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* La buona notizia del venerdì: A scuola da Steve Jobs nei Paesi Bassi ma anche in Italia…

A scuola da Steve Jobs nei Paesi Bassi:

si punta su creatività e spirito critico e ogni allievo ha un iPad

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I bambini di oggi non sono come quelli di 10 anni fa, ma nemmeno come quelli di 2 o 3 anni fa. Questa l’idea dietro il progetto delle scuole “di Steve Jobs” che prendono prodotti e idee del defunto guru di Apple per riformare il sistema scolastico di 10 istituti dei Paesi Bassi (presto dovrebbero aggiungersi altri due).

Il progetto, fondato in gran parte dall’associazione The Education for a New Era Foundation (O4NT) è in cantiere da almeno un anno,

Secondo gli organizzatori, si tratta di una rivoluzione che ha però fondamenta solide nei cambiamenti già in atto nella società e sopratutto nella sua fascia più giovane. “I bambini di oggi sono diversi anni luce dai loro genitori”, usano tablet e smartphones per essere connessi con gil amici ma anche per divertirsi ed imparare.

L’idea è quella di sviluppare il talento di ciascun alunno, concentrandosi su creatività e spirito critico, ma anche di portare avanti gli obiettivi educativi “del XXI secolo” nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’Educazione.

Oltre ad usare iPad e smartphones, i professori non sono insegnanti “normali” ma svolgono la funzione di “coach”: aiutano piuttosto che impartire ordini a creare e portare avanti progetti, anziché mandare a memoria nozioni di matematica e classici di poesia.

Aperta dalle 7.30 alle 18.30, l’obbligo di frequenza vale solo tra le ore 10.30 e le 15.

Le vacanze sono a discrezione di alunni e genitori: le si può fare o meno, a seconda delle proprie necessità. Da qui all’anno prossimo ci si aspetta che aprano almeno una dozzina di scuole “Steve Jobs”.

Ecco cosa aveva da dire Jobs riguardo la scuola:

“E’ assurdo che il sistema educativo americano si basi ancora sul modello antiquato che prevede i professori in piedi di fronte alle loro lavagne nere con i manuali scolastici in mano. Tutti i libri, i supporti di apprendimento e le valutazioni dovrebbero ormai essere interattivi e adattati a ciascun allievo per fornirgli un riscontro in tempo reale”.

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Alla scuola media statale Manzoni di Pesaro tutto questo è oramai routine, e già da tempo. Tempistiche e modalità dello studio sono stabilite comunemente da insegnati e ragazzi, ai quali è permessa la partecipazione.

Non è un’utopia ma ciò che prova a realizzare ogni giorno in classe Ferdinando Ciani, 58 anni, professore di matematica e scienze della scuola media Manzoni di Pesaro, che sul concetto della “classe senza voto (come lui stesso l’ha definita) ci ha scritto ben due libri: “La scuola di Pinocchio” e “A scuola senza profitto”.

Oltre a svolgere l’attività di docente, Ciani coordina il “Gruppo di ricerca sulla pedagogia del Gratuito” , movimento di insegnanti e genitori nato con lo scopo di promuovere una nuova didattica: “In alternativa alla scuola del Profitto” spiega il professore. Con questo sistema il rendimento aumenta con percentuali elevate perché vengono meno l’ansia, la competizione, il ragazzo è libero di apprendere, e lo fa con passione”

Il punto di partenza di Ciani e del suo gruppo è semplice:

La scuola è sempre più simile a un’azienda, una fabbrica di alunni le cui performance sono valutate come si farebbe con dei prodotti commerciali. Per noi, invece, l’educazione è una cosa diversa, parte dalla relazione e non si misura con dei parametri numerici”.

In concreto, la prima cosa da abolire nella scuola del gratuito sono i giudizi tranchant. Ciani, nella sua classe, lo ha già fatto, proponendo agli studenti di sostituire i voti con delle “lettere” colloquiali che analizzano verifiche e interrogazioni senza esprimere valutazioni numeriche.

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Il più fulgido esempio, o meglio interprete di questa esperienza è senza dubbio la Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, una realtà dove il valore di una persona non si confondeva mai con la sua capacità di imparare.

Più vicine a noi, esperienze del genere si registrano alla “Summerhill” in Gran Bretagna, alla “Kapriole” di Friburgo (Germania), “Hadera” in Israele o “Kiskanu” a Verona.

