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* Ti piace questa idea? Condividila!

Se mi piace questa idea?

Mi piace moltissimo e la voglio condividere subito!

“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

John William Waterhouse (1849 – 1917)

del resto …

Un’idea, un concetto, un’idea 
finché resta un’idea è soltanto un’astrazione 
se potessi mangiare un’idea 
avrei fatto la mia rivoluzione 
la mia rivoluzione, la mia rivoluzione.

……………………………………………….

Giorgio Gaber

http://www.musictory.it/musica/Giorgio+Gaber/Un%27idea

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* La buona notizia del venerdì: Il villaggio dei ricordi perduti per continuare a sentirsi utili

Succede a Monza

Un bar, un minimarket, il parrucchiere, la chiesa, il cine-teatro, la palestra e la proloco. Tutto è costruito con uno scopo di cura e assistenza per questi speciali pazienti. Si recupera così la vita sociale e la fiducia in sè stessi. E, perchè no, anche la memoria.

IL PAESE RITROVATO

Una città nella città, capace di restituire alle persone malate di Alzheimer e demenza senile la possibilità di continuare a sentirsi utile. 

E’ questo il senso del progetto “Il paese ritrovato”, inaugurato il 24 febbraio a Monza, primo in Italia, secondo dopo l’Olanda. 

E’ l’idea rivoluzionara che mancava, un vero villaggio costruito apposta per le persone affette da queste malattie.

La cittadella sorge su un’area di 14mila metri quadrati. 

Qui tutto è stato accuratamente selezionato per partecipare al percorso di cura e assistenza.

Se il paziente si alza durante la notte, sotto il letto si accendono le luci di cortesia e una sorta di cammino luminoso lo guida in modo soft. Un faretto illumina esclusivamente la porta del bagno e, una volta lì, un altro faretto illumina solo i servizi.

Ma non solo. Gli spostamenti di ogni paziente nel villaggio sono seguiti passo passo dai coordinatori attraverso dei rilevatori. La palestra è allestita con paesaggi virtuali che stimolano il movimento. Le luci e gli odori cambiano di intensità nelle ore del giorno.

 

Gli appartamenti sono grandissimi (420 mq l’uno) e accolgono 8 camere da letto, una zona pranzo comune e tre grandi zone giorno.

Fuori: un bar, un minimarket, il parrucchiere, la chiesa, persino il cine-teatro e la proloco. 

Anche i due parrucchieri sono operatori socio sanitari, esperti sia in taglio e piega, che nel rilassare per mezz’ora sotto il casco clienti tanto speciali. Persino la televisione ha un ruolo terapeutico, con una speciale telecamera che riconosce lo stato emotivo dello spettatore. A seconda che debba essere stimolato o invece tranquillizzato, manda in onda contenuti precedentemente inseriti nel software dai familiari, ad esempio le foto dei nipotini o il suo concerto preferito.

Il progetto, realizzato dalla cooperativa La Meridiana, in collaborazione col Politecnico di Milano, la Fondazione Golgi Cenci e il CNR, è stato messo in piedi nel tempo record di un solo anno e due mesi.

 

A rendere ingestibili i malati di demenza in una certa fase della patologia è l’alto stato di stress, a causa del quale diventano aggressivi“. A spiegarlo è Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana, che ha al suo attivo 40 anni di esperienza nei servizi all’anziano.

Per questo motivo”, continua, “persone che con una serie di accorgimenti potrebbero avere una vita del tutto soddisfacente vengono invece relegate nei nuclei Alzheimer delle Rsa, tra malati molto più gravi.

Basterebbe invece abbassare il livello di stress del paziente per permettergli anni di vita accettabilissima per lui e per i suoi cari, nonché meno costosa per il sistema sanitario”. Tanti gli studi nel mondo per capire come agire sullo stress, “e tra le innovazioni più efficaci abbiamo scelto l’esperienza olandese di paese protetto“.

 


Gli ospiti previsti sono 64, con 55 addetti ai lavori e il costo complessivo per la realizzazione de ‘Il Paese Ritrovato’ supera i 9,5 milioni di euro. Per la precisione, una parte di questi (sei milioni e mezzo) sono giunti attraverso donazioni a cura di famiglie, cittadini, imprese, fondazioni, associazioni.

