amore.autostima · anima e corpo · armonia · Comunicazione · cultura · evoluzione · felicità · Leggere · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità

* La Leggenda del Filo Rosso del Destino

filo-cop-1440x580
Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra (la versione originale cinese narra che il filo è legato alle caviglie); questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è un filo che lega due anime per sempre.

Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo, indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame.

運命の赤い糸 Unmei no akai ito ovvero la Leggenda del Filo Rosso del Destino

tumblr_nz7eh0t7I81uqkyhyo1_500

Durante la Dinastia Tang (regnante dal 618 d.C. al 907) c’era un tale di nome Wei i cui genitori morirono quand’era ancora molto giovane. Una volta diventato grande desiderava ardentemente sposarsi e avere una famiglia, ma purtroppo, per quanto la cercasse, non riusciva a trovare una moglie.

Mentre era in viaggio, giunse un giorno in una città di nome Song, dove trovò alloggio in una locanda. Lì incontrò uno sconosciuto al quale, chiacchierando, espose le proprie difficoltà. L’altro gli disse che la figlia del governatore della città sarebbe stata un buon partito per lui, e si offerse di parlare con il padre della ragazza. Dopodiché i due decisero di rincontrarsi il mattino dopo di buon’ora davanti al tempio vicino alla locanda.
In preda all’ansia, Wei giunse al tempio prima dell’alba, quando la luna era ancora alta in cielo. Sui gradini del tempio, appoggiato con la schiena a un sacco, sedeva un vecchio, intento a leggere un libro alla luce della luna.
Avvicinandosi e data un’occhiata alle pagine da sopra la spalla del vecchio, Wei si accorse di non poterne leggere neppure una parola.
Allora, incuriosito, gli chiese: “Signore, che libro è quello che stai guardando? Fin da bambino ho studiato parecchie lingue e conosco molte scritture, ma mai in vita mia ho visto un libro simile.”
Il vecchio rispose sorridendo: “E’ un libro proveniente dall’Aldilà”.
“Ma se tu vieni da un altro mondo, che ci fai qua?” chiese Wei.

Prima di rispondere il vecchio si guardò attorno, quindi disse: “Ti sei levato molto presto. Di solito non c’è in giro nessuno, tranne quelli come me. Noi dell’Aldilà, incaricati di occuparci delle faccende umane, dobbiamo andare qua e là tra gli uomini, e spesso lo facciamo nella luce crepuscolare dell’alba”
“E di che ti occupi?”
“Dei matrimoni” replicò l’altro.
Allora Wei gli aprì il suo cuore: “Sono solo al mondo fino dall’infanzia, e da molto tempo avrei voluto sposarmi e avere una famiglia. Per dieci anni ho cercato invano una sposa. Adesso spero di sposare la fanciulla del maresciallo. Dimmi, si realizzerà la mia speranza?”
Il vecchio guardò il libro e rispose: “No. Non è la persona a te destinata. In questo momento quella che sarà tua moglie ha solo tre anni, e la sposerai quando ne avrà diciassette.”
Deluso dall’idea di dover aspettare tanto, Wei notò il sacco cui il vecchio si appoggiava e gli chiese cosa contenesse.
“Filo rosso per legare i piedi di mariti e mogli. Non lo si può vedere, ma una volta che sono legati non li si puo’ più separare. Sono già legati quando nascono, e non conta la distanza che li separa, né l’accordo delle famiglie, né la posizione sociale: prima o poi si uniranno come marito e moglie. Impossibile tagliare il filo. Sicchè, visto che sei già legato alla tua futura moglie, non c’è niente da fare” rispose il vecchio.
E alla nuova domanda di Wei il vecchio replicò che la futura sposa non viveva lontana da lì, e che era la figlia della vecchia Chen, che aveva un banco sul mercato.
“Posso vederla?”
“Se davvero lo desideri, te la mostrerò, ma ricordati che il tuo futuro non cambierà.”
Ormai l’alba era spuntata e, visto che l’uomo che attendeva non si vedeva, Wei tutto eccitato seguì il vecchio al mercato.
Dietro la bancarella di frutta e verdura stava una povera vecchia cieca da un occhio, con una bambinetta al collo di circa tre anni, tutte e due vestivano di stracci.
“Ecco tua moglie” fece il vecchio indicando la piccina, e Wei replicò in preda alla delusione: “E se io la uccidessi?”
“E’ destinata a portare ricchezze, onori e rispetto alla tua famiglia. Qualsiasi cosa tu faccia, non puoi cambiare il destino” e così dicendo il vecchio scomparve.

