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* Non c è un giorno uguale all’altro…di sicuro il Sole sorge ogni giorno per tutti !

 

Il giorno costituito dall’alternarsi del dì e dalla notte è una unità di misura del tempo convenzionale!

Oggi il giorno comincia a mezzanotte (ora indicata con “00:00”, inclusa) e termina con la mezzanotte successiva (24:00, esclusa). Questo uso è dovuto al diffondersi degli orologi meccanici ed era detto “alla francese”.

Anticamente, invece, il giorno cominciava all’alba o al tramonto.

Nell’antico Egitto, in Grecia e a Roma cominciava all’alba. 

Giulio Cesare, invece, ci informa nel “De bello gallico” che per i Celti il giorno iniziava al tramonto. Analogamente per gli ebrei il giorno inizia non appena si riescono a vedere almeno tre stelle di seconda grandezza.

L’inizio del giorno al tramonto era comune nel medioevo in tutta Europa e talvolta era considerato un uso fiorentino.

Quando il giorno cominciò a essere calcolato alla francese, si cominciò a festeggiare la “vigilia” delle feste, in modo da conservare le precedenti consuetudini, nonostante l’alterazione del calendario.

Fin da quando l’uomo cominciò ad usare la meridiana, la durata del giorno venne suddivisa in quelle che noi ora chiamiamo ore. Quindi già Babilonesi ed Egizi usavano questo sistema, che però non era uguale a quello da noi oggi conosciuto.

La suddivisione del giornata in 24 ore risale all’antico Egitto (1800-1500 a. C.); le ore del giorno erano 10, scandite dall’ombra dello gnomone della meridiana dall’alba al tramonto. Ad esse si aggiunsero altre due ore rispettivamente per l’aurora e il crepuscolo, parti del giorno nelle quali la meridiana non dava indicazioni. Le ore notturne sono scandite dal passaggio nel cielo notturno dei Decani . Le notti estive in Egitto durano otto ore, durante le quali si succedono 12 Decani che scandiscono 12 ore. Nelle notti invernali se ne osservano un numero maggiore, ma solo i primi 12 venivano contati . Questo complesso meccanismo ha portato alla suddivisione del giorno in 24 ore.

Greci e Romani usarono le “ore temporali”: il giorno e la notte venivano ambedue suddivisi in dodici parti, cominciando rispettivamente dall’alba e dal tramonto. Così la prima ora del giorno corrispondeva all’alba, la sesta ora più o meno a mezzogiorno, la dodicesima al tramonto ed altrettanto, ma partendo dal tramonto, avveniva per la notte. Questa suddivisione basata sulle ore di luce e quelle di buio faceva sì che la durata delle ore estive non fosse uguale a quelle invernali e quella delle ore di luce era diversa dalle ore di buio. Tanto per fare un esempio, d’estate un’ora di luce poteva durare 80 minuti e 40 invece quella di buio.

I Romani usavano anche suddividere giorno e notte in quattro parti di tre ore ciascuno.

La Chiesa abbinò varie ore della giornata (ore canoniche) a determinati momenti di preghiera,

Nel XIV secolo arrivano i primi orologi meccanici e con loro si comincia a contare le ore da una a ventiquattro, dal tramonto al tramonto successivo (almeno in Italia, Boemia, Slesia e Polonia), punto di partenza che variava nel corso dell’anno. Anche le campane, almeno nelle città, si adeguarono a questa suddivisione, che venne denominata “ore solari all’italiana” o “ore boeme”. Essendo basati al momento in cui il sole tramonta, variabile di giorno in giorno, gli orologi dovevano esser regolati periodicamente per adeguarli all’ora di partenza.

Nel resto dell’Europa, a partire dalla Francia, con l’avvento degli orologi il giorno venne invece suddiviso in due periodi di 12 ore uguali, che partivano a mezzogiorno e a mezzanotte (ora “alla francese” o “all’oltramontana”). In questo modo la durata del giorno era costante e gli orologi non richiedevano correzioni quotidiane.

