Categoria: punti di vista
* Pesci, Venere, Mercurio, Giove e Saturno ci guidano verso una nuova coscienza della nostra vita

Dopo l’Eclissi di Sole in Pesci del 09 marzo, entriamo in questa settimana astrologica con una forte presenza di pianeti in questo Segno d’Acqua molto particolare.
Il Pesci chiude il Ciclo Zodiacale, essendo l’ultimo segno, quindi accompagna verso la fine e precede l’inizio. Per tutto il mese di marzo questo accumulo di corpi celesti in quella parte di Cielo rende questo spazio temporale molto potente per una sorta di resa dei conti emozionale e spirituale. Ciò significa che a modo suo ciascuno di noi viene messo a confronto con tutto ciò che ci impedisce di procedere verso un nuovo inizio. E’ comune rimanere attaccati alle paure e non darsi il permesso di procedere oltre, anche se si sente quanto possa essere necessario.
Al momento dunque il Cielo dei Pesci è occupato dal Sole, nella sua ultima settimana di permanenza prima dell’ingresso nell’Ariete. Quando il Sole si trova in un segno, l’attenzione viene convogliata l’attenzione sui quei dati valori. In questo caso, stiamo mettendo a fuoco i sentimenti e la qualità delle nostre relazioni.
Poi c’è Mercurio, pianeta della comunicazione, che ci aiuta ad attivare l’intelligenza del corpo rispetto a quei sentimenti, il cervello viscerale. Quindi non solo possiamo comprendere la verità sulle nostre relazioni, ma possiamo anche comprendere perché stiamo vivendo un certo tipo di relazione. Per esempio, stiamo vivendo una dipendenza affettiva? Amiamo sinceramente o abbiamo bisogno di avere accanto qualcuno? Quanto stiamo bene da soli? Siamo gelosi, possessivi, manipolatori, oppure ci sentiamo liberi di amare e di ricevere amore? Non è semplice rispondere a queste domande, ma intanto possiamo cominciare a farcele.
Ricordo che in questo meraviglioso segno creativo dei Pesci,Pe legato alla qualità sopraffina della Nuova Coscienza, cioè l’Uomo che finalmente attiva tutto il suo potenziale sulla Terra per amore di sé e del pianeta, si trovano dal 2011 due corpi celesti molto lontani dal Sole e quindi inconsci per il sistema umano: Chirone e Nettuno. Essi ci stimolano alla Ricerca Spirituale, a trovare pace ad un’irrequietezza che non si placa se non nel ritrovare nel Cuore il Dio Interiore. Ogni volta che un pianeta veloce (leggi: vicino al Sole) entra nei Pesci, porta a consapevolezza questa urgenza.
Così è il caso di Venere, che fa il suo ingresso il 13 marzo e rimane in questo segno fino al 5 aprile.
Venere è un pianeta che trasporta una vibrazione di grande delicatezza e tenerezza, di amore incondizionato e di caldo abbraccio avvolgente. Grazie alla sua presenza, che ci accompagna dentro l’Equinozio del 20 marzo e l’Eclissi di Luna il 23, potremo auto-guarirci tante ferite legate all’amore, al tradimento, alla negazione, al senso di rifiuto. Soprattutto possiamo consapevolizzare che, poiché tutto parte da noi, ognuna di quelle ferite ci può insegnare a non tradire più noi stessi, a rimanere leali e fedeli al proprio cuore, può insegnarci a rispettarci e ad amarci profondamente nel modo in cui siamo riusciti ad amare raramente nella vita.
Già dall’inizio di marzo e fin verso metà giugno Giove e Saturno formeranno un aspetto di quadratura tra loro, creando una finestra di consapevolezza precisa e stretta rispetto all’importanza del concetto di “Missione di Vita”.
