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* L’Amore vince sulla paura!

 

LUPERCALIA, IL PERIODO PIU’ INTENSO DELL’INVERNO,

DOVE L’AMORE VINCE SULLA PAURA

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Ci troviamo dentro il cuore dell’inverno e questo periodo culturalmente e collettivamente corrisponde ad uno dei tempi più delicati dell’anno. Anticamente erano i giorni del pericolo perché il freddo era intenso, il cibo scarseggiava, i lupi si affacciavano vicino ai centri abitati, da qui il nome Lupercalia, attribuito dai Romani per indicare una festività di purificazione per richiamare protezione dagli dei, trasformatasi poi in una festa di danze per ritrovare l’abbraccio tra umani, perché insieme si sconfigge qualunque disagio.

Da quell’antico tempo della più grande paura, del freddo più intenso da cui era difficile difendersi, è arrivata un’eredità che continuiamo a perpetuare anno dopo anno: solo il calore dell’Amore può vincere su tutto. Questa è l’atmosfera di questa settimana, che non per niente è il tempo di San Valentino, festa degli Innamorati.

E in questi mesi di Luna Nera nel segno zodiacale della Bilancia, legato alle relazioni sentimentali, possiamo veramente sperimentare quanto sia vero che l’Amore vince su tutto. Nel senso che la coppia viene messa alla prova proprio in questo periodo, per verificare l’intensità e la verità dei nostri sentimenti.

Sappiamo tutti che le coppie molte volte stanno insieme non solo per amore. Ci sono varie tipologie di situazioni che tengono insieme le persone che spesso hanno poco a che fare con il cuore. Questo è molto umano! Tuttavia la cosa più importante è esserne consapevoli e starci comodi dentro il più possibile, perché così ci permettiamo di sentirci liberi di essere chi siamo e soprattutto lasciamo l’altro libero di essere chi è.

Questo è il vero amore! Sapete quanto possa essere difficile la convivenza con qualcuno che vedete per tanti anni, tutti i giorni, perdersi dentro le sue abitudini e le sue idiosincrasie? Perché solo l’Amore vince tutto? Perché è grazie a questo meraviglioso sentimento che allarga il Cuore che possiamo “sopportare” una vicinanza a volte soffocante.

Ovviamente non si tratta dell’amore romantico in questo caso, ma di un sentimento che va oltre il nostro sé e ci permette di fare spazio.

Nel momento del più grande buio, solo l’Amore illumina la Vita. Così ci chiediamo: ma lo/la amo ancora? Sapete cosa dice Salvatore Brizzi della coppia? Che ci si attira solo per risonanza di ferita! Cioè tendiamo ad innamorarci solo di persone che attivano la ferita emozionale che maggiormente ci fa soffrire!

Se ci guardiamo intorno non è faticoso rendersene conto! Eppure a volte rimaniamo ancora lì. Perché? Perché se troveremo in noi quello spazio privilegiato in cui far entrare uno Specchio (cioè una persona che ci riflette la nostra ombra), significa che vogliamo andare a scoprire cosa sia quell’ombra, per conoscerla, per onorarla.

Stiamo attuando uno dei più grandi gesti d’amore nei confronti della persona più importante della nostra vita: noi stessi! E lo stiamo facendo grazie all’interazione con qualcun altro, che in questo caso diventa un compagno di viaggio nel nostro percorso di auto-conoscenza. Per cui più è ostica una convivenza, maggiore è la crescita che c’è lì per noi, ovviamente usando sempre il buon senso di riconoscere i propri sentimenti.

Quindi è vero, l’Amore vince su Tutto, soprattutto sulle nostre più strenue resistenze a farci abbracciare dalla Vita.

Stefania Gyan Salila

FONTE: http://ashtalan.blogspot.it/

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* Storie di straordinaria amicizia…è amore!

Rex e Geraldine, una fantastica storia d’amore

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La comunicazione/relazione interspecifica è sempre una sorpresa, è una continua lezione d’amore dove le barriere cadono davanti alle affinità “elettive”, dove ciò che è altro da noi diventa stimolo per tirar fuori la parte migliore, per lasciar da parte l’aggressività  e dedicarsi alla cura. La storia che sto per raccontarvi è davvero singolare e narra dell’amore tra un’oca e un pastore tedesco: Geraldine e Rex.

