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* La seconda Luna nuova in Leone : Ora inizia la verità del Cuore

 

Presto il Sole passerà nel Segno del Leone (22 luglio, alle 15.15 UTC), punto zodiacale particolarmente abitato in questa estate 2017.

I suoi valori sono legati alla Forma, il dare forma a qualcosa, il prendersi la responsabilità dei risultati conseguiti attraverso una particolare cura che possiamo mettere nel fare le cose.

L’organo su cui si riflette il Segno del Leone è il Cuore, poiché il corpo celeste che lo governa è il Sole, centro del nostro sistema planetario, così come il cuore è il centro del nostro sistema circolatorio in particolare e fisico in generale.

Così quando ci sono forti presenze in Leone diventa importante porre l’attenzione sui contenuti del Cuore, sulle verità lì custodite, le frustrazioni congelate che si sono stratificate lì sopra ogni volta che non siamo riusciti a mantenerci fedeli a quella verità, l’amore tradito, l’amicizia tradita. Quanto meno, tutte le esperienza vissute rispetto all’esserci sentiti traditi.

Da aprile 2017 a novembre 2018 il Nodo Lunare Nord transita in Leone, cioè, il punto evolutivo della coscienza collettiva si focalizza su questi valori sopra descritti. Non riusciamo a non ascoltare la Voce interiore che ci chiede rispetto, dignità e auto-affermazione, così ci sentiamo stimolati a muoverci in quella direzione, con tutte le difficoltà del caso se soffriamo di disistima.

Qual è la chiamata?

A guarire il disamore, imparando a focalizzarci sulla risorsa piuttosto che sulla mancanza. Fare con ciò che c’è, piuttosto che rimpiangere o desiderare ciò che non c’è.

Marte, il pianeta Rosso, simbolo di virilità e forza, desiderio che deve essere appagato, volontà che ci trasporta verso la realizzazione, transita in questo Segno dal 21 luglio al 05 settembre, e darà ancora più spinta ai valori Leone.

Esso sarà testimone di ben due Noviluni in Leone, in entrambi congiunto con i due Luminari (Sole e Luna), uno a luglio e uno ad agosto. 

Due Noviluni in Leone in successione si sono verificati l’ultima volta nella torrida estate 1998. Ora si ripresentano. 

Il 23 luglio, alle ore 9.45 UTC, Sole e Luna saranno congiunti tra loro a 0° e con Marte a 1°.

Nella mappa del Novilunio i tre si troveranno in 11° Casa, che governa le relazioni sociali con amici e colleghi, e descrive come gli altri ci vedono, il ruolo che assumiamo rispetto agli altri, alle associazioni, le società commerciali, ecc.

E’ la Casa dell’Aquario, l’undicesimo Segno, e rappresenta il senso di uguaglianza e libertà. I

Il Novilunio qui ci spinge a trovare un posto per la nostra individualità dentro il liquido e vasto campo dell’Aquario, che non ha una forma prestabilita in quanto Segno d’Aria (l’Aria non riesce a essere vincolata alla forma).

Così la spinta è quella di definirci per quello che siamo in un confronto che alcuni di noi potrebbero sentire spietato con il mondo esterno. Perché? Perché potremmo sentirci costretti ad uscire allo scoperto.

Cioè a difendere la Verità del Cuore. E spesso è scomodo, ma non possiamo più non mostrare rispetto per noi stessi.

I passi che riusciremo a mettere insieme in questo Novilunio nel dichiarare chi noi veramente siamo, ci porteranno nel secondo Novilunio in Leone in un punto molto preciso di guarigione delle relazioni. 

Quest’ultimo avverrà qualche minuto dopo la potente Eclissi totale di Sole (visibile dagli Stati Uniti), il 21 agosto prossimo. Alle ore 18,30 UTC Sole e Luna saranno congiunti a 28° con Marte a 20°. Non solo, la congiunzione include anche il Nodo Lunare Nord (quindi il punto evolutivo della coscienza collettiva) a 23°.

Tutto questo avviene nella Casa 7, la Casa della Coppia, cioè quello che avremo saputo scoprire, coltivare e dimostrare come amore per noi stessi a luglio, diventa tessuto nuovo per costruire relazioni di cuore, profonde, quanto più sane possibili, guarendo il vecchio che ci teneva con lo sguardo emozionale bloccato sul senso di separazione. 

Il Novilunio di agosto preceduto dall’Eclissi solare sarà come una deflagrazione di pura energia, ne parlerò a suo tempo.

Sarà bene proteggere il nostro cuore cercando di eliminare i pesi delle parole non dette, del rancore e della frustrazione. Possibilmente usando l’attività fisica, lasciamo che il corpo si liberi dalle allergie emozionali, provocate dal risentimento covato nel tempo. Sudando, correndo, nuotando, saltando, urlando, lasciamo che le cellule si liberino dalle tossine, così da far risplendere la vera luce che abbiamo dentro.

Il 21 agosto vivremo una potente attivazione del Corpo di Luce, nelle modalità e nel grado che il nostro sistema nervoso riuscirà a sopportare.

Facciamoci un favore, abbiamo del tempo da usare bene, per noi stessi, per amore verso noi stessi. Possiamo usare il Perdono, l’Hopopono, i mantra, qualunque cosa.

Aura-Soma ci assiste in questo caso con il Raggio del Pomander Verde Oliva e della Quintessenza Holy Grail & Solar Logos (Sacro Graal & Logos Solare). Entrambi liberano il cuore dall’amarezza e ci radicano nell’intuitività della nostra parte femminile, a prescindere dal genere sessuale che indossiamo.

Esistono entrambi anche sotto forma di spray ambiente, per ripulire la stanza dove dormiamo, per esempio, se ci sentiamo particolarmente colpiti dagli eventi.

Il Cuore è il Portale verso l’Infinito – in questi mesi estivi abbiamo il compito di portarlo a splendere, così che l’Oro di cui il Portale è fatto, diventi visibile attraverso la luce che esce dai nostri occhi.

