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* Mi illumino di meno 2019: Accendete le candele e spegnete le luci dalle 20 alle 22 e l’ambiente ringrazia!

M’illumino di meno

 

Spegnete le luci, torna l’appuntamento con il risparmio energetico “M’illumino di meno”, ideato nel 2005 da Caterpillar, la trasmissione di Radiodue, promuove dalle 20 alle 22 del primo marzo di spegnere le luci a favore dell’Ambiente. In particolare, l’edizione 2019 è dedicata all’economia circolare.

L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose –

M’illumino di meno, cene a lume di candela nei ristoranti stellati

E’ solo una delle mille iniziative nella giornata del risparmio energetico.

Anche il Senato, la Rai e molti Comuni italiani spengono le luci

Per ‘M’illumino di Meno’ quest’anno spengono le luci – tra i molti altri – istituzioni come il Senato e il Mibac, molti Comuni italiani (tra cui anche Roma Capitale) e anche Michelin, che non accende le insegne dei propri stabilimenti di Alessandria, Cuneo e Torino e invita i ristoranti stellati ad aderire, organizzando ad esempio  cene a lume di candela o proponendo piatti che richiedono un impiego inferiore di energia. 

Luci spente anche  – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.

Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesionie colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale 

Per i 15 anni di M’illumino di meno le luci di Palazzo Madama si spegneranno dalle 18 alle 20 di oggi, primo marzo: una scelta che testimonia la volontà del Senato di continuare a investire sull’energia pulita e nel profondo rispetto dell’ambiente. Ormai da anni lil Senato produce energia elettrica con la centrale fotovoltaica del ‘Trullo’ e ha adottato sistemi informatici di grande efficienza energetica che consentono un risparmio di oltre 300mila kWh annui. Inoltre sono in uso quattro vetture elettriche e tre vetture ibride plug-in

Luci spente anche  – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.

Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesioni e colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale 

Adesioni anche a Venezia, dove l’aeroporto Marco Polo, dalle 20 alle 22, spegne il 50% delle luci nelle sale comuni del terminal passeggeri (check-in, zone arrivi e partenze, aree dei gate d’imbarco) e parte dei videowall informativi situati alle spalle dei banchi accettazione.  Dalle 18 alle 18.30 inoltre si spegneranno le luci in Piazza San Marco, Piazza Ferretto, nei palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale e in 9 musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Torcello.
Anche in Rai, che ha ideato l’iniziativa, verranno spente le luci del palazzo di Viale Mazzini, del centro di Produzione di Via Teulada, di Saxa Rubra e quelle che generalmente illuminano il Cavallo, simbolo aziendale. 

La parola d’ordine del 2019 i “Ri-generare”, può guidare in diverse direzioni, come insegna il suddetto manifesto dell’economia circolare: si va dal “plogging”, quello che in Svezia chiamano l’abitudine di raccogliere rifiuti mentre si percorre un tragitto, al “ri-pescare” vestiti e accessori di altri (mai sentito parlare di “swap party”?), passando per il riutilizzo creativo.

“La riduzione degli sprechi, soprattutto energetici, e l’economia circolare sono due pilastri dell’azione politica del ministero dell’Ambiente – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel corso della presentazione dell’iniziativa – Oltre a spegnere le luci insieme a Ispra e Sogesid, la società in house che costituisce il braccio tecnico del Ministero, abbiamo ottenuto l’adesione dei parchi nazionali e delle aree marine protette alla campagna. Un segnale di quanto sia importante per noi spegnere lo spreco energetico e accendere l’attenzione sul mare, nostro patrimonio importantissimo”.

Bologna, diretta radio Caterpillar da Fico

Ravenna, si spegne piazza del Popolo

https://www.lastampa.it/2019/03/01/scienza/millumino-di-meno-si-spengono-le-luci-in-tutta-italia-

https://www.popupdarsena.com/meno-luce-piu-stelle-osservazione-astronomica-per-millumino-di-meno/

 

 

 

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* Marzo 2019: lavorare con il codice numerologico 33 per ottenere il cambiamento che vuoi

 

 

Marzo è sempre uno dei mesi cruciali dell’anno e questo del 2019 porterà una grande energia di cambiamento per tutti .

