Categoria: Testimonianze
* Ogni gatto ha la sua personalità!
* La buona notizia del venerdì:Le calciatrici italiane avranno il congedo di maternità
Il sindacato mondiale delle giocatrici ha ottenuto dalla FIFA il riconoscimento di nuove tutele
FIFPro, il sindacato delle calciatrici e dei calciatori, ha collaborato con la FIFA — l’organizzazione che governa il calcio mondiale — per introdurre nuove tutele a favore delle calciatrici. Dal primo gennaio 2021 le società dei campionati femminili riconosciuti dalla FIFA dovranno garantire un minimo di quattordici settimane di congedo di maternità (almeno otto delle quali dopo il parto) e un indennizzo pari ad almeno due terzi dei compensi previsti in precedenza. Le calciatrici avranno inoltre la possibilità di rimanere registrate con le loro squadre anche nel periodo di assenza, e le società dovranno motivare dettagliatamente i motivi di eventuali rescissioni decise nel corso della maternità: nel caso non dovessero fornire spiegazioni adeguate, le calciatrici avranno diritto a un risarcimento pari a sei mensilità.
Il movimento calcistico femminile chiedeva da tempo nuove tutele, più ampie e uniformi delle precedenti, citando il diritto delle calciatrici — in quanto lavoratrici — ad avere figli senza subire ripercussioni in ambito lavorativo. Secondo uno studio condotto tre anni fa dal sindacato FIFPro, soltanto il due per cento delle giocatrici allora in attività aveva figli, mentre il 47 per cento riteneva inconciliabile la maternità con l’attività sportiva, considerando le scarse tutele esistenti.

Per il sindacato si tratta soltanto di un primo passo, perché le tutele introdotte rappresentano un livello appena minimo di protezione. Avranno infatti un effetto maggiore nei paesi in cui il calcio femminile gode di più garanzie, come il riconoscimento dello status professionistico, che prevede veri e propri contratti di lavoro e l’accesso ai sistemi previdenziali. In Italia, dove il movimento femminile è inquadrato come dilettantistico e i compensi sono sotto forma di rimborsi e accordi privati, le nuove tutele potranno quindi diventare più efficienti con il passaggio al professionismo, consentito e agevolato dalla legge di bilancio votata lo scorso dicembre ma rallentato dagli effetti della pandemia.
Attualmente a sostegno della maternità per le sportive italiane c’è soltanto un fondo, istituito nel 2018, che mette a disposizione tre milioni all’anno per consentire il proseguimento del percorso sportivo e una continuità retributiva durante il periodo di congedo. Tuttavia, ad eccezione delle atlete di alto livello, la maternità continua a coincidere con il ritiro dall’attività. Nel caso del calcio, le società non sono tenute a garantire alcuna forma di tutela: se in alcuni casi lo fanno è soltanto per iniziativa individuale.
*L’ ultima Luna piena del 2020 e l’eclisse penombrale: progettiamo il nuovo con le scelte del cuore
Ecco la Luna Piena con eclisse penombrale di luna nel segno dei Gemelli
Un’eclisse penombrale di Luna, chiamata così perché il nostro satellite transita solo per la penombra della Terra, senza essere completamente oscurata dall’ombra. La Luna in fase di piena, sarà dunque ancora visibile, ma “sbiadita”. Sole, Terra e luna sono comunque essere allineati in quest’ordine.
Questa eclissi lunare inaugura l’eclissi di fine anno – Eclissi solare nel Novilunio in Sagittario del 14 dicembre 2020 (non visibile in Italia) – e infine ci sarà la conclusione del 2020 con il Plenilunio in Cancro del 30 dicembre
Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).
…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…
Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.
La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.
La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.
Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.
In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.
Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.
I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.
Questa Luna in Gemelli , apre le porte al dubbio sulla realtà che è intorno a noi, e se davvero non fosse tutto qui? O c’è qualcosa che non colgo solamente perché è oltre il mio campo mentale ed è per questo che lo nego?
Come un grande polmone che ha trattenuto il respiro, e si è infine ammalato, noi in questo 2020 ci siamo contratti, bloccati, fermati !
Ora sarà possibile riprendere a respirare e quindi incamerare nuova vita e pensieri, e finalmente un gioco nuovo, lasciando andare la paura e ricominciando a fluire permettendoci di stare in oscillazione.
