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La buona notizia del venerdì: Very Peri è il colore Pantone del 2022!

Very Peri, è un’accesa tonalità di blu pervinca tendente al viola, con una punta di rosso. La tinta scelta a rappresentare il 2022 mixa la calma del blu all’energia del rosso: il risultato è una sfumatura di blu particolarmente calda e innovativa.

Una nuance che riflette il periodo di transizione che stiamo vivendo: l’isolamento forzato, i continui cambiamenti che modificano gli stili di vita e segnano un confine sottile tra vita reale e realtà digitalecome prevedono anche interior decorator ed esperti di trend forecasting.

Very Peri definisce proprio la contaminazione della vita moderna, trasposizione cromatica del fenomeno phygital, ovvero di come le tendenze del mondo virtuale influenzino il mondo fisico e viceversa. Il design digitale diventa così un’estensione della realtà, aprendo le porte a un meta-mondo dinamico, fatto di novità ed esplorazione, dove creare infinite possibilità cromatiche.

«Mentre ci muoviamo in un mondo di cambiamenti senza precedenti, la scelta di Very Peri è ambasciatrice di una nuova prospettiva e visione dell’amata e cara famiglia dei blu», racconta Leatrice Eiseman, Executive Director di Pantone Color Institute, che continua,

«Con la creazione di questo nuovo colore, per la prima volta nella storia del Pantone Color of the Year, riflettiamo esattamente l’innovazione e la trasformazione globale in atto. Mentre la società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione e modo di esprimere, di influenzare e creare idee ed emozioni, di coinvolgimento e connessione, la complessità di questa nuova tonalità blu infusa di rosso-viola evidenzia le sconfinate possibilità che si mostrano davanti a noi».

Quando si tratta di ricordare le nuance protagoniste di ogni annata siamo tutti preparatissimi, pronti a ricordare Ultimate Gray e Illuminating nel 2021 o Classic Blue nel 2020 , ma forse non tutti ricordano l’origine di questa storia a colori.

Inizia nel 2000, quando l’azienda statunitense Pantone Inc., nota nel mondo della grafica e del design per aver inventato negli Anni 50 un sistema di catalogazione dei colori (la famosa “mazzetta”), decide di eleggere il “Colore dell’anno” che sarà protagonista per l’anno successivo fungendo da ispirazione cromatica per il mondo della moda, del design e della creatività in generale.

Grazie a questa iniziativa, Pantone Inc. ha raggiunto negli anni una fama notevole, valicando i confini della cerchia degli addetti ai lavori e affermandosi come una vera e propria “autorità del colore”.

L’elezione del colore dell’anno è frutto di un’attenta analisi e, per effettuare la selezione, gli esperti Pantone esaminano influenze e tendenze da tutto il mondo. I dati osservati derivano dal trend delle condizioni socio-economiche, dal mondo high-tech e dalle più importanti piattaforme di social media nonché da eventi che catturano l’attenzione internazionale, ma rientrano certamente arte, moda e design.

Il colore viola richiama la spiritualità e tutto ciò che favorisce il collegamento con la nostra parte più profonda .. Viene utilizzato moltissimo durante le meditazioni per superare le barriere del mentale e favorire la connessione con i piani sottili.

Il viola è un colore che mette pace, rilassa e infonde coraggio. Perché nelle nostre giornate accelerate, quello di cui abbiamo più bisogno è fermarci e tranquillizzarci, divenire più riflessivi e più calmi, attenti ai particolari importanti della vita.

Indossare il colore viola porta ad aprire nuove strade, nuovi pensieriche più facilmente ci elevano verso il cuore.

Quando pensiamo al colore viola, abbandoniamo ogni forma di logica e razionalità. Potremmo definirlo il contrario della ragione, a favore della sfera emozionale.

Il primo beneficio che porta è proprio la facilità di entrare in contatto con le proprie emozioni, lasciando andare le resistenze, i blocchi e le paure.

Libera la parte creativa che è dentro di noi, proprio perché libera le emozioni e ci aiuta a creare e realizzare gli obiettivi.

Potremmo definirlo il colore dell’apertura, capace di creare connessioni autentiche, sia verso l’interno che verso l’esterno.

