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* La buona notizia del venerdì: Il Ministero del Futuro in Svezia

Una donna alla guida, giovani collaboratori poliglotti, e una azione che si sviluppa ovunque: da come progettare la vita a come diventare più moderni e solidali, a che direzione prendere nei progetti industriali. E tutti li stanno a sentire, dal governo alle grandi industrie nazionali

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A Stoccolma a Rosenbad, il palazzo barocco del governo svedese nel centro di Stoccolma, tra Opera, Parlamento e Palazzo reale, al secondo piano, ed ecco il regno esclusivo di Kristina Persson.

Potentissima ma non cattiva, né contro i ‘muggles’ (babbani) né contro altri, ma quelle sue stanze segrete, come il Ministry of Magic nei libri del maghetto, contano quanto il numero 10 di Downing Street. O nel caso concreto, quanto i poteri di Stefan Loefvén, il discreto premier socialista.

“La mia missione è il futuro”, dice lei ogni volta, e fa sul serio. Lei in persona, e i suoi ispettori, dal fido Goesta Brunnander a Pezhman Fivrin, bel giovane poliglotta d’antiche origini persiane, sono ovunque: controllano come si progetta e ripensa la vita, dettano legge su come si resta o si diventa insieme sempre più moderni e solidali, come vincere con Saggezza e Bene.

In quelle stanze discrete e celate di Rosenbad, progettano il futuro: da politici di professione sono diventati illuministi del nostro tempo, cercano ogni giorno non più voti bensì di migliorare l’Avvenire. Siamo in quella che Margot Wallstroem, altra ‘supermaga’ (ministro degli esteri e ‘uomo forte’ della situazione) definisce ‘la superpotenza con un cuore’. Magari ti fa aspettare qualche minuto, la “maga” Kristina: “Scusi, ho appena parlato del futuro col numero uno della Volvo e coi sindacati”. Pensare a come vivremo, a quali errori non dovremo commettere, indurre tutti a parlare con lei, concertazione reinventata ogni giorno, su come organizzare il Bene nel domani, ecco la sua missione. La prende sul serio, e il governo la ascolta.

Persino quassù c’è un cattivo che minaccia, è Putin con i suoi sottomarini e bombardieri atomici che si affacciano minacciosi ogni giorno. E allorail ministero del futuro, nel mitico regno delle tre corone, ha escogitato l’idea come con un colpo di bacchetta. Immersi sott’acqua da pacifisti e marinai reali, schermi luminosi proiettano su sensori radar e sonar degli U-Boot intrusi l’immagine luccicante d’un marinaio gay, con la scritta in russo e inglese: “Benvenuti da noi in Svezia, qui siamo liberi d’essere omosessuali, unitevi a noi”.

Pochi uffici ma tanti computer, cervelli e intuiti dei ‘maghettì di Kristina sempre accesi.

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Per il futuro va pensato tutto, contro ogni attacco del lato oscuro: e allora le stazioni della Tunnelbana, la metro locale, sono profondissime.

Il mondo cambia, muta ogni momento e non ci aspetta, dobbiamo ripensare il nostro modo di vivere ogni giorno, è il motto di Kristina.

Aiutare i “ babbani” , vuol dire convincerli a ripensare il welfare, a negoziare i loro rapporti (nel lavoro e nella vita) ogni giorno. Ispettori lanciati in missione ovunque, parlano con padroni e dipendenti, e con i tanti stranieri in fuga da terre disperate che il regno accoglie e cerca d’integrare. E poi è venale, il mondo dei babbani: devi vendere, esportare, per vivere meglio. Ma secondo i tuoi valori.

Allora rieccolo, il Ministero  del futuro (Ministeriet foer strategi-och framtidsfragor nella magica lingua locale): ispira ogni ripensamento, da Volvo che lancia sul mercato suv modernissimi comodi e potenti ma non inquinanti e apre una fabbrica in Usa ma con diritti sindacali svedesi, alla vendita delle migliori ‘bacchette magiche’del regno contro il signore delle tenebre. Saab 39 Gripen, si chiama la bacchetta magica supersonica, lo vogliono tutti, brasiliani e cèchi, sudafricani e thai, “ma è solo per le democrazie”, impongono i valori del governo visibile e del Ministero del Futuro.

Perché come conviviamo con fiducia reciproca, dobbiamo essere degni di fiducia nel mondo“. O ancora: sulle spese per istruire i giovani, dall’asilo alle università di livello angloamericano, o sulla ricerca scientifica, non si risparmia una sola corona,  priorità del Futuro pensato dietro il binario 9 e ¾ di Rosenbad.

Senza dogmi: “Se un’idea è buona, etica, pulita, efficace, adottiamola“, dicono gli economisti ribelli ascoltati come consiglieri. Idea sempre buona, dice il Ministero del Futuro, è anche sovvenzionare editoria musica rock  startups e cultura giovanile, parte della vita. O avere un governo ufficiale  dove dieci sono le donne e 4 i figli di migranti.

Crescita quasi al 3 per cento, occupazione e nascite sempre in aumento, aziende internettiane ai vertici mondiali, gente che nelle strade ti sorride ovunque, e ti dà sempre del tu perché qui il ‘lei’ è in disuso, come espressione di distanza diffidente.