Irene Stella (relatrice al convegno Insieme a studiosi come Riziero Zucchi, Università di Torino; Leonardo Becchetti, Università di Roma Tor Vergata; e Andrea Canevaro, Università di Bologna) e autore del libro “Liberi di imparare” sintetizza così lo spirito di queste scuole:

«Il migliore adulto che un bambino può diventare è se stesso».

Fonti:

http://www.skuola.net/news/scuole-medie/addio-voti-scuola

http://www.huffingtonpost.it/2013/10/09/

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* La buona notizia del venerdì: A contare le stelle ci pensa Gaia

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Mappare la Via Lattea in 3D, realizzando il più grande censimento stellare mai tentato dall’uomo.

È questo l’ambizioso obiettivo della Missione Gaia.

Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea partirà dalla base europea di Kourou, nella Guiana Francese, con il vettore Soyuz-Fregat.

Al di là degli aspetti tecnici, gli strumenti a bordo di Gaia consentiranno complessivamente di effettuare misurazioni della posizione e della velocità radiale di circa un miliardo di stelle nella nostra galassia, e nel Gruppo Locale, l’insieme di una settantina di galassie, per lo più di piccole dimensioni, a cui appartiene la Via Lattea.

La durata della missione sarà di 5 anni, durante i quali il satellite dovrà produrre una mappa tridimensionale della nostra Galassia.

I nuovi dati, caratterizzati da una precisione senza precedenti, daranno agli scienziati gli strumenti per spiegare il modo in cui si è formata la Via Lattea e come si è evoluta.

E tutto grazie alla sua capacità di censire in luce visibile tutti gli oggetti sulla volta celeste fino alla magnitudine 20, ossia circa 1.000.000 di volte più deboli di quelli visibili ad occhio nudo. L’occhio del satellite si spingerà fino al centro della nostra galassia ed in particolare fino ai due bracci a spirale principali di Carina-Sagittario (verso l’interno) e di Perseo (verso l’esterno).

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Gaia studierà oltre un miliardo di oggetti, fornendo misure di posizioni, distanze e movimenti ma anche dati sull’intensità della radiazione emessa alle varie lunghezze d’onda. Ma non solo.

Durante il suo viaggio nell’universo, il satellite potrà osservare da vicino gli asteroidi. Questi ultimi conservano numerose informazioni sulle origini del nostro Sistema Solare. Una miniera di conoscenze che aspetta solo di essere rivelata.

E il tour non finisce qui.

Gaia andrà a caccia anche di esopianeti, ossia di corpi che orbitano attorno ad altre stelle al di fuori del nostro sistema solare. Studierà poi le nane brune e altri fenomeni astrofisici tra cui supernovae e quasar.

Il satellite ha preso il volo il 19 dicembre. Sarà possibile seguirne il lancio sul sito dell’Esa.

Fonte:http://www.nextme.it/veicoli/spaziali/6850-missione-gaia-domani-via-lattea

Forse sapete che:

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Uno dei primi cataloghi stellari fu stilato da Ipparco di Nicea, astronomo greco (sec. 2º a. C.).

” Forse il più grande astronomo dell’antichità, si può considerare il fondatore dell’astrometria. Compilò il più accurato catalogo stellare dell’antichità, pervenutoci grazie a Tolomeo, in cui riportò le coordinate celesti di oltre 1000 stelle, ordinate in sei classi di magnitudine apparente, la prima delle quali per le stelle più brillanti e la sesta per quelle appena visibili a occhio nudo.

Nel confrontare sue coordinate stellari con quelle date circa 150 anni prima dagli astronomi Aristillo e Timocari scoprì il fenomeno della precessione degli equinozi. Come “sistema di I.” si intende il modello del sistema solare adottato da I. come sistema di riferimento per le coordinate celesti del suo catalogo: si tratta di un sistema geocentrico che determinò l’accantonamento di precedenti tentativi di formare sistemi eliocentrici e il cui concetto base fu ripreso e sistemato più tardi da Tolomeo. Precursore nel campo della geodesia e della geografia, I. può inoltre ritenersi il primo ideatore della trigonometria.”

fonte:Wikipedia

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* La buona notizia del venerdì: L’ ADHD è una malattia fittizia

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Perchè non accada” è un articolo che ho scritto il 19 agosto 2011 a proposito del ADHD e dopo aver letto il libro di Paola Giovetti “ i bambini di cristallo”.

Solo in questi giorni mi è capitata sotto gli occhi questa notizia, che considero molto importante,e che è stata molto poco pubblicizzata.