Rex è un pastore tedesco di undici anni dal carattere irascibile e scontroso, tanto da aver rischiato al soppressione, che ha trascorso alcuni anni della sua vita in un cantiere, dove viveva a catena (cosa che sicuramente e comprensibilmente non l’avrà invogliato ad esser più tollerante con gli estranei e con l’essere umano in genere) e servivano due persone per dargli da mangiare, una per distrarlo, l’altra per lanciare il cibo nel recinto,  fin quando alcuni volontari del centro Puriton Horse and Anima Rescue  che si trova  nel Somerset, in Inghilterra, lo prelevarono per portarlo nel rifugio.

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Anche al rifugio continuava ad essere un cane difficile, scontroso ed aggressivo con gli estranei, ma poi un giorno qualcosa è cambiato, una dolce compagna è entrata nel suo recinto e nella sua vita cambiando le cose, cambiando Rex: l’oca Geraldine!

I volontari del rifugio dove vive Rex raccontano l’improbabile amicizia amorosa precisando che fino a quel momento qualsiasi malcapitato volatile si fosse avvicinato a lui avrebbe fatto una triste fine, ma non è stato così per Geraldine. L’oca si è avvicinate al cane e dopo un primo breve momento i due hanno iniziato a socializzare, tanto da diventare inseparabili.

Ora Rex e Geraldine dormono insieme, vanno a passeggio insieme, corrono insieme e nonostante qualche rimostranza iniziale da parte di Rex, capita anche che mangino nella stessa ciotola.

Dalle foto ben si capisce quanto siano legati, quanto l’oca entrando nel mondo solitario e scontroso di questo cane sia riuscita a far riemergere il meglio di lui,l’istinto di protezione, Rex la lecca ripetutamente sulla testa, il desiderio di condivisione, lo scambio affettivo che si consolida tutte le notti quando Geraldine si accoccola sul suo amico cane per passare la notte con lui.

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Questa storia ci dovrebbe far riflettere anche sul livello di consapevolezza degli animali, Geraldine e Rex in natura non sono solo un’oca e un cane, ma sono anche una preda e un predatore, ogni preda riconosce  il suo predatore, sa chi rappresenta un pericolo per la sua incolumità ed ogni predatore sa istintivamente a chi deve dar la caccia, ma se tutto si riducesse a questo la relazione interspecifica, in casi come questo e come molti altri, sarebbe impensabile, invece non è così.

C‘è un livello di comunicazione non verbale, empatica e fondamentale per tutte le specie, inclusa al nostra, che ci permette di capire chi è nostro amico, che ci permette di amare al di là delle barriere di specie o socio-culturali come avviene spesso nel nostro caso e di essere chi davvero chi siamo, dando il meglio di noi, almeno con qualcuno.

 

Meditate, umani, meditate!

http://www.eticamente.net/17071/il-cane-che-si-innamoro-delloca-rex-e-geraldine-una-fantastica-storia-damore.html

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2016 e la Scimmia del Fuoco

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Io sono l’esperta viaggiatrice

Del Labirinto

Il genio dell’alacrità

La Maga dell’impossibile

Il mio cuore è colmo di potenti magie

E sa gettare cento incantesimi.

Io esisto

Per mio piacere.

(Theodora Lau)

L‘8 febbraio cade il Capodanno Cinese 2016 che darà inizio all’anno della scimmia, un animale festoso e spensierato ma anche arguto e intelligente che, proprio per questo porterà con sé una ventata di luce e innovazione e che termina il 27 Gennaio 2017.
L’anno 2015 è stato l’anno della Pecora (o Capra) sotto l’elemento legno femminile.
L’anno 2016 è l’anno della Scimmia sotto l’elemento fuoco maschile.

Un elemento interessante è che il capodanno cinese del 30 gennaio 2014 ha coinciso con la via di mezzo del ciclo sessantennale dello zodiaco cinese, una specie di mezzogiorno del ciclo che è avvenuta alla mezzanotte del 30.

Il calendario lunare cinese secondo la tradizione risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco.

L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.

