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* La buona notizia del venerdì: Siccome siamo donne …

Sono sempre più numerose le donne che nel mondo con grande coraggio si battono per la difesa dei diritti umani, dell’ambiente e degli animali.

Spesso le loro storie straordinarie non sono molto note.

C’è chi ha lasciato tutto per partire per il Nepal e aiutare i bambini rimasti orfani, ci sono donne che nei Paesi in via di sviluppo vivono solo in nome della ricerca dell’acqua potabile, donne che difendono i nativi americani e gli alberi.

Ecco 10 storie straordinarie, tutte da scoprire, che vedono protagoniste delle donne davvero coraggiose.

 Silvia, scrittrice non udente

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Silvia è una pittrice e una scrittrice non udente che vive in provincia di Mantova. E’ appassionata di discipline bio-naturali e si dedica all’autoproduzione. Coltiva l’orto e prepara in casa saponi e detersivi per il bucato. Grazie al baratto riesce a risparmiare molto e a vivere una vita semplice e serena.

 La donna che regala tatuaggi a chi ha subito una violenza domestica

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La tatuatrice Flavia Carvalho ha scelto di aiutare le donne vittime di violenza domestica o che hanno subito qualche importante intervento come una mastectomia regalando loro dei tatuaggi che servano a coprire le cicatrici e a farle sentire un po’ meglio.

 La donna mollata all’altare che ha invitato i senzatetto al banchetto di nozze

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Una ragazza californiana è stata lasciata dal futuro sposo per telefono pochi giorni prima delle nozze. La giovane ha deciso di contrastare il dolore con un gesto di solidarietà e ha così pensato di invitare i senzatetto a quello che avrebbe dovuto essere il banchetto del suo matrimonio e che ormai era già stato organizzato.

 Donne di terra che cambiano il mondo

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In Perù le donne sono riuscite a farsi strada nella società grazie all’agricoltura e ora sono le più importanti sostenitrici dell’agricoltura biologica. Con la frutta e lo zucchero di canna bio producono marmellate di pace e dicono addio alla coltivazione della cocaina.

 La signora dell’acqua

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Darlene Arviso è soprannominata la “signora dell’acqua”. E’ una donna instancabile che ogni mese percorre centinaia di chilometri per distribuire questo bene prezioso a 250 abitazioni che ne sono sprovviste. Non accade in Africa, come saremmo istintivamente portati a supporre, ma nel New Mexico, in un angolo sperduto degli Stati Uniti abitato da nativi americani.

 La ragazza che si dedica agli orfani in Nepal

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Maggie Doyne, neodiplomata e in attesa di iniziare l’università, ha deciso di prendersi un anno sabbatico per girare il mondo: il suo viaggio l’ha condotta fino in Nepal, dove ha incontrato i piccoli orfani della guerra civile e in seguito ha deciso di occuparsi di loro in modo stabile, cambiando per sempre la loro vita e la propria.

La donna che aiuta i nativi americani

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Rochelle Ripley si dedica da sedici anni a migliorare le condizioni di vita dei nativi americani attraverso l’organizzazione no-profit Hawkwing. Per la sua dedizione all’antico popolo dei Lakota, Rochelle Ripley è stata inserita dalla CNN nella Top 10 del premio Hero of the Year.

 La signora dei bradipi

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Monique Pool ha fondato il Green Heritage Fund Suriname, una no-profit che si occupa delle conservazione della biodiversità nella foresta tropicale in America Latina e della protezione, della riabilitazione e del reinserimento nel loro habitat naturale dei bradipi e di altri mammiferi.

 La donna indiana madre degli alberi

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Saalumarada Thimmakka ha 103 anni ed è un’ambientalista indiana. Vive a Hulika, un villaggio a Karnataka in India e trascorre ogni giorno della sua vita a curare i 384 alberi di baniano piantati assieme al marito. Leggete la sua toccante storia di dedizione e di coraggio.

 

 The Water Wives

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In India la mancanza di acqua potabile dà origine a vicende davvero tragiche, come quelle delle donne che vivono solo in nome dell’acqua da andare a recuperare ogni giorno per la famiglia percorrendo a piedi decine di chilometri. Si tratta spesso di seconde o terze mogli ormai poco considerate dai mariti il cui unico scopo nella vita diventa l’approvvigionamento dell’oro blu.