Nel lavoro di consulenze astrologiche mi sento spesso ripetere questa domanda e devo dire che anche io per anni mi sono dibattuta dietro questa chimera. Scusate se uso questo termine, ma ho fatto esperienza del fatto che molte volte l’essere umano preferisce perdere se stesso dietro la ricerca illusoria di chissà quali talenti, senza percepire la propria preziosità, che viene data per scontata e non apprezzata, l’unicità intrinseca con cui ciascuno di noi nasce.
Ora, all’interno dello spazio temporale del 2016, anno 9 di grande purificazione e chiusura, dopo tutta la pulizia data dall’energia generatasi dall’Eclissi Solare del 9 marzo, due grandi Maestri planetari si attivano per rispondere alla Ricerca di chi è genuinamente, sentitamente e intrinsecamente in viaggio verso la Scoperta del Sé.
Giove in Vergine, lo ricordo, è attualmente in moto retrogrado, fino al 9 maggio, rallentando un po’ la vita quotidiana, perché andando piano non perdiamo di vista i dettagli – precisamente cosa tenere e cosa lasciar andare. Stiamo costruendo una nuova strada, teniamolo ben a mente. E’ una via che ci porta verso la manifestazione di ciò che da sempre sogniamo di essere. E’ dunque necessario operare bene e con onestà intellettuale, e ovviamente di cuore!
L’azione di Giove viene supportata/contrastata dall’energia di Fuoco di Saturno in Sagittario. L’energia primaria di questo segno di base è molto forte, intensa, a volte eccessiva, e se non viene controllata rischia di produrre un entusiasmo fine a se stesso. Così l’interazione tra questi due pianeti produce sì rallentamento e tensione, ma è come quando si prepara una ricetta complessa e delicata. Andando piano, facendo attenzione ad amalgamare bene gli ingredienti, i risultati saranno ottimali.
Sia Giove che Saturno hanno a che fare con la Missione di Vita, per cui tutto quanto sopra scritto si riferisce a questo ambito. La prima sfumatura che ci viene chiarita da questa configurazione astrologica che ci aiuta a capire cosa siamo venuti a fare sulla Terra è il rispetto della vera natura della nostra Essenza.
Quando ci chiediamo quali sono i nostri talenti, quando non riusciamo a percepire quale sia la nostra passione, o non sentiamo la voce di ciò che ci chiama dal profondo, stiamo proiettando fuori un senso di inadeguatezza probabilmente antico, risalente a ciò che abbiamo respirato in famiglia, dove forse non venivamo visti per ciò che eravamo, perché magari anche i nostri genitori non erano parimenti stati visti, eccetera.
Capite adesso quanto sia necessario diventare consapevoli di questa azione lenta ma inesorabile da parte di questi due potenti raggi planetari che ci aiutano a lasciar andare qualunque senso di disamore, seguendo il quale non siamo permessi di occupare il posto che ci spettava per diritto di nascita?
Il talento, la passione, la capacità innata nasce e viene allo scoperto nel momento stesso in cui noi ci permettiamo di rispettare noi stessi, al di là della coltre della paura, della tristezza, della rabbia, del non-posso.
Non sarà semplice, nessuno dice lo sia, ma sarà nutriente e sorprendente almeno permettersi di sognare, di poter lanciare uno sguardo su possibilità affogate da anni di auto-negazione.
E sarà soprattutto prendersi la responsabilità di rendersi felici (questo è un concetto che ripeto spesso, lo so, ma a mio avviso è fondamentale).
Ora mi chiederete come si fa, come si possono raggiungere risultati, come ascoltare e diventare consapevoli di questo accadimento celeste nel quotidiano? Intanto respiro, soprattutto dentro il ventre, dal diaframma verso il basso, dentro le gambe e poi i piedi, così si scarica il sistema nervoso dalle tensioni. Poi spazio, prendetevi spazio per voi, dedicandovi a ciò che vi dà gioia (qualunque cosa sia), poi portatevi fuori dal ruolo di vittima prendendovi le responsabilità senza puntare il dito verso l’esterno. Se questo scatena rabbia nei confronti di voi stessi, sfogatela picchiando un cuscino.