Stefania Gyan Salila


http://ashtalan.blogspot.it/2017/07/novilunio-in-leone-congiunto-marte.html


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* La buona notizia del venerdì: Se questo è un Re!

 
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Sua Maestà Céphas Bansah, sovrano di Hohoe, monarca e guida spirituale della tribù degli Ewe è re del Ghana da 22 anni, ma ripara Golf scassate a Ludwigshafen – Appena nominato governava via fax, ora per fortuna ci sono le videoconferenze. Vola in Ghana 8 volte l’anno e dalla Germania organizza la vita dei suoi sudditi…

Quando si parla di regnanti, di qualunque casata e nazionalità essi siano, non si può mai evitare di parlare di privilegi e stili di vita nemmeno lontanamente paragonabili a quelli delle persone comuni. Spesso infatti chi sta al potere è più famoso per le sue vicende amorose e i suoi vizi che per le azioni a favore del popolo.

Esistono però nel mondo delle figure così umili e virtuose che possono ribaltare questo luogo comune.

Oltre al famoso e mai sufficientemente celebrato presidente del Paraguay, José Mujica, che vive in una fattoria e dona il 90% del suo stipendio alle organizzazioni umanitarie, vi raccontiamo oggi la storia di Bansah Hohoe, che lavora full-time come meccanico in Germania e part-time come… regnante.

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A Ludwigshafen vive riparando Golf vecchie o nuove e Suv d’ogni tipo, come molti stranieri integrati ama la Germania più d’un tedesco e parla più nel dialetto locale che con l’accento d’origine. Ma nella sua vita parallela è un illustre re africano, discendente di un’antica, mitica dinastia. Governa due milioni di anime nel lontano Ghana, amministra il mini Stato tribale ogni giorno grazie a internet e a Skype.

Questa è la storia di Herr Céphas Bansah, o meglio di Sua Maestà Céphas Bansah, sovrano di Hohoe, monarca e guida spirituale della tribù degli Ewe.

Sovrano designato, eletto dagli anziani, ci tiene a precisare Céphas Bansah narrando la sua vita alla Sueddeutsche Zeitung che gli ha dedicato un reportage- ritratto a piena pagina. Ha ereditato il trono dal nonno ventidue anni fa, quando era già da tempo in Germania, quando aveva già deciso nell’animo di non tornare più nella terra natale. Lo elessero gli anziani di tutti i villaggi della tribù, perché suo padre, essendo mancino, non sarebbe mai stato autorizzato a salire sul trono. È un’avventura singolare, quella di Sua Maestà il meccanico di Ludwigshafen.

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«Oggi ho 65 anni, venni qui in Germania nei lontani Settanta», ha spiegato alla Sueddeutsche. Partì per volere del nonno, che fin da giovane ammirava la Germania. Non c’era mai stato, sapeva per sentito dire di quel paese lontano e ricco, così avanzato, dove tutto funziona. «Almeno uno dei miei nipoti deve trasferirsi tra i tedeschi», ordinò il monarca.

Toccò a Céphas, e lui scelse di mettercela tutta.

Mostra ancora oggi orgoglioso le due Meisterbriefe, gli ambiti diplomi tedeschi da meccanico specializzato. Sono nell’officina al piano terra della sua casetta, ma lui li venera, quasi più di quanto rispetti i simboli del potere al primo piano: il trono in legno, lo scettro e la corona, le due tigri e la zebra imbalsamate. Non era erede designato, Céphas Bansah, quando lasciò il Ghana – la più moderna e stabile democrazia dell’Africa occidentale, che coesiste con i poteri tribali – per la fredda Europa centrale.

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Dovendo eleggere il nuovo re, gli anziani della tribù pensarono a lui solo per dovere verso il nonno che tra tanti nipoti suoi e delle sue dodici mogli ammirava più di tutti l’emigrato. Ok, sarà un bravo ragazzo, ma come farà a governarci da tanto lontano?, si dissero scettici. Fu un fax appena installato in un villaggio dal governo a convincerli che era possibile. Da allora, Céphas ripara, compra e vende auto di giorno, e a sera fino a tarda ora si occupa online del suo popolo.

Vola in Ghana otto volte l’anno, organizza ogni giorno donazioni di beneficenza, sceglie le ditte che devono costruire scuole strade e ponti tra i villaggi, telefonando con Skype al suo vicario amministra le finanze del regno. Una sola volta ha avuto paura. Quando la polizia venne a casa sua per avvertirlo: il suo nome era sulla lista nera della Nsu, la cellula del partito armato neonazista che, scoperta con colpevole ritardo dalle autorità tedesche, per anni aveva ucciso migranti colpevoli solo di essere stranieri.

 

Fonte:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/re-spinterogeno-sovrano-ghana-meccanico-71541.htm

se questo è un Re, viva viva il Re

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* La buona notizia del venerdì: L’albero della felicità

 

Un albero di Natale addobbato con delle ghiande giganti, che si alzano e si abbassano.

Si chiama “L’albero della felicità” ed è la prima giostra a misura di disabile in Italia.


– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti

È uno dei dieci esemplari al mondo, l’unico in Italia. La giostra è un grande albero con cabine a forma di ghiande facilmente accessibili. Una volta chiuse le cabine, l’albero comincia a girare su se stesso senza sbalzi di altezza o cambi di velocità. In ogni cabina c’è un pulsante che aziona il movimento verso l’alto o il basso: il passeggero così decide se rendere il giro più o meno vertiginoso.

 

Ha inaugurato al parco del Velodromo di Bologna, dietro l’ospedale Maggiore in direzione Borgo Panigale.

Resterà lì fino alla fine di luglio, prima di ricominciare a viaggiare per l’Italia e per l’Europa.


– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti

Il proprietario, Vanni Serravalli, l’ha acquistata per 200mila euro (“grazie anche ad un contributo ministeriale”, spiega), dopo averla vista in Francia ed esserne rimasto folgorato.
Una passione di famiglia.

“Mio padre era nello spettacolo viaggiante – racconta – ma io nella vita ho fatto tutt’altro: lavoravo in una ditta che faceva componentistica per lavatrici. Poi a dicembre del 2015 ho visto questa giostra a Tolosa e mi sono innamorato. E’ un brevetto francese fabbricato in Italia. Per il momento è l’unica esistente nel nostro Paese”. 