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/18638-donne-coraggiose-2015

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/19252-dorothy-stang-missionaria-ambientalista-amazzonia

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* 8 Febbraio… Nuovo inizio… Nuova Energia Yang del Cuore…Nuova Luna… Nuovi propositi…

la luna nuova fa il suo ingresso nel segno dell’acquario…

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la terra yin la segue a ruota e l’anno della scimmia e della loggia yang del cuore apre le danze con una  nuova energia  … inizia  così quello che tutti ci aspettiamo…una risalita …un cambiamento…un miglioramento su tutti i fronti… In fin dei conti ci aspettiamo qualcosa che venga da fuori …qualcosa che ci salvi…e che cambi completamente la nostra esistenza …che ci faccia respirare finalmente e così  continuiamo a guardare fuori…affacciati alla finestra della nostra vita …nell’attesa che L’INQUILINO DEL PIANO DI SOPRA quello del PIANO PIU’ ALTO ci cali un cesto con tanti bei doni mentre noi non dobbiamo fare altro che prenderli senza fare assolutamente nulla….E no… amici cari …non va così….

Le energie dell’universo in arrivo sono sicuramente diverse …meno pesanti… più dinamiche …ma  non aspettano di mettersi in sinergia  con le nostre vite perchè siamo noi che dobbiamo metterci in risonanza con loro….Non possiamo pensare e  aspettare che facciano tutto senza la nostra attiva collaborazione …sicuramente ci daranno un gran bell’aiuto…una spinta ad innalzarci a migliorare ma si aspettano tanto in cambio…buona volontà di rivedere …trasformare  la nostra vita e di portare avanti con fiducia  tutti i nostri nuovi progetti …Insomma accogliamo a braccia aperte queste meravigliose energie e stiliamo una lista di buoni propositi…atti al cambiamento e alla trasformazione della nostra vita… non c’è giorno migliore di questo…

La luna nuova  è il momento ideale per i nuovi inizi …forse sarà l’ennesima lista che compileremo …ma nascerà con l’influenza dell energia dell’elemento  fuoco (loggia yang cuore) e dunque con il coraggio …  la volontà  che servono  per vedere realizzati tutti i nostri intenti  …è una lista che vedrà i nostri sogni avverarsi se solo saremo coerenti con quello che realmente siamo…

Sapete…l’universo è semplice e parla facile e non aspetta altro che noi facciamo quello per cui siamo venuti al mondo…ESSERE semplicemente quello che siamo …e se lo faremo  lui stenderà per terra un tappeto rosso solo per noi…non sta aspettando altro….

Vi auguro un inizio di anno strepitoso…e per quelli che hanno avuto qualche problema ad accogliere le nuove energie… una pronta guarigione (durerà solo qualche giorno…poi tutto si stabilizzerà verso il meglio)…

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Siamo arrivati al Novilunio in Aquario, che rappresenta l’Inizio del Nuovo, e convoglia verso l’esterno il desiderio ed anelito profondo verso la manifestazione di ciò che siamo nella massima libertà possibile. Stiamo uscendo dall’inverno e la nostra natura interiore comincia a fiorire.

Abbiamo voglia di gettare via dalla mente la coltre grigia e spessa di tutte quelle convinzioni che ci hanno tenuto lontano dall’essere ciò che siamo.

E’ la stagione della Danza del Cuore che si apre e ci invita a muovere il corpo in base al Ritmo Interiore del Respiro, che è mostrare al mondo la nostra Quintessenza.

Possiamo fermarci e prendere coscienza di cosa sta nascendo in noi, frutto di un inverno denso e difficile, durante il quale ci siamo affrancati da tanto Vecchio.