Fate attività fisica per aiutare il corpo a rimanere quanto più pulito e flessibile possibile, così le intuizioni di luce avranno un buon spazio di manovra dentro una forma fisica in equilibrio.
Lasciate andare e fate pulizia. State soli ed in silenzio e osservate la Vita come se fosse una tavolozza su cui poter dipingere le vostre Visioni.
Ci stiamo avviando verso l’Equinozio di Primavera.
Tutto il Processo di Rinascita confluirà in quel Portale, per cui preparate il terreno.
Amatevi, con la delicatezza e la tenerezza con cui vorreste essere amati dal più dolce degli amanti, così se siete single, potrete attirare quel tipo di amore nella vostra vita anche da parte di un altro essere umano.
http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/giove-in-vergine-e-saturno-in.html
http://ashtalan.blogspot.it/search/label/Oroscopo%20di%20marzo%202016
* La buona notizia del venerdì: ragazzi che vogliono cambiare il mondo, l’isola di Budelli
Salviamo l’isola di Budelli con il crowdfunding e trasformiamola in un paradiso per teenager. Questa l’idea di 23 studenti di seconda media della scuola di Mosso in provincia di Biella per salvare l’isola dell’arcipelago sardo deLa Maddalena.
Dopo la rinuncia del magnate Michael Harte, l’isola di Budelli potrebbe tornare nuovamente all’asta. Per evitare che anche stavolta, venga assegnata in mano a privati, i ragazzi hanno lanciato suFb la campagna “Non si s-Budelli l’Italia”.
Se lo Stato non ha i soldi, allora li mettiamo noi
Siamo gli allievi e gli insegnanti della classe 2B della scuola media di Mosso, un piccolo comune montano della provincia di Biella, in Piemonte. Ieri abbiamo letto sul giornale, con il nostro prof, le notizie sull’isola di Budelli. Ci è venuta l’idea di mettere in piedi questo progetto: una grande colletta su internet (crowdfunding) per permetterci di acquistare l’isola, per far sì che rimanga italiana e incontaminata. Vorremmo che fosse l’isola di tutti gli studenti d’Italia. Abbiamo calcolato che se ogni studente delle scuole italiane mettesse 50cent, avremmo subito i fondi necessari. Naturalmente accettiamo contributi anche da chi non è studente!, si legge sullapagina Fb creata ad hoc.
Gli stessi studenti a favore dell’isola di Budelli hanno versato 75 euro, donando 5 centesimi per ciascuno dei 1500 abitanti del loro paese. Ma l’obiettivo è più ambizioso: se ogni studente italiano versasse 50 centesimi per salvare l’isola e la sua meravigliosa spiaggia rosa, si riuscirebbero a racimolare tre milioni di euro, la stessa cifra con la quale il magnate neozelandese se l’era aggiudicataall’asta.
Insieme al problema dei soldi, gli studenti stanno pensando anche al passo successivo, cioè come valorizzare questo splendido luogo. Il timore più grande, quando Harte aveva ottenuto l’isola di Budelli, era quello che volesse trasformare il luogo in resort e villaggi di lusso rovinando per sempre questo territorio incontaminato.
Ad accogliere con entusiasmo l’iniziativa anche Giuseppe Bonanno, presidente dell’Ente Parco de La Maddalena:che così commenta l’iniziativa: “L’idea migliore è quella degli studenti di Biella, che hanno iniziato a mettere 50 centesimi a testa e hanno lanciato la campagna «Non si sBudelli l’Italia» sui social network”.
La piattaforma per la raccolta fondi non è ancora attiva ma ci sono già i primi commenti di chi vorrebbe fare una donazione. Scrivono da una scuola di Alghero: “Abbiamo saputo della vostra meravigliosa iniziativa e vorremo aderirvi. Vorremo ulteriori informazini per poterla realizzare nel migliore dei modi”. E gli studenti di Mosso rispondono: “Appena attivata la piattaforma lo comunicheremo. Iniziate pure comunque la raccolta di fondi. grazie!”.
