anima e corpo · armonia · astronomia · cultura · Energia · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · scienza · stagioni · stare bene · umanità

* Quando la Luna e il Sole fanno scintille

1604585_10202590338871159_881601054_n

Lui sempre a testa alta illumina l’immenso,
lei abbassa lo sguardo e si immerge nel buio più denso.

Il principio vitale che anima tutte le forme viventi è rappresentato dal binomio Sole/Luna.
Il Sole e la Luna sono rispettivamente l’aspetto positivo e negativo dello stesso principio vitalizzante che governa il perpetuarsi e il mantenimento della Vita in tutte le sue forme.
Al Sole e alla Luna sono legati concetti complementari quali: il maschile ed il femminile, la luce e il buio, il caldo e il freddo, gli elementi del Fuoco e dell’Acqua poiché la vita si manifesta attraverso la polarizzazione del principio vitale.

Bp-1-bHCQAAR-b9

La rivedremo di nuovo solo nel 2049, tra 35 anni. Venerdì 13 giugno 2014 è stata una data memorabile per chi ama alzare gli occhi al cielo: una luna piena rara. Rara perchè sono coincise tre variabili indipendenti, come la fase della luna, il giorno della settimana e il giorno del mese.

Era un venerdì 13 di ottobre l’ultima volta che si è vista, nel 2000.

Ma perchè è così rara? i sono circa 13 lune piene in un anno su 365 giorni. Quindi le probabilità che la luna piena capiti nello stesso giorno sono circa il 3,39%. Per la prossima basta aspettare 35 anni.

La luna piena di giugno appare “ambrata” con quel colore che nei secoli le è valso l’appellativo di “luna di miele”.

Un soprannome legato alla tradizione celtica di bere liquore a base di miele durante i matrimoni. Chiamata “Strawberry Moon” in America (“Luna di Fragola”, per commemorare le bacche mangiate dalle tribù autoctone), “Rose Moon” in alcuni paesi d’Europa.

E’ una luna che viene definita come “ alchemica” per il suo significato di trasformazione e di unione che genera la vita: l’energia ed il calore del sole ( elemento maschile) si fonde con la ricettività della terra ( elemento femminile) generando nuova vita e nutrendo la sua crescita ed i suoi frutti.

 

ape+2

L’ape, simbolo della trasformazione, muta il nettare dei fiori in miele, alimento fonte di energia e nutrimento. Il miele è il cibo sacro degli dei, rappresenta la sintesi dei principi che generano la vita.

Nella Grecia antica le api erano considerate messaggere delle Muse e la parola aveva anche il significato di sacerdotesse .

In Egitto si narrava che fossero state originate dalle lacrime del dio Ra cadute sulla terra, il miele e la cera erano quindi ritenuti prodotti sacri.

Per i Celti le api erano portatrici di luce e l’idromele era una bevanda sacra per le cerimonie. Per i Babilonesi l’ape era “ dabar” “ parola divina”.

In questo periodo nelle comunità celtiche venivano celebrati i matrimoni in sintonia con l’unione del Sole e della Terra. Probabilmente da questo deriva il termine “ luna di miele”.

Questa luna può anche prendere il nome di luna del cavallo. Oltre ad essere forte e veloce, il cavallo conosce perfettamente le vie che conducono all’Altro Mondo, caratteristiche che ne fanno una guida valida e fedele.

In questo periodo possiamo mettere in atto un cambiamento, possiamo rigenerare e reinventare qualcosa di noi.

E’ il momento di ricaricarci con le energie della natura, mettere in atto i progetti elaborati durante la sosta invernale e messi a punto nella primavera e con determinazione e fiducia nel futuro e nelle nostre capacità di realizzarli.

Così il raccolto sarà abbondante.

tempesta-solare-foto

 

Negli ultimi giorni il Sole ha evidenziato un’attività particolarmente elevata.

Tra il 10 e l’11 Giugno scorso si sono avute ben tre potenti esplosioni, o brillamenti, di classe X.

Da esse vengono emesse ingenti quantità di radiazioni che poi il vento solare potrebbe trasportare verso di noi; c’è ancora la possibilità che nei prossimi giorni possa manifestarsi qualche tempesta solare, per le radiazioni trasportate dal vento solare.

