
Categoria: pensare positivo
La buona notizia del venerdì: Un video gioco per diagnosticare la dislessia!
IDEA è l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia; fondata agli inizi degli anni 2000, si pone come obiettivo quello di andare a riunire sotto un’unica voce le innovazioni e le idee del settore.
La promessa viene mantenuta con un impegno costante, anche attraverso iniziative specifiche che, talvolta hanno uno scopo ben preciso ed importante, il tutto a braccetto con l’evoluzione del mondo del gaming.
In questo specifico caso l’iniziativa racconta una storia che parla di videogiochi e di ricerca e di come queste due cose, viaggiando parallelamente, sono in grado di creare qualcosa di straordinario.
A Milano infatti parte la sfida per diagnosticare in modo veloce, precoce ed attraverso il gioco la dislessia (disturbo specifico dell’apprendimento, che emerge classicamente all’inizio della scolarizzazione e incide sulla capacità di leggere, e talvolta pure di scrivere, in modo corretto e fluente).
Playseriously è un hackathon internazionale, che coinvolge oltre al SAE Institute di Milano altre cinque istituzioni formative in altrettanti Paesi del Sud Est Europa. Sviluppare un gioco con finalità educative, che potrebbe diventare uno strumento non invasivo e soprattutto inclusivo per lo screening della dislessia in fase prescolare.
Il 12 novembre dalle 9:00 alle 18:30 studenti, alunni e professionisti junior del mondo game e di altre discipline umanistiche si sfideranno per realizzare un cosiddetto “applied game”, al fine appunto di riuscire a diagnosticare la dislessia in età prescolare.
Un applied game è un gioco con finalità non solo educative, ma soprattutto inclusive, che dovrà diventare uno strumento di screening non invasivo per diagnosticare la dislessia in età prescolare, quindi nella fascia 5-7 anni.
Le iscrizioni per l’evento si chiuderanno il 31 ottobre e questa iniziativa segna un punto importante nella storia videoludica anche perché va a scardinare definitivamente stereotipi sull’incisione del videogame nel bambino.
Ecco cosa è stato dichiarato in merito da Alessandra Micalizzi, docente e ricercatrice presso il SAE Institute Milano; la quale risponde alla domanda sul ruolo del videogame in questione sulla diagnosi del disturbo:
“Avevamo iniziato a sviluppare internamente un progetto che ci consentisse di trovare una modalità efficace per ridurre l’ansia da prestazione nei soggetti dello screening, creando un contesto ludico e protetto per testare alcuni indicatori, ma ci siamo dovuti scontrare con le difficoltà connesse ai finanziamenti e alle tempistiche.
Grazie alla possibilità di accedere al bando CEI (Central European Initiative), però, abbiamo potuto tornare a riflettere sull’idea iniziale e aprire nuove strade coinvolgendo partner internazionali nella realizzazione Playseriusly, un progetto in cui sviluppatrici e sviluppatori, game designer, game artist e psicologhe e psicologi potranno costruire le proprie squadre e partecipare a una sfida creativa con una finalità preziosissima.”
Insomma, grazie al supporto di partner internazionali, l’azienda videoludica compie molto probabilmente un importante passo avanti.
Non ci resta che aspettare ulteriori dichiarazioni ed aggiornamenti in merito da parte di IDEA. Restiamo sintonizzati.
Nel frattempo però, lo sapevate che durante il Lucca Comics & Games 2022 si potranno provare quattro giochi gratis?
IDEA: un videogioco per diagnosticare la dislessia | GamesVillage.it
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La Luna nuova e l’Eclissi di Sole e Venere “Star Point”
Nuove lune ed eclissi solari sono ambedue rappresentazione di nuovi inizi.
Le nuove lune sono quando noi vogliamo ottenere quello che desideriamo dall’Universo. Come facciamo con le stelle cadenti, chiudiamo gli occhi ed esprimiamo il desiderio e ci auguriamo che diventino realtà.
Invece le eclissi sono diverse, le eclissi realizzano il cambiamento comunque, non serve desiderarlo.
Sentivamo già la forte energia del cambiamento in profondità dentro di noi, già una settimana prima dell’eclissi e durerà fino a un paio di settimane dopo, però queste energie di nuovi e grandi inizi saranno in azione per un paio di mesi fino a quando tutto non è stato pienamente manifestato.
Questa eclissi sovraccarica la nuova Luna in Scorpione ed è impossibile ignorare la nostra verità interiore, non continuiamo a nasconderci dietro la paura.
Nella vita di tutti i giorni siamo così occupati per conoscerci veramente e un’eclissi può darci la possibilità anche di riflettere e meditare, è un’occasione per “sentire” in quale direzione vogliamo davvero andare.