Il settimanale tedesco Der Spiegel nella sua copertina, ha riportato che Leon Eisenberg , all’età di 87 anni, sette mesi prima della sua morte nella sua ultima intervista ha detto: “L’ADHD è un primo esempio di malattia fittizia “

ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), è la sigla della sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Il Disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD) è un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in alcuni casi impedisce il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini”

Il ricorso alla prescrizione di farmaci non è comunque raccomandato per bambini in età pre-scolare poiché non si conoscono gli effetti di lungo periodo di tale terapia in questa fascia di età”

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Il “padre scientifico”, colui che ha scoperto e denominato l’ ADHD, è lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, nato nel 1922 come figlio di immigrati ebrei russi.

Dal 1968, circa 40 anni , la scoperta della “malattia” di Leon Eisenberg ha riempito i manuali diagnostici e statistici , come “reazione ipercinetica dell’infanzia ”

L’uso di farmaci per l’ADHD in Germania è salito in soli diciotto anni da 34 kg ( nel 1993 ) a un record di ben 1760 kg ( nel 2011) – che è un 51 aumento delle vendite !

Negli Stati Uniti un ragazzo su dieci ingoia un farmaco ADHD al giorno . Con una tendenza crescente.

Leon Eisenberg ha ricevuto ” il premio Ruane for Child and Adolescent Psychiatry Research .

E ‘ stato un leader in psichiatria infantile per più di 40 anni per il suo lavoro sugli studi farmacologici , la ricerca , l’insegnamento e la politica sociale e per le sue teorie di autismo e di medicina sociale “.

Già nel novembre 2011 la Commissione nazionale svizzera in materia di etica biomedica ( NEK)si era pronunciata contro il consumo di agenti farmacologici che alterano il comportamento del bambino , senza alcun contributo allo sviluppo della sua personalità, ledono la sua libertà e capacità di scelta limitando le sue esperienze costruttive.

Sotto accusa è il farmaco, abbondantemente prescritto, il RITALIN.

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l Ritalin è catalogato insieme agli stupefacenti e presenta una non piccola serie di controindicazioni tanto che le Forze Armate americane rifiutano le aspiranti reclute che ne abbiano fatto uso prima dei dodici anni.

Il buisness di questo farmaco e di altri simili usati è salito a dismisura negli ultimi anni.

Anche per il fatto che Eisenberg è stato membro del ” Comitato Organizzatore per le donne e Medicina Conference , Bahamas , 29 novembre-3 dicembre 2006 Josiah Macy Foundation ( 2006) ”

Recenti indagini hanno trovato che dei 170 membri del gruppo DSM 95 più della metà aveva una o più relazioni finanziarie con aziende del settore farmaceutico .

I collegamenti sono particolarmente forti in quelle aree diagnostiche in cui i farmaci sono in prima linea per il trattamento per i disturbi mentali .

Il settimanale tedesco Der Spiegel nella sua copertina del 2 febbraio 2012, ha riportato che Leon Eisenberg , all’età di 87 anni, sette mesi prima della sua morte nella sua ultima intervista ha detto: “L’ADHD è un primo esempio di malattia fittizia “

fonte: http://www.worldpublicunion.org//2013-03-27-

Non  vogliamo che i nostri bambini siano

Adeguati > Docili > Humanized > Annullati

L’adulto, solo per il fatto di essere tale, ha generalmente la strana illusione di aver ormai raggiunto la meta; si compiace di se stesso e non gli viene in mente che proprio quando finisce la scuola dovrebbe cominciare a imparare nella più vasta e vera scuola della vita: dovrebbe ‘prendersi per mano’ e cominciare ad educare se stesso…”

Roberto Assagioli

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* Gli antenati

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Molto tempo prima della moderna robotica governata dall’elettronica, c’erano gli automi, governati dalla meccanica.

Si tratta di macchine semoventi costruite solitamente in modo da somigliare ad umani o animali o comunque per eseguire compiti in automatico.

La loro storia ha radici estremamente profonde, e li ritroviamo persino nel mondo ellenistico antico, ma qui vogliamo parlare di un automa in particolare: un bambino capace di scrivere, creato dalla mente ingegnosa di un’orologiaio svizzero di nome Pierre Jaquet-Droz (1721-1790).

Il bambino è composto da circa 6.000 parti, ed è battezzato “lo Scrittore”. Si tratta di una macchina non solo auto-operante, ma anche programmabile! E’ in grado di scrivere lettere e parole con una penna ad inchiostro e funziona perfettamente anche a distanza di 240 anni.