L’ingresso delle cabine-ghiande è un po’ più ampio del normale, in modo da consentire l’ingresso di bambini e adulti con disabilità e ai loro accompagnatori.

Per entrambi, fino alla fine di luglio, l’ingresso nella giostra sarà gratuito: basterà presentarsi lì davanti.

Altrimenti il prezzo sarà di due euro a persona, ma con diversi pacchetti famiglia: cinque euro per tre persone e sei euro per quattro.  


– 270617_giostra_velodromo – fotografo: benvenuti

Da dentro la ghianda, i bambini potranno decidere quanto salire in alto premendo un bottone.
L’iniziativa è promossa dall’ex consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Tomassini, presidente dell’associazione “Vivere la città” che ha in gestione il parco.

Al di là delle nostre diversità di vedute politiche – commenta il presidente.di quartiere Lorenzo Cipriani, pure lui ex consigliere comunale ma di centro-sinistra – la fruizione e la bellezza di questo parco ci uniscono”.

Per il disability manager del Comune, Egidio Sosio, è importante “che i parchi cittadini siano fruibili da tutti”.  

E la presidente della consulta per l’handicap di Bologna, Giovanna Guerriero, promette: “Daremo la notizia di questa giostra attraverso tutti i nostri canali e organizzeremo gite al parco”.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/06/27/news/giostra_disabili-169263058/?ref=search

http://thatsgoodnewsblog.com/giostra-per-disabili/

https://www.disabili.com/recensioni-prodotti-e-ausili/carrozzine-e-ausili-per-bambini/giostre-e-parco-giochi-inclusivi-e-accessibili-ai-bambini-disabili

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* Luna Nuova di Giugno:un nuovo cammino per il cuore

Il 24 giugno alle ore 02.30 UTC il Sole e la Luna si sono incontrati a 2° del Segno del Cancro, Elemento Acqua, Mondo delle Emozioni umane. 

Dalla settimana prima del Solstizio ognuno di noi è stato chiamato a guardarsi i contenuti del proprio cuore.

Cosa c’è lì? Quali illusioni hanno congelato il dolore nel cuore per poter sopravvivere alle sfide del quotidiano?

Quanti specchi abbiamo inserito nel cuore affinché nessuno più penetrasse dentro la nostra profondità per difesa?

Sapete cosa è successo poco prima del Solstizio?

Si è sciolto il ghiaccio, lo specchio si è rotto, ed il dolore è emerso. Potente, fluido, denso, ma vivificante ed energizzante.

E così ci viene donata l’opportunità di risvegliarci, di percepire cosa manca per sentirsi amati, abbiamo di nuovo desiderio di amare.

Forse riusciamo anche a non avere più paura di soffrire. Il cuore ora duole, sta evacuando i vecchi dolori, il respiro si fa pesante e sentiamo necessità di avere più aria.

E’ la richiesta di spazio per noi stessi che arriva dal profondo.

Una volta eliminato lo strato di difesa si aprono sfumature dimenticate, passiamo attraverso strati emozionali totalmente rimossi.

E percepiamo la vastità del nostro Essere.

Tutto il sentire negato, i sentimenti scomodi (non vi siete mai innamorati della persona sbagliata?) riemergono con la grinta di affermare la loro forza. Magari quella data persona non fa più parte della vostra vita, ma ha occupato un posto importante, è stata l’attivatrice di uno stato di coscienza di puro amore, che è la frequenza del Cuore.

Questo va riconosciuto, ad essa va reso merito, e se non fa troppo male, ricordare come ci si sentisse allora è richiamare a noi la frequenza di quinta dimensione, che è il Tempo del Cuore, il Non-Tempo del Cuore, dove ci si sente invincibili ed immortali, dove la creatività è potente ed emana ciò che siamo.

Ebbene, questo è il Dono del Solstizio, il cui Cielo calcolato sulle coordinate UTC iniziava con l’Ascendente in Cancro (per approfondimenti trovate i video della Conferenza sul Solstizio cliccando QUI).

Grande enfasi sul Senso di Intimità, che è uno dei valori principali di questo Segno.

Il Novilunio in Cancro ora prende i sentimenti che si sono evidenziati in questi giorni pre e post Solstizio e ci aiuta a renderli vita, mettendo in luce cosa significhi per ciascuno di noi essere felice, desiderando dare vita ad uno stato di comunione intensa con qualcuno che ci stia al fianco per condividere quei stessi sentimenti. O, se questo non è la priorità, la spinta è comunque molto forte nel dare a noi stessi amorevolezza e delicatezza, e cura, e attenzione. Questo è amore per se stessi.

Tempo di costruire il Nuovo, tempo di condividere, tempo di comprendere cosa ci separi dall’Altro, tempo di ammettere i limiti propri e scavalcarli insieme a qualcun altro, che insieme a noi supera i propri.

Tempo di sorridere con tenerezza all’immagine che lo specchio ci riflette ogni mattina.

La contemporanea opposizione tra Marte in Cancro a 12° (bisogno di esprimere le nostre emozioni) e Plutone retrogrado in Capricorno a 18° (il muro della realtà che infrange ogni pia illusione) non permette distrazioni, così che la guarigione interiore, a qualunque livello, sia quanto più profonda possibile.

Buon Viaggio a Tutti!

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/novilunio-in-cancro-dopo-il-solstizio.html

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* Plutone e Giove: Chi ritorna e chi va. La Verità del Cuore.

Come ogni anno, siamo entrati nel transito retrogrado di Plutone, da 19° a 16°.

Dal 2009 questo piccolo pianeta immensamente potente si trova nel Segno del Capricorno.

L’immenso potere di Plutone è tale perché si tratta di un aspetto umano inconscio, lo Psichismo, il potere interiore di creare la realtà dalla più profonda verità che respira dentro di noi.

