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La buona notizia del venerdì: La Luna Piena di Marzo rafforza le nostre scelte e ci spinge in avanti verso la rinascita di primavera

Come accade per ogni Luna, anche alla Luna piena in Vergine storicamente vengono dati dei nomi che sono legati al momento specifico dell’anno nel quale avviene e al percorso della natura.

Questa è la Luna dei corvi (il cui gracchiare segnava la fine dell’inverno) ma anche Luna dell’aratro, del seme o luna piena del verme, tutte caratteristiche della natura che si sta rimettendo in moto dopo la pausa invernale.

Tra soli due giorni con l’equinozio di primavera si festeggerà Ostara, dea della fertilità e simbolo appunto della rinascita.

Con questa Luna piena in Vergine sentiamo il bisogno interiore di comprensione e ordine così come di un importante confronto con noi stessi

“la Luna piena nel segno di Terra della Vergine non sopporta il superfluo, per non parlare del caos, delle relazioni traballanti, delle persone bugiarde. 

Questa fase di lunazione permetterà di alleggerirci dei rami secchi: i nostri cuori avvertiranno il bisogno di arrivare alla primavera liberi da tutto ciò che è negativo, tossico o confuso. L

L’energia trasmessa dalla Luna piena in Vergine è mentale, organizzata e focalizzata sul concetto di benessere, da preservare a ogni costo. Un influsso da sfruttare nel caso in cui ci si debba sbarazzare di bagagli emotivi scomodi. Se è vero che siamo ancora nel dominio dei Pesci, sensibili e talvolta tendenti al subire cose e persone, la Luna piena in Vergine ci rende più pratiche e responsabili, capaci di agire quando necessario.

Certo, l’allineamento del Sole e di Nettuno, pianeta che in astrologia rappresenta i sogni, le illusioni e i voli di fantasia, potrebbe creare un certo disorientamento, rendendoci vulnerabili, ma anche capaci di sondare le profondità dell’inconscio.

Se a ciò si aggiunge il vicino passaggio da inverno a primavera, ben si capisce come questa Luna piena sia altamente trasformativa, capace di rafforzare le nostre intenzioni e farci evolvere spiritualmente”.

Nel caso della Luna piena in Vergine di questo venerdì 18 marzo 2022 siamo sull’asse Vergine /Pesci.: i Pesci che sono un segno emotivo (segno d’acqua) ospitano il Sole, simbolo della ragione, mentre la Vergine che è un segno razionale e pragmatico (segno di terra) ospita la Luna, simbolo dei moti più interiori e profondi.

In più, durante questa Luna piena in Vergine nel cielo astrologico troviamo tanti pianeti nel segno dei Pesci che rendono molto forti le caratteristiche di creatività, idealismo ma anche perdita della ragione più controllata di questo segno zodiacale.

La recente congiunzione di Giove al Sole e la grande congiunzione che attendiamo di Giove a Nettuno amplificano il nostro sentire: l’empatia ma anche l’ansia, l’immaginazione ma anche il senso di vuoto.


I sogni in questo periodo sono molto potenti proprio come valvola di sfogo del subconscio e si vanno ad aggiungere alla forza onirica della fase lunare della Luna piena.

Quindi insomma le emozioni sono forti e la Luna in Vergine che cerca di controllare non sembra essere soddisfatta anzi appare quasi frustrata.

È vero che la Luna piena in Vergine è ottima per riordinare quello che abbiamo in sospeso ma si rischia che il bisogno di capire razionalmente amplifichi la nostra sensazione di non avere il pieno controllo di molti degli eventi che viviamo.

Questa Luna piena in Vergine sollecita molto i segni mobili ovvero Pesci e Vergine ma anche Gemelli e Sagittario, soprattutto dell’ultima decade, segni che spesso per natura faticano a restare concentrati su di un unico argomento, un solo progetto da far crescere.

La Luna piena di suo è un momento nel quale la nostra parte controllata si sbilancia, perde l’equilibrio e le emozioni, gli istinti hanno la meglio.


Liberamente tratto da:
https://www.elle.com/it/emozioni/psicologia/a39427107/luna-piena-vergine-18-marzo-2022
https://www.fanpage.it/

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Sulla scia del 22.02.2022….le date palindrome nel mondo!