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Anche se i computer ci sembrano un’invenzione recentissima, l’idea su cui si basano (cioè di macchine programmabili per fare calcoli ed operazioni complesse), deriva da secoli di storia del pensiero umano e gli automi sono frutto dello stesso lungo percorso. Si può vedere uno spezzone di un programma della BBC, chiamato “Mechanical Marvels: Clockwordk Dreams”, in cui il Professor Simon Schaffer spiega come funziona questa meravigliosa creazione di Pierre Jaquet-Droz.

(Secondo alcuni, questo automa è anche stato di ispirazione per un film di grande successo presentato l’anno scorso da Martin Scorsese: Hugo Cabret.)

Ma parliamo di come funziona. Questa macchina viene fatta partire grazie ad una manovella che carica tutte le varie mole ed ingranaggi. Una volta fatto, lo Scrittore prende vita. La testa e gli occhi iniziano a muoversi seguendo i movimenti della propria mano e la penna viene anche immersa nell’inchiostro tra la scrittura di una parola e l’altra.

Al cuore dello Scrittore, c’è un blocco di 40 camme con tre braccia che trasportano il movimento al braccio del bambino. A controllare le camme ci pensa una grande ruota, o “disco di sistema”, fatto di lettere che possono essere rimosse, rimpiazzate e riordinate (in pratica rende l’automa una macchina programmabile). Lo Scrittore è in grado di scrivere qualsiasi testo fino a 40 lettere in lunghezza, su 4 righe totali.

Ma questo non è l’unico bambino-automa che Jaquet-Droz ha creato!

Infatti, nel periodo tra il 1767 ed il 1774, ha dato alla vita un trio. Al bambino scrittore si aggiungono una bambina musicista ed un disegnatore.

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Attualmente, gli automi continuano ad esistere ma raramente colpiscono la nostra immaginazione come una volta. Sono diventati però un delizioso espediente artistico in tanti casi.

http://history-computer.com/Dreamers/Jaquet-Droz.html

http://en.neuchatelville.ch/profils/residents.asp/1-11-160-21345-10001-1001-1-1-2-1/2-0-1345-10001-1000-2-0/

http://en.wikipedia.org/wiki/Jaquet-Droz_automata

http://it.wikipedia.org/wiki/Automa_meccanico

http://www.ablogtowatch.com/jaquet-droz-the-writer-automata-awesome-antique-android/

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* La buona notizia del venerdì: Il bosco in verticale

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Bosco verticale è il nome di due torri residenziali di 111 metri e 78 metri disegnate da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) facenti parte del Progetto Porta Nuova inserito nel centro Direzionale di Milano.

La peculiarità di queste costruzioni è la presenza rispettivamente di oltre 900 specie arboree (550 alberi nella prima torre e 350 nella seconda, circa) sugli 8 900 m² di terrazze.

La struttura è stata completata nel primo quadrimestre 2012, si sta attualmente procedendo con la realizzazione delle facciate e degli impianti.Il progetto ha come finalità la riqualificazione del quartiere storico Isola di Milano tra via De Castillia e via Confalonieri e si compone di due torri residenziali di cui la maggiore alta 111,15 metri (chiamata Torre E) con 24 piani e la minore alta 78 metri (chiamata Torre D) con 17 piani.

È chiamato Bosco verticale in quanto a ogni torre verranno impiantati degli alberi, 550 arbusti tra i tre e i sei metri nella Torre E e 350 nella Torre D che aiuteranno ad assorbire polveri, smog e a produrre ossigeno.

Il Bosco Verticale non è da intendersi come un omaggio alle specie arboree dell’areale milanese in quanto esse sono circa una cinquantina.

La costruzione delle due torri è cominciata tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, con l’inizio della posa delle fondamenta. Tra la metà del 2010 e l’inizio del 2011 la costruzione procede molto lentamente, le torri crescono di soli cinque piani, con il nucleo che arriva al settimo piano.

Ciò nonostante, durante il 2011 la costruzione procede e, al 23 luglio, le torri toccano il decimo piano, per arrivare al quindicesimo attorno a settembre dello stesso anno. Ad inizio 2012 sono state completate le strutture, attualmente si sta procedendo alla realizzazione di facciate e impianti.

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Un’ idea nuova, visionaria: il verde che si arrampica verso l’ alto, due torri per abitazione di centosei e ottanta metri di altezza che diventano un bosco.

UN BOSCO che lascia lo spazio orizzontale e avvolge le terrazze di un palazzo intero, trasformando un parallelepipedo di cemento, vetro e acciaio in una foresta che stupisce chi guarda il nuovo skyline di Milano, passando dalle guglie del Duomo alla guglia hi-tech del grattacielo di Cesar Pelli.