E’ potente perché è incontrollabile dalla logica, ed è l’aspetto che maggiormente ci sfida nel cammino evolutivo a domare tutto ciò che dentro di noi è oscuro. Non si tratta dell’oscurità “malvagia”, ma di un buio sconosciuto solo perché ci vogliono strumenti precisi per sondare quei territori, che altrimenti rimangono ignoti e dunque spaventano. E’ ovvio che la mente non c’entri nulla in questo ambito, quanto più un atteggiamento di arrendevolezza, così come viene promosso dalla Meditazione, un ascolto attivo del Sé che superi ogni tipo di paura e giudizio.

Plutone di per sé rappresenta l’Archetipo del Processo di Morte/Rinascita, quindi un settore di grande catarsi, che spesso contiene i ricordi dolorosi di ciò che abbiamo dovuto lasciarci alle spalle. Tuttavia questo Archetipo porta morte negli attaccamenti, nella zona confort, scalzandoci fuori da essa per permetterci di diventare Maestri, una maestria che noi acquisiamo sulla nostra parte vittima, o carnefice, o salvatore, sulle nostre identificazioni che nascono come compensazione al Vuoto.

Il Vuoto è la vastità dell’Infinito racchiuso dentro il corpo umano. Il Vuoto è la vera natura dell’umano, è la Divinità che abita le cellule e le illumina.

Il Vuoto è pura creatività, perché dal buio più totale Tutto fu. Chiaro che per noi può essere difficoltoso richiamare alla mente questa condizione, non immaginabile perché sconosciuta alla nostra esperienza. Ma è comunque interessante misurarcisi. Ogni volta che Plutone entra in retrogradazione, di solito per 4/5 mesi all’anno, l’umano si confronta con il Vuoto creativo dentro di sé.

La prima sensazione può essere di smarrimento, perché non è una condizione che può essere esplorata con i cinque sensi. E’ necessario rivolgere lo sguardo al proprio ombelico, osservando le ombre che si muovono sullo sfondo, per comprendere quelle ombre chi o cosa sono, cosa vogliono, cosa ci chiedono, quale aspetto rappresentano che sia utile da integrare.

Da qui nasce poi la Forza, perché lasciandoci andare all’osservazione scivoliamo dentro il nostro stesso oceano, fino a toccare il fondo con i piedi. Da lì non possiamo far altro che risalire.

Così come ogni crisi è seguita da una rinascita. Ogni dubbio attiva una risposta. Ogni ricerca porta verso il Graal. Così funziona questo pianeta.

Dal 2009 al 2023 Plutone viaggia nel Segno di Terra del Capricorno, il decimo Segno governato da Saturno. Il suo transito così lento lo rende un pianeta generazionale, perché tanti umani nascono nel periodo in cui Plutone si trova in dato Segno, caratterizzando così le epoche.

Il valore di questo transito in un Segno forte e determinato come il Capricorno, che rappresenta l’Archetipo dell’Eremita, il Ricercatore della Verità, è quello di rendere noi stessi tali. Dovunque si trovi il Capricorno nella nostra mappa natale, lì si apre un settore di ricerca e di approfondimento, di trasformazione totale. Plutone (Morte/Rinascita) governa il Segno dello Scorpione, che a sua volta rappresenta l’Archetipo dell’Alchimista. 

Bisogna anche considerare il fatto che dal 2013 al 2016 Plutone ha formato diverse quadrature con Urano in Ariete (la spinta all’individuazione – chi sono io veramente?) e molti di noi hanno attraversato periodi di grande sconvolgimento, finalizzati all’acquisizione di una condizione interiore di grande essenzialità e verità.

L’estate ospita dunque momenti di riflessione sui nostri obiettivi, su chi siamo e dove vogliamo andare. L’energia cosmica come sempre ci guida, con la sua sapienza e saggezza. A noi il coraggio, la volontà, la determinazione di sfruttare questi raggi con la maggior apertura possibile. 

Il maggior dono che Plutone porta nei nostri cuori è il contatto con l’IO SONO, la condizione di autorevolezza che l’umano può raggiungere quando ha integrato in maniera consapevole la Visione della Fiamma Divina che lo abita – e nel suo piccolo riesce ad agirla nel quotidiano. 

Annualmente i pianeti entrano in un periodo di retrogradazione, procedendo all’indietro rispetto al normale movimento antiorario intorno al Sole.

Per la Coscienza la retrogradazione è un momento di riflessione profonda sulla tematica rappresentata dall’Archetipo di un dato pianeta.

Giove governa il Sagittario, che è l’Evangelista, il Ricercatore della Verità Assoluta.

Così questo corpo celeste, il più grande del nostro sistema dopo il Sole, simboleggia nella nostra mappa natale il punto di evoluzione. Esso transita in un Segno 12 mesi, spostando di volta in volta l’attenzione su una tematica precisa, stabilendo così un campo di apprendimento collettivo. 

Dallo scorso 10.09.2016 si trova nel Segno della Bilancia, collegato con le relazioni sentimentali, la coppia, la ricerca di un equilibrio tra due poli opposti. Così la Coscienza ha cominciato da allora ad orientarsi verso l’esterno alla ricerca di uno specchio dentro cui riconoscersi: la vita di coppia, le difficoltà insite in essa, la mancanza di una relazione, il dolore che essa ci procura, ecc.

Dal 07 febbraio Giove era entrato in retrogradazione e credo che ciascuno di noi abbia memorizzato molto bene la faticosa densità quotidiana dentro cui si è navigato in questi ultimi mesi, complici anche altri movimenti retrogradi. Non ci siamo fatti mancare nulla, così da raschiare il fondo. Almeno, come ho già scritto nel post su Plutone, da lì non possiamo far altro che risalire. 

Giove si trova all’Ascendente, guidando quindi il movimento evolutivo attuale, visto questo è il Punto della Nascita.

La riflessione a cui siamo stati costretti, per così dire, negli ultimi mesi era necessaria per dare a noi stessi un posto che fosse fortemente voluto. Per superare la naturale opposizione che sentiamo nei confronti di un altro, è necessario confrontarsi con tutto ciò che di quella persona ci fa ombra, sapendo che in qualche modo è la nostra.