Esistono 366 giorni palindromi in 10.000 anni e il 22 febbraio del 2022 (22022022) è uno di questi.

Uno scherzo del calendario che si ripeterà soltanto il 3 febbraio del 2030 (03022030). che è anche una data ambigramma: la caratteristica è che i numeri possono essere letti allo stesso modo anche se capovolti, a testa in giù.

Ma non è una sequenza palindroma in tutto il mondo.

Stati Uniti e Canada usano infatti un diverso formato dirappresentazione rispetto a chi indica “giorno/mese/anno” anteponendo il mese al giorno. L’ultima volta di una data palindroma a tutto tondo è stato il 2 febbraio 2020, ma prima era accaduto l’11 novembre del 1111 in pieno Medioevo (11.11.1111), quando ancora la data “americana” ovviamente non esisteva.

In compenso, però, per i matematici americani oggi è il “Twos-day”, il giorno del 2 che si ripete ben sei volte

Un numero particolarmente evocativo: per i Maya era il numero del doppio e del confronto.

Il 2 è poi il primo numero primo, e l’unico ad essere anche un numero pari, ed è il quarto numero della successione di Fibonacci (se si parte dallo zero).

E come se non bastasse  è anche di martedì, ovvero tuesday in lingua inglese.

Infine per gli americani c’è un altro motivo di celebrare: cadono, infatti, i 290 anni dalla nascita di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti, nato il 22 febbraio 1732.

E in Giappone.

Cari amici,

oggi è un giorno memorabile non solo perché il 22/02/2022 corrisponde all’ultima data palindroma fino al 2030, ma anche perché in Giappone si festeggia il “Neko no Hi” (猫の日、Giorno del Gatto).

Dovete sapere che questa data fu scelta nel 1987 dalla Japan Pet Food Associasion poiché è composta da una sequenza di numeri due, 2-22, che in giapponese possono essere letti come “ni ni ni” (ににに), un gioco di suoni che richiama molto il miagolio del gatto, ovvero “nya nya nya”( にゃにゃにゃ).

Molti giapponesi sono soliti trascorrere questa ricorrenza con i loro amici felini, oppure si recano nei locali dove è possibile sorseggiare un tè o un caffè in compagnia di questi soffici amici a quattro zampe.

Quest’anno il numero 2 si ripete per ben 6 volte…decisamente un super Giorno del Gatto!

( Ambasciata del Giappone in Italia)

E in Cina...

Boom di matrimoni per la data palindroma: il 22/02/2022

Migliaia di coppie in Cina hanno deciso di sposarsi di martedì in concomitanza con la data 22/02/2022, considerata di buon auspicio.

Il martedì è anche il 22 giorno del primo mese dell’anno lunare e il secondo giorno della settimana: una spinta in più per una data già considerata un portafortuna. Il numero di registrazioni di matrimoni a Pechino ha superato le 4.700, secondo i dati della città, quasi il doppio del numero di San Valentino. Più di 500 coppie hanno firmato le loro carte di matrimonio presso l’Ufficio per gli affari civili della capitale cinese.

Altre città cinesi hanno visto aumenti matrimoniali simili. Nella città orientale di Nanchino, i media locali hanno riferito che più di 2.200 coppie hanno registrato le loro unioni, circa dieci volte di più rispetto a una giornata tipo, con piu’ di 1.680 coppie che si sono sposate a Guangzhou.

e voi che avete fatto? Sentito che energia?++++++

Fonti:

Ambasciata del Giappone in Italia | Facebook

Cina, boom di matrimoni per la data palindroma: il 22/02/2022 si sposano 4mila coppie solo a Pechino – La Stampa

Oggi è 22-02-2022: giorno palindromo, il prossimo ci sarà nel 2030 (msn.com)

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* Abitiamo nell’ Universo e Laniakea è la nostra casa

 

La Via Lattea, il suo gruppo di galassie e altri 13 gruppi – miliardi e miliardi di stelle – formano Laniakea, l’Immenso Paradiso.

E precipitano verso il Grande Attrattore.

Ecco la nuova mappa dell’Universo.

