
Una rondine non fa primavera, un gatto sì!
Fonte: http://fatcatart.ru/2012/08
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

Fonte: http://fatcatart.ru/2012/08

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.
Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole –
viso di primavera,
farai gesti anche tu.
” I gatti lo sapranno” di Cesare Pavese (1950)
« Non potresti estinguere tutto l’amore dell’universo se lo assorbissi da oggi fino alla notte dei tempi.L’amore è tutto ciò che esiste. L’amore è la comunicazione universale. È l’energia che ha creato l’universo e lo mantiene in vita. Tutta la materia è forgiata dall’amore, una foglia esiste perchè c’è l’amore. »
Love, Love, Love
Love, Love, Love
Love, Love, Love
There’s nothing you can do that can’t be done
Nothing you can sing that can’t be sung
Nothing you can say but you can learn how to play the game
It’s easy
Nothing you can make that can’t be made
No one you can save that can’t be saved
Nothing you can do but you can learn how to be you in time
It’s easy
All you need is love
All you need is love
All you need is love, love
Love is all you need
All you need is love
All you need is love
All you need is love, love
Love is all you need
Nothing you can know that isn’t known
Nothing you can see that isn’t shown
Nowhere you can be that isn’t where you’re meant to be
It’s easy
All you need is love
All you need is love
All you need is love, love
Love is all you need
All you need is love (All together, now)
All you need is love (Everybody)
All you need is love, love
Love is all you need (love is all you need)
Fonti :
« Il libro di Emmanuel » Pat Rodegast/ Judith Stanton
« All you need is Love » John Lennon / The Beatles 25 giugno 1967

Querida Laura. Amica, sorella, subito riconosciuta compagna del Viaggio, da sempre e per sempre.
Ci hai regalato canzoni per l’anima, parole per il cuore, speranze per le menti spaurite.
Hai lasciato perle sulla strada, chaquiras, che ognuno può raccogliere sul filo della sua vita.
Danzando sei arrivata! E noi proseguiremo il cammino, danzando come ci hai insegnato
“ Giuro che quando sono arrivata su questa terra mi sono innamorata dei fiori, degli alberi, dei marciapiedi per giocare, dei piccoli animali che vivevano nel retro della casa della mia infanzia.
Ho fatto più fatica a innamorarmi degli esseri umani, ho potuto farlo solo quando un abbraccio, uno sguardo, un sorriso, mi invitavano alla vita e li ringrazio, imparai a dare e ricevere.
Giuro che ho attraversato molte avventure e molti dolori, e che ho fiducia nel mio cuore e sento molto amore.
Amore per me e per quelli che partecipano alla mia vita, per quelli che vivono nei miei ricordi, per la Terra che abitiamo, per lo stupore della vita, per quelli che stanno per nascere.
Quando mi fa molto male scrivo troppo.
Quando ho paura scrivo.
Quando celebro e mi invade l’allegria e l’amore infinito, scrivo.
Giuro che vivo nei lavori quotidiani nella cruda e fantastica realtà e che vivo-scrivo nei preziosi momenti d’ispirazione.”
Queste è la dichiarazione dell’ impegno che Laura Lerner ha preso con il mondo e soprattutto con se stessa.
Nata a Buenos Aires, in Argentina, e cresciuta a Gerli, Avellaneda, in una casa-ambulatorio pediatrico costruita dai suoi genitori, ha partecipato ai movimenti politici di gioventù e alla militanza degli anni settanta. In quegli anni intensi e funesti per molti giovani argentini ha conosciuto il suo compagno di vita e sono nati i suoi primi tre figli. Nel 1975 è emigrata a San Luis .
Laureata all’Università Statale di San Luis, ha avuto diverse esperienze come psicoterapeuta, presso il Policlinico regionale di San Luis e l’Università di San Luis. nel 1992 la sua attività si è orientata alla creazione di GAIA “Centro di Assistenza Terapeutica e Formazione in attività di Gruppi dedicati alla Nascita-Sviluppo-Creatività”.