Un’iniziativa lodevole in linea con quanto l’Ente Parco ha da sempre voluto e progettato per l’Isola simbolo dell’Arcipelago di La Maddalena: una proprietà diffusa e pubblica, che renda il patrimonio ambientale un valore per tutti e non un beneficio di pochi. Particolarmente significativo è il livello di consapevolezza, messo in campo dai ragazzi lanciando questa iniziativa, si legge in un comunicato.
L’Ente Parco promette di sostenere l’iniziativa e di adoperarsi per rendere possibile una visita all’isola di Budelli.
La volontà espressa dai giovani cittadini restituisce speranza rispetto a quella che è la nostra idea di valorizzazione del territorio. Il crowdfunding promosso e posto all’attenzione dell’opinione pubblica potrebbe, in ogni modo rappresentare una garanzia, oltre che per l’acquisto, anche per istaurare un modello di gestione diffusa che trasformerebbe l’isola di Budelli in un laboratorio permanente di educazione ambientale e di gestione partecipata, i cui primi attori e protagonisti sarebbero i ragazzi. Proporrò al Consiglio dell’Ente la realizzazione di un gemellaggio permanente tra il Parco e la Vostra scuola, conclude Bonanno.
Gli studenti pur non sapendo ancora se il loro sogno diventerà realtà, guardano al futuro e pensano a un paradiso per teenager il tutto nel rispetto dell’ambiente e lontani da logiche di speculazioni di privati.
In bocca al lupo e#salviamobudelli!
Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.( Paulo Coelho)
http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/19370-isola-budelli-ragazzi
La buona notizia del venerdì: Petaloso è una parola?
Petaloso è una parola?
Avete mai utilizzato il termine “petaloso” in vita vostra, riferendovi ad un fiore?
Immagino di no, ma è tutto normale: il termine di fatto ancora non è entrato nel nostro vocabolario ma, se ci impegniamo un po’, potrebbe venire accettato dalla Crusca e diventare ufficialmente parte della lingua italiana.
L’ha inventata un bambino che frequenta la terza elementare alla scuola Marchesi di Copparo, in provincia di Ferrara.
Si chiama Matteo e alla domanda “«Come definiresti un fiore?» ha risposto: «petaloso!».
Margherita Aurora, questo il nome dell’insegnante. è rimasta colpita dalla bellezza della nuova parola – per quanto inesistente- ed ha quindi deciso di scrivere direttamente all’Accademia della Crusca, Petaloso suona bene, è una parola formalmente corretta, ma nel vocabolario italiano non esiste. Per ora.
Con un linguaggio adatto ai bambini Maria Cristina Torchia – della Redazione Consulenza Linguistica – ha risposto così (testo integrale):
Caro Matteo,
la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano così come sono usate parole formate nello stesso modo.
Tu hai messo insieme le parole petalo + oso ➺ petaloso = pieno di petali, con tanti petali.
Allo stesso modo in italiano ci sono:
- pelo + oso ➺ peloso = pieno di peli, con tanti peli
- coraggio + oso ➺ coraggioso = pieno di coraggio, con tanto coraggio.
La tua parola è bella e chiara, ma sai come fa una parola a entrare nel vocabolario? Una parola nuova non entra nel vocabolario quando qualcuno la inventa, anche se è una parola “bella” e utile. Perché entri in un vocabolario, infatti, bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano.
Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in tutta Italia cominceranno a dire e a scrivere “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perchè gli italiani la conoscono e la usano. A quel punto chi compila i dizionari inserirà la nuova parola fra le altre e ne spiegherà il significato.
È così che funziona: non sono gli studiosi, quelli che fanno i vocabolari, a decidere quali parole sono belle o brutte, utili o inutili. Quando una parola nuova è sulla bocca di tutti (o di tanti), allora lo studioso capisce che quella parola è diventata una parola come le altre e la mette nel vocabolario.
Spero che questa risposta ti sia stata utile e ti suggerisco ancora una cosa: un bel libro, intitolato Drilla e scritto da Andrew Clements. Leggilo, magari insieme ai tuoi compagni e alla tua maestra: racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario.