Profondamente deluso e incollerito con il messaggero dell’oltretomba, Wei lasciò il mercato con intenzioni omicide. Trovato un coltello e resolo affilato come un rasoio, lo diede al suo servo dicendogli: “Hai sempre eseguito i miei ordini. Adesso va’ a uccidere quella bambina, e io ti compenserò con cento pezzi di rame.”
Il giorno dopo il servo, nascosto il coltello nella manica, andò al mercato e, celato tra la folla, si fece strada fino alla vecchia e alla bambina. Di colpo cavò il coltello, colpì la piccola, si voltò e scappò via, confondendosi con la folla strillante in preda al panico.
“Ci sei riuscito?” gli chiese Wei quando il servo si presentò.
“Ho cercato di colpirla al cuore, ma invece l’ho colpita tra gli occhi”
Il ragazzo ricevette il compenso pattuito e Wei, sollevato all’idea di essere libero di sposare chi volesse, continuò la sua solita vita, e col tempo si scordò dell’intera faccenda.

Tuttavia i suoi tentativi di trovare moglie furono vani, e così trascorsero quattordici anni. A quell’epoca lavorava in una località chiamata Shiangzhou, e le cose gli andavano molto bene, tanto che il suo superiore, il governatore locale, gli offrì in moglie la propria figlia. Così finalmente Wei ebbe una moglie bella e di ottima nascita, una diciassettenne che amava moltissimo.
Non appena la vide Wei notò che la ragazza portava sulla fronte una pezzuola che non si toglieva mai, neppure per lavarsi e dormire. Non le chiede nulla, ma la cosa non cessava di incuriosirlo. Poi, parecchi anni dopo, si ricordò all’improvviso del servo e della bambina al mercato, e decise di chiedere alla moglie la ragione della pezzuola.

Piangendo lei gli rispose: “Non sono la figlia del governatore di Shiangzhou, bensì sua nipote. Un tempo mio padre era il governatore di una città di nome Song, e là morì. Ero ancora piccola quando morirono anche mia madre e mio fratello. Allora la mia governante, la signora Chen, ebbe pietà di me e mi prese con sé. Avevo tre anni quando mi porto con sé al mercato, dove un pazzo mi accoltellò. La cicatrice non è scomparsa, e per questo la copro con una pezzuola. Circa sette od otto anni fa, mio zio ritornò dal Sud e mi prese con sé, per poi maritarmi come se fossi stata sua figlia.”
“La signora Chen era per caso cieca da un occhio?” chiese Wei.
E la moglie stupita: “Sì, ma come lo sai?”
“Sono stato io a cercare di ucciderti” spiegò Wei profondamente commosso “Com’è strano il destino!”
Dopodiché raccontò l’intera storia alla moglie, e adesso che entrambi sapevano tutta la verità, si amarono più di prima.
Più tardi nacque loro un figlio che divenne un alto funzionario, e godettero di una vecchiaia felice e onorata.

coraggio

Tratto dal libro “Dei, Draghi e Eroi della Mitologia Cinese” di Tao Tao Liu Sanders – Arnoldo Mondatori Editore

 

 

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Canzoni · Comunicazione · felicità · futuro · Pace · pensare positivo · Poesia · punti di vista · Riflessioni · stare bene

* Ci hanno fatto credere…

Ci hanno fatto credere che l’amore vero, si trova una volta sola…

john-lennon-glasses-imagine

They made us believe that love, the real one, is a one-time, and generally before the age of thirty. We were not told that love is not activated in some way and even arrives at a specific time.

They made us believe that each of us is half of an orange, that life has meaning only when we manage to find the other half. They did not tell us that we are born whole, that no one in our life deserves to carry on their shoulders the responsibility to complete what we lack: we grow ourselves. If we are in good company, it is simply more enjoyable.

They made us believe in a two formula called “one”: two people who think the same, act the same, that only this could work. We were not told that this has a name: cancellation. That only be individuals with their own personality allows us to have a healthy relationship.