Ci sono molte diverse possibilità questo mese, quindi è probabile che ci sentiremo spinti e tirati in diverse direzioni.

E potrebbero esserci anche molte sorprese quindi è bene essere aperti e disponibili e cavalcare la corrente! Forse le cose non andranno proprio come si erano immaginate ma è bene andare dove guida l’Universo!!

Per tutto il mese di marzo lavoreremo con il codice numerologico 33! Questo perché marzo è il 3 ° mese dell’anno 3.

Il 3 marzo sentiremo la più forte intensità di questa energia poiché il codice numerologico per questo giorno sarà 333.

Il numero 3 rappresenta la somma di chi siamo: una mente, un corpo e uno spirito. Rappresenta l’armonia e l’equilibrio che si ottiene quando siamo allineati..

Il numero 3 è anche molto stimolante.

Ci incoraggia ad esprimere la nostra verità, a parlare, a comunicare i nostri bisogni e desideri a noi stessi, agli altri e al mondo.

Saremo incoraggiati e sostenuti in questi temi per tutto il mese di marzo, e nei giorni come il 3 marzo avremo un grandissimo supporto cosmico dalla nostra parte per esprimerci e creare equilibrio e armonia in mente, corpo, e livello dell’anima.

Il 5 marzo entriamo nella prima retrogradazione dell’anno di Mercurio nel segno dei Pesci.

Mercurio sarà retrogrado fino al 28 del mese e ci incoraggerà a rallentare, a valutare e testare con cautela prima di procedere.

Mercurio è il pianeta della comunicazione, così ancora una volta abbiamo questo tema del bisogno di scavare in profondità per esprimere la nostra verità e capire che cosa desideriamo veramente.

Durante questo periodo retrogrado di Mercurio, è molto probabile che le nostre convinzioni siano messe in dubbio.

Quello che pensavamo di volere, o quello che abbiamo sempre creduto di volere, potrebbe non essere più la nostra verità.

Sotto l’effetto di questa energia potremmo dover cambiare le nostre convinzioni e scoprire una verità più profonda, più significativa che risuona dall’interno.

Uno dei giorni più critici del mese è il 6 marzo, dove c’è la Luna Nuova in Pesci e anche il passaggio di Urano in Toro.

Questa è una grande evento cosmico e rappresenta l’inizio di un nuovo grande ciclo.

La Luna Nuova in Pesci ha un’energia molto intensa e probabilmente ci sarà molto da fare in questo momento. Rimanere in equilibrio e prestare attenzione ai messaggi della tua mente, corpo e anima sarà importante in questo periodo.

Ogni volta che un grande pianeta come Urano si sposta nei segni, invia enormi onde cosmiche nell’Universo che sentiamo su più livelli.

Urano è entrato brevemente in Toro nel maggio 2018, ma ora è qui per restare fino al 2026.

Per capire quali cambiamenti potrebbero esserti utili in questo momento, ripensa a ciò che stava accadendo da maggio a dicembre dello scorso anno. Quali temi o lezioni sono stati evidenziati per te? Quali cambiamenti importanti hanno avuto luogo nella tua vita?

Potresti iniziare a riconoscere quali obbiettivi Urano ti incoraggerà ad ottenere.

Il 20 marzo abbiamo l’ultima di una serie di tre Super Lune.

Questa Super Luna cade nel segno della Bilancia e ci darà un suggerimento su ciò che deve essere completato e lasciato, così da poter entrare pienamente nel nuovo anno.

Il nuovo anno in astrologia cade il giorno dopo, il 21 marzo.

È in questo giorno che il Sole entra in Ariete e inizia un nuovo ciclo zodiacale. Questo giorno è anche l’equinozio, dove abbiamo ore uguali di luce e buio.

Nell’emisfero nord l’equinozio porta l’inizio della primavera e nell’emisfero australe l’equinozio porta l’inizio dell’autunno.

Questo spostamento di energia ci preparerà per i mesi a venire e contribuirà ad alimentare i nostri sogni e i nostri obiettivi.

Marzo è un mese estremamente impegnativo con molte cose in corso e molte energie cosmiche con cui lavorare.

