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* La buona notizia del venerdì: Tutta per tutti l’energia della più lunga eclissi di Luna del secolo! Non potrai non sentirla ! Non potrai non attingerne per le tue scelte future!Non potrai non essere più come prima!

L’eclissi lunare della notte dal 27 al 28 luglio sarà la più lunga del secolo:

La luna sarà allineata alla Terra e al Sole nel momento del plenilunio e si troverà nel “ cono d’ombra” della Terra che oscurerà il satellite per ben 103 minuti: inizierà alle 19:13 e durerà fino alle 02:31.E l’eclissi sarà al suo apice alle 22:22.

Se la Luna si tingerà di un colore rossastro per la sua posizione nel famoso cono d’ombra, non sarà l’unico astro di color sangue a tingere il cielo: Marte, il pianeta rosso, farà bella mostra di sé vicino alla Luna e potrà essere avvistato ad occhio nudo.

Se per alcuni noi si tratta solo di un evento astronomico insolito, da osservare con meraviglia, per gli antichi invece l’eclissi lunare portava con sé un’energia molto forte .

Le eclissi sono fenomeni  presi in considerazione dall’astrologia, e possono rappresentare cambiamenti e svolte nella  vita.
Una Eclisse è un momento drammatico dell’inconscio.
Corrisponde spesso all’inizio o alla chiusura di un capitolo della nostra vita.
Ci sorprende con novità indirizzando all’improvviso il corso della nostra esistenza attraverso un percorso apparentemente tortuoso.
Come dice Rudyar, nell’eclisse di Sole, qualche cosa che riguarda il presente e il futuro viene modificato, mentre nell’Eclissi di Luna è il passato; quasi che il passato venga allontanato, dimenticato. .
· L’eclissi di Sole ha a che fare con il potere
· L’eclissi di luna , con le emozioni.

Comunque, le eclissi sono sempre indicative di crescita e di evoluzione.
Anche se la loro durata come fenomeno celeste sia breve, l’energia potenziante in un determinato ambito della nostra vita  agisce qualche settimana prima del fenomeno e fino a sei mesi dopo.
L’influenza di una eclissi è molto forte per chi stia compiendo gli anni in una data vicina.
Ma tutti siamo sensibili alla loro influenza perché l’eclissi avviene in un settore del nostro cielo natale e la sua energia ci spingerà a qualche  un cambiamento, a qualche scelta, nell’ambito della casa astrologica dove appare.
Le eclissi solari, rappresentano sempre un inizio, una nuova strada , un cambiamento da affrontare con spirito di rinnovamento interiore.
Le eclissi lunari sono invece indicative di una situazione che sta volgendo al termine.

Quello che avverrà questa notte e di cui sentiremo gli effetti per molti giorni a venire…

già sta maturando dentro di noi da tempo…il passato è ritornato nella nostra vita nelle vesti di un qualcosa legato soprattutto alle relazioni interpersonali…  che non ha mai avuto risoluzione  …un  problema che ha tantissime sfaccettature  che hanno tinto di nero alcuni momenti della nostra vita e che abbiamo vissuto talvolta con dolore sulla nostra pelle…

Questa eclissi rivela e riporta a galla tutto ciò …con emozioni forti e talvolta “oscure”…

il problema   dunque esige la fine e la risoluzione dello stesso …

Tutto quello che in questi giorni si è affacciato alle porte della nostra vita e dei nostri sogni è un messaggio chiaro e netto

la situazione da risanare… risolvere e lasciar andare  vuole la sua controparte …vuole che noi la guardiamo finalmente con gli occhi dell’Amore senza condizioni e dell ‘accettazione totale …

vuole che la smettiamo di giudicarci e di  giudicare quella persona …quell’ evento o quella situazione antica che ci hanno fatto tribolare per una vita ..

Vuole la conclusione e la “deposizione delle armi “attraverso un’atto di profonda  consapevolezza

Proviamo a considerarci parte integrante di un sistema che comprende tutto ciò che è manifesto e nel quale ogni elemento è in stretta relazione con ogni altro in quanto tutto è generato dalla stessa energia creatrice.

Ogni avvenimento genera cambiamento ed evoluzione indistintamente in ogni più piccola parte del sistema.

Ogni avvenimento è una esperienza condivisa e potenziante che porta miglioramento.

Ogni avvenimento accade quando è necessario all’evoluzione di tutto il sistema ed è generato dal sistema stesso.

Proviamo ad avere coscienza di tutto questo e cercare di capire quale è il nostro ruolo.

Proviamo a fermarci a riflettere sulle nostre scelte e sulle aspettative mentre viene interrotto il ciclo naturale per un eclisse (interruzione dal nostro punto di vista).

Proviamo a dare un significato alla nostra insoddisfazione che è il risultato delle spinte delle energie del momento alle quali ci opponiamo.

Proviamo a prenderci la responsabilità della qualità della nostra vita in relazione all’influenza che ha su tutto il sistema.

