grado che il nostro sistema nervoso riuscirà a sopportare.
Facciamoci un favore, abbiamo del tempo da usare bene, per noi stessi, per amore verso noi stessi. Possiamo usare il Perdono, l’Hopopono, i mantra, qualunque cosa.
Aura-Soma ci assiste in questo caso con il Raggio del Pomander Verde Oliva e della Quintessenza Holy Grail & Solar Logos (Sacro Graal & Logos Solare). Entrambi liberano il cuore dall’amarezza e ci radicano nell’intuitività della nostra parte femminile, a prescindere dal genere sessuale che indossiamo.
Esistono entrambi anche sotto forma di spray ambiente, per ripulire la stanza dove dormiamo, per esempio, se ci sentiamo particolarmente colpiti dagli eventi.
Il Cuore è il Portale verso l’Infinito – in questi mesi estivi abbiamo il compito di portarlo a splendere, così che l’Oro di cui il Portale è fatto, diventi visibile attraverso la luce che esce dai nostri occhi.
Stefania Gyan Salila
http://ashtalan.blogspot.it/2017/07/novilunio-in-leone-congiunto-marte.html
* Paese che vai opera d’arte che trovi: la mappa europea dell’Arte
Arriva la mappa europea dell’arte, ogni stato ha la sua opera artistica
In questa cartina, ogni Stato è ricoperto con l’immagine dell’opera d’arte ambasciatrice dell’espressione artistica e culturale di quella nazione e del suo popolo…
Paese che vai, opera d’arte che trovi.
Non è solo un detto riadattato, ma un’idea realizzata e pubblicata su Reddit : una mappa in cui ogni paese dell’Europa viene rappresentato dalla sua opera d’arte più famosa.
Un’idea che ricorda quella di “Backforward24”, il quale realizzò una mappa della letteratura del mondo.
Ogni stato, stavolta, è ricoperto con l’immagine dell’opera d’arte ambasciatrice dell’espressione artistica e culturale di quella nazione e del suo popolo.
Per l’Italia, sicuramente l’autore avrà avuto l’imbarazzo della scelta nel decidere quale opera d’arte rappresentasse lo “Stivale”. La decisione è ricaduta sul sorriso della Monna Lisa di Leonardo da Vinci. Nonostante la celebre Gioconda non si trovi nel nostro Paese ma al Louvre, in Francia, resta comunque l’opera italiana più iconica e conosciuta in tutto il mondo.
A proposito di cugini francesi, a rappresentare l’arte transalpina è stata scelta “Impressione il levare del sole” di Claude Monet, una delle opere più celebri dell’Impressionismo francese dell’Ottocento.
Altre celebri nazioni ricche di arte sono senza dubbio i Paesi Bassi, per i quali è stata scelta in rappresentanza la “Ragazza col turbante” di Jan Vermeer, (soprannominata anche la Monna Lisa olandese), la Spagna, il cui ambasciatore è Picasso con “Guernica”, l’Austria con il romanticissimo “Bacio” di Gustav Klimt.
Anche la Germania viene rappresentata con una celebre opera, il “Viandante sul mare di nebbia” del pittore tedesco Caspar David Friedric, mentre a rappresentare la Norvegia non poteva non mancare il famoso “Urlo” di Munch.
Meno celebri, ma degne di essere conosciute, sono le opere che rappresentano i territori dell’est Europa.
LEGGI ANCHE: Arriva la Mappa della Letteratura, il sogno di ogni amante dei libri
http://libreriamo.it/arte/arriva-la-mappa-europea-dellarte-ogni-stato-ha-la-sua-opera-artistica/
* La buona notizia del venerdì: L’albero della felicità
Un albero di Natale addobbato con delle ghiande giganti, che si alzano e si abbassano.
Si chiama “L’albero della felicità” ed è la prima giostra a misura di disabile in Italia.

– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti
È uno dei dieci esemplari al mondo, l’unico in Italia. La giostra è un grande albero con cabine a forma di ghiande facilmente accessibili. Una volta chiuse le cabine, l’albero comincia a girare su se stesso senza sbalzi di altezza o cambi di velocità. In ogni cabina c’è un pulsante che aziona il movimento verso l’alto o il basso: il passeggero così decide se rendere il giro più o meno vertiginoso.
Ha inaugurato al parco del Velodromo di Bologna, dietro l’ospedale Maggiore in direzione Borgo Panigale.