Il modo migliore per navigare attraverso il mese è quello di unirsi al flusso energetico e avere fiducia che l’Universo ti guiderà ovunque ti sia necessario.

Il futuro potrebbe riservarti alcuni colpi di scena e svolte inaspettate questo mese, ma continua a ricordare la tua verità più profonda, e concentrati sulla validità delle tue credenze e degli schemi di pensiero per te superati.

Usa l’energia di questo mese per elevare il tuo cuore, elevare la tua mente e elevare la tua anima.

Trova l’equilibrio meditando, rimanendo in contatto con il tuo vero Sè e ricordati di ricaricarti ogni volta che ne hai la possibilità.

Tutto l’Universo ti darà le energie e le intuizioni per trovare forza e saggezza nell’attuazione dei cambiamenti necessari alla tua evoluzione.

 

https://gostica.com/astrology/intuitive-astrology-forecast-march-2019/?fc

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* Noi siamo materia stellare che medita sulle stelle

 

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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*La buona notizia del venerdì: Un borgo amico per con-vivere in modo dignitoso : Cicala in Calabria

Ai piedi della Sila, in Calabria, Cicala è un luogo di aggregazione in cui le persone malate hanno la possibilità di vivere una quotidianità serena, partecipativa e libera : tutti gli abitanti si occupano dei malati

“Quelli che ridono, o sono contenti, o son pazzi, o son dementi” questo recita un vecchio proverbio italiano, sintesi perfetta per raccontare il progetto del centro diurno “Antonio Doria” realizzato dall’ Associazione Ra.Gi. Onlus di Catanzaro.

Si tratta di un progetto di ospitalità diffusa che ha trasformato il paese in una grande casa per i pazienti e le loro famiglie, che finalmente possono fare affidamento su una comunità per risolvere i problemi, a cui spesso devono far fronte da soli

Un intero paese votato all’accoglienza delle demenze, dove restituire ai malati una po’ di normalità.

Cicala, un comune di mille anime nella provincia di Catanzaro, che è diventato un’oasi terapeutica grazie all’impegno dell’associazione Ra.gi., che pian piano ha attuato una vera e propria rivoluzione. 

In questo piccolo centro, infatti, i malati sono diventati pazienti di tutti gli abitanti, che danno un piccolo apporto per contribuire alle terapie di coloro che sono affetti da demenza o Alzheimer e che arrivano speranzosi a Cicala.

Il sogno che ha preso forma in questi anni è figlio di un progetto di ospitalità diffusa, che ha trasformato il paese in una grande casa per i malati e le loro famiglie, che finalmente possono fare affidamento su una comunità per risolvere i problemi, a cui spesso devono far fronte da soli.

Per realizzare questo progetto, dapprima è stato aperto un centro diurno per il trattamento degli ospiti, che pian piano hanno avuto accesso all’intero paese in completa libertà.

Quando i malati entrano nei negozi, parlano con i bambini delle scuole o impastano il pane insieme al fornaio, sono sempre affiancati da un operatore che con discrezione ne supervisiona le attività.

In questo modo gli ospiti di Cicala entrano a far parte della comunità e riprendono quelle attività, semplici e quotidiane, che per molti di loro erano diventate montagne troppo alte da scalare.

Il tutto è stato possibile anche grazie alla disponibilità di commercianti ed abitanti che sono stati preparati dai volontari di Ra.gi. a vivere e lavorare in un paesino definito ‘Dementia frendly’, ossia amico delle demenze.

I commercianti, macellai, fruttivendolo, panettieri, baristi, farmacisti parrucchieri, barbieri e fiorai hanno seguito un corso di formazione per 5 mesi su come parlare e relazionarsi con le persone con demenze.

Si tratta di persone normali, non terapisti, gente comune che incontrerà nella quotidianità queste persone e che accompagnate dalla Equipe terapeutica andranno a fare la spesa, passeggeranno, incontreranno persone “normali” andranno a prendere il caffè normalmente.

Il progetto è presieduto da Elena Sodano, che è una grande sostenitrice del metodo della Teci (Terapia espressiva, corporea, integrata), che si fonda su un approccio, con solide basi scientifiche, ma che è anzitutto fisico.