Il viola è il colore utilizzato da più di 200 anni per rappresentare non solo la femminilità, ma anche la lotta per l’uguaglianza tra uomini e donne. Nel 1908, Pethick, un’attivista del movimento femminista ha affermato quanto segue: «Il viola, il colore dei sovrani, simboleggia il sangue reale che scorre nelle vene di ogni combattente per il diritto di voto, simboleggia la loro consapevolezza della libertà e della dignità».

Tutto su Very Peri, il colore Pantone 2022 | Living Corriere

Il significato del colore viola (macrolibrarsi.it)

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La buona notizia del venerdì: Ikea da’ ai mobili una seconda vita

“Occasioni per la tua casa e per il pianeta”, si legge all’ingresso.

È il Circular Hub di Ikea: il nuovo spazio all’insegna della sostenibilità all’interno degli store italiani del marchio.

Da sempre sensibile al benessere ambientale e promotrice di diverse iniziative green e di un approccio alternativo al consumo, Ikea ha infatti deciso di trasformare lo storico Angolo delle occasioni – l’area che ospita articoli venduti con un prezzo ribassato dal 15% al 70% – in un luogo dedicato alla circolarità e a uno stile di vita attento alla natura e alla persone.

È nato così il Circular Hub: uno spazio dove acquistare prodotti di seconda mano, quindi a un prezzo decisamente vantaggioso, ma anche, all’interno dell’area Learn&Share, parlare con alcuni esperti e imparare metodi creativi per riparare, riutilizzare e personalizzare ciò che già si ha in casa.

Un luogo in cui i consumatori, oltre che risparmiare, possano anche contribuire a ridurre gli sprechi e aiutare il pianeta.

Con il Circular Hub Ikea regala infatti una seconda vita, o anche di più, a mobili e accessori usati ma ancora perfettamente funzionanti e sicuri.

Prodotti provenienti da resi e lievemente danneggiati durante i trasporti, utilizzati per gli allestimenti nei negozi o riacquistati dall’azienda stessa con il servizio “Riporta e Rivendi”, che da otto anni aiuta le persone a prolungare la vita degli oggetti Ikea e che solo dal 2020 a oggi ha visto quasi 20mila pezzi consegnati negli store italiani.

L’obiettivo di questa e altre iniziative?

“Diventare un business circolare e generare un impatto positivo sul clima entro il 2030, in linea con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”, dicono dall’azienda. “Trasformare Ikea in un business circolare è una delle nostre maggiori ambizioni e, al tempo stesso, una grande sfida per il futuro”, ha detto Ylenia Tommasato, country sustainability manager, parlando dell’impegno dell’azienda. “Sviluppare nuovi prodotti seguendo i nostri principi di design circolare, ovvero utilizzando materiali rinnovabili o riciclati e dare una seconda vita a quelli già usati, ci permette di sviluppare soluzioni per un futuro più sostenibile”.

I 15 negozi in cui trovare il Circular Hub

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Perchè siam donne: Speranza Scappucci dirige la Scala , prima donna italiana a salire sul podio!

Non si tratta della prima donna in assoluto a dirigere un’opera al Teatro alla Scala di Milano (fu preceduta da Claire Gibault e Susanna Mälkki) ma Speranza Scappucci è comunque la prima donna italiana a salire sul podio del teatro milanese e la prima in assoluto a dirigere un’opera del repertorio melodrammatico storico.

La direttrice anticipa così il suo esordio alla Scala, che era stato fissato al 5 maggio: Speranza Scappucci in primavera dirigerà infatti la Filarmonica della Scala per l’Ouverture in stile italiano di Schubert, la Sinfonia concertante di Mozart e la Sinfonia n. 4 Italiana di Mendelssohn.

Speranza Scappucci, nata a Roma nel 1973, si è diplomata alla Juilliard School di New York e al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, e ha lavorato nei teatri di Vienna, Roma, Barcellona, Zurigo, Los Angeles, New York, con esperienze su palcoscenici di grande importanza come quelli della Wiener Staatsoper e della Metropolitan Opera. Dal 2017 è direttrice della Royal Opéra de Wallonie di Liegi ed è tra i direttori d’orchestra più apprezzati della sua generazione. Per Speranza si tratta comunque di un ritorno a Milano, dato che nel giugno del 2021 aveva diretto i giovani dell’Accademia del Teatro alla Scala per il concerto dato in occasione dell’inizio dei lavori di ristrutturazione della Torre Velasca..

Come detto, Speranza Scappucci non è la prima donna in assoluto a dirigere l’orchestra della Scala.