Nel frattempo nuove macchie solari stanno nascendo sulla superficie solari; da queste macchie potrebbero originarsi nuovi brillamenti nei prossimi giorni. L’attività solare è elevata e d’altra parte siamo in uno dei picchi del Ciclo 24.
L’ovale delle aurore boreali raggiungerebbe con le sue propaggini anche le medie latitudini ( da dove potrebbero essere scrutate ), ma attualmente è sempre giorno in sede polare e non è possibile apprezzarle.

a046959fdc83dac144d7e233ab14fd44

Quando nel Cosmo appaiono insolite configurazioni si creano canali ulteriori di energie di Evoluzione per l’umanità.

Fonti:

http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/tempesta-solare-in-atto

Illustrazione di Jennifer Fox-Baez

ambiente · architettura · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · cultura · futuro · pensare positivo · scuola · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì:La scuola del futuro: da Guastalla a Gaza l’architettura responsabile

 

Guastalla-ScuolarenderbyCristianChierici--672x351

La nuova scuola di Guastalla (RE), progettata dall’architetto Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano. Ecosostenibile, tutto in legno e vetro, costa 1.650 euro al mq. “ Per i bambini sarà come essere in mezzo alla natura:un nuovo concetto “di qualità dello spazio, che permetta ai bambini di riappropriarsi degli ambienti circostanti e non di stare chiusi tra quattro mura con una finestra”.

asilo-cucinella-emilia-a

In effetti, a vederlo, il nuovo asilo nido di Guastalla è uno spazio tutt’altro che convenzionale: tramite le ampie vetrate divise da strutture in legno, pone i bambini a strettissimo contatto con la natura. Proprio quella natura che due anni fa ha tolto, adesso ridà speranza a un’intera comunità, ponendosi come modello per l’architettura del futuro, che non potrà fare a meno dell’ambiente e del suo rispetto. Ecco perché il 54enne allievo di Renzo Piano tiene anche a precisare che “tutti i materiali utilizzati sono ecosostenibili”, come se questo aspetto rappresentasse non solo una precisa responsabilità professionale dell’architetto ma anche un messaggio da tramandare alle nuove generazioni.cam2-Copia

Proprio con e grazie al suo maestro Renzo Piano, che per questo progetto devolve l’intera indennità da senatore a vita (circa 5 mila euro netti al mese), Cucinella ha infatti dato vita a fine gennaio al programma G-124 (dal nome dell’ufficio occupato da Piano a Palazzo Madama): “Io e altri due colleghi, l’ingegner Maurizio Milan e l’architetto Massimo Alvisi, ospitiamo per un anno due giovani architetti ciascuno nei nostri studi per formarli e per realizzare progetti per tre grandi città italiane (una del Nord, una del Centro, una del Sud, ndr), partendo da temi centrali come il traffico, l’energia, gli spazi. Entro l’estate avremo i primi riscontri”.

Foto-studio

Roberta Pastore, Roberto Giuliano Corbia, Federica Ravazzi, Eloisa Susanna,Michele Bondanelli e Francesco Lorenzi, di età tra i 29 e i 38 anni, vengono da ogni parte d’Italia e saranno anche regolarmente retribuiti, grazie appunto all’iniziativa del più famoso architetto italiano nel mondo. Semplice e agile anche il modo in cui sono stati scelti: “Hanno potuto inviare la candidatura attraverso i social network, in particolare una pagina Facebook. Abbiamo tenuto anche a pagarli perché il lavoro va sempre pagato, e l’opinione di un giovane rispetto a me che ho 54 anni è una risorsa da valorizzare”.

