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Perchè siam donne: Eva Widdowson Crane l’amica delle api

Eva Widdowson Crane (1912-2007) biologa, scrittrice e intellettuale inglese, ha dedicata la sua vita allo studio delle api e all’ apicoltura.

La sua formazione è iniziata con la matematica quantistica, ma successivamente i suoi interessi si sono rivolti alle api a partire da quando, nel 1942, sposò James Crane e le fu donato un alveare, come regalo di nozze.

Si era nel pieno della seconda guerra mondiale, le scorte alimentari scarseggiavano e il miele prodotto dall’alveare poteva essere un valido sostituto dello zucchero, difficile da reperire.

Per Eva Widdowson-Crane fu una folgorazione e, a partire da quel momento, lo studio delle api diventerà la sua occupazione principale.

La sua mentalità scientifica la portò ad affrontare l’argomento dal punto di vista biologico, agricolo ed ecologico, ma se ne occupò anche dal punto di vista storico e antropologico, essendo l’apicoltura una pratica millenaria, diffusa in decine di culture diverse.

Nel 1945 entrò a far parte del comitato di ricerca dell’associazione degli apicoltori britannici e nel 1949 fondò l’International Bee Research Association (IBRA), che contiene il più ampio database mondiale di ricerche sulle api, realizzato dalla studiosa visitando più di 60 paesi, spesso anche in condizioni primitive.

Eva Crane non smise mai di documentarsi e viaggiò senza sosta per condurre le sue ricerche sulla biologia delle api, sulle proprietà organolettiche del miele e sulle forme di apicoltura praticate dalla preistoria al presente.

Nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo attraversò oltre sessanta Paesi.

Scoprì, tra l’altro, che gli antichi babilonesi usavano il miele per preservare i cadaveri, che l’apicoltura praticata in alcune zone del Pakistan è identica a quella diffusa nell’antica Grecia e che durante la guerra del Vietnam le api sono state usate come armi dai Viet Cong.

Realizzò anche uno studio meticoloso sulle raffigurazioni di api e miele nelle opere di arte rupestre, analizzando oltre centocinquanta siti preistorici in diciassette Paesi.

Eva Crane scrisse più di 180 pubblicazioni tra saggi, articoli e libri molti dei quali dai 70 ai 90 anni.Honey: A Comprehensive Survey (1975), testo al quale contribuì per diversi importanti capitoli.

Sebbene oggi non venga più stampato rimane uno dei libri più significativi mai scritti sul miele.

Le api impollinatrici sono fondamentali per l’agricoltura e per il mantenimento dell’equilibrio di numerosi ecosistemi e, ancora oggi, i testi di Eva Crane sono un valido riferimento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro importanza, sulle minacce che affrontano e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile.

Nel mondo esistono oltre 20000 specie di api, molte delle quali a rischio di estinzione.

Per questo, il 20 maggio è stato istituito, dall’ Assemblea generale dell’ ONU, il World Bee Day: per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi preziosi impollinatori, per la nostra vita e per quella del pianeta.

fonte di ispirazione:

Dea e Donna: Sacro Femminino | Facebook

Leggi anche:

* Non si può non comunicare… ce lo ricordano le api danzando ! – Laurin42 (wordpress.com)

NB

Il 99% delle api sono tutte femmine
Possiamo dire che il l’organizzazione sociale delle api è un matriarcato, poiché le femmine svolgono un ruolo centrale nella colonia. La maggior parte della colonia è composta da femmine, sono responsabili dell’organizzazione, mantenimento ed espansione della colonia, il ruolo dei fuchi è quello di soddisfare i bisogni riproduttivi della Regina.

In un alveare normale, la covata di fuchi inizia in primavera e i fuchi muoiono in autunno. Manterrànno i fuchi fuori stagione, solo quelle colonie che hanno perso la regina per qualche motivo

Al di là di fecondare la regina, le loro funzioni sono di tenere al caldo e ventilare l’alveare.