L’energia terra del pianeta Vergine si farà sentire, è il segno che possiede la sapienza dello zodiaco, questa caratteristica dissolverà i timori con i quali abbiamo dovuto lottare nel corso degli ultimi mesi e poi ci chiederemo… di cosa abbiamo avuto paura?
Venere che si congiunge con il Sole nel segno della Bilancia, proprio in questa stessa data, producendo così quello che viene chiamato Venus Star Point.
Venere nel cielo durante i suoi transiti forma un disegno geometrico nell’arco di otto anni ,sembra una rosa e viene chiamato Stella di Venere; ogni petalo di questa figura geometrica si forma man mano che Venere transita nel cielo in un ciclo di diciotto mesi, e dopo cinque di questi cicli, Venere ritorna nello stesso punto di partenza, completando la forma geometrica, e poi inizia un nuovo ciclo.
Le cinque punte di questa stella, o le estremità di questi cinque petali, avvengono quando Sole e Venere sono congiunti, e vengono chiamate Venus Star Point.ma ogni punta impiega circa 150 a transitare l’intero segno zodiacale, quindi è chiaro che quando avviene marca un cambio energetico importante.
Ed è proprio ciò che avviene in questo Venus Star Point.
Negli ultimi 143 anni una delle punte della stella ha transitato l’intero segno dello Scorpione ed ora entra nel segno della Bilancia. Ci sarà un ultimo Venus Star Point in Scorpione nel 2026, ma già avviene un cambio energetico.
In qualche modo le questioni governate dallo Scorpione giungono al termine, e diventeremo sempre più consapevoli delle questioni governate dalla Bilancia. Bilancia, che ci parla di relazioni armoniose, vincoli, equilibrio nella vita, bellezza, giustizia, amore, arte, autostima, piacere e godimento, cura e amore per sé stessi.
La pace arriva quando il nostro cuore e la testa sono in allineamento con lo scopo della nostra anima, sentiremo che le risposte che cerchiamo non devono essere cercate con affanno, a volte è sufficiente lasciare semplicemente che la vita accada, trovare la nostra strada viaggiando, affidandoci nel cammino.
Questa Luna nuova in Scorpione ci metterà di fronte alla possibilità di scegliere nuovamente, scombinerà le carte e ci porrà di fronte a nuove opportunità, nuove occasioni ma ci chiederà di imparare ad osservare. Ci metterà di fronte a cose che sembrano e una sola sarà. Quale? La sapremo riconoscere in mezzo alla confusione? Come si fa a capire qual è la scelta giusta?
E l’eclissi parziale solare sarà lì ad accoglierci in quello che sarà l’inizio che è già iniziato, anche se non ne siamo ancora consapevoli.
Si è aperto il corridoio delle eclissi fino alla prossima totale di Luna in Toro l’8 novembre!
Le prossime settimane saranno un momento importante per tutti noi, ma è un momento in cui davvero già conosciamo le risposte che abbiamo cercato, abbiamo solo bisogno di lasciarci andare un po’, fluire e lasciare che la vita ci mostri che siamo veramente sulla strada giusta.
Non è importante ciò che pensiamo di noi o la verità dei nostri cuori, è importante ciò che scegliamo di fare con le opportunità che l’universo ci presenta. Questa volta non vogliamo metterci in pausa, non vogliamo aspettare. Abbiamo avuto tempo guardare ciò che la vita significa per noi nella realtà che viviamo e come sia possibile esprimerci
Nelle ultime settimane dall’ultima luna piena, abbiamo osato guardarci dentro, togliere le nostre armature e barriere, messo in luce i nostri aspetti più profondi , e comprendere e amare tutti questi aspetti. Se questo abbiamo fatto e stiamo facendo nelle nostre vite ci portiamo in questo novilunio ed eclisse completamente nuovi
Le eclissi sono il cambiamento sia di un inizio che di una fine.
Tutto questo serve per fare chiarezza in noi e vedere il motivo che c’è dietro a tutto ciò che facciamo, ogni compromesso che abbiamo scelto e ogni volta che siamo stati dubbiosi piuttosto che ascoltarci..
Tutto sta cambiando in noi e intorno a noi e questa Luna in Scorpione ci evidenzia quello che eravamo e quello che abbiamo superato, le lezioni apprese dalle nostre esperienze , quello che siamo stati è il nostro bagaglio di risorse mentre ci muoviamo verso il futuro che ci aspetta.
Se ci sentiamo cambiati nel corso di queste ultime settimane, oppure no non è importante ora, accogliamo le energie e gli influssi che ci spingono verso il nuovo. che arriverà comunque..
E’ questo l’inizio di cambiamenti rapidi e colpi di scena, la vita che pensavamo di aver capito sarà diversa, prepariamoci . Tutto cambia continuamente e solo allargando il nostro punto di vista ne avremo consapevolezza.