E se finora non siamo riusciti ad instaurare una relazione sana, o proficua, o costruttiva, qual è la nostra difficoltà? La risposta può essere percepita da ora in avanti – Giove all’Ascendente (AC  nella foto sopra) nel suo Cielo diretto lancia un raggio verso la Casa VII, simbolo del Noi, costruendo un ponte di comunicazione con l’Altro. Dall’altra parte risponde la Parte di Fortuna (il cerchio con la croce), che indica tutto ciò che ci dà gioia fare. Un buon viatico per un ulteriore approfondimento di ciò che il Cuore ci sta chiedendo.

Soprattutto se in questi mesi vci siamo accorti che l’Amore non c’è più, che si è prosciugato,  trasformato, che vi sentite chiamati altrove, nei mesi successivi troverete modo per chiarire con quanta più delicatezza possibile questa posizione. Perché in questo Cielo la Casa della Coppia (VII) ospita Urano, che irrompe nella presunta pace per portare l’energia del cambiamento, nel caso in cui il sentimento non sia sincero. 

Il richiamo è al mantenimento della Verità ad ogni costo.

E se non ci si riesce perché ci siamo incastrati dentro tante strutture di compensazione e compromesso, allora possiamo prenderci del tempo ed effettuare almeno piccole destrutturazioni che alla fine portino ad un aggiustamento più comodo per entrambi, oltre i bisogni dei reciproci Bambini Interiori.

Giove lascerà il Segno della Bilancia il 10 ottobre prossimo, entrando in Scorpione, trasportando con sé qualunque titubanza che ci siamo trascinati dietro per paura, facendola affogare quella titubanza nel profondo mare della verità viscerale di questo Segno di trasmutazione.

Meglio dunque preparare il terreno fin da ora e navigare dentro l’espressione delle proprie urgenze profonde.

E questo vale sia per chi sta in coppia sia per chi è single, i quali si confronteranno con le resistenze ed il senso di mancanza.

Ovviamente esiste anche chi è felicemente solo. A questi arriverà la pacifica conferma di aver fatto una scelta saggia.

Fonte: 

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/plutone-retrogrado-in-capricorno.html

http://ashtalan.blogspot.it/2017/06/giove-in-bilancia-torna-in-moto-diretto.html?m=1

 

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* Bla…Bla…Bla…giudizi in libertà !

BLABLABLABLA…

BLABLABLABLA…

BLA..BLABLABLA

…BLA…

 

Comunichiamo le nostre opinioni attraverso i giudizi.

BLA

che bello…che brutto…

i fantastici cinque…

è affascinante…è uno stupido! “

Quando andavo alle elementari si chiamavano “aggettivi” e se ne mettevi tanti nei temi  dicevano che avevi un “ lessico ricco “ ( aggettivo o giudizio ?)
E i giudizi delle schede di valutazione ? Niente più numeri ma parole in libertà.
Per fare prima a riempire gli appositi spazi gli insegnanti coniavano sibillini schemi universali che confondevano i genitori e intimorivano gli studenti.
“ Opportunamente guidato convenientemente annuisce” ( ???)
Vogliamo parlare del  giudice che ha cacciato i progenitori dell’umanità dal paradiso creando il primo dualismo tra giusto o sbagliato? ( per quelli che ci credono ovviamente)
E quanti personaggi storici e letterati illustri hanno influenzato intere generazioni e persino i posteri con i loro giudizi?
La Divina Commedia non esprime forse  i personali  giudizi di Dante sui suoi contemporanei ? Tanto da mandarli o all’inferno o in paradiso?
Il giudizio della società puritana inglese sulla sua moralità è costato ad Oscar Wilde qualche anno di prigione.
Baudelaire scrivendo “ Le fleures du mal “ non ha forse dato un giudizio sul suo modo di vivere creandosi un seguito consistente di “ artisti maledetti”?
Molto più recente il dott. Spock ha codificato un suo modello di educazione privo di qualsiasi regola che limitasse una crescita responsabile dei figli, dividendo una generazione di genitori in “ moderni “ e  “ antiquati”. ( poi non contento dei risultati ha ritrattato tutto)
Tanto per fare qualche esempio.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma voglio tornare all’inizio della mia riflessione.
Quando comunico una mia opinione, la mia espressione attraverso le parole è solo il 7% della comunicazione. Il resto lo faccio con il corpo e con il tono della voce.
Questo produce comunque un effetto sul mio interlocutore, che sia quello desiderato o no.
Tutte le volte che faccio paragoni tra due cose o persone e cancello il secondo termine di paragone, do un giudizio.
“ E’ il migliore ! E’ troppo caro, troppo costoso, troppo faticoso…”
Rispetto a cosa? In base a quale criterio o quale parametro?
“ L’hai fatto male! ”
Male rispetto a cosa? Ad un rendimento ideale? Rispetto a ieri? Al modo in cui lo fa un esperto? O rispetto al punto dal quale sei partito?
“ E’ giusto… è sbagliato… è una bella idea…”
Chi lo dice? Chi lo ha detto? Quando lo hai sentito ?

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Tanto più l’interlocutore ha in me fiducia o timore, tanto più il mio giudizio è importante e può essere fonte di stimolo o di limitazione nel futuro.
Per esempio i giudizi pesano molto sui bambini e diventano per loro leggi che li influenzano nelle loro scelte di vita.
Il giudizio non mi fa assumere la responsabilità del mio pensiero: stabilisco una regola universale e mi ci nascondo dietro.
Oppure mi adeguo alle mode e alle credenze  “dell’opinione pubblica” per apparire.
Se  dico:” Mi piace…secondo me…” esprimo il mio parere personale, i miei gusti e rispetto e invito l’altro a formulare il proprio.
Dire “ Questa palla è bella!” è diverso dal dire “Questa bella palla” . bella è un giudizio
“Questa palla a me piace” è dire la mia opinione su quella palla.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Con tutto questo sproloquio ( giudizio) che mi sono voluta dire?
Qualsiasi cosa faccio o dico mi fa entrare in relazione con gli altri.

E viceversa.
Non si può non comunicare.

Si può farlo responsabilmente conoscendone gli effetti.