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E’ cambiata da tempo anche la lingua, nel paese che il Ministero del Futuro ispira. Lo fa anche con leggi per difenderti dai tuoi difetti: se una coppia di qualsiasi tipo ha o adotta un figlio, ciascuno ne è responsabile al 50 per cento anche se poi si lasciano. Quindi addio paura di restare ragazze madri povere e sole. Oppure, prostituzione vietata, ma punendo i clienti che comprano sesso, non la donna che lo vende per bisogno di soldi.

Certo, è solo un esperimento, come ogni magìa, quello del paese del Ministero del futuro.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/31/news/svezia_ministero_del_futuro-115713276/?ref=HREC1-32&refresh_ce

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* Roba da … gatti!

Un asilo a forma di gatto

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Ci troviamo a Karisruhe, in Germania.

L’artista francese Tomi Ungerer , noto illustratore e scrittore francese nato a Strasburgo nel 1931, famoso soprattutto per i suoi libri per bambini,e l’architetto Ayla-Suzan Yondel hanno ideato questo progetto davvero fori dal comune.

Ungerer, in un suo libro, scrive: “Era un cacciatore spietato, in giro giorno e notte. Non lo fermava neppure il maltempo. Piper catturava tre topi in un giorno. Due con le zampe anteriori e uno con la bocca”.

Piper, il gatto dei suoi libri, ora è immortalato in questo edificio che ha proprio le sembianze del felino. L’asilo, dove i bimbi possono apprendere e giocare, è illuminato dalla luce solare che filtra dagli occhioni dell’animale, i quali fungono da grandi finestre.

Le jardin d’enfants Die Katze”, questo il nome dell’asilo, è stato costruito per celebrare l’amicizia tra Francia e Germania, al confine tra la regione del Baden-Württemberg e dell’Alsazia.

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Ogni giorno questo asilo a forma di gatto accoglie centinaia di bambini che entrano nell’edificio attraverso la bocca del gatto, trascorrono il tempo nelle stanze interne e escono dalla coda o da uno scivolo argentato presente sul retro.

Pare che i bambini che frequentano questo asilo a forma di gatto siano entusiasti di andarci ogni giorno, per imparare e per giocare. Dal punto di vista della sostenibilità, la struttura è sormontata da un bel tetto verde.

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Gli occhi tondi del gatto non sono delle semplici decorazioni. Si tratta infatti di vere e proprie finestre che illuminano i due piani dell’edificio con la luce naturale. All’interno i bambini vengono accolti in aule con disegni colorati appesi alle pareti.

Nell’asilo a forma di gatto ci sono anche una stanza che fa da guardaroba, una cucina, una sala da pranzo e delle aree gioco, che si trovano a livello delle zampe. Al piano superiore una sala giochi permette ai bambini di sbirciare fuori dalle finestre a forma di occhi.

E infine, ecco la coda, a forma di tubo, con tanto di scivolo metallico per arrivare all’uscita.

 

 

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* Quando la luna piena è rosa … o blu

Luna di Giugno  o Luna di Miele, anche detta Luna Rosa, Luna dei Cavalli, Luna del Sole, Luna di Litha, Luna Fragola

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Il colore c’entra ma solo in parte. Si tratta infatti del nome che la tradizione europea ha affibbiato alla luna di giugno. Per gli americani invece è la luna della fragola.

” La luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti, come vuole il simbolismo del segno dei Gemelli, il più giovanile e spontaneo di tutto lo zodiaco.
Hermes-Mercurio, il fanciullo dio alato governatore del segno, ci invita a muoverci, a fare nuove conoscenze, a stare all’aperto il più possibile, a viaggiare e a dare più spazio a quella spensieratezza e spontanea giocosità che possono rendere la vita tanto più piacevole e leggera.”

Il 2 giugno la luna sarà piena e si troverà a una distanza di 385mila chilometri circa dalla Terra.

Non si tratta dunque di una superluna. Quest’ultima si verifica quando il nostro satellite raggiunge la distanza minima dalla Terra (perigeo), rivelandosi più grande ai nostri occhi perché più vicino.

Nel 2013, vi fu addirittura una superluna ‘rosa’ quando il perigeo cadde nel mese di giugno, coincidendo con la luna rosa e regalando un vero e proprio spettacolo.

A quando la prossima superluna? 

Questo 2015 sarà davvero speciale visto che ospiterà due eclissi lunari. La prima è statail 4 aprile, mentre la seconda sarà il 28 settembre.

Proprio quel giorno avremo anche la luna più grande di tutto il 2015,una superluna che raggiungerà la distanza di 356.509 chilometri dalla Terra. Chi avrà la fortuna di osservare l’eclissi nella sua totalità, ammirerà quindi anche la luna rossa. 

E a luglio sarà la volta della luna blu.

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Più che nel caso della luna rosa, questa definizione non si riferisce al colore del nostro satellite naturale ma a una particolare combinazione che si verifica periodicamente: una doppia luna piena in un unico mese. Una semplice denominazione, che non aveva nulla a che vedere col colore della Luna,è il nome che si dà alla seconda luna piena nell’arco di uno stesso mese.

A luglio avremo dunque due lune piene: la prima il 2 e la seconda il 31.

Un fenomeno tutt’altro che raro e che si ripete in media ogni 2,7 anni, ma in alcuni casi è anche più frequente. Nel 1999, ad esempio, si verificarono due lune blu, sia a gennaio che marzo.

La rarità del fenomeno della luna blu sta nel fatto che il calendario che noi seguiamo non aderisce alle fasi lunari. In questo modo, quando si verificano due pleniluni nell’arco dello stesso mese, ha luogo quello che viene considerato un evento insolito.