They made us believe that marriage is a must and that the wishes out of time must be repressed.

They made us believe that the beautiful and thin are those most loved, that those who do little sex are old, and those who make it too is not reliable, and that there will always be an old shoe for a foot wrong! Only they were not told that there are many more minds “wrong” that foot.

They made us believe that there is only one formula for happiness, the same for all, and those who seek to svincolarsene are condemned to marginalization. We were not told that these formulas do not work, frustrate people are alienating, and that there are other alternatives.

Ah, they have not even mentioned that no one will tell us anything.  Each of us will discover it on their own. And so, when you’re very much in love with yourself, you’ll be just as happy, and you can love someone ….

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.

Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.

Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.

Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.

Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!

Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.

Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè.

E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno….

Psicologia-del-denaro-300x190

John-Lennon

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · cultura · donne · evoluzione · felicità · Feng Shui · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

*La buona notizia del venerdì: 10mila alberi come regalo di nozze


_46523a2c-0960-11e6-b721-c78c25b321e6

Not diamond or gold, bride in MP wants 10,000 saplings as wedding gift

Trasformare un matrimonio in una vera e propria celebrazione della natura: è quello che ha fatto una giovane sposa indiana, chiedendo, come unico dono per le sue nozze, che venissero piantati diecimila piccoli alberi: cinquemila nel cortile della casa dei suoi genitori e altrettanti presso la residenza dei suoi futuri suoceri.

La protagonista di questo storia romanticamente green è la ventiduenne Priyanka Bhadoriya, laureata in scienze naturali e residente in un’area rurale del Madhya Pradesh, nell’India centrale.

Secondo una tradizione diffusa in quella particolare regione del Paese asiatico, in occasione delle nozzela famiglia dello sposo è tenuta a fare dei doni speciali alla sposa. Doni che, in genere, consistono in gioielli, abiti o denaro. Inizialmente, quindi, la singolare richiesta di Bhadoriya ha spiazzato il promesso sposo, Ravi Chauhan, e la sua famiglia, che pensavano di acquistare per lei qualcosa di molto più convenzionale. Ma la ragazza è stata irremovibile nella sua scelta.

Il matrimonio è stato celebrato venerdì scorso, proprio in occasione del Giorno della Terra.

“Ho piantato piccoli alberi a partire dall’età di 10 anni.” – ha raccontato Bhadoriya al quotidiano indiano Hindustan Times –“Quando ho saputo che il mio matrimonio era stato fissato nella stessa data del Giorno della Terra, sono stata felice di ricordare il mio legame emotivo con l’ambiente.”

“Sono felice di sapere che è più preoccupata per l’ambiente che per la sua ricchezza personale.” – è stato invece il commento dello sposo, che, passata la sorpresa iniziale, ha esaudito la richiesta della ragazza.

hand-holding-plant-ftr

Bhadoriya aveva espresso la sua volontà qualche giorno prima delle nozze, quando la sua futura cognata si era recata da lei per conoscere le sue preferenze in materia di ornamenti e abiti, in modo che la famiglia dello sposo potesse farle un regalo in linea con i suoi gusti.

“I suoceri sono stati sorpresi nel sentire che la sposa desiderava delle piante invece di oro e diamanti.” – ha raccontato Brijesh Singh, il fratello maggiore di Bhadoriya – “Inizialmente, hanno pensato che chiedesse solo alcuni alberi, ma lei ha chiarito che voleva 10.000 alberelli al posto dei gioielli.”

La coppia di sposi ha piantato personalmente tre piccoli alberi nel villaggio natale della giovane donna, prima di partire per il paese in cui vive la famiglia del neo-marito: un gesto che, nelle loro intenzioni, è solo il primo di una lunga serie.

“Abbiamo piantato due alberelli di mango, in quanto è una pianta naturalmente associata alla devozione.” – hanno infatti spiegato –“E pianteremo dei piccoli alberi ogni anno, in occasione dell’anniversario del nostro matrimonio.”