BLABLABLABLA…BLABLABLABLA…

Ma con giudizio! eh!

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* Rompi l’incantesimo della colpa !

Quando è iniziata la colpa?

E cosa c’era prima?

Il mito narra una storia sacra; riferisce un avvenimento che ha avuto luogo nel Tempo primordiale, il tempo favoloso delle « origini ».

Il mito quindi è sempre la narrazione di una « creazione »: riferisce come una cosa è stata prodotta, ha cominciato ad essere. Il mito parla solo di ciò che è accaduto realmente, di ciò che si è pienamente manifestato. (P. 49 Mircea Eliade, Mito e Realtà, Borla edizioni, pp. 27, 28, 41, 49.)”

La colpa è nata quando è stato creato il mito.

Una mela, una semplice mela, è il messaggio nascosto , che viaggia nel tempo, raccontato in tante forme e colori.

la ribellione è amore


Nelle fiabe e nei miti il divieto è l’invito alla disobbedienza.
Senza disobbedire, senza ribellarsi non ci si può inoltrare verso l’iniziazione, si rimane schiavi per il resto della vita.
La ribellione è amore”. La ribellione è la conseguenza del potente richiamo dell’anima selvaggia.


Tu cosa scegli? Resti sul sentiero e stai nella tua bella zona di confort?
Oppure corri il rischio di attraversare il bosco, esplorare nuovi sentieri?
Ci vuole cor-aggio. Il cor-aggio di andare oltre il senso di colpa, svegliarsi dall’incantesimo e accorgersi…che non c’è nessuna colpa….


Era solo un incantesimo.

scoprire la colpa libera dall’incantesimo

Quante volte te lo sarai sentito ripetere? E’ così che si fa. Abbiamo sempre fatto così. Non lasciare la via vecchia per la nuova. Sai quello che perdi e non sai quello che trovi. Stringi i denti e vai avanti. Nella vita bisogna accontentarsi.

Quante volte hai rinunciato?

Quanti occasioni hai perso?

Quante volte sei fuggita? Quante volte hai avuto paura di ribellarti con l’illusione di perdere l’amore? che poi hai perso lo stesso?

Quante volte hai detto “no” a te stessa, per dire “si” a qualcun’altro?

 

Se Cenerentola non avesse disobbedito? E se non fosse andata al ballo?

Quali sono i divieti/incantesimi della tua vita?

E se tu provassi a guardare le cose da un’altra prospettiva, dalla prospettiva dell’Anima selvaggia, al di là del senso del vantaggio e dell’ svantaggio, del bene o del male?

Se tu provassi a guardare con occhi nuovi, ripuliti dai condizionamenti? Cosa accadrebbe?

La tua vitalità, quella che gli altri chiamano ribellione,  ti avrà causato dei problemi, quando eri piccola,  nell’adolescenza.  Hai lasciato un percorso di studi eccellente, lasciato un fidanzato ricco, rinunciato a una carriera promettente?

Sappi, che se hai rinunciato a molte “occasioni”, per seguire il tuo cuore, la voce che ti guida, la tua anima selvaggia ha una forza straordinaria. Hai imparato a camminare nei boschi a piedi nudi, ad annusare l’aria e a ruggire.

Guarda le cose dal punto di vista della tua anima selvaggia e ti sorprenderai di come tutto cambi e si illumini di nuova luce.

Il più pericoloso predatore per le donne è la colpa.


Una donna senza colpa non solo è libera, è potentemente libera. 


Paula Heredia

Paola Biato

Fonte: http://psicofiaba.jimdo.com/blog-articoli/

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* Non ci sono problemi insolubili…molti problemi non vanno risolti ma superati.



I più grandi problemi della vita non si risolvono, ma si superano.

Così Jung ci indica la strada del “lasciare accadere

Ho sempre lavorato con la convinzione, dettata dal mio temperamento, che in fondo non ci sono problemi insolubili.

E l’esperienza mi ha dato ragione, perché molto spesso ho visto quanto facilmente alcuni individui superavano un problema nel quale altri fallivano completamente.

Quando cioè nell’orizzonte del paziente compariva un qualsiasi interesse più elevato e più ampio, il problema insolubile perdeva tutta la sua urgenza grazie a questo ampliamento delle sue vedute.

Non veniva dunque risolto in modo logico, per sé stesso, ma sbiadiva difronte a un nuovo e più forte orientamento dell’esistenza.

Non veniva rimosso e reso inconscio, ma appariva semplicemente sotto un’altra luce, e diventava così realmente diverso.

Ciò che a un livello inferiore avrebbe dato adito ai conflitti più selvaggi e a paurose tempeste affettive, appariva ora, considerato dal livello più elevato della personalità, come un temporale nella valle visto dall’alto della cima di un monte.

Con ciò non si toglie alla bufera nulla della sua realtà, ma non le si sta più dentro, bensì al di sopra.

Dato però che noi siamo, in senso psichico, nello stesso tempo valle e monte, sembra inverosimile che ci si possa proiettare oltre l’umano.

È vero che, quando proviamo un affetto, ne siamo sconvolti e tormentati, ma nello stesso tempo è anche presente, in modo percettibile, una più alta consapevolezza, che ci impedisce di identificarci con quello stato affettivo, una consapevolezza che considera quell’affetto come oggetto, e che può dire: “Io so di soffrire.”

[…] Di tanto in tanto capitavano, nella mia pratica terapeutica, eventi di questo tipo, e cioè che un paziente riuscisse a superare sé stesso grazie a potenzialità a lui sconosciute; ciò costituì per me l’esperienza più preziosa.

Nel frattempo avevo infatti imparato che i problemi più grandi e importanti della vita sono, in fondo, tutti insolubili; e non possono non esserlo, perché esprimono la necessaria polarità inerente a ogni sistema di autoregolazione.

Essi dunque non potranno mai essere risolti, ma soltanto superati.

Perciò mi chiesi se questa possibilità del superamento, e cioè di un ulteriore sviluppo psichico, non costituisse in genere il fatto normale, e se quindi il fatto patologico non consistesse proprio nel rimanere bloccati dentro o davanti a un conflitto.