Durante il ciclo ognuno dei segni animali (12) è combinato con gli elementi essenziali e primitivi (5), formando il ciclo di 60 anni (12×5):

Elemento: Maschile: Femminile: Dominato da:
LEGNO CHIA (Jia) Yi (Yi) Giove
FUOCO PING (Bing) TING (Ding) Marte
TERRA WU (Wu) CHI (Ji) Saturno
METALLO o ORO KENG (Geng) HSIN (Xin) Venere
ACQUA JEN (Ren) KUEI (Gui) Mercurio


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Il 2016 è l’anno della Scimmia!

l carattere cinese per scimmia è 猴 (hóu), che combina la radice犭che significa animale, con 侯 (hóu), che ne dà il suono, e significa ‘marchese’.

Durante il Periodo delle Primavere & Autunni e degli Stati Guerrieri (770-221 a.C.) la Cina era divisa in varie piccole entità governative. Dopo aver conquistato gli altri Stati e aver ottenuto il controllo della regione, l’imperatore dello Stato di Qin riunì la Cina sotto la Dinastia Qin (221-206 a.C.). Al tempo, i principi di Qin e gli ex dominatori dei regni avevano tutti il titolo di 侯 (hóu), che significa marchese o signore. Entrambi I caratteri (scimmia e marchese) hanno la stessa pronuncia.

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Proprio come l’animale che li rappresenta, i nati nell’Anno della Scimmia sono solitamente intelligenti e brillantemente ingegnosi, e le persone sono attratte da loro. Tendono a essere degli intellettuali, esperti e sapienti, con ottima memoria. Possono essere dei buoni diplomatici e possono cavarsela nelle situazioni difficili, riuscendo anche a creare ulteriori opportunità per sé stessi.

Il successo non mancherà, nemmeno nelle imprese più difficili. La politica, la diplomazia, l’alta finanza e gli affari giocheranno a poker, ognuno di essi cercando di bleffare. Saranno tempi divertenti e emozionanti e se alla Scimmia piace giocare, ognuno avrà la sua occasione per sfidare la sorte. E se perde? La Scimmia è quella che ride dei propri errori e corregge il tiro alla prossima occasione.

Quest’anno le Scimmie cercheranno di trovare l’affare, anche a spese degli altri.

Una cosa però è certa: saranno tempi di progresso. Tutte le Scimmie si dirigeranno verso il successo e anche senza impegno eccessivo saranno portate avanti dall’onda del talento naturale, dalla sua voglia di imparare e migliorare.

L’indole fortunata della Scimmia spingerà tutti verso il gioco, le speculazione e l’esplorazione a volte piena di rischio. Gli affari fioriranno sotto l‘ottimismo e la sagacia della Scimmia.

Proprio come l’animale che li rappresenta, i nati nell’Anno della Scimmia sono solitamente intelligenti e brillantemente ingegnosi, e le persone sono attratte da loro. Tendono a essere degli intellettuali, esperti e sapienti, con ottima memoria. Possono essere dei buoni diplomatici e possono cavarsela nelle situazioni difficili, riuscendo anche a creare ulteriori opportunità per sé stessi.

La loro tendenza a essere furbi, curiosi e ingegnosi, fa di loro delle persone che imparano rapidamente. Amano le sfide e se la cavano molto bene nel lavoro. Di tendenza sono giocosi e per loro le burle sono una costante giornaliera.

Sebbene siano persone entusiaste, sicure di sé, socievoli, creative e affascinanti – delle qualità interessanti per le relazioni con gli altri – tendono a essere indipendenti. 

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Le scimmie sono animali intelligenti.

Rispetto alla tigre, che è considerata re della foresta, la scimmia non è altrettanto forte e potente. Comanda invece con la sua intelligenza e ingegnosità.

Il carattere cinese che sta per ‘scimmia’ rende quindi bene le caratteristiche di questo animale, indicandone il suo carattere positivo.

In Cina a molte persone piace donare ad altri sculture che raffigurano scimmie, indicando l’augurio di tempi migliori.

Come sempre, l’arrivo del Capodanno cinese è un’opportunità per lasciar andare tutti i rancori e per augurare sinceramente a tutti pace, salute e felicità. Durante questo periodo, i cinesi si fanno gli auguri l’un l’altro.