E ‘un momento in cui tutto possibile, garantito!
Ecco perché è il momento di iniziare qualcosa di nuovo con la fiducia che riuscirà , ma senza pensarci troppo.. Ci vuole coraggio e guardare oltre !
Ritroviamo l’idea di nascita, di inizio. Tutto ciò che seminiamo in questo momento sarà importante e avrà un grande impatto sul prossimo futuro
Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.
Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.
Love Laurin
Perchè siam donne: In bicicletta con Florence per superare i clichè!
Si chiama Florence Nakaggwa, ha 21 anni, si allena sulla bici alla periferia di Masaka, una città a 80 miglia dalla capitale ugandese, Kampala, percorrendo centinaia di chilometri su strade sterrate o a volte piene di fango.
Pedala per 30-60 miglia (50-100 km) ogni giorno, passando dall’asfalto alla terra rossa delle strade del villaggio.
E’ così che si ‘ fatta le ossa e ha sbaragliato ogni tipo di concorrenza fino ad ottenere un contratto professionistico.
Nel 2015, un assistente sociale e appassionato di ciclismo sulla sedia a rotelle, #MiiroMichael nota un gruppetto di ragazzi che corrono in bicicletta. Decide così di formare un club di ciclismo, che ora comprende 10 ragazze e 15 ragazzi.
Il suo scopo è sfruttare i talenti locali e coinvolgere i giovani nel lavoro di comunità.
“Anche essere su sedia a rotelle, contrarre la poliomielite a due anni, non poteva impedirmi di amare il Tour de France in televisione da bambino. Mi chiedevo perché non ci fosse mai stato un ugandese a partecipare”.
Quando lei ha iniziato a correre nel 2019 Michael ha riconosciuto le sue qualità di leadership e l’ha nominata la sua capitana.
Da allora altre nove #ragazze e donne si sono unite.
“Racconto alle ragazze da dove sono partita, dico loro di non puntare solo sui loro talenti. Devi solo credere che tutti i sogni possono diventare realtà ma con il duro lavoro”, dice.”Quando ti siedi su una bici non sei un ragazzo o una ragazza, sei solo un essere – e hai bisogno di stare al passo con tutti in gara, non importa chi siano”.
Florence le guida in percorsi di allenamento attraverso i villaggi “in modo che possano essere viste”.
Suo padre è un membro del club e un allenatore. Era un pilota di mountain bike, ma non ha raggiunto lo status di professionista. Ora è desideroso di autorizzare sua figlia ad aiutarla a raggiungere il livello successivo: competere a livello internazionale.
In pratica Florence è la prima donna ciclista ugandese che corre con il Team Amani, un club che ha sede nei Paesi Bassi e in diversi altre nazioni africane. Le corse femminili sono un fenomeno relativamente nuovo.
Con questo contratto la sua vita ha fatto un salto di qualità. Guadagna 900.000 scellini ugandesi (circa 230 euro) al mese, oltre che adeguate attrezzature, spese mediche, abbigliamento.
L’ascesa di Florence è stata una festa per il suo villaggio dove la gente la ha vista crescere sulle bici, a volte insultandola perché non erano passatempi da bambine.
“Le persone, giovani e meno giovani, insultavano come ‘lascia andare in bicicletta per i ragazzi o diventerai un uomo’.“
Il ciclismo è ancora una cosa da uomini nella cultura ugandese e il passaggio di Florence dal punto di vista culturale significa tantissimo.
Nel frattempo l’officina di riparazione di biciclette ,sede del Masaka Cycling Club, dove Florence lavora part-time, è diventata famoso e il clichè che una donna non possa essere brava a riparare bici o a pedalare sta finendo in soffitta.
Sette anni fa la svolta per questa ragazza tenace e ottimista è arrivata quando il club Team Amani si è imbattuto nella sua storia.
Florence e suoi due compagni di squadra maschi, Paul Kato e Peter Wasswa, saranno i primi ugandesi a partecipare alla gara.
Florence e i suoi due compagni di squadra maschi, Paul Kato e Peter Wasswa, saranno i primi ugandesi a partecipare alla gara.
Florence e i suoi due compagni di squadra maschi, Paul Kato e Peter Wasswa, saranno i primi ugandesi a partecipare alla gara Rhino Run, una spedizione di resistenza che inizia in Sud Africa e attraversa 1.700 miglia (2.750 km) di catene montuose, foreste e imponenti dune di sabbia fino alla Namibia.
Sarà un ‘altra sfida per questa giovane pioniera, determinata a prendere il suo posto tra i grandi del ciclismo. “Devo raggiungere il livello del Tour de France … questo è il posto migliore per un ciclista professionista per mostrare il proprio tatto
Se arrivi li ce l’hai fatta” dice.