«Il Bosco verticale è un esperimento, e mi piace pensare che sia nato nel posto giusto, nella città che osa: basti pensare alla Torre Velasca»: Stefano Boeri ha progettato le due torri di Porta Nuova nel 2007.

Le piante previste sono 20mila, di cui 4mila arbusti, 750 alberi, in un rapporto di 2 alberi ogni essere umano presente nelle torri.

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Una scelta verde non casuale, anzi: due botaniche – Laura Gatti ed Emanuela Borio – hanno studiato con cura quali specie scegliere in base all’ esposizione, all’ altezza, alla ventosità (per alcune piante si sono fatti anche test nella galleria del vento di Miami, per capire la resistenza dei tronchi che, piantati ad altezze ragguardevoli, devono essere sicuri).

Se nelle terrazze espostea sud, quindi, prevalgono le specie mediterranee, come ulivi e limoni, a nord si trovano querce, lecci, faggi, magnolie caduche. E poi ci sono le piante più piccole: mettendo assieme tutto il verde previsto sulle due torri si arriva a due ettari di bosco orizzontale.

http//wikipedia.org

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/08/28/la-sostenibile


“ la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge “

Franco Battiato

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* Mi chiamo Ison e sono la supercometa del 2013

28 novembre 2013.

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Quel giorno, non dimenticate di alzare gli alzare gli occhi al cielo perché avremo la possibilità più unica che rara di ammirare uno spettacolo.

La cometa Ison, che per gli addetti ai lavori si chiama come C/2012 S1, sarà visibile nella nostra porzione di cielo. E sarà l’unica occasione che avremo nella vita di vederla.

Il suo arrivo al perielio, ossia il punto di minima distanza dal Sole, sarà raggiunto da Ison il 28 novembre prossimo. Prima da allora la cometa si troverà nella costellazione del Leone, dove è presente già in questi giorni, per poi spostarsi verso la costellazione della Vergine, dal 6 novembre.

A scoprire la nuova cometa sono stati due astrofili russi, Vitali Nevski e Artyom Novichonok, che l’hanno notata osservando alcune fotografie scattate tre giorni prima con un telescopio da 15,7 pollici (0,4 metri) dell’International Scientific Optical Network (da cui il nome Ison), nei pressi di Kislovodsk.

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Quando fu avvistata per la prima volta Ison si trovava a circa 625 milioni miglia (1 miliardo di chilometri) dalla Terra e a 584 milioni miglia (939 milioni di km) dal Sole, nel cuore della costellazione del Cancro.
La cometa Ison era appena visibile ad occhio nudo nel cielo notturno che precede l’alba, posizionata alle spalle della Costellazione del Leone nel mese di ottobre 2013. Il 16 ottobre è passata nei paraggi sia di Marte che delle luminose stelle Regulus.

Nel mese di novembre, è stata via via più brillante, passando a distanza ravvicinata dalla stella Spica nella Vergine.

I pochi giorni che anticipano l’avvicinamento della cometa al sole il 28 novembre 2013, saranno sicuramente i più interessanti. La massima visibilità sarà raggiunta quando la cometa Ison raggiungerà il perielio, cioè la distanza minima dal sole.

Da allora sarà visibile probabilmente per tutto il mese di dicembre, sia nel cielo notturno, dopo il tramonto e che in quello mattutino, prima dell’alba. Se saremo fortunati potremo ammirarne anche la coda.

Saremo testimoni di uno spettacolo avvenuto (forse) nel 1680. Forse, perché allora si verificò il passaggio di un altro corpo celeste, rimasto a lungo nella memoria dei testimoni, che raccontarono di una coda scintillante visibile anche in pieno giorno. Era la “Grande Cometa del 1680.”.
E forse, quella che vedremo tra 14 mesi, sarà la stessa cometa tornata a farci vita dopo quasi 400 anni.

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Nel frattempo, anche un’altra cometa farà capolino nel cielo del mattino. Si tratta della cometa Lovejoy (C/2013 R1), che sta dando bella mostra di sé nella parte settentrionale della costellazione del Leone.