Benvenuti a Laniakea, la nostra casa nel cosmo.

È una casa molto grande, con un diametro di 500 milioni di anni luce (circa), dove convivono migliaia e migliaia di galassie più o meno simili alla nostra.

La recente scoperta di questi inattesi confini è dell’Istituto di astrofisica dell’Università delle Hawaii, e va interpretata.

Tutti sappiamo che la Terra appartiene a un sistema solare e che quest’ultimo fa parte di una grande isola di stelle – circa 200 miliardi – che formano la nostra galassia, la Via Lattea. Da diversi anni gli astronomi sanno anche che la nostra galassia non viaggia sola nell’Universo, ma fa parte di una grande gruppo di galassie – un cluster – che tra loro estendono lunghi bracci di gas, polveri e materia oscura (materia di cui conosciamo l’esistenza, ma non la composizione).

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Ora si è scoperto che questo cluster fa parte di un ancor più vasto super-cluster a cui è stato dato il nome hawaiano di Laniakea, che in lingua locale significa immenso paradiso, suggerito da Nawa‘a Napoleon, un linguista dell’Università delle Hawaii, in onore ai navigatori polinesiani che grazie alla loro profonda conoscenza dei cieli riuscivano a orientarsi e a navigare nell’Oceano Pacifico.

La nostra casa, dunque, è assai più vasta di quel che si pensava fino a poco tempo fa e comprende centinaia di milioni di miliardi di stelle: se potessimo pesare questa incredile quantità di materia dovremmo mettere, sull’altro piatto della bilancia, cento milioni di miliardi di stelle come il nostro Sole.

«Anche se i risultati finali sono stati ottenuti solo nelle ultime settimane, il lavoro ha richiesto decine di anni e la collaborazione di centinaia di astronomi che hanno aggiunto tasselli importanti a questo quadro. Ora possiamo dire che abbiamo un grande schema della struttura dell’Universo in cui viviamo», ha detto Brent Tully, responsabile dello studio pubblicato su Nature.

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Secondo lo studio, all’interno di Laniakea vi sarebbero 13 cluster di galassie, compreso il Grande Attrattore. Quest’ultimo è un insieme di galassie che creano una forte anomalia gravitazionale che attira a sé la maggior parte delle galassie di Laniakea.

Ed è proprio studiando il moto di tutte le galassie che si è potuto capire che esse si muovono verso un punto preciso dell’Universo. Il lavoro è risultato ancor più complesso perché ogni galassia tende ad allontanarsi dalle altre (è l’effetto del Big Bang) e dunque si è dovuto scindere i movimenti di ogni singola isola di stelle.

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Questo è simile a scoprire per la prima volta che la tua città è in realtà parte del paese molto più grande che confina con altre nazioni.” -ha detto il ricercatore R. Brent Tully, un astronomo presso l’Università delle Hawaii a Manoa.

http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/09/04/laniakea-superammasso-via-lattea/

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* Ma è primavera ? I gatti lo sapranno!

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Una rondine non fa primavera?

I gatti lo sapranno!


Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole –
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

” I gatti lo sapranno” di Cesare Pavese (1950)

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La buona notizia del venerdì: I coriandoli green che rispettano l’ambiente

Carnevale è probabilmente una delle ricorrenze più divertenti e colorate, soprattutto per i più piccoli, che spesso amano travestirsi e giocare tra gli immancabili coriandoli. Quante volte, però, ci è capitato di soffermarci sull’enorme quantità di questi piccoli frammenti colorati che restano nell’ambiente anche dopo parecchi giorni?

I coriandoli sono realizzati con carta colorata, talvolta riciclata, ma spesso contengono plastica e additivi. Se si pensa al tempo di utilizzo, il loro rilascio nell’ambiente rappresenta davvero un enorme spreco di materiali, oltre a contaminare l’ambiente rischiando di essere ingeriti da uccelli e animali. E il fatto che siano così piccoli, poi, ne favorisce la permanenza nell’ambiente anche per lungo tempo.

