Categoria: umanità
* Caro Capricorno non ti fai mancare nulla! Luna Piena e Giove e Saturno e Plutone .. e anche l’eclisse penombrale! Che diamine!
“Sembra che per conoscere il mio carattere più individuale e più vero debba frugare i cieli, non riesco a vederlo direttamente in me stesso.” C.J. Jung
Caro Capricorno tu che disponi della luce iniziatica che “ rischiara la via per la vetta, e trasfigura, rivelando il sole che sorge” (Alice.A. Bailey)
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Caro Capricorno, tu che programmi nei minimi particolari il tuo viaggio verso la vetta, il tuo obbiettivo del compito in ogni vita, che non sei mai soddisfatto della qualità dei tuoi interventi, che vorresti che gli altri fossero…( la pazienza non è una tua virtù)
Coraggio Capricorno che Saturno ti ha messo sull’attenti per la sua ultima ispezione prima di occuparsi degli Acquario fino al 2023 e non tornerà nei prossimi 29 anni.
Del resto è il tuo governatore planetario e anche se a volte,( spesso) ti sembra che ti sia contro, è della sua particolare energia che usufruisci per fare della Vita la tua vita. E della sua guida per arrivare con determinazione sulla vetta dell’evoluzione.
Ma prima quante altre ispezioni, non per niente è “il guardiano della soglia”!
Hai imparato dalle tue esperienze? Ti chiedi quale è la causa che ti fa ricadere nelle stesse ? Sei sicura che il tuo rigore e la tua mania di perfezione siano la strada migliore per te? Hai imparato a farti aiutare e a fidarti? Hai imparato a non temere di esternare le tue emozioni più profonde che nascondi dietro a maschere di affidabilità?
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L’eclisse ti porta ancora indietro a riflettere e verificare tutte le risposte e quantificare la trasformazione delle tue paure, delle tue incertezze, dei tuoi orgogli, delle tue durezze,e tutta l’energia che percepisci ora ti pesa,sì ti pesa e quasi la senti schiacciarti…
E dato che sei abituata a fare e fare, ti senti in colpa. Hai presente il Grande Tempo? Pensi che l’Universo si ferma a giudicare la tua attività?Tutto procede quando è necessario.
Ed ecco la Luna, una grande luminosa coinvolgente Luna Piena.
La Luna vicina vicina a Saturno produce una grande concentrazione mentale nella creazione di strutture che agiscono su una più rassicurante organizzazione della tua vita.
La Luna, Dea e Madre, in tutto il suo splendore di Plenilunio, ti suggerisce ad aver fiducia nelle tue scelte future e scoprire come le tue capacità creative vengono esaltate nei rapporti sociali più intimi ma anche più allargati consolidando dentro di te quell’armonia che accompagna la pace interiore.
Una strada indicata dal passato che è la tua ricchezza per il futuro.
Del resto nel Cosmo tutto si trasforma e si ricrea in un eterno divenire.
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E ci sono anche Giove e Plutone ( dal 2008 nel segno) ….sempre in Capricorno!
Giove espande in ogni verso, amplifica ogni avvenimento in corso sia nella luce che nel buio, e ogni individuo ne viene toccato.
Plutone distrugge le forme obsolete e le trasforma, sempre e comunque, ed essendo un pianeta lento generazionale, ogni individuo ne viene toccato.
Entrambi potenziano le reciproche qualità .
Giove e Plutone convogliano le loro energie per portarti ad un livello di coscienza più elevato, a considerare la vita nei suoi molteplici aspetti e nei suoi molteplici tempi ad apprezzare particolari che fino ad ora hai considerato “solo particolari”.
E aver fiducia nelle tue intuizioni.E negli insegnamenti ricevuti!
Ogni esperienza accade quando sei pronta e del resto è proprio la tua coscienza a renderla manifesta .
Ora ha inizio un nuovo ciclo e anche se ti sembra di non sapere ancora quale , nel tuo inconscio è già tracciato.
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Il Sole ovviamente è in opposizione alla Luna e quindi nel segno del Cancro congiunto con Mercurio. ( è sempre congiunto a Mercurio)
Questo Sole in questa posizione ora rappresenta il tuo interesse attuale a creare l’Ambiente Perfetto ( Cancro), il più adatto per ottenere il tuo stare bene, indispensabile per il tuo vivere in salute.
Mercurio collabora attivamente ad alimentare il tuo ingegno nel sistemare ogni elemento per te importante nel giusto spazio, come pure la tua abilità di integrare le persone e le idee nella tua vita.