Guastalla non rimane l’unica opera sul territorio “Dopo il sisma, i consociati di Confindustria hanno deciso di devolvere un’ora di lavoro, raccogliendo 7,5 milioni di euro, utilizzati per pagare altri 6 giovani architetti, in questo caso tutti sotto il mio patrocinio, e realizzare tre opere di grandissima importanza proprio grazie al contributo di questi ragazzi”. Si tratta di opere pensate non per l’emergenza ma per l’effettiva utilità sociale, come Guastalla e come quelle che verranno fuori dal G-124: “Entro l’estate chiuderemo i cantieri per una scuola di musica, una struttura di assistenza per le persone affette da problemi mentali, e un altro edificio adibito a palestra e sala civica e dotato di spazi per corsi di cucina”.schoolforagreenfutureGaza

L’architettura responsabile di Cucinella è arrivata anche all’estero: l’Agenzia Onu per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi (Unhrwa), tramite una commessa da 2,3 milioni di dollari finanziata dalla Banca Islamica per lo Sviluppo (Idb), gli ha affidato la realizzazione di una delle decine di scuole che finalmente potranno dare un futuro ai bambini di Gaza, nei territori palestinesi. “Negli ultimi tre anni ne sono state costruite 40, ma ne servono un altro centinaio: rimangono ancora fuori dal sistema educativo circa 40mila bambini”.

Da poco, per 2mila di loro (alternati tra mattina e pomeriggio) c’è già una scuola nuova, di cemento e non di legno come quella in Emilia, ma ancora più “bella”: “E’ la prima scuola a Gaza che presta particolare attenzione ai temi ambientali: recupera le acque piovane, ricicla l’acqua, utilizza il sole per produrre energia. Abbiamo anche messo in piedi un percorso formativo per i locali sulle tecnologie green, affinché in futuro possano camminare con le loro gambe”.

Gaza-Green-School-in-Palestina

Fonte:

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/458146/Dal-terremoto-all-asilo-nido-del-futuro-Costa-quanto-uno-brutto-ma-e-bello

Altre buone notizie:

” Agriasili e Agriscuole”

amore.autostima · armonia · bambini · buone notizie · casa · donne · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Pepe Mujica accoglierà 100 bimbi orfani siriani a casa sua

 

rifugiati_siria_1

 

Cento bimbi siriani potrebbero trovare rifugio in Uruguay.

Presidentes_de_Latinoam_rica._Mujica-1024x576

Il presidente Jose Mujica ha offerto – almeno per un periodo iniziale – la dimora presidenziale per l’estate, una casa circondata da fiumi e pascoli. Gli ospiti sono bambini che hanno perso i genitori nel conflitto che da tre anni attanaglia la Siria.

Mercoledì la commissione ONU per i rifugiati ha espresso gratitudine per quanto offerto dall’Uruguay.

Una goccia nell’oceano, ma ogni sforzo compiuto da qualsiasi paese è molto importante ed è il benvenuto”, ha commentato Michelle Alfaro dell’UNHCR.

La crisi umanitaria ha infatti raggiunto livelli esorbitanti: sono più di 2 milioni i rifugiati siriani e Giordania, Turchia e Libano non riescono certamente a prendersene cura in maniera esclusiva (hanno già accolto, rispettivamente, 600mila, 700mila e 1 milione di profughi) . L’UNHCR sta lavorando per riuscire a ricollocare almeno 30mila profughi.

Finora, insieme al paese latino americano si sono mossi la Germania e il Brasile. Berlino l’anno scorso ne ha accolti cinquemila e nel 2014 ha accettato di fare altrettanto.

Brasilia ha garantito visti d’ingresso per motivi umanitari a duemila siriani.

 

 

bambinisiria_interna-nuova

I cento bimbi non saranno gli unici ad essere accolti nella dimora estiva di “Pepe” Mujica; molto spesso, insieme agli orfani, l’UNHCR desidera provvedere una sistemazione anche per i parenti dei piccoli. Il numero totale dei siriani che saranno ricevuti in Uruguay è quindi ancora da definire, però va considerato che ogni bambino sarà accompagnato da almeno un familiare. ”Questi bambini hanno uno zio, un fratello, un cugino”, ha dichiarato Alfaro.

Il ministro degli Esteri Luis Almagro ha dichiarato che i primi bambini siriani potrebbero arrivare già da settembre.