Lovejoy è visibile durante le ore prima dell’alba, proprio come Ison. La settimana scorsa, questa cometa è risultata in realtà più luminosa di Ison stessa. Per localizzare Lovejoy, bisogna proiettare lo sguardo a nord-est, lungo la parte superiore della cosiddetta Falce del Leone.

http://www.nextme.it/

I vecchi e le comete sono sempre stati venerati per una stessa ragione:
hanno la barba lunga e la pretesa di predire gli avvenimenti”.
Johnatan Swift, Opere

Possiamo considerare la nostra vita come una cometa che vaga nello spazio in balia delle forze di altre stelle…

siamo prede delle credenze e delle superstizioni dei catastrofisti del nostro tempo …o siamo noi gli artefici e della causa e del nostro percorso nell’ eternità?

Leggi anche:

Mi chiamo Elenin e sono una cometa.

2013, anno delle comete

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* Oggi come ieri come domani

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Abbi cura di te stessa con Amore,
ricorda chi tu sei con onore.
Risveglia l’incanto che porti dentro,
realizzando l’Amore che è il vero ed unico sentimento.
A te Donna speciale,
affido il diffondere, nel Mondo,
il canto Universale,
a te che sei Terra feconda, pronta da seminare,
regalo il ricordo della tua Antichità

affinchè ogni seme che è in te, possa germogliare.

L’Eterno Mantra della Vita – Antigua Avenida

 

Fonte: Nel nome della Madre

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* L’ Arcangelo Sachiel di Giove e del Sagittario

Arcangelo Tdsaquiel o Sachiel

E’ uno degli Arcangeli più invocati dall’antichità ai nostri giorni.

Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è  vissuta male , non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsiasi altro Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.

Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

“l suo difficilissimo nome si pronuncia semplicemente “Sachiel”. Oggi pochissimi conoscono la sua esistenza, ma lo confondono vagamente con la “Dea Bendata”.

Viene raffigurato con una cornucopia da cui riversa sul pianeta ed i suoi abitanti, petali di rose e monete d’oro. In effetti è dispensatore di fortuna, abbondanza della ricchezza in tutti i suoi aspetti, in denaro, in raccolti agricoli, la maestà dei regnanti, lo sfarzo deitempli e delle dimore, il prestigio.

La sua presenza infonde speranza, benessere, aiuta a combattere la depressione, la tristezza, lo sconforto.

Sachiel elargisce doni seguendo leggi per noi incomprensibili, ma entro e precisi limiti disposti dal karma.La povertà o la ricchezza sono prove da superare,e ciascun vivente è libero di scegliere come…

Noi umani non comprendiamo, ad esempio, che esiste un disegno preciso anche nelle vincite delle lotterie miliardarie. Nel momento stesso in cui il biglietto vincente viene stampato, già invisibili fili cominciano a collegarlo al suo fortunato possessore, ovunque esso sia… La ricchezza improvvisa sarà per lui una prova importante, l’uso buono o cattivo che farà del denaro segneranno, indelebilmente, il suo destino in questa e nelle prossime vite..

Non è vero che il denaro sia collegato al demonio, è invece una forma solidificata di energia e come tale può essere usata in modo positivo o negativo. Il denaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale che deve scorrere in modo fluido e armonioso, senza carenze, senza ristagni nè emorragie…

L’energia-denaro deve fluire liberamente fra tutti i popoli, anche questo rientra nei propositi della Nuova Era in cui giusti e retti rapporti umani si dovranno estendere e consolidare fra tutti gli uomini; in questa opera colossale, Tdsaquiel, vestito d’oro e d’azzurro ci assiste e ci mette alla prova.

Nel suo aspetto più elevato, la presenza di Tdsaquiel suscita nel cuore degli uomini la solidarietà, la generosità, lo spirito altruistico.

E’ il patrono della Guardia di Finanza, dei banchieri, degli amministratori, cambiavalute, operatori di Borsa, commercialisti, politici e tutti coloro che lavorano per migliorare il livello economico dell’umanità.

Purtroppo non ha incontrato molta comprensione da parte degli umani che cercano di accaparrare senza dare nulla in cambio, ma con la nuova capacità di comprendere, c’è ancora molto spazio per collaborare.

Simbolicamente è portatore di fertilità a tutto il pianeta Terra e agiscesulla Terra coprendola di erbe, fiori e frutti. E’ anche il custode del regno animale a cui assicura fertilità e benessere.

(Giuditta Dembech)

Giove è l’astro che governa il giovedì. Sachiel è il padrone di Giove, il suo potere si estende su tutte le questioni finanziarie.

Rappresenta l’ottimismo nell’affrontare la vita, il senso di coordinamento delle cose, la fusione organica di istinto e ragione, la passione e la riflessione. Regola la giustizia, la politica, il potere, il comando, gli onori, le responsabilità.E’ in analogia con le ricchezze, il benessere, l’allegria, l’espansione.