Proviamo a sentirci cocreatori dell’ ordine armonico che tiene insieme tutto l’Universo, cogliendo la qualità delle energie che ci sostengono e ci spingono come gruppo umanità.

Attribuire alle energie celesti la causa di avvenimenti non graditi ad una o ad un’altra parte dell’umanità è una mancanza di assunzione di responsabilità delle scelte.

Questa è la straordinaria energia che tutti noi abbiamo a disposizione in questo periodo…sì, proprio tutti, anche chi non ci pensa ne verrà coinvolto.

Perchè l’Energia, che è sempre Straordinaria, è l’aiuto costante dei nostri compagni di viaggio pianeti, stelle, galassie, tutti insieme appassionatamente verso l’evoluzione della Coscienza.

Per fare sì che tutto in armonia proceda con soddisfazione individuale.

 

E smettiamola di pensare di avere Saturno contro!

 

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La buona notizia del venerdì : La spiaggia dei gatti in Sardegna ha il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.

I Gatti di Su Pallosu fanno Tris con il Certificato d’Eccellenza Turistica, arriva il riconoscimento per il 2018

I Gatti di Su Pallosu hanno fatto tris.

Per il terzo anno consecutivo 2016, 2017 e ora 2018, l’Oasi Felina Privata di Su Pallosu ha ricevuto il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.
L’Oasi di Su Pallosu è oggi un simbolo mondiale di ecoturismo e grazie al flusso costante di visitatori anche in bassa stagione garantisce un indotto economico a tutto il territorio.
Nessun altra attrazione (spiagge) o strutture (Hotel, Ristoranti, Pizzerie, Bar ) del comune di San Vero ha ottenuto un numero così alto e così positivo di recensioni come i “Gatti di Su Pallosu”.

32 sono i gatti liberi dell’Oasi Felina Privata di Su Pallosu, 18 sono quelli custoditi nei rifugi (impatto zero).
In questi anni da privati, senza aiuti pubblici o dell’Asl, abbiamo fatto fare più sterilizzazione feline noi che l’intera Azienza Sanitaria.
150 sterilizzazioni in 8 anni di attività.

I gatti storici, nati e cresciuti a Su Pallosu sono rimasti in 8.

Complessivamente alla data odierna seguiamo 50 gatti, la maggior parte dei quali abbandonati illegalmente negli anni scorso.

Piaga quella dell’abbandono decrementata dopo l’arrivo della pioggia di condanna e relative salate sanzioni del Tribunale di Oristano.
Tra tante chiacchiere, guerre, interventi promessi questi sono dati reali di una costante attvità volta al benessere animale dei felini e alla tutela dell’avifauna.
E’ dimostrato che i gatti stanziali, sterilizzati e alimentati regolarmente infatti svolgono un’attività predotoria di gran lunga inferiore ai gatti non stanziali, non alimentati regolarmente.


Siamo dunque un esempio positivo-anche grazie all’autorevole azione della Cliniva Veterinaria Duemari di Oristano– di gestione intelligente di una colonia felina di fatto, non riconosciuta, trasformatasi in Oasi Felina Privata.
Diminuzione numerica, benessere animale per i felini e pure per la fauna presente in Area SIC sono possibili.

 


Dopo i ridicoli tentativi prima di cacciata dei gatti di Su Pallosu, prima versione, degli incredibili proposti “arresti domiciliari” proposti per i gatti presenti in tutta la Marina, è’ di questi giorno l’Approvazione Definitiva dell’aggiornamento del Piano di Gestione dell’Area SIC da parte dell’amministrazione in carica.Positivo e dovuta la sparizione dell’art.11 del Regolamento che avrebbe voluto sanzionare i proprietari di gatti quando questi ultimi avrebbero oltrepassato l’uscio di casa.
Purtroppo però i contenuti del Piano sono rimasti fermi al passato.
La miope politica del non riconoscimento delle colonie feline esistenti proseguirà e dunque con essa la difficoltà nel portare avanti le sterilizzazioni nelle località di Sa Rocca Tunda, Mandriola, Putzu Idu, S’Anea Scoada.Comune e Regione -se come pare continueranno a respingere le richieste dei gattari per il riconoscimento formale di nuove colonie feline- continueranno a favorire randagismo, degrado e potenzialmente a mettere in pericolo anche l’avifauna dell’area SIC.

Invocare che i gattari qui facciano uno studio d’incidenza ambientale per valutare impatto sulle nuove colonie feline (come sostengono Regione e Comune) è del tutto ridicolo e privo di fondamento giuridico.
Le stime dei gatti presenti nelle altre località marine, oscillano complessivamente tra i 400 e i 500 esemplari e per questo solo il riconoscimento delle colonie feline con annesse sterilizzazioni pubbliche dovute per legge, è unico provvedimento sensato e scientificamente utile.
Andrea Atzori e Irina Albu
Oasi Felina Privata di Su Pallosu

 

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1238433-d7088002-Reviews-I_Gatti_di_Su_Pallosu-San_Vero_Milis_Province_of_Oristano_Sardinia.html
http://www.passioneperigatti.it/la-spiaggia-dei-gatti-in-sardegna-un-paradiso-di-sabbia-e-mare/
https://www.gattisupallosu.org/?p=3977&lang=it_IT
https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/23435/l-oasi-felina-di-su-pallosu-ora-e-nella-lista-del-patrimonio-unesco
http://www.passioneperigatti.it/adottate-quei-gatti-jovanotti-posta-un-video-per-salvare-gli-animali/
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*Dal 21 giugno è iniziato il corridoio delle eclissi per il salto evolutivo dell’umanità: è nella Vita Materiale che lo Spirito fa esperienza, questo è il momento, il nostro Spirito nella nostra Vita.