E se ancora non abbiamo il coraggio di farlo, se ancora rimaniamo ancorati alla pesantezza della quotidianità per paura, per codardia, per una cronica incapacità di prospettiva, approfittiamo di questi flussi energetici di pura leggerezza per almeno cercare di individuare una piccola luce in noi che rappresenti la possibilità di cavalcare la Tigre. La Tigre può essere pericolosa oppure essere la soluzione. Tristezza, malinconia, rabbia repressa, insoddisfazione, frustrazione, sono tutti sintomi di non-allineamento con il Cuore Interiore. Allora la Tigre ruggisce contro di noi. Ma se prendiamo il coraggio di lasciarci immergere in quel ruggito, per sentire che cosa richiama in noi, quale ricordo passato da lasciar andare, quale emozione scomoda vuole farci ricordare, ecco che allora usiamo la volontà per integrare la Tigre, usando così la sua forza, che è in realtà la nostra vera forza. Fin da bambini ci viene insegnato a stare lontano da essa, perché può far del male, per cui siamo abituati a reprimerla.

Ma essa è direzione di vita, grinta, propositività, decisionalità.

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Il Novilunio in Aquario segna la Primavera dello Spirito e lo Spirito è libertà e la libertà è movimento fluido, quindi senza barriere mentali di limiti auto-imposti per paura. La Primavera è fatta dalla forza dei semi che sono morti dentro il calore del ventre della Terra e quella morte ha determinato la rinascita. Possiamo passare una vita a metà, al sicuro dai rischi esistenziali, costretti dentro perimetri strettissimi, dove ogni cosa viene prevista, prevenuta, indirizzata, sezionata, castrata, così da non trovarsi mai in pericolo. Oppure possiamo vivere al 100%, pur sempre dentro uno spazio contenuto, ma almeno con la libertà negli occhi, con la possibilità tra i denti, volendo prendere la vita a morsi, mettendo tutti noi stessi in ogni azione che facciamo, sapendo che stiamo dando tanto ma che riceveremo indietro il gusto infinito di aver vissuto intensamente.

Questo è il patto che si rinnova ad ogni Primavera tra l’Essere Umano e la Natura.

Fonte.

http://camminanelsole.com/inizia-lanno-della-loggia-yang-del-cuore-stiliamo-una-lista-di-buoni-propositi

http://ashtalan.blogspot.it/

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*La buona notizia del venerdì: Insegnare è una passione senza età

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102 ANNI 

ECCO L’INSEGNANTE PIÙ ANZIANA E ADORABILE DEGLI STATI UNITI

Ha compiuto 102 anni lo scorso 12 gennaio, ma ha lo spirito di una ragazzina e, a detta del suo medico, il cuore di una quarantenne. Stiamo parlando della più anziana insegnante americana che, a dispetto del tempo che passa, continua a lavorare a tempo pieno in una scuola del New Jersey.

La protagonista di questa storia si chiama Agnes Zhelesnik, ma per i suoi studenti e per i colleghi della Sundance School è, molto semplicemente, Granny, la nonna.

La sua storia è così particolare da sembrare la sceneggiatura di un film: dopo una vita da casalinga, nel 1990 sua figlia, insegnante di arte presso l’istituto del New Jersey, le propone di collaborare con la mensa della scuola.

Agnes ha già ottant’anni, ma accetta molto volentieri.

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Qualche tempo dopo, quando si libera una posizione per tenere lezioni di cucito e di cucina a bimbi di cinque e sei anni, Agnes capisce che è l’opportunità che fa per lei e, a dispetto dell’età avanzata, ottiene l’incarico. Nelle sue classi regna un’atmosfera gioiosa, proprio come nella cucina di una nonna, un contesto protetto e rilassato in cui i piccoli possono esprimere la propria creatività e imparare divertendosi.

Per i suoi bambini Agnes ha realizzato a mano dei graziosi grembiulini colorati, in modo che non si sporchino nel corso delle sue lezioni, e, grazie alla sua indiscussa abilità di sarta, è responsabile anche della fabbricazione dei costumi delle loro recite scolastiche. Vedere i bambini muoversi sul palcoscenico indossando le sue creazioni è per lei una grande soddisfazione.

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Oggi Agnes Zhelesnik è ancora lì, straordinariamente lucida, attiva e, da un po’ di tempo, anche famosa: la sua storia, venuta a galla qualche anno fa, ha commosso gli Stati Uniti, spingendo diverse testate a dedicarle articoli e servizi e a celebrare, ogni anno, i suoi compleanni.