Marte in Ariete si fa sentire con le sue energie focose, aumentando la tua impazienza per la “ lentezza” dei cambiamenti che senti imminenti e fai fatica a trasformare l’irritazione in visioni creative del futuro.
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Ma se ti può consolare, caro Capricorno, anche se so che non ti consola, siamo tutti sotto pressione in questo passaggio di trasformazione forzata e indispensabile per la qualità della esistenza umana.
Questa eclisse chiude un ciclo che porta al suo apice emotivo, intenzioni e nodi irrisolti che arrivano da molto lontano e chiedono una presa di responsabilità da parte dell’umanità tutta.
La pandemia, i disastri ambientali, le guerre , le ingiustizie, l’odio ingiustificato per la pur evidente diversità, sono il risultato della inarrestabile e repentina ascesa delle paure dell’esistenza umana.
Questi sono anni che stanno segnano un epoca di passaggio di cui forse leggeranno nei libri di storia le generazione future , l’umanità sta prendendo coscienza del suo compito sulla Terra.
E’ ora che diventi l’umanità adulta e faccia una scelta consapevole e significativa del suo ruolo non solo sul Pianeta ma nel Disegno Evolutivo del Cosmo.
E quindi tutti noi abbiamo una bella e costruttiva responsabilità in questo processo.
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E tu Capricorno sentiti fiero di essere nel mirino del cambiamento come portatore di luce, ora che tutte le energie del Cosmo sono rivolte all’evoluzione dell’umanità tutta indistintamente.
Non insistere, il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori, neanche se provi ad aprire i suoi petali, neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera; quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno.
– Ada Luz Márquez
*dedicato ad un Capricorno Illuminato
https://lauracarpi.com/2014/01/15/capricorno-saturno-e-cassiel/
* La buona notizia del venerdì: L’Italia e il record di crescita delle foreste: un milione di ettari in 30 anni
Mentre Amazzonia e Australia bruciano, in Europa le selve crescono.
Boschi e foreste sono i «custodi» del Pianeta. Forniscono ossigeno, cibo, acqua, contrastano l’avanzata del deserto, sono l’antidoto all’erosione del suolo. Catturano e trattengono gli inquinanti: gli alberi, da soli, hanno il potenziale per assorbire circa un decimo delle emissioni globali di carbonio. Nel tronco, nelle radici, nel suolo. Lo stoccano, fungendo da deposito naturale. Un ettaro di foresta può sequestrare fino a 5 tonnellate di CO2 all’anno.
Il 2019 è stato non solo il secondo anno più caldo dal 1800 ma anche l’annus horribilis per il verde del Pianeta, dal disastro della foresta amazzonica ai 10 milioni di ettari cancellati dagli incendi in Australia (pari quasi al nostro intero patrimonio nazionale).
Ma Europa e Italia sono in controtendenza rispetto ai dati globali di deforestazione.
Ogni anno le foreste nel vecchio Continente crescono di una superficie di 9500 chilometri quadrati, l’equivalente di 1 milione e duecentomila campi di calcio.
E l’Italia, che all’inizio del secolo scorso era quasi denudata, è uno dei Paesi che ha visto e vede crescere di più (1 milione di ettari in 30 anni, 800 metri quadrati al minuto) la propria superficie forestale che oggi copre il 36 per cento della superficie totale.
Diversi i fattori: campagne di rimboschimento, processi spontanei di ritorno della foresta in campi e pascoli non più coltivati o utilizzati che però significano anche spopolamento dei territori e quindi il venir meno di un presidio, prezioso per la protezione da disastri ambientali quali frane e alluvioni.
Il 2020 sarà l’anno delle foreste. Piantare alberi è la parola d’ordine. Ma dal Forest Stewardship Council (Fsc), ong internazionale che dal 1993 promuove la gestione responsabile delle foreste, avvertono: «Vanno anche salvaguardati gli alberi esistenti». Perché gli effetti delle azioni di ripristino o reimpianto di alberi «potranno essere valutati e misurati solo tra decenni» precisa il direttore di Fsc Italia, Diego Florian.
Certificare la foresta, attestando che se ne usano le risorse (dall’acqua al legno) in modo rispettoso, non è un obbligo ma «è un potente strumento di comunicazione anche commerciale», precisa Davide Pettenella, professore di economia e politica forestale all’Università di Padova.