La startup Saatgutkonfetti ha lanciato un progetto innovativo per rendere i coriandoli “green” e offrire un’alternativa a questo prodotto inquinante. L’idea è di Katja Filippenko, Christoph Trimborn e Philip Weyer, tre giovani studenti tedeschi che si erano conosciuti all’Accademia di Belle Arti di Kassel. I loro coriandoli sono un’assoluta novità: non solo sono compostabili, ma rappresentano anche un alleato per la biodiversità urbana.

I coriandoli della Saatgutkonfetti sono fatti di semi e amido di mais derivati da materie prime biologiche, arricchiti esclusivamente con coloranti naturali. L’amido si dissolve facilmente dopo pochi giorni lasciando cadere i semi, che però non saranno nocivi per l’ambiente, ma potranno offrire nutrimento a insetti e piccoli animali e soprattutto potranno dare vita a germogli particolarmente graditi dalle api, che mai come in quest’epoca hanno bisogno di aiuto per sopravvivere.

L’azienda tedesca offre 24 specie di fiori diverse, selezionate accuratamente per essere utili alle api e ai piccoli esseri viventi, bisogna soltanto fare attenzione a quale tipologia è compatibile con il luogo in cui ci si trova. 

Per il territorio italiano l’azienda raccomanda i GoodConfetti, coriandoli ecologici biodegradabili privi di semi, che si decompongono in breve tempo e possono essere lanciati ovunque senza rischi.

Attualmente, i coriandoli di semi sono realizzati a mano e hanno un prezzo più alto dei prodotti convenzionali, ma la Saatgutkonfetti intende arricchire la gamma di coriandoli con semi compatibili per ogni territorio, con la speranza di coinvolgere sempre più persone nell’acquisto e rendere il Carnevale una festa sostenibile, ma ugualmente colorata e divertente.

Raccogliere questi fastidiosi ( diciamolo) frammenti di carta ( che a volte ritrovi nell’angolo più nascostissimo della casa anche anni dopo) pensando che saranno fiori e cibo per le api, è un grande sollievo!

O no?

Assolutamente sì!

Fonte:

Questi coriandoli non inquinano, sono compostabili e aiutano le api! (meteoindiretta.it)

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Perchè siam donne: Dancing grannies, nonne danzanti o damas…signore di mezza età per un nuovo modello di vecchiaia

Vengono chiamate “damas” e scendono nelle piazze per danzare. Nonostante le critiche, queste donne cinesi stanno costruendo i nuovi canoni della vecchiaia.

Sono vestite con abiti coloratissimi e due volte al giorno, la mattina e la sera, occupano le piazze del paese per ritrovarsi e danzare a ritmo di musica rigorosamente ad alto volume.

Le “dancing grannies”, le #nonnedanzanti, sono un fenomeno diffuso in tutta la #Cina da oltre vent’anni e ripetutamente finiscono sui giornali, anche internazionali, per le reazioni che scatenano tra gli abitanti del quartiere. Per lo più si tratta di azioni di protesta contro la musica assordante.

Suscitano ilarità, tenerezza, ammirazione, così come possono sembrare eccessive, folkloristiche, libertine o semplicemente fastidiose.

Il tema veramente interessante, però, ruota intorno alla domanda: perché hanno questa visibilità sui media e fanno così discutere? Riassumendo si potrebbe dire che il motivo è che non abbracciano i canoni socialmente accettati in Cina, ovvero quelli della signora di mezza età, sessualmente non più appetibile, ritirata tra le mura domestiche, servile e a disposizione, dedita alla cura dei nipoti e dell’economia famigliare.

“Dama”, che letteralmente vuol dire “grande mamma”, è il termine con cui furono definite le signore di mezza età che nel 2013, in Cina, iniziarono ad investire tutti i risparmi nell’acquisto di oro dopo che il prezzo era crollato provocando, secondo alcuni, una sorta di tsunami che fece tremare addirittura Wall Street. 

Ma se la questione dell’oro è oramai quasi completamente dimenticata, il termine “dama” ha invece acquisito un significato tendenzialmente dispregiativo.