 

 

Fonte:http://www.nonsprecare.it/il-paese-ritrovato-monza?refresh_cens

***

… e se questo cercare continuo di questi “ malati ” nei cassetti, negli angoli di casa,nelle persone, fosse per trovare un amore mancato se pur inconsciamente per tutta la vita ?

… e se questo dimenticare fosse per cancellare il dolore se pur inconscio dell’amore percepito non meritato per tutta la vita?

e se questi “ malati “ fossero anime insegnanti di amore in questa vita ?

 

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* Giove in Scorpione retrogrado ci regala l’energia per ritrovare la nostra vera essenza e mettere in pratica i nostri propositi.Tutto questo tempo fino a novembre 2018 !

Come ad ogni fine inverno/inizio primavera, comincia il periodo dei Pianeti retrogradi, quando i corpi celesti innescano un apparente moto all’indietro rispetto alla loro orbita intorno al Sole, di solito fin verso settembre.
Giove solitamente è il primo, poi segue a ruota Saturno, Plutone, Nettuno, Chirone e Urano, che poi prosegue retrogrado fino alla fine dell’anno. Il picco massimo lo si registra per l’inizio di luglio quest’anno.
La sensazione in quel periodo è che tutto rallenta, diventa apparentemente statico, quasi fino ad implodere. La manifestazione della staticità e del rallentamento ovviamente dipende dal Segno in cui il pianeta sta transitando, e dove esso impatta nel nostro Tema Natale.
Da ottobre 2017 e fino a metà novembre 2018, Giove si trova in Scorpione, potente Segno d’Acqua, simbolo delle profondità inconsce, governato da Plutone, l’Occhio Psichico, antenna viscerale che ci guida oltre i costrutti strutturati di un mentale forte e giudicante.
Durante questi mesi, esso ci ha aiutato a prendere confidenza con tutto quello che abbiamo sempre tentato di nascondere, finanche a noi stessi; gli aspetti che non ci piacciono di noi, quelli che provocano vergogna, ma che comunque esistono, a cui dedichiamo tanta energia nel voler negare, dimenticare, sotterrare, ma che continuamente tornano a galla per vie traverse.
Sapete cosa ci sta regalando Giove con questo transito?
La libertà di essere se stessi, oltre le maschere della buona persona. Esso scoperchia l’errore, la svista, la caduta, la vulnerabilità. Soprattutto adesso che entra in moto retrogrado.
L’ordine è: smettila di truccarti, di pettinarti, di accomodarti in una posa plastica che nasconde la smorfia.
Asseconda le vere espressioni del viso, onora le rughe, rispetta i segni del tempo sul corpo, perché ciascuno di questi segni esprime la tua antichità, la tua saggezza, la tua fatica di camminare dentro la densità.
Rispetta te stesso e l’impegno che ti sei preso nell’essere chi sei.
Giove retrogrado fino a luglio ci chiede di togliere via le maschere della saccenza e della presunzione per rivelare il senso di smarrimento.
Solo perché smarrirsi serve a trovare una nuova Via, esplorare l’ignoto, trovare l’introvabile, mettersi sulla strada dell’imprevedibile. Così ci sorprendiamo e assimiliamo nuova linfa.
E’ difficoltoso, sicuramente!
E’ un percorso che implica un certo grado di malleabilità e spirito di adattamento.
Esso però apre ad un incontro speciale, quello con la Forza Vitale che avevamo tenuto sotto controllo. Spesso avremmo voluto dire no, ribellarci, spezzare un patto, rompere un confine. Ci siamo invece costretti al contrario per quieto vivere, costringendo il corpo alla contrattura, serrando le mascelle nella resistenza al cambiamento.
Da ora fino a luglio avremo la possibilità di passare al vaglio ognuna di queste occasioni, e quando il 13 luglio Giove tornerà diretto, chi vorrà, potrà mettere in atto il frutto delle proprie considerazioni.
Chiaro che si possa fare anche prima, ma in quel caso, il frutto non sarebbe completamente maturo.
I cicli planetari servono anche a questo.
Sincronizzarsi con essi significa agire in allineamento con l’intelligenza divina che tutto muove, di cui noi siamo un riflesso su questa Terra.
Buon viaggio!
Stefania Gyan Salila
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*La buona notizia del venerdì: A Borgomanero l’ambulatorio è gratis

succede a Borgonero 

 

A Borgomanero (Novara) 23 primari in pensione visitano chi è in difficoltà economiche, affiancati da psicologi e infermieri: sono tutti volontari Auser.