La moglie di Mujica, Sen. Lucia Topolansky, ha auspicato che l’idea di accogliere gli orfani possa “motivare tutti i paesi del mondo a prendersi le responsabilità per la catastrofe siriana”

Idib (Siria), i bambini siriani contro le violenze del regime

 

http://frontierenews.it/2014/05/mujica-accogliera-100-bimbi-orfani-siriani-a-casa-sua/

Altre buone notizie:

Un Vitalizio per il poeta Pierluigi Cappello Marisa Moles’s Weblog

anima e corpo · armonia · Astrologia · cultura · Energia · evoluzione · natura · pensare positivo · stagioni · stare bene · umanità

* Se mangi secondo la Luna hai più energia

WA834_SunMoonSeasons

Il Sole e la Luna sono i nostri astri. Senza di loro non ci sarebbe vita sulla Terra. Tutto ciò che nasce e cresce è alimentato dalle loro energie. Anche gli esseri umani sono il risultato di una combinazione di energie.  L’ energia del Sole e della Luna si aggiunge alle energie dei pianeti e delle configurazioni di stelle che abbiamo codificato come Zodiaco, le Costellazioni, e fluiscono tante qualità di energia quanto serve ad una evoluzione armonica dell’Universo tutto. 

Mentre il Sole compie attraversa tutte e dodici le costellazioni dello zodiaco in 365 giorni e ¼,la Luna lo fa in 27 giorni e 1/3.

La Luna transita ogni due giorni e mezzo circa in una diverso segno zodiacale, e a seconda dell’elemento del segno in cui transita, che sia di Fuoco, Acqua, Aria o Terra, aumenta la capacità di assorbimento del nostro corpo di determinati nutrienti, mentre in contemporanea determina anche un aumento della necessità di quegli alimenti che li contengono nel nostro organismo.

quattroelementi

Quando la Luna si trova  in un segno di:

Fuoco: Ariete-Leone-Sagittario, (desiderio,energia creativa),

c’è bisogno di maggior quantitativo proteico e frutta, quindi: legumi in generale, tofu, noci, nocciole, mandorle, semi di sesamo, semi di girasole, semi di zucca, germogli, mele, pere, albicocche, pesche, banane, kiwi, arance, ecc..

Terra: Toro-Vergine-Capricorno, (risorse materiali),

c’è bisogno di maggior quantitativo di verdure, cereali integrali e rizomi, come: pasta, pane e cereali integrali, insalate varie, verdura cotta e cruda stagionale, carota, sedano, cipolla, aglio, ravanelli, daikon, rafano, rapa, barbabietola ecc..

Aria: Gemelli-Bilancia-Acquario, (intelletto,capacità di ragionare e comunicare),

c’è bisogno di maggior quantitativo di grassi e oli vegetali, come: avocado, noci, noci brasiliane, arachidi, semi di lino, semi di sesamo, olive e olio extravergine d’oliva ecc.

Acqua:: Cancro-Scorpione-Pesci, (immaginazione, emozioni, sentimenti),

c’è bisogno di maggior quantitativo di sali minerali, cereali integrali e frutta, come: alghe (kombu, wakame, nori, hijiki, klamath, kelp, arame, dulse e agar agar), riso integrale, pane di farro integrale, pasta integrale, frutta di stagione ricca di liquidi.

Meglio mangiare i dolci, quando la luna è in un segno d’acqua, quindi Cancro, Scorpione o Pesci, il nostro organismo sa smaltire con più facilità l’eccesso di zuccheri o di grassi.

images5

Luna nuova
Segna l’inizio del mese lunare e ci mostra la sua faccia oscura in quanto si trova tra la Terra e il Sole. In questo giorno la capacità di disintossicarsi è massima quindi è indicato il digiuno. Ingerendo del cibo si rallenta il processo di purificazione.

Luna crescente
E’ espansione,inspira, si nutre.
Questa fase comincia poche ore dopo la luna piena, quando appare uno spicchio della parte della Luna esposta al sole. Si parla di primo quarto per indicare i sei giorni circa di viaggio fino alla mezza luna e di secondo quarto dopo 13 giorni fino ad arrivare alla luna piena.
La luna crescente rigenera, rafforza, progetta, accoglie, costruisce, assorbe, accumula energia, raccoglie forze.

Plenilunio
La terra viene a trovarsi fra il Sole e la Luna e quest’ultima si presenta a noi come un cerchio completo in quanto illuminato dal Sole tutto l’emisfero rivolto verso di noi. Uomini, piante e animali percepiscono una grande forza ed è il momento più propizio per la raccolta di molte erbe.