Le api non hanno una regina. Le api non capiscono la politica.

Un’ape regina è un’ape femmina che viene nutrita appositamente per essere sessualmente matura. In altre parole, sono in grado di riprodursi. Ce n’è sempre solo una in un alveare. Finché le uova vengono fecondate nascono solo femmine,

All’interno degli alveari ciascuno degli abitanti, ha ruoli diversi per la colonia.

Le api regine sono le api più grandi e più importanti della colonia, poiché sono loro che depongono le uova.

Queste uova attraversano varie fasi di metamorfosi.

Le api femmine nascono da uova fecondate, i fuchi invece da quelle non fecondate.

All’interno dell’alveare ogni ape ha un ruolo ben definito.

Le api operaie sono quelle che svolgono più compiti suddividendosi le mansioni in base alle esigenze dell’alveare.

Dal momento in cui nasce una operaia essa passa attraverso diverse mansioni: fare la cera, pulire, nutrire i piccoli e le regine, le guardiane e, infine, le raccoglitrici.

Invito a meditare e trarre conclusioni!

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La Luna Piena nel Sagittario spinge verso il futuro e Saturno retrogrado in Acquario controlla la giusta direzione

Ecco la Luna Piena di Giugno nel Sagittario

Una Luna in Sagittario pronta a correre verso il futuro ad esplorare altri “mondi”. Così concentrata a rincorrere il futuro da solvolare a volte sulle necessità del presente.

Una Luna Piena che aprirà anche un potente portale poiché si trova proprio accanto al Centro Galattico e sarà carica di ulteriori energie potenzianti .

Una Luna che si pone difronte al Sole in Gemelli e la sua luce la rende luminosa ai nostri occhi.

Una Luna in Sagittario!

Il Sagittario è la costellazione più sorprendente del centauro Chirone.Chirone era un saggio insegnante ed un guaritore.

Queste energie ci stanno aiutando a rivedere gli schemi autolimitanti.

Il Sagittario è l’avventuriero, è il ricercatore della saggezza, lo studente della vita che è sempre all’altezza della sfida di continuare ad imparare.

Ricorda che ciò che pensi si manifesta . Scegli bene la direzione della tua freccia, l’obbiettivo da raggiungere e vai con tutta la passione che hai . Ciò su cui stai lavorando, si concretizzerà.

Connettiti con le vibrazioni del Sagittario per mantenere un senso di meraviglia su di te e per ricordare che la vita è davvero un’avventura. Che tu hai scelto !

Saturno si è spostato retrogrado in Acquario dal 4 giugno e ci rimarrà fino al 23 ottobre.

Questo significa scavare nel passato . Così hai la possibilità di rivedere certe situazioni che sono state per te limitanti e trarne insegnamenti e nuovi modi di procedere.

Del resto c’è Saturno che controlla se se stai costruendo un futuro a tua misura.

Dobbiamo imparare a navigare un modo diverso

Nettuno dal segno dei Pesci si pone in quadratura ad entrambi i luminari.

Movimento, scambio sono le parole d’ordine.

Nettuno manda immagini effimere ai naviganti che c’è qualcosa oltre, che esistono altri “sensi” a noi ancora sconosciuti, ma che potremmo iniziare a sperimentare, o, forse altre” terre” , altre possibilità da esplorare.

Certo Nettuno confonde, disorienta, vuole farci perdere la rotta, quella solita vecchia rotta che percorriamo sempre e ci fa sentire che arriveremo nel solito porto sicuro; ma siamo sicuri che scoprire nuovi territori vuol dire perderci?

Si, questa Luna Piena in Sagittario spinge a nuove visioni, ma anche un invito alla prudenza e a verificare la consistenza dei nostri intenti.