Resterà lì fino alla fine di luglio, prima di ricominciare a viaggiare per l’Italia e per l’Europa.

– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti
Il proprietario, Vanni Serravalli, l’ha acquistata per 200mila euro (“grazie anche ad un contributo ministeriale”, spiega), dopo averla vista in Francia ed esserne rimasto folgorato.
Una passione di famiglia.
“Mio padre era nello spettacolo viaggiante – racconta – ma io nella vita ho fatto tutt’altro: lavoravo in una ditta che faceva componentistica per lavatrici. Poi a dicembre del 2015 ho visto questa giostra a Tolosa e mi sono innamorato. E’ un brevetto francese fabbricato in Italia. Per il momento è l’unica esistente nel nostro Paese”.
L’ingresso delle cabine-ghiande è un po’ più ampio del normale, in modo da consentire l’ingresso di bambini e adulti con disabilità e ai loro accompagnatori.
Per entrambi, fino alla fine di luglio, l’ingresso nella giostra sarà gratuito: basterà presentarsi lì davanti.
Altrimenti il prezzo sarà di due euro a persona, ma con diversi pacchetti famiglia: cinque euro per tre persone e sei euro per quattro.

– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti
Da dentro la ghianda, i bambini potranno decidere quanto salire in alto premendo un bottone.
L’iniziativa è promossa dall’ex consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Tomassini, presidente dell’associazione “Vivere la città” che ha in gestione il parco.
Al di là delle nostre diversità di vedute politiche – commenta il presidente.di quartiere Lorenzo Cipriani, pure lui ex consigliere comunale ma di centro-sinistra – la fruizione e la bellezza di questo parco ci uniscono”.
Per il disability manager del Comune, Egidio Sosio, è importante “che i parchi cittadini siano fruibili da tutti”.
E la presidente della consulta per l’handicap di Bologna, Giovanna Guerriero, promette: “Daremo la notizia di questa giostra attraverso tutti i nostri canali e organizzeremo gite al parco”.
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/06/27/news/giostra_disabili-169263058/?ref=search
* Luna Nuova di Giugno:un nuovo cammino per il cuore
Il 24 giugno alle ore 02.30 UTC il Sole e la Luna si sono incontrati a 2° del Segno del Cancro, Elemento Acqua, Mondo delle Emozioni umane.
Dalla settimana prima del Solstizio ognuno di noi è stato chiamato a guardarsi i contenuti del proprio cuore.
Cosa c’è lì? Quali illusioni hanno congelato il dolore nel cuore per poter sopravvivere alle sfide del quotidiano?
Quanti specchi abbiamo inserito nel cuore affinché nessuno più penetrasse dentro la nostra profondità per difesa?
Sapete cosa è successo poco prima del Solstizio?
Si è sciolto il ghiaccio, lo specchio si è rotto, ed il dolore è emerso. Potente, fluido, denso, ma vivificante ed energizzante.
E così ci viene donata l’opportunità di risvegliarci, di percepire cosa manca per sentirsi amati, abbiamo di nuovo desiderio di amare.
Forse riusciamo anche a non avere più paura di soffrire. Il cuore ora duole, sta evacuando i vecchi dolori, il respiro si fa pesante e sentiamo necessità di avere più aria.
E’ la richiesta di spazio per noi stessi che arriva dal profondo.
Una volta eliminato lo strato di difesa si aprono sfumature dimenticate, passiamo attraverso strati emozionali totalmente rimossi.
E percepiamo la vastità del nostro Essere.
Tutto il sentire negato, i sentimenti scomodi (non vi siete mai innamorati della persona sbagliata?) riemergono con la grinta di affermare la loro forza. Magari quella data persona non fa più parte della vostra vita, ma ha occupato un posto importante, è stata l’attivatrice di uno stato di coscienza di puro amore, che è la frequenza del Cuore.
Questo va riconosciuto, ad essa va reso merito, e se non fa troppo male, ricordare come ci si sentisse allora è richiamare a noi la frequenza di quinta dimensione, che è il Tempo del Cuore, il Non-Tempo del Cuore, dove ci si sente invincibili ed immortali, dove la creatività è potente ed emana ciò che siamo.
Ebbene, questo è il Dono del Solstizio, il cui Cielo calcolato sulle coordinate UTC iniziava con l’Ascendente in Cancro (per approfondimenti trovate i video della Conferenza sul Solstizio cliccando QUI).