Questa umanità ha dovuto passare da una lezione importante, forse perché il corpo/natura – distante, rimosso e rinnegato, quasi completamente sostituito dalla mente e la tecnologia – ci aveva fatto scordare il nostro limite umano. Perfezione ideale e imperfezione della materia, hanno dovuto così incontrarsi e scontrarsi attraverso il sintomo.
Siamo così andati in questo anno estremamente gelato, malattia del respiro, distanziamento imposto e tecnologia, hanno preso il posto in maniera totalizzante agli scambi umani e i rituali di prima, e tutto questo, forse per darci una vera svegliata!
(tratto da Sentiero Astrologico)
Ora il nuovo ci spaventa …ma forse ci siamo solo liberati di stereotipati modi di essere, di credenze e di mode obbligate: la scelta è essere o apparire nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.
Ora come bambini smarriti e sgomenti ma curiosi di vedere l’effetto che fa la riscoperta di valori che riempono di nuovo il cuore, ci incamminiamo insieme, sì insieme, con la volontà di percorrere nuove strade.
Siamo l’umanità che è uno dei tanti abitanti su questo pianeta Terra.
* L’ ultima Luna piena del 2020 e l’eclisse penombrale: progettiamo il nuovo con le scelte del cuore
Ecco la Luna Piena con eclisse penombrale di luna nel segno dei Gemelli
Un’eclisse penombrale di Luna, chiamata così perché il nostro satellite transita solo per la penombra della Terra, senza essere completamente oscurata dall’ombra. La Luna in fase di piena, sarà dunque ancora visibile, ma “sbiadita”. Sole, Terra e luna sono comunque essere allineati in quest’ordine.
Questa eclissi lunare inaugura l’eclissi di fine anno – Eclissi solare nel Novilunio in Sagittario del 14 dicembre 2020 (non visibile in Italia) – e infine ci sarà la conclusione del 2020 con il Plenilunio in Cancro del 30 dicembre
Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).
…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…
Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.
La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.
La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.
Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.
In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.
Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.
I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.
Questa Luna in Gemelli , apre le porte al dubbio sulla realtà che è intorno a noi, e se davvero non fosse tutto qui? O c’è qualcosa che non colgo solamente perché è oltre il mio campo mentale ed è per questo che lo nego?
Come un grande polmone che ha trattenuto il respiro, e si è infine ammalato, noi in questo 2020 ci siamo contratti, bloccati, fermati !
Ora sarà possibile riprendere a respirare e quindi incamerare nuova vita e pensieri, e finalmente un gioco nuovo, lasciando andare la paura e ricominciando a fluire permettendoci di stare in oscillazione.
Questa umanità ha dovuto passare da una lezione importante, forse perché il corpo/natura – distante, rimosso e rinnegato, quasi completamente sostituito dalla mente e la tecnologia – ci aveva fatto scordare il nostro limite umano. Perfezione ideale e imperfezione della materia, hanno dovuto così incontrarsi e scontrarsi attraverso il sintomo.
Siamo così andati in questo anno estremamente gelato, malattia del respiro, distanziamento imposto e tecnologia, hanno preso il posto in maniera totalizzante agli scambi umani e i rituali di prima, e tutto questo, forse per darci una vera svegliata!
(tratto da Sentiero Astrologico)
Ora il nuovo ci spaventa …ma forse ci siamo solo liberati di stereotipati modi di essere, di credenze e di mode obbligate: la scelta è essere o apparire nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.
Ora come bambini smarriti e sgomenti ma curiosi di vedere l’effetto che fa la riscoperta di valori che riempono di nuovo il cuore, ci incamminiamo insieme, sì insieme, con la volontà di percorrere nuove strade.
Siamo l’umanità che è uno dei tanti abitanti su questo pianeta Terra.
* i bambini parlano agli alberi
In gergo
la gente chiama foglie
orecchie
come se avvertisse che
conoscono la musica.
Ma la lingua verde degli alberi
è un ben più antico gergo.
Chi può sapere ciò che essi dicono
quando parlano agli uomini.
Gli alberi parlano albero
come i fanciulli parlano fanciullo.
Quando un figlio
di donna e d’uomo
rivolge la parola ad un albero
l’albero risponde
il fanciullo capisce.
Jacques Prévert
* Sogna e lasciati ispirare dal cielo!