Il futuro dipende sempre da noi…

E prima verifichiamo il progetto del nostro percorso! ( Saturno docet)

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SUPERLUNA PIENA DEL SAGITTARIO – 14 GIUGNO 2022 -Intuitive Astrology – Cammina Nel Sole 0

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La buona notizia del venerdì: La settimana lavorativa corta di 4 giorni già in atto in molti paesi

Da oggi più di 3mila dipendenti della Gran Bretagna lavoreranno solo quattro giorni a settimana mantenendo lo stesso stipendio e la stessa produttività

Questo è il progetto coordinato da 4 Day Week Global in collaborazione con ricercatori dell’Università di Cambridge, del Boston College e dell’Università di Oxford, che ha già coinvolto gli Stati Uniti, il Canada, l’Irlanda, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Belgio.

Secondo 4 day Week Global, l’adozione di una settimana lavorativa di quattro giorni è una strategia di miglioramento aziendale incentrata sul lavoro in modo più intelligente anziché più lungo e sull’investimento nel benessere della risorsa più importante per qualsiasi azienda: le persone. I test già condotti hanno dimostrato che il 63% delle aziende ha trovato più facile attrarre e trattenere i talenti con una settimana lavorativa di 4 giorni e che il 78% dei dipendenti è più felice e meno stressato.

Lavorare 4 giorni invece di 5 porta a una serie di sorprendenti vantaggi sia per i dipendenti che per le aziende (oltre che per l’ambiente)!

I Paesi in cui la settimana lavorativa corta è già realtà o è in fase di sperimentazione.

In Scozia due lavoratori su tre, inoltre, pensano che questo cambiamento possa avere effetti positivi sulla produttività.

In Scozia due lavoratori su tre, inoltre, pensano che questo cambiamento possa avere effetti positivi sulla produttività.

In Islanda la settimana lavorativa di quattro giorni si è rivelata un successo travolgente. 2019 a Reykjavík, La seconda, svolta tra il 2017 e il 2021, Da uno studio condotto nel Paese, è emerso che il benessere dei lavoratori è migliorato notevolmente in base a una serie di indicatori, senza che ci sia stata una perdita di produttività o qualità dei servizio forniti.

Lo scorso anno il Governo spagnolo ha scelto di lanciare un progetto pilota passando da 39 ore a 32, mantenendo invariati gli stipendi. L’obiettivo principale? Migliorare la salute mentale dei lavoratori e ridurre il rischio di burnout.

Via alla sperimentazione della settimana di lavoro corta anche nel Regno Unito  Quest’anno saranno una trentina le aziende che prenderanno parte ad un progetto pilota coordinato dall’organizzazione no profit 4 Day Week Global.

Il Belgio, invece, è l’ultimo Paese europeo in ordine temporale ad aver approvato la settimana lavorativa corta. ’obiettivo di questa riforma del lavoro è quello di andare incontro alle esigenze dei dipendenti che vogliono godere di una pausa più lunga e creare un’economia più dinamica e produttiva.

Da quest’anno Gli Emirati Arabi sono il primo paese al mondo a introdurre la settimana lavorativa a quattro giorni e mezzo

Anche il Giappone, uno dei Paesi in cui si muore letteralmente di lavoro, sta incoraggiando la riduzione dei giorni lavorativi. Già nel 2019 l’azienda Microsoft aveva deciso di concedere un altro giorno libero in più a settimana ai propri dipendenti.  E l’esperimento ha portato ad un aumento della produttività del 40%.

E in Italia?

Attualmente l’Italia non ha aderito a questo progetto pilota, sul tema interviene Fratoianni:

La produzione di ricchezza è infatti sempre meno legata al lavoro umano ed è sempre più concentrata in poche mani. È quindi evidente perché questa sia una battaglia fondamentale. Perché riduce la disoccupazione, redistribuisce la ricchezza e permette a lavoratori e lavoratrici una vita migliore, con più tempo per sé, i propri cari e i propri interessi, riducendo stress e disagio psicologico, oltre ad aumentare la produttività e far bene all’ambiente in cui viviamo. Non esistono motivi sensati per non andare in questa direzione.