A tracciare la radiografia del patrimonio verde nazionale è il terzo Inventario forestale nazionale (Incf), realizzato dall’Arma dei Carabinieri (e fino al 2016 dal Corpo Forestale dello Stato) con il supporto scientifico del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi della economia agraria). Patrimonio ricco, dunque, ma fragile. Si pensi ai danni degli incendi boschivi dolosi che in 40 anni hanno interessato oltre 4 milioni di ettari di bosco in Italia.
«La foresta senza di noi sta bene, ha i suoi meccanismi di crescita, resilienza, difesa – spiega Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano – dagli eventi estremi. Siamo noi che abbiamo bisogno di lei. Ci offre servizi ecosistemici che ci siamo abituati a considerare gratuiti».
La foresta ci può dare molto. «Ma non senza pianificazione, perché gli alberi crescono a ritmo lento rispetto ai ritmi della nostra vita. A questo servono i piani di gestione che devono analizzare la vulnerabilità della foresta ai cambiamenti climatici, per esempio regolando il numero delle piante, privilegiando le specie che reagiscono meglio alla siccità. Il caso della tempesta Vaia (ottobre 2018, nel Nordest ndr) è emblematico. Troppi i boschi di abete rosso, figli della gestione di un secolo fa, una monocultura di piante con radici superficiali che per effetto del vento sono schiantate una dopo l’altra».
Strategico è il tema della proprietà delle foreste: in Italia, per oltre due terzi, privata. «Abbiamo capito – dice Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia e neo-coordinatrice della commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente – che l’uomo deve seguire la natura e non viceversa. Sarà la scienza dei processi ecologici a entrare nei processi normativi. E stiamo lavorando per estendere i cosiddetti “usi civici” patrimonio di poche realtà (per esempio, in Val di Fiemme, Val di Fassa, Asiago) a più vasti territori. Così che le comunità possano intervenire anche dove i boschi frazionati tra mille proprietari sono in abbandono».
Cruciale, infine, è la tutela delle foreste vetuste. In Italia alcune sono patrimonio Unesco dell’umanità.
Rare e preziosissime vestali della biodiversità: «Sono poche in Europa. E nel nostro Paese – conclude il professor Renzo Motta, docente all’Università di Torino e presidente della Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale (Sisef)- solo una piccola parte di quelle sottoposte a vincolo naturalistico hanno caratteristiche di vetustà. La presenza di legno morto e di insetti saproxilici che vivono o si nutrono nel legno morto sono i miglior indicatori di una foresta vetusta. Ma solo negli ultimi 50 anni abbiamo acquisito informazioni ecologiche per comprenderne l’importanza».
* Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto.
I sei ciechi e l’elefante
C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi.
Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così scopriremo com’è fatto un elefante.”
I sei saggi cosi andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto. Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.
Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una corda”. mentre gli toccava la coda.
Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide. “Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante!
(Parabola Indù) – I sei ciechi e l’elefante
Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto. (Carlos Castaneda)
La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più grande di tutte le illusioni. (Paul Watzlawick)
La mappa non è il territorio ( Richard Bandler)
* L’energia di Marte in Ariete fino a gennaio prossimo ci spinge ad uscire dalla gabbia aperta delle nostre sicurezze obsolete…
* 21 Giugno 2020 : E’ in atto un vero complotto cosmico !In cielo succedono cose che segneranno per sempre il futuro dell’umanità!
L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.
Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.
Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.
Quindi l’osservazione del cielo è da sempre stata per l’essere umano motivo di stimolo per la sua evoluzione
Anche le ultime vicende dell’umanità sono state annunciate e come sempre comprese da pochi.
E niente è per caso , tutti gli ultimi eventi sono volti a spingere l’umanità intera a rispettare i valori che caratterizzano l’evoluzione e che essa stessa ha formulato .
Asteroidi, comete, eclissi, pandemie inventate o no, catastrofi naturali e ambientali, sono tutti segni che vanno nella stessa direzione di rispetto dei valori umani.
Ora, è imminente una configurazione astrale così incredibile e rara che sin dalla più remota antichità ha fatto parlare di sé gli scienziati dei più vari settori: astronomico, matematico, geometrico, astrologico, religioso, numerico, cabalistico e simbolico.
Si tratta dell’allineamento tra il solstizio d’estate e l’equatore galattico,un fenomeno che gli studiosi attendono da millenni.
Il verificarsi di un’eclissi nel giorno preciso del prossimo 21 giugno 2020 è una circostanza unica, destinata a non ripetersi per centinaia o migliaia di anni.
Un’eclisse anulare di Sole che coincide con il Solstizio d’estate e che vuol dire la Luna si frappone tra la Terra e il Sole ma non lo copre interamente .