 

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Anche il mondo della bellezza rende omaggio a questa festa tradizionalmente legata al colore rosso, simbolo di gioia e rinascita, con alcuni pezzi cult. 

Giorgio Armani, ad esempio, ha creato una cipria compatta Armani Glow dal potere illuminante dal pack di forte impatto: fuori un astuccio rosso scarlatto reca impresso un ideogramma cinese che significa fortuna. Dentro un illuminante satinato colore nude da usare su tutto il viso o in determinati punti strategici, con l’immagine di una scimmia incisa sulla cialda.

Anche Estée Lauder celebra l’anno della scimmia con una gift pochette in esclusiva in pelle rossa che in questo caso verrà regalata a coloro che acquisteranno due prodotti a scelta tra skincare e/o due prodotti delle tre linee Nutritious, Crescent White e MicroEssence. 

 

( Gli USA sono nati nel 1776, un anno della Scimmia del Fuoco.)

Fonti

http://www.kensan.it/articoli/Anno_nuovo.php

http://www.elle.it/Bellezza-Beauty/capodanno-cinese

http://epochtimes.it/n2/news/capodanno-cinese-2016-lanno-della-scimmia-3226.html

“ Astrologia cinese” Theodora Lau – Edizioni Mediterranee

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*La buona notizia del venerdì: Insegnare è una passione senza età

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102 ANNI 

ECCO L’INSEGNANTE PIÙ ANZIANA E ADORABILE DEGLI STATI UNITI

Ha compiuto 102 anni lo scorso 12 gennaio, ma ha lo spirito di una ragazzina e, a detta del suo medico, il cuore di una quarantenne. Stiamo parlando della più anziana insegnante americana che, a dispetto del tempo che passa, continua a lavorare a tempo pieno in una scuola del New Jersey.

La protagonista di questa storia si chiama Agnes Zhelesnik, ma per i suoi studenti e per i colleghi della Sundance School è, molto semplicemente, Granny, la nonna.

La sua storia è così particolare da sembrare la sceneggiatura di un film: dopo una vita da casalinga, nel 1990 sua figlia, insegnante di arte presso l’istituto del New Jersey, le propone di collaborare con la mensa della scuola.

Agnes ha già ottant’anni, ma accetta molto volentieri.

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Qualche tempo dopo, quando si libera una posizione per tenere lezioni di cucito e di cucina a bimbi di cinque e sei anni, Agnes capisce che è l’opportunità che fa per lei e, a dispetto dell’età avanzata, ottiene l’incarico. Nelle sue classi regna un’atmosfera gioiosa, proprio come nella cucina di una nonna, un contesto protetto e rilassato in cui i piccoli possono esprimere la propria creatività e imparare divertendosi.

Per i suoi bambini Agnes ha realizzato a mano dei graziosi grembiulini colorati, in modo che non si sporchino nel corso delle sue lezioni, e, grazie alla sua indiscussa abilità di sarta, è responsabile anche della fabbricazione dei costumi delle loro recite scolastiche. Vedere i bambini muoversi sul palcoscenico indossando le sue creazioni è per lei una grande soddisfazione.

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Oggi Agnes Zhelesnik è ancora lì, straordinariamente lucida, attiva e, da un po’ di tempo, anche famosa: la sua storia, venuta a galla qualche anno fa, ha commosso gli Stati Uniti, spingendo diverse testate a dedicarle articoli e servizi e a celebrare, ogni anno, i suoi compleanni.

Proprio due giorni fa questa insegnante tanto speciale ha spento ben 102 candeline e, come accade ormai da vent’anni a questa parte, ha voluto trascorrere la ricorrenza insieme ai suoi piccoli studenti, a scuola, nel luogo che ama di più e in cui è più felice. Il luogo che l’ha ringiovanita e che le infonde, ogni giorno, energia ed entusiasmo.

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E a chi le chiede quale sia il segreto della sua longevità, Agnes risponde con una semplicità disarmante:

“Basta essere felici di quello che si fa. Questa per me è la vera felicità.“

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/18917-insegnante-piu-anziana-usa

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* La buona notizia del venerdì: Corridoi ecologici per salvare gli animali

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L’uomo, con le sue strade e l’espansione urbana ha reso sempre più difficile la vita degli animali, abituati a correre, saltare, zampettare nel verde. La soluzione per porre rimedio ai nostri danni sono i corridoi e i ponti naturali. Vere e proprie autostrade della natura ricreate in tutto il mondo.