Attraverso questo tipo di terapia a Cicala si punta sull’umanizzazione e la normalizzazione dei pazienti che non vengono sedati.

 

 

L’obiettivo è costruire un approccio più “esistenziale” che assistenziale per gli ospiti.

Convinti dalla bontà del progetto, al fianco dell’associazione Ra.gi. si è schierato anche il comune, col sindaco Alessandro Falvo, e il parroco don Sergio Polito, che insieme stanno lavorando per rendere Cicala un borgo sempre più Dementia friendly. 

“La vita deve avere lo stesso valore per tutti – ha dichiarato il sindaco di Cicala -. È per questo che abbiamo sposato l’idea di far vivere in modo dignitoso, libero ed inclusivo le persone affette da demenze e ne siamo orgogliosi”.

https://www.nonsprecare.it/cicala-borgo-amico-demenze?fbclid=IwAR35tUa0p9tFTdVYAaEdXTRgnJCX7qauk1Ny3TldlDlLQ6oNAtcPvXJ8qJQ&refresh_cens

http://www.vita.it/it/article/2018/05/10/a-cicala-il-primo-borgo-calabrese-amico-delle-demenze/146798/

.. e se questo cercare continuo di questi “ malati ” nei cassetti, negli angoli di casa,nelle persone, fosse per trovare un amore mancato se pur inconsciamente per tutta la vita ?

…e se questo dimenticare fosse per cancellare il dolore se pur inconscio dell’amore percepito non meritato per tutta la vita?

… e se questi “ malati “ fossero anime insegnanti di amore in questa vita?

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* Giornata internazionale delle donne nella scienza 2019

……

Rita Levi Montalcini * Margherita Hack * Irene Joliot Curie * Ida Tacke Noddack

Gerty Radnitz Cori * Gertrude Belle-Elion * Rosalind Franklin * Emmy Noether

Barbara McClintock* Rosalyn Sussman- Yalow

…..

 

Sebben che siamo donne…

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* Incontri ravvicinati con i fiocchi di neve

 

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*

Neve bella,
fatta a stella,
bianca neve,
lieve lieve
vienmi in mano,
piano piano
Sei per poco
dolce gioco,
dolce gioco
in mille fiocchi
che mi frullan
sotto gli occhi.

(Ada Negri)

Ma com’è la neve vista molto da vicino?

Sappiamo che non ci sono due fiocchi di neve identici, ma guardando da vicino si scopre una infinita varietà di forme e dimensioni.

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Ecco una raccolta di questi primi piani ravvicinati, ottenuti da Alexey Kljatov, artista e fotografo di Mosca, Russia.

La serie, chiamata “Snowflakes and snow crystals“, è creata con una fotocamera Canon A650 insieme ad alcune aggiunte personalizzate, come un Helios 44M-5 proveniente da una vecchia camera russa chiamata Zenit.

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Le immagini mostrano i fiocchi poggiati su lana scura, in colore naturale.

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Ma questi sono soltanto alcuni esempi del suo originale lavoro.

Per vedere altre immagini seguite il link sotto:

http://chaoticmind75.blogspot.ru/2013/08/my-technique-for-snowflakes-shooting.html

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*La buona notizia del venerdì : Picasso per l’emicrania, Dalì per l’influenza. A Montreal i medici prescrivono il Museo come medicina

Dal 1° novembre a Montreal i medici possono prescrivere visite gratis al museo come forma di terapia senza effetti collaterali

 

Art therapy, ossia l’arte fa bene e allora il dottore la prescrive.

È più o meno questa la conclusione cui sono giunti i medici di Montreal, in Canada, che, insieme al Museo di Belle Arti della città, si sono messi in testa che una terapia volta soprattutto ad alleviare le sofferenze, senza effetti collaterali, può essere proprio un percorso tra le collezioni d’arte di un museo.

Con questa intenzione è nata una vera e propria partnership, la prima nel suo genere al mondo, tra il Montreal Museum of Fine Arts (MMFA) e un’Associazione dei Medici Francofoni Canadesi: da novembre i medici hanno avuto la possibilità di prescrivere visite al museo come terapia per aiutare ad affrontare sia i disturbi fisici che mentali dei loro pazienti.