Luna calante
Espira, asciuga, va dentro, depura.
La fase di luna calante dura 13 giorni in cui si sposta lentamente e la sua faccia oscura fa la gobba da destra a sinistra (“Gobba a levante luna calante”).
La luna calante depura, trasuda, asciuga, invita all’attività e al dispendio di energie.
In luna calante non si aumenta di peso anche mangiando un po’ di più

 

the-sun-and-moon

Fonte: http://www.dionidream.com/luna-alimentazione/

 

 

 

ambiente · armonia · buone notizie · cultura · donne · felicità · futuro · pensare positivo · Religione · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Cambiare con un bacio si può

Anche se non se ne parla più ora, in Egitto, la rivolta, è fatta (anche) di piccole cose. Ecco un esempio di come una nazione è decisa al cambiamento.

Il bacio. Importante fonte di contatto fisico fra due persone ed è per questo che assume diverse proprietà e significati a seconda del contesto, ed oggi è diventata in molte culture del mondo una comune forma di espressione d’affetto, ma anche d’amore, passione, amicizia, rispetto, un saluto, e molte altre ancora.

Ma nei paesi musulmani, l’amore quasi non esiste. È più sparso l’onere di sottomissione di una donna al proprio marito o padre. In Egitto è tutt’oggi diffusa l’obbligo di sposare chi i propri genitori designano per le ragazza in giovane età. Ma, come si può ben sapere, tutto s’evolve. Anche in posti dove i divieti sono quasi eccedenti (per i nostri standard), non mancano piccoli segni che ci portano a capire che il cambiamento è dietro l’angolo.

Come ben si saprà, nei paesi islamici, non c’è posto per le effusioni amorose, ed è estremamente vietato ogni tipo di segno d’affetto nei luoghi pubblici, pena la reclusione. E quando l’attivista egiziano Ahmed El Gohary ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di due giovani amanti egiziani che si baciano in strada, è scoppiata la polemica. Subito è stato lo scandalo.

La foto, ha fatto il giro del mondo. istantaneamente ci son stati, però, commenti totalmente negativi da parte dei connazionali. (negativi è dir poco) : “è contro l’islam”, “andranno all’inferno”, “ è una vergogna che si permetta a certi ragazzi di vivere ancora.”, “ è una foto oscena.” , “è contro la nostra religione.”.

Ma se da un lato, ha scatenato l’ira dei radicali islamici, dall’altro ha scatenato molto il fervore di cambiamento da parte dei giovani egiziani, stanchi delle vincoli dei propri fratelli musulmani. Ed hanno accolto la foto quasi come simbolo della rivoluzione. Ecco la foto in questione:

bacio-egitto_600x450

Come potete vedere non ha niente di scandaloso, bensì ci ispira solo amore e tenerezza.

Per i nostri standard è una foto normalissima, due amanti che si baciano per strada: lui con i capelli ricci e la felpa col cappuccio, lei col volto incorniciato dallo hijab, il velo islamico. E proprio la ragazza con il velo che risulta scandalosa, poiché il velo si accompagna all’immagine di una donna discreta che non cerca di attirare l’interesse degli uomini.

Divenuto emblema d’amore della sommossa, è accompagnata dalle parole della canzone On the street, dell’artista Youssra El Hawary (egiziano) :

«C’è chi si maledice nelle strade,chi si uccide nelle strade.Chi dorme per terra nelle strade,

chi vende il suo onore nelle strade. Ma sarebbe uno scandalo se un giorno dimenticassimo e ci baciassimo in strada».

Chiedendoci tutti se la foto di questi giovani egiziani diventerà davvero un simbolo, come il bacio romantico davanti all’Hôtel de Ville fotografato da Robert Doisneau nella Parigi del 1950, o come quello tra il marinaio e l’infermiera a Times Square di Alfred Eisenstaedt, icona della fine della Seconda guerra mondiale, vi lascio con qualcos’altro su cui riflettere: la rivoluzione che si sta tenendo in Egitto, non è guidata da nessun capo. Non uno che sproni gli altri a ribellarsi, bensì, sono tante persone, unite e guidate solo dal voler raggiungere un solo scopo: la libertà di scegliere.