Grazie per averci scritto.
Un caro saluto a te, ai tuoi compagni e alla tua maestra.
MA COME SI EVOLVE UNA LINGUA?
Le parole, colonne della nostra lingua, sono in continua evoluzione: nuovi termini nascono, altri assumono diversi usi o sono rilanciati. L’italiano, così, si trasforma seguendo il costume, la cronaca, la tv, le tecnologie… «Il lessico si arricchisce di continuo e i neologismi raccontano la società che li genera» spiega Nicoletta Maraschio, docente di storia della lingua italiana all’Università di Firenze e prima donna a guidare l’Accademia della Crusca dal 2008 al 2014.
L’esigenza di nuove parole può nascere per definire nuovi oggetti, concetti, mode.
Quali sono le fonti da cui sgorgano più neologismi? I
Innanzitutto, le nuove tecnologie: computer, Internet, telefonini. Parole come blog, social network, smartphone si sono consolidate nel linguaggio quotidiano per indicare nuovi oggetti, servizi e fenomeni. Per il bisogno di indicare nuove azioni, sono stati creati verbi: così contrassegnare con un tag, una parola chiave, diventa taggare; un messaggio (post) si può postare in uno spazio sul Web.
Altre parole diventano di moda: come evento, usato dai ragazzi per definire qualsiasi genere di appuntamento copiando l’utilizzo fatto su Facebook.
…..continua (http://www.focus.it/cultura/curiosita/petaloso-e-una-parola)
Sembra una favola ! Eppure ci sono tanti Matteo, tante maestre Margherita, tante persone intelligenti e curiose nelle istituzioni che sono protagonisti di favole quotidiane, ignorate dal ritmo frenetico e fuorviante della vita di oggi che tiene conto più della quantità che della qualità.
Se scrivete ora , il correttore automatico del computer sottolinea in rosso la parola petaloso: la rileva come un errore.
Ma è solo questione di tempo.
Sui social è partita una sorta di originale campagna di sensibilizzazione che invita tutti gli studenti del web a utilizzare l’hashtag e la parola quanto più possibile, proprio per far avverare il sogno del giovane Matteo, trasformando #petaloso in un nuovo termine della nostra lingua!
* Tutto cambia …
“Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.
Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.
Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia.
Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.
Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.
E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.
Cambia, tutto cambia…”.
Tutto cambia? Tutto cambia!
Che tu cambi non è strano? Dipende da te !
Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo!
* E se c ‘è Plutone….la sfida dell’auto realizzazione.
L’argomento di questa settimana astrologica riguarda due configurazioni astrologiche profonde ed inconsce: Plutone, il pianeta più lontano dal Sole, e la Luna Nera, l’ombra della Luna, conosciuta anche come Lilith.
Per amore di chiarezza dirò che l’astronomia ha declassificato Plutone a nanostella, ma dal punto di vista astrologico non posso non considerarlo tra le forze più potenti che compongono l’universo archetipico umano perché opera a livello inconscio e ci spinge ad accettare di potersi lasciare andare lungo i flussi dell’esistenza, abbandonando resistenze mentali per vivere la forza primigenia della Vita, obbedendo ad un disegno invisibile, portandolo a manifestazione.
Che accade dunque in questi giorni? Plutone si trova in Capricorno dal 2009 e ci starà fino al 2023. Il suo transito è molto lento e segna le generazioni – è una generazione di esseri umani molto potenti che si sta incarnando in questo periodo, in contatto con la propria missione d’Anima.
Durante questo lungo transito Plutone crea diversi scenari in base a quali altre forze astrologiche tocca ed ognuno di questi scenari ci aiuta a sfondare barriere per vincere noi stessi e le nostre paure. Da metà dicembre a metà febbraio entra in stretta quadratura con Lilith in Bilancia – una buona dose di sana grinta, ma anche uno stato latente di irritabilità e irrequietezza.