Lo spirito olimpico di Giove è Bethor che riconcilia l’uomo con gli spiriti dell’aria, e fa si che essi forniscano risposte sincere, trasportino pietre preziose e distillino medicamenti sublimi.  Assegna spiriti familiari e può prolungare la vita

Giove è l’archetipo della crescita e del desiderio di andare “oltre”, o meglio di conoscere sempre qualcosa di diverso, di nuovo, in modo da permettere ad ogni essere umano di non rimanere confinato dentro ai limiti di ciò che è noto e già sperimentato.
Giove in astrologia è quella parte di noi che spinge a percepire che c’è un “oltre la coscienza” e a permetterci di avventurarci per incontrare questa parte.

Giove è il governatore del Sagittario

Mezzo uomo e mezzo cavallo era un essere immortale che eccelleva nelle arti, tanto che insegnò ad Esculapio, figlio del dio Apollo, quella della medicina. Fù anche il tutore di Achille, l’eroe di Troia, oltre che di Giasone e di Ercole. Proprio quest’ultimo ne decretò la morte ferendolo per errore con una freccia durante lo scontro con l’Hydra. Chirone, gravemente ferito, supplicò allora Zeus affinchè lo liberasse dalle sofferenze togliendogli il dono dell’immortalità. Il dio accolse le sue richieste portandolo poi eternamente in cielo a ricordo della sua saggezza.

Il simbolo del segno è l’arciere,un centauro che combina l’istinto (animale) con il raziocinio ( umano).      La freccia significa che ogni azione andrà a segno solo se il ” tiro ” è ben impostato fin dall’inizio; il sagittario non deve lanciarsi in improvvisazioni nate dal nulla o rischia di non andare a segno.Una freccia che dal basso punta verso l’alto simboleggia la sintesi armonica della natura che conduce alla meta superiore dell’Essere soprasensibile.

E’ un segno di fuoco, la funzione della coscienza che Jung lega a questo elemento è l’intuizione.Il Fuoco del Sagittario è brace che continua ad ardere anche se il fuoco sembra spento.

La stagione corrispondente è la fine dell’autunno in cui i semi iniziano a germinare sotto la terra come in un grembo materno.

Fiori: Calicanto viola.

Pietre: zaffiro topazio

( Dedicato ad un Sagittario Illuminato )

fonti:

www.angelologia.it

digilander.libero.it

http://www.magicavalon.com

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* Doris Lessing

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Leggere che Doris Lessing è scomparsa domenica a Londra  mi ha fatto ritornare alla mente tutti i suoi libri che sono ben in vista, da me, sulla mia libreria.

Tutti i suoi libri, perchè li ho tutti. Li ho letti tutti.

Una parte di me si è rivelata e cresciuta in quel periodo di lettura.

Non un modello a cui aspirare come succede nell’adolescenza. Ero già sposata e mamma.

Piuttosto un riconoscere aspetti che qualificano tutte le donne indipendentemente dall’età.

Una spinta all’acquisizione di una coscienza di me a tutto tondo per fare liberamente le mie scelte consapevole delle mie capacità e delle mie aspirazioni. Essere sempre presente a me stessa.

Essere me stessa.

Ricordo i miei “ ma io non sono così” oppure “ Potrei essere così” “ Posso, Voglio”…

Ora ci saranno molte parole per descrivere la scorrevolezza della sua esposizione, la sensibilità delle sue protagoniste, le coinvolgenti descrizioni della sua Africa, il suo impegno sociale, la sua semplicità di vita, il premio Nobel per la letteratura.

Per questo non voglio aggiungere nulla né consigliare un libro o l’altro.

Per me un libro non è un oggetto, è un soggetto che ha un anima e una intenzione.
Come se l’autore si fosse messo in contatto con me e ne sentissi la presenza.
Un amico discreto, espone i suoi punti di vista e non si aspetta risposte. Come un amico leale.
E se interrompo la lettura e passo ad altro non se ne ha a male.
Per me è come conversare con un amico che mi suggerisce immagini, che mi rievoca musiche e canzoni, che mi provoca sentimenti ed emozioni, che mi stimola a fare esperienze, ed aumenta la conoscenza di me e del mondo.
I libri fanno parte della mia vita: posso tranquillamente legare un libro ad ogni esperienza che ricordo, ad un periodo particolare di riflessione o di crescita.

Penso che il contatto con un libro, con il suo autore è una esperienza molto personale.

Che può essere confrontata con altre esperienze personali. Volendo.