La luce, la Vita trabocca comunque, e proprio nello stesso momento la luce riprende il sopravvento sul buio con il Solstizio di Estate.
La luna che vela: la maggioranza dell’umanità è focalizzata sulla vita della forma esteriore. L’attaccamento alla vita biologica, agli schemi di condizionamento , il comportamento sociologico conformistico, sono fortemente ancorati nella coscienza di massa. (segno zodiacale Cancro)
Eppure questa è la sicurezza per i più che vedono il cambiamento come una catastrofe e si oppongono a qualsiasi segno di nascita del nuovo.
Ecco l’ombra che ci separa dalla Luce che c’è e trabocca e si fa spazio,crescendo simbolicamente secondo il ritmo delle stagioni e della rotazione della Terra con il solstizio. Un’ombra, che come la Luna, vela la Luce che ci aspetta e si mostra nonostante la superficie sia coperta del 99,4 %.
La Luna dal canto suo è Nuova nel segno del Cancro.
Il Cancro negli insegnamenti della Saggezza Antica è conosciuto come “la Porta d’Entrata, il luogo in cui si assume per la prima volta una incarnazione fisica e per un particolare ciclo di apprendimento. Il Cancro è un granchio che vive sia nel mare che nella terra. Egli viene fuori dalla matrice collettiva dell’oceano, trae nutrimento dalle sue piante e dalle sue creature ma mantiene un rapporto saldo con la spiaggia sabbiosa.
Questa Luna Nuova indica con la sua posizione nel segno del Cancro che l’Umanità sta iniziando un particolare ciclo di di apprendimento.
Questa eclissi anulare di Sole che conferma l’impegno dei pianeti coinvolti in una epocale congiunzione Marte ,Giove ,Saturno e Plutone,una delle più grandi congiunzioni astrali degli ultimi tempi.
Il rapporto Giove Saturno indica la fusione di forze molto potenti e creative per l’espressione di Amore Saggezza
A livello della personalità indicano gli schemi e le strutture mentali delle forme pensiero cristallizzate che vanno eliminate per procedere nell’evoluzione.
Il rapporto Saturno Plutone è un punto focale molto potente per le energie creative della Volontà/potere:la principale funzione della fusione di queste energie è di distruggere tutti gli ostacoli alla costruzione di nuove forme di istituzioni sociali che saranno di beneficio alla collettività.
Questa congiunzione si è verificata da settembre 1946 a luglio 1948 indicando una generazione che avrebbe ricostruito il mondo dopo la tremenda catastrofe della seconda guerra mondiale… Dopo la Pandemia del 2020 diranno i posteri?
Ora si tratta di decidere ciò che va distrutto o meno o trasformato sia nella propria vita o nella società per permettere la rigenerazione.
E Marte mette in atto la sua prerogativa di “Guerriero Spirituale”che potenzia l’intervento di tutti le altre forze planetarie.
Il coraggio si unisce all’idealismo per dare armonia alla dualità e aumentare la presenza dell’Amore nel mondo con Giove.
Ma l’altro aspetto dello sfrenato impulso di Marte è l’attaccamento alle sicurezze conquistate a livello personale, ai privilegi, agli egoismi,agli idealismi di superiorità, e che non sono assolutamente utili alla comunità e tantomeno al suo benessere.
Così il rapporto con Saturno.
Al contrario il rapporto con Plutone è significativo perchè intensifica il desiderio di fondere il se inferiore con il Se Superiore in maniera che le energie del plesso solare vengano governate da centro coronale,dal cuore diventando così uno strumento potente della Volontà Potere.
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Potrei aggiungere che, secondo la Numerologia, l’eclissi solare anulare del 21.06.2020, si verifica in una data la cui somma teosofica è un giorno 13, l’Alchimista, il trasmutatore, numero karmico che rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita.
Al Tredici è associato il significato della fine di un ciclo, dal fatto che ci sono tredici mesi lunari in un anno.
Tredici predice nuovi inizi, significa che i vecchi sistemi devono terminare per favorire le trasformazioni richieste. Nella geometria sacra Tredici simboleggia l’eterna distruzione e creazione della vita.
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Potrei anche aggiungere che c’è un’ulteriore convergenza e interazione, in relazione ai numeri 3–7–11 (=21 il giorno alle ore 00,21)sull’esagramma “Ttai” dell’antichissimo ‒ Libro dei Mutamenti, detto “I Ching” ed ha il significato di Pace.