“Un’esperienza rilassante, rivitalizzante, un momento di tregua”, giurano dal museo, che sarà possibile grazie all’ingresso gratuito per i malati (I medici potranno registrare, nella fase iniziale del progetto, l’emissione di 50 prescrizioni per una visita alle collezioni e alle mostre della MMFA come complemento alle opzioni di trattamento più tradizionali), che potranno anche essere accompagnati dai propri parenti, secondo alcune regole.

“Abbiamo studiato che gli ormoni del benessere che vengono secreti quando si pratica esercizio fisico, sono simili a quelli prodotti durante una visita al museo

Lo spazio neutro, bello, stimolante di un museo può aumentare l’umore, migliorare il benessere e offrire ai pazienti la possibilità di esplorare esperienze e sensi al di fuori della loro malattia”, 

Possiamo aprire nuove porte, non solo per i pazienti, ma anche per i medici”afferma Nathalie Bondil, direttore generale del Museo.

La sig.ra Bondil spera che se l’iniziativa avrà successo, verrà raccolta dai musei di tutto il mondo.

I medici possono prescrivere le visite per aiutare ad affrontare sia i disturbi fisici e mentali dei loro pazienti.

Intanto, il museo offre già programmi di terapia artistica, ha recentemente assunto un terapeuta artistico e partecipa a studi clinici che esaminano l’impatto delle visite ai musei su persone con vari problemi di salute mentale e fisica, dai disturbi alimentari al cancro al seno.

In una dichiarazione, la dottoressa Hélène Boyer, con i francofoni del Canada di Medici francesi, ha affermato che esiste un crescente ricerca che suggerisce che il contatto con l’arte abbia un impatto positivo sulla salute delle persone.

“Fare una prescrizione al museo ora fa parte del mio arsenale terapeutico, proprio come prescrivere farmaci.Sono fiduciosa che i miei pazienti saranno lieti di visitare il museo per alleviare le loro sofferenze, senza effetti collaterali”, ha detto.

L’idea che “l’arte è una buona medicina“, come sostiene il museo di Montreal, sta guadagnando popolarità in tutto il mondo.

Nel 2017, il gruppo parlamentare All-Party on Arts, Health and Wellbeing nel Regno Unito ha prodotto un rapporto in cui si afferma che “è giunto il momento di riconoscere il potente contributo che l’arte può dare alla nostra salute e al nostro benessere”.

Il rapporto suggerisce che ci sono benefici dimostrabili nell’usare l’arte in vari modi per la salute, dall’incorporare l’arte negli ospedali ai pazienti coinvolti nei programmi artistici.

Una bella iniziativa, non credete? Se è vero come è vero che l’arte è una buona medicina ed è validissima anche nel percorso di crescita dei nostri piccoli, perché non approfittarne anche noi che di splendide collezioni museali siamo pieni?

Fonti:.

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/29286-prescrizione-medica-visite-museo-canada?

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-45972348

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* Conosciamo i meccanismi del cuore? Nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire.

Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi.

Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

Rita Levi Montalcini

 

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* La buona notizia del venerdì: Inizia la stagione dell’eclissi 2019 anzi è già incominciata! Pronti a cavalcare le potenti energie ?

 

Un piccolo assaggio di quello che sarà un aspetto del 2019 che inizia il 6 di Gennaio con la prima delle cinque eclissi dell’anno. Sicuramente seguite gli astrologi e sapete che ci sono diverse congiunzioni e pianeti nell’asse dei segni che citerò e che le eclissi di questo 2019 andranno a sollecitare ulteriormente, come a voler sottolineare l’argomento trattato e accelerare la sua manifestazione in equilibrio.

La stagione è comunque aperta perché, come sempre vi ricordo, l’energia instabile eclissiana inizia circa 15 giorni prima dell’evento e finisce 15 giorni dopo, nonostante che le influenze possano rimanere per mesi.

Infatti, partiamo dal sei gennaio dove avremo un’eclissi parziale di Sole (Luna Nuova) nel segno del capricorno congiunta a Saturno.