Cosa sta per accadere nel cielo non è altro che un riflesso di ciò che sta per accadere dentro di noi.

Ciò che si muove nel cielo, tra cui i luminari, Sole e Luna, non è altro che un movimento interiore che prepara il terreno alle nuove domande che siamo richiamati a porci e alla ricerca delle loro risposte.

Fortunatamente muovono talmente tanta energia che non è solo la mente ad esserne soggetta, ma tutto il sistema, emotivo e fisico, ma anche energetico e soprattutto spirituale.

Il solstizio d’estate è il giorno in cui al luce domina abbondantemente le 24 ore.

Il giorno più lungo dell’anno e pochi giorni dopo, il 28 di Giugno, la luna piena che segnerà l’inizio del corridoio delle eclissi che questa volta dura fino a settembre.

Ed è proprio il solstizio ad iniziare un periodo di grossa interiorizzazione, di riorganizzazione del Sè che da settembre vorrà manifestarsi fuori, ma per il momento, desidera mettere ordine dentro, fissando un nuovo ordine.

In effetti, le eclissi rimuovono qualcosa dalla nostra vita creando lo spazio necessario per far nascere il nuovo ordine.

Le eclissi, generalmente, battono sui nodi karmici, aspetti nel cielo che rappresentano da dove veniamo (punto da lasciar andare) e dove andiamo (nuova direzione), per questo sono punti importanti, marcano la direzione di vita nell’individuo e nell’umanità.

Al momento si trovano in Acquario (nodo di partenza) e in Leone (nodo di arrivo)

Siamo pronti a un profondo riallineamento della nostra Anima con il progetto originale. Questo è ciò che fanno le eclissi, fanno sparire ciò che ci impedisce di essere allineati con la vera essenza della nostra esperienza sulla Terra.

Le eclissi si iniziano a sentire 15 giorni prima e 15 giorni dopo e questa estate avremo tre eclissi una dopo l’altra a distanza di 15 giorni:

il 13 luglio eclissi solare parziale in cancro,

il 27 luglio eclissi totale di luna in Acquario a 4°44′ (numero maestro di una frequenza molto alta), visibile anche dall’Italia alle 22.20 (se notate i numeri sono strabilianti, tutti numeri maestri),

il 11 Agosto eclissi solare parziale in Leone che chiuderà la stagione 2018.

 

Strabiliante sarà il 27 di luglio, un’eclissi epocale che vedrà anche Marte presente nel cielo visibile come non mai per la vicinanza della luna piena che lo illuminerà nel cielo e dipingerà la stessa luna di rosso.

I numeri maestri che si formano in questo evento indicano ulteriormente la sua importanza. Consiglio di farsi immergere di raggi lunari quella sera, di non perdersi il processo di oscuramento e il momento della Luna nera che durerà più di un’ora e vi darà la possibilità di godervi lo spettacolo dentro e fuori.

La luna piena in Capricorno segna l’inizio ufficiale del corridoio, il 28 giugno alle 6:53 ora italiana.

Si apre un portale di incarnazione dello Spirito.

Ma di cosa ha bisogno lo Spirito per incarnarsi? Di un corpo leggero…. ma da che cosa? non certo di peso di massa corporea o muscolare, ma di emozioni e pensieri, di abitudini e bisogni, di ferite e memorie del passato.

E’ il passato che ci segna profondamente, E’ il passato che crea il gancio che tira indietro e non permette il cambiamento necessario, è il passato che crea il giudice e il critico interiori, è il passato che crea i bisogni e la zona di confort, ciò che non abbiamo ricevuto lo ricerchiamo una vita fuori di noi, nelle persone che sposiamo, che facciamo entrare senza accorgerci e che l’amore è ben altro e che lo Spirito, fatto di amore, in questo modo non può esistere nel qui e ora. Quindi rimane dissociato in una dimensione parallela, sempre a disposizione, ma non nel presente.

Oggi, le nostre Anime, avevano deciso da tempo che ci sarebbe stato questo passaggio, nel quale lo Spirito avrebbe avuto la possibilità di entrare in un corpo fisico e manifestarsi nel Mondo.

La Terra conosce bene questa energia di amore incondizionato ma la separazione che l’umano ha voluto creare da lei e da se stesso, lo ha portato a rimanere in disparte e a disconnettersi da questa frequenza, dimenticandola.