Proprio due giorni fa questa insegnante tanto speciale ha spento ben 102 candeline e, come accade ormai da vent’anni a questa parte, ha voluto trascorrere la ricorrenza insieme ai suoi piccoli studenti, a scuola, nel luogo che ama di più e in cui è più felice. Il luogo che l’ha ringiovanita e che le infonde, ogni giorno, energia ed entusiasmo.

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E a chi le chiede quale sia il segreto della sua longevità, Agnes risponde con una semplicità disarmante:

Basta essere felici di quello che si fa. Questa per me è la vera felicità.

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/18917-insegnante-piu-anziana-usa

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* La buona notizia del venerdì: Bambini che vogliono cambiare il mondo

 

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Essere giovani e avere voglia di cambiare il mondo, per renderlo un posto migliore: è questo lo spirito che ha spinto una ragazza brasiliana di diciassette anni, Sayuri Magnabosco, a sviluppare un’alternativa biodegradabile agli imballaggi in polistirolo, che sono diffusissimi negli scaffali dei supermercati di tutto il mondo ma che sono anche tra le prime cause dell’inquinamento degli oceani e della mortalità della fauna marina.

Sebbene sia tra i materiali più utilizzati nella produzione delle vaschette con cui vengono confezionati alimenti quali la carne, la frutta e le verdure, il polistirene o polistirolo è altamente inquinante, in quanto non si degrada, contaminando l’ambiente per un periodo lunghissimo, che può andare dai 100 ai 300 anni.

Dopo aver riflettuto sul problema, Sayuri Magnabosco, una giovanissima studentessa di Curitiba, ha avuto la brillante idea di sostituire gli imballaggi in questo materiale con delle vaschette a base di bagassa, un residuo della lavorazione della canna da zucchero, costituito dalla parte fibrosa e dalla scorza della canna.

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Nel giro di appena un anno, grazie al sostegno di sua madre e dei suoi insegnanti, Sayuri è riuscita a dimostrare che la sua idea poteva essere effettivamente realizzata e, utilizzando proprio la bagassa, ha ottenuto dellevaschette biodegradabili, del tutto simili a quelle in polistirolo ma, al contrario di esse, atossiche ed ecosostenibili. Una volta gettate via, infatti, le vaschette di Sayuri degradano nell’arco di poche settimane e, essendo commestibili, non recano danni agli animali che dovessero ingerirle.

Le prime vaschette sono state realizzate in casa, in modo amatoriale ma ingegnoso, separando la bagassa dalla canna con un comune estrattore di succo, mescolandola poi con farina di grano e acqua e dando infine alla pasta la forma desiderata. I pezzi sono stati messi ad asciugare nel forno, fino al raggiungimento della giusta consistenza.

Ora l’obiettivo di Sayuri è rendere il suo progetto replicabile su una scala più ampia, cercando di porre le basi per la produzione industriale degli imballaggi in bagassa.

Nel frattempo, la ragazza sta anche lavorando alla realizzazione di un forno solare, in modo che il processo di produzione delle vaschette diventi ancora più sostenibile.

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Negli ultimi due anni, la sua idea ha fatto il giro del mondo, accendendo i riflettori su di lei e portandola a conquistare anche dei riconoscimenti prestigiosi: nel 2014 ha vinto il primo premio alla III edizione della Fiera per l’Innovazione in Scienza ed Ingegneria (FIciencias), un contest latinoamericano, mentre nel 2015 è risultata tra i finalisti delle cosiddette Olimpiadi dei Geni, che si tengono a New York.

Riconoscimenti che premiano non solo la creatività e l’ingegno, ma anche la tenacia con cui Sayuri ha portato avanti la sua idea, fino a farla diventare realtà.

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La bagassa è un residuo di estrazione proveniente dalla lavorazione per frantumazione e spremitura della canna da zucchero ( Saccharum officinarum) costituito dalla parte fibrosa e dalla scorza della canna.