L’introduzione in Italia di questo sistema avvenne in modo graduale e con molte opposizioni. Venne introdotto a Firenze nel 1749, a Parma nel 1755, a Genova nel 1772 e a Milano nel 1786. Ci volle l’occupazione francese per imporlo al resto della penisola, ma ancora nel XIX secolo era da qualcuno utilizzato il sistema precedente.

Il tempo è l’immagine mobile dell’eternità. (Platone)

E per chi dice di non avere mai tempo per fare tutto quello che vorrebbe c’è sempre il pianeta Mercurio che dopotutto è uno dei più vicini alla Terra!

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno

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* Uccelli, roditori e gatti possono essere amici con l’aiuto di un essere umano amorevole!

 

Hans Holbein the Younger, A Lady with a Squirrel, a Starling, and a Cat ?
Birds, rodents, and cats can be friends with the help of a loving human

Fat Cat Art

“Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.“

Margherita Hack

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* Il dono della Luna Piena di Febbraio è il risveglio del Fuoco interiore che alimenta il Potere Creativo per nuove e potenzianti scelte di vita

La luna di febbraio apre le porte all’arrivo della primavera. I mandorli cominciano a fiorire e i bucaneve spuntano dal terreno sfidando l’inverno che batte lentamente in ritirata. Siamo in una fase di transizione: tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, e anche se le giornate sono ancora fredde, possiamo apprezzare l’allungarsi delle giornate che ci regalano già qualche piacevole raggio di sole. La natura si sta risvegliando dal suo lungo letargo, e noi, assieme a lei.

 

Il tema di questa Luna di Febbraio: avere il coraggio di emergere

La luna di febbraio è chiamata Luna Purificata, Tempestosa, Luna della Rinascita. 

Questi nomi si rifanno alle manifestazioni della natura che si ripresentano ciclicamente di anno in anno in questo periodo: il vento soffia forte, disperdendo sulla terra semi e pollini come se fossero neve, le ultime gelate di queste notti purificano il terreno dal propagarsi delle malattie che potrebbero compromettere la salute degli alberi, la natura si risveglia lentamente da il suo lungo letargo invernale. Chi vive in armonia con la natura potrà percepire dentro di sé un nuovo slancio, una nuova energia: nuove idee, nuovi progetti si affacceranno alla sua mente (complice il Sole in Acquario, dal tono rivoluzionario), il corpo chiama alla leggerezza, al movimento e vuole disfarsi dalla pesantezza dell’inverno.

Durante il plenilunio, che è avvenuto domenica 9 febbraio alle ore 08:34, l’energia della luna giungerà al culmine nel segno del Leone: segno dell’affermazione di sé che ci spinge ad esprimere la nostra unicità, questa volta in un contesto collettivo.

Il dono della Luna: il risveglio del fuoco interiore

Questa Luna di febbraio ci dà lo slancio necessario per risvegliare le nostre energie assopite, per ricominciare un nuovo ciclo, per costruire, creare qualcosa di nuovo: un nuovo progetto che afferma il nostro potere creativo, che segue lo scopo che sentiamo vibrare dentro di noi; ma questa energia segue una strada che si apre verso l’esterno. 

Non si parla quindi di una mera azione che soddisfi il nostro Ego, bensì di un’apertura verso il mondo, di un’opera che sia certamente a nostra immagine e che ci porti gioia e successo, ma che sia utile anche alla collettività, dominio del segno dell’Aquario.

Come i primi fiori sono utili al sostentamento degli insetti impollinatori e annunciano al mondo l’arrivo della primavera portando nelle nostre giornate un poco di quella genuina gioia per le cose semplici, pure le nostre nuove creazioni possono iscriversi in un progetto atto a sostenere il mondo.