Nel nostro Paese lavorare quattro giorni invece di cinque è ancora quindi un’utopia o quasi. Sono, infatti, pochissime le realtà in cui è stata introdotta la settimana lavorativa corta.

Tra queste spicca la multinazionale Mondelez International,e la PA ADVICE azienda campana che fa consulenza strategica alla Pubblica Amministrazione, che ha ridotto l’orario di lavoro settimanale 40 a 36 ore, lasciando invariato lo stipendio.

leggi anche

Settimana lavorativa corta di 4 giorni al via in UK, è la più grande sperimentazione del mondo –greenMe

Settimana lavorativa corta: la lista dei Paesi e delle aziende che la stanno scegliendo – greenMe

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La buona notizia del venerdì: All’appello di Mussomeli senza medici, ma con le case a 1 euro, arrivano 60 mila richieste dall’Argentina

Mussomeli è un comune italia di circa 12.000 abitanti.del libero consorzio comunale di Caltanisetta. Sorge in una zona collinare interna, a est del fiume Platani, nella Sicilia Centrale a 765 metri sul mare


Si presume che il territorio di Mussomeli sia stato abitato fin dall’epoca preellenica (prima del 1500 a.C.) dai Sicani e dai Siculi, attratti dalla sicurezza offerta dalla conformazione del territorio e dalla fertilità della terra. Ciò è testimoniato da numerose zone archeologiche nelle vicinanze del paese. Qualche migliaio di anni dopo, i Romani scelsero queste terre anche perché svolgevano durante le guerre un ruolo di raccordo tra il centro Sicilia e le coste.
Nel 1370 Manfredi di Chiaramonte inaugurò il Castello Manfredonico Chiaramontano di stile gotico-normanno, costruito su una precedente fortezza araba, che si innalza su una rupe fino a 778 metri: “Il nido D’Aquila”

E’ uno di quesi paesi che rischia di essere abbandonato e il sindaco Giuseppe Sebastiano Catania,uno di quei sindaci che prende iniziative che fanno bene al paese: mette in vendita le case ad un euro , mancano i medici e l’ospedale di zona potrebbe chiudere.

Così si avvale della collaborazione di Erica Moscatello e Javier Raviculè, due quarantenni che lavorano nel settore della consulenza per le pubbliche amministrazioni. Sono arrivati a Mussomeli, spinti anche dalla curiosità e dagli incentivi proposti per trasferirsi in questa zona, e hanno deciso di non muoversi, dopo avere acquistato la loro casa a 1 euro.

Erica e Javier hanno contattato il rettore dell’Università argentina di Rosario, Franco Bartolacci, che ha pubblicato un appello rivolto a tutti i medici del paese

A quel punto si è messa in moto una catena di richieste .

La richiesta più singolare è arrivata da sessantamila medici argentini, un numero di persone che potrebbero riempire uno stadio.

Intanto, i primi trenta argentini hanno già acquistato le loro case a 1 euro (finora ne sono state vendite 342) e si sono trasferiti in Sicilia.

Sono attirati dalla bellezza dei luoghi, dalla qualità della vita e, nel caso dei medici, da uno stipendio di circa 6 mila euro al mese.

Quanto alle case, a Mussomeli gli abitanti sono soltanto 12 mila, ma secondo il sindaco c’è posto per almeno 55 mila persone.

Oltre i medici che hanno impedito la chiusura delle strutture sanitarie indispensabili su tutto il territorio circostante.