Un fenomeno da non perdere visto che il prossimo accadrà nel luglio del 2015. Infatti, la luna blu cade ogni 2.7 anni. Sebbene questa non sia una cadenza regolare. L’ultima si è avuta il 31 dicembre 2009 e coincise con un’eclissi parziale di luna.

La prima volta che l’espressione blue moon comparve fu nel 1932. In un articolo del Maine Farmer’s Almanac, veniva data tale definizione alla terza luna piena che si verifica in una stessa stagione. Nei paesi anglosassoni, l’origine del nome affonda nell’antichità. Partendo dal presupposto che blu era la terza luna piena delle quattro verificatesi in una sola stagione, si iniziò ad attribuire al fenomeno un alone mistico e misterioso. L’espressione passò così a indicare un evento raro che potrebbe tradursi con l’italiano “ogni morte di papa”. Ad ogni modo, l’espressione vuole indicare un’assurdità o un’impossibilità.

Nel 1946, l’astronomo James Hugh Pruett interpretò erroneamente tale definizione e utilizzò l’espressione per riferirsi invece alla seconda luna piena dello stesso mese. Ed è da questo “errore” che ancora oggi persiste il termine.

Andando però indietro nei secoli, fermandoci nella linea del tempo al 16esimo secolo, il termine fu usato per la prima volta dal Cardinale Wolsey, noto consigliere del celeberrimo Enrico VIII. Il cardinale in questione, scrivendo dei propri nemici intellettuali, si riferì loro affermando che “avrebbero persino creduto che la luna sia blu”.

Tuttavia, ci sono dei casi in cui effettivamente la luna diventa blu. Quando qualche anno fa il vulcano Krakatoa esplose violentemente, l’atmosfera e l’aria circostante si impregnarono delle ceneri vulcaniche. La sera dell’esplosione, i raggi lunari si tinsero di sfumature bluastre. Chi osservò il satellite in quell’occasione ebbe l’opportunità di assistere ad una luna verosimilmente blu.

Ma non solo. Anche monsoni particolarmente violenti conseguenza di stagioni molto secche o incendi di grosse proporzioni possono contribuire a rendere la luna blu. Fenomeni comunque rari che coincidono anche con la rarità del significato.

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Due anni fa, il 23 giugno, la “luna rosa” fu addirittura super. Quel giorno il nostro satellite naturale si trovò alla distanza minima dalla Terra, l’apogeo.

Non a caso venne soprannominato superluna rosa. Non solo la luna era rosata in concomitanza col solstizio d’estate, ma era anche più vicina, quindi apparentemente più grande.

La prossima occasione per ammirare un spettacolo simile sarà il 28 settembre, quando il nostro satellite raggiungerà una distanza ancora più ridotta: 356.509 chilometri. Ma allora sarà accompagnato da un altro evento particolare: la tetrade. Si tratta di quattro eclissi lunari in solo due anni. Le prime due si sono verificate il 15 aprile e l’8 ottobre 2014, mentre la terza ha avuto luogo il 4 aprile 2015.

Il 28 settembre 2015, la superluna si tingerà di rosso: sarà la quarta eclissi della tetrade.

 

e la luna che ne pensa? Dopotutto è solo il punto di vista di noi esseri umani…

 

http://nextme.it/scienza/universo/sistema-solare/4212-luna-blu-significato-nome

http://nextme.it/scienza/universo/sistema-solare/9128-luna-rosa-2-giugno-luna-blu-luglio

http://www.ilcerchiodellaluna.it/pag_set_frame.htm?central_Luna_Giu.htm

 

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* La buona notizia del venerdì: Economia domestica: in Finlandia si insegna a scuola. Anche ai maschi.

 

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Chi ha detto che i lavori domestici debbano pesare tutti e sempre sulle spalle delle donne? Nessuno.

 E in uno dei paesi dove la parità dei generi non è uno slogan per il solito cicaleccio politico, sto parlando della Finlandia, scopriamo che i lavori domestici si imparano a scuola. Maschi compresi.

Che cosa si insegna durante questi corsi? Tutti i lavori generalmente affidati alle donne-casalinghe che quasi al 90 per cento coprono le fatiche domestiche. I ragazzi imparano a cucinare, a stirare, a lavare a mano i capi delicati, a fare la maglia, a rattoppare un calzino, a costruirsi una slitta per divertirsi sulla neve.

Ma durante le lezioni i docenti insegnano anche a non sprecare il cibo, l’acqua, i soldi con gliacquisti compulsivi; a essere responsabili con l’uso del denaro e perfino a riconoscere una intolleranza alimentare. La cosa più sorprendente è che si tratta di ore di lezioni (tre-quattro alla settimana) che gli studenti gradiscono molto, fino a considerarle le preferite.

L’economia domestica a scuola procura molti vantaggi alle nuove generazioni finlandesi. Innanzitutto la scuola insegna alla parità di genere molto concretamente, e quando si diventa coppia nessun maschietto potrà dire, per rifiutarsi di stirare una camicia o di cucinare: «Io non lo so fare». Inoltre il programma sui lavori domestici ispira un senso di autonomia: questi ragazzi sapranno cavarsela da soli, in casa, appena usciti dalla scuola dell’obbligo. E non avranno sempre bisogno di mamma e papà per andare avanti: una lezione di vita che conta molto in tempi difficili come questi.