Fonte:
La favola di Florence Nakaggwa , prima donna ugandese ciclista (msn.com)
La buona notizia del venerdì: Tutti insieme in bici con il CycloBUS !
Parla italiano la storia del cycleBUS, il pulmino a pedali dove bambini, anziani e disabili raggiungono la loro meta andando in bici tutti insieme. Questo veicolo innovativo e sostenibile “migliora la connessione” come acclama il tema della Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre di ogni anno.
Il pulmino mette a contatto le persone, tra loro e con l’ambiente ma va anche oltre, supportando la connessione territoriale promessa dalla ciclovia Adriatica, la pista ciclabile che attraversa l’Italia.
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La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia
Patrizio Merelli è marchigiano, portatore sano di cultura e aggregazione.
In passato si è distinto girando il nord Italia a bordo di due musei itineranti creati da lui, uno dal nome “Viaggio nella Preistoria” e l’altro “La scuola antica nel 1800”. Due musei realizzati dentro due pullman lunghi 18 metri portati in giro per scuole elementari e medie del Veneto e della Lombardia.
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Andando lì vedevo questi bambini contenti di andare a scuola con il pedibus, camminano uno dietro l’altro attaccati a delle corde. Da lì l’idea di portarli a scuola pedalando, tutti insieme a stretto contatto divertendosi. L’aggregazione è fantastica.”
Il pulmino a pedali si muove nel virtuoso circuito dell’economia circolare a chilometro zero: tutti i protagonisti sono nelle Marche. La storia del cycleBUS inizia con uno schizzo, poi il prototipo inizia a prendere forma nelle mani sapienti di ingegneri e meccanici.
Nel 2017 viene brevettato, prima in Italia poi a livello internazionale.
Nel 2019 assemblato, perfezionato durante lo stop pandemico e più volte testato. Infine, industrializzato e prodotto nella fabbrica Biciclette Trubbiani di Santa Maria in Selva.
A credere nell’idea è la Banca Etica, dove i soldi sono investiti solo in progetti ad hoc di utilità sociale e ambientale.
Il 19 maggio 2022 il cycleBUS, è stato utilizzato per la prima volta dagli alunni della quinta della primaria “De Amicis” di Colmurano, nelle Marche.
“Realizzare sogni, seppellendo le paure” è il motto di Merelli, e ha funzionato.
Il velocipide del futuro: il pulmino a pedali inclusivo
Il cycleBUS è il velocipide del futuro perché ecologico, multifunzione, inclusivo. Ha dieci ruote tutte controsterzanti, messo in sicurezza nei meccanismi e nelle congiunzioni a vista del telaio. In più è modulare: lo si può fare da quattro, sei, otto, dieci posti.
Robusto, non ribaltabile e facile da pedalare sia da bimbi sia da adulti e anziani. Il cycloBUS si ferma solo sulla neve. Ci salgono i bimbi con il caschetto che assieme agli adulti pedalano, se ne hanno voglia. Chi lo fa, segue la propria andatura: tanto la velocità del pulmino è la somma dei contributi. Certo magari in salita è bene partecipare tutti!
È brevettato per scaricare direttamente il peso a terra e solo il conducente può frenare, fermare il cycleBUS, usare la pedalata assistita con motore elettrico da 250 watt. Ed è proprio questo particolare a renderlo innovativo e unico al mondo: è a tutti gli effetti una bicicletta sia per il codice della strada italiano che europeo. Non lascia indietro neppure i diversamente abili, e per una maggiore inclusività le carrozzine sono posizionate solo al centro del cycleBUS, in modo da essere circondati da tutti gli altri passeggeri.
E’ la prima volta che un mezzo che accompagna i passeggeri diventa virtuoso: l’utilizzo da parte del cittadino è gratuito, evita emissioni di CO2 e crea posti di lavoro.
Pedalando verso il futuro: la ciclovia Adriatica
La ciclovia Adriatica è un itinerario cicloturistico lungo 1600 chilometri che costeggia il mar Adriatico. Strade interne e brevi tratti della statale adriatica uniscono due comuni agli estremi: Trieste e Santa Maria di Leuca. Dal Friuli alla Puglia, ben 7 regioni sono coinvolte nel collegamento della ciclovia Adriatica a siti urbani, turistici, archeologici, paesaggistici per regalare emozioni e momenti di svago. Il pulmino a pedali inventato in Italia, si incastona in questa realtà.
Il cycleBUS è un mezzo green che può circolare sia su pista ciclabile sia su strada, e grazie alla sua multifunzionalità può essere affiancato capillarmente agli altri mezzi di trasporto pubblico.