Fonte:

Mussomeli, il borgo rimasto senza medici | Non sprecare

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Luna nuova in Gemelli: è il momento di scegliere con il cuore i nostri veri obbiettivi

Oggi inizia un nuovo ciclo lunare sotto il segno dei Gemelli: Sole e Luna saranno congiunti nello stesso segno


Il segno dei Gemelli è il segno della comunicazione e ci connette con il potere della parola, aiutandoci ad esprimere chi siamo e cosa vogliamo, quindi questa lunazione ci chiede coerenza tra ciò che pensiamo, sentiamo e facciamo.

Il governatore dei Gemelli è Mercurio, il pianeta che si trova più vicino al Sole e che si muove più rapidamente, e che nel mito rappresenta Hermes, il messaggero degli Dei che metteva in comunicazione l’Olimpo con i diversi Regni; quindi possiamo dire che è il pianeta della mente, del pensiero, della parola, della comunicazione.

In questo momento Mercurio si trova in moto retrogrado nel segno del Toro; nei prossimi giorni inizierà ad uscire dalla retrogradazione, finché via via tornerà nel segno dei Gemelli. Ma in questo momento è come se ci stesse invitando a cercare il modo giusto di dire le cose, mettendo a fuoco ciò che vogliamo comunicare prima di passare all’azione, dando una forma concreta ai nostri pensieri prima di comunicare al mondo il nostro obiettivo.


Anche perché Sole e Luna sono in sestile con Giove e Marte nel segno dell’Ariete: Giove è colui che marca il ritmo di questo 2022; nella prima parte dell’anno ha transitato il segno dei Pesci, invitandoci a connettere con la nostra anima, e in aprile è entrato in congiunzione con Nettuno, mettendoci così in contatto con i nostri sogni e desideri, e con il proposito più profondo della nostra vita. Ora è passato al segno dell’Ariete, dove rimarrà fino alla fine di ottobre, per poi rientrare nel segno dei Pesci fino a fine anno: è come se ci dicesse che tutto ciò che è rimasto in gestazione nel nostro interiore nei mesi scorsi ora deve uscire, ed è quindi il momento di iniziare a muovere i passi che ci avvicineranno al nostro obiettivo; poi quando rientrerà nel segno dei Pesci ci darà l’opportunità di verificare se il cammino che abbiamo intrapreso continua ad essere allineato al proposito della nostra anima.

L’etimologia della parola “gemelli” viene dal latino “geminus”, che appunto si riferisce alla coppia di fratelli gemelli, ma possiamo distinguere anche la radice greca “gamos”, che si riferisce a hierogamos, ossia il matrimonio tra maschile e femminile, ricordandoci quindi che solo l’unione di queste due parti all’interno di noi ci porterà ad essere integri.

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E infatti nell’emisfero Nord ci troviamo nel pieno di Beltane la stagione in cui il dio e la dea si uniscono, invitandoci a unire maschile e femminile dentro di noi. Senza questa unione, non vi può essere creazione né abbondanza: così come per creare una nuova vita le polarità maschile e femminile si devono accoppiare, così succede in natura affinché noi possiamo beneficiare del raccolto, e allo stesso modo succede dentro di noi affinché possiamo manifestare nel concreto i nostri desideri e progetti.

Per gli indiani d’America la Madre Clan di questo ciclo lunare è Cantastorie, la preservatrice del parlare secondo l’esperienza personale, la quale ci insegna a parlare in verità, comunicando dal cuore; lei ci mostra la fede di cui abbiamo bisogno per farci strada nelle nostre confusioni, e ci insegna come essere nella vita sia studente che insegnante.

Quindi questa lunazione non solo ci invita a connetterci con la nostra voce autentica, ma anche a fare una bella pulizia dei nostri pensieri e delle nostre credenze.

Abbiamo l’opportunità di sanare la nostra parola e usarla amorevolmente per esprimere e verbalizzare ciò di cui abbiamo bisogno per vivere la nostra vita e le nostre relazioni, perché le parole che utilizziamo hanno un potere enorme, non solo quelle che diciamo, ma anche quelle che pensiamo: ogni parola che pronunciamo è la connessione diretta tra il pensiero e il piano materiale, ed ogni parola crea la nostra realtà!