La bagassa si produce già nel primo ciclo di spremitura e frantumazione della canna, quello nel quale, a pressioni crescenti, si riesce ad ottenere l’estrazione del 90% del saccarosio presente nella canna.

Come sottoprodotto conosce vari usi: in passato, veniva anche utilizzato fresco, in zootecnia, come alimento per animali, secondo un uso non più in voga.Un uso immediato, previa essiccazione, è quello che lo vede impiegato come combustibile, anche nelle stesse raffinerie dello zucchero di canna, che, in questo modo, possono diventare energeticamente autosufficienti.

Altri usi industriali lo vedono entrare come materia seconda in cicli produttivi per la produzione della carta, al pari di materiali di riciclo. La fibra viene anche usata nella produzione di pannelli truciolati destinati all’industria del mobile.Insieme ad altri scarti agricoli, può essere utilizzato nella produzione del furfurale, un composto organico usato come solvente e come esaltatore organolettico nell’industria alimentare.

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Bagassa

http://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/18849-ragazza-imballaggi-biodegradabili-polistirolo

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* Tutto cambia …

“Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.

Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.

Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia.

Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.

Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.

E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.

Cambia, tutto cambia…”.

Tutto cambia? Tutto cambia!

Che tu cambi non è strano? Dipende da te !

Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo!

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* La prima Luna Piena del 2016 è speciale

Il 24 gennaio si formerà la prima Luna Piena dell’anno.

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A darle vita sarà un Sole appena entrato nel segno dell’Acquario, che sarà raggiunto da una Luna in opposizione nel segno del Leone.

Per qualche motivo sento che sarà una Luna Piena importante.

Forse perché l’Acquario è un segno che ci spinge sempre, anno dopo anno, a guardare oltre la siepe del presente per cogliere qualche piccolo indizio di cambiamento. Forse perché quest’anno, non appena entrato in Acquario, il Sole ha formato quello straordinario allineamento di pianeti che sembra una stella cometa, araldo che annuncia un imminente cambiamento nella coscienza della gente.

Forse perché proprio nella stessa giornata in cui il sole è entrato in Acquario (il 20 gennaio), si è iniziato a parlare del Pianeta Nove ai confini del sistema solare, straordinaria intuizione scientifica ma anche potente indizio che le cose sono forse diverse (e più ampie e complesse) da come le abbiamo sempre immaginate.

Forse perché la Luna Piena è una fase lunare che siamo abituati a vedere a metà del transito del Sole in un segno, mentre in questo caso il Sole appena entrato in Acquario si trova subito in questa fase, che rappresenta naturalmente il momento culminante della Lunazione, la fase più luminosa, quella della manifestazione del messaggio.

Insomma, per tutte queste ragioni, ma forse ancor di più per un irragionevole intuito, penso che valga la pena di scrivere qualcosa su questa Luna Piena di fine gennaio.

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Per prima cosa, andiamo a vedere cosa ci possono suggerire i simboli sabiani associati ai due gradi zodiacali coinvolti nella Luna Piena, e cioè il 3° grado dell’Acquario (dove transita il Sole) e all’opposto il 3° grado del Leone, dove invece transiterà la Luna. Ecco cosa troviamo:

3° ACQUARIO: UN MARINAIO DISERTA LA PROPRIA CORAZZATA. L’evoluzione di chi non si identifica più con un “destino collettivo” divenuto ormai insostenibile.

Innanzitutto, è evidente il riferimento al “rifiuto” di una direzione dell’umanità che ormai non è più considerata condivisibile. La formulazione letterale parla di un “soldato” (“A deserter from the Navy” è la formulazione originale). Questo fa venire in mente che non si parla unicamente del rifiuto di un’ideologia, ma dell’atteggiamento profondo di fronte ad un cambiamento importante (una “crisi”, nel senso letterale del termine). E di un individuo che non segue il percorso della maggioranza. Il riferimento alla “marina” (a meno di non volerlo considerare “casuale”, ma nel linguaggio simbolico nulla è scelto a caso) richiama alla mente gli “oceani” e quindi simbolicamente le acque dell’inconscio collettivo.

3° LEONE: UNA DONNA DI MEZZA ETA’ TENTA DI APPARIRE GIOVANE. Il desiderio di far fronte alle sfide di una società che glorifica la giovinezza. 