Con il mese di Novembre termina il portale astrale, ultimo a uscire di scena in questo anno molto particolare.
Se tu hai lavorato bene in questo mese avrai un raccolto molto ricco da parte del tuo corpo astrale, come creatività, emozioni, intuizioni, sogni lucidi. La chiusura di questo ultimo movimento del Cielo è così forte che anche se non hai lavorato bene potrai ricevere i tuoi benefici. Di cosa stiamo parlando?
Nel corpo astrale sono depositate tutte le nostre emozioni, gli intenti importanti che non sono riusciti a concretizzarsi in azioni o idee perché spesso il mentale agisce come blocco o tappo. Durante questi giorni si crea un varco attraverso questo blocco in grado di rimettere in comunicazione gli individui con questa importante consapevolezza che spesso è ragione di inquietudine, confusione, tristezza e malesseri.
Questo mondo ha molta necessità di sognare, forse è rimasto l’unico modo per comunicare con l’umanità, per riportare creatività sul piano terrestre.
Quando parlo di creatività non pensare alle arti commerciali a cui siamo sempre più sottoposti come tecnica manipolativa di massa. Guarda quanti programmi e manifestazioni di interesse richiamano questa falsa arte: tutto per depistare la tua vera creatività verso quella direzione che potrebbe essere maggiormente importante per te ma soprattutto per gli altri.Sono riusciti a proiettare l’esigenza dell’apparire sopra la qualità dell’essere, in un modalità che super ogni immaginazione. Sai cosa distingue un artista (vero)? La sua capacità di sognare che è come immaginare.
Non parlo del sogno di diventare famosi, avere una bella casa, avere dei figli, sposarsi, diventare ricchi…parlo di quella capacità di sognare che Carlos Castaneda ha descritto bene nei suoi libri: l’arte di sognare.
“…la maggior parte della nostra energia è impiegata a mantenere la nostra presunzione. Questo appare più evidente nella preoccupazione infinita per la presentazione del sé, per vedere se siamo ammirati, amati, riconosciuti
L’energia astrale è un processo che risveglia la mente, ti rende capace di attraversare piani dimensionali diversi, potenzia la tua capacità di vedere, rafforza la tua attenzione.
Un processo che nessun corso ti potrà donare, serve la tua intenzione prima di tutto. Cosa cambierà? Un sognatore può capire molto della realtà, uscire dalla trappola dell’illusione nel quale è calato e vivere la vita con maggiore attenzione e intenzione.
La porta astrale ti permette di riconnetterti con questa forza che è propulsiva alla vita stessa, abbandonando quella presunzione di dover controllare il mondo attraverso la sua rappresentazione. Questa è la vera forza creativa a cui dovresti aspirare.
(Tratto dalla Guida astroenergetica 2020)
Ci sono molto moti ondosi intorno e dentro di te, ma tu sei condizionato dall’esterno e invece dovresti imparare a essere tu la fonte dell’energia, come ti ha insegnato il sole, la luna e tutte le stelle.
Guarda il cielo perchè è di grande ispirazione.
La grande forza e la piccola forza ora sono unite nella stessa direzione dove tutto inizierà di nuovo. Mettici amore, lasciati cambiare da questa energia e non parlo di questioni amorose ma di compassione prima di tutto verso te stesso. Perchè non dovresti credere che tutto finirà quando questo significa anche un nuovo inizio?
Non a caso ti parlo di questioni amorose, del resto le abbiamo vissute tutte come palestra e allenamento verso l’esperienza dell’Amare. Quando finisce tutto soffri un po’ ma poi rinasci con energia nuova e più consapevolezza e questo ti aiuta a vivere esperienze migliori, più profonde e ricche. Se non capita, sei nello stesso punto e forse tendenzialmente peggiori perchè è proprio quello che deve succedere per spingerti a cambiare.
Usa la comprensione di questo per vivere la tua vita in tutto quello che sei.
Lasciati ispirare dall’amore e cerca di unire la tua piccola forza (personalità) nella tua grande forza (spirito).
Buon lavoro figli delle stelle.
Fonte:
* Quando la Verità e la Menzogna si incontrarono….
Una volta, la Menzogna e la Verità si incontrarono.