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In America il libro “ Getting to 50-50, how working parents can have it all “(Arrivare a 50-50, come i genitori che lavorano possono avere tutto), scritto da Sharon Mears e Joanna Strober, è in testa alle classifiche della saggistica, e propone tutta una serie di consigli per la condivisione tra maschi e femmine del carico dei lavori domestici. Arrivando alla seguente conclusione: con il 50 & 50 la coppia è più felice e dura più a lungo.

Ma in un paese dove sono tante le donne in carriera, anche ai vertici delle multinazionali, ha destato impressione il fatto che Sheryl Sandberg, 44 anni, amministratrice delegata di Facebook, scrivendo l’introduzione alla nuova Bibbia per la parità dei sessi abbia fatto partire una vera crociata su questa frontiera dei rapporti tra uomini e donne.

Dividere il carico dei lavori domestici non solo è giusto, ma è la cosa migliore che possa capitare a una famiglia“, scrive la Sandberg. “Permettere agli uomini di fare la loro parte in casa fa bene alla donna perché le dà più scelte, così come fa bene agli uomini ed ai figli. Il padre si sentirà più partecipe, i figli cresceranno più forti e sicuri, in un ambiente non conflittuale”.

La presa di posizione di una donna considerata una delle più potenti del mondo, ha fatto molto discutere. Ma, polemiche a parte, resta il fatto che condividere pappe e pannolini, pulizie e cucina, è un obiettivo importante per la parità dei diritti delle donne.

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E in Italia siamo molto indietro: negli anni Novanta la percentuale del lavoro domestico svolto dalle donne era pari all’80 per cento, oggi siamo al 71,5 per cento, e le donne sono occupate in media 5 ore al giorno in attività a casa. Una distanza siderale che significa solo una cosa: le donne continuano ad avere due lavori, gli uomini uno. E questo non è giusto.

Oltre le parole e le paure, restano i dati. Con la Finlandia che nella classifica del «World Economic Forum» sul «Gender Gap», che misura la parità tra i generi, quest’anno si è piazzata al secondo posto, subito dopo l’Islanda. L’Italia al 69esimo.

«Cambiare la quotidianità, insegnando ai bimbi e alle bimbe come fare i lavori domestici, significa passare da un’idea di conciliazione a una di condivisione, favorendo altresì il passaggio dal concetto di maternità, con le donne uniche responsabili della cura della casa e dei figli, a quello di genitorialità», riprende Emanuela Abbatecola. «Liberare i bambini e i ragazzi dagli stereotipi, che considerano il vero maschio diverso dalle femmine, significa in ultima istanza fare crescere (nuovi) adulti più liberi anche nella vita privata oltre che nel mercato del lavoro».

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http://www.nonsprecare.it/lavori-di-casa-e-se-li-dividessimo-tra-uomo-e-donna

http://reportage.corriere.it/esteri/2015/nelle-scuole-finlandesi-dove-leconomia-domestica-e-roba-anche-da-maschi/

http://www.nonsprecare.it/economia-domestica-scuola-finlandia

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* La buona notizia del venerdì: Una casa foresta a Torino

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Un palazzo alto ben 5 piani circondato da alberi che crescono in vaso anche sulle terrazze e con tanti laghetti nel cortile, in cui gli abitanti possono rinfrescarsi durante la bella stagione: si chiama 25 Verde, è un “edificio-foresta e si trova a Torino in via Chiabrera 25.

Una vera e propria isola felice per chi ha la fortuna di abitarvi: l’edificio assomiglia a un gigantesco albero in cui gli appartamenti, ben 63, sembrano tante tane scavate al suo interno. Un progetto pensato e sviluppato per far convivere al meglio le persone e la natura pur rimanendo all’interno dell’ambiente urbano.

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Progettata dall’architetto Luciano Pia, la struttura si presenta come una vera e propria una foresta abitabile in cui il verde è presente in ogni angolo dell’edificio. Circa 150 gli alberi ad alto fusto e 50 le piante più piccoleche, ogni ora, producono circa 150mila litri di ossigeno, mentre nel corso della notte assorbono circa 200mila litri di anidride carbonica all’ora. A questo si aggiunge l’assorbimento delle polveri sottili provocate dal traffico in città.

Senza contare che le piante sono in grado di mantenere sotto controllo le temperature sia in estate che d’inverno e che i listelli di legno massello che pavimentano i terrazzi irregolari sono in grado di filtrare i raggi del sole in estate e far passare la luce all’interno dei diversi appartamenti durante l’inverno. Gli alberi inoltre sono in grado di proteggere gli appartamenti dai rumori esterni.

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Una struttura unica nel suo genere in cui isolamento “a cappotto”, pareti ventilate, protezione dall’irraggiamento solare diretto, impianti di riscaldamento e raffrescamento, recupero dell’acqua piovanae riutilizzo per l’irrigazione del verde che contraddistingue la struttura contribuiscono al mantenimento di una buona efficienza energetica.

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Ogni passo nella progettazione dell’edificio è stato fatto con l’intenzione di fondere uomo e natura. L’asimmetrica disposizione delle terrazze permette agli alberi in vaso (ne sono stati piantati ben 150) di spuntare qua e là, con un disegno a intervalli casuali. Gli stagni nel cortile offrono un posto rinfrescante per rilassarsi in estate. L’edificio aiuta a mantenere pulita l’aria della città, ed è un’isola felice per chi ha la fortuna di abitarvi. Il palazzo, completato nel 2012, si trova in Via Chiabrera 25 nel capoluogo piemontese

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(Fonte immagini: Blog.casa.it)

http://www.corriere.it/foto-gallery/cultura/15_marzo_12/casa-bosco-cuore-torino-6741382e-c8d3-11e4-9fa6-f0539e9b2e9a.shtml

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* La buona notizia del venerdì: “Te lo regalo se vieni a prendertelo” : il riutilizzo in Facebook

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LUGANO – Dare una seconda vita agli oggetti che non si usano più. E’ questo lo scopo di “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, gruppo su Facebook che promuove il re-utilizzo tramite regalo di qualsiasi tipo di oggetti. La prima finalità è quella di diminuire l’inquinamento, evitando di sovraccaricare le discariche con prodotti ancora funzionanti.

