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Perchè siam donne: Se basta una statua per Margherita ,la signora delle stelle

«Tutti noi abbiamo un’origine comune, siamo tutti figli dell’evoluzione dell’Universo, dell’evoluzione delle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli. Noi siamo fatti di materia che è stata costruita nell’interno delle stelle, tutti gli elementi, dall’idrogeno all’uranio, sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioé queste stelle molto più grosse del Sole, che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultato di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle».

In un paese che sul piedistallo mette solo gli uomini, Milano inaugurerà il 13 giugno un bronzo, alto quasi tre metri, dedicato a MARGHERITA HACK, così come l’ ha pensato l’artista bolognese Daniela Olivieri.

La scienziata emerge, le mani dorate che si innalzano al cielo, da una galassia dove brillano le stelle, La cerimonia si terrà il 13 giugno alle ore 11 in Largo Richini, davanti all’ Università Statale.

Per il centenario della sua nascita la scienziata tornerà all’università,in un luogo dove Margherita Hack potrà ancora ispirare tanti giovani all’impegno scientifico, politico e civile. “Senza giovani desiderosi di diventare scienziati non c’è futuro per la scienza stessa e il suo destino sarebbe un inevitabile e progressivo deperimento”.

Si abbassa l’età delle ragazze che la scuola desidera avvicinare alle discipline STEM (Science Technology Engineering Mathematics) che costituiscono un insieme di competenze che sono oggi fondamentali per la comprensione di numerosissimi meccanismi alla base della vita civica e sociale.

Tra le scienziate che hanno contribuito a mostrare ai giovani come il metodo scientifico possa essere applicato alla vita quotidiana c’è sicuramente Margherita Hack (1922- 2013).

E’ stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana contemporanea ed è nota a livello mondiale per gli importanti studi da lei svolti nell’ambito dell’astrofisica .

Un personaggio unico, spontanea e incurante di apparire( diceva di essere stata dal parrucchiere sola una volta nella vita) atea convintissima e vegetariana, impegnata in ogni campo nel sociale a difesa delle ingiustizie.

La sua è una famiglia particolare: i genitori sono antifascisti e fanno parte della Società Teosofica Italiana, le trasmettono l’amore e il rispetto per gli animali (da qui la scelta vegetariana) e la lasciano libera di scegliere di studiare quello che vuole.

Io sono un esempio di come un’educazione familiare priva di pregiudizi sessuali lasci una bambina libera di seguire le proprie attitudini, senza condizionamenti di sesso”, dichiarava la scienziata.

E anche: “Fin da piccola mi sono trovata in sintonia con tutte le bestie, e soprattutto con i cani e i gatti che erano quelli più facili da incontrare”.

Laureatasi in Fisica e subito ad occuparsi di spettroscopia stellare che sarà il suo campo di ricerca.

Margherita Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico, quello di Trieste, e in breve tempo diventa un eccellenza nel settore a livello internazionale.

Scrive, oltre a centinaia di pubblicazioni scientifiche, testi universitari e libri di divulgazione di grande successo, Il suo linguaggio è immediato, accessibile a tutti, anche quando affronta tematiche scientifiche di non semplice comprensione.

Conquista università, partecipa a talkshow televisivi, entra nelle scuole a dialogare con i bambini di stelle e universo, e proprio per loro pubblica numerosi libri illustrati.

Diventa membro della prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei, lavora con i gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. Fonda riviste (L’AstronomiaLe Stelle), si impegna in politica, candidandosi e facendosi eleggere molto spesso, per poi dimettersi alla prima seduta.

Quando ai talk show le chiedevano cosa pensasse della possibilità di una vita extraterreste, lei rispondeva che “erano tutte bischerate”.

La scelta di non avere figli.:” Siamo già troppi nel mondo…”

Sempre attenta al tema dei diritti civili, è stata in prima linea per ll riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Quando alla soglie dei 90 anni si accinge a fare il rinnovo della patente e le viene negata la vita medica, si arrabbia tantissimo. E protesta pubblicamente.

Seguire le proprie passioni, anche controcorrente, è il segreto per sopravvivere alla noia e alla mediocrità.

Perché nella vita, ma anche nella scienza, bisogna essere ribelli.

Parola di Margherita.