Grande enfasi sul Senso di Intimità, che è uno dei valori principali di questo Segno.
Il Novilunio in Cancro ora prende i sentimenti che si sono evidenziati in questi giorni pre e post Solstizio e ci aiuta a renderli vita, mettendo in luce cosa significhi per ciascuno di noi essere felice, desiderando dare vita ad uno stato di comunione intensa con qualcuno che ci stia al fianco per condividere quei stessi sentimenti. O, se questo non è la priorità, la spinta è comunque molto forte nel dare a noi stessi amorevolezza e delicatezza, e cura, e attenzione. Questo è amore per se stessi.
Tempo di costruire il Nuovo, tempo di condividere, tempo di comprendere cosa ci separi dall’Altro, tempo di ammettere i limiti propri e scavalcarli insieme a qualcun altro, che insieme a noi supera i propri.
Tempo di sorridere con tenerezza all’immagine che lo specchio ci riflette ogni mattina.
La contemporanea opposizione tra Marte in Cancro a 12° (bisogno di esprimere le nostre emozioni) e Plutone retrogrado in Capricorno a 18° (il muro della realtà che infrange ogni pia illusione) non permette distrazioni, così che la guarigione interiore, a qualunque livello, sia quanto più profonda possibile.
Buon Viaggio a Tutti!
Stefania Gyan Salila
http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/novilunio-in-cancro-dopo-il-solstizio.html
* La buona notizia del venerdì: Sedersi su un libro si può…su una panchina letteraria



























Le panchine letterarie di Londra, per promuovere la lettura in strada
Nell’estate del 2014 sono state installate a Londra 50 panchine a forma di libro aperto decorate da illustratori ed artisti locali. Scopriamole tutte…
Quando creatività artistica e qualità letteraria si fondono, il risultato è assicurato.
In attesa del nuovo progetto della National Literary Trust – associazione culturale no profit fondata nel 1993 con lo scopo di migliorare il livello culturale nelle zone più svantaggiate del Regno Unito – vogliamo proporvi una delle loro iniziative più creative e di maggiore successo: le Panchine Letterarie.
Nell’estate del 2014, in collaborazione con Wild in Art – uno dei maggiori produttori creativi inglesi – sono state create e successivamente installate a Londra 50 panchine a forma di libro aperto decorate da illustratori professionisti e artisti locali.
Il progetto si è concluso a Ottobre dello stesso anno con un’asta benefica al Southbank Centre in cui sono state vendute le panchine per raccogliere fondi per la National Literary Trust.
Ogni panchina rappresenta un’opera letteraria dei maggiori autori inglesi e mondiali formano insieme un percorso culturale le cui tappe conducono alla scoperta dell’importanza letteraria della capitale. Sono stati ideati quattro diversi percorsi in base alle zone interessate: Bloomsbury Trial, City Trial, Greenwich Trial e Riverside Trial.
Ecco alcune delle le 50 panchine e le opere che rappresentano…
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, JANE AUSTEN –
- Narra le vicende della giovane Elizabeth Bennet, seconda di cinque sorelle e con una madre il cui unico scopo è trovare loro un marito di alto rango. Tutto si farà più interessante con l’arrivo, nel vicinato, di Mr. Bingley e Mr. Darcy.La panchina si trovava nel Bloomsbury trial

MRS.DALLOWAY, VIRGINIA WOOLF –
Pubblicato nel 1925 questo romanzo è frutto dell’unione di due racconti brevi Mrs. Dalloway a Bond Street e l’incompleto Il primo ministro e racconta nel dettaglio una giornata tipe nella vita di Clarissa Dalloway una donna dell’alta società inglese del primo dopo guerra.
La panchina si trovava nel Bloomsbury trial.

LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E ATTRAVERSO LO SPECCHIO, LEWIS CARROL
Pubblicato nel 1850, è uno delle più famose opere della letteratura inglese. Nel suo iconico romanzo Carrol racconta le avventure della giovane Alice dopo essere caduta nella tana del bianconiglio che la porteranno a conoscere molti personaggi capaci di insegnarle valori non sempre riconoscibili nella realtà.La panchina si trovava nel Riverside tryal

Per scoprire tutte le altre Panchine Letterarie che sono state realizzate, visitate la gallery a questo link.
http://libreriamo.it/libri/le-panchine-letterarie-di-londra-per-promuovere-la-lettura-in-strada
* La buona notizia del venerdì: Un rifugio galleggiante per gatti
Succede ad Amsterdam!