Le quadrature astrologiche rappresentano una tensione interiore che ci rende i peggiori nemici di noi stessi, perché ci danno la sensazione di non riuscire ad essere padroni della situazione, vogliamo solo fuggire, per andare non si sa dove, ritrovando fuori gli stessi conflitti che viviamo dentro. Tuttavia una possibilità di svolta c’è, ed è quella di metterci davanti a quella stessa barriera e decidere di voler andare oltre, per andare a vedere cosa ci sia da guarire per arrivare dove il nostro Progetto Interiore vuole che ci portiamo.
Poiché Plutone governa la Casa dell’Auto-realizzazione, questa specifica quadratura con Lilith ci mette di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare per arrivare a livello professionale ai massimi traguardi che ci spettano. E’ sentire di essere giunti dove da sempre saremmo voluti arrivare e contemporaneamente renderci conto di tutta la fatica che ci costa, sia in termini fisici che psicologici che di spazio personale.
Rendersi conto di questo fa sì che possiamo contattare la nostra forza interiore per rendere sempre più potente il nostro viaggio e anche le paure più ataviche possono essere diradate, affrontate con il respiro e infine lasciate andare.
…………….
http://ashtalan.blogspot.it/2016/01/astrobollettino-1723012016-le-fatiche.html?spref=fb
* 11.11.2015 L’Energia del numero perfetto e la Luna nuova
” Eccoci di nuovo con una data che per molti di noi ha un significato particolare, 11.11, ormai da tempo quando ci appaiono coppie di numeri uguali sentiamo un brividino in fondo alla schiena, come se stesse arrivando qualcosa di… buono… questo crediamo e se lo crediamo veramente, è ciò che creeremo nella nostra realtà.
Molto abbiamo scritto sui numeri Maestri, portatori di energie, di segnali, di indicazioni ma ancor più portatori di intuizioni, in merito a situazioni che stiamo vivendo, a noi… dentro di noi, l’intuizione nasce sempre dentro… dal cuore!
L’11.11 è un portale energetico, nel momento in cui lo vediamo non ce ne rendiamo conto, sembra che nulla accada ma dopo qualche giorno notiamo che qualcosa è cambiato, anche solo una capacità percettiva ampliata o un evento che non ci aspettavamo e che risolve una situazione, quello che mi giunge ogni volta che succede è… siamo aiutati!
Il segno grafico ricorda delle colonne, quelle che nell’architettura greca erano collocate ai lati di un portone, ecco perché lo si chiama portale.
Non dimentichiamo che questo numero doppio è composto da quattro Uno, per cui vale anche come un 4 che si riferisce alla Terra, al costruire nella materia e perciò entra in risonanza con noi, l’energia è diretta qui. L’Uno quadruplicato porta anche forza e coraggio moltiplicata per quattro, infatti l’1 è rappresentato dall’archetipo del Guerriero, emblema di queste qualità ed in più aperto al nuovo, portatore di energia nuova infatti, disponibile per continuare il nostro percorso!
Connetterci con questa energia, accogliere ciò che di meglio possiamo immaginare, fa accadere qualcosa nella nostra vita, anche una piccola cosa è un buon inizio e un buon risultato!
La somma di questa data completa 11.11.2015 è 3, oggi siamo anche nell’energia del numero perfetto che rappresenta lo Spirito… è lo Spirito sceso nella dualità. Sintesi dell’Uno e del Due il 3 è un numero completo che si esprime con l’azione e la parola, rappresenta la comunicazione. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé e dei potenziali che abbiamo portato in questa vita.
Notate come il segno grafico di questo numero è in totale apertura verso l’esterno. Apertura, della mente, del cuore, aprirsi alla vita, alle esperienze, all’amore per noi stessi e per gli altri! Lo spirito è gioia, allegria, autoironia essere leggeri nel senso più bello del termine… lo sappiamo tutti che ci prendiamo troppo seriamente… la vita dovrebbe essere più leggera ma sta sempre a noi, a come accogliamo gli eventi, se come un Giullare o con la gravità e la pesantezza che non risolve i problemi ma anzi li rende insostenibili!