Tre pulmini a pedali sostituiscono uno a motore da 30 posti e con soste di un minuto e con velocità massima di 25 chilometri orari, il mezzo risulta più rapido negli spostamenti.
Un progetto sostenuto dalle amministrazioni comunali coinvolte, dalla Federazione Italiana Ambiente Bicicletta nella persona del Presidente Alessandro Tursi e di Bandiera Lilla associazione per il turismo inclusivo.
Fonte:
La storia del cycleBUS, il pulmino a pedali inventato in Italia (buonenotizie.it)
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La buona notizia del venerdì: A Roma la fabbrica del cioccolato
A San Lorenzo un posto da scoprire
Si chiama Said (Società Anonima Industria Dolciumi) ed è una vera chicca della capitale. Questa antica fabbrica di cioccolato, infatti, si trova solo a Roma in Italia. Le altre sono a Londra e a Dubai.
È un’antica fabbrica di cioccolato che è stata inaugurata nel 1923 e che da allora propone dei dolci deliziosi e dei piatti incredibili all’interno del ristorante accanto, il B-SAID. Ci siete mai andati?
È stata aperta per la prima volta nel quartiere di San Lorenzo,a pochi passi dal cimitero Verano, ma la sua fama la porta ad essere conosciuta perfino a Londra e Dubai. Tutti impazziscono per i suoi dolci.
La fabbrica nacque nel 1923 grazie ad Aldo de Mauro che iniziò a collaborare con uno stabilimento svizzero per la produzione della cioccolata. Infatti, in principio il nome del marchio era Zurich.
In epoca fascista è stata però costretta a cambiare nome e a diventare la Società Anonima Industria Dolciumi, meglio conosciuta come SAID.
Negli anni è stata poi ristrutturata più volte. Una prima volta durante la seconda guerra mondiale, perché era stata colpita dai bombardamenti e una seconda volta in periodi più recenti.
Oggi è una struttura che produce ed offre del delizioso cioccolato e che accanto ospita un ristorante che prepara dei piatti davvero incredibili.
È un posto davvero accogliente, che con la sua calda atmosfera invita le persone ad entrare e gustare dell’ottimo cioccolato.
È qualcosa di favoloso, che viene inserito anche nei piatti del ristorante B-Said, il lato B della fabbrica. Si tratta di un bistrot che è stato inaugurato nel 2006 e che propone dei piatti veloci, gustosi, che spesso contengono del cioccolato.
Tra le proposte spiccano il pasticcio di polenta e formaggio, che viene servito con una croccante granella al cioccolato, e una tartare di manzo, che viene ricoperta dal cioccolato in scaglie. Non mancano poi i piatti della tradizione romanesca, come una buona pasta alla gricia o una lasagna bianca ai carciofi.
Ovviamente però le portate più gustose sono i dolci. Nel locale viene proposto di tutto, dalle fondute di cioccolato alle scenografiche sacher.
A quanto pare però la SAID non è la sola fabbrica di cioccolato presente nella Capitale. Sembra che infatti che nel 2017 ne sia stata realizzata una che ricorda molto il bellissimo film di Tim Burton, “la Fabbrica di Cioccolato”.
Si trovava nei padiglioni di Fiera di Roma ed era un vero villaggio di cioccolato, che era stato costruito per svelare ogni segreto sulla deliziosa barretta marrone. Al suo interno custodiva la più grande cascata di cioccolato d’Europa, che aveva fatto sicuramente invida a Willie Wonka.
Era qualcosa di tanto incredibile quanto delizioso. Svelava ogni cosa sul cioccolato, dal procedimento della raccolta, alle tecniche di lavorazione. Probabilmente è stato la fabbrica – museo più delizioso di sempre.
La particolarità di questo posto è che puoi cenare comodamente nel regno della cioccolata. Quindi, non solo un negozio dove i più golosi possono trovare cioccolata di tutti i tipi – le creme spalmabili, idee regalo, scorzette di agrumi – ma anche un ristorante accogliente.
Il bar è aperto per una gustosa merenda o per l’happy hour. La cioccolata, neanche a dirlo, è l’elemento principale del menu. Consigliamo di provare la Said cake e il cappuccino grande con i tre cioccolati. I prezzi sono un po’ alti ma la qualità non si può mettere in discussione.
A Roma puoi mangiare in una fabbrica di cioccolato – Secret Roma
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Ciao * figlio delle stelle * , siamo nel mezzo di questa esplosione di energia: passato ottobre inizierà il vuoto, una sensazione di silenzio che ci porterà verso il Nuovo Tempo.
Due aspetti fondamentali di questo mese.
Forte stimolo a cambiare vecchie abitudini non buone per il tuo benessere, rafforzate da eventi esterni improvvisi e da suggerimenti onirici fuori dal comune.