Il 21 di Gennaio un’eclissi di Luna Piena, una Super Moon per la sua grandezza, nel segno del Leone (vi ricordo che quest’anno, 2018, l’asse sollecitato era proprio quello del Leone e Acquario e trovate la spiegazione nella conferenza delle tredici lune su Youtube fatta con Francesco Akash), questa chiude il ciclo del 2018 ritornando a sollecitare il punto zero.

Il 2 luglio un’eclissi totale di Sole nel segno del Cancro e il 16 luglio un’eclissi parziale di luna nel segno del Capricorno.

Per concludere il 26 di dicembre con l’eclissi anulare di Sole nel Capricorno di nuovo.

Asse altamente sollecitato quest’anno.

Siamo di nuovo a osservare gli effetti della terra Yin e del calore dei legami affettivi Yang. Il freddo e il calore, gli opposti che vogliono trovare un nuovo equilibrio. Spesso scrivo nei post che l’umanità si ammala per mancanza di amore. Ultimamente ci sono state sempre più persone che sono entrate in contatto con la malattia a diversi livelli, con la crisi del proprio sistema che porta a trovare una nuova soluzione e ognuno fa come può, ma sicuramente ci si pone delle domande esistenziali. 

Dico anche spesso che la morte è il più grande insegnamento che ci dona la vita, proprio perché ti fa dar valore a ciò che si sta pensando, vivendo, facendo, condividendo, esprimendo, insomma a come si PRENDE la vita. E’ arrivato il momento di scaldare quel congelamento che ha protetto e represso una parte di noi e che ci tiene separati dal nostro cuore e la sua capacità di dare e ricevere amore.

Noi siamo amore e ce ne siamo dimenticati. La struttura di questa incarnazione fa in modo che le esperienze, da piccoli, attivino ferite che ci portiamo dietro e che i nostri genitori diventino gli apparenti artefici delle nostre pene. In realtà, quelle ferite sono già presenti dentro di noi e se non fossero attivate non ci permetterebbero di imparare a trascenderle, amarle, comprendere, ritornare a noi, alla nostra essenza, facendo il viaggio di ritorno necessario. Ogni singolo evento della nostra vita nasconde amore ed è stato creato per riportarci proprio al nostro cuore, a trascendere le identità che abbiamo preso per vere, dimenticandoci che il Sè è tutto e non è nulla, è un frammento di energia in movimento, non ha forma né volti.

Le eclissi di quest’anno vogliono rompere le corazze della separazione e tutto sarà volto a questo.

Farci diventare adulti e prenderci cura del nostro bambino, amarlo incondizionatamente ma comprendendo che siamo anche lui, ma non solo. Siamo anche adulti, ma non solo. Siamo di passaggio e questo corpo ci viene prestato, ma non siamo nemmeno questo. Alleggeriamoci allora, non prendiamo tutto come personale, non siamo così importanti anche se desideriamo esserlo perché dentro ci sono ferite profonde proprio nel dare e ricevere amore.

Ci sentiamo non meritevoli dell’amore VERO e non quello di cui si racconta in giro. Quello che ci allontana e non unisce.

Qualcosa o qualcuno sapeva bene che se ci avesse sconnesso dall’amore saremo stati persi per sempre, condannati a migliaia di reincarnazioni senza mai tregua o forse era parte del viaggio dell’Anima sperimentarlo. Ma qui, proprio qui abbiamo la possibilità di cambiare le cose e tornare in contatto. Ci siamo congelati. Quelle barriere ci hanno congelato il tempo, lo spazio e le ferite facendoci smettere di sentire e portandoci totalmente nella mente dove non si sente e allora, non si soffre.

Dietro quel congelamento ci sono mostri immensi che si sono comunque nutriti nel tempo creando la bipolarità estrema. Ed ecco che tutto quest’anno ci ha riportato in contatto con la nostra ombra e nel 2019 avremo degli strumenti da usare ma quei “mostri” devono essere accolti in una tavola bandita d’amore. Solo così toccheranno il loro cuore e si scioglieranno…perché ciò che i mostri vogliono e cercano è AMORE.