Teng Wei, direttrice del Centro studi culturali contemporanei della South China normal university, ha studiato da un punto di vista sociologico il valore semantico di questa parola, definendola: “Un’utile scorciatoia per descrivere le donne di mezza età che si rifiutano di adottare i modi aggraziati e materni che la società cinese si aspetta alla loro età. Quasi tutte le donne recalcitranti che vanno avanti con gli anni corrono il rischio di essere etichettate come ‘damas’. Spesso si trovano ritratte come pettegole, egoiste e del tutto prive di gusto, oltre ad essere il capro espiatorio di tutta una serie di mali sociali”.

La conclusione di Teng Wei è decisamente netta: “Quando usiamo ‘dama’ come insulto, ciò che stiamo realmente facendo è suggerire che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nell’essere una donna di mezza età. È discriminatorio, classista, ed è ora di smettere”.

La maggior parte delle “nonne danzanti” è comunque “consapevole che i loro sforzi per creare un nuovo tipo di vecchiaia sembrano ridicoli ad altri. Creando un’estetica di genere dell’invecchiamento che riflette e risponde alle loro esperienze generazionali, queste donne ci stanno sfidando a ideare un nuovo modello di vecchiaia. Le ‘damas’ hanno dimostrato che è possibile tracciare un nuovo corso nel viaggio della vita. Quando le persone più giovani immaginano se stesse più anziane, ora c’è una gamma più ampia di possibilità”.

Oltre a non collimare con il modello cinese di invecchiamento, però, l’interesse della stampa internazionale denota una distanza simile con il modello occidentale, solo con una nota aggiuntiva di esotismo. In altri termini, quello che è emerge è che la dimensione della vecchiaia è da reinventare a livello globale e “le nonnine danzanti” stanno contribuendo a questo processo.

Molte società stanno rapidamente invecchiando e la “Silver economy”, ovvero l’economia che investe nella terza età come generazione di consumatori di primo ordine, ha aperto alla possibilità di scegliere come invecchiare.

Esistono #dancinggrannies anche in altri paesi, come il gruppo di Milwaukee negli Stati Uniti.

Ma il ballo è solo un’opzione tra mille e la ricerca di una nuova identità riguarda tanto le donne quanto gli uomini. Il punto è che sono sempre di più le persone che vogliono tornare ad essere protagoniste della propria vita, al di là dell’età anagrafica, dell’imbarazzo e del giudizio che possono suscitare negli altri per le loro condotte inaspettate.

Stanno aprendo delle strade e lo stanno facendo per tutti, non solo donne!

Cosa ci insegnano le “nonne danzanti” che in Cina infastidiscono i vicini (lifegate.it)

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La buona (?)notizia del venerdì: La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi di sigaretta!

Ma sono le persone che dovremmo educare!

Una start-up svedese ha addestrato un gruppo di corvi per raccogliere la spazzatura che noi siamo troppo pigri per buttare nel cestino

È più facile addestrare gli animali a raccogliere la nostra spazzatura che educarci a non disperderla nell’ambiente?

O almeno, questo è quanto sembra apprendendo la notizia di un’azienda svedese di pulizia e raccolta rifiuti, che ha “ammaestrato” un gruppo di corvi a raccogliere e smaltire correttamente i mozziconi di sigaretta in cambio di cibo.

Accade a Södertälje, a due passi dalla capitale Stoccolma: qui è stato installato uno speciale macchinario che fornisce un po’ di cibo agli uccelli per ogni cicca depositata al suo interno.

Ogni anno sulle strade svedesi vengono abbandonati più di un miliardo di mozziconi di sigaretta (62% di tutti i rifiuti): raccoglierli e smaltirli costa all’amministrazione pubblica circa 20 milioni di corone svedesi (circa 19 milioni e mezzo di euro). Questo ingegnoso sistema di raccolta permetterebbe di risparmiare molto denaro per le campagne di pulizia delle strade e delle aree urbane – fino al 75% dei costi totali.

Gli ideatori del progetto Corvid Cleaning affermano convinti che non si tratta di una costrizione per i corvi, che non cono trattenuti in cattività ma che partecipano su base “volontaria”, allettati dalla prospettiva di poter ricevere del cibo senza fatica.