E’ come se tutto quello che è “capitato” nella prima parte dell’anno non ti avesse davvero convinto che è tempo di cambiare anche se il tuo desiderio in fondo era proprio quello.
Ti è mancata la forza interiore, sono capitate altre cose che ti hanno distratto dal vero intento che sei tu. In questa prima parte del mese, l’energia ti spinge quasi con forza verso quella direzione che è l’unica che puoi praticare con sicurezza.
Spesso ci abbandoniamo in proiezioni di bisogni e di desideri che non rappresentano una forza per noi stessi ma solo per “il proiettore” in una sorta di fenomeno vampiro che svuota la nostra energia.
Il secondo aspetto su cui vorrei attrarre la tua attenzione è verso l’accumulatore lunare che dalla fase di luna piena in Ariete, compirà un giro completo dello zodiaco (Cielo) che ci riporterà nella fase di plenilunio in Toro.
Sai che il plenilunio ti apre alla comunicazione con i Maestri, l’energia spirituale che aiuta il piano terrestre. Questo canale sarà aperto tutto il mese grazie alla chiusura di molti canali energetici che in questo mese lasceranno il loro imprinting più importante. Immagina una persona che ami che viene a trovarti a casa: questo è il canale.
Quando va via i tuoi occhi osservano il suo allontanarsi con rammarico e amore che resta dentro di te a confermare quell’amore e quella forza: questo è l’imprinting.
Sii forte, sii fiero figlio delle stelle.
Cikala Itka
La buona notizia del venerdì: In Italia sta per tornare il vuoto a rendere!
“ Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte...” cantava Gianni Morandi nel lontanissimo 1962 e certo la bottiglia del latte negli anni ’50 e ’60 era di vetro!
In molti Paesi europei è una pratica ben consolidata, mentre qui da noi il vuoto a rendere è soltanto un vago ricordo. Ma, dopo parecchi tira e molla, la restituzione delle bottiglie usate potrebbe tornare in auge anche in Italia
Solo in Italia sono i 119 contenitori che ogni anno ciascuno di noi getta via senza dargli la possibilità di essere riutilizzati o riciclati, si parla di un totale di 7 miliardi di imballaggi. A rilanciare l’attenzione sul tema è il nuovo rapporto What a Waste.
Il problema di bottiglie e lattine che invece di entrare nel circolo virtuoso del riciclo finiscono nell’indifferenziata o, nei casi peggiori, nel mare e nei fiumi è sotto gli occhi di tutti. Ma a mettere nero su bianco la situazione di 24 paesi Ue, Italia compresa, è il rapporto What we Waste, curato dalla no profit Reloop con il supporto di Break Free From Plastic e Changing Markets Foundation.
Il documento espone dei numeri molto chiari e decisamente preoccupanti riguardo al numero di bottiglie e lattine che ogni anno vengono sprecati e non avviati al riciclo. Si parla di oltre 41 miliardi di bottiglie di plastica, bottiglie di vetro e lattine di metallo all’anno che, disseminate in ogni dove, spesso finiscono in fiumi e oceani o in discariche e inceneritori in 24 paesi dell’Ue.
I nuovi dati sono relativi al 2019 ma la situazione da allora non può essere molto cambiata considerando che anche precedentemente, come mostra la seguente infografica inserita nel rapporto e relativa al 2017, il numero dei contenitori sprecati era praticamente identico.
Convertito in legge un mese fa, il decreto Semplificazioni punta, tra le altre cose, a reintrodurre i criteri per diffondere nuovamente il sistema di resi per bottiglie, fiaschi e lattine di vetro, alluminio e plastica. Entro la fine del 2021, il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, avrebbe dovuto fissare regole e norme e stabilire le cauzioni.
Con la fiducia incassata al Senato il Dl semplificazioni è infatti diventato legge portando con sé una serie “alleggerimenti” in campo ambientale, amministrativo e digitale.
Quanto al vuoto a rendere – un provvedimento che più si è volte si è tentato di tramutare in realtà – prima nel 2009 poi con una sperimentazione nel 2017– il testo coordinato pubblicato in Gazzetta ufficiale parla di incentivi economici e premialità per i negozianti che adotteranno questi metodi:Gli operatori economici, in forma individuale o in forma collettiva, adottano sistemi di restituzione con cauzione, nonché sistemi per il riutilizzo degli imballaggi.
Il riuso con la cauzione si basa su una logistica per far tornare dal produttore gli imballaggi da riempire. I consumatori pagheranno una cauzione al momento dell’acquisto della bevanda confezionata, somma che poi verrà restituita quando si renderà il vuoto.
In molti casi, già oggi si tenta in parecchie realtà di recuperare soprattutto il vetro delle bottiglie, soprattutto di acqua minerale.