Da non perdere:

Storie di vero amore : Margherita e i suoi gatti. – Laurin42 (wordpress.com)

La buona notizia del venerdì: Margherita Hack sarà la prima scienziata ad avere una statua sul luogo pubblico – Laurin42 (wordpress.com)

Un parco intitolato a Margherita Hack | Attualità CALENZANO (quinewsfirenze.it)

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La buona notizia del venerdì: All’appello di Mussomeli senza medici, ma con le case a 1 euro, arrivano 60 mila richieste dall’Argentina

Mussomeli è un comune italia di circa 12.000 abitanti.del libero consorzio comunale di Caltanisetta. Sorge in una zona collinare interna, a est del fiume Platani, nella Sicilia Centrale a 765 metri sul mare


Si presume che il territorio di Mussomeli sia stato abitato fin dall’epoca preellenica (prima del 1500 a.C.) dai Sicani e dai Siculi, attratti dalla sicurezza offerta dalla conformazione del territorio e dalla fertilità della terra. Ciò è testimoniato da numerose zone archeologiche nelle vicinanze del paese. Qualche migliaio di anni dopo, i Romani scelsero queste terre anche perché svolgevano durante le guerre un ruolo di raccordo tra il centro Sicilia e le coste.
Nel 1370 Manfredi di Chiaramonte inaugurò il Castello Manfredonico Chiaramontano di stile gotico-normanno, costruito su una precedente fortezza araba, che si innalza su una rupe fino a 778 metri: “Il nido D’Aquila”

E’ uno di quesi paesi che rischia di essere abbandonato e il sindaco Giuseppe Sebastiano Catania,uno di quei sindaci che prende iniziative che fanno bene al paese: mette in vendita le case ad un euro , mancano i medici e l’ospedale di zona potrebbe chiudere.

Così si avvale della collaborazione di Erica Moscatello e Javier Raviculè, due quarantenni che lavorano nel settore della consulenza per le pubbliche amministrazioni. Sono arrivati a Mussomeli, spinti anche dalla curiosità e dagli incentivi proposti per trasferirsi in questa zona, e hanno deciso di non muoversi, dopo avere acquistato la loro casa a 1 euro.

Erica e Javier hanno contattato il rettore dell’Università argentina di Rosario, Franco Bartolacci, che ha pubblicato un appello rivolto a tutti i medici del paese

A quel punto si è messa in moto una catena di richieste .

La richiesta più singolare è arrivata da sessantamila medici argentini, un numero di persone che potrebbero riempire uno stadio.

Intanto, i primi trenta argentini hanno già acquistato le loro case a 1 euro (finora ne sono state vendite 342) e si sono trasferiti in Sicilia.

Sono attirati dalla bellezza dei luoghi, dalla qualità della vita e, nel caso dei medici, da uno stipendio di circa 6 mila euro al mese.

Quanto alle case, a Mussomeli gli abitanti sono soltanto 12 mila, ma secondo il sindaco c’è posto per almeno 55 mila persone.

Oltre i medici che hanno impedito la chiusura delle strutture sanitarie indispensabili su tutto il territorio circostante.

Fonte:

Mussomeli, il borgo rimasto senza medici | Non sprecare

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* La buona notizia del venerdì: in Europa si parla di ” Dignità animale”


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Non ammazzerai i pulcini solo perché sono maschi e non fanno le uova.

Non offrirai animali in premio per gare, concorsi o riffe.

Non alleverai una bestia solo per poterla uccidere e prenderne la pelle, il pelo o la pelliccia.

Non venderai i cani e gatti nei negozi di città, ma solo negli allevamenti certificati e controllati.

E se farai una di queste cose, per lo meno in terra di Lussemburgo, sarai punito duramente, con una multa sino a 200 mila euro. O con il carcere.  

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Il piccolo Granducato ha deciso la rivoluzione. 

Da paradiso fiscale che era (e in parte è ancora) vuol diventare il paradiso della fauna continentale.

Il governo ha presentato una proposta di legge che per la prima volta – così dicono – introduce il concetto di «dignità animale», stabilendo nuove regole di protezione, sicurezza e benessere per l’universo che va dalle mucche alle galline passando per felini e canini. Il testo aggiorna un codice del 1993 giudicata «obsoleta» sulla base del progresso scientifico e «su la posizione degli animali nella nostra società moderna».