Oggi siamo chiamati a ricordare...non vi è nulla di nuovo da imparare ma solo ricordare ciò che siamo veramente e alleggerire il campo, individuale e collettivo. Per questo, ultimamente, le sfide e gli ostacoli si sono intensificati, perché solo da grandi sfide uscivano formati gli eroi, i Maestri, chi ha la capacità e i talenti di un fuoriclasse dell’evoluzione.

Quanto ancora vogliamo crogiolarci nel nostro passato e nelle esperienze fatte senza dargli un senso evolutivo più utile per la nostra crescita? quanto ancora abbiamo bisogno di avere guru e maestri fuori da seguire o filosofie da sposare o convinzioni profonde che ci danno sicurezza? quanto ancora metteremo nelle mani degli altri la nostra vita evitando di prendere la nostra responsabilità sulla creazione di ogni suo singolo dettaglio? quanto ancora eviteremo di vedere quegli specchi che ogni giorno abbiamo davanti e che proiettano le parti di noi che non vogliamo vedere? quanto ancora vogliamo aspettare senza essere ciò che realmente siamo? quanto ancora vogliamo compiacere? quanto ancora ricerchiamo l’accettazione degli altri perché noi non ci riconosciamo meritevoli? e così potrei scrivervi un libro di domande da farvi…

Questi passaggi estivi sono per riflettere profondamente e lasciare che l’energia che abbiamo scelto di accompagnarci ristrutturi le nostre fondamenta, quelle della casa dove viviamo. Aiutiamo il processo mettendo in dubbio le nostre certezze, ciò che ho pensato fino ad oggi sono sicuro che è veramente così?o ci sono altre possibilità? riesco a vedere e recepire il vero significato dei messaggi che la vita mi dà per indirizzarmi? sapete che quei messaggi li manda il nostro Spirito? non siamo mai soli…qualcosa di più grande ci accompagna e ci protegge ma facciamo di tutto per sfuggire dal suo campo protettivo e fare di testa nostra, una mente che sta nella paura la maggior parte del tempo, una mente che manipola noi stessi per mantenerci nella superficie delle cose e così passa la vita…il tempo che non ritorna…è vero che è eterno, ma ogni istante è unico e irripetibile

La presenza dello Spirito nel qui e ora è fondamentale.

Quanto siamo presenti a noi stessi? quanto ci rispettiamo? e poi ci si lamenta che ci abbandonano o non rispettano e noi con noi stessi lo facciamo? non ci danno amore ma noi ce lo diamo? ogni volta che ci troviamo davanti a una grande opportunità (spesso data da un dolore) fuggiamo da noi stessi e non usiamo il momento, l’apertura, per andare dentro.

E’ vero che ci sono esperienze traumatiche che risalgono ai tempi dei tempi, irrazionali alla mente, queste sicuramente hanno bisogno di un aiuto per essere sviscerate…ma lo stile di vita spirituale,, va portato nel quotidiano, non più solo negli attimi di meditazione….questo è il passaggio di adesso.

Torniamo a ricordare chi siamo, qui e  ora, in presenza, la presenza che ci manca a noi stessi.

E’ solo l’inizio, le nuove basi hanno bisogno di tempo per crearsi e ristrutturarsi, il nuovo umano ha bisogno di una profonda trasformazione che prevede il rilascio di tutto ciò che appesantisce.

Buona estate!! prossimamente invio qualche rituale per accompagnare i momenti più importanti, onorare il nostro Spirito e permettergli di essere parte costante della nostra vita sulla terra.

 

Fonte:

https://www.semidiluceblu.it/2018/06/19/prossimi-eventi-planetari-il-solstizio-e-il-corridoio-di-eclissi-la-trasformazione-della-materia-e-l-incarnazione-dello-spirito-ollin/

 

 

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* L’instabilità è una risorsa per il cambio epocale :“C’è un’unica legge, un sol Governo l’Amore“ 

EFFETTI UMANI E SOCIALI
DEL CAMBIO EPOCALE

generato dal campo magnetico che governa il cielo e la terra 

Il campo magnetico terrestre, stabile per almeno 40 mila anni è sempre più instabile, ha effetti ultraceleri su tutti i fluidi, le correnti oceaniche e le eruzioni vulcaniche, nonché i vari fluidi che circolano nel corpo umano, fluidi che in fondo sono composti di acqua.

L’instabilità è un pericolo? No, è l’occasione per capire il gioco abile e intelligente tra stabilità e instabilità compiuto dalla Natura che si rinnova da più di un miliardo di anni senza bisogno di combustibili né di oro.

L’instabilità ora è evidente nei moti di tutti i fluidi del pianeta, muta le correnti oceaniche e il clima, persino la gravità terrestre, mostra una repentina libertà dalle leggi fisiche e una confusione crescente delle varie istituzioni politiche. 

“C’è un’unica legge, un sol Governo l’Amore“ scriveva Giordano Bruno annunciando i tempi difficili che avrebbero preceduto il cambio epocale oggi in atto, quello del campo magnetico, appunto.