Ogni individuo dovrebbe possedere, perlomeno potenzialmente, questo livello più alto, e poter dunque, in condizioni favorevoli, sviluppare tale possibilità.

Nell’osservare il processo di sviluppo dei pazienti che tacitamente, quasi senza rendersene conto, erano riusciti a superare sé stessi, vedevo che i loro destini avevano tutti un elemento comune, in quanto il nuovo giungeva loro dalla sfera delle potenzialità nascoste, o dall’esterno o dall’interno.

Essi lo accettavano e crescevano con il suo aiuto.

Mi parve tipico che gli uni lo ricevessero dall’esterno, e gli altri dall’interno, o meglio che negli uni esso si sviluppasse dall’esterno e negli altri dall’interno, pur non essendo mai il nuovo cosa soltanto esterna o soltanto interna.

Se proveniva da fuori, diventava una profonda esperienza interiore; se invece proveniva dall’interno si trasformava in evento esterno.

In nessun caso però era stato procurato intenzionalmente e consciamente, ma sembrava piuttosto essere generato dal fluire del tempo. […]

Che cosa hanno fatto dunque questi individui per provocare questo processo risolutivo?

Per quanto ho potuto vedere io, non hanno fatto proprio nulla (wu-wei = agire senza agire), ma hanno lasciato accadere, come insegna il maestro Lu-Tzu, poiché la luce circola secondo le sue leggi, se non si abbandonano le proprie abituali occupazioni.

Il lasciar agire, il fare nel non fare, l’abbandonarsi del Maestro Eckhart è diventato per me la chiave che dischiude la porta verso la via: bisogna essere psichicamente in grado di lasciar accadere.

Questa è per noi una vera arte, che quasi nessuno conosce.

La coscienza interviene continuamente ad aiutare, correggere e negare, e in ogni caso non è capace di lasciare che il processo psichico si svolga indisturbato.

Il compito sarebbe di per sé abbastanza semplice (se la semplicità non fosse la cosa più difficile!)

 

(C.G.Jung – “Il segreto del Fiore d’Oro”, Bollati Boringhieri, pp.37-38-39)

 

 

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* La buona notizia del venerdì: Orti urbani, una rivoluzione verde si propaga in Italia e nel mondo: triplicate le coltivazioni in città


Una scelta urbanistica che vincola un suolo altrimenti destinato a cadere, prima o poi, nelle grinfie della speculazione edilizia, ma non solo.

L’orto urbano è anche un mezzo per permettere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e una risposta alla Grande Crisi . 

A Berlino le verdure si coltivano in aeroporto. A Parigi una legge obbliga gli edifici pubblici e i grattacieli commerciali a dotarsi di uno spazio verde, a Tokyo invece le verdure si coltivano nell’ex fabbrica di floppy disk Toshiba. A New York un gigantesco parco urbano, con orto, lungo una ex linea ferroviaria.

Gli ultimi dati parlano chiaro: l’agricoltura è uno dei pochi settori in crescita, soprattutto nel nostro Paese, e – come emerge dal Rapporto Ismea-Svimez – sono sempre di più i giovani che tornano a lavorare la terra, in particolar modo al Sud.

Sono ben 20mila le imprese agricole fondate al Sud lo scorso anno.

Aumenta inoltre la consapevolezza riguardo la necessità di alimentarsi in maniera sana ed equilibrata e sono ogni giorno di più i contadini di città che coltivano frutta e verdura bio nei tanti urbani sorti ovunque, dal Nord al Sud del Paese.

Gli orti urbani stanno ridisegnando la pianta delle nostre città: tantissimi quelli che hanno permesso di recuperare spazi urbani altrimenti destinati alla speculazione edilizia o all’abbandono. Un autentico strumento di politica urbanistica in grado di migliorare la qualità estetica e ambientale di interi quartieri, soprattutto nelle periferie. Danno lavoro a migliaia di persone che si organizzano anche con micro-imprese, permettono di investire in maniera positiva e costruttiva il proprio tempo libero favorendo la socializzazione e lo scambio di conoscenze e diffondono le buone pratiche relative al rispetto della stagionalità dei prodotti e la lotta agli sprechi alimentari. Un pezzo importante del nostro futuro e un’ottima strategia per migliorare la nostra qualità della vita.

ORTI URBANI IN EUROPA E NEL MONDO –

Ma non solo in Italia: gli orti urbani si stanno diffondendo ovunque, in Europa e nel mondo. E spopolano anche le torri di orti urbani, le fattorie verticali e gli orti sul tetto.

  • PARIGI

A Parigi un progetto che rientra nel piano strategico 2014-2020, prevede di arrivare a 100 ettari di verde in più su tetti e pareti verticali. Un obiettivo raggiungibile grazie alla legge che obbliga edifici pubblici e grattacieli commerciali a dotarsi di uno spazio verde. E sui tetti delle Galeries Lafayette si producono ben 300 varietà di piccoli frutti.

  • ROMAINVILLE

A Romainville, sobborgo di Parigi, ha invece aperto al pubblico la Agro-main-ville, una torre di orti urbani: ben otto piani e sette enormi terrazzi in cui i cittadini possono coltivare le loro piante e curare gli orti condivisi. Una struttura ecosostenibile ed a risparmio energetico in cui sono stati previsti anche sistemi di raccolta e filtraggio dell’acqua piovana e per il compostaggio degli scarti delle fattorie verticali e dei rifiuti organici della popolazione.

  • BERLINO

Nella capitale tedesca invece, zucchine, pomodori e cavoletti di Bruxelles si coltivano nei 300 piccoli appezzamenti ricavati al posto della pista di atterraggio dell’aeroporto Tempelhof chiuso definitivamente nel 2009.

E al di fuori dell’Europa, le vertical farm sono una realtà anche in:

  • GIAPPONE

Qui alcune tipologie di verdura tra cui la lattuga sono davvero difficili da trovare a causa dell’eccessivo livello di inquinamento dei terreni, motivo per cui vengono importate e vendute a costi molto elevati. A Yokosuka, a soli quaranta chilometri da Tokyo, gli ortaggi si coltivano nell’ex fabbrica di floppy disk che Toshiba ha ora trasformato in una fattoria verticale idroponica.