Visitate oltre mille persone l’anno. I fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati.

Italiani che rinunciano o rimandano le prestazioni sanitarie per motivi economici: sono 12 milioni secondo un recente studio del Censis, un milione 200 mila in più rispetto all’anno precedente. E spesso a dare una risposta a situazioni di difficoltà interviene il non profit.

Accade così a Borgomanero, in provincia di Novara, dove opera ormai da alcuni anni un poliambulatorio totalmente gratuito per chi si trova in difficoltà economiche. L’attesa per una visita è solo di pochi giorni e i fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati. Il poliambulatorio ha mosso i primi passi nel 2010, oggi oltre mille persone vengono visitate in un anno.

Un gruppo di 23 primari oggi in pensione, affiancati da psicologi e infermieri, tutti volontari dell’Auser, visitano gratuitamente anziani, rifugiati, persone che si trovano in difficoltà economica. “Persone – sottolinea l’organizzazione – che altrimenti rinuncerebbero a curarsi“. Sono diciassette le specialità mediche offerte dall’ambulatorio dell’Auser, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla pediatria, alla medicina interna, neurologia, dermatologia, otorinolaringoiatra. Si praticano anche ecografie ed ecodoppler, Ecg holter.

Nel 2017 è partito inoltre il progetto  “” che fornire prestazioni ambulatoriali odontoiatriche a favore di cittadini in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali del territorio.

 

succede a Belluno

A Belluno, nasce l’ambulatorio solidale dove i primari visitano gratis i più poveri

La salute in tempo di crisi è spesso trascurata; numerose sono le persone che rinunciano a curarsi piuttosto che dover pagare il ticket e i medicinali, ecco perché a Belluno, ma si spera possa venire replicato in altre città, è nato un ambulatorio solidale: i pazienti poveri potranno essere seguiti gratuitamente dai primari che li visiteranno.

Nell’ultimo anno, sono più di 5 milioni le visite e gli esami saltati o cancellati dalle persone, che oltre al doppio ticket (32, 24 euro) devono pagare i 10 euro della visita specialistica.

Ecco perché alcuni primari e medici dei alcuni ospedali, hanno deciso, con la Onlus ‘’Noi per Voi’’ di istituire questo speciale ambulatorio gratuito. Esso nascerà a Belluno ed aprirà a giugno, grazie anche al sostegno dei Servizi sociali comunali, che si occuperanno di individuare le persone veramente bisognose del servizio.

I pazienti che potranno accedervi saranno persone in difficoltà e con un reddito annuo fino a 8 mila euro.

La società ‘’Sersa’’ metterà a disposizione la struttura e le attrezzature (alla ‘’Casa del dottore’’ di Castion), all’interno della quale eserciteranno circa 14 specialisti.

Fautore dell’idea, il dottor Giorgio Turi, ex primario di Ortopedia all’Ospedale San Martino di Belluno e al San Bortolo di Vicenza, ora in pensione ma consulente del Codivilla Putti di Cortina, che ha spiegato:

’Forniremo assistenza di Ortopedia, Pediatria, Otorinolaringoiatria, Medicina interna, Oncologia, Nefrologia, Cardiologia, Urologia, Geriatria, Chirurgia generale, Dermatologia, Ginecologia, Scienza della nutrizione e Bronco pneumologia.  Per ora solo a Belluno ma mi auguro che i colleghi di altre città vogliano seguire l’esempio ed estendere il progetto nel resto del Veneto’’.