 

http://articolarticolando.wordpress.com/2013/10/30/egitto-il-bacio-per-strada-metafora-contro-ogni-divieto/

Altre buone notizie: ” Un bacio può essere la soluzione?” That’s good news

ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · donne · felicità · pensare positivo · Religione · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Se cerchi un abito da sposa Santa Rita te lo offre gratis

 

Provengono da donne di tutta Italia, dalla Sicilia, dal nord, da Roma e dall’Umbria, ma anche diverse sartorie hanno fornito le loro creazioni, nuove, e altri accessori.

Suor Maria Laura, dell’ordine delle Agostiniane del monastero di clausura Santa Rita da Cascia, mette a disposizione abiti da sposa donati come ex voto alla Santa a ragazze con scarse possibilità economiche. Gratuitamente, o in cambio di una piccola offerta.

Santa_rita_cascia

Il monastero dedicato a Santa Rita sorge sulle colline umbre a Cascia.

Il Monastero di clausura è il luogo storico dove Santa Rita visse 40 anni come monaca agostiniana e dove morì, nel 1457, all’età di 76 anni. Il Monastero oggi è un luogo molto frequentato da chi affida ai santi il raggiungimento dei propri obbiettivi.

La comunità monastica composta da circa 40 suore, esprime un costante e quotidiano servizio al prossimo.

Abiti-sposa-monastero-Santa-Rita-da-Cascia

E’ suor Maria Laura, giovane suora di clausura che, insieme alle sue consorelle, gestisce l’atelier, anche grazie all’esperienza di quando, prima di prendere il velo, a 28 anni, lavorava come sarta insieme alla madre.

“Di recente la richiesta, ma anche le offerte, di vestiti si sono fatte più numerose. Forse perché la voce si è sparsa, forse perché l’iniziativa piace o forse perché anche la crisi ha contribuito. Ma va bene così. Siamo felici se il nostro lavoro può aiutare chi ne ha bisogno”.

Noi diamo solo ad altre quello che ci viene donato. – afferma suor Maria Laura- “Con la crisi sono aumentate le richieste, ma è aumentata soprattutto la generosità di chi dona per rendere felice un’altra persona”.

142518216-4f120826-407d-4f26-9b8b-4e871c6a97f0

Un “atelier” – “noi lo chiamiamo così ma scherzosamente” sottolinea la religiosa – al quale si è interessato anche il New York Times, dedicandogli un lungo servizio.

Le future spose possono provare l’abito in uno spazio con tanto di specchi e ricevere i consigli di Suor Maria Laura. Non tutte sono in difficoltà economiche. Alcune scelgono questa opzione per altre motivazioni. Alcune decidono di lasciare una donazione. La cosa è ovviamente a discrezione della sposa. Il lavoro di Suor Maria Laura è molto apprezzato e diverse sono le sartorie che forniscono le proprie creazioni nuove e alcuni accessori.

A chiedere i vestiti arrivano ragazze persino da tutto il mondo: “Recentemente abbiamo ricevuto una lettera da una ragazza americana. Ci ha mandato le sue misure e ci ha chiesto se potevamo aiutarla. Ovviamente abbiamo risposto di sì, ma per scegliere il modello- racconta non senza un sorriso Suor Maria Laura – dovrà accontentarsi delle foto.

“Ciascuna di loro mi è rimasta nel cuore” dice ancora suor Maria Laura.

28793015_matrimonio-in-vista-abito-da-sposa-si-riceve-in-dono-al-monastero-5-1

Se volete portare il vostro abito sappiate che potete spedirlo al monastero oppure lasciarlo in forma anonima in parlatorio o davanti al portone. Se invece avete appena ricevuto una proposta di matrimonio e siete alla ricerca dell’abito giusto, approfittatene anche per un giro sulle colline umbre.