Non possiamo che augurare a questa giovane coppia green di poter vivere insieme molti anniversari felici, all’insegna dell’amore coniugale, certo, ma anche dell’amore per la natura.


http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20080-matrimonio-alberi

http://www.hindustantimes.com/bhopal/not-diamond-or-gold-bride-in-mp-wants-10-000-saplings-as-wedding-gift/story-ord5M88y8QtG0yrNGlMUFM.html

Piplantri: il villaggio Indiano in cui si piantano 111 alberi ogni volta che nasce una bambina

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Canzoni · Comunicazione · donne · Energia · felicità · futuro · pensare positivo · Poesia · stare bene · umanità

* E tu fallo!

Donna-che-balla-in-campagna

Fallo.
Indossa quel vestito
troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l’amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua
magia e smetti di nascondere
la tua luce.
Amati.
Perdonati.
Fai spazio all’imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto,

fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.


Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere
per tutte le cose che non hai detto, 

le persone che non hai amato, l

e cose che non hai fatto
ed i luoghi dove non sei andata.


Fallo, adesso.

– Brooke Hampton –

anima e corpo · animali · armonia · Comunicazione · Energia · felicità · gatti · natura · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze

* L’Energia Magica dei Gatti

gatti-in-festa

Dopo la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso e l’uccisione di Abele da parte di Caino, Giacobbe, il terzo figlio di Adamo, si lamenta di voler tornare in paradiso. 

Un gatto, commosso per la disperazione del fanciullo, decide di accompagnarlo grazie alla sua capacità di vedere nel buio. Dopo un lungo viaggio, dal bastone di Giacobbe spuntano germogli e fiori (tale sarà l’origine della bacchetta del prestigiatore): sono alla porta del paradiso, custodita da un angelo di fuoco. I

Il gatto dice di piantare il bastone che produrrà le sementi che si spargeranno sulla terra arida e inospitale. L’angelo raccomanda loro di trasmettere ai discendenti il segreto del cammino verso il paradiso.

Secondo la leggenda esistono sulla terra un uomo e un gatto depositari di questo segreto …

1371278109-gatto

I Gatti hanno una connessione al mondo invisibile della magia.

Come i cani sono i nostri guardiani nel mondo fisico, i gatti sono i nostri protettori del mondo dell’energia.

Durante il tempo che passa sveglio, il gatto va “ripulire” la casa dai poteri intrusivi, dalle energie negative … Quando dorme, filtra e trasforma questa energia. Il gatto può essere spesso in luoghi con scarsa circolazione dell’energia vitale Prana o Chi e attiva questa zona.

Molte volte il gatto è totalmente concentrato… vede cose che non vediamo, da insetti microscopici ad esseri da altre dimensioni. Molte volte il tuo gatto va in un posto isolato dalla casa e comincia a miagolare , non è solo attenzione che vuole, è una sorta di avvertimento che sta dando: deve migliorare la qualità dell’energia in quel posto.

gatti_epilessia

I nostri problemi, il nostro sforzo quotidiano sono assorbiti dal gatto.

Quando il posto è molto carico di energia negativa, non è raro che il gatto si ammala. Chiaro che il gatto non è il solo responsabile per il bilancio energetico della casa. Quanto più armonia esiste nel vostro ambiente, meno energia negativa avrà bisogno di filtrare e di conseguenza sarà più felice, più sano.

Quando dormiamo i nostri corpi astrali sono separati dal corpo fisico e vanno nella quinta dimensione, la dimensione senza tempo e spazio: la dimensione in cui siamo quando sogniamo. A causa della mancanza di formazione e preparazione, grande la maggior parte del tempo non vediamo questa dimensione come lei è, ma tendiamo a “travestire e codificare i contenuti inconsci e psichici.

I gatti spesso ci accompagnano in questi viaggi astrali o proteggono il nostro corpo astrale, oltre a proteggerci da spiriti indesiderati quando noi stiamo dormendo. Queste sono le ragioni perché a loro piace dormire nel letto con noi.

578190_404529922912057_197816881_n

I Gatti monitorizzano la nostra evoluzione. Durante la convivenza con noi, trasmettono informazioni a dimensioni superiori, perché fungono da radar e trasmettitori. Inoltre, come trasformatori di potenza aiutano nella guarigione, giocando un ruolo simile a quello dei cristalli.

I Gattini sono insegnanti, ci insegnano ad amare. Un amore libero e non sottomesso, rispettoso delle differenze. Perché così tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti? In primo luogo, devi conquistare la fiducia del gatto. Poi, devi imparare a rispettarla. Esso vi mostrerà affetto quando davvero ve la meritate.

gatti-donne

I Gatti riflettono amore.