Fonte: www.redattoresociale.it

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/555743/Giornata-dei-poveri-Medicina-Solidale-pronta-ad-assistere-i-piu-fragili

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/566610/Arte-in-mostra-i-dipinti-realizzati-dai-malati-di-Alzheimer

http://www.lavocedivenezia.it/belluno-nasce-lambulatorio-solidale-dove-i-primari-visitano-gratis-i-piu-poveri/

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Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


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“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

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La bella addormentata

Burne-Jones  Sir Edward Coley (1833 – 1898)

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* Giochiamo con i pianeti ! Quale pianeta ti attrae? E’ l’energia che ti sostiene in questa vita!

 

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Quindi le energie planetarie influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altro pianeti.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

Guarda i pianeti nell’immagine .Quale ti attira ? Scegline  uno.

 

1. GIOVE  (JUPITER)

Karina dice: Giove è il pianeta della generosità e dell’espansione – il che significa che la tua anima dà in modo naturale – tu puoi dare più di quanto ricevi in ​​questa vita, ma così facendo, stai vivendo lo scopo della tua anima.

Sei un essere evoluto e hai scelto il corpo in cui sei e la vita per cui sei nato per una ragione. Questa è probabilmente l’ultima volta che ti incarnerai (nascerai) sulla Terra prima di passare a una Dimensione Superiore.

Che cosa significa tutto questo in termini pratici per la tua vita terrena? Significa che sei nato per migliorare la vita di altre persone – a partire dalla famiglia – ma passando da lì e aiutando le persone della comunità più ampia.

L’unico pericolo è che tu ti faccia irretire  da una o due persone bisognose, queste potrebbero essere familiari, amici o amanti – a un certo punto, devi dire che ne hai abbastanza, anche se questo ti fa sentire in colpa.

Sei destinato ad aiutare molti, e non pochi. Anima di Giove, tu sei un dono per tutti noi, e dal profondo del nostro cuore (il Mondo), ti ringraziamo. Grazie per essere te stesso.

Ps: Ad un certo punto leggerai un articolo, viaggerai in un posto o vedrai un programma / film che ti ispirerà, susciterà la tua compassione, prendi questo segno come  direzione. Finché non accadrà, non capirai questo messaggio.

2. MARTE (MARS)

Karina dice: Hai scelto Marte, il pianeta della passione, della guida e della determinazione. Questo è l’essenza della tua anima.

Sei nato con il bisogno di fare le cose, di far accadere le cose, dove gli altri siedono e parlano, tu sei impegnato a farlo. Se per qualsiasi motivo non ritieni che ciò ti riguardi , significa che stai ignorando tutta l’energia di Marte che è in te.

Hai il POTERE di  effettuare cambiamenti nella tua vita, nel tuo lavoro, nella tua comunità e oltre. Se ti senti frustrato dalla tua vita, è perché non credi abbastanza in te stesso.

C’è un fuoco ardente dentro di te , lascia che la fiamma ti consumi. Abbi il coraggio di uscire dalla tua zona di comfort ed essere te stesso. Sei nato per essere audace e coraggioso e per vivere una vita onorevole. Marte è associato alla guerra, il pianeta della vita e della morte.

Significa che la tua vita sarà molto ciclica – potresti sperimentare 2 o 3 cicli maggiori nella tua vita, cicli finali e nuovi inizi. Per sfruttare al meglio questa energia, sii pronto a lasciar andare un ciclo e abbracciare il prossimo.

Anima di Marte – vivi con passione, la preoccupazione è per gli altri.

Ps: Se senti che la tua vita è alla deriva per più di 2 anni senza una certa passione (che sia per amore, lavoro o interesse), è il momento di affrontare la verità e muoversi in una nuova direzione.

3. MERCURIO (MERCURY)

Karina dice: solo pochi eletti sceglieranno questo pianeta. Hai scelto Mercurio, il pianeta più vicino al Sole.

Sebbene sia il più piccolo di tutti i pianeti , è il più veloce in movimento, viaggiando rapidamente intorno al sole in 88 giorni. Ciò significa che hai la possibilità di “farlo” velocemente.