Ti senti in grado di amare ciò che non ti piace? ti senti capace di accogliere l’umanità che adesso ti appartiene? e l’umanità di tutti gli altri senza volerli cambiare? Sei in grado di mantenere il cuore aperto davanti al dolore? davanti all’ingiustizia? davanti all’abbandono? davanti al tradimento? Sei in grado di amarti a tal punto da accettare tutto di te? che la creazione fuori è solamente tua e ti appartiene così tanto che solo tu sei capace di cambiarla? sei disposta ad abbandonarti all’amore anche se può far male? sei disposta a scegliere il tuo sorriso anche se devi far male? a non giudicarti più? a non volerti cambiare ma imparare a vedere la tua bellezza in ogni tua sfumatura? a mostrare la tua fragilità e le tue lacrime al Mondo? sei disposta a vedere quante volte di sei tradita, abbandonata, rifiutata ecc. e che tutti ti hanno solo mostrato quello che tu facevi a te stessa? sei disposta a perdonarti e ricominciare?

Le eclissi sono cambiamenti forti di direzione, sono chiusure forzate a situazioni che non sono più allineate con il proposito energetico più alto. Ci vogliono allineare con il Maestro interiore.

Non sono miracoli, nessuno farà il lavoro al posto nostro, anzi. Se non collaboriamo può essere doloroso, evitiamo di resistere. Se iniziamo dal nostro piccolo e ognuno il suo, saremo una forza insieme.

Se vogliamo cambiare gli altri falliremo nel dolore e sofferenza.

In realtà è molto più semplice di quanto sembri….ABBANDONARSI e lasciarsi guidare dall’Universo.

Buon viaggio!

OLLIN

https://www.semidiluceblu.it/2018/12/26/aperta-la-stagione-di-eclissi-il-ritorno-al-calore-del-cuore-ollin/?fbclid=IwAR1cRSofVglCAMYLq3TwipWvI-UbDhCABhAYMIiA2AKdijfxbNOxH-NTyhk

Guarda sempre dentro di te,ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra la tuo interno.

Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.

Sei divino, non lo dimenticare mai.

La separazione non esiste.

Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica

Giordano Bruno

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/15/la-leggenda-del-sole-e-della-luna-e-delleclissi/

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/07/eclisse-di-luna-poi-eclisse-di-sole-eclisse-di-sole-poi-eclisse-di-luna-quali-energie-per-noi/

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* La buona notizia del venerdì: Capsula Mundi, ovvero continuare la vita in un albero

Tutti noi abbiamo un’unica certezza nel cammino della vita: la morte.

È come se la materia desiderasse animarsi e passeggiare per il tempo in una danza che solo la Parca (Parche: divinità greco-romane che stabilivano il destino degli uomini ndt) potrebbe concedere. Come diceva Lynn Margulis, la vita è materia che può scegliere.

La morte è la condizione della vita… sia che arriviamo alla fine del cammino vecchi e stanchi, e che la Parca ci dia l’ultimo bacio e ci metta a dormire in eterno, sia che ci imbattiamo accidentalmente in essa prima del tempo.

Ma la morte è la condizione di tutti gli esseri viventi?

La morte è una transizione della materia, è il limite di una forma animata che esaurisce le sue frontiere e collassa su sé stessa: il tempo è l’ultima barriera che molte forme viventi non possono superare.

Dal momento del concepimento, il tempo e la materia si erodono nello scorrere di un ciclo che giungerà al suo culmine: e ritorniamo al nostro stato originario,

La nostra essenza è chiusa nella prigione organica della nostra condizione evolutiva, della nostra individualità: siamo unici e irripetibili

Anche l’Italia potrà avere cimiteri “verdi” se un giorno la legge lo permetterà.

E ognuno di noi, alla fine della propria vita, potrà trasformarsi in un albero. È questa l’idea su cui da tempo lavora il team italiano di Capsula Mundi, che ha realizzato un contenitore a forma di uovo in cui il corpo del defunto viene disposto in posizione fetale per poi essere posto sotto terra insieme ai semi di un albero. L’iniziativa è sbarcata su Kickstarter.

Realizzato con un materiale 100% biodegradabile, la plastica di amido, la Capsula Mundi permetterà così di ricordare il defunto non attraverso la sua lapide o un’urna ma trovandosi davanti l’albero cresciuto al di sopra del suo corpo.