Questo è il grado che ospiterà la Luna Piena, e che rappresenta una sorta di risposta simbolica al precedente grado, che ospiterà invece il Sole. E a me il senso appare chiarissimo. Questo 3° grado del Leone ci parla di una società che vuole restare ancorata alla propria “giovinezza” e che – in altri termini – oppone resistenza alla propria crescita e alla propria maturazione. E’ una donna di mezza età che, anziché valorizzare la propria maturità, tenta di mostrare una giovinezza che non le appartiene più. La mia interpretazione di questa Luna Piena è che in mezzo ad un’umanità che – per paura del cambiamento – tenta di restare attaccata alle proprie radici di sicurezza, c’è qualcuno che invece sente una chiamata di risveglio. Avverte dentro di sé il desiderio di guardare verso l’alto.

Rileggendo gli ultimi anni bisestili come se fossero i grani di un rosario, o le pietre miliari di questo processo, il 2008 (l’anno della crisi) dice: “i valori del ‘900 si stanno sgretolando; il tempo del potere economico e della cieca sete di conquiste lascia il passo ad un mondo diverso”.

Il 2012 (l’anno della “fine del mondo”, in termini naturalmente simbolici) riprende il filo del discorso e dice: “parte dell’umanità saprà andare nella direzione di questo cambiamento, e saprà accantonare per un attimo il perimetro della materia per volgere il proprio sguardo verso l’alto, tornando ad interrogarsi su cosa c’è prima, dopo o sopra di noi”. Ed effettivamente dal 2012 ad oggi è come se parte dell’umanità (nel bene o nel male) avesse ricominciato a cercare un “Sacro Graal” fatto di domande e di interrogativi sul vero senso delle cose.

Il 2016 torna sulle stesse frequenze e dice: “preparatevi, perché l’idea che avete sempre avuto delle ‘cose’ è in realtà molto ‘parziale’ ed è il momento di saperne di più. I progressi della fisica quantistica, la scoperta di un nuovo pianeta, tutto concorre a mostrare che dalla nostra prospettiva non cogliamo che una minima parte del senso profondo delle cose“. Chi si oppone a questa “ascensione”, trincerandosi dietro ad un rassicurante agnosticismo, dietro ad un materialismo sterile e bidimensionale, resta dov’è. Chi riscopre questo desiderio – innato nell’uomo – di non accontentarsi della forma e di voler vedere la sostanza, di non accontentarsi delle ombre sul muro della caverna di Platone ma di voler vedere il principio (l’Idea) oltre il fenomeno, entra di diritto in un’Arca di Noè che ci conduce ad una nuova dimensione dell’esistenza.

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Questo, a mio avviso, è il senso di tanti piccoli e grandi indizi planetari con cui si è aperto quest’anno. E questo è, a mio avviso, anche il messaggio che questa prima Luna Piena del 2016 ci consegna: il coraggio di cambiare e di iniziare a guardare le cose in una prospettiva diversa, riscoprendo una comune radice di appartenenza oltre la separazione sia tra di noi – figli del pianeta – sia con il “padre” simbolico, con tutto ciò che “è” prima, dopo e oltre noi.

Il coraggio di accogliere un processo di trasformazione dell’umanità che ormai sembra pienamente avviato.

In una parola: il coraggio di crescere. 

Fonte.
http://www.simonandthestars.it/la-prima-luna-piena-del-2016-il-coraggio-di-crescere/

Leggi anche

http://astrosciamanesimo.org/luna-piena-in-leone-2/

http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/plenilunio-in-leone-la-crescita.html?spref=fb

http://camminanelsole.com/24-gennaio-2016-plenilunio-in-leone-la-chiusura-plateale-dellanno-del-fegato-yin/

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* E se c ‘è Plutone….la sfida dell’auto realizzazione.


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L’argomento di questa settimana astrologica riguarda due configurazioni astrologiche profonde ed inconsce: Plutone, il pianeta più lontano dal Sole, e la Luna Nera, l’ombra della Luna, conosciuta anche come Lilith.