Cerchiamo di lasciare andare i punti fermi che creano staticità, tutto si rinnova che lo si voglia o meno, questo è un tempo di cambiamenti incredibili, di sincronicità incredibili, di incontri incredibili e… sono incredibili perchè non fluiamo nella vita, non attacchiamoci a nulla e poi sarà meglio… molto meglio!
Oggi è anche un novilunio, luna nuova in Scorpione in congiunzione con il Sole,(Stefania Marinelli )
La comunicazione è anche dare spazio all’espressione del nostro emozionale e questa fase lunare ci aiuta in questo, a dar via libera alle emozioni profonde ed anche ad entrare in esse per poterle riconoscere, elaborare e guarirne la causa, non è facile ma se solo ci proviamo… poi davvero potremo fluire, guarite le ferite. Tolti i blocchi delle paure determinate da queste poi sarà tutto più facile… garantito… provato sulla pelle, gli aiuti sono già a disposizione!!!
In pratica quattro archetipi agiscono in questa giornata il Genio con l’11, il Guerriero 1, il Giullare 3 e il Costruttore con il 4, l’archetipo è come una memoria che noi portiamo nel DNA, anche se possiamo esserne inconsapevoli queste energie operano nella nostra vita ma ancor più se ci focalizziamo consapevolmente su di esse possiamo sentirle, comprenderle e interiorizzarle energeticamente e utilizzarle per la nostra crescita.“
* Una citazione al giorno leva il malumore di torno
* Primo numero di Novembre
SAMHAIN, OGGI UN GIORNO 11…
LA MORTE E LA RINASCITA… IL CAMBIAMENTO!
In quest’anno così denso di avvenimenti e sconvolgimenti, di portali energetici ed energie in affluenza dal cosmo che determinano movimenti esteriori ed interiori, portatori di maturità e consapevolezza anche la festa della morte e della rinascita, Samhain, cade in un giorno particolare 1.11.2015 (1+1+1+2+1+5) totale 11, numero Maestro con l’energia dell’archetipo del Genio!
Questo numero rappresenta l’energia cosmica, è simbolo della nuova era, del risveglio, il suo simbolo è il lampo e con questa energia è precursore del cambiamento. In questa fase di stasi nella natura, il seme che possiamo mettere nella terra è questo, il cambiamento interiore, il risveglio che avverrà, perché è nelle leggi di natura, osserviamola ed impariamo da essa.
Il Genio è complementare al Sovrano che si occupa del progresso esteriore che avviene sul piano della materia, il Genio invece è preparato per l’evoluzione della coscienza, il suo lavoro lo svolge interiormente, perché sa che è l’unico modo possibile per evolvere, cambia se stesso interiormente per modellare la realtà esteriore, il motto di questo archetipo è:
“Credo nei miracoli, credo nella realizzazione dell’impossibile”.
Inoltre l’11 è la perfetta combinazione di 1 e 2 (la somma di 11 è 2), infatti anche il simbolo grafico è riconducibile al 2, due colonne, un portale, o a due entità, uomo e donna, maschile e femminile, il Dio e la Dea, ognuno con una sua identità e funzione ed un compito ben preciso.
Lui il Sole manifestatore muore a Samhain, Lei la Terra interiorizza ciò che ha consapevolizzato in silenziosa attesa nel tempo che occorre affinchè si possa di nuovo manifestare, affinchè siano manifesti i frutti di questa unione! La festa della Morte che porterà ad una Rinascita!
Il fiore di Bach numero 11 è Elm (olmo) le sue note positive sono: attendibilità, coraggio nel provare “l’impossibile”, fare del proprio meglio secondo le vere capacità, grande abilità, responsabilità equilibrata. Questo fiore aiuta a ritrovare la forza e la direzione verso la quale proiettare l’energia con responsabilità.