Anima di mercurio, la tua intuizione è la chiave del tuo successo, devi imparare a fidarti dei momenti di ispirazione (idee) che ti vengono in mente. Prima agisci su quelle idee, più idee avrai

Se hai ignorato la tua intuizione o l’hai respinta come fantasia / immaginazione, hai chiuso il tuo straordinario dono e sperimenterai lotte inutili.

Fortunatamente, puoi invertire la situazione rapidamente: ascolta e recita. Come la tua anima vibra dell’energia di Mercurio, significa che hai un piede saldamente in questo mondo di realtà e uno nella terra degli Dei.

Quando agisci su quei lampi di ispirazione, puoi aspettarti una vita di abbondanza materiale e spirituale.

Tuttavia, sebbene tu possa desiderare un sacco di soldi, scoprirai che non ti servono tanto quanto potresti pensare. Ti sarà concesso abbastanza per vivere confortevolmente e da quel momento appartieni agli Dei che ti ispirano a rivolgere la tua attenzione verso le azioni caritatevoli.


Si pensa che i pianeti siano organismi viventi e autoregolanti (non sono una “cosa” ma una vera creatura vivente e respirante a pieno titolo, come gli umani).

Siamo tutti influenzati dalla vibrazione reciproca (campo energetico). Ogni pianeta ha una vibrazione unica e qualsiasi pianeta da cui sei attratto, dice molto sulla tua vibrazione personale di base (la vera parte della tua anima che non cambia).

4. NETTUNO (NEPTUNE)

Karina dice: Ah, hai scelto il misterioso pianeta di Nettuno! Non c’è niente di lineare su Nettuno, né di inadempiuto  nella tua anima.

Nettuno è associato a mente, corpo, spirito e passato, presente, futuro. È il pianeta dei sensitivi, degli intuitivi, degli spiritualisti e delle anime che hanno vissuto su molti pianeti (non solo sulla Terra). È associato alla magia, ai sogni, alla psicologia e alle emozioni nascoste. C’è molto di più per te di quanto non sembri.

Alcuni di voi saranno chiaramente unici e la gente potrebbe pensare che tu sia “strano” o di un altro mondo. Oppure potresti sembrare “normale” in superficie, ma nutrire pensieri, emozioni e interessi che potrebbero sorprendere anche quelli più vicini a te.

Scegliendo Nettuno, è una conferma che sei qui per guidare gli altri – con le tue parole, pensieri e azioni. Anche se potresti non rendertene conto, lo hai fatto per tutta la vita.

Hai ispirato gli altri nel momento del bisogno e hai dato consigli  con i quali hanno agito. Hai un “sapere” che non è di questo mondo. Abbraccia la tua differenza, sta arrivando il tuo momento di brillare. La Terra sta cercando anime di Nettuno per illuminare la strada da percorrere.

 

5. SATURNO (SATURN)

Karina dice: Hai scelto Saturno, il pianeta del progresso costante. È unico per i tre anelli che lo circondano che sono fatti di ghiaccio vorticoso e roccia.

Si ottiene molto poco senza l’influenza di Saturno: tu sei la colla che lega gli altri. La tua anima emette un’energia facilitante – che ti rende un giocatore chiave della squadra.

Permetti agli altri di brillare e di essere il meglio che possono essere, e così compirai  il tuo destino.

Sebbene tu abbia una vena tipicamente altruista, le persone non dovrebbero approfittarne troppo spesso. Saturno è conosciuto come il pianeta ventoso, i venti possono esplodere fino a 1800 km all’ora. Se qualcuno si dimostra falso, li spazzerai via dalla tua vita e non beneficeranno più della tua generosità.

Le anime di Saturno possono lottare con sicurezza, ma nei tuoi anni ’40, ’50 o ’60  anni avrai almeno un’opportunità da cogliere ! Sii coraggioso e fallo.

Sarà il tuo momento di essere la STAR, di realizzarti attraverso  un talento / opportunità che emerge apparentemente dal nulla.

 

6. VENERE (VENUS)

Karina dice: Hai scelto Venere, il pianeta dell’amore che brilla più luminoso di qualsiasi altra cosa nel cielo notturno tranne la Luna.