Allo scopo sono stati addestrati i corvi della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides), scelti per la loro intelligenza e la loro capacità di ragionamento che li rendono particolarmente adatti a svolgere questa mansione: i più giovani sono in grado di apprendere dagli esemplari che già sono stati addestrati (facendo risparmiare tempo e fatica agli addestratori umani) e c’è un minor rischio che ingeriscano spazzatura per sbaglio.

Ma la follia del progetto non si ferma qui, purtroppo: gli ideatori vogliono portare i corvi anche in altri ambienti, in altre città svedesi, a riparare i danni provocati dalla stupidità umana e dalla totale mancanza di rispetto nei confronti della natura. 

L’iniziativa è la parabola triste dei tempi in cui viviamo, in cui al posto di trovare una soluzione ai nostri errori nei nostri comportamenti, chiediamo aiuto alla natura e agli animali (che nella creazione dei rifiuti non hanno colpe).

Speriamo quantomeno chi inquina, sporca e distrugge l’ambiente in cui vive possa essere spinto ad una riflessione che lo porti a modificare i propri comportamenti.

I mozziconi di sigarette sono i rifiuti più scartati al mondo, rappresentando oltre 766.000 tonnellate di rifiuti tossici ogni anno, con impatti diffusi e gravi sull’ambiente e sulla salute umana.

La denuncia arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) che, insieme al Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per la lotta al tabacco, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare e incoraggiare l’azione di contrasto alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.

Ogni anno, l’industria del tabacco produce miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo.

Queste sigarette contengono filtri composti principalmente da microplastiche chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non smaltiti correttamente, i mozziconi di sigaretta vengono scomposti da fattori come la luce solare e l’umidità e rilasciano microplastiche, metalli pesanti e molte altre sostanze chimiche, con un impatto sulla salute e sugli ecosistemi.

I mozziconi di sigaretta sono anche i rifiuti di plastica più comuni abbandonati sulle spiagge e ciò aumenta la presenza di microplastica negli ecosistemi marini. Infatti, se ingerite, le sostanze chimiche che compongono le microplastiche causano, a lungo termine, la morte degli organismi marini, tra cui uccelli, pesci, mammiferi, piante e rettili. Inoltre, spiegano le due agenzie delle Nazioni Unite, queste microplastiche entrando nella catena alimentare possono causare cambiamenti nella genetica e danni nello sviluppo del cervello.

Dunque la campagna pensata dalle due organizzazioni Onu vuole, attraverso i social media, coinvolgere influencer, ambasciatori di buona volontà e giovani campioni dello sport per aumentare la consapevolezza sui danni causati dalle microplastiche.

La domanda è: siamo sicuri che gli “animali “sono loro ( gli animali ovviamente)

Purchè il “risparmio” sia impiegato nella educazione al rispetto dell’ambiente!

La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi, ma sono le persone che dovremmo educare – greenMe

I mozziconi di sigaretta inquinano più della plastica monouso e non fanno germogliare i semi – greenMe

«Nel mondo ci sono 766.000 tonnellate di mozziconi» (msn.com)

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Il 2022 è l’anno della Tigre d’Acqua: un anno esplosivo!

io sono il Paradosso delizioso.

Il mondo intero è il mio palcoscenico.

Io apro nuove strade,

Io cerco l’irrangiungibile

E tento l’intentato.

Danzo alla musica della vita

Con lieto abbandono.

Venite con me a girare sulla giostra.

Guardate le miriadi di colori

E le luci palpitanti.

Tutti mi acclamano

per le mie rappresentazioni impareggiabili.

Io sono la Tigre

老虎

lǎo hǔ

Direzione del segno: Est-Nord-Est

Stagione: Inverno – Febbraio

Segno occidentale corrispondente: A cquario

Elemento fisso: Legno

Un anno della Tigre d’Acqua Yang si verifica una volta ogni 60 anni, il ciclo di una vita media per il calendario lunare. L’ultimo anno della Tigre d’Acqua Yang è stato il 1962.

E’ decisamente un anno esplosivo. Di solito incomincia con un ‘esplosione e finisce con un gemito.

E’ un anno destinato aai contrasti, ai dissidi e ai disastri di ogni genere.

Ma anche un grande anno, ricco di cambiamenti audaci.

Tutto avverrà al massimo e sarà estremo, nel bene e nel male.