La Luna di questo mese ci invita quindi a risvegliare in noi la scintilla creativa per spingerci a brillare, ad uscire allo scoperto, ad avere il coraggio necessario per affermare chi siamo e quali sono le nostre doti, e lo fa iscrivendoci in un quadro più ampio che spinge ognuno di noi ad accendere il suo fuoco interiore, come una candela, nella linea delle festività di Imbolc e della Candelora avvenute pochi giorni fa

Questo “primo fuoco” dell’anno nuovo non mira soltanto a cacciare il buio dell’inverno o a fare luce sulla nostra oscurità interiore, ma spinge a manifestare il nostro dono e a condividerlo: il fuoco creativo dell’opera condivisa trasmette l’ispirazione, come ogni singola fiamma è in grado di accendere un’infinità di candele.

a quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere.”
(carl gustav jung)

Questa Luna ci porta quindi a dare valore ai nostri doni, ai nostri talenti, a manifestarli e mostrarli con cura al mondo, perché la bellezza unica di cui siamo i guardiani, e che cerca di “ri-nascere” in questo periodo, rappresenta anche un dono per gli altri. Ogni opera, ogni creazione può accendere il fuoco dell’ispirazione in un’altra persona e aiutarla, incentivarla a manifestare la sua meraviglia, il suo dono personale.

Ma attenzione, non si parla di esporsi senza precauzioni. Questa lunazione ci invita infatti a trovare un equilibrio tra noi e gli altri, un punto d’incontro dove individualità e collettività riescono a coesistere in maniera armoniosa: senza entrare in conflitto, senza annullarsi l’una l’altra.

La sfida della Luna di febbraio: trovare il punto d’incontro tra noi e gli altri

L’energia molto forte di questa Luna di febbraio mette in comunicazione il singolo con la collettività e non è senza rischi. In effetti, non è semplice trovare il punto d’incontro tra il nostro Ego e la dimensione collettiva, tra l’individualità, la voglia di brillare, e gli altri; ed in questo contesto, si profilano all’orizzonte due rischi, che rappresentano le sfide della Luna della rinascita:

  • Se l’Ego è troppo forte, rischieremo di scontrarci con gli altri e ci coaguleremo in questa posizione (il seme non riuscirà ad uscire dal suo guscio e marcirà nel terreno), Rimarremo chiusi nella nostra piccola realtà personale senza riuscire a tessere col mondo, con gli altri, una relazione sana e armoniosa, penseremo che la luce degli altri oscurerà la nostra e lotteremo per brillare, cercando di spegnere gli altri.
  • Se l’Ego è troppo debole, rischieremo di diluirci nella massa, perdendo la nostra individualità, il talento che ci rendeva unici (il seme germoglierà troppo presto e verrà ucciso dalle gelate tardive e non porterà mai al mondo la sua bellezza). Non rispetteremo i nostri bisogni, i nostri tempi, e tutti i “sì” detti agli altri si trasformeranno in “no” detti a noi stessi. Spegneremo la nostra luce per lasciare spazio agli altri.

In realtà, la lezione di questa luna è semplice: ci invita a trovare un punto di equilibrio tra questi due estremi; possiamo imparare ad equilibrare il nostro Ego, trovare un equilibrio tra noi e gli altri che permetta ad ognuno di noi di manifestare la sua Bellezza autentica, la sua unicità, senza il timore che qualcuno ci faccia ombra.

Ognuno di noi è unico e c’è spazio per tutti in questo mondo.

Dopotutto, il cielo è abbastanza vasto da permettere a tutte le stelle di brillare assieme.

fonte:
www.risorsedellanima.it

 

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* La buona notizia del venerdì: Il metodo Montessori aiuta le persone affette da demenza: si chiama Palestra della mente Montessori

Il metodo Montessori funziona anche con gli anziani.

In Abruzzo il progetto che aiuta le persone affette da demenza

Si chiama la Palestra della mente Montessori, il progetto attivo in Abruzzo che si prende cura, grazie al famoso metodo solitamente applicato ai bambini, di anziani affetti da demenza e delle loro famiglie.