  • NEW YORK

Nella Grande Mela invece, le verdure si coltivano nel Brooklyn Grange, il più grande orto sul tetto dove, ogni anno, vengono prodotti venticinquemila chilogrammi di verdure fresche, erbe officinali, uova e miele. E non solo: la High Line Park, un parco lineare di circa 2,3 chilometri, è diventata in pochissimi anni una delle principali attrazioni della metropoli americana, e ha circa 5 milioni di visitatori l’anno, più della Statua della Libertà. Nella West Manhattan invece, una vecchia linea ferroviaria, la West Side Line, ormai in disuso, è stata completamente trasformata in un fantastico parco urbano, dove ci sono anche spazi tipici da orto, molto amato dai cittadini e dai turisti. Un esempio di riqualificazione urbana, sotto il segno del verde, dell’orto, dei nuovi stili di vita, senza cancellare le tracce della memoria (lungo il percorso ci sono ancora i vecchi binari).

  • CHICAGO

Sul tetto-parco “Green Roof City Hall” di Chicago invece, si coltivano ben 20mila specie di piante.

Progetti molto importanti, non solo dal punto di vista di una migliore vivibilità dei nostri centri urbani ma anche per favorire il risparmio energetico. 

Le vegetazioni in cima agli edifici, gli orti e i boschi verticali forniscono alla struttura un effetto isolante e questo permette di risparmiare sull’utilizzo e, di conseguenza, sui costi in bolletta di riscaldamento e condizionatori.

Senza contare che le coltivazioni sui tetti permettono di produrre frutta e verdura priva di sostanze inquinanti come piombo e metalli pesanti che fuoriescono dai tubi di scappamento delle auto e si posano sul terreno.

TETTI VERDI E ISOLAMENTO TERMICO

Il tetto verde è una forma naturale di coibentazione dello spazio, che con l’isolamento termico consente di abbattere le isole di calore dei tipici tetti neri con le guaine d’asfalto.

In pratica: scenderanno le vostre bollette invernali per il riscaldamento e quelle estive per il condizionamento.

In secondo luogo, il tetto verde ha una potente funzione ambientale. Assorbe i rumori, quindi vivrete in palazzi più silenziosi, trattiene le polveri trasportate dal vento e filtra le sostanze inquinanti grazie al processo di fotosintesi delle piante. In pratica è come costruire un impianto di depurazione dell’aria.

Infine, c’è l’elemento estetico da non sottovalutare (che si traduce anche in aumento di valore della casa: volete mettere la differenza tra un giardino pensile e una superficie di asfalto o di cemento?

AGEVOLAZIONI FISCALI PER TETTI VERDI

Quanto ai costi, il mio interlocutore mi ha spiegato che la spesa per un tetto verde oscilla tra gli 80 e i 140 euro a metro quadrato: mi rendo conto, non è poco.

Però non è cifra molto differente da una normale ristrutturazione del lastrico solare, e poi non sono da sottovalutare gli incentivi fiscali, detrazioni oggi pari al 65 per cento del costo dell’opera.

Un motivo in più per pensarci.

LEGGE PER ORTI

Era ora che qualcuno ci pensasse sul serio. E adesso finalmente, grazie all’iniziativa del parlamentare ds biellese Gianluca Susta, esiste in calendario, presso la Commissione Finanze del Senato, una legge che premia chi coltiva un giardino o un orto. Come? Con incentivi fiscali sia per i lavori iniziali sia per la manutenzione.

LE LEGGE CHE PREMIA CHI COLTIVA UN GIARDINO O UN ORTO

Questa legge non è una mancia o un regalo agli italiani con il pollice verde.

È piuttosto un modo concreto per spingere tutti i cittadini, a vario livello, ad attrezzare spazi esterni con piante, fiori, alberi. Per migliorare l’estetica dei luoghi, e dunque delle città, per contrastare l’inquinamento e migliorare l’aria, per evitare la tentazione di piccole o grandi speculazioni edilizie.

La proposta prevede una detrazione dell’imposta lorda pari al 36 per cento delle spese documentate fino a un massimo di 30mila euro annui e fa uno specifico riferimento alla «sistemazione a verde» di aree scoperte private di edifici già esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni. Si applica, in cinque quote annuali, anche agli inquilini.

I VANTAGGI DI ORTI E GIARDINI –

D’altra parte le detrazioni già esistono per chi trasforma in aree verdi i lastrici di copertura e i terrazzi solari: non si capisce perché non debba estendersi a chi il giardino lo fa al piano terra o in uno spazio adiacente alla propria abitazione. «Tutti i giardini, non solo quelli realizzati su un tetto, migliorano la qualità della vita e rendono più belle le nostre città. Da qui la mia proposta di estendere le agevolazioni fiscali» spiega il senatore Susta. Adesso bisognerà trovare il consenso parlamentare e  innanzitutto la copertura finanziaria all’interno della prossima legge di stabilità.

E speriamo presto che la proposta diventi legge dello Stato.

 

TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SUI TETTI VERDI:

  • Tetti verdi e pannelli solari, in Francia diventano obbligatori per legge
  • Scomparsa api, sui tetti di New York lavorano 200 apicoltori
  • Quanto vale una casa verde e quanto aumenta di valore (Video)
  • Casa passiva, un modello abitativo per tagliare i consumi ed eliminare gli sprechi (Foto)
  • Facebook e la città verde per i dipendenti, un grandioso progetto nella baia di San Franciscofonte:http://www.nonsprecare.it/orti-urbani-nel-mondo-grandi-quanto-28-paesi-della-ue

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http://www.nonsprecare.it/orti-urbani-rivoluzione-triplicati-in-due-anni

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LEGGI ANCHE: Giardini pensili, è il momento giusto per farli con il maxi bonus fiscale (fino al 65 per cento)

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Come creare un orto in appena un metro quadrato

http://www.nonsprecare.it/agro-ecologia-urbana