La Menzogna, rivolgendosi alla Verità, le disse:
“Buongiorno, signora Verità!“
Gelosa del suo personaggio, la Verità, ascoltando un tale saluto, andò a controllare se fosse davvero una buona giornata. Alzò lo sguardo, non c’erano nuvole di pioggia; cantavano gli uccelli; non c’era odore di fumo nei boschi; tutto sembrava perfetto.
Avendo accertato che fosse davvero un buon giorno, rispose:
“Buongiorno, signora Menzogna!“
“Fa molto caldo oggi, non è vero?” Disse la Menzogna.
Era davvero una giornata calda. Quindi, visto che la bugia era sincera, iniziò a rilassarsi, ad “abbassare la guardia”. Perché avrebbe dovuto diffidare, se la Menzogna sembrava così cordiale e “vera”?
Subdola e difficile.
Di fronte al calore insopportabile, la Menzogna, in un gesto di apparente amicizia, invitò la Verità a fare un bagno insieme nel fiume.
Dato che non c’era nessun altro intorno, la Menzogna si spogliò delle sue vesti, saltò nell’acqua e, rivolgendosi alla Verità, disse insistentemente:
“Vieni, signora Verità, l’acqua è deliziosa, semplicemente meravigliosa.“
L’invito sembrava irreprensibile. Così, signora Verità, senza dubitare della Menzogna, si tolse le vesti, saltò in acqua e fece un bel tuffo.
Vedendo che la Verità era balzata in acqua, rapidamente la Menzogna saltò fuori, in pochi secondi si vestì con gli abiti della Verità che erano in disparte e sgattaiolò via.
Dopo aver perso i suoi vestiti, la Verità uscì dall’acqua e, a sua volta, gelosa della sua reputazione, si rifiutò di indossare gli indumenti della signora Menzogna, lasciati lì per lei.
Certa della sua purezza e innocenza, non avendo nulla di cui vergognarsi e non avendo altra opzione coerente, iniziò a camminare nuda per strada.
“Da allora, agli occhi della gente, è diventato più facile accettare la Menzogna vestita con gli abiti della verità, che accettare la verità nuda e cruda“.
dal Web
( Dipinto di Sandro Botticelli -1491) ( Galleria degli Uffizi )
* La buona notizia del venerdì: Con uno smartphone si può raccontare la ” Gente Celeste”? Maira lo fa
In un mondo dove ormai la tecnologia è presente e diffusa in ogni ambito della vita quotidiana, a molti potrebbe sembrare strano pensare che esistono ancora realtà in cui uno smartphone è una sorta di oggetto semi-sconosciuto, una “meraviglia” elettronica di cui si può benissimo fare a meno. In effetti, nei luoghi più remoti del Pianeta, dove da sempre vivono comunità indigene e tradizionali, la tecnologia e tutt’altro che scontata, per motivi che spaziano da quelli economici alla necessità di preservare la cultura originaria.
È così anche per i Tatuyo, una popolazione indigena dell’Amazzonia colombiana. In questa comunità, però, c’è una persona che, proprio grazie a un telefono di ultima generazione, ha deciso di andare oltre le barriere che spesso esistono a causa dell’emarginazione dei gruppi come il suo. Si chiama Maira, ed è una sorta di “influencer” indigena.
Maira Godinho ha 21 anni, e non potrebbe essere più orgogliosa di far parte dei Tatuyo, la “gente celeste”. Di sicuro, scattare foto e postarle sui social network non è una pratica che assoceremmo a una ragazza indigena, eppure Maira fa proprio questo, e in breve tempo le sue testimonianze della vita tribale sono diventate seguitissime in tutto il Pianeta.
Valorizzare e documentare la diversità: questo è l’intento primario di Maira che, smartphone alla mano, ha deciso di mostrare al mondo la bellezza del suo popolo e della sua cultura, un gruppo etnico che – come tanti altri – spesso è stato oggetto di discriminazioni, critiche e pregiudizi. E, con oltre 2 milioni di followers, possiamo dire che questa originalissima “influencer” indigena è riuscita nel suo intento.
Cunhaporanga – così è conosciuta sui social – sta letteralmente abbattendo le barriere, mostrando i luoghi, i volti, i sorrisi e le attività della sua gente e regalando a tutti uno spaccato preziosissimo su suo stile di vita.