Il cambio non riguarda solo i governi, ma anche la mentalità comune che ha dominato il mondo, legando il mercato al tempo ai profitti di pochi e alla miseria dei tanti.

Perché il debito pubblico mondiale cresce di varie migliaia di dollari al secondo? Perché crediamo che il tempo sia una freccia unica e irreversibile che “viaggia” dal passato al futuro, dipendiamo dal potere temporale che dirige il mondo, “potere” che in Natura non esiste affatto.

Ignoriamo anche le scoperte scientifiche che smentiscono la sudditanza collettiva dal “tempo unico” – misurato oggi dagli orologi atomici – e soprattutto ignoriamo il campo che “governa” infiniti tempi, i tanti ritmi della Natura senza consumare energia.

E’ il campo magnetico terrestre che, per riconoscimento unanime, è generato dal Cuore Cristallino della Terra, migliaia di chilometri sotto i nostri piedi, lo stesso campo o cielo che ci avvolge e ha effetti su tutte le particelle, tra cui protoni di cui sono composti tutti i corpi, anche quelli umani.

Con un recente esperimento, pubblicato sulla rivista Nature nel maggio 2018, i fisici hanno misurato la pressione all’interno un protone e riconosciuto che è superiore a qualsiasi altro corpo conosciuto.

Hanno osservato una  pressione espansiva (Repulsive pressure) al centro del protone e, invece al suo bordo, una pressione confinante (Confining pressure) che predomina su quella espansiva al centro. I  protoni sono le particelle nucleari stabili, (composte di tre quark, immagine a lato) e convivono insieme ai neutroni nei nuclei atomici. I neutroni sono instabili se liberi, fuori dai nuclei e, invece, stabili se confinati dentro i nuclei.

Il confinamento nucleare è il mistero irrisolto della fisica.

Tuttavia oggi abbiamo dati sufficienti per capire che il confinamento è legato alle relazioni tra i nuclei atomici e le due forze che operano al loro interno, quelle forze che la stessa fisica chiama “debole” e “forte”.

I nuclei atomici sono minutissimi, invisibili all’occhio umano ma non sono affatto trascurabili, perché contengono e confinano ben il 99% della massa di qualsiasi corpo incluso quello umano.

Perché pochi “forti” hanno sempre dominato su tanti “deboli” in tutta la storia umana nonostante i tanti e diversi regimi politici, regni e imperi, repubbliche e democrazie?

Perché crediamo in un unico tempo, uguale per tutti e tutto l’universo osservato, ignoriamo che le due forze – debole e forte – hanno relazioni anche con i nuclei del nostro corpo, hanno cioè relazioni, interazioni in gergo scientifico, che si manifestano con ritmi o tempi diversi.

Quelle deboli si manifestano in attimi fuggenti, mille volte più brevi di quelle forti.

I mutamenti ultra-celeri del campo magnetico terrestre indicano la via verso la libertà che non è la solita, sterile lotta tra deboli e forti.

E’ la coscienza che ognuno può compiere una scelta libera e indipendente dalle convinzioni dominanti, convinzioni che, anche grazie alle scoperte scientifiche, si stanno dimostrando false.

 

http://www.giulianaconforto.it/?p=8888

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* La buona notizia del venerdì: I Giochi chimici della professoressa

 

quando si incontrano persone speciali sul web e si fa amicizia per sempre

è quando ho incontrato Margherita Spanneda!

 

 

Pubblicato il 9 giugno 2018

Per concludere l’anno scolastico e anche la mia attività di docente, ho deciso di giocare con le mie classi.

Nell’ultimo mese di scuola ho proposto loro un argomento da studiare,   rielaborare e semplificare in modo da renderlo  comprensibile a bambini delle elementari; ho suggerito di utilizzare, favole, canzoni e filastrocche, ma soprattutto giochi.

Alla base di questa mia richiesta, c’era la stanchezza per dover sopportare nozioni imparate a memoria e subito dimenticate, di dover correggere robe scopiazzate e frutto di copia-incolla, ma  c’era anche la voglia di sapere se, messi alle strette, i miei  studenti fossero in grado di esprimersi in modo originale e per certi versi innovativo tirando fuori quelle meravigliose qualità che di solito tengono gelosamente nascoste.

Ecco come ho agito.

Ho fornito loro il materiale sotto forma di PowerPoint da me elaborati che ho messo a disposizione su Classroom, un’interessante applicazione di Google e ho chiesto loro di leggerli  e di utilizzarli come materiale di studio.

Li ho divisi in gruppi da tre, dando loro la possibilità di lavorare in classe, senza quindi doversi trovare nel pomeriggio se non per loro scelta.

Purtroppo laboratori d’informatica e tablet della scuola erano tutti occupati e ho quindi dato loro il permesso di utilizzare tablet, cellulari e computer personali utilizzando il WiFi della scuola.

Ho dato i tempi: 5 lezioni per lavorare e produrre, poi ho fissato il termine per la consegna dei lavori completi su Classroom  e stabilito il calendario per le presentazioni.