Dal punto di vista energetico, le persone che hanno un’allergia ai gatti sono persone che hanno difficoltà a lasciare che l’amore entri nella loro vita.

Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un gatto unico, esso può essere sovraccaricato di tutte le negatività. È bene avere più di un gatto per dividere il carico.

Se non hai un gatto e improvvisamente ne hai uno nella tua vita, è perché hai bisogno di un gattino in quel momento specifico.

Il gatto è venuto a te per qualche motivo.

 


Fonti:

https://luli118961.wordpress.com/2015/07/19/lenergia-magica-dei-gatti/

https://risveglioedizioni.blogspot.it

http://www.rivelazioni.com

amore.autostima · anima e corpo · armonia · arte · cultura · donne · eventi · Fantasia · felicità · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

* Quando sarò vecchia…


11693803_977570422287172_4214243004104480377_nQuando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.

Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola”.
~ Jenny Joseph ~

jennyjoseph

Jenny Joseph è una poetessa inglese nata nel 1932.

Questa poesia, il cui titolo originale è WARNING è tratta dalla sua raccolta “Rose In The Afternoon” e secondo un sondaggio indetto dalla BBC è stata votata come la più popolare del dopoguerra.

Dai noi è poco conosciuta, ma all’estero i suoi versi, hanno creato dei veri e propri club, in cui si ritrovano queste signore non più giovani ma briose, che vestono di viola indossando un cappello rosso.

 

Leggi anche : “Non ho l’età”

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Energia · evoluzione · felicità · futuro · meditazione · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: 3 settimane in ufficio e una ovunque nel mondo

3 settimane in ufficio e una ovunque nel mondo.

Stocksy_txp33d0b0f341t000_Small_666176


Come la vedete se una settimana al mese potete lavorare in qualunque luogo del mondo?

Questa è la filosofia della vita in ufficio di Mike Del Ponte, fondatore dell’azienda americana di filtri per l’acqua Soma.

L’illuminazione per stimolare il lavoro felice gli è venuta durante un suo viaggio a Tokyo. E’ stato in quella occasione che Del Ponte si è reso conto di come una settimana di lavoro fuori ufficio possa dare una notevole spinta all’ispirazione e alla produttività.
“Work from Anywhere Week” è il nome di questa settimana in cui si lavora in ogni luogo del mondo. Mike Del Ponte ha deciso di adottare questo metodo per dare un po’ di respiro ai propri dipendenti e consentire loro di attingere alla propria creatività.

Mentre si trovata a Tokyo, Del Ponte ha avuto la necessità di lavorare e per questo si è rifugiato in un caffè dopo l’altro per mandare qualche mail e fare qualche telefonata. Del resto, pensateci, ci basta una connessione wi-fi e un device.

In quella settimana il manager ha realizzato di aver lavorato con un’alta concentrazione e di aver portato a termine i suoi impegni pur godendosi il tempo libero esplorando Tokyo.
Una volta rientrato negli Stati Uniti, Del Ponte ha proposto la settimana di lavoro ovunque a tutti i suoi dipendenti per tre mesi.

Niente ufficio ma anche niente incontri o riunioni se non fondamentali e irrinunciabili. L’esito è stato sorprendente sotto tutti i punti di vista: le persone si sono organizzati le giornate come volevano senza penalizzare in alcun modo la propria produttività.

mike-del-ponte-2

Lo stesso Del Ponte ha partecipato all’esperimento trascorrendo la sua settimana a Melbourne e lavorando al mattino in un caffè e dal pranzo alle 15 in un altro caffè. A quel punto chiudeva tutto e si godeva la città in bici o a piedi.

I tre mesi sono stati una vera scoperta per tutti: più ispirazioni per i dipendenti, più produttività e più entusiasmo. 

L’effetto è stato certamente positivo e ha spinto le persone a gestire meglio il proprio tempo. Oltretutto è un ottimo metodo per non lavorare con il pilota automatico come spesso avviene in azienda.Tutto fa pensare ad un approccio più human al lavoro.