 

Fonte:http://d.repubblica.it/amoresesso/2014/03/11/news/matrimonio_abiti_sposa_low_cost_gratis_suore_clausura_santa_rita_da_cascia-2047891/

Altre buone notizie:

La pet-therapy funziona anche con i malati di alzhaimer di Marisa Moles.wordpress.com

anima e corpo · armonia · arte · cultura · Leggere · natura · Poesia · stagioni · stare bene · Testimonianze

* Maggio

mktumb640a

 


On May morning

 

Now the bright morning Star, Dayes harbinger,
Comes dancing from the East, and leads with her
The Flowry May, who from her green lap throws
The yellow Cowslip, and the pale Primrose.
Hail bounteous May that dost inspire
Mirth and youth, and warm desire,
Woods and Groves, are of thy dressing,
Hill and Dale, doth boast thy blessing.
Thus we salute thee with our early Song,
And welcom thee, and wish thee long.


John Milton

(9 December 1608 – 8 November 1674)


 

 

Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) è stato un pittore olandese naturalizzato britannico.Artista dell’epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana),

ambiente · anima e corpo · armonia · cultura · Energia · evoluzione · natura · scienza · stare bene · Testimonianze · umanità

* Le piante sono in grado di imparare e ricordare?

 

Forse qualcuno si ricorda di un giallo nel quale l’assassino veniva scoperto da una pianta…sì, una pianta che aveva chiuso le sue foglie al suo passaggio! Lei era li al momento dell’omicidio e ricordava la sua presenza ed il suo atto!

La Dr. Monica Gagliano, ricercatrice del Consiglio Australiano di Ricerca e membro del Centro per la Biologia Evoluzionistica della Univerisity of Western Australian, ha pubblicato uno studio in cui tratta di una particolare pianta che mostra comportamenti che implicano capacità di comprendere una situazione e memorizzarne l’esito anche dopo tanto tempo. L’articolo, pubblicato insieme a Michael Renton, Martial Depczynski ed il Professor Stefano Mancuso, dell’Università di Firenze, è intitolato “Experience teaches plants to learn faster and forget slower in environments where it matters.”

Mimosa_pudica_HabitusLeavesInflorescences_BotGardBln0906a

La pianta in causa si chiama Mimosa pudica ed è particolare perché ha un meccanismo di riflesso che fa si che le sue foglie si chiudano quando vengono toccate, per meglio proteggersi da predatori.

La Mimosa pudica è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Leguminosae ed è originaria dell’America del Sud (Brasile).Le foglie sono verdi con una forma ovale allungata e proprio nelle foglie troviamo la particolarità di questa pianta classificata come ” sensitiva “. Durante le ore notturne o se sfiorate, le foglie della Mimosa Pudica si chiudono su se stesse ed i suoi rami si afflosciano; da qui il nome ” pudica” dal latino pudicus ovvero vergogna.

La Dr. Gagliano ed i suoi colleghi hanno mostrato che è in grado di gestire comportamenti complessi come imparare e ricordare, senza alcun cervello (come invece succede per gli animali). Per farlo hanno usato un esperimento solitamente applicato agli animali per testare la loro capacità di imparare dalla propria risposta comportamentale.

mimosa-memoria

La Dr. Gagliano ed i suoi colleghi hanno messo alla prova la memoria a corto e lungo termine della Mimosa sia sotto un ambiente con tanta luce che sotto un ambiente con luce scarsa. L’hanno fatto creando una risposta di difesa, facendo cadere gocce d’acqua sulle foglie, sia verticalmente che orizzontalmente. Dopo poco, la pianta ha smesso di chiudere le foglie quando ha imparato che il ripetuto disturbo non portava ad alcun danno.

Le piante di mimosa sono state in grado di acquisire questo nuovo comportamento in pochi secondi, e come con gli animali, la capacità di imparare era maggiore in ambienti meno favorevoli, come bassa luce. La cosa ancor più straordinaria è che le piante si sono ricordate del nuovo comportamento anche svariate settimane dopo, con condizioni ambientali molto diverse.

800px-Mimosa-pudica-ante_2

Alle piante manca ovviamente un tessuto nervoso, ma possiedono una complessa rete basata sul calcio, che permette alle proprie cellule di essere in contatto e reagire insieme. I ricercatori sottolineano che non sapiamo ancora molto riguardo a questo sistema, ma che si dimostra molto più simile ai processi animali di quanto avremmo mai immaginato (sebbene comunque con enormi differenze).