La mia esperienza con Doris Lessing mi ha arricchito.

Love, Doris.

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* Settimana del baratto 18 al 24 novembre

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Il BARATTO è stato per secoli a fondamento dell’economia familiare e, in un momento di contrazione dei consumi come quello che stiamo vivendo, si rivela un’ottimo modo per viaggiare a costo zero investendo in fantasia e curiosità.

Con la Settimana del Baratto inventerete una vacanza diversa e ricca di contatti umani, scambi di esperienze e professionalità tornando alle origini dell’ospitalità e della riconoscenza. In effetti a pensarci bene che cosa c’è di più intrigante per i gestori di un B&B o per i loro ospiti che conoscersi e scambiarsi opinioni, esperienze, professionalità senza vincoli legati al denaro?

L’entusiasmo con il quale sono state accolte le precedenti edizioni della Settimana del Baratto ha fatto aumentare considerevolmente le strutture aderenti all’iniziativa e sono oltre ottocento i B&B che accettano il Baratto tutto l’anno. Il gradimento per il baratto in formula B&B è palpabile anche nella Pagina Facebook della Settimana del Baratto (www.facebook.com/settimanadelbaratto) animata costantemente da offerte e richieste di scambio.

Se vi mancano le idee la nuova versione del sito viene incontro alla fantasia di qualsiasi viaggiatore e gestore. La Lista dei Desideri è dedicata ai B&B partecipanti che potranno inserire la loro richiesta all’interno di una delle categorie proposte. Le Proposte di Baratto dei Viaggiatori saranno visibili sul sito http://www.settimanadebaratto.it e, a scelta del viaggiatore, anche sul proprio profilo Facebook.

Navigare all’interno del sito è come essere dentro un mercato virtuale dove si incontrano la domanda e l’offerta e dove si possono attingere moltissime idee di Baratto. Dalle lezioni private alla realizzazione siti internet, dal giardinaggio alla manutenzione dell’impianto elettrico non mettete freni alla vostra creatività che incontrerà sicuramente la disponibilità delle strutture aderenti alla Settimana del Baratto. Volete scambiare una vecchia giacca di pelle? Avete una collezione di CD o DVD che non entra più nel vostro monolocale? Preparate delle ottime conserve e marmellate o dei formaggi tipici? Perfetto! Portateli ai gestori di un B&B che, in cambio, vi offriranno un weekend.

Quando, per qualche volta, si è più felici di incontrare persone nuove sotto il segno della fantasia e della complicità, si può anche fare a meno del portafoglio e non pensare allo spread!

La Settimana del Baratto si svolgerà dal 18 al 24 novembre 2013. Durante tutta la settimana i B&B affiliati al portale http://www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all’iniziativa si offrono di scambiare un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi.
I beni scambiati e i servizi possono essere i più vari e vanno concordati con il gestore del B&B prima del soggiorno.
Potete barattare qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole, ovviamente.

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Molti B&B hanno necessità, ad esempio, di servizi fotografici o di video o di piccoli lavori di manutenzione nelle strutture. Se siete dei fotografi, dei grafici o dei videomaker avete ottime probabilità di poter scambiare i vostri servizi con il soggiorno.
Le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite, l’importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità.

  1. Scegli la località dove vuoi soggiornare da “Ricerca sulla Mappa” nel menù in alto e una volta trovata la strutture che più ti piace proponile il baratto. Oppure puoi cliccare sulla sezione “Ricerche Speciali” ed effettuare una ricerca per regione, per caratteristiche della struttura, per vicinanza rispetto a punti di interesse.
  2. Se sei un gestore inserisci la tua richiesta nella Lista dei Desideri. Se sei un viaggiatore scopri nella Lista quali sono le richieste di Baratto dei gestori.
  3. Inserisci una proposta di Baratto che verrà valutata da tutti i gestori partecipanti e sarà visibile all’interno del sito della SDB e anche nel tuo profilo Facebook.

Soggiornare in B&B in cambio di beni o servizi. Da qualche anno si può grazie alla Settimana del Baratto, un appuntamento atteso dai viaggiatori italiani.

La Settimana del Baratto giunge alla Quinta Edizione e si svolgerà dal dal 18 al 24 novembre 2013: i bed and breakfast affiliati al portale http://www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all’iniziativa baratteranno il soggiorno in cambio di beni o servizi.

Per una settimana l’ospite e il gestore saranno svincolati dal pagamento in denaro e privilegeranno l’aspetto umano dell’ospitalità.

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