Non è il solito rifugio per gatti, è la Cat boat, una barca interamente abitata dai felini randagi che si trova attraccata sulle sponde di una canale di Amsterdam, poco distante dalla stazione centrale.
La Cat boat, più che una barca sembra una sorta di arca di Noè, solo che a bordo non ci sono tutti gli animali del mondo ma una colonia di gatti.
La struttura è gestita da “De Poezenboot”,un’associazione fondata da Henriette ven Weelde.
La donna si prende cura dei felini randagi da sempre, li recupera dalla strada e li aiuta nella crescita finché non sono in forze per essere adottati. Attualmente, ci sono più di cinquanta gatti, alcuni ‘padroni di casa’ della Cat boat, altri di passaggio.
Come si legge sul sito dell’associazione, ogni gatto viene sterilizzato, vaccinato e dotato di microchip.
“L’Poezenboot è l’unico rifugio per animali che è letteralmente in acqua ed è un punto di riferimento per gli animali. Tutti i nostri gatti trovano alla fine una casa, ma nel frattempo, hanno bisogno di tutte le nostre cure e il nostro affetto”.
Nel 1968, Henriette ven Weelde ha comprato una barca, ma non per far fare ai turisti un giro sul canale di Amsterdam, ma per dare una casa fissa o temporanea a tanti trovatelli che per strada avrebbero avuto meno probabilità di sopravvivenza.
La prima randagia era una neomamma che si era rifugiata con i cuccioli nel giardino di casa della donna, ma man mano che la famiglia si allargava, lo spazio non bastava più. Così l’idea di spostare tutti i felini in barca, il Tjalk.
Oggi le case galleggianti sono due, oltre il Tjalk anche l’Ark, ma solo una è adibita a vera e propria pensione con ciotole per l’acqua e cibo e spazi divisi per gli animali. Qui ci sono trovatelli, gatti malaticci, ma tutti vengono sostenuti dalle donazioni e dallo straordinario lavoro dei volontari, infatti l’associazione è riconosciuta come un ente benefico.
https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/23785-rifugio-gatti-amsterdam
Potrebbero interessarvi:
- LA CASA TRASFORMATA IN UN PARADISO PER GATTI (FOTO)
- LA CASA IN LEGNO DIVENTA UN PARCO GIOCHI PER GATTI (FOTO)
- AOSHIMA, L’ALTRA ISOLA DEI GATTI IN GIAPPONE (FOTO E VIDEO)
- LANAI, L’ISOLA DEI GATTI DELLE HAWAII (FOTO E VIDEO)
- LA SPIAGGIA DEI GATTI: IN SARDEGNA UN’OASI DI TRANQUILLITÀ PER I FELINI (FOTO)
*La buona notizia del venerdì: dopo 56 Anni riapre a Roma il Giardino delle Cascate
Dopo ben 56 anni riapre al pubblico lo spettacolare Giardino delle Cascate dell’Eur, un gioiello di architettura paesaggistica realizzato nel 1961 su progetto di Raffaele De Vico.
Esempio di moderno giardino di paesaggio ispirato alla tradizione italiana, si fa apprezzare per la sua simmetria e regolarità e colpisce il visitatore con giochi d’acqua, fontane zampillanti, scogliere, pietre naturali e numerose piante di varie specie. Un momento di pace e relax, in barba al caos e allo stressante traffico cittadino quotidiano.
…………….
Se il quartiere dell’Eur fa subito pensare allo stile monumentale e al razionalismo architettonico, non bisogna dimenticare che questa moderna area progettata in epoca fascista per la realizzazione dell’Esposizione Universale Romana del 1942, mai avvenuta a causa della guerra, prevedeva da subito una particolare attenzione per la creazione di ampie aree verdi, quali parchi, giardini e viali alberati.
Per quel quartiere che doveva testimoniare il “genio della civiltà italica” ed era pensato come primo nucleo di espansione verso il mare, il coordinatore del progetto Marcello Piacentini nominò nel 1939 come consulente per la realizzazione dei parchi e dei giardini l’architetto Raffaele De Vico, uno dei paesaggisti più importanti dell’epoca, già noto per aver curato la sistemazione del Parco di Colle Oppio, del Giardino degli Aranci e della nuova piazza Mazzini.