I ricercatori hanno sottolineato poi che ancora non è compresa bene la natura di questi comportamenti, ma che la ricerca cambia radicalmente il modo in cui andrebbero considerati i confini tra i due grandi regni (piante ed animali), e forse alcuni comportamenti, come appunto la capacità di imparare e usare la memoria, non sono esclusiva del regno animale come si pensava.

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dall’essere umano, alle piante, ai minerali, agli animali, ai soli, pianeti, e galassie fino al più piccolo granello di sabbia. Tutto è interconnesso e alimentato dalla stessa Energia Cosmica.Tutto è in continua evoluzione.

 

Fonte:

http://www.news.uwa.edu.au/201401156399/research/move-over-elephants-mimosas-have-memories-too

 

ambiente · armonia · evoluzione · natura · pensare positivo · scienza · stare bene · Testimonianze

*I colori della natura : gli alberi arcobaleno

La foresta di alberi arcobaleno

tumblr_mcyu344GFN1r2uasjo1_1280

Nelle Filippine, in Indonesia e alle Hawaii cresce questo particolare esemplare di eucalipto conosciuto con il nome “Arcobaleno” per via dei vivaci colori vivi che mostra sul tronco.

La sua particolarità sta proprio nei colori strabilianti che assume il fusto: durante la crescita, la sua corteccia si sfalda naturalmente e i pezzi che si staccano portano alla luce gli strati inferiori del legno, che, dal verde chiaro iniziale, assumono tinte diverse con l’età: si va dall’arancio al viola e c’è persino il blu!

L’esfoliazione interessa simultaneamente diverse parti del tronco, motivo per cui la pianta non è mai uguale a se stessa, dando continuamente spettacolo.

Si tratta di una particolare varietà di eucalipto certamente in grado di stupire coloro che hanno la fortuna di imbattervisi per puro caso o di osservare una delle immagini che lo ritraggono.

L’albero, soprannominato “Rainbow Eucalipto”, il cui nome latino è Eucalyptus deglupta, è parte dell’unica specie di eucalipto la cui presenza sia riscontrabile nell’emisfero settentrionale.

Rainbow_Eucalyptus_tree_30.5x16.5-360-600-450-70

Il motivo fondamentale per cui i magnifici esemplari dell’insolito albero vengono utilizzati da coloro che li coltivano è la produzione di legno che verrà utilizzato a propria volta per la fabbricazione di carta. Un vero e proprio scempio per alberi che rappresentano una delle più spettacolari forme d’arte spontanea che la Natura è in grado di offrirci.

Osservandone le immagini, a prima vista, non si direbbe che possa trattarsi di un albero dal tronco completamente naturale. Le sue fotografie possono infatti suscitare il dubbio che esso sia stato dipinto o sottoposto a fotoritocco in vista di una possibile campagna pubblicitaria.

Ma i suoi colori arcobaleno sono completamente frutto dell’opera di Madre Natura. Alcune persone nel mondo hanno la fortuna di ospitarlo nel proprio giardino per scopi puramente decorativi. Si tratta infatti di un albero certamente in grado di rallegrare la vista con i propri colori vivaci.

bark-abstract-c2a9-2011-christopher-martin-23421

Si ritiene che l’eucalipto dal tronco color arcobaleno abbia avuto origine sull’isola di Mindanao nelle Filippine e che in seguito la sua coltivazione sia stata esportata verso la Nuova Guinea, il Congo e lo Sri Lanka.

L’Eucalipto Arcobaleno ama le esposizioni soleggiate e necessita di avere a disposizione molto acqua, in modo da crescere velocemente e da mantenere la sua vegetazione tutto l’anno

In situazioni climatiche adatte, l’Eucalipto Arcobaleno è anche in grado di produrre dei vaporosi fiori bianchi; si riproduce per semina e i suoi semi sono acquistabili online nel sito dedicato propri all’Eucalyptus deglupta.

Questo albero è adatto per essere ospitato in zone dal clima tropicale o subtropicale. I suoi colori lo rendono perfetto per la realizzazione di parchi e di giardini ornamentali.

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/8069-rainbow-eucalipto-albero

http://www.nationalgeographic.it/

http://www.bioradar.net/curiosita/luoghi-nascosti/