Per dieci anni è stata apicultrice e ha presieduto il consiglio di amministrazione della Ditta Frisia Climatizaciones orientata alla ricerca e innovazione di energie pulite.
Il 17 settembre 2010 ha ricevuto la Bandiera della Pace di Nicolas Roerich e l’onoranza di Ambasciatrice di Pace e di Ambasciata di Pace per GAIA.
Scrive prosa e poesie.
Ha pubblicato Guaguatear, Bienvenido Bebé, le raccolte di poemi Puerto Piel e Agua de Nacer, videos e musica per ricevere i nascituri.
Nel dicembre 2010 pubblica il suo quinto libro “Chaquiras, vivir y acompanar”.
GAIA nasce nel 1992 nella città di San Luis come centro di attività terapeutiche e di formazione in coordinamento di gruppi per iniziativa di Laura Lerner con l’intento di lavorare nell’integrazione teorico-pratica tra gli aspetti delle cosmovisioni orientali e andine.
Fin dall’inizio e attualmente come “centrale di progetti creativi”, sostiene e promuove lo sviluppo di coordinatori di gruppi nelle diverse regioni del paese.
L’esperienza degli ultimi anni approfondisce la relazione tra gruppi che esprimono la diversità e la creatività multiculturale della nostra Casa-Terra.
L’attuale formazione: “Alipé, nacimiento y ciclos de vida.” si basa su una visione olistica che integra i contributi della conoscenza popolare e scientifica di diverse culture.
La Biblioteca FE di GAIA è il nesso e la base per lo sviluppo di queste attività ed è aperta alla comunità offrendo materiale vario, dando consulenze e effettuando azioni di promozione della lettura fin dalla tenera età.
Dal 2010 Gaia è una Ambasciatrice di Pace che promuove la costruzione di una Cultura di Pace.
Nel 2010 Laura Lerner e Gaia hanno ricevuto la Bandiera della Pace e l’onorificenza di Ambasciatrice di Pace, concessa da Mil Milenios de Paz y Fundacion Paz Ecologia y Arte.
La Cerimonia di Impegno si svolse nell’Aula dei Senatori del Congresso della Nazione e la Cerimonia di consegna della Bandiera della pace nell’auditorio dell’Onorevole Camera dei Deputati della Repubblica Argentina.
Il logo della Bandiera della Pace sono tre sfere di colore Magenta che formano un triangolo con i vertici all’insù, con intorno un circolo dello stesso colore su fondo bianco.
“Questo prezioso simbolo rappresenta principi e valori di Amore, Rispetto, Etica, Cooperazione, Giustizia, Solidarietà, Libertà, Responsabilità, Unità e Onestà, che tutta l’umanità desidera.
E’ stato consacrato ai quattro venti, alle quattro strade, ai quattro elementi, ai quattro punti cardinali ed alle sette direzioni.
“ Che la VITA ti benedica, che ti accompagni sempre, ti protegga e guidi i tuoi passi.
Che la PACE prevalga sulla terra e nel cuore degli uomini per mille millenni.”
Ogni anno nelle luminose notti estive, lontano dalle luci della civiltà, capita di notare nei cieli delle scie di luce che sembrano caderci addosso… vicine…lontane… appaiono improvvisamente e scompaiono nel blu profondo…ardono un istante di luce vivissima e poi si spengono, simili, secondo Dante, a ” stella che tramuti loco “…
stelle cadenti… gocce d’oro scaturite da un’anfora di luce infranta… rugiada di fuoco…lacrime di angeli diceva un antico poeta cristiano…
Lacrime di San Lorenzo furono chiamate dai cattolici di Irlanda le stelle filanti che cadono in grande quantità nella notte di San Lorenzo, la celebrata notte del 10 agosto.