Ecco in breve i benefici della settimana di lavoro ovunque evidenziati da Del Ponte dopo l’esperimento:

  • Flessibilità– Potersi organizzare e gestire il tempo come meglio si crede cambia totalmente la predisposizione al lavoro.
  • Ispirazione – Nuovi posti e nuove atmosfere. Spostarsi consente di trovare il modo di ispirarsi dove si sta meglio.
  • Produttività – Poter scegliere luogo e orari ha determinato un incremento della concretezza.
  • Pianificazione riunioni – Questo esperimento ha dato alle persone la consapevolezza che non tutti i meeting sono necessari al 100%

Che ne pensate di questa settimana di lavoro ovunque?
La introdurreste nella vostra azienda?

meditate

http://uk.businessinsider.com/soma-employees-meditate-together-2015-2?r=US&IR=T

http://thatsgoodnewsblog.com/3-settimane-ufficio-ovunque-nel-mondo-lesperimento/

http://collectivehub.com/2016/04/why-you-should-you-have-a-work-from-anywhere-week/

https://www.jobyourlife.com/blog/zen-lavoro/approfondimenti/

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · Comunicazione · cultura · donne · Energia · evoluzione · felicità · futuro · pensare positivo · stare bene

* L’Amore vince sulla paura!

 

LUPERCALIA, IL PERIODO PIU’ INTENSO DELL’INVERNO,

DOVE L’AMORE VINCE SULLA PAURA

coppia-amore-gatti

Ci troviamo dentro il cuore dell’inverno e questo periodo culturalmente e collettivamente corrisponde ad uno dei tempi più delicati dell’anno. Anticamente erano i giorni del pericolo perché il freddo era intenso, il cibo scarseggiava, i lupi si affacciavano vicino ai centri abitati, da qui il nome Lupercalia, attribuito dai Romani per indicare una festività di purificazione per richiamare protezione dagli dei, trasformatasi poi in una festa di danze per ritrovare l’abbraccio tra umani, perché insieme si sconfigge qualunque disagio.

Da quell’antico tempo della più grande paura, del freddo più intenso da cui era difficile difendersi, è arrivata un’eredità che continuiamo a perpetuare anno dopo anno: solo il calore dell’Amore può vincere su tutto. Questa è l’atmosfera di questa settimana, che non per niente è il tempo di San Valentino, festa degli Innamorati.

E in questi mesi di Luna Nera nel segno zodiacale della Bilancia, legato alle relazioni sentimentali, possiamo veramente sperimentare quanto sia vero che l’Amore vince su tutto. Nel senso che la coppia viene messa alla prova proprio in questo periodo, per verificare l’intensità e la verità dei nostri sentimenti.

Sappiamo tutti che le coppie molte volte stanno insieme non solo per amore. Ci sono varie tipologie di situazioni che tengono insieme le persone che spesso hanno poco a che fare con il cuore. Questo è molto umano! Tuttavia la cosa più importante è esserne consapevoli e starci comodi dentro il più possibile, perché così ci permettiamo di sentirci liberi di essere chi siamo e soprattutto lasciamo l’altro libero di essere chi è.

Questo è il vero amore! Sapete quanto possa essere difficile la convivenza con qualcuno che vedete per tanti anni, tutti i giorni, perdersi dentro le sue abitudini e le sue idiosincrasie? Perché solo l’Amore vince tutto? Perché è grazie a questo meraviglioso sentimento che allarga il Cuore che possiamo “sopportare” una vicinanza a volte soffocante.

Ovviamente non si tratta dell’amore romantico in questo caso, ma di un sentimento che va oltre il nostro sé e ci permette di fare spazio.

Nel momento del più grande buio, solo l’Amore illumina la Vita. Così ci chiediamo: ma lo/la amo ancora? Sapete cosa dice Salvatore Brizzi della coppia? Che ci si attira solo per risonanza di ferita! Cioè tendiamo ad innamorarci solo di persone che attivano la ferita emozionale che maggiormente ci fa soffrire!

Se ci guardiamo intorno non è faticoso rendersene conto! Eppure a volte rimaniamo ancora lì. Perché? Perché se troveremo in noi quello spazio privilegiato in cui far entrare uno Specchio (cioè una persona che ci riflette la nostra ombra), significa che vogliamo andare a scoprire cosa sia quell’ombra, per conoscerla, per onorarla.