Ho fornito le griglie di valutazione, del gruppo e individuale, nelle quali erano evidenziate le caratteristiche  che avrebbe dovuto avere il loro lavoro ( e il loro comportamento) per ambire a una buona valutazione.

Ho chiesto che le loro presentazioni comprendessero una slide con nome e logo del gruppo, titolo del lavoro presentato,  nomi dei componenti il gruppo

e un momento in cui ogni componente spiegasse in dettaglio i suoi compiti e il suo contributo al lavoro del gruppo.

Ho  chiesto di fotografare il loro lavoro giornaliero e di pubblicarlo su Classroom

Ho poi ricordato che la mia funzione era quella di osservatore e che l’atteggiamento “umarell” non sarebbe passato … inosservato!

Naturalmente ho anche pensato “speriamo bene!” e temuto per la mia “sopravvivenza” perché alcune classi non brillavano certo per l’impeccabile disciplina.

Sono piuttosto soddisfatta dei risultati, certo non tutto è stato perfetto, ma la gran parte dei gruppi ha prodotto lavori originali e per certi versi sorprendenti. 

Vi mostro alcuni giochi ( naturalmente provati in classe!), ma ci sono state favole, film, canzoni e filastrocche insomma una grande quantità di materiale anche molto interessante.

Dimenticavo, ecco i tre argomenti che hanno affrontato ed elaborato

la prima CAT presentazione della tavola periodica

le seconde AFM  l’atomo in particolare la storia

la seconda CATGRAF il colore.

..continua sul blog https://unpodichimica.wordpress.com/2018/06/09/giochi-chimici/

 

 

Mi chiamo Margherita Spanedda e sono nata nel Medio Evo a Pesaro.

Abito a Castel Maggiore in provincia di Bologna e faccio la prof a Faenza. Pendolare da sempre, resisto al disagio di una vita con Trenitalia perchè mi piace il mio lavoro. Alla fine di ogni anno scolastico mi accorgo di aver imparato qualcosa di nuovo.  Sarà così anche per i miei studenti?

 

“È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza”. (Maria Montessori).

 

http://www.meteoweb.eu/2018/06/premio-loreal-unesco-per-le-donne-e-la-scienza/1107967/amp/

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* La leggenda della luna annegata

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Molto tempo fa, quando l’Inghilterra dell’ est era tutta un pantano e una palude, la luna brillava nel cielo, proprio come adesso, illuminando le pozze degli acquitrini. Perciò ci si poteva aggirare qua e là scegliendo scegliendo il sentiero, sicuri come di giorno.

Ma quando c’era la luna calante i cieli diventavano bui, uscivano allo scoperto tutte le viscide, striscianti creature malvagie come gli spiriti maligni, che con l’inganno tiravano le persone verso la morte.

Quando la luna lo venne sapere si intristì, e decise di scendere sulla terra a vedere con i suoi occhi. Così, avvolse il suo bagliore in un mantello di velluto nero si ritirò dal cielo per dirigersi verso il confine delle paludi.

Non c’era altra tra luce che quella proveniente dai suoi bianchi piedi argentei, quando diresse il suo cammino attraverso le pozze stagnanti.

Tutto a un tratto mise un piede in fallo, scivolò e cadde nell’acqua sporca. Veloci come la luce, gli spiriti della palude e i folletti degli acquitrini furono sopra di lei, intrappolandola nelle radici limacciose delle piante acquatiche. Per quanto lottasse, la luna non riuscì a liberarsi.

Un viaggiatore stava aprendosi la strada attraverso le paludi quando improvvisamente il cappuccio della luna le scivolò dal volto e la sua luce magnifica si riversò sull’acqua. Il viaggiatore ringraziò di essere stato salvato e tornò in fretta sulla via di casa, senza darsi la pena di pensare da dove provenisse quella luce.

Nel frattempo, le malvagie creature della palude spinsero la luna sott’acqua e le misero sopra una grossa pietra.

Qualche giorno più tardi, quando tutti si chiedevano dove fossa finita la luna, il viaggiatore si ricordò di come era stato salvato. «Penso di sapere dove sia la luna!» esclamò. «Probabilmente è annegata negli acquitrini.»

Un gruppo di abitanti del villaggio prese corde e lanterne e partì per le paludi.

Il viaggiatore che era stato salvato mostrò loro la strada, e quelli trovarono un’enorme pietra che sporgeva dall’acqua. Spinsero e tirarono insieme, con tutta la forza, finché non ebbero sollevato la pietra.

Una splendida faccia argentea venne subito a galla sulla superficie dell’acqua e in un’abbagliante esibizione di luce, la luna annegata si levò grondante dagli acquitrini e volò su nel cielo. .

Da allora ha brillato più luminosa che mai sulle paludi, per tenere lontani gli spiriti malvagi.