Le barriere create dall’uomo hanno avuto un particolare impatto sui predatori, abituati a vagare per lunghe distanze in cerca della preda. Altri mammiferi di grandi dimensioni, come i cervi, potrebbero trovarsi separati da una fonte di acqua o dal pascolo da una strada o da un quartiere di periferia.

Grazie ai corridoi naturali, gli animali possono muoversi da un posto all’altro senza ostacoli. Pensati soprattutto per gli animali più grandi, essi sono adatti anche alle creature più piccole, compresi gli insetti.

Idealmente, questi “ponti naturali” potrebbero aiutare interi ecosistemi a espandersi e a prosperare nonostante la loro vicinanza agli esseri umani.

Ecco i più suggestivi:

1. Terai Arc Landscape

Il Terai Arc Landscape copre 14 diverse aree protette in India e Nepal. Praterie, foreste e valli fluviali qui sono habitat importanti per un certo numero di specie, tra cui rari rinoceronti indiani, elefanti asiatici e tigri del Bengala. Il Terai si estende dal fiume Bagmati in Nepal al fiume Yamuna in Indi

Le questioni che circondano il Terai sono molto diverse da quelle che interessano corridoi naturali negli Stati Uniti e in Europa. Nonostante sia rurale, la regione è densamente popolata, soprattutto sul lato indiano del confine. La povertà qui è un problema diffuso, insieme al bracconaggio e all’uso intensivo delle risorse naturali.

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2. Banff Wildlife Bridge

Questo cavalcavia per la fauna selvatica a Banff consente agli animali di attraversare la Trans Canada Highway.

Non tutti i corridoi naturali richiedono decenni per nascere, come in questo caso. Il parco è dotato di sei cavalcavia per la fauna selvatica e da diverse decine di sottopassi. Finora, i naturalisti hanno documentato 140.000 animali che attraversano la strada utilizzando ponti o sottopassaggi.

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3. Bassa valle del Rio Grande, National Wildlife Refuge

Nel sud-est del Texas edifici commerciali, fattorie e strade hanno preso il posto dei paesaggi naturali. La città di Houston continua a diffondersi verso l’esterno e la Bassa Valle del Rio Grande, si trova proprio nel bel mezzo di tutto questo sviluppo.

La fauna selvatica che percorre i ponti di questa zona comprende uccelli migratori e mammiferi rari come l’ocelot.

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4. Christmas Island, il ponte e le gallerie dei granchi

Non tutti i valichi di animali sono stati progettati per i grandi mammiferi. Su Christmas Island in Australia, la migrazione annuale di granchi ha ispirato una serie di passaggi.

Queste creature migrano verso l’oceano ogni anno per riprodursi e deporre le uova. Da 50 a 100 milioni di crostacei ricoprono letteralmente l’isola e le sue strade mentre si spostano dalla foresta al mare. Secondo i naturalisti, almeno 500.000 granchi muoiono ogni anno durante il viaggio. Da qui la necessità di creare dei ponti per limitare il numero delle morti durante la migrazione.

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5. Corridoio Sawantwadi-Dodamarg Wildlife

Siamo nel Sud dell’India. Una catena montuosa ricca di fauna selvatica sovrasta questa regione. Oltre a tigri del Bengala, orsi ed elefanti, ospita molte delle erbe officinali naturali utilizzati nella medicina tradizionale ayurvedica

Con l’aiuto della Awaaz Foundation con sede a Mumbai, le terre all’interno del Corridoio Sawantwadi-Dodamarg sono state considerate una “zona ecologicamente sensibile.“

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6. Oslo, Norvegia Bee Highway

La capitale della Norvegia vanta una soluzione per le api.

Oslo è una città pulita, ma manca di parchi urbani e di piante. Di conseguenza le api fanno fatica a sopravvivere. Un nuovo corridoio dedicato fornisce a queste preziose creature una vera e propria autostrada dove muoversi.

Anche a Londra si sta lavorando su questo fronte.