Spiega a Lussemburgo che l’animale deve essere considerato come «essere vivente non umano dotato di sensibilità che sente il dolore e altre emozioni».Non una novità, per molti degli umani, ma certo un passo avanti dal punto di vista strettamente giuridico. Per questo gli si riconosce una «dignità». Animale, ma pur sempre dignità. 

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Per questo non sarà possibile allevare ermellini e visoni nella terra del Granduca (non per scuoiarli!) e saranno puniti con decisione anche i maltrattamenti degli animali. Fatevi prendere a picchiare il vostro cucciolo e pagherete sino a 250 euro di multa, con la possibilità che la bestiola vi sia sequestrata.

Se invece un’azienda agricola fosse colta a eliminare i pulcini maschi si potrebbe arrivare tre anni di galera e/o duecentomila euro di multa. Nessuna crudeltà sarà più ammessa, diretta o indiretta che sia.

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La legge è stata disegnata con le organizzazioni animaliste, con le quali si è deciso anche di lanciare una campagna di sensibilizzazione del grande pubblico. Non è previsto che tutti debbano diventare vegetariani, sarebbe un controsenso nella patria dello stinco alla birra. Però bisogna essere più umani con gli animali.

Oltre che con gli uomini, naturalmente.

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Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra loro. Perchè chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Pitagora

http://www.goware-apps.com/dignita-animale-tatiana-guarnier/

https://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm

http://www.lastampa.it/2016/05/10/societa/lazampa/animali/il-lussemburgo-verso-il-riconoscimento-della-dignit-animale-tv4zthabmsOED0BWNal8VK/pagina.html

http://www.redacon.it/2016/04/16/mozione-per-il-rispetto-della-dignita-animale/

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Perchè siam donne: Amori e delitti della Contessa Lara

Evelina Cattermole, diventata famosa come Contessa Lara, è stata poetessa e scrittrice di discreta notorietà attiva nella seconda metà dell’Ottocento, sino a quando il 30 novembre 1896 non viene uccisa con un colpo di pistola sparato dal violento amante Giuseppe Pierantoni.

Evelina Cattermole nasce a Firenze il 26 ottobre 1849 da Guglielmo, insegnante di inglese in un istituto tecnico di Firenze, ed Elisa Sandusch.

La prima educazione della giovane avviene sotto la guida del padre Guglielmo che le insegna le lingue: inglese, francese e spagnolo. La madre, impegnata nel mondo musicale, le dà i primi rudimenti di musica.

La ragazza cresce bella, dai modi gentili e dotata di naturali grazia ed eleganza, e la famiglia, intuite le sue passioni letterarie, decide di affidarla alla poetessa Marianna Giarré-Billi.

Passano pochi anni e nel 1867 Evelina Cattermole dà alle stampe la sua prima silloge poetica dal titolo Canti e ghirlande.

La raccolta comincia a circolare per Firenze e la giovane contessa è accolta nei salotti letterari più esclusivi della città.

È in uno di questi circoli che conosce Francesco Saverio Eugenio Mancini, ufficiale dei bersaglieri e figlio di Laura Beatrice Oliva, tra le più grandi poetesse del XIX secolo italiano. I due si innamorano e, dopo alcuni dissidi – la famiglia del ragazzo non è d’accordo con la relazione – il 5 marzo 1871 si sposano.

Evelina segue lo sposo, trasferito per servizio a Roma, Napoli, infine Milano, trovando un appartamento in via Cesare Correnti. A Milano la giovane riceve gli sguardi di tanti uomini che frequentano gli stessi circoli cui partecipa, e dopo un po’ Evelina Cattermole si infatua di uno di loro: un veneziano, Giuseppe Bennati di Baylon, conoscente del marito.

La loro brevissima storia si rivela drammatica: il Mancini scopre i due amanti in flagrante adulterio e sfida il Bennati a duello. A uscire mortalmente ferito dalla sfida è l’amante veneziano; Francesco Mancini vince e si separa dalla moglie avendone perso oramai ogni fiducia.

Evelina Cattermole, infangata la sua immagine dall’opinione pubblica milanese, è costretta dunque al ritorno nella natìa Firenze: è la primavera del 1875. Accade però che il padre, rimasto vedovo, non la accoglie in casa ed Evelina deve cercare una sistemazione propria. I primi periodi del rientro a Firenze sono duri: vicina a lei c’è solo l’anziana nonna, che le dà un tetto dove ripararsi.