Diplomata alle scuole superiori e dedita all’agricoltura e all’artigianato, Maira è riuscita a farsi aiutare dal fratello a installare un’antenna satellitare grazie alla quale può connettersi a internet anche nei posti remoti in cui vive, proprio dove di solito i cellulari non hanno rete.
*
Una ulteriore dimostrazione che la cultura apre altri mondi e stimola la comunicazione tra i diversi modi di vivere che neppure alcuni sospettano.
Quale comunicazione però? Oggigiorno è anche troppo facile e troppo veloce diffondere notizie. Ma quando i mezzi a nostra disposizione servono per condividere antiche e amate tradizioni portano arricchimento a tutti.
E ci fanno percepire di appartenere alla multiforme umanità che abita la Terra!
Fonte:
* La buona notizia del venerdì: anche gli alberi praticano il distanziamento sociale
Pensavi fosse un qualcosa che riguardasse soltanto l’essere umano?
E invece no, anche gli alberi praticano il distanziamento sociale, solo che, a differenza nostra, loro lo fanno da sempre. Nel loro caso prende il nome di “timidezza della corona”. Ancora una volta il mondo vegetale ci da prova della sua sottilissima e preziosissima intelligenza.
Questo interessante studio muove i suoi primi passi nel 1982 quando il biologo Franz “Jack” Putz, cercando un po’ di refrigero dalla calura pomeridiana, decide di sdraiarsi ai piedi di un albero e alzare gli occhi al cielo. Notò che il vento muoveva i rami degli alberi, che nello scontro tra loro, facevano cadere foglie e rami. Questo movimento creava dei solchi e delle spaccature tra le estremità degli arbusti: la “timidezza della corona”, appunto.
Per trovare riscontro alla teoria di Putz basta recarsi in un bosco o in una foresta molto fitta e alzare gli occhi al cielo: i rami non si toccano mai e lasciano degli squarci tra loro.
Ma perché accade? In questo articolo cercheremo di scoprire insieme quali sono le principali ragioni per le quali gli alberi non si toccano mai. Di sicuro alla base di tutto c’è, così come per noi con il distanziamento sociale, un meccanismo di difesa.
Le somiglianze con gli esseri umani sono veramente eclatanti: così come l’uomo, anche l’albero ha bisogno del suo spazio e dei suoi confini, senza i quali non riuscirebbe a vivere in armonia con se stesso e con gli altri. Infatti, il fatto di riuscire a mantenere degli spazi tra loro, garantisce agli alberi un nutrimento vitale dato dal passaggio della luce, senza la quale la fotosintesi non potrebbe avere luogo.
Inoltre un altro importante vantaggio è quello relativo alla riduzione di probabilità di proliferarsi di piante rampicanti parassite, come soprattutto le invasive legnose chiamate liane, comuni in tutte le foreste tropicali e temperate di tutto il mondo. Anche gli insetti potrebbero rappresentare un grande rischio: incapaci di volare si farebbero strada tra la canopia come passaggio tra gli alberi e insieme alle malattie infettive rischierebbero di danneggiare l’arbusto. Far circolare l’aria, dunque, garantisce, come accade nelle nostre abitazioni, la possibilità di evitare situazioni potenzialmente pericolose, dovute al proliferarsi di germi e batteri, e non solo.
Ma ciò che stupisce piacevolmente di più è ancora una volta l’intelligenza degli alberi: consapevoli del fatto che l’accrescere eccessivamente le loro chiome li metterebbe di fronte al certo rischio di essere potati, gli alberi evitano di far crescere le loro estremità più del dovuto, rispettando così se stessi e gli altri. Questo eviterebbe loro danni inutili, poiché la creazione di nuovi tessuti è un processo molto dispendioso per le piante e quindi è come se gli alberi fossero previdenti ed evitassero di mettersi in una condizione per loro sconveniente.
A tal proposito sembrerebbe che alcuni alberi riescano a percepirsi a vicenda e quindi riescano ad arrestare il proprio processo di crescita prima di scontrarsi tra loro.
Tutto questo, non solo ci da l’ulteriore conferma dell’intelligenza del mondo animale, ma ci mostra anche come la chioma, la parte dell’albero che spesso sottovalutiamo di più, sia in realtà ricca di misteri e ancora tutta da scoprire.
Ma soprattutto ancora una volta la natura ci mostra quanto abbiamo da imparare da essa.
