Il segno grafico accenna ad un’epoca nella quale, per così dire, vi è il cielo in terra. Il cielo si è posto sotto la terra. In questo modo le loro forze si uniscono nella più intima armonia e ne nascono prosperità e pace per tutti gli esseri. I piccoli (insignificanti) deboli e cattivi stanno andandosene e i grandi, forti e buoni sono in ascesa.»
“ La Pace. Il piccolo se ne va, il grande se ne viene. Salute! Rinascita!”
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E c’è anche la Profezia del Calendario Maya che prevede non la fine del mondo bensì la fine di un mondo,quindi di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, un nuovo mondo!
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E che dire delle scoperte dei fisici cacciatori di materia oscura dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che hanno appena notato una classe di particelle mai osservata?
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I segni del Cielo sono tutti volti a segnare il momento d’inizio di un nuovo ciclo, in cui una parte dell’umanità sarà destinata a trasformarsi ed un’altra a ricominciare o cominciare per la prima volta.
Tutto ciò annuncia l’inizio di un processo di rinnovamento, una nuova partenza, una trasformazione e un ripristino dell’equilibrio e dell’armonia sul nostro pianeta.
“La Nuova Era è quella della Sesta Razza. Siete predestinati a prepararvi per questa, a darle il benvenuto e a viverla. La sesta razza si costituirà sull’idea della Fraternità. Non ci saranno più conflitti di interessi personali. Le singole aspirazioni personali dovranno conformarsi alla Legge dell’Amore.
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A questo punto se qualcuno è arrivato a leggere fino a qui farà questa riflessione: -vabbè, e io che ci posso fare? Tanto le cose vanno sempre male poi…mica sono io a decidere…figurati te…-
E qualcun altro si porrà la domanda da mille dollari :- E io cosa posso fare? E posso fare qualcosa concretamente?-
Se quel qualcuno se lo chiede già lo sa dentro di se. Perchè il passato recente lo ha cambiato, lo ha avvicinato a una prospettiva più ampia, si è accorto che se l’erba del vicino è più verde invece di invidiarlo può semplicemente chiedergli come fa a farlo, e magari nasce una nuova amicizia, e magari insieme progettano nuove sistemazioni dei giardini, non solo quelli condominiali ma quelli del quartiere e della città … e tutto il mondo sarà in fiore e insieme tutta l’umanità .
Qualcuno ha detto
“ Fare il nostro meglio non è abbastanza. Insieme possiamo fare l’impossibile.”
fonti per approfondire:
https://sebirblu.blogspot.com/2020/06/attesa-da-millenni-leclissi-anulare-del.html
Giuliana Conforto : C’è un’altra Terra
Giuliana Conforto : Il significato dell’eclisse del 21 giugno
Alan Oken. ” Astrologia dell’anima” edizioni Crisalide
https://youtu.be/dKiMEXgOTnk ( video)
* Il Web Cosmico e il “pane quotidiano”
Ogni notte verso le 3:30 appare il nostro pane quotidiano.
E’ il pacchetto di ormoni – centinaia di grosse molecole organiche – che sgorgano dalle nostre minute ghiandole endocrine, influenzano i nostri umori e, a volte, suscitano il nostro Risveglio. E’ l’attenzione conscia all’unione invisibile tra il nostro corpo, che è eros, e la nostra psiche che è sensibile agli umori e alle emozioni. Sperduta in questa valle di lacrime, la psiche affronta di giorno le sue incombenze, al tramonto emozioni e, di notte, sogni, ma non il Grande Sogno. E’ il grande Amore sempre sentito, cercato e… mai trovato. Un mito? Si, e non solo…

Anche un lieto fine che può coinvolgerci tutti in pratica. Gli ormoni sono grosse molecole organiche che sgorgano dal “nulla”, hanno effetti sulla nostra fisiologia e sul nostro sistema endocrino. La sua “direttrice” o regolatrice è la ghiandola pineale al centro delle nostre teste.
La puntualità quotidiana della nostra secrezione ormonale svela l’utopia reale che ci coinvolge tutti, “utopia” nel senso originale del termine – indipendente dal “topos” – ovvero dallo spazio che separa noi terrestri dal sole e dal tempo, impiegato a percorrere tale spazio (ben 150 milioni di km). Il vento solare – il plasma velocissimo che sfugge dalla superficie solare – tocca la superficie terrestre alle 3:30 di ogni notte, l’attimo in cui avviene la secrezione ormonale, l’attimo in cui molti si risvegliano. E’ l’attenzione conscia all’arrivo del pane quotidiano – il pacchetto di ormoni – che svela l’esistenza del Web Cosmico di cui i nostri corpi sono terminali speciali. Questo evento quotidiano svela il nostro ruolo cruciale: non solo spettatori impotenti di uno spettacolo affascinante quale il cielo trapunto di stelle, ma anche partecipi, protagonisti di una storia tragica che ci ha “dimezzato”, ha diviso le forme dei nostri corpi dalle nostre funzioni cosmiche.