Cos’è il vuoto a rendere? Con il termine “vuoto a rendere” si indica quella pratica con la quale l’acquirente restituisce un contenitore – come ad esempio una bottiglia di vetro, o anche di plastica – una volta svuotato, così che questo possa essere riutilizzato per un determinato numero di volte prima di essere gettato.
Fonti:
*La birra Ichnusa rilancia il vuoto a rendere: ecco la nuova bottiglia col tappo verde – greenMe
*Abbiamo bisogno di tornare al vuoto a rendere, il report che lo dimostra – greenMe
*A Trento torna il latte in bottiglia per ridurre plastica e rifiuti – greenMe
Arriva una grossa novità per le birre Peroni e Raffo (ecoo.it)
Perchè siam donne: Joy Mangano, una donna che ha inventato per le donne
Joy Mangano, negli anni Cinquanta, ha inventato un “mocio” innovativo che l’ha resa multimilionaria.
Nata a New York nel 1956 da una famiglia italo americana Joy fin da piccola era vivace, fantasiosa e affermava con sicurezza “non ho bisogno di un principe”.
Costruire giocattoli e invenzioni per la casa erano le sue passioni.
Da ragazza, mentre lavorava in un ospedale veterinario, ha inventato un collare fluorescente per cani per proteggerli dalle pulci. per evitare che cani e gatti venissero investiti di notte.
Dopo essersi laureata in economia aziendale nel 1978 alla Pace University, di New York , sposata e divorziata con tre figli, per seguirli lasciò il lavoro
Occupandosi dei lavori di casa e in particolare delle pulizie, ebbe la sua seconda idea dopo quella del collare: nel 1990 pensò a un innovativo tipo di mocio e investendo i suoi risparmi realizzò i primi modelli del Miracle Mop, “il mocio miracoloso”.
Il Miracle Mop era leggero, maneggevole e aveva una novità assoluta: i circa 300 fili di cotone che servivano a pulire i pavimenti potevano essere comodamente strizzati nell’apposito secchio, senza bisogno di bagnarsi o sporcarsi le mani.
Per i primi mesi Joy vendette la sua invenzione porta a porta, partecipando a fiere locali di Long Island e mettendosi in contatto con piccoli negozi della zona.
La svolta che permise al Miracle Mop di diventare famoso e diffuso negli Stati Uniti e poi nel mondo arrivò però negli anni Novanta, grazie alla televisione.
Le prime pubblicità del Miracle Mop non erano fatte da Joy e gli acquisti di Miracle Mop furono pochi. Solo quando Joy diventò la protagonista delle televendite i risultati furono ottimi: arrivarono circa 18mila ordini.
Da quei 18mila ordini in poi la storia di Joy è stata quella di una imprenditrice “che si è fatta da sola” e che dà un’idea ha creato una società di successo ed è diventata un volto piuttosto famoso delle televendite statunitensi. Nel 1999 Joy ha venduto la società da lei creata, la Ingenious Designs.
Ma Joy ha fatto anche molto altro!






Alcuni dei suoi altri prodotti includono Comfort & Joy Tessuti, lettori di tonalità, piattaforme di performance e sistema di valigeria per bagagli, tra gli altri, ha vinto il titolo di imprenditrice di Long Island di Ernst & Young dell’anno nel 1997.

È stata classificata al numero 77 nella lista delle 100 persone più creative nel mondo degli affari da Fast Company nel 2009. Inoltre, è stata tra le 10 donne più creative della Fast Company. nel mondo degli affari nel 2010.
Nel 2005 è stata giudice del programma tv statunitense Made in the USA, nel 2009 ha aperto a Huntington un ristorante (il Porto Vivo) e dal Miracle Mop in poi ha ideato molte altre cose.
Vanity Fair scrive che Joy è proprietaria di oltre 100 brevetti, alcuni dei quali hanno portato a prodotti molto venduti. Il più famoso e remunerativo, a parte il Miracle Mop, è quello degli Huggable Hungers, grucce particolarmente funzionali.
Joy continua a vendere i suoi prodotti in tv e ora anche su internet, tramite Home Shopping Network, un canale di televendite quotato alla borsa di New York.
Si stima che Joy abbia un patrimonio di circa 50 milioni di Euro!
Una ribelle partita dal nulla che ha creato un impero grazie alla sua inventiva, passione e tenacia.
La sua vicenda è diventata famosa grazie al film “Joy” del 2015 che racconta la sua storia.
In Italia Vileda lancia nel mercato italiano il suo sistema per lavare i pavimenti nel 1975, con l’ingresso di SuperMocio Vileda, dotato di un fiocco con strisce in tessuto non tessuto.