E tutto dipenderà dal nostro punto di vista e dalla personale interpretazione del significato di Bene e Male.

Puntate comunque al massimo e lanciatevi sugli obbiettivi come la Tigre quando punta le sue prede guidata solo dall’istinto. Accompagnate ogni azione da oculate riflessioni per arrivare sicuri alle mete.

Considerate la validità dei vostri rapporti e di amicizia e di alleanze di lavoro e rinnovate la fiducia reciproca e lo spirito di collaborazione.

Questo energico vigoroso anno della Tigre sarà utilizzato per infondere nuova vita e vitalità alle cause perdute, alle aziende che affondano e alle industrie asfittiche e vacillanti.

Questa è l’opportunità dataci dall’energia della Tigre: porta le situazioni all’estremo ma offre sempre 2 soluzioni: lo scontro frontale o la mediazione, il controllo, la possibilità di far prevalere la supremazia della coscienza sulla potenza della forza bruta.

Sarà anche un periodo caratterizzato da massicci cambiamenti,per l’introduzione di idee nuove e ardite e innovative.

Il calore ardente dell’anno della Tigre toccherà la vita di ogni singolo.

Come il calore intenso è necessario per estrarre i metalli preziosi dai minerali così il vigorere di questo anno metterà in evidenza quanto cèe di meglio dentro di noi.

Consiglio per questo anno imprevedibile: “Aggrappatevi al vostro senso dell’humor e lasciate che i fuochi si spengano da soli”

Mettete in campo solo le energie che siete sicuri di poter gestire!

Valutate attentamente e al momento opportuno non tentennate, oppure: lascia perdere ben sapendo che il proverbio cinese recita “colui che cavalca una Tigre trova difficile smontare ”.

La tigre in Cina è considerata il re degli animali. I nati sotto questo segno hanno capacità di leadership innate e sono sempre molto rispettati dagli altri.

In generale sono adatti a tutti i lavori grazie all’energia e all’entusiasmo che mettono in tutto cosa fanno. Secondo l’astrologia cinese, hanno maggiori possibilità di fare carriera come agenti di vendita, manager, agenti di viaggio, attori, scrittori, artisti, piloti, ufficiali, musicisti, commedianti e chauffeur.

I nati nell’anno della Tigre sono molto attivi e attenti a tutto ciò che riguarda la salute. Praticano vari sport e in generale riescono abbastanza bene nella maggior parte delle attività che intraprendono.

Sono molto resistenti e non si fanno intimorire da raffreddori o malanni stagionali quando è ora di allenarsi. Questa tuttavia non è sempre una scelta saggia, perché ogni tanto il fisico ha bisogno di tregua!

Il tipo di Tigre dell’Acqua ( 1902,1962,2022) possiede una mentalità aperta, sempre portato a nuove idee e a nuove esperienze:

Ha il dono di vedere le cose con obbiettività, dato che l’elemento Acqua, combinato al suo segno lunare, gli conferisce un indole riflessiva.

E’ umanitario, ottimo giudice della verità, attento al sentire del prossimo, ha una spiccata intuizione e una grande facilità nella comunicazione.

Ottimo nelle attività di rapporti con il pubblico.

Questo tipo realistico di Tigre conosce bene la psicologia della gente e sa sempre con che cosa a a che fare. Commette raramente errori di valutazione.

Le sue doti mentali sono superiori alla media, ma a volte si dilunga troppo sulle spiegazioni.

Più spesso riesce a concentrare i suoi slanci emotivi e a concentrarsi sulle attività che intraprende con ampie motivazioni.

Fonti:

Astrologia Cinese- Theodora Lau- Edizioni Mediterranee

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La buona notizia del venerdì: Very Peri è il colore Pantone del 2022!

Very Peri, è un’accesa tonalità di blu pervinca tendente al viola, con una punta di rosso. La tinta scelta a rappresentare il 2022 mixa la calma del blu all’energia del rosso: il risultato è una sfumatura di blu particolarmente calda e innovativa.

Una nuance che riflette il periodo di transizione che stiamo vivendo: l’isolamento forzato, i continui cambiamenti che modificano gli stili di vita e segnano un confine sottile tra vita reale e realtà digitalecome prevedono anche interior decorator ed esperti di trend forecasting.