 

Fonte.https://www.facebook.com/notes/fausto-maraldi/la-leggenda-della-luna-annegata/144330265608334/

 

 

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* Siamo un Universo nell’Universo…

 

…siamo un Universo nell’Universo…

e al nostro interno abbiamo tanti Universi…

storia Zen

 

E comunque ogni essere umano è unico, irripetibile.

Ogni singolo essere vivente è una manifestazione unica dell’ Energia Universale, e dal momento che ogni persona manifesta questa verità nel suo carattere unico e peculiare, ognuno di noi rappresenta un aspetto prezioso e indispensabile dell’universo vivente.”

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* La buona notizia del venerdì: un artista costruisce rifugi per i senzatetto con rifiuti abbandonati

Gregory Kloehn è un “esploratore” dei cassonetti della spazzatura, ma non per il motivo che tutti pensano!

Non è un senzatetto, bensì un artista di Oakland che cerca di aiutare i meno fortunati utilizzando i suoi lavori. Invece di realizzare sculture da vendere a ricchi collezionisti, preferisce concentrare le forze per regalare una casa ai poveri che vivono in strada in California.
Gregory si avventura tra i cumuli di rifiuti abbandonati in strada per recuperare materiali utili.

Con quello che trova, costruisce piccoli rifugi ad un posto destinati ad accogliere senzatetto: le “little homeless homes” sono della dimensione di un divano – non molto grandi, ma vitali per chi non ha un tetto sotto il quale ripararsi – e sono tutte fornite di tetto a spiovente, in modo da far drenare l’acqua in caso di pioggia, e di rotelle, così che ogni proprietario possa spostare il rifugio e portarlo con sè.

La struttura delle casette è realizzata con vecchi pallet , mentre il resto dei dettagli è affidato a materiali di recupero rivisitati dall’incredibile estro di Gregory.

 

L’idea di aiutare i più sfortunati gli venne quando un senzatetto un giorno si affacciò nel suo studio chiedendo una coperta per ripararsi; tutto quello che Gregory aveva però era l’ultima opera su cui stava lavorando: una piccola casa-mobile equipaggiata con cucinino, una cisterna d’acqua e una botola per smaltire rifiuti.

E’ così che Gregory ha capito come rendersi utile per aiutare la comunità.

 

Adesso il suo obiettivo è cresciuto: non solo continua a realizzare rifugi mobili per i senzatetto, ma insegna ai meno fortunati a costruirsi da soli queste originali abitazioni!


Un’iniziativa bellissima, che può essere sostenuta con donazioni effettuate sul profilo facebook di Gregory.

 

 Fonte:  www.bioradar.net

http://www.pianetacomefare.it/2014/07/01/artista-costruisce-case-ai-senzatetto-con-unidea-semplice-ed-unica/#more-16584

 

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* Il 20 maggio 2018 è la prima Giornata mondiale delle api

World Bee Day

Le api sono fondamentali per la nostra sopravvivenza eppure, a causa dell’impatto umano, rischiano di scomparire.

Da oltre trenta milioni di anni le api svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi.

Oltre che alla sopravvivenza di molte specie vegetali, questi incredibili insetti sono necessari per la sopravvivenza della nostra specie, contribuendo in maniera decisiva alla sicurezza alimentare globale.

Oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono infatti impollinati dalle api, le quali svolgerebbero inoltre un ruolo attivo nel mantenimento della biodiversità e nel ripristino delle aree prossime alla desertificazione.

Le api, considerate oggi dei super-organismi, potrebbero perfino aiutarci nella comprensione del nostro cervello.

I motivi per proteggere queste piccole e laboriose creature (anche se ovviamente la conservazione della natura dovrebbe prescindere da ragionamenti utilitaristici) sono dunque molteplici.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e chiedere azioni concrete per la loro tutela, si celebra il 20 maggio la Giornata mondiale delle api.

La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite lo scorso 20 dicembre e si festeggia per la prima volta il 20 Maggio 2018.

La giornata verrà celebrata in oltre 115 nazioni, il merito è però soprattutto della Slovenia, e in particolare della Federazione slovena degli Apicoltori, che ha sollecitato l’Onu per il riconoscimento ufficiale della giornata.

Il governo sloveno è in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api, non a caso è stato il primo, nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. L’apicoltura è un’attività molto radicata nella cultura slovena, si stima che ogni 10mila sloveni 200 abbiano un’attività di apicoltura. La tradizione vuole che ogni apicoltore personalizzi la propria arnia di legno con motivi tipici del folklore sloveno.

La scelta della data in cui si celebra la Giornata mondiale delle api non è casuale.

Mentre nell’emisfero boreale maggio è il mese centrale per l’impollinazione, nell’emisfero australe corrisponde alla produzione del miele e poi della lavorazione dei suoi derivati.

Inoltre uno dei primi pionieri della moderna apicultura, lo sloveno Anton Janša (1734–1773), è nato proprio il 20 Maggio.

Tra i maggiori esperti della sua epoca. Tanto che quando l’imperatrice Maria Teresa fondò la prima scuola di apicoltura lo nominò direttore.


In appena trenta anni, dal 1980 al 2010, la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 36 per cento. 