 

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7. Highway 93 Riserve Crossings, Montana

La Highway 93 è uno dei più vasti sforzi di attraversamento del paese con 41 strutture tra sottopassi e sovrappassi. Alcuni tratti sono stati pensati per far garantire alla fauna selvatica di spostarsi lungo corridoi sicuri.

Telecamere speciali hanno ripreso numerose creature che utilizzano passaggi e ponti: orsi grizzly, cervi, alci e puma.

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8. Corridoio Burnham Wildlife

Il Burnham Park di Chicago è attorniato da immobili. Qui sorge però il corridoio all’interno del parco, passando proprio attraverso il cuore della città.

È utilizzato principalmente come rifugio da tre milioni di uccelli migratori.

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9. European Green Belt

L’idea della cintura verde europea ha avuto inizio in Germania, poco dopo la caduta del muro di Berlino. Nel corso degli anni, si è espansa attraverso una serie di accordi. Ora passa dal confine russo-finlandese fino ai Balcani.

Il corridoio si trova approssimativamente al posto della cortina di ferro. Per questo motivo, il Green Belt ha un significato storico e culturale oltre a proteggere la fauna selvatica.

10. L'”ecodotto” dei Paesi Bassi ‘

Quando si tratta di corridoi naturali, i Paesi Bassi non sono secondi a nessuno con oltre 600 incroci che consentono agli animali di passare in modo sicuro da un lato all’altro della strada. Alcuni di questi sono piccoli ma altri sono enormi.

Il più grande, il Natuurbrug Zanderij Crailoo, si estende per quasi mezzo miglio e garantisce un passaggio sicuro a cervi, cinghiali e altri mammiferi.

 

fonte: http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/17553-corridoi-ecologici-animali

 

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* La buona notizia del venerdì: La Street Art è con l’uncinetto

 grandmother-yarn-bomb-uk-souter-stormers-knitting-104-year-old-grace-brett-5Non solo graffiti: la street art si fa anche con la lana.

Nelle scorse settimane il cosiddetto yarn-bombing – letteralmente “bombardamento di filo” – ha conquistato Selkirk, nella Scozia sud-orientale. “Penso che la città sia adorabile così”, ha detto Grace Brett… –

Gli abitanti della cittadina scozzese hanno visto cabine del telefono, panchine, e statue ricoprirsi di lana splendidamente lavorata ai ferri o all’uncinetto.

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A giudicate dalle fotografie condivise sui social network, non c’è limite alla fantasia delle donne che hanno realizzato le insolite opere d’arte.

Tra loro, anche una signora di ben 104 anni, Grace Brett, che potrebbe passare alla storia come la più anziana artista di strada del mondo.

“Penso che la città sia adorabile così”, ha dichiarato l’anziana signora. Difficile non essere d’accordo.

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Grace Brett è una nonna britannica con la passione per il cucito.

All’età di 104 anni potrebbe essere la street artist più anziana del mondo.

Con l’aiuto del club di cucito di cui è membro, le “Souter stormers”, ha deciso di abbellire la sua città, Selkirk, in Scozia, a colpi di uncinetto, ricoprendo panchine, muri, cabine telefoniche e tutto l’arredo urbano con coperture ricucite a maglia. 

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“Ho pensato che fosse una buona idea decorare la città e mi sono divertita a lavorare con l’uncinetto“, ha dichiarato la Brett.

Sua figlia Daphne, di 74 anni, ha raccontato che “ha sempre cucito e lavorato a maglia qualsiasi cosa durante la sua vita”.

Secondo Grace l’età non deve rappresentare un ostacolo per la partecipazione a progetti contemporanei.

 

http://www.tpi.it/mondo/regno-unito/nonna-street-artist-decora-citta-cucendo

http://www.dagospia.com/rubrica-31/arte/street-art-senza-et-grace-brett-104-anni-pi-anziana-artista-109709.htm

Leggi anche:

” Non ho l’età…”

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* La buona notizia del venerdì: Animali accanto ai pazienti in ospedale

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Animali accanto ai pazienti, ancora un ospedale dice sì.