L’amore e le buone relazioni sono essenziali per lo scopo della tua anima in questa vita, tu luccichi e diventi vivo con l’appoggio di una stretta unità familiare o di una partnership.

Venere è il pianeta della nascita e della fertilità e porta vita e creatività in questo mondo.

Per alcune anime di Venere, ciò significa che dai il tuo amore e sostegno ai bambini che sono anime gemelle (amici che sei nato di volta in volta).

Per gli altri, significa che la tua anima si nutre di idee creative – nuovi metodi di fare le cose, scrivere, arte, design, cucina  .. anche se non necessariamente inizi la tua vita sentendoti creativo e  ti accorgi che a un certo punto fiorisce .

Venere è anche il pianeta della compassione, così molti di voi saranno guaritori e operatori di benessere – se lavorate in quest’area, prendetela come un segno che state vivendo il vostro scopo dell’anima.

 

fonte : https://gostica.com/astrology/planet-attracts-answer-reveals-universal-life-energy/

 

….è solo un gioco!

nella nostra vita abbiamo a disposizione le energie di tutto l’universo!

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* La buona notizia del venerdì: Come un notaio pazzo ha cambiato Favara

 

A Favara, il paese dell’agrigentino conosciuto fino a qualche anno solo per gli l’abusivismo edilizio dilagante, lo chiamano il notaio “pazzo”, ma se di pazzia trattasi di sicuro è follia redentrice.

Lui è Andrea Bartoli, ha scommesso in un sogno: ha scelto Favara, paese d’origine della moglie Florinda, invece di Parigi per provare le condizioni per vivere bene nella comunità di appartenenza.

Farm Cultural Park, così rinasce paese dellagrigentino
Il sogno di Andrea Bartoli, la cultura crea sviluppo

E così hanno fondato il centro culturale indipendente Farm Cultural Park il primo “parco turistico culturale” made in Sicily, un esempio tangibile «di rigenerazione urbana» riconosciuto persino dall’Ue.

La Farm ha ridisegnato il volto della cittadina che da luogo da cui fuggire – dove dice scherzando Bartoli «chi vive ad Agrigento fino a qualche tempo fa, non sarebbe andato nemmeno per sbaglio» – s’è trasformato in attrattore di energie e talenti, dove i giovani restano per provare a creare un futuro possibile.

Già, perché in sette anni, secondo un primo studio sugli impatti economici legati alla nascita del centro culturale innestato nel centro storico, sono stati investiti più di 20 milioni di euro. La Farm, e quindi Favara, è diventata meta turistica da 120 mila visitatori all’anno.

Sono nate nuove attività economiche, create opportunità di lavoro (150 occupati stabili) oltre l’indotto. Ma c’è di più, perché la Farm, che annovera tra le altre cose una scuola di architettura per i più piccoli, spazi espositivi e residenze per artisti, non è solo un luogo di produzione, sperimentazione e fruizione di Cultura, punta a creare un nuovo senso di comunità e con il recupero dell’intero centro storico a trasformare il Paese in meta turistica per diventare la seconda attrazione della provincia di Agrigento, dopo la Valle dei Templi.

«Io e Florinda – racconta Andrea Bartoli – abbiamo scelto Favara, invece di Parigi. E qui adesso stiamo facendo delle cose che forse all’estero non avremmo mai fatto. Il nostro desiderio era restare nella nostra comunità e stare bene. All’inizio ci consideravano degli “alieni”, c’era diffidenza, poi ci sono stati i primi riscontri. Stiamo mettendo le nostre idee e competenze a disposizione di tutti – prosegue – la scommessa era dimostrare che con arte e cultura si può».

«In questo forse sta nostra follia – aggiunge – le molla sono state la fiducia e l’entusiasmo. E poi qui succedono proprio cose belle. E’ una piccola capitale di rigenerazione urbana: è una comunità di persone che sta provando a cambiare lo status quo creando un modo nuovo di stare nel futuro».