La tradizione vuole che le lacrime di Lorenzo arso vivo sulla graticola vagano nel cielo senza pace fino a quando non cadono sulla terra la notte in cui il Santo è festeggiato.
” San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.”
In questa notte, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.
Di miti e leggende sulle stelle cadenti ce ne sono molti.
Ma nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni nel cielo, erano considerate segni infausti.
“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”
Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati.
Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo avanti Cristo, non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti”.
Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.
Nel medioevo, la scia luminosa causata dalla caduta delle stelle è stata messa in relazione con il viaggio dei defunti, come un movimento ascendente, discendente o semplicemente di mutamento di luogo, compiuto dalle anime dei trapassati.
Plinio, Rutilio Palladio e Marcello connettevano la caduta delle stelle: il primo con quella dei calli (Naturalis Historia, 28); il secondo con quella delle verruche (Opus agricolturae) ed il terzo la considerava vantaggiosa per la cura delle malattie degli occhi (De medicamentis).
Nell’antica Sparta, invece, la visione di una stella cadente aveva per così dire un significato “politico”. Accadeva, infatti, che ogni nove anni i magistrati sorveglianti scrutavano il cielo. L’eventuale caduta di una stella era interpretato come segno sfavorevole degli dèi nei confronti del Re, che veniva deposto.
L’aspetto religioso appare in diverse tradizioni.
Nella letteratura dell’antica India, le stelle cadenti sono paragonate a demonesse dai capelli discinti.
La più recente visione degli indù pare sia quella di ritenere, ogni stella cadente, un’anima che ridiscende sulla terra per reincarnarsi.
In Europa si parla delle stelle cadenti come d’anime che, liberate dalle sofferenze del purgatorio, chiedono all’osservatore la recita di un “Padre nostro”.
Nella Mesopotamia, l’interpretazione data alla comparsa delle stelle cadenti era legata, nella sua positività o negatività, alla direzione .
Nel libro dello zodiaco dei Mandei dell’Iraq, (setta gnostica ancora esistente) si legge, tra l’altro, che la caduta di una stella da ovest verso est non porterà pioggia in tutto l’anno, presagio dunque di siccità certamente diffuso in molti miti legati alle stelle cadenti.
Gli antichi abitanti dell’Iran all’epoca in cui era praticata la religione zoroastriana, ci hanno tramandato un bellissimo mito, dove si descrivono le malevolenze delle stelle cadenti e la loro sconfitta per mano del dio Tishtrya, in altre parole
Sirio nella costellazione del Cane Maggiore.
La credenza risale ad un periodo compreso tra il X secolo a.C. ed il VII secolo d.C.
In quel tempo, le genti dell’Iran credevano che la vita del cosmo fosse dominata dalla contrapposizione tra il principio dell’ordine cosmico e della verità (asha) ed il principio del caos e della menzogna (druj)
Secondo la cosmologia zoroastriana, infatti, l’ordine cosmico è rappresentato dalle stelle fisse, la cui luce si contrappone a quella del Maligno.
Queste stelle erano considerate come divinità minori ed erano poste nel cielo più basso, mentre il Sole e la Luna erano collocati nei cieli superiori, più vicini al paradiso.
Il movimento disordinato ed imprevedibile delle stelle cadenti, indusse gli zoroastriani a credere che esse appartenessero alla schiera delle forze demoniache scagliate dal maligno per produrre siccità e per sconvolgere l’ordine armonioso del cielo.
Così, proprio alle stelle cadenti assegnarono il nome di “streghe”
Il compito di sconfiggere le streghe e proteggere gli uomini fu attribuito a Sirio: sotto le sembianze del dio Tishtrya, l’astro si armò per combattere una duplice battaglia, la prima in cielo e la seconda in terra.