Fu proprio De Vico a ideare per l’E42 il sistema delle aree verdi settentrionali oltre al centrale Giardino delle Cascate, ma a seguito dell’occupazione tedesca e dei disastri della guerra i lavori furono sospesi e ripresi solo nel decennio 1951-1961, quando il celebre architetto fu richiamato dall’allora Ente Eur per sovrintendere le operazioni necessarie al ripristino e alla manutenzione del patrimonio verde di tutta l’area.
In virtù di questa meritoria attività, oltre che per il complesso residenziale, gli importanti edifici storici, le sedi di istituzioni pubbliche e l’ampia area commerciale e ricreativa, l’Eur merita oggi di esser considerato anche per la sua funzione di vero e proprio polmone della “Città Eterna”. Attualmente questo quartiere così ricco di verde pubblico può contare su un sistema di cinque grandi parchi, in aggiunta a numerose aiuole e giardini.
Il più noto è il Parco Centrale dell’Eur, chiamato anche “Laghetto”, caratterizzato da ampi giardini collocati proprio intorno a quel lago artificiale che ha ospitato le gare di canoa e canottaggio in occasione delle Olimpiadi del 1960, ancora oggi meta di attività sportive, ricreative e culturali.
Un’oasi verde particolarmente ricca dal punto di vista floro-faunistico, basti pensare alla notevole quantità e varietà di piante (querce, pioppi, aceri, magnolie, olivi, pini, pittosporo, cedri del Libano, lecci, taxus disticum, ligustrum e lauroceraso), uccelli (gabbiani, anatidi), specie ittiche (persico sole, carpa, carassio, trota, tinca, scardola), nonché tartarughe.
Progettato nel 1937 ma realizzato solo per le Olimpiadi di Roma del 1960, il Laghetto dell’Eur è un bacino artificiale con una superficie di ben 85.120 metri quadrati, profondo al massimo tre metri circa. L’acqua viene immessa dalla parte più pregiata e suggestiva del parco, il Giardino delle Cascate nel lato sud, mentre fuoriesce da sbocchi che si trovano principalmente nel lato settentrionale.
Questa meravigliosa opera oggi riconsegnata ai cittadini, che secondo lo stesso architetto Franco Zagari rappresenta forse «il giardino moderno italiano più interessante della seconda metà del Novecento», non si limita a svolgere una funzione estetica ma contribuisce anche all’ossigenazione delle acque e a integrare il sistema idroelettrico, composto dalla centrale di sollevamento di viale Oceania e dal serbatoio idrico principale noto ai romani come “il Fungo”.
Bellezza non fine a se stessa ma funzionale, perché il notevole esborso economico per la restaurazione dell’opera da parte di Eur Spa, assolve anche il compito non secondario di evitare le interruzioni del sistema idrico grazie a un apposito sistema di bypass, in pratica una nuova rete ausiliaria volta a limitare gli eventuali disservizi nel quartiere.
Le cascate, il cui impianto di sollevamento delle acque fu già ammodernato nel 2010, ritornano finalmente al loro splendore.
Il giardino riapre in seguito alla riparazione del ponte pedonale che passa sulla cascata centrale e connette le diverse sponde, che aveva subito un atto vandalico con il danneggiamento della sua pavimentazione vetrata.
Si tratta del ponte Hashi di Zagari, protagonista di una delle più belle passeggiate del parco, quella giapponese, disegnata da Raffaele De Vico e completata con l’impianto dei graziosi ciliegi (prunus da fiore), donati dalla città di Tokyo.
Ponte Hashi che fornisce una splendida veduta delle cascate, ottima anche dal Teatro Verde del Parco Centrale, da cui è possibile assistere agli spettacoli unici di suoni, giochi d’acqua e luci nelle sere d’estate.
Non più sporadico set per riprese cinematografiche (in questi luoghi fu girato anche “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino), il Giardino delle Cascate, aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20, torna a deliziare romani e non con il suo tripudio di verde, zampilli e getti d’acqua.
Marco Grilli
http://www.eticamente.net/56903/giardino-delle-cascate-dopo-56-anni-riapre-il-gioiello-delleur.html
( P.S. Questa è una buona notizia a metà, dato che riguarda solo la metà del “Laghetto dell’Eur”! Ci vorranno altri 56 anni per il resto?)


