L’idea non è tanto quella di creare una struttura dove anziani, operatori e famiglie possano usufruire di servizi utili ma piuttosto di aiutare le persone affette da demenza e chi vive quotidianamente con loro.

Come? Grazie al lavoro di un’équipe multi – professionale, socio-sanitaria, esperta di metodi educativi ispirati appunto a Maria Montessori, ovviamente adattando il tutto alle esigenze degli anziani con deterioramento cognitivo e disagio mentale.

L’innovativo progetto è già attivo nell’area del Basso Sangro-Trigno, in Abruzzo, zona scelta non casualmente. Si tratta infatti di zone interne dove oltre il 50% della popolazione è composta da anziani. Di conseguenza vi è un elevato numero di ricoveri e carenza del coordinamento dei servizi a loro dedicati.

Ecco allora che un progetto come la Palestra della mente Montessori può aiutare i tanti anziani che già sono in trattamento per disturbi legati al deterioramento cognitivo o al disagio mentale e che vivono a casa propria.

In pratica un team, composto da medici psichiatri, geriatri, infermieri di famiglia e di comunità, assistenti sociali, psicologi, educatori, incontra a più riprese gli anziani scelti per il progetto, le famiglie e chi si occupa quotidianamente di loro.

Negli incontri si illustrano attività e pratiche basate sul metodo Montessori che poi potranno anche essere facilmente replicate a casa degli anziani stessi.

Si parla del metodo Montessori soprattutto in relazione ai bambini e pochi sanno che invece esistono vari studi internazionali sulla validità di questa proposta anche per prevenire e curare le condizioni di fragilità della memoria e la demenza, attraverso la formazione specifica degli operatori socio-sanitari che assistono gli anziani oltre che dei loro famigliari.

Ad adattare il metodo Montessori agli anziani è stato il professor Cameron Camp, i cui lavori hanno dimostrato che attività che prendono spunto dal noto metodo riescono ad aumentare significativamente l’impegno positivo di persone affette da demenza rispetto ad altri tipi di proposte.

I benefici documentati per gli anziani e per chi se ne prende cura sono molti, come si legge sul sito dedicato al progetto in Abruzzo:

  • riattivazione della capacità di mantenere le relazioni sociali
  • creare il desiderio di appartenere ad una comunità
  • partecipazione alle attività della vita quotidiana
  • rivalorizzazione e pacificazione delle famiglie
  • riappropriazione e umanizzazione dell’ambiente
  • cambio di prospettiva radicale sulla comprensione della malattia e della persona

Così ha raccontato a La Repubblica la nascita del progetto Pasquale Falasca, medico epidemiologo che si occupa di questa iniziativa:

ho scoperto che in letteratura medica mondiale c’è una gran quantità di studi e attività sull’applicazione del metodo Montessori alla demenza. Un approccio, basato sul prendersi cura della persona in modo relazionale, che sta portando ottimi risultati. A partire da questo, grazie agli infermieri di famiglia e comunità, abbiamo pensato di creare la “Palestra della mente – Montessori”, ovvero una serie di centri diurni itineranti, dove si prende un appuntamento e si comincia a costruire una relazione strutturata, basata sulla vicinanza e sulla cura del contesto intorno all’anziano” 

Il progetto, finanziato anche dalla comunità europea, fa parte di un’azione più ampia, istituita in diverse regioni (non solo italiane) che sta portando nel campo del sociale e della sanità innovazioni importanti partendo dal concetto interessante di prendersi carico delle persone in modo continuativo e attraverso una relazione strutturata.

 

“La persona che viene servita, invece di essere aiutata, è ostacolata nello sviluppo della propria indipendenza.
Questo concetto è il fondamento della dignità dell’uomo. Aiutami a fare da solo”
(Maria Montessori

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/metodo-montessori-anziani-demenza-abruzzo/?

http://salute.bassosangrotrigno.it/index.php/2019/10/20/palestra-della-mente-montessori/

https://sites.google.com/view/m4f/progetti-formativi?authuser=0

montessori4frailty@gmail.com

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* E sì ! Eccoci a dare i numeri ! Ma oggi è una data palindroma : 02.02.2020

L’ultima volta che si ebbe una data palindroma, cioè che si legge in entrambi i versi, sia da destra che da sinistra è stata l’11 novembre dell’anno 1111 (11.11.1111), e la prossima si verificherà il 12 dicembre 2121 (12.12.2121), forse quella me la perdo… forse!