I versi dell’Avesta, il libro sacro degli zoroastriani, catturano lo splendore di Sirio paragonandolo ad una freccia scagliata dal più bravo arciere dell’universo. Tali sono la sua rapidità e la sua precisione che le forze demoniache delle stelle cadenti, si ritirano in una fuga disordinata. Vittorioso, il dio può finalmente annunciare con orgoglio la definitiva sconfitta dell’armata delle tenebre.
In Irlanda si crede che le stelle cadenti siano lacrime delle fate: in ogni villaggio, si coltiva l’usanza di lasciare sempre alle Fate un posto apparecchiato a tavola, affinché continuino ad amare e proteggere la casa.
Si crede inoltre che le buone Fate si affezionino particolarmente ai fiori, ai bambini, agli animali, al bestiame e tengono lontani i pensieri cattivi generati dall’invidia e i sortilegi delle streghe.

Le famossissime Perseidi, saranno attive nelle notti tra il 10 Agosto (San Lorenzo) e il 12 Agosto (notte del massimo).
Inoltre gli studiosi del settore hanno previsto che l’anno in cui la pioggia di stelle cadenti sarà molto copiosa sarà il 2126. Quindi si presume che anche ci saranno altrettanti desideri.
Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…è possibile!
e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…
Del resto:
” Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.” Paolo Coelho
“ La spiritualità rende migliore la vita di tutti i giorni: più siamo spirituali e più ci apriamo alla nostra parte intuitiva. Più siamo guidati nella vita e più abbiamo premonizioni che ci proteggono.
Questa è la dodicesima illuminazione: stiamo tutti cominciando a sintonizzarci con questa nuova consapevolezza che era stata prevista nel calendario Maya e in molte altre profezie.
La cosa interessante che sta succedendo proprio nel nostro tempo, possiamo aprirci alla spiritualità come mai abbiamo fatto prima.
Di sicuro il calendario Maya è ricco di previsioni molto precise, ma non prevede in alcun modo la fine del mondo. Piuttosto è il contrario: descrive un ondata di creazione, una coscienza più grande per l’umanità, un nuovo inizio più che una fine.
Ma non è qualcosa di imposto a noi dall’esterno, siamo noi che dobbiamo assolutamente sintonizzarci con questa onda.
Questo è ciò che oggi molti provano a descrivere ed io ho fatto lo stesso nel mio libro.
Indicando come imparare a sintonizzarsi con questa consapevolezza spirituale più alta che oggi è più vicina a noi, più facilmente disponibile di quando sia mai stata.
Il mondo è pieno di conflitti, ma il segreto è trascendere i conflitti e l’ideologia che li crea, e tornare all’integrità morale degli individui, in modo da poter dire sempre la verità e farlo come servizio verso gli altri, cercando di essere trasparenti nel nostro viaggio spirituale.
Cosa abbiamo compiuto, Attraverso quali sofferenze siamo passati? Quali sono i nostri sogni?
Se comunichiamo queste cose con sincerità, se ricambiamo un mondo di corruzione ed inganno con il racconto della pura verità al servizio degli altri, allora l’intera parte destra del nostro cervello si apre: un apertura spirituale che ci dona l’intuizione ed altri frutti dello spirito come la chiarezza, la certezza nella vita spirituale. Il sapere cosa dire agli altri per essere loro di aiuto.
Andiamo al di là delle bugie e dalla corruzione intorno a noi, per cercare di migliorare le cose concentrandoci sulla sincerità e onorando la verità come mai prima. In modo da diventare un modello.
E più ci apriamo alla verità, più la verità ci rende liberi.
E’ qualcosa che stiamo finalmente mettendo in pratica, e più lo facciamo più la nostra influenza aumenta e telepaticamente innalza le persone allo stesso livello di coscienza.
Questa coscienza più alta è contagiosa perchè siamo predisposti per innalzarci ad essa.
Man mano che l’ego rimpicciolisce ed il sé superiore si apre, il nostro effetto sulle altre persone è di portarle a questo livello di coscienza, semplicemente perchè siamo lì. E collettivamente possiamo raggiungere chiunque là fuori si trovi in una situazione di conflitto, di paura, di ideologismo e cambiarla in un diverso campo di realtà.