Per questo è importante portare attenzione ai nostri pensieri e a ciò che diciamo.
Come disse Sigmund Freud:

“Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente.”

Ogni luna nuova ci dà la possibilità di iniziare qualcosa di nuovo che si svilupperà nei sei mesi successivi e che ci darà i frutti con la luna piena nello stesso segno.

Precisamente il plenilunio in Gemelli avverrà l’8 di dicembre, quando Giove starà transitando l’ultimo grado dei Pesci, preparandosi a passare nel segno dell’Ariete per un lungo periodo. E Marte sarà in congiunzione con la Luna: azione e intuizione si alleeranno per raggiungere lo stesso scopo.


Quindi scegliamo con cura le intenzioni che vogliamo piantare in questo novilunio, che ci sono tutte le carte in regola perché possano diventare realtà!

Fonte:

Luna nuova in Gemelli 2022 – Quinta Dimensione

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* La buona notizia del venerdì: Anna e la sindrome di down.

Anna e la sindrome di down.

I suoi compagni di classe le ‘insegnano’ ad essere autonoma

I giornali anche a scadenza giornaliera, raccontano di storie di ordinaria emarginazione di persone con disabilità.

Bambini che non sanno cosa vuol dire integrazione,  perchè si imbattono in insegnanti e compagni di scuola che non hanno voglia di entrare in contatto con la disabilità.

Che non vanno in gita e non hanno le opportunità che invece, per i normodotati sono un diritto.

A Sarcedo  (Vicenza) invece, grazie alla sensibilità e alla professionalità di chi crede ‘nel sostegno’ come ruolo educativo per soggetti  diversamente abili e non solo, Anna,  con sindrome di Down, frequenta la prima media a Sarcedo ed i suoi compagni hanno imparato a considerare il suo handicap come motivo di crescita e di educazione. Hanno voluto addirittura avere per lei un ruolo attivo. Vogliono aiutarla nella riabilitazione e a diventare indipendente, meta più importante a cui ambire quando sei affetto da certe sindromi.

Come accadde per tutte le ragazzine della sua età sta tastando il terreno dell’autonomia: ogni giorno va a scuola, ci va a piedi, ma non ci va da sola e non sono nemmeno i suoi genitori ad accompagnarla. Perché Anna se ha una particolarità spiccata, che non sia quella impressa dai suoi geni, è quella di attorniarsi dei suoi compagni di classe che le vogliono bene, che a turno e in gruppo di cinque o sei, puntualmente la aspettano ogni mattina davanti al municipio di Sarcedo e poi la ‘scortano’ a scuola.

Da oggi, Anna è ancora più autonoma perchè prende addirittura il bus. Anche in questa ‘impresa’, ha avuto il sostegno dei suoi compagni di classe e di scuola che hanno fatto letteralmente a gara per proteggere la bambina, in quel gesto quotidiano che per qualcuno è normale, ma quando c’è un certo tipo di disabilità di mezzo, risulta straordinario.
Un sapere stare assieme che se fa da antidoto alla sindrome di Anna, crea nel contempo uno spirito di responsabilità nei suoi compagni.

Alcuna forzatura in tutto ciò, perché difficilmente le cose imposte riescono bene, anzi: ben felicemente i suoi compagni hanno colto il segnale dato dall’insegnate di sostegno di Anna e subito si sono mossi per accompagnarla a scuola.

Il Comune paga il servizio

Un bell’ esempio di comunità che non è sfuggito all’occhio accorto e sensibile del sindaco Luca Cortese: “E’ un grande esempio che Anna e i suoi compagni ci stanno dando. Mi dà tanta speranza vedere che insegnante e compagni ci sono per questa bimba”.