Col tempo Evelina riesce a ricostruire i rapporti con il padre e con la gente fiorentina, ritornando a frequentare le tavole culturali della città. La donna è ancora abbastanza giovane e avvenente, e non passa troppo tempo che si ritrova travolta in una nuova relazione con il poeta catanese Mario Rapisardi, soprannominato “il Vate Etneo”. L’uomo, sposato, viene presto scoperto dalla moglie: la tresca con la Cattermole finisce, così come il matrimonio dell’uomo con Giselda Fojanesi che, dal canto suo, trova nuove braccia in cui consolarsi nell’amico, collega e conterraneo dell’ex-marito, Giovanni Verga, il genio dei Malavoglia.

Nel frattempo la contessa continua la sua attività culturale: collabora al quotidiano fiorentino “Fieramosca” e nel 1883 pubblica la sua seconda raccolta di poesie, Versi, con lo pseudonimo di Contessa Lara, il nome con il quale da adesso in poi verrà conosciuta

Nel 1896 Evelina Cattermole, poetessa e giornalista (anche per il Corriere ), fu colpita dal compagno. Prima di morire riuscì a incastrarlo e a evitare che avesse le attenuanti

Alla sua morte un’ondata di commozione scosse tutti, e furono versati fiumi di retorica. Anche coloro che un tempo avevano ridicolizzato il suo modo di far poesia ora la trovavano eccelsa.

Chi meglio di altri allora sembrò capirla fu il giornalista Raffaello Barbiera,collega del Corriere

«Non sempre i versi della Contessa Lara, presi uno a uno, sono modelli supremi come fattura, no; ma nel loro insieme rispondono a parte della vita sociale, della vita moderna sia pur ipocrita, peccaminosa; hanno le nostre miserie; qualche palpito nostro, qualche nostro fremito».

Fonte:

Gli Amori fatali e il Delitto della poetessa Evelina Cattermole – Vanilla Magazine

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Perchè siam donne: Troppo poco su Samantha Cristoforetti

Da tempo, dalle sue prime imprese, seguivo appassionata le notizie su Samantha Cristoforetti.

Le ho dedicato un articolo sulla rubrica settimanale del mio blog”perchè siam donne”

Sono rimasta colpita dai particolari della sua preparazione per l’ennesima missione nello spazio, i turni di 6 ore con addosso le pesantissime tute spaziali immersa a dieci metri di profondità di una apposita e gigantesca piscina dove è stata riprodotta a grandezza naturale la Stazione spaziale.

Però!

Poi ho visto in un video al suo arrivo nella stazione spaziale che parlava in inglese con i tecnici della Nasa e in russo con quelli di Mosca e ho letto che sta studiando il cinese in previsione di possibili future missioni con la Cina.

Però!

Che ha un curriculum di 230 pagine dove risulta che si è laureata in ingegneria meccanica in Germania, poi si è laureata in Scienze aeronautiche in Italia, poi all’Accademia militare di Pozzuoli dove si è distinta come allieva modello e negli Stati Uniti si è specializzata e diventata pilota di guerra sui caccia Nato.

Però!

Che ha superato una selezione con 8.000 candidati che avevano a loro volta rispettabili e straordinari requisiti ed è stata scelta per diventare astronauta.

Però!

Che è già rimasta per 7 mesi nello spazio nel 2014, prima donna italiana con la più lunga permanenza nella stessa missione.

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Però!

Che nel maggio 2021è diventata la prima donna europea ad essere alla guida della Stazione Spaziale Internazionale.

Però!

Che ha una passione per la letteratura. Nella prima missione porta con sé Palomar di Calvino, “Ho anche preparato io stessa dei libricini piccoli piccoli con poesie, testi filosofici”.

Ci sono film, libri che parlano di lei.

Però!

La Mattel, in collaborazione con Esa, ha lanciato sul mercato una Barbie con il volto di Samantha, in concomitanza con la World Space Week 2021.

Però!

Nella Missione Minerva lei è il capo ingegnere di bordo. Che significa conoscere ogni dettaglio di ogni strumento di ogni ogni bullone e ogni circuito della navicella perché se c’è un problema può essere un grave problema.