La carta dei tarocchi 11 è la Forza, che rappresenta il dominio della conoscenza sull’istinto, la vittoria della ragione sulla brutalità, ovvero il coraggio che permette di superare qualsiasi ostacolo che la vita propone all’uomo. Il copricapo di questa figura ha la forma del simbolo matematico “lemniscata”, un 8 messo in orizzontale, associato al concetto di infinito e mette in risalto questi concetti, indicando che tutto ciò che accade si estende dalla terra all’infinito ed è in questo spazio illimitato che l’Essere umano cerca di affermare la propria libertà e la propria piena capacità di dominio. La Forza identifica il punto in cui inizia il viaggio nella profondità interiore, un’ulteriore conferma che tutto deve avere inizio dal di dentro per manifestarsi armoniosamente nella realtà.
Tutto ciò può essere un suggerimento al lavoro da svolgere dentro noi stessi, se abbiamo ricevuto e dato indicazioni e suggerimenti, se abbiamo progetti e idee, seguiamo i ritmi della natura, restiamo in silenziosa attesa del tempo dei frutti.
Nel mese di novembre entriamo nell’energia yin, energia terra e noi siamo emanazione anche della Terra, colleghiamoci ad essa con il radicamento e imitiamola, sintonizziamoci con Amore in questa energia e novembre sarà più leggero; nutriamo il nostro seme e inviamo a lei energia dal cosmo, siamo il Genio, il collegamento tra Sole e Terra, noi siamo il canale tra queste due entità meravigliose!
La Terra custodisce il seme del Cambiamento collettivo, partecipiamo a questo processo di trasmutazione, è giunta l’ora di interagire con le forze della natura, da cui traiamo la nostra energia e la nostra forza!
Namastè!
Patrizia di Visione AlchemicaTesti di Visione Alchemica
http://www.visionealchemica.com/samhain-oggi-un-giorno-11-la-morte-e-la-rinascita-il-cambiamento/
* Energie di ottobre

La prima parte del mese ha messo in evidenza l’energia solare che, anche grazie all’appena trascorso equinozio d’autunno, porta significato alla nostre scelte riguardo la personalità e il modo di essere. Siamo nella fase dell’interiorizzazione dell’esperienza ma anche dell’energia ricevuta attraverso i flussi solari, una delle componenti fondamentali del movimento astroenergetico. Chiaramente, più questo è frutto di una dinamica di profonda conoscenza (anche quando riveli aspetti non gradevoli), più porterà alla buona realizzazione e al buon equilibrio e armonizzazione.
La seconda parte del mese è invece dedicata al movimento lunare, seconda componente principale del movimento astroenergetico, che riporta sensazioni e istinti non sempre produttivi di benessere, questo sicuramente dipende più che altro dalla nostra evoluzione, in ogni caso queste sensazioni potranno disturbare perchè risulteranno essere eccessive. Sarà un mese, come ricorda il titolo di questo articolo, dove si potranno avere migliori possibilità per concepire bambini o per *seminare* un progetto difficile da realizzare.
In generale il movimento Sole-Luna ci rivela una profonda connessione che dovrebbe essere alla base di ogni individuo e che può portare grande forza quando sia naturalmente inserita in un dialogo armonizzato. Come raggiungerlo? Alcuni individui sono facilitati dalla nascita, altri dovranno fare un lavoro più intenso di comprensione e di consapevolezza soprattutto per quelle dinamiche (penso)/(faccio) che sono la vera difficoltà oggettiva di tutti gli individui. Solo in casi rari e di ottima consapevolezza, la personalità è il portavoce dell’Anima, vera sede dei nostri obiettivi e del nostro “mandato terrestre”. Riusciremo a raggiungere questo?
Durante la prima parte del mese, il movimento energetico porterà il “fare” a scendere nel “pensare” (il Sole entra nella dinamica lunare) mentre la seconda parte questa unione potrà unirsi e fecondare un cambiamento di benessere. Questo è l’augurio che faccio a tutti voi.
http://energiamaya.org/2015/10/11/il-mese-di-ottobre-ritrova-il-movimento-fecondo/


