Per amore di chiarezza dirò che l’astronomia ha declassificato Plutone a nanostella, ma dal punto di vista astrologico non posso non considerarlo tra le forze più potenti che compongono l’universo archetipico umano perché opera a livello inconscio e ci spinge ad accettare di potersi lasciare andare lungo i flussi dell’esistenza, abbandonando resistenze mentali per vivere la forza primigenia della Vita, obbedendo ad un disegno invisibile, portandolo a manifestazione.

Che accade dunque in questi giorni? Plutone si trova in Capricorno dal 2009 e ci starà fino al 2023. Il suo transito è molto lento e segna le generazioni – è una generazione di esseri umani molto potenti che si sta incarnando in questo periodo, in contatto con la propria missione d’Anima.

Durante questo lungo transito Plutone crea diversi scenari in base a quali altre forze astrologiche tocca ed ognuno di questi scenari ci aiuta a sfondare barriere per vincere noi stessi e le nostre paure. Da metà dicembre a metà febbraio entra in stretta quadratura con Lilith in Bilancia – una buona dose di sana grinta, ma anche uno stato latente di irritabilità e irrequietezza. 

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Le quadrature astrologiche rappresentano una tensione interiore che ci rende i peggiori nemici di noi stessi, perché ci danno la sensazione di non riuscire ad essere padroni della situazione, vogliamo solo fuggire, per andare non si sa dove, ritrovando fuori gli stessi conflitti che viviamo dentro. Tuttavia una possibilità di svolta c’è, ed è quella di metterci davanti a quella stessa barriera e decidere di voler andare oltre, per andare a vedere cosa ci sia da guarire per arrivare dove il nostro Progetto Interiore vuole che ci portiamo. 

Poiché Plutone governa la Casa dell’Auto-realizzazione, questa specifica quadratura con Lilith ci mette di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare per arrivare a livello professionale ai massimi traguardi che ci spettano. E’ sentire di essere giunti dove da sempre saremmo voluti arrivare e contemporaneamente renderci conto di tutta la fatica che ci costa, sia in termini fisici che psicologici che di spazio personale.

Rendersi conto di questo fa sì che possiamo contattare la nostra forza interiore per rendere sempre più potente il nostro viaggio e anche le paure più ataviche possono essere diradate, affrontate con il respiro e infine lasciate andare.

………….

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http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/astrobollettino-1723012016-le-fatiche.html?spref=fb

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* La buona notizia del venerdì: In Iran i muri della gentilezza

In Iran i “muri della gentilezza” per donare gli abiti usati ai poveri

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L’iniziativa nata a Mashhad e ora diffusa in tutto il Paese: muri colorati su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più, per donarli a chi ne ha più bisogno.

Solo qualche mese fa vi abbiamo raccontato le bellissime iniziative portate avanti in Spagna Brasile per aiutare i poveri: frigoriferi solidali in cui tutti possono lasciare il cibo ancora buono in eccedenza che poi, chi ne ha più bisogno, può portare via.

E non solo: aumentano ogni giorno di più, anche in Italia, i ristoranti, le pizzerie e i bar in cui i poveri possono portare via il pane e le focacce invendute o i pasti in eccedenza.

Iniziative importanti che non solo aiutano chi è in difficoltà ma permettono anche di non buttare via il cibo ancora buono: purtroppo ancora oggi sono tantissime le quantità di cibo che ogni giorno vengono gettate via per motivi diversi, perché in scadenza o perché si tratta di frutta e verdura esteticamente “brutta”, perfettamente commestibile ma difficile da vendere.

Oggi invece ci spostiamo in Iran, precisamente a Mashhad, per parlarvi di un progetto simile, ideato dai cittadini per aiutare i senzatetto: i “muri della gentilezza” ossia muri colorati in diverse strade della città in cui qualcuno vi ha appeso degli attaccapanni su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più.

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Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo”: questo il motto alla base dell’iniziativa che, da Mashhad, si sta diffondendo in tante altre città del Paese, grazie anche al passaparola sui social.