Fonte :
La Luna Nuova in Bilancia cambia il punto di prospettiva
Ogni novilunio è sempre un nuovo inizio !
Questa Luna Nuova in Bilancia inizia il suo ciclo intorno alla Terra proprio nel momento che l’autunno apre le sue porte su questa stagione che si annuncia particolarmente impegnativa.
Il tema dell’equilibrio è fortissimo durante questa luna nuova in Bilancia che giunge nel pieno delle energie dell’Equinozio (che parla appunto di equilibrio). Dal punto di vista astrologico, nella tradizione iniziatica, questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per meditare.
In questa data, in cui giorno e notte si equilibrano, anche il nostro percorso, individuale e collettivo, riflette quel prezioso attimo di interludio grazie al quale possiamo riorientarci, scegliere e avviarci su un nuovo sentiero…
E’ con il segno della Bilancia che nel cerchio zodiacale si apre un vero e proprio cambiamento di prospettiva.
La Bilancia è il primo segno zodiacale ad essere focalizzato sugli altri e sul modo in cui si relaziona a loro. Può essere considerato il segno della collaborazione , poiché per natura è portato alla cooperazione, collaborazione, mediazione, alla ricerca di un punto di equilibrio tra gli opposti.
Per il segno zodiacale della Bilancia, la vita di società è fondamentale: si agisce in funzione dell’altro.
La forza che si esprime attraverso la Bilancia è quella di Venere che qui diventa ricerca di armonia e di equilibrio, di unione dei contrasti.
È durante questo periodo che ti viene chiesto di fare un “bilancio” della tua vita, di fare un “inventario”, per capire quanto sei in armonia con te stessa e con gli altri.
La Bilancia è equità, giustizia e giuste relazioni: è cercare attraverso la sua governatrice Venere di unire le coppie di opposti, creando bellezza e armonia.
La Bilancia è anche il segno della pace e dell’unione , ma questa Luna Nuova in Bilancia porterà la tranquillità e la pace di cui c’è bisogno? Nel frastuono del mondo, tra disordine e confusione, tra pensieri scomposti e altrettanto scomposte azioni, la scelta è adesso o più tardi?
Ora sei pront per poter scegliere e vedere una nuova realtà?
Questo cielo invita ad allontanarti dal contesto per dare un occhiata da lontano ad avere una visione distaccata, ampia e d’insieme
A provare a tenere insieme le polarità del bene e il male uscendo dal gioco della mente che separa continuamente e costringe a scegliere ed a schierarci e a giudicare.
Le verità sono molteplici e solo il dubbio è la spinta alla conoscenza, ad andare oltre le visioni ristrette.
Sei capace di uscire dai luoghi comuni che altro non sono che la paura di assumere la responsabilità delle azioni?
Quanto tempo ci vorrà ancora per raggiungere l’abbondanza promessa da Giove alla quale comunque tendiamo con tutte le nostre forze?
Nella tua vita personale, lavoro, amore, salute, dove puoi ancora fare delle scelte? Perchè vuoi attendere che cambi il vento?
Questo Novilunio potrà essere il momento per ognuno di noi per indirizzare i propositi, per orientare il cammino dove possibile, e pazientare dove non ancora, e iniziare a guardare le cose dall’alto, prima di sentirti imbrigliat e imprigionati in un destino che non abbiamo scelto.
Tutti i pianeti in cielo sono al lavoro ovviamente per indirizzare, un cielo con carico di energie pronte ad agire che ci chiedono di costruire un diverso ordinamento mondiale che tenga conto delle esigenze di tutti, nessuno escluso, e di tagliare definitivamente ciò che non è più funzionale e che rallenta l’evoluzione di tutto il pianeta.
E tu non lasciarti trascinare da correnti di pensiero che non ti rispecchiano per comodità, per quieto vivere. E se fosse proprio ora il momento di superare queste correnti di pensiero condivise sì ma che finora hanno frenato la tua volontà, la tua passione, la tua visione del futuro?
Manifesta solo ciò che ti rappresenta davvero, valutando gli intralci , abbandonando il superfluo per proseguire con leggerezza il cammino evolutivo
Affermare i principi e difenderli è indispensabile per il cambiamento che vuoi. Che vogliamo tutti. Se non ora quando?
Quando è necessario sii l’eccezione che sorprende educando con l’esempio la moltitudine addormentata e ipnotizzata dalle bugie dei media e dagli incantatori di promesse.
Puoi fare del tuo meglio nel tuo piccolo.
Creare, fare scelte alternative , rimettere passione nel tuo cammino.
Credere nelle tue risorse nelle tue capacità !
Iniziamo!
Love Laurin



