“Sono cittadino del mondo, figlio del Padre Sole e della Madre Terra” scriveva Giordano Bruno, suggerendo di aprire “le porte di diamante e nere”. Sono invisibili ma sensibili e cruciali: le nostre ghiandole endocrine. In termini attuali significa essere coscienti del Web Cosmico che coinvolge il nostro corpo e la nostra mente, svela che l’utopia reale esiste ed è organica. Ma… come aprire le porte interiori? Con l’attenzione alle funzioni, alla sensazione crescente che ci siamo tuffati in una matrix – una realtà virtuale – una dura scuola di emozioni per essere ciò che siamo: terminali speciali del Web Cosmico.
Ciò implica il coraggio di superare tutti i “confini” anche quelli tra il visibile e il sensibile, tra i miti che ci affascinano e gli ideali sempre nutriti e mai realizzati. Il problema è “essere o non essere” come diceva Amleto, essere o non essere coscienti del Web Cosmico. Ora il problema si può risolvere più facilmente.
La novità è che i campi magnetici “deboli” stanno cambiando con celerità crescente…
Pochi conoscono la loro esistenza, ma tanti li sentono e li manifestano nei loro comportamenti.
Questa novità, annunciata dai miti di tutti i tempi, risveglia la coscienza dell’Intelligenza Organica che anima il tutto, si manifesta nella memoria delle proprie vite passate e nella volontà di partecipare al grandioso Progetto: divenire coscienti dell’Universo Organico
La nostra Psiche ha bisogno di toccare e vedere, dimentica che l’Eros si sente e non si vede, lo cerca invano in ogni luogo perché è uno stato dell’essere. Alla fine si rivolge a Venere, dea dell’Amore e madre di Eros. La dea le impone di scendere nel regno dei morti. Il viaggio è periglioso per una mortale, ma Psiche lo affronta e sviene… Eros, che l’aveva seguita senza esser visto, la prende e la porta al cospetto degli dei che concedono a Psiche l’immortalità e l’unione eterna con Eros. Milioni di esseri umani ricordano le proprie vite passate e scoprono, o meglio riscoprono ciò che ci unisce all’Infinito Universo, invisibile ma reale: il Cuore Cristallino ovvero la Memoria GENETICA indipendente dallo spazio e dal tempo e legata, invece, alla sessualità umana, controllata dalle religioni.
L’unione, la comunione con l’eros cosmico è trasmessa dal Fiume della Vita – sentito e amato dai popoli di tutte le epoche. Nel 1983 la fisica scopre il flusso copioso e veloce dei bosoni neutri Z – il Fiume impetuoso e copioso capace di animare tutti gli organismi sulla superficie terrestre.
La Sua Fonte può essere il mobile Cuore Cristallino al centro della Terra, al centro del quale c’è l’Eterno Immobile, cantava Dante Alighieri incantato dalla visione del Paradiso. Al centro del Cuore Cristallino i geofisici ora scoprono un altro piccolo cuore. Zarathustra, 2500 anni fa aveva parlato di Sole Nero al centro della Terra.
Giuiana Conforto
* Il Risveglio e il Gioco Cosmico dell’Uomo
Il Risveglio e il Gioco Cosmico dell’Uomo

Buchi neri e buchi bianchi, Web Cosmico e iperspazio, wormhole e iper-wormhole sono concetti legati alla scienza e/o alla fantascienza, distanti dalla vita quotidiana, intessuta di fatica, problemi e di corsa contro… il tempo. E’ un unico “dio” da cui tutto dipende, soprattutto il debito pubblico mondiale che cresce di mille dollari al secondo.
L’unicità del tempo: reale o virtuale? La fisiologia degli organismi, i moti della Terra, i tanti cicli della Natura, delle acque e degli elementi chimici (ossigeno, carbonio e azoto, ecc.) – hanno ritmi diversi, tutti in reciproca armonia.
E’ un caso? No, è l’effetto di un Disegno Intelligente, di un fine che ci coinvolge e sconvolge le categorie mentali con cui siamo “educati”.