Ma non si è fermato alle parole il sindaco Cortese ed è passato ai fatti: “Come amministrazione comunale vogliamo contribuire a dispiegare le ali della libertà personale di Anna, mettendo a disposizione il trasporto comunale scolastico gratuitamente per lei assieme a suoi due compagni ed all’insegnante di sostegno, ogni giovedì, per permetterle di prendere dimestichezza con i mezzi di trasporto – conclude il sindaco Cortese – A Sarcedo non dimentichiamo nessuno, è un progetto semplice con una valenza sociale altissima”.

Paola Viero

http://www.altovicentinonline.it/attualita-2/attualita/sarcedo-anna-e-la-sindrome-di-down-i-suoi-compagni-di-classe-le-insegnano-ad-essere-autonoma/

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”.

(Maria Montessori)

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Perchè siam donne: Rachel Carson ha avvisato gli esseri umani che non possono avere il dominio sulla natura senza conseguenze

Sono passati 60 anni dalla pubblicazione del sensazionale “Silent Spring”, un grande classico del pensiero ecologista, pietra miliare – come lo definì Al Gore – dell’ambientalismo. Pubblicato ad agosto 1962 divenne subito uno dei libri più discusso degli ultimi decenni.

Silent Spring ha ispirato il moderno movimento ambientalista, iniziato sul serio un decennio dopo.

È riconosciuto come il testo ambientale che “ha cambiato il mondo”.

Mirava ad accendere un movimento attivista democratico che non solo mettesse in discussione la direzione della scienza e della tecnologia, ma richiedesse anche risposte e responsabilità. E’ diventato il manuale per il futuro di tutta la vita sulla terra.

In quegli appassionanti capitoli Rachel Carson, l’autrice, metteva nero su bianco probabilmente per la prima volta i danni irreversibili all’ambiente e all’umanità causati (anche) dai pesticidi, a partire dal DDT.

Nata a Springdale, in Pennsylvania, nel 1907, Rachel si dedica fin da bambina all’osservazione della natura. Natura che non smette mai di osservare e proteggere.

Dopo aver pubblicato numerosi articoli e testi scientifici, nel 1941 pubblica il suo primo libro Under the Sea Wind, seguito nel 1951 da The Sea around us (Il mare intorno a noi).

Con le vendite di The Sea around us, pluripremiato e il cui adattamento per il cinema vince l’Oscar del miglior documentario, nel 1953 acquista un potente microscopio e un cottage a Southport Island, nel Maine.

Oggi quell’area è il Rachel Carson National Wildlife Refuge.

Cambiamento climatico, innalzamento del livello del mare, scioglimento dei ghiacciai artici, crollo delle popolazioni di uccelli e animali, lo sgretolamento delle faglie geologiche: tutto fa parte del lavoro di Rachel.

Iniziò così la sua campagna contro il DDT, il cui risultato forse più importante e duraturo fu la capacità di aprire per la prima volta un dibattito sull’ambiente, come insieme di correlazioni che non possono prescindere l’una dall’altra.

Fu lei, infatti, la prima a prevedere con largo anticipo gli effetti delle tecniche agricole e la prima a denunciare pubblicamente i danni all’ambiente provocati dalla deforestazione e dal consumo del suolo.

L’appassionata preoccupazione di Rachel riguarda il futuro del Pianeta e tutta la vita sulla Terra. In queste pagine invita gli esseri umani ad agire in modo responsabile e attento e suggerisce un cambiamento necessario nel modo in cui le democrazie e le società liberali operano.

Rachel crede che il Governo federale sia parte del problema e lancia un monito ai suoi lettori a gettare i semi della rivoluzione sociale.

Non solo, propone delle alternative biologiche all’avvelenamento del pianeta, basate sulla conoscenza degli organismi viventi.


Fu attaccata, nel pieno degli anni ’60, dalle multinazionali della chimica e dell’industria agroalimentare. Ma non si fermò.