Della sua forza d’animo. Paura?

Non si può avere paura di qualcosa che si è desiderato tanto” dice.

Troppo poco per meritare quasi solo polemiche perchè partendo per la sua missione “lascia” i figli per 6 mesi ! “Abbandonati “alle cure del suo compagno !

Che ne sappiamo! Forse avrà lasciato 100 frigoriferi pieni di lasagne surgelate ? E 1000 istruzioni per l’uso?

Poche o nessuna domanda e commento sulla famiglia se al suo posto ci fosse stato un uomo…

Ma quanta strada da fare ancora perchè siano aboliti gli stereotipi che rallentano l’evoluzione dell’umanità!

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La festa di Beltane Calendimaggio celebra il risveglio della natura

Beltane, il fuoco lucente annuncia l’estate.

la natura si è risvegliata e fiorisce in molteplici forme!

Anche tu alimenta con il fuoco della passione i tuoi propositi e sbocceranno splendenti!

Buon risveglio! Love Laurin

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Giove Venere Marte Saturno tutti in fila in cielo cosa suggeriscono … in attesa dell’eclissi parziale di Sole in Toro del 30 Aprile

Giove, Venere, Marte e Saturno tutti in fila – ma soltanto ai nostri occhi – su una linea (quasi) retta. dal 17 aprile scorso.

Indipendentemente dai loro aspetti con gli altri pianeti cosa ci vogliono dire dato che sono stati così fino alla eclisse solare parziale del 30 aprile in Toro, la prima del 2022, come fossero argomenti suggeriti per riflettere proprio durante la pur breve “pausa” di luce.

Ognuno trasmette la sua caratteristica energia che è poi il suo compito per l’evoluzione dell’umanità e indica un nodo essenziale da sciogliere e spinge alla sua risoluzione

Giove è reduce dal raro incontro con Nettuno in Pesci .Giove spinge alla fusione della mente e dell’amore per realizzare la saggezza, Nettuno versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo umano.

Entrambi tendono allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorentamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Venere è la Signora della Sapienza e della Conoscenza , è l’espressione pura della Mente Universale,veicola il principio vitale di amore,ha la funzione di trasformare la conoscenza in Saggezza.

Sulla Terra è amore,e nel cielo è amore,e attraverso questo amore si rinnovano tutte le cose, e si riorientano le coscienze in preda a facili entusiasmi e orientamenti.

Marte spinge a concepire la vita come una battaglia a buon fine,ad affrontare ogni esperienza con devozione agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore. Ci può aiutare ad abbandonare le cattive abitudini e a ritrovare la qualità in tutte le cose che faremo, incanalando le nostre energie nella giusta direzione.

Saturno ha il ruolo di Guardiano della Coscienza, valuta la capacità di saper gestire le energie che riceviamo anche dai pianeti più lontani. Spinge a trarre insegnamento da tutte le esperienze anche quelle che ci appaiono come una costrizione. Sta a noi creare nuove strutture per il futuro con scelte responsabili utili alla nostra evoluzione e giuste per accrescere consapevolezza al nostro intorno.

Questa eclissi di Sole in Toro cadrà in sesta Casa, che governa il corpo e la mente, prendiamoci cura di noi sia a livello materiale che spirituale perchè da entrambi dipenderà il nostro benessere.

Toro è il segno della vita terrestre,le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.

Attraverso le energie di Venere Toro esprime l’arte di vivere ,che è la base per l’acquisizione dei beni materiali necessari per una soddisfacente esistenza. Predomina il desiderio di possedere sia cose belle che vivere esperienze che intensificano i piaceri fisici.

La stessa determinazione nel perseguire i propri obbiettivi è rivolta al bene comune, al territorio di appartenenza. Verso tutto è di tutti e va rispettato.

In Toro dallo scorso gennaio è entrato il Nodo Lunare Nord, che segna l’inizio della stagione delle eclissi e vi rimarrà fino a luglio 2023.

I nodi si riferiscono alle vite passate , guardano indietro per mostrarci dove stiamo andando.

Sull’asse Toro /Scorpione si tratta di trovare un giusto e necessario equilibrio.

Grazie al Toro grazie al Toro sapremo attribuire il peso corretto alle cose, ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.

Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.