La data palindroma, in questo secolo, si è ripetuta il 10.02.2001 e il 20.02.2002 poi il 01.02.2010, con 11.02.2011 e con 21.02.2012 ma la particolarità di oggi è che vale per tutto il mondo, anche per i paesi che usano mettere prima il mese e poi il giorno e ciò non accade da 909 anni.

Oggi ricorre la Candelora, per le antiche culture la Festa della Luce, per i Celti Imbolc la festa di mezzo inverno perchè si trova in mezzo tra il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera, per tutti la ricorrenza del ritorno alla Luce, che si identifica con la purificazione, la rinascita.

Nella tradizione Cattolica la Candelora cade 40 giorni dopo il Natale e commemora la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria, termina la quarantena dopo il parto, si mostra di nuovo al mondo; simbolicamente il risveglio della fertilità di Madre Terra.
Ritorna il numero 40 racchiuso in questo 2020.
La presentazione di Gesù al Tempio è il simbolo della Luce che viene presentato al mondo, prevale la luce sulle tenebre non vi è dubbio ed infatti le ore di luce aumentano di giorno in giorno.

La somma del 02.02.2020 è semplicissima da fare, risulta 8, il numero che rappresenta l’universo in movimento, la trasformazione equilibrata dalle leggi della natura, racchiude il concetto di resurrezione ma anche quello di eternità.

L’8 è rappresentato dall’archetipo del Sovrano, colui che si prende cura della Terra e del Popolo. L’otto essendo la somma di 4+4, è un numero pragmatico, in quanto esalta la natura concreta e tangibile del numero quattro. Indica anche la legge, infatti negli Arcani Maggiori l’ottava carta è la Giustizia.

L’8 dunque sinonimo di rigore e disciplina, rappresenta perciò l’integrità e la completezza dell’età matura, simile al numero 40; la maturità che porta la consapevolezza del proprio potere e di conseguenza la più completa assunzione di responsabilità dell’Essere Umano verso se stesso al fine di esprimere i propri talenti e di conseguenza nei riguardi di ogni essere vivente su questa Terra.

L’energia del Sovrano porta dunque la comprensione che lo Spirito e la Materia sono parte integrante di ogni azione volta al collettivo e all’evoluzione del pianeta.

Nella pratica è operare nel “qui e ora”, nella presenza anche con il “radicamento”, integrare le ombre, insomma tutto ciò di cui si parla da decenni e che ormai è urgente mettere in pratica!

L’iniziato nel suo percorso, dopo avere solcato i sette cieli corrispondenti ai sette pianeti, arriva alla meta (l’ottava), all’ambita rigenerazione, sintomo di un nuovo inizio su di un piano di coscienza superiore.

 

Buona Luce a tutti!
Patrizia Pezzarossa

https://www.visionealchemica.com/02-02-2020-data-palindroma/?fbclid=IwAR1oHrSzYf4U0UA1jjlpH4dkEkSRObWGdIkmoV7CAPmXxSzKwzG_PZAHPBU

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* Imbolc o Candelora… la luce e poi la rinascita di Primavera!

 

 

 

 

Imbolc :

la Luce che annuncia il nuovo che nasce, arricchito dai propositi della stagione passata.

                                                       Come sempre e per sempre .🌞

https://lauracarpi.wordpress.com/2019/01/30/imbolc-la-festa-della-luce/

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* Giornata della Memoria : Ricordare per educare alla pace ! A Rondine si insegna la Pace!

Solo nella pace ci può essere il progresso”.