L’ideatore – Il promotore dell’iniziativa è Salvatore Benvenuto, cittadino ticinese che ha avuto l’idea di questa rete sociale un giorno in discarica: “Io vado ogni tanto a Bellinzona e rimango sempre stupito dalle cose che vengono buttate, e che sono funzionanti”. L’esperienza personale, la sua attuale situazione lavorativa (formatore di adulti attualmente disoccupato) e un video su Youtube chiamato ‘La storia delle cose’ gli hanno dato le motivazioni per far nascere l’iniziativa.

Il gruppo – Questa idea, nata in Ticino lo scorso settembre (oltre 1800 iscritti al gruppo) si sta rapidamente diffondendo anche in Italia, con vari gruppi regionali nati in questi giorni.”Ogni giorno ricevo un sacco di richieste, e il gruppo veneto ha ottenuto 850 iscritti in due giorni”. Un’idea semplice e geniale: sulla bacheca si fanno offerte di oggetti e richieste, e i membri si mettono d’accordo sull’andare a prenderli a domicilio. Non esiste un punto di raccolta centralizzato al quale portare gli oggetti, come avviene in alcune realtà italiane, ma tutto quanto è delocalizzato e lasciato all’iniziativa del singolo. “In questo momento non penso ad un evento di raccolta, tipo mercatino delle pulci, ma sono aperto ai consigli e alle suggestioni” spiega Benvenuto.

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Rapporto tra le persone – Si propone anche un modello diverso di relazione tra le persone e le cose: non solo il classico rapporto venditore-cliente, ma un interscambio tra i consumatori in modo da allungare la vita dell’oggetto. Non è solo una scelta ecologista che ha spinto Benvenuto a far nascere il gruppo, ma anche il desiderio di creare una nuova connessione tra gli individui.

“Si crea una comunicazione, un dialogo”; dinamiche che una volta erano usuali, e che negli ultimi anni si erano perse, specie per i ritmi frenetici della vita quotidiana. “Bisogna sfatare il luogo comune dell’egoismo, e delle persone che pensano a sé stesse. Dando loro un mezzo, la gente è disposta a fare le cose, e vedo che molti si vengono incontro, soddisfacendo i propri bisogni scambiandosi oggetti. Infatti non mi aspettavo il successo che il gruppo sta avendo”.

In tempi di crisi il valore di un oggetto viene rivalutato. In molti scoprono (o riscoprono) concetti quali il baratto, la condivisione e una filosofia come quella decrescita.

Come dice l’intestazione del gruppo:

“Evolversi vuol dire “utilizzare al meglio le risorse“”.

E’ un discorso di maggiore sostenibilità e collaborazione tra le persone” continua Benvenuto. “In questo gruppo si chiede, e si dà. Punto su questo aspetto: si può fare qualcosa l’uno per l’altro. Ho regalato tanti oggetti, e ogni volta che ho incontrato le persone è stato un momento particolare, per me e anche per loro”.

 

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Questo il link del gruppo originario partito in Svizzera (Ticino):

https://www.facebook.com/groups/222970677758752/

http://www.nonsprecare.it/te-lo-regalo-se-vieni-a-prenderlo-2

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* Le energie speciali della Luna Piena di Maggio

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Durante la luna piena le energie delle fasi lunari precedenti e successive sono concentrate nel cerchio perfetto e splendente. La luna piena simboleggia quindi la pienezza, la totalità, l’unione di più forme di espressione.La luna piena ispira, rende creativi e desiderosi di dirigere nel migliore dei modi la nostra energia. 

Il plenilunio di maggio porta con se tanta, tantissima creatività. Le intuizioni saranno molto più vicine alla realtà di quanto sospettate. Il contatto con la terra sarà più potente e le energie più palpabili.

Questo è un momento di opportunità positive se si utilizzano correttamente. In questi giorni si può aumentare la vostra energia positiva o, al contrario, le vostre emozioni potrebbero essere travolgenti.

Dal momento che durante la luna piena si riversa una quantità enorme di energia, è necessario essere in uno stato di calma mentale per ricevere un effetto positivo.

Come ci spingono le energie speciali della Luna di Maggio

Luna Piena in Scorpione spinge a far crollare i vecchi schemi abitudinari emotivi per liberare nuovi archetipi di nelle relazioni interpersonali. E non a caso si trova nella ottava casa che riguarda le esperienze di trasformazione e rigenerazione dei valori acquisiti per connettersi con il sociale, con il gruppo in cammino.

Opposta al Sole che in Toro ha il compito di rivelare la materia come espressione dello Spirito.

Toro in seconda casa dove il Sè inizia a riconoscersi come individuo entra in rapporto con la terra e ne fa il suo territorio di crescita.