Come rilevano i dati ufficiali, in Iran vi sono ben 15mila senzatetto anche se le organizzazioni umanitarie sostengono che questa cifra riguarda solo la Capitale e il numero di persone in difficoltà è purtroppo molto più alto. E non solo: anche in Iran iniziano a diffondersi ogni giorno di più i frigoriferi solidali.

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Iniziative importanti che testimoniano sempre più l’importanza della condivisione, la necessità di aiutarsi reciprocamente e riscoprire il valore della comunità e dello stare insieme.

(Fonte immagini: Twitter – Instagram)

http://www.nonsprecare.it/muri-gentilezza-iran-abiti-usati-aiutare-poveri

 

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*Luna Nuova in Capricorno: l’Ultima Illusione


* Luna Nuova in Capricorno : l’Ultima Illusione *

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Il 10 gennaio è stata la Luna Nuova in Capricorno.
La prima nascita lunare dell’anno, ed è una nascita dirompente, il Capricorno è colui che percorre nuovi sentieri, che ha zoccoli duri creati per battere nuove strade, che si arrampica oltre il mondo conosciuto, che ha corna potenti per farsi strada fra i rovi.
La prima Luna Nuova del 2016 ci vuole scalatori visionari che non hanno paura dei nuovi percorsi.
E’ necessario adesso lasciare il Vecchio Mondo, ma lasciarlo materialmente, il Capricorno è un segno di Terra, non ci parla solo di pensieri, sentimenti ma di Azione.
E’ il momento di Incarnare Materialmente il Nuovo.
In questo passaggio planetario assisteremo anche alla congiunzione di Sole e Luna e Plutone, il Governatore di Plutone è Ade, dio del Regno dei Morti, dell’invisibile, della Terra dentro la Terra.
Plutone ci parla di inconscio, di tutto ciò che non è reso manifesto, e il Capricorno dovrà scalare le Nuove altezze proprio in questa Terra, la Terra del non visto.
Potrebbe trattarsi di una revisione del passato, che fa emergere vecchie ferite non risolte che hanno bisogno di attenzione e compassione, prima di poter scalare il Nuovo; oppure Plutone congiunto a Sole e Luna potrebbe mostrarci tutto ciò che non ci permette di Vivere e Agire come gli Esseri Divini che ora sappiamo di essere.
Dunque, il Capricorno ci chiede di trasformare in Azione tutte le Verità che abbiamo appreso e Plutone ci mostra quello che ha ancora bisogno di essere trasformato dentro di noi.
E’ un momento potente e impegnativo, ma di grande benedizione perchè sotto questo influsso possiamo davvero liberarci di tante limitazioni che fanno parte di quello che ci hanno detto, insegnato e chiesto di essere e che noi non siamo e non vogliamo essere.
Lo so, anime coraggiose, siamo stanchi, vogliamo con tutte le nostre forze vivere la realtà che meritiamo, vogliamo manifestare la pienezza di quello che siamo, ma per costruire il Mondo Nuovo è necessario buttar giù il Vecchio.
Lasciamo crollare le vecchie strutture mentali
Lasciamo crollare le vecchie credenze
Lasciamo crollare la vecchia realtà
Senza paura, anime coraggiose, lasciate che sia, senza resistenze, tutto è perfetto e quello che la mente ci mostra come realtà è l’Ultima Illusione da lasciar cadere.
La Terra è già Nuova ma sono i nostri occhi ad essere Vecchi e non vediamo, che crollino i veli, siamo equipaggiati di forti zoccoli e corna, possiamo con facilità camminare sopra le macerie e Creare la Nostra Nuova Realtà.

Buona Luna Nuova anime coraggiose, siate audaci lasciate crollare.

Emanuela Pacifici

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* Basta un gesto per cambiare le cose…

Una tempesta terribile si abbattè sul mare.

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Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.


Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò.

Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.


Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripetè; l’operazione.
Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò: “Ma che fai ragazzino?”.
“Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il bambino senza smettere di correre.
“Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia; non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”.

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Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui!”.
L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua.

Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, cento, duecento, centinaia di persone che buttavano stelle di mare nell’acqua.


Così furono salvate tutte.

 

Fonte.

http://parliamone.eldy.org/2012/11/le-stelle-marine/