Le api sono minacciate soprattutto dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura, come pesticidi e insetticidi. In particolare il pericolo principale è rappresentato da una famiglia di insetticidi, i neonicotinoidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento delle api.

Per combattere questo pericolo nel 2013 l’Unione europea ha vietato l’uso di tre pesticidi particolarmente nocivi, ma le misure adottate sono ancora insufficienti. Altri pericoli sono l’indebolimento del loro sistema immunitario, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere.

In occasione della Giornata mondiale sono state organizzate numerose iniziative per approfondire la conoscenza di questi animali.

In Slovenia, che ha perfino coniato una moneta da due euro raffigurante un alveare, sarà possibile partecipare a conferenze, visite guidate e laboratori per grandi e piccini.

Anche in Italia sono stati organizzati numerosi eventi come la degustazione di mieli e attività ludiche e didattiche. Il parco dell’Aveto, in Liguria, ha organizzato una visita all’apiario didattico di Corerallo, mentre all’oasi del Bosco di S. Silvestro di Caserta sono previsti incontri con gli apicoltori, degustazioni e laboratori.

Con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Fao ha anche sviluppato il Codice di condotta internazionale sulla gestione dei pesticidi.

Coldiretti: “Verificare l’origine in etichetta per garantire un futuro alle api italiane” –

Gli effetti del clima, rileva l’associazione agricola, aggravano il già pesante deficit registrato nel 2017 quando la produzione di miele Made in Italy è risultata pari a circa 10 milioni di chili, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna.  In media una singola ape, precisa l’associazione, visita circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite per produrre un chilogrammo di miele. 

In Italia, spiega la Coldiretti, esistono più di 50 varietà di miele e ce ne sono tre a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione Europea: il miele della Lunigiana Dop, quello delle Dolomiti Bellunesi Dop e quello Varesino Dop.

Per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per nazionali “e garantire un futuro alle api italiane” il consiglio della Coldiretti è di verificare l’origine in etichetta, dove la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente se il miele è raccolto interamente sul territorio nazionale. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ai produttori.

 

Sic vos non vobis mellificatis apes! “ Virgilio

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita
(Albert Einstein)

 

https://www.lifegate.it/persone/news/20-maggio-giornata-mondiale-api

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/20/giornata-mondiale-delle-api-75-delle-colture-dipende-da-impollinazione-fao-proteggiamole-per-tutelare-il-nostro-cibo/4369207

 

 

 

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* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne: Dopo 149 anni è una donna la direttrice della rivista Nature

 

Magdalena Skipper è la nuova direttrice di Nature,

la prima donna a ricoprire questo incarico in 149 anni di esistenza della rivista

La genetista Magdalena Skipper è la nuova direttrice della rivista scientifica Nature, la prima donna a ricoprire questo incarico nei 149 anni di storia della pubblicazione, una delle più importanti al mondo.

La Skipper era stata finora responsabile di NatureCommunications, una pubblicazione secondaria di Nature Publishing Group.

Annunciando il suo nuovo incarico da direttrice di Nature, ha detto di volere mettere in risalto il lavoro dei ricercatori di nuova generazione, con meno storia accademica alle spalle.

Da quando esiste, Nature ha avuto otto direttori lei compresa : quello uscente si chiama Philip Campbell ed è rimasto in carica per 22 anni.

Philip Campbell, si trasferirà nel nuovo incarico di redattore capo presso l’editore Springer Nature il 1 ° luglio..

L’annuncio arriva dopo un lungo processo di selezione. e sono state valutate diverse personalità all’interno della casa editrice.
Magdalena ha lavorato alle riviste Nature da oltre 15 anni.

Ha iniziato a collaborare con l’editore nel 2001 come redattore di Nature Reviews Genetics, diventando in seguito il caporedattore della rivista.

Durante il suo mandato come redattore capo di Nature, Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.

Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera

“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.

Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.

“La scienza aalla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”..

Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.

Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera

“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.

Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.

“La scienza alla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”.

Campbell, che ha ricoperto il ruolo per oltre 22 anni, afferma che “non potrebbe essere più contento” dell’incarico alla sua collega.

“So che Nature e la sua squadra editoriale prospereranno sotto la sua guida. È appassionata di scienza e della sua accessibilità , e si è impegnata fortemente con la comunità di ricerca nel corso della sua carriera “, aggiunge.

“Magdalena ha già raggiunto un enorme popolarità in Nature e gode di grande rispetto e ammirazione all’interno dell’organizzazione e nella più ampia comunità scientifica”, afferma Kevin Davies, direttore esecutivo di The CRISPR Journal e fondatore di Nature Genetics.

“È bello vedere una scienziata che finalmente prende il timone di Nature dopo quasi 150 anni. “

Magdalena Skipper ha un dottorato in genetica presso l’Università di Cambridge, nel Regno Unito, e ha svolto un breve periodo come ricercatrice post-dottorato presso l’Imperial Cancer Research Fund di Londra.

https://www.nature.com/articles/d41586-018-05060-w