L’asse Toro-Scorpione è un asse karmico che ci ricorda come il piacere effimero debba essere strutturato e radicato nella profondità per non scivolare via come acqua sull’asfalto, non portando nessun nutrimento e nessuna possibilità. Una forma di crescita e di responsabilità che ciascun individuo porta sull’intero piano terrestre. Siamo nel momento di concepimento energetico più fecondo per l’umanità. Questo significa che nei prossimi mesi potranno essere visibili (per chi le sta cercando) quelle opportunità di cambiamento globale (cioè che riguarda il pianeta) ma sarà molto importante restare nella vibrazione dell’amore per poter cogliere al meglio queste occasioni.”

Il Sole in Toro e la Luna in Scorpione sono in stretto, contatto diretto con Plutone in Capricorno, signore dello Scorpione e tutte le questioni della “normale” esistenza “mortale”.

Guardiamoci dentro fino in fondo per valutare con lucidità i nostri obbiettivi, se sono veramente nostri o per l’apparenza. L’Occhio del Toro, il Terzo Occhio, quello del nostro Sè interiore ci da una capacità di scelte per il nostro futuro.

Tutto ciò che abbiamo acquisito è il bagaglio delle nostre risorse, anche ciò che ci sembra inutile o sbagliato può essere trasformato e costituire una ulteriore e insospettata capacità alla realizzazione dei nostri desideri. Per continuare con una nuova consapevolezza il cammino della nostra esistenza.

Possiamo sentirci insicuri di molte cose in questo momento, grazie al quadrato che Saturno sta facendo a Nettuno. Saturno governa la struttura, e Nettuno è assenza di forma assoluta. 

Saturno è nel segno della nostra visione del mondo, e Nettuno nella sua base di origine della trascendenza.

Il Sole e la Luna stanno facendo un T-quadrato con Giove, una configurazione dinamica che richiede il movimento.

Giove rinforza il trigono con Urano che tanto anela al cambiamento, allo sviluppo, ad un futuro più generoso per tutti.

Ricordate che tutto ciò che sta succedendo nel vostro corpo, mente e spirito sarà amplificato.

L’energia è molto potente, quindi è importante indirizzarla con intenzione positiva.

Sapendo questo avete una grande opportunità per la crescita emotiva e spirituale.

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Wesak

lL Wesak è un’importante cerimonia magico-religiosa del buddhismo hinayana, che in sanscrito significa piccolo carro. Si celebra ogni anno al plenilunio del Toro nel mese di maggio.

Nel secolo scorso è stato divulgato dalla Società Teosofica e più specificatamente da A. A. Bailey come Wesak Acquariano. Ed è rivolto a tutta l’umanità.

Un’antichissima leggenda buddhista narra che cinquecento anni prima di Cristo il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo grado di illuminazione e diventò un Buddha, cioè un “risvegliato”, liberandosi definitivamente dal giogo delle reincarnazioni. 

Il Buddha morì nell’anno 483 avanti Cristo nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro; egli raggiunse la soglia del Nirvana, luogo della Grande Liberazione, dove una volta varcata la soglia, si sarebbe trovato immerso nella Luce della Beatitudine Eterna.

Ma mentre stava per varcare quella soglia, il Buddha si arrestò e si volge a guardare indietro, verso il genere umano dove gli uomini sono sofferenti e  malati, e provando dal profondo del  suo Cuore una enorme Compassione, non ebbe il coraggio di proseguire. Così dinnanzi a tutti i grandi Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti che erano pronti ad accoglierlo, egli formulò un solenne giuramento: ogni anno, nel momento esatto del plenilunio nella costellazione del Toro, Egli sarebbe tornato sulla terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.

Questo è il senso della cerimonia del Wesak, un rituale che da 2500 anni viene celebrato nel mondo buddista, e che negli ultimi anni  è diventato un evento planetario, senza confini religiosi. 

La cerimonia del Wesak viene celebrata proprio a maggio, nella notte del plenilunio nella costellazione del Toro, data in cui sarebbe morto il Buddha.

Questa cerimonia è l’opportunità per l’umanità di compiere un balzo in avanti sulla via dell’evoluzione spirituale. Tutti quelli che prendono parte alla cerimonia di persona, col pensiero o in meditazione beneficiano di questa benedizione che li eleva spiritualmente; così ognuno diventa un canale e, a sua volta, ridistribuisce questa potente energia di Luce .

Fonti:

http://energiamaya.org/2015/04/30/preparazione-al-wesak/

http://www.benesserenergia.it/luna-piena-2015-simbologia-e-credenze/

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* La buona notizia del venerdì:Indigeni peruviani vincono la causa contro un’azienda petrolifera statunitense

 

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Dopo una battaglia legale una tribù indigena dell’Amazzonia peruviana ha vinto la causa contro la Occidental Petroleum per i danni ambientali provocati.

Quando una gigantesca società petrolifera statunitense si mette contro una piccola tribù amazzonica l’esito della sfida sembra segnato, eppure non sempre vince il più forte e influente. È il caso della battaglia legale tra il colosso del petrolio Occidental Petroleum e la tribù indigena Achuar.

Gli Achuar vivono nella foresta amazzonica peruviana, si tratta dell’ultima comunità situata sulle sponde del fiume Huasaga prima della frontiera con l’Ecuador. Un’area caratterizzata da un’incredibile varietà di piante e animali nella quale i nativi vivevano in armonia con la natura da tempo immemorabile, senza alcun contatto con la cultura occidentale fino a pochi decenni fa, fino all’avvento delle compagnie petrolifere.