IL LINGUAGGIO UNIVERSALE E’ LA MUSICA
L’Autore è il CRISTALLO al centro della Terra. I cristalli emettono musiche e il grande CRISTALLO – cantato nel Medio Evo da Dante e scoperto il secolo scorso dai geofisici – è mobile come diceva il sommo poeta, indipendente dagli strati superiori del pianeta. Ora si sa pure che il Cristallo è l’AUTORE primo della magnetosfera a forma di mela che avvolge la Terra. E allora… perché mangiare la mela è il peccato originale? Perché la mela è stata “avvelenata” da due fasce scoperte da Van Allen il secolo scorso. Le due fasce che hanno energie elevatissime, molto superiori a quelle della mela. Inoltre la mela è pure inquinata da atomi ad alta energia – ENA, Energetic Neutral Atoms – ora osservati dalla sonda spaziale IBEX.
La “mela” è una TV olografica in 4D – ha 3 dimensioni di spazio (larghezza, lunghezza e profondità) e una sola di tempo: lo spaziotempo in 4D. “Mangiare la mela” significa credere che lo spaziotemo in 4D sia realtà oggettiva e indipendente dai modi con cui noi soggetti, noi osservatori, osserviamo. Ma… cosa osserviamo? Il campo elettromagnetico creato dalle due fasce, un abbagliante velo illusorio…

Platone, 2500 anni fa, sosteneva che siamo immersi in una caverna sulle cui “pareti” si proiettano le “ombre”. Traduciamo in termini odierni.
Le “pareti” sono copiosi, veloci e abbaglianti fotoni – quanti di luce – che viaggiano dal passato al presente e… nascondono il futuro che già esiste.
Le “ombre platoniche” potrebbero essere le immagini del Film in 4D trasmesso dalla “mela”.
Allora l’Universo osservato è un FILM OLOGRAFICO 4D!
L’astronomia si trova di fronte a fenomeni che non spiega!
I 4 pianeti interni del sistema solare potrebbero essere ologrammi in 4D degli strati interni alla superficie terrestre. strati tutti vivi e animati dal Cristallo al centro della Terra, come descrive Dante nella sua Divina Commedia.
L’astronomia copernicana ha creduto e fatto credere che la luce elettromagnetica rifletta la “realtà celeste”: ora osserva l’improvvisa espansione dell’universo osservato, un evento che non spiega e che svela il ruolo cruciale del “vuoto” da cui emerge l’immane energia oscura…
La fretta con cui i governi vogliono diffondere la rete 5G svela la volontà di accrescere l’inquinamento elettromagnetico e di conservare l’illusione che il Film 4D – trasmesso dalla mela – sia “realtà”.
Ora urge sviluppare il SESTO SENSO… ASCOLTARE LA MUSICA DELLE SFERE
https://www.giulianaconforto.it/post/date/2020
* Cambia colore, cambia la vita quando vuoi, come vuoi in ogni momento…
Azienda Biotecnologica Crea Petunia che Cambia Colore se Innaffiata con la Birra
La Revolution Bioengineering (RevBio), startup americana, ha costruito geneticamente una variante di uno tra i fiori ornamentali più diffusi, famoso per le sue generose fioriture e per la straordinaria gamma di colori: la petunia.
Il risultato è che innaffiando questo nuovo tipo di petunia con la birra, il fiore è in grado di cambiare colore nell’arco di 24 ore.
L’idea è di Keira Haven e Nikolai Braun, entrambi biologi molecolari e co-fondatori di RevBio, che hanno studiato a lungo il meccanismo di colorazione delle corolle dei fiori.
In natura, specifici enzimi collaborano sintetizzando dei pigmenti colorati che prendono il nome di antocianine; nel caso di una corolla bianca, la biosintesi delle antocianine non avviene correttamente per cui il fiore rimane “scolorato”.
Haven e Braun sono intervenuti su questi enzimi a partire da una petunia bianca, e creando un organismo geneticamente modificato grazie alla ricombinazione di alcuni geni di lievito con la struttura di base del DNA della pianta. Per farlo hanno utilizzato le cosidette gene guns (letteralmente pistole genetiche), introducendo nelle cellule microscopiche particelle d’oro o di tungsteno ricoperte del DNA aggiuntivo. In questo modo hanno fatto in modo che gli enzimi responsabili della colorazione del fiore potessero essere attivati e disattivati tramite impulsi di un certo tipo. E quale impulso migliore da dare, se non l’assunzione di birra?