Stiamo attuando uno dei più grandi gesti d’amore nei confronti della persona più importante della nostra vita: noi stessi! E lo stiamo facendo grazie all’interazione con qualcun altro, che in questo caso diventa un compagno di viaggio nel nostro percorso di auto-conoscenza. Per cui più è ostica una convivenza, maggiore è la crescita che c’è lì per noi, ovviamente usando sempre il buon senso di riconoscere i propri sentimenti.

Quindi è vero, l’Amore vince su Tutto, soprattutto sulle nostre più strenue resistenze a farci abbracciare dalla Vita.

Stefania Gyan Salila

FONTE: http://ashtalan.blogspot.it/

animali · armonia · Comunicazione · eventi · felicità · natura · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* Storie di straordinaria amicizia…è amore!

Rex e Geraldine, una fantastica storia d’amore

18954905771

La comunicazione/relazione interspecifica è sempre una sorpresa, è una continua lezione d’amore dove le barriere cadono davanti alle affinità “elettive”, dove ciò che è altro da noi diventa stimolo per tirar fuori la parte migliore, per lasciar da parte l’aggressività  e dedicarsi alla cura. La storia che sto per raccontarvi è davvero singolare e narra dell’amore tra un’oca e un pastore tedesco: Geraldine e Rex.

Rex è un pastore tedesco di undici anni dal carattere irascibile e scontroso, tanto da aver rischiato al soppressione, che ha trascorso alcuni anni della sua vita in un cantiere, dove viveva a catena (cosa che sicuramente e comprensibilmente non l’avrà invogliato ad esser più tollerante con gli estranei e con l’essere umano in genere) e servivano due persone per dargli da mangiare, una per distrarlo, l’altra per lanciare il cibo nel recinto,  fin quando alcuni volontari del centro Puriton Horse and Anima Rescue  che si trova  nel Somerset, in Inghilterra, lo prelevarono per portarlo nel rifugio.

cane-e-oca

Anche al rifugio continuava ad essere un cane difficile, scontroso ed aggressivo con gli estranei, ma poi un giorno qualcosa è cambiato, una dolce compagna è entrata nel suo recinto e nella sua vita cambiando le cose, cambiando Rex: l’oca Geraldine!

I volontari del rifugio dove vive Rex raccontano l’improbabile amicizia amorosa precisando che fino a quel momento qualsiasi malcapitato volatile si fosse avvicinato a lui avrebbe fatto una triste fine, ma non è stato così per Geraldine. L’oca si è avvicinate al cane e dopo un primo breve momento i due hanno iniziato a socializzare, tanto da diventare inseparabili.

Ora Rex e Geraldine dormono insieme, vanno a passeggio insieme, corrono insieme e nonostante qualche rimostranza iniziale da parte di Rex, capita anche che mangino nella stessa ciotola.

Dalle foto ben si capisce quanto siano legati, quanto l’oca entrando nel mondo solitario e scontroso di questo cane sia riuscita a far riemergere il meglio di lui,l’istinto di protezione, Rex la lecca ripetutamente sulla testa, il desiderio di condivisione, lo scambio affettivo che si consolida tutte le notti quando Geraldine si accoccola sul suo amico cane per passare la notte con lui.

11.29.13-Dangerous-Dog-Goose7-590x381

Questa storia ci dovrebbe far riflettere anche sul livello di consapevolezza degli animali, Geraldine e Rex in natura non sono solo un’oca e un cane, ma sono anche una preda e un predatore, ogni preda riconosce  il suo predatore, sa chi rappresenta un pericolo per la sua incolumità ed ogni predatore sa istintivamente a chi deve dar la caccia, ma se tutto si riducesse a questo la relazione interspecifica, in casi come questo e come molti altri, sarebbe impensabile, invece non è così.

C‘è un livello di comunicazione non verbale, empatica e fondamentale per tutte le specie, inclusa al nostra, che ci permette di capire chi è nostro amico, che ci permette di amare al di là delle barriere di specie o socio-culturali come avviene spesso nel nostro caso e di essere chi davvero chi siamo, dando il meglio di noi, almeno con qualcuno.

 

Meditate, umani, meditate!

http://www.eticamente.net/17071/il-cane-che-si-innamoro-delloca-rex-e-geraldine-una-fantastica-storia-damore.html