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Con queste parole Rondine Cittadella della Pace accoglie i suoi visitatori. Piccolo borgo toscano sulle rive dell’Arno, Sociale laboratorio e culturale, Rondine ti si apre all’arrivo con le sue bandiere da tanti paesi del mondo e le sue targhe dedicate a pensieri di pace.

In questo angolo quieto di Toscana, a dieci chilometri da Arezzo, esiste dal 1997 uno Studentato internazionale dove si insegna la pace attraverso lo studio. L’Associazione Rondine nasce attorno a un’idea forte e originale: far convivere in un luogo e contesto neutrali, ragazzi provenienti da paesi in conflitto e che nelle loro terre sarebbero potenziali nemici.

Chi-Siamo

“Dare un volto al nemico – umanizzarlo per umanizzarci – è una strada per cambiare, un processo senza fine”, spiega con sguardo illuminato Franco Vaccari, presidente e fondatore dell’Associazione. “Il pregiudizio abbrutisce, si radica in modo talmente sottile che chi lo pratica non ne è più consapevole. Ilmetodo Rondine consiste proprio nell’insegnare a coltivare l’umano che è in ciascuno di noi, perché porti frutto”.

Questo borgo così riparato e mite è un luogo d’avanguardia. Può sembrare semplice il cammino di giovani da varie parti del mondo che studiano in un contesto internazionale con il supporto di borse di studio, eppure non è così. Il ritmo, come ci spiega Mauro D’Andrea, responsabile delle relazioni internazionali, si costruisce con la fatica e la perseveranza:

“Scegliamo giovani che hanno rifiutato la guerra per diventare leader di domani. Eppure il percorso che questi ragazzi devono sostenere è impegnativo. Tutto alimenta in loro sospetto, diffidenza, rancore, vendetta, odio. Vengono a Rondine, si spogliano di alcune certezze, guardano negli occhi e toccano il loro nemico, ci vivono, non per il tempo di un’emozione, ma per il tempo di una formazione accademica. E cominciano a cambiare. Qualcosa cambia nella vita interiore di ciascuno di loro, cambiano le relazioni, cambia la coscienza del loro compito personale e storico, cambia la loro vita. Un cambiamento che rovescia il modo di vedere l’altro e gli altri. Da Rondine, in Toscana, tornano a casa con la propria storia “rovesciata”, pronti a rovesciare la storia del mondo là dove vivranno.” –

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All’arrivo a Rondine lo studente frequenta, per circa tre mesi, un corso di lingua italiana per poi iniziare il proprio percorso di studi. Gli studenti seguono corsi universitari o master presso le Università di Siena, Firenze, Roma o Bologna. Gli studi sono finanziati con borse di studio messe a disposizione da istituzioni e privati. “La maggior parte degli studenti ha conseguito buoni risultati”, spiega Sara Bindi, responsabile della comunicazione. “Una volta terminato il percorso di studi, tornano nel loro paese di origine per inserirsi in percorsi di carriera nel mondo accademico, istituzionale e industriale in posizioni di alta visibilità e si fanno così portatori di un messaggio di dialogo”.

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Una candidatura al Nobel per la Pace 2015 per l’onlus italiana “Rondine cittadella della pace”.

So che a Rondine sta crescendo una nuova generazione, anzi un nuovo genere di leader del mondo, leader che abbiano il coraggio del dialogo, che sappiano cercare, scavare per capire le ragioni dei conflitti. Oggi il mondo ha grande bisogno di questo coraggio e per questo ho avuto l’idea di candidare Rondine al Nobel per la Pace 2015 e sono molto felice di dirvi che la candidatura é stata accettata”.

Così la Vicepresidente della Camera, Marina Sereni in occasione del Rapporto Annuo 2014 dell’associazione che si è tenuto il 9 luglio alla Camera del Deputati, ha annunciato la candidatura di Rondine Cittadella della Pace all’ambito riconoscimento, al momento l’unica candidata annunciata tra le associazioni italiane.