E se persino dagli States pensano all’apertura di sede dell’ambasciata culturale americana proprio a Favara, nella factory della cultura a ridosso della Valle dei Templi, prenderanno il via sette giorni di festa per i sette anni di Farm Cultural Park con un calendario di eventi dal 23 giugno al 1 luglio.

Il primo appuntamento ai Sette Cortili è il 23 giugno alle ore 20 con l’Architetto Raul Pantaleo dello studio TAMassociati, già curatore del padiglione Italia della quindicesima Biennale di Architettura di Venezia, che dopo aver incontrato i bambini di Sou della scuola presenterà «La sporca bellezza, indizi di futuro tra guerra e povertà».


http://www.lasicilia.it/news/agrigento/90405/cosi-il-farm-cultural-park-ha-cambiato-favara.html

http://www.nonsprecare.it/farm-cultural-park-favara-sicilia?refresh_cens

Un progetto fotografico itinerante per salvare i borghi dell’entroterra sardo (Foto)

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“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

Il Giardino delle Esperidi

 

Sir Edward Coley BurneJones, 1st Baronet ARA (1833 – 1898)

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* La buona notizia del venerdì: La storia di Zia Caterina e del suo taxi “Milano 25”

A Firenze c’è un taxi speciale che solca le strade della città.

 

 

Un taxi pieno di colori, giocattoli, fiori, foto e pupazzi guidato da Zia Caterina, anche lei dalle vesti variopinte, con un grande cappello fiorito e un’allegria contagiosa, tra Mary Poppins e Patch Adams.

La storia di Milano 25 e di Caterina è una delle storie più belle di Firenze.

Caterina perde il suo compagno, Stefano, nel 2011 a causa di un tumore. Stefano le dona ciò che possiede di più prezioso, Milano 25, il suo taxi a Firenze, strappandole la promessa “Tu sarai Milano 25”.

Caterina non si arrende al dolore e trova la forza di intraprendere una nuova esistenza che la porta poi a diventare Zia Caterina e a dedicarsi ai piccoli malati dell’Istituto Meyer, che lei definisce “i supereroi, perché per vincere la malattia devono fare cose straordinarie”.

Ha con sé un cartello “Il viaggio è meglio della meta” e un ombrello, il simbolo della capacità di volare oltre la paura.

Le corse con Milano 25 per i giovanissimi pazienti dell’ospedale pediatrico Meyer e le loro famiglie sono gratuite. Zia Caterina condivide con loro non solo i viaggi in taxi, ma anche tanti altri momenti in ospedale e non solo, per donare loro spensieratezza sostenerli nei momenti di sconforto e difficoltà.

Caterina vuole celebrare ogni giorno il ricordo del suo compagno diffondendo allegria, vita e speranza.

A Firenze potrebbe capitarvi di salire su Milano 25 e di conoscere Zia Caterina, che da 15 anni dona allegria e gioia ai suoi piccoli e coraggiosi ospiti e alle loro famiglie, riempiendo di colori le strade della città con il suo taxi impreziosito dai disegni dei bambini!

La sua frase preferita? Amor omnia vincit, perché l’amore vince davvero su tutto.

 

Il taxi colorato, i vestiti sgargianti, quella instancabile opera di benefattrice per i bambini malati: la storia di Zia Caterina e del suo taxi finisce sul New York Times e finisce così sotto i riflettori di tutto il mondo.

La celebre testata dedica un’ampio servizio alla tassista Caterina , che  con la sua auto inconfondibile percorre le strade d’Italia e d’Europa accompagnando in tanti ospedali bambini bisognosi di cure.

Bambini con patologie gravi. “Taxi therapy for young cancer patients in Italy”, ovvero “Terapia del taxi per giovani pazienti ammalati di cancro”: così recita il titolo dell’articolo che ripercorre la storia di Caterina Bellandi e della sua attività in memoria del compagno scomparso .

Nell’articolo parla anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, mentre Zia Caterina viene dipinta non certo solamente come una tassista, ma come una presenza amica sempre a fianco dell’infanzia che soffre.

fonti:

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zia-caterina-new-york-times-1.3590012

https://www.ilguelfobianco.it/it/taxi-firenze-zia-caterina/