In realtà non è solo la birra a causare questo mutamento nella colorazione: la biosintesi si attiva non appena la pianta assorbe una sostanza acquosa contenente etanolo (quindi potete tranquillamente sbizzarrirvi facendole bere tutti gli alcolici che preferite), e la petunia diventa rossa (ma anche di altri colori) nell’arco di 24 ore. L’effetto è reversibile, e per far ritornare la corolla bianca è sufficiente innaffiarla con normale acqua.
A causa della durata così caratteristica della trasformazione del colore, questa variante è stata ribattezzata Petunia Circadia (il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg ed utilizzato in cronobiologia e cronopsicologia, proviene dall’espressione latina circa diem e significa “intorno al giorno”).
Per chi non vede l’ora di provare questo nuovo tipo di pianta ornamentale, la RevBio ha ora lanciato una campagna di raccolta fondi per portare la Petunia Circadia sul mercato.
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Ora, osservando la tua vita come un film a colori, puoi notare come le esperienze ti appaiono ora più luminose ora meno, ora più nitide, ora più vivaci…
ti soffermi sui momenti felici…sì,lì c’è più luce, più colore, un colore che risalta…..ti piace ricordare…quando c’è quel colore…tutte le esperienze appaiono più significative… quando c’è quel colore…puoi notare le tue capacità, le tue risorse…quando c’è quel colore…
Quale è il tuo colore preferito?
Aggiungilo ad ogni momento della tua vita, nel passato che ricordi, nel presente che è qui ed ora, e nel futuro….
Vuoi aspettare come le petunie?
Puoi aggiungere colore da ora…quando fai le scelte che fanno della vita la Tua Vita..
Quando vuoi…come vuoi…in ogni momento…puoi cambiare la tua vita…
* Elogio della malinconia
Questo strombazzato “liberi tutti” se alla prima impressione è stato colorato da un esplosione di emozioni si è poi trasformato in una grande malinconia, come se tutti i colori si fossero fusi in uno solo….e ancora non l’ho ben identificato.
La fetta della vita trascorsa, una fetta indimenticabile che sarà celebrata nei libri di storia …
E ancora mi sembra incredibile che tutto sia successo in tutto il mondo per tutti.
Tutti tutti, sì!
Ho percepito in un flash a tutto tondo l’umanità intorno a me, erano solo nomi prima, poi il significato, persone , individui, come me fatti della stessa materia fisica e degli stessi pensieri, emozioni, paure, gioie, sentimenti…improvvisamente e inaspettatamente accomunati da un evento senza connotati identificabili.
Incredula sì all’inizio poi subito entrata in un avventura surreale,fantascientifica, senza conoscerne la fine. Diventata presto abitudine.
E tuttavia protetta dallo spazio tempo che mi aspettava.
Dopotutto è una convenzione dell’essere umano, il tempo e lo spazio .
In realtà Tutto è qui e ora , lo dice anche la scienza.
Proprio il senso del qui e ora che mi ha accompagnato giorno dopo giorno.
Quindi è tutto possibile. Domani è da costruire.
Voglio dare più senso alla mia vita che ho tutto il tempo che mi serve.
Ricordo sogni nel cassetto e scopro che posso realizzarli.Ho tutto il tempo per pianificarli.
Amplifico le emozioni quando mi affaccio al balcone e canto che tutto andrà bene.E mi commuovo.
Invento pranzi virtuali con le stesse pietanze ma ognuno al suo computer. E ridere.
Insieme assume un grande significato che il contatto fisico manca.E anche solo con gli occhi dietro la mascherina è tanto.
Progetto il futuro che non si sa quanto prossimo che ho tutto il tempo che mi serve. E mi piace.
Un senso di intimità tra me e me e anche con l’umanità. Riconoscersi come gruppo umano.
La percezione di una pausa nelle pieghe del tempo che fa crescere la coscienza.Non solo la mia.
L’incertezza del quando e del come mi fa stare in pace.
Tutto rallentato ovattato eppure carico di energia del fare.
Una sicurezza interiore che i valori saranno amplificati e applicati.
Voglia di condividere visione del futuro e farlo. Ed avere risposte.
DOPO sarà tutto diverso comunque.
Quanto sono cambiata non lo so, lo sento.
Di certo questo periodo ha piantato saldamente in tutte le menti e in tutti i cuori i semi del cambiamento.
E lo ricorderò sempre. Come un entusiasmante momento di crescita, una grande spinta alla mia evoluzione, alla mia voglia di vivere e far vivere con gioia.
Con una diffusa ma coloratissima melanconia.
Love Laura