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Fonti:

http://www.fondazioneconilsud.it/news/leggi/2015-07-10/rondine-candidata-al-nobel-per-la-pace/

http://www.molo7photoagency.com/blog/rondine-cittadella-della-pace-1a-puntata/?lang=it

 

 

 

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* Quando un fumetto invita alla pace

Imagine_colors

 By John Lennon. Art by Pablo Stanley

Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.
Dalai Lama Tenzin Gyatso

fonte:http://www.stanleycolors.com/2013/09/imagine-john-lennon/

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* il 2020 è l’anno del Topo di Metallo: il cambiamento ci sarà come una grande ondata di progresso, esplorazione, ispirazione che coinvolgerà tutto e tutti!

 



Io sono l’acquisitore autoproclamato.

Io sono un anello di congiunzione, ma

sono anche una completa unità.

Io miro ad abbracciare le vette

E a colpire il mio bersaglio

con sicura fermezza.

Per me la vita è un viaggio gioioso.

Ogni ricerca deve concludersi con una

ricerca nuova.

Io sono il progresso, l’esplorazione e

l’ispirazione.

Io sono il grembo dell’attività.

Io sono il Topo

(Theodora Lau)

 

Gi anni del Topo: 1936, 1948, 1960, 1972, 1984, 1996, 2008, 2020, 2032.

Dal 25 gennaio 2020 al 11 febbraio 2021, inizio dell’anno del Bue di Metallo, è l’anno che nel calendario cinese, è dedicato al Topo di Metallo (SHU ).

 

il 2020 porta l’arrivo del Ratto di metallo bianco, un essere celeste di tale potenza che lancia un grande effetto su ogni segno dello zodiaco.

Questo animale è lo strumento del cambiamento, specialmente se supportato da Dog and Dragon. Cosa significherà questo per noi abitanti terrestri?

Pensa a queste creature come a un gigantesco esercito cosmico. Nella parte anteriore ci sono le legioni di cani e draghi, che fanno a pezzi tutto ciò che incontrano.

Dietro di loro c’è il loro capo: un topo reale, che brandisce una spada. È un’immagine strana e magica, ma anche portentosa. Il ratto introduce un grande cambiamento ovunque vada nel cosmo.

Pensa a lui come a un gigantesco uragano stellare. Ma piuttosto che essere distruttivo, questo ratto gioca con il tessuto dello spazio e del tempo.

Questo ci lascia in piedi sulla sua scia, ma tutto intorno a noi cambierà drasticamente.

Il cambiamento si profila in ogni settore, e soprattutto all’ l’inizio dell’anno, molte ondate di novità investiranno questo pianeta come un’enorme ondata di maree, coinvolgendo alcuni più di altri.

Il mutamento finalmente riconosciuto degli agenti atmosferici porterà a sviluppare nuovi strumenti e abilità per affrontarlo.

Tutti i segni dovrebbero vederlo come una potenziale opportunità per nuovi panorami e possibilmente per seguire percorsi meno percorsi.

Soprattutto il Cavallo ha molte grandi opportunità che li aspettano se hanno la costanza di cogliere le coincidenze.

Cane, Ratto e Scimmia saranno più coinvolti personalmente, mentre Maiale e Gallo vedranno molti cambiamenti inaspettati per amici e persone care.

 

 

 

Questo periodo è governato dall’Elemento Metallo, una energia che in natura si esprime attraverso la sua densità, duttilità, precisione, ma anche un aspetto di durevolezza, valore e scambio. Infatti l’ideogramma che di solito è tradotto come Metallo (JIN ) significa più precisamente Oro, il mezzo che gli individui da sempre hanno utilizzato per lo scambio e il baratto.

L’anno del Topo di Metallo è un’opportunità che si presenta alle porte ed è estremamente importante saperla cogliere.

È il primo animale dello zodiaco, il suo fascino lo esprime con l’aspetto vivace e socievole, con la sua creatività, sincerità e generosità.