Direi che abbiamo di che riflettere in questo piccolo ma intenso momento di intervallo della nostra frenetica attività nel quale siamo “costretti” da questa eclissi.

Tutto torna o no?

Pronti a sfruttare e i suggerimenti dei pianeti e la grande ondata di energia potenziante che si attiverà spingendoci a nuovi, intensi e duraturi importanti cambiamenti?

I suoi effetti si estenderanno fino all’eclissi solare parziale del prossimo 25 ottobre.

PS. Io la vedo così! Love Laurin *



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Perchè siam donne: Gulabo Sapera e la Banda Rosa per la giustizia

Gulabo Sapera è una ballerina tra le più famose del Rajasthan, uno stato nel nord dell’India.

Alla sua nascita nel 1960, essendo la quarta femmina di altri sei fratelli, tre donne e tre maschi, secondo le usanze della comunità tribale era destinata ad essere soppressa.

E pensare che in India, la maternità è venerata. Il Paese è equiparato alla figura della madre e riceve persino il nome di Madre India.

Fu salvata dal coraggio dei genitori, contrari a simili pratiche barbariche, e il padre ,un incantatore di serpenti,temendo per la sua vita, la tenne sempre con sé, anche durante ogni esibizione.. “

Non sono cresciuta con i miei fratelli ma con i serpenti, ho ballato con loro arricciati intorno al collo”

Dhanvanti, era il suo nome essendo nata il giorno di Dhanteras, il primo dei cinque giorni della festività indiana di Diwali. All’età di un anno, si ammalò gravemente e fu portata da un guaritore che le posò una rosa sul petto. “

Ero quasi morta. Così, quando mi sono ripresa con la benedizione della rosa, mio padre ha detto – Dhanvanti è morta e Gulabi,(rosa) è nata“.

Non tutti nella comunità apprezzarono l’idea, ma la lasciarono ballare durante i festival e le fiere in cambio di denaro e cibo.

Sfuggi ad un matrimonio combinato con un uomo di 30 anni più grande di lei per una “fortunata” coincidenza, cadde dalla bicicletta così i futuri suoceri la ripudiarono temendo che non potesse più lavorare per loro!

Gulabo Sapera chiese che non la costringessero più al matrimonio e che la lasciassero ballare.

La sua scoperta come ballerina avvenne da parte di una commissione turistica locale quando lei aveva circa 13 anni. Gulabo ballava come se non avesse ossa nel suo corpo, esattamente come i movimenti sinuosi dei serpenti.

.Fu invitata a ballare su di un palco di fronte ad ospiti stranieri, che rimasero affascinati, ma per l’esibizione ricevette in cambio applausi e non monete.Così la sua comunità ripudiò per sempre l’intera famiglia.

Le esibizioni di Gulabo continuarono per il dipartimento del turismo straniero fino a quando venne invitata a ballare negli Stati Uniti. Era la prima ragazza nella sua città a salire in un aereo!

Guadagnando fama e prestigio Gulabo Sapera ha portato nel mondo la cultura del Rajasthan ed ha ottenuto il riconoscimento internazionale della sua arte con il nome di Danza di Sapera.

Nel Rajasthan non c’è università che non balla la danza di Gulabo Sapera.

Gulabo Sapera, si è esibita ad oggi in circa 165 Paesi, e quando è tornata dal tour degli Stati Uniti, la comunità l’ha nuovamente accolta proponendole un incarico importante nel governo.

Lei ha accettato solo dopo aver avuto l’assicurazione che le pratiche tribali verso le bambine fossero abolite.

Il suo nome è legato alla Gulabi Gang , gruppo di combattenti per i diritti delle donne fondato nel 2006 dalla attivista Sampat Pal Devi.Gulabi in Hindi significa rosa. Rosa è il colore del sari che indossano le donne della Banda Rosa

Banda è al centro di Bundelkhand, una delle zone più povere di uno degli stati più popolosi dell’India.

La leader Sampat Pal Devi afferma: “Noi siamo una banda per la giustizia

I loro obbiettivi più importanti sono: Abolizione dei matrimoni con le bambine, abolizione della tradizione del ripudio delle mogli, abolizione di pratiche tribali sulle bambine, condanna della violenza su donne e bambine, lotta alla criminalità e alla corruzione in India.

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.

(Rita Levi-Montalcini)