Very Peri definisce proprio la contaminazione della vita moderna, trasposizione cromatica del fenomeno phygital, ovvero di come le tendenze del mondo virtuale influenzino il mondo fisico e viceversa. Il design digitale diventa così un’estensione della realtà, aprendo le porte a un meta-mondo dinamico, fatto di novità ed esplorazione, dove creare infinite possibilità cromatiche.

«Mentre ci muoviamo in un mondo di cambiamenti senza precedenti, la scelta di Very Peri è ambasciatrice di una nuova prospettiva e visione dell’amata e cara famiglia dei blu», racconta Leatrice Eiseman, Executive Director di Pantone Color Institute, che continua,

«Con la creazione di questo nuovo colore, per la prima volta nella storia del Pantone Color of the Year, riflettiamo esattamente l’innovazione e la trasformazione globale in atto. Mentre la società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione e modo di esprimere, di influenzare e creare idee ed emozioni, di coinvolgimento e connessione, la complessità di questa nuova tonalità blu infusa di rosso-viola evidenzia le sconfinate possibilità che si mostrano davanti a noi».

Quando si tratta di ricordare le nuance protagoniste di ogni annata siamo tutti preparatissimi, pronti a ricordare Ultimate Gray e Illuminating nel 2021 o Classic Blue nel 2020 , ma forse non tutti ricordano l’origine di questa storia a colori.

Inizia nel 2000, quando l’azienda statunitense Pantone Inc., nota nel mondo della grafica e del design per aver inventato negli Anni 50 un sistema di catalogazione dei colori (la famosa “mazzetta”), decide di eleggere il “Colore dell’anno” che sarà protagonista per l’anno successivo fungendo da ispirazione cromatica per il mondo della moda, del design e della creatività in generale.

Grazie a questa iniziativa, Pantone Inc. ha raggiunto negli anni una fama notevole, valicando i confini della cerchia degli addetti ai lavori e affermandosi come una vera e propria “autorità del colore”.

L’elezione del colore dell’anno è frutto di un’attenta analisi e, per effettuare la selezione, gli esperti Pantone esaminano influenze e tendenze da tutto il mondo. I dati osservati derivano dal trend delle condizioni socio-economiche, dal mondo high-tech e dalle più importanti piattaforme di social media nonché da eventi che catturano l’attenzione internazionale, ma rientrano certamente arte, moda e design.

Il colore viola richiama la spiritualità e tutto ciò che favorisce il collegamento con la nostra parte più profonda .. Viene utilizzato moltissimo durante le meditazioni per superare le barriere del mentale e favorire la connessione con i piani sottili.

Il viola è un colore che mette pace, rilassa e infonde coraggio. Perché nelle nostre giornate accelerate, quello di cui abbiamo più bisogno è fermarci e tranquillizzarci, divenire più riflessivi e più calmi, attenti ai particolari importanti della vita.

Indossare il colore viola porta ad aprire nuove strade, nuovi pensieriche più facilmente ci elevano verso il cuore.

Quando pensiamo al colore viola, abbandoniamo ogni forma di logica e razionalità. Potremmo definirlo il contrario della ragione, a favore della sfera emozionale.

Il primo beneficio che porta è proprio la facilità di entrare in contatto con le proprie emozioni, lasciando andare le resistenze, i blocchi e le paure.

Libera la parte creativa che è dentro di noi, proprio perché libera le emozioni e ci aiuta a creare e realizzare gli obiettivi.

Potremmo definirlo il colore dell’apertura, capace di creare connessioni autentiche, sia verso l’interno che verso l’esterno.

Il viola è il colore utilizzato da più di 200 anni per rappresentare non solo la femminilità, ma anche la lotta per l’uguaglianza tra uomini e donne. Nel 1908, Pethick, un’attivista del movimento femminista ha affermato quanto segue: «Il viola, il colore dei sovrani, simboleggia il sangue reale che scorre nelle vene di ogni combattente per il diritto di voto, simboleggia la loro consapevolezza della libertà e della dignità».

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Il significato del colore viola (macrolibrarsi.it)