L’abbondanza di cui si circonda è frutto del suo lavoro e della sua determinazione nonché del suo carattere parsimonioso.

Come specchio della personalità del Topo questo anno può essere ricco di opportunità, di occasioni e buone prospettive.

Tuttavia un periodo nel quale è necessaria una programmazione, in particolare se si intende fare degli investimenti: non si devono correre rischi inutili. Non è un periodo per speculazioni, anche in ambito lavorativo, ma per dedicarsi ad accantonare delle riserve ed evitare sprechi.

Saremo più propensi a criticare, pettegolare, mercanteggiare, a volte anche per oggetti di scarso valore.

È comunque un anno nel quale ci sentiremo più vicini agli amici con i quali potremo passare momenti felici e divertenti e condividere con loro le nostre passioni.

Nel complesso sarà un anno più felice del normale: non vi saranno eventi esplosivi e guerre e le catastrofi saranno meno numerose di quanto lo siano ,poniamo, negli anni della Tigre e del Drago.

Sarà tuttavia una anno vivace. Promette molte discussioni, contrattazioni, e contrasti che causeranno poco male.I nati sotto il segno del Topo sono arguti, gentili e versatili, ma soprattutto sono persone piene di risorse e capaci di stupire.

In generale chi è nato nell’anno del Topo è molto intuitivo e reattivo, caratteristiche che aiutano ad adattarsi sempre alle nuove situazioni. I Topi hanno inoltre una ricca immaginazione e sono acuti osservatori, sono curiosi e preferiscono vivere in prima persona ogni cosa e provare tutto sulla loro pelle.

Sono persone molto piacevoli, buoni amici e ottimi colleghi di lavoro.

I Topi non sono molto coraggiosi e non sono capaci di far valere la propria autorità, quindi non sono adatti a occupare posizioni di comando o di leadership. Per quanto siano lavoratori diligenti, sono spesso chiusi di mentalità e caratterizzati da vedute ristrette, opportunisti ed esigenti.

I nati sotto il segno del Topo sono persone sempre gentili, anche se talvolta possono mostrare un atteggiamento scortese nei confronti degli altri.

Così come il loro animale, chi è del segno del Topo ama vivere la notte e dormire fino a tardi.

In generale, i nati sotto il segno del Topo godono di buona salute.

Sono molto attivi e pieni di energia e questo li aiuta a mantenersi in forma. L’ideale per non perdere colpi è innanzitutto una dieta bilanciata accompagnata da regolare esercizio fisico, ma attenzione a non strafare! Concedersi un po’ di riposo ogni tanto aiuta a concentrarsi di più sul lavoro e aumenta l’efficienza. Se la situazione diventa troppo stressante e tesa, provate una passeggiata per rilassarvi: noterete subito miglioramenti!

I nati sotto il segno del Topo sono molto intuitivi e si impegnano a fondo e con giudizio in tutto quello che fanno; sono prudenti e meticolosi, dimostrando un atteggiamento molto serio nei confronti del lavoro. Queste caratteristiche li tengono lontani dai guai e da inutili grattacapi.

I lavori più adatti sono: amministratore, imprenditore, emittente, scrittore, musicista, comico, politico, avvocato, ricercatore e pilota.

 

Durante il ciclo ognuno dei segni animali (12) è combinato con gli elementi essenziali e primitivi (5), formando il ciclo di 60 anni (12×5):

Elemento: Maschile: Femminile: Dominato da:
LEGNO CHIA (Jia) Yi (Yi) Giove
FUOCO PING (Bing) TING (Ding) Marte
TERRA WU (Wu) CHI (Ji) Saturno
METALLO o ORO KENG (Geng) HSIN (Xin) Venere
ACQUA JEN (Ren) KUEI (Gui) Mercurio

 (segno occidentale corrispondente Sagittario elemento fisso acqua)

Fonti:

Theodora Lau : Astrologia Cinese -EDIZIONI MEDITERRANEE

http://lalunanellago.blogspot.com/search?q=anno+del+topo