“Capsula Mundi è messa a dimora come un seme nella terra; sopra di essa – a segnarne spazialmente la presenza, viene lasciato un cerchio di terra ribassato. Al centro di questo è piantato un albero la cui essenza viene scelta in vita dal defunto e sarà cura dei parenti e degli amici seguirne la crescita” spiega il sito ufficiale.

In questo modo, il cimitero potrebbe trasformarsi, spogliandosi della sua veste talvolta lugubre e diventando un grande parco sacro.

“Abbiamo voluto dedicare il nostro lavoro ad un momento della vita di estrema importanza così come lo sono il momento della la nascita e il matrimonio. La morte è un passaggio delicato, misterioso e inevitabile. I defunti non possono solo essere un problema tecnico, la morte non può essere trattata come un tabù. Se visto come fenomeno naturale, di trasformazione delle sostanze, il trapasso è un momento di ricongiunzione dell’essere alla natura, al suo perpetuo mutare. Al di là delle radici religiose e culturali a cui ognuno appartiene, questo è un fenomeno biologico, quindi uguale per tutti” spiega il team.

La loro riflessione però si è concentrata anche sull’impatto ambientale dell’utilizzo della bara, un oggetto dimenticato da chi si occupa di design. Per costruirla oggi si sacrificano alberi ad alto fusto, spesso di essenze pregiate, quindi a lento accrescimento.

“È l’oggetto con il più breve ciclo di vita prodotto dalla nostra società, ne consegue il più alto impatto ambientale (la crescita di un albero richiede dai 10 ai 40 anni, a fronte di tre giorni di fruibilità del prodotto!)” fanno notare. Capsula Mundi invece utilizza materiale biodegradabile al 100% e realizzato da “plastica” di amido (l’amido si ricava da piante con ricrescita stagionale, quali patate e mais), risparmiando la vita di un albero e proponendo di piantarne uno in più. 

“Un albero accanto all’altro, di essenze diverse a creare un bosco, magari lì dove un bosco è scomparso. Un luogo in cui i bambini potranno andare ad imparare a riconoscere i diversi tipi di alberi oppure in cui recarsi per una passeggiata e ricordarsi di persone che non ci sono più”.

Non si tratta però dell’unica iniziativa di questo tipo.

Negli ultimi anni infatti si sono moltiplicate le urne biodegradabili che danno vita a un albero come la Bios Urn, o ancora PoeTree, che permette di trasformare le nostre ceneri in una “creatura” vegetale vivente.

Nel maggio 2016 l’iniziativa è sbarcata su Kickstarter dove è a caccia di fondi sperando di arrivare entro un mese circa all’ingegnerizzazione del prototipo industriale e alla preparazione degli stampi nel 2017.

“Vogliamo affrontare il percorso che ci porterà alla realizzazione della Capsula grande per il corpo, rivolgendoci a un tipo di produzione meno artigianale. Per questo il primo passo sarà l’ingegnerizzazione del prototipo industriale. Il prototipo industriale è necessario per lo studio e la verifica di tutti i dettagli, testandoli mano a mano su un modello 3D in rapid prototyping, fino a giungere al prototipo funzionante. Una volta ottenuto il modello della Capsula funzionante avremo tutte le informazioni necessarie per la realizzazione degli stampi in materiale plastico leggero con strumenti a controllo numerico (CNC) per produrre i primi esemplari della Capsula” spiegano gli ideatori del progetto.

 

Albero, nuvola;

domani libro o vento:

il libro che leggo, il vento che bevo. (…)

Perché muoio ogni attimo, io,

e rinasco vuoto e senza ricordi:

vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.

~Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila

fonti

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/15865-capsula-mundi-albero-morte

https://rivistanatura.com/bios-urn-diventare-alberi-dopo-la-morte/

http://www.ilgiornale.it/news/politica/urne-biodegradabili-e-ceneri-radici-sepoltura-green-1459479.html

http://www.italiachecambia.org/2017/10/io-faccio-cosi-185-boschi-vivi-cimitero-naturale-salvaguardia-paesaggio/

http://www.architetturadeglialberi.it/la-morte-e-gli-alberi/