Non è obbligatorio farlo, ma questo è il solo modo di salvare il mondo. Non ci sarà mai un esercito abbastanza potente o un governo abbastanza grande da poterlo fare, e noi non possiamo imbrogliare la nostra vita. Tutto intorno a noi sta crollando e solo l’onestà radicale e l’apertura alla saggezza spirituale offerta in aiuto agli altri, creano questo potere di influenza che può salvare il mondo.
Se coltiviamo la verità radicale ci apriamo ad una guida. Il nostro ego si fa più piccolo e ci permettiamo di venire guidati. Questo è il segreto. Se ascoltiamo l’intuizione, ad esempio, possiamo chiamare un cliente con cui da tempo non facciamo affari, e ricevere in risposta, “ mi hai chiamato proprio al momento giusto”!
Queste sono le coincidenze che riflettono una vita spirituale superiore.
Possiamo sostenere un flusso continuo di sincronicità solo se meritiamo onore nel nostro rispetto della verità, nella gestione dei soldi, in tutti gli aspetti della nostra vita ed evitiamo a qualunque costo di ricorrere all’inganno con gli altri. La vita diventa magica e siamo guidati attraverso la realizzazione dei sogni della nostra anima.
Ma questo è un modo di vivere che va coltivato. Dobbiamo accorgerci quando stiamo dicendo una bugia, quando distorciamo la verità per farci più belli agli occhi degli altri o per chiudere un affare nel nostro lavoro. Dobbiamo fermarci ogni volta un po’ prima, in modo da dire sempre la migliore verità che conosciamo, come servizio agli altri e per rendere migliore il mondo.
Tutti stanno imparando a coltivare questa nuova consapevolezza che, come hanno predetto i Maya, oggi è così vicina che non è mai stato tanto facile vivere in questo modo e creare una cultura sulla base di questi valori.
Il messaggio che voglio dare nella dodicesima Illuminazione è rassicurare le persone che c’è un evoluzione verso una più grande coscienza spirituale nel mondo e che a dispetto di tutto ciò che sembra crollare intorno a noi è importante capire che si tratta di una ristrutturazione. Abbiamo la capacità di riformare e portare consapevolezza spirituale ad ogni parte del genere umano e della cultura umana. Nel farlo ci apriamo a questa consapevolezza superiore in un modo che rned migliore la nostra vita.
Abbiamo intuizioni che ci guidano, abbiamo coincidenze significative che possono arrivare, abbiamo il senso della missione della nostra verità personale da portare agli altri.
E mai come adesso questo è realizzabile da subito.
Forse le sfide che abbiamo oggi nel mondo, come i conflitti, i cambiamenti climatici, i problemi geofisici, stanno creando così tanti cambiamenti e così in fretta che dobbiamo per forza affidarci alla spiritualità per avere una guida. Così si sta costruendo una nuova coscienza che funziona solo con il ritorno all’integrità. Alla trasparenza, alla autenticità.
Solo in questo modo possiamo avere questa nuova vita, senza inganni, senza fare ombra sulla verità, su quella migliore verità possibile che possiamo mettere al servizio degli altri.
E mai prima di oggi abbiamo avuto un linguaggio adatto per comunicare questo. E’ il modo migliore per avere la vita più meravigliosa del mondo, perchè riceviamo una guida per i nostri problemi e per le nostre sfide.
Tutto questo va provato in prima persona.
Non perchè lo ha detto James Redfield.
Provatelo voi stessi e la vostra vita diventerà un sogno.”
( da un’intervista a James Redfield)
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te….
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero arrivato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Piu’ veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d’agosto non calmera’ i nostri sensi
Tessero’ i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te…
Io sì…. che avrò cura di te …
( Franco Battiato)





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