Contro di lei fu montata una campagna di denigrazione molto feroce e trascorse i suoi ultimi anni difendendo coraggiosamente la verità delle sue conclusioni fino alla sua prematura morte nel 1964

A Rachel, oggi, dobbiamo una grossa fetta del nostro sapere sul degrado subdolo dell’acqua, dell’aria e del suolo, e su quel “prezzo del benessere” che, in realtà, è causa di malessere e di sottosviluppo per i più poveri

Non è un caso se Rachel sia ad oggi riconosciuta come la madre dell’ambientalismo statunitense.

Dopo 16 dalla sua morte, venne assegnata alla Carson lMedaglia Presidenziale della libertà, l’onorificenza civile più alta negli Stati Uniti. anni


“Coloro che contemplano la bellezza della Terra trovano riserve di forza che durano fintanto che dura la vita”.

C’è un modo in cui la natura parla, in cui la terra parla. La maggior parte delle volte noi, semplicemente, non siamo abbastanza pazienti, non abbastanza calmi, per prestare attenzione alla storia.(Mohandas K. Gandhi)


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* La buona notizia del venerdì: in Europa si parla di ” Dignità animale”


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Non ammazzerai i pulcini solo perché sono maschi e non fanno le uova.

Non offrirai animali in premio per gare, concorsi o riffe.

Non alleverai una bestia solo per poterla uccidere e prenderne la pelle, il pelo o la pelliccia.

Non venderai i cani e gatti nei negozi di città, ma solo negli allevamenti certificati e controllati.

E se farai una di queste cose, per lo meno in terra di Lussemburgo, sarai punito duramente, con una multa sino a 200 mila euro. O con il carcere.  

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Il piccolo Granducato ha deciso la rivoluzione. 

Da paradiso fiscale che era (e in parte è ancora) vuol diventare il paradiso della fauna continentale.

Il governo ha presentato una proposta di legge che per la prima volta – così dicono – introduce il concetto di «dignità animale», stabilendo nuove regole di protezione, sicurezza e benessere per l’universo che va dalle mucche alle galline passando per felini e canini. Il testo aggiorna un codice del 1993 giudicata «obsoleta» sulla base del progresso scientifico e «su la posizione degli animali nella nostra società moderna».

Spiega a Lussemburgo che l’animale deve essere considerato come «essere vivente non umano dotato di sensibilità che sente il dolore e altre emozioni».Non una novità, per molti degli umani, ma certo un passo avanti dal punto di vista strettamente giuridico. Per questo gli si riconosce una «dignità». Animale, ma pur sempre dignità. 

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Per questo non sarà possibile allevare ermellini e visoni nella terra del Granduca (non per scuoiarli!) e saranno puniti con decisione anche i maltrattamenti degli animali. Fatevi prendere a picchiare il vostro cucciolo e pagherete sino a 250 euro di multa, con la possibilità che la bestiola vi sia sequestrata.

Se invece un’azienda agricola fosse colta a eliminare i pulcini maschi si potrebbe arrivare tre anni di galera e/o duecentomila euro di multa. Nessuna crudeltà sarà più ammessa, diretta o indiretta che sia.

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La legge è stata disegnata con le organizzazioni animaliste, con le quali si è deciso anche di lanciare una campagna di sensibilizzazione del grande pubblico. Non è previsto che tutti debbano diventare vegetariani, sarebbe un controsenso nella patria dello stinco alla birra. Però bisogna essere più umani con gli animali.

Oltre che con gli uomini, naturalmente.

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Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra loro. Perchè chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Pitagora

http://www.goware-apps.com/dignita-animale-tatiana-guarnier/

https://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm

http://www.lastampa.it/2016/05/10/societa/lazampa/animali/il-lussemburgo-verso-il-riconoscimento-della-dignit-animale-tv4zthabmsOED0BWNal8VK/pagina.html

http://www.redacon.it/2016/04/16/mozione-per-il-rispetto-della-dignita-animale/