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I membri della tribù Achuar nel 2007 hanno citato in giudizio la Occidental Petroleum, responsabile di aver inquinato gravemente il loro territorio e di aver provocato diverse morti, nascite premature e problematiche e di aver danneggiato l’ecosistema dal quale traggono sostentamento.


Oggi, dopo una lunga disputa legale, gli Achuar hanno ottenuto un risarcimento economico da parte della società petrolifera la cui entità non è stata divulgata. È il primo caso in cui una società degli Stati Uniti viene citata in giudizio in un tribunale americano a causa dell’inquinamento provocato in un altro paese.

Si è creato un precedente significativo per i casi futuri ed è già stato citato da altri tribunali degli Stati Uniti”, ha dichiarato Marco Simons, direttore legale di EarthRights International, organizzazione noprofit che si batte per la difesa dei diritti umani e dell’ambiente e che ha rappresentato il popolo Achuar nella querela.

Il risarcimento sarà utilizzato per lo sviluppo di progetti sanitari, educativi e nutrizionali, gestiti da un collettivo di cinque comunità Achuar che traggono sostentamento dal fiume Corrientes, una delle aree maggiormente inquinate.

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Occidental Petroleum ha effettuato trivellazioni in Perù dal 1971 al 2000, rilasciando nel terreno e nelle falde acquifere un’enorme quantità di sostanze inquinanti come cadmio, piombo e arsenico, senza rispettare le norme internazionali, secondo un rapporto della Ong Amazon Watch.

 

Achuar Leaders from Peru protest outside Talisman Energy's annual general meeting in Calgary

 

Uno studio condotto dal ministero della Salute del Perù nel 2006 ha evidenziato come molti esponenti delle comunità analizzate hanno riportato livelli di cadmio nel sangue sopra i livelli di sicurezza, la situazione è ancora grave eppure la vittoria degli Achuar contro la Occidental Petroleum rappresenta un successo, per gli indigeni, per l’ambiente e per la giustizia.

 

 

 

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Il cammino di mille miglia comincia con un passo 

 

Fonte:http://www.lifegate.it/persone/news/indigeni-peruviani-vincono-la-causa-contro-unazienda-petrolifera-statunitense

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* Eclisse totale di Sole, Novilunio, Equinozio di Primavera… Energie speciali? Cogli l’attimo!

Quale significato può avere per noi   un eclissi solare totale…

che avviene all’equinozio di primavera e nel giorno del novilunio di Marzo?

20 marzo 2015

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” Un evento cosmico simile a quello del prossimo 20 marzo 2015, avvenne cinquecentomila anni fa, e questo ha probabilmente segnato l’arrivo del primo esemplare del genere Homo sulla terra.

Allora si comprende l’importanza di questo evento dal punto di vista esoterico.

Ogni volta che si presentano le medesime condizioni in cui un evento è nato quello stesso evento può essere trasformato.

L’eclisse del 20 marzo accade nel giorno dell’equinozio di primavera. In tutto il mondo la durata del giorno e della notte saranno identiche.

È dal 20 marzo 1662 che non si verifica un’eclissi totale di Sole in questa data. Il 20 marzo 1681 ci fu un’eclissi ma fu ibrida, in parte totale e in parte anulare.

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Al Polo Nord, il 20 marzo il sole fa finalmente capolino all’orizzonte, dopo sei mesi di notte continua, pronto a restare nel cielo per sei mesi di fila.

Quest’anno, poche ore dopo essere apparso, il sole sarà oscurato dalla Luna, un evento rarissimo che si verifica circa ogni cinquecentomila anni.

Si tratta di un momento di transito che genera una eccezionale opportunità.

Questa eclisse di sole segna l’inizio di un movimento psichico chiamato il risveglio del respiro della Madre.

Il XVII secolo segna l’inizio della fine della presenza delle grandi civiltà umane fondate sul simbolismo matricentrico. È infatti il secolo della fine definitiva delle civiltà precolombiane che erano incentrate sul simbolismo matricentrico.

La nostra civiltà attuale, che si è globalizzata, si fa notare per uno squilibrio assoluto verso i modelli simbolici patricentrici e per la totale ignoranza dell’eterno femmineo.

Simbolismo patricentrico è “logos”, pensiero ordinatore, raziocinio, solarità, evidenza, scienza, controllo, gestione, dimostrazione, luce.
Simbolismo matricentrico è lunarità, invisibilità, caos creativo, fede, missione, passione, ombra, estasi.

Matricentrismo e patricentrismo dovrebbero sempre essere in equilibrio, ma quasi mai è stato così, se non in rari momenti d’eccezione, in straordinarie culture, dove la Bellezza era la forma sotto il cui il Bene si manifestava nel mondo sensibile.
L’eclisse di sole del 20 marzo è un momento privilegiato: chi vuole veramente giungere alla visione dell’Unione degli opposti avrà la complicità del cosmo e il favore degli dei.”

” Questa eclissi  solare  insieme all’ equinozio avviene in un giorno secondo l’antico calendario Maya chiamato Cauac (tempesta blu) .

Le proprietà di questo giorno  hanno a che fare con la purificazione…con la trasformazione con la caduta degli schemi che a livello mentale ci procurano sofferenza.

Cauac rappresenta la purificazione senza caos e ci donerà la lucidità per affrontare la perdita degli schemi rilasciati…

Ricordiamo che  dopo ogni tempesta c’ è sempre il sole e … il 21 marzo ,sempre secondo il calendario Maya, è un giorno speciale dedicato al Sole (AHAU …Sole giallo)

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Dunque tutto quello che avremo rilasciato fino ad oggi e che rilasceremo con gli input di questa nuova eclisse creerà quel magico  vuoto che  servirà per la nostra rinascita ..il nostro sole che verrà alla luce!