Il nuovo regolamento approvato dall’azienda ospedaliera di Treviglio, nel bergamasco, per l’accesso alle strutture di animali domestici, prevede infatti che cani, gatti e conigli possano accedere in ospedale nel normale orario di visita non solo per pratiche di pet therapy ma anche per fare compagnia ai pazienti proprietari. Gli animali domestici dovranno essere in regola dal punto di vista igienico sanitario e il paziente dovrà compilare un modulo per la richiesta. I degenti con cui divide la stanza dovranno dare l’assenso.

Analoghe iniziative sono già in corso in alcuni ospedali italiani (Genova, Prato, Milano, Arezzo).

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Animali accanto ai pazienti, è rivoluzione in corsia, ad eccezione di alcuni reparti dove non potranno accedere: rianimazione, anestesia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, unità cure coronariche, stroke unit. 

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio, il dottor Cesare Ercole ha infatti deliberato l’atto, anticipando la proposta di legge, ancora in discussione in Regione Lombardia che, se approvata, introdurrà il libero accesso degli animali domestici accompagnati dal proprietario in tutti i luoghi pubblici, esercizi pubblici e commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico, mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale, nelle strutture residenziali, semi-residenziali, ospedaliere, pubbliche e private regionali accreditate anche dal Ssr.

Il regolamento ospedaliero vuole facilitare il rapporto d’affezione tra i proprietari ricoverati in ospedale e i loro animali, fermo restando che sono ormai considerati a tutti gli effetti membri della famiglia e che la pet therapy in ospedale e non facilita la guarigione di pazienti con vulnerabilità sia fisiche che mentali. Gli stessi potranno accompagnare i padroni al capezzale di un malato o utenti non vedenti per visite mediche nei poliambulatori.

Le regole, concordate con l’Asl, impongono per i cani l’iscrizione all’anagrafe canina o ilpassaporto con il numero di microchip. Obbligatorio il possesso del libretto sanitario con le vaccinazioni eseguite, trattamenti antiparassitari e il certificato di buona salute rilasciato dal veterinario, per tutti gli animali. Il guinzaglio dei cani non deve superare il metro e mezzo e occorre portare la museruola in caso di rischio.

Per gatti e conigli è necessario il trasportino o il guinzaglio. Il paziente compilerà un modulo, mentre le condizioni per l’ammissione saranno verificate dal coordinatore infermieristico che chiederà il consenso degli altri pazienti della camera. L’idea è di realizzare un’area apposita.

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Dopo la partenza di un progetto pilota che ammetterebbe i cani negli spazi comuni e sugli spalti delle piscine comunali di Torino, stavolta tocca a Genova lanciare un segnale positivo verso l’inclusione degli animali domestici anche in aree tradizionalmente considerate off-limits per gli amici a quattro zampe.

L’idea è quella di consentire ai pets l’ingresso negli ospedali per fare visita ai loro padroni ammalati.

Soprattutto per le persone anziane ma anche per i bambini e comunque per chiunque sia molto legato al proprio cane e al proprio gatto, la degenza si fa ancora più dolorosa se costringe a stare lontani dal proprio beniamino. Da qui l’idea, per ora applicabile solo all’ospedale San Martino di Genova, il maggiore della Liguria, di far entrare in corsia gli animali.

Ovviamente ci sono delle regole piuttosto precise a riguardo, da rispettare rigorosamente pena l’esclusione dall’usufruire del servizio: innanzitutto sarà necessario richiedere un’apposita autorizzazione almeno un giorno prima a quello previsto per la visita. A firmare il permesso saranno i medici del reparto in cui dovrà entrare il cane/gatto. Inoltre i pazienti ricoverati nella stessa stanza dovranno dichiararsi favorevoli all’ingresso dell’animale. Ultimo, ma non meno importante, i pets dovranno avere con sè un libretto sanitario che ne confermi il perfetto stato di salute.

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Il permesso speciale per poter entrare in ospedale sarà concesso solo a cani, gatti e conigli. Vietato l’accesso ad uccelli ed altre razze animali, perchè potenziali diffusori di malattie. Come si legge su Il Secolo XIX, che ha riportato per primo la notizia:

La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione  dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

[Fonti: Lazampa.it; Il Secolo XIX]

ospedale.treviglio.bg.it

http://www.tuttozampe.com/cani-gatti-ospedale-prato/41926/

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