La particolarità dell’eclisse solare nell’equinozio primaverile enfatizza il processo di novilunio, ma nello stesso modo conferma quel percorso terrestre che stimola in ogni creatura l’appartenenza verso questo pianeta forse nel riequilibrare un percorso karmico che ha fortemente condizionato la coesistenza della famiglia umana nella natura.”

 

” Domani, 20 Marzo, alle 05:37 nasce la luna nuova in Pesci, nello stesso giorno in cui il Sole fa il suo ingresso in Ariete (alle ore 22:45) dando inizio ad un’altra Primavera.
Pesci è l’ultimo segno dello zodiaco, che ci introduce là dove tutto è possibile, purché ci sia fede, fiducia e affidamento in una forza superiore a quella della razionalità.
In questo segno d’acqua si impara che ogni fiume conduce al grande mare dove ognuno potrà ritrovare sé stesso solo perdendo i confini dell’individualità, lasciando andare ogni inutile aggruppamento, rancore, risentimento.
Ariete è il segno dei nuovi inizi, è il grado zero da cui ricominciare, rinnovati come la natura dopo il lungo inverno, pronti ad affrontare il nuovo ciclo di vita, in sintonia con la natura.
In questo momento di perfetto equilibrio tra le forze Yin e Yang, tra luce e ombra, sole e luna, si colloca l’eclisse totale di Sole.
Il Sole all’interno dello zodiaco rappresenta il centro dell’identità, l’io, l’ego, ora oscurato da un’eclisse, che sposta l’attenzione su qualcosa di più grande.
Questo importante movimento astrologico ci ricorda che come piccole cellule siamo immerse in un grande organismo che funziona solo se c’è collaborazione tra tutte le sue parti.
E’ ora il momento adatto per superare l’impulso egioco ed individualistico che ci spinge a pensare solo a noi stessi, al nostro orticello, per aprire il cuore a nuove più grandi possibilità: prendersi cura dell’altro, prendersi cura della Madre Terra, prendersi cura di chiunque abbia bisogno di cura.
Questa è la grande lezione dei pesci, che ariete ci invita a percorrere rinnovati, mentre l’eclisse dell’ego ci indica il modo in cui fare ciò.”

 

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Nelle profondità si celano ulteriori profondità,
nelle altezze un’altezza ancora maggiore.
L’uomo giungerà più velocemente ai confini dell’infinito
che alla pienezza del proprio essere,
poiché quell’essere è l’infinito.
Aspiro ad una forza infinita,
ad una conoscenza senza limiti
e ad una gioia infinita.
Potrò mai ottenerla?
Sì, ma la natura dell’infinito è di non avere fine.
Perciò non puoi dire io la ottengo,
ma piuttosto io la divento”
Sri Aurobindo

 

Sono spunti da approfondire  in queste fonti:

http://www.visionealchemica.com/eclissi-del-20-marzo-2015-un-evento-simile-500-mila-anni-fa/

https://camminanelsole.wordpress.com/2015/03/17/20-marzo-2015-

https://www.facebook.com/ilCerchiodellaLuna?ref=ts&fref=ts

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* Gatti in ufficio ? Migliora i rapporti e la produttività


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Gatti in ufficio per migliorare la produttività: succede in questa azienda giapponese

Chi non vorrebbe avere un gatto sul posto di lavoro? 

Starsene seduti a una scrivania mentre gli amati felini domestici si accoccolano sulle gambe non è più solo un sogno per i dipendenti della Ferray Corporation,un’azienda giapponese che si occupa di costruzione di siti web e sviluppo di applicazioni. La società ospita, infatti,nove adorabili gatti salvati, autorizzati a vagare per l’ufficio ogni giorno.

Naturalmente, tra fili, documenti, monitor e tastiere hanno un bel po’ da divertirsi. E sanno essere dei gran burloni, movimentando le giornate lavorative: a quanto pare spengono accidentalmente computer, masticano i cavi LAN, graffiano i muri, strappano le carte rovinano il codice passando sulle tastiere in cerca di coccole.

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Dormono anche sui tavoli nel bel mezzo delle riunioni e, quando arrivano nuovi clienti, hanno la ‘cattiva’ abitudine di esplorare i loro sacchetti e buste, tuffandosi al loro interno per giocare. Ma ovviamente tutto questo fa parte del gioco. È parte integrante della convivenza con i mici.

E i dipendenti non hanno dubbi: nonostante questi piccolissimi ‘inconvenienti’, i gatti hanno portato tantissimi benefici. Il rapporto tra colleghi è migliorato, dal momento che i gatti sono un argomento che porta a stare di più insieme. Per non parlare della riduzione dello stress.

Le politiche pro-pet non finiscono con i nove gatti dell’ufficio. Ogni giorno è possibile portare anche i propri animali domestici a a lavoro.

E se i dipendenti non hanno un animale domestico, allora l’azienda paga ¥5000 al mese (circa 42 dollari) per un “bonus cat” a chi adotta un gatto che ha bisogno di una casa.

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Non vorreste lavorare anche voi in un ufficio così?

 

Fonte:

http://www.greenme.it/vivere/lavoro-e-ufficio/15416-gatti-ufficio-azienda-giapponese