Nel 2011 fu la volta di Susanna Mälkki, maestra finlandese dell’Ensemble Intercontemporain, è stata la prima tra le direttrici d’orchestra a dirigere un’opera lirica al Teatro della Scala di Milano. che diresse il debutto di Quartett di Luca Francesconi.

Certo il pubblico segue con occhio particolare le performances delle maestre e anche la critica spesso sembra essere più interessata al loro aspetto che non all’esecuzione.

Le direttrici d’orchestra donne non sono molte e nemmeno tanto conosciute, ma esistono piacevoli eccezioni. Ovviamente non mancano le difficoltà nel ricoprire un ruolo considerato da sempre una precisa prerogativa maschile

Tra le direttrici d’orchestra donne famose è da citare senz’altro Marin Alsop, entrata nella storia della musica per avere diretto per prima una grande orchestra. All’inizio il pubblico era sorpreso nel vedere sul podio una bionda dagli occhi castani al posto del classico direttore d’orchestra infervorato dalla bianca chioma scomposta. La classica icona capace di comandare “a bacchetta” schiere di musicisti sottomessi. La sua fortuna fu avere un padre musicista che le regalò una scatola di bacchette. In seguito divenne proprio allieva del grande Bernstein, che tra il 1989 e il 1996 la portò a dirigere l’ensemble americano Eugene Symphony. Prima di assumere la conduzione della Baltimore Symphony Orchestra, ruolo che ricopre dal 2007, la Alsop ha avuto modo di dirigere la Colorado Symphony e la Bournemouth Symphony.
Nel 2003 è stata giudicata artista dell’anno dalla rivista Gramophone e nel 2005 ha vinto il premio MacArthur Genius da mezzo milione di dollari. Nel 2010 una sua registrazione ha ricevuto una nomination ai Grammy come Best Classical Album, mentre dal 2012 è anche il principale direttore della São Paulo State Symphony Orchestra. La sua carriera prestigiosa comprende conduzioni della New York Philharmonic e della London Symphony Orchestra

La Alsop si è sempre augurata che il numero di donne maestre potesse aumentare, ma in realtà per lungo tempo ha avuto l’appoggio di poche eroiche colleghe. Andando a ritroso nella storia ci sono :

Nadia Boulanger, nata nel 1897, stata un’organista, compositrice, direttrice d’orchestra e insegnante di musica francese. Prima donna a dirigere la Boston Symphony
Anna Wilhelm ha diretto negli anni ’80 alcuni concerti da camera alla Scala. Poi tra le più conosciute ci sono

Sian Edwards alla English National Opera e

Xian Zhang, direttore delle Nozze di Figaro alla Central Opera House di Pechino.


Tra le altre direttrici italiane la romana Isabella Ambrosini, direttore dell’Orchestra Roma Sinfonica e del Coro Roma.

Inutile negare che anche in Italia il ruolo del direttore d’orchestra è sempre stato una prerogativa maschile. Anche nel nostro paese qualcosa lentamente si muove, anche se la proporzione è ancora di circa 600 maschi direttori contro 20 femmine.

Non mancano prestigiosi riconoscimenti e premi anche per Silvia Massarelli, a cominciare dal premio “Grand Prix de direction d’orchestre”. E’ ovvio che l’immagine abbia una certa importanza e può aiutare a farsi conoscere
Ad esempio dirige in frac Gianna Fratta arrivata a condurre i Berliner Symphoniker.


Beatrice Venezi invece è stata scelta da Audi e da una famosa marca di pasta. I brand sono sempre in cerca di esempi e testimonial fuori dal comune capaci di riassumere tendenze sociali e un mix di innovazione e tradizione.

E cosa più del ruolo di direttore d’orchestra incarna lo spirito delle nuove donne del millennio?

La donna che aspetta non guarda dietro,non guarda davanti. Si guarda dentro,e cresce; invoca il vento, le stelle, i mari e culla nei suoi occhi i sogni che fanno girare la terra.


Fonte: Direttrici d’orchestra – Musica classica (forumfree.it)

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La buona notizia del venerdì: i ragazzi sostengono la libertà delle donne indossando minigonne.

Gli alunni dell’ultimo anno hanno dato il via all’iniziativa in solidarietà delle compagne, il cui corpo viene costantemente sessualizzato, andando a scuola in gonna

Per un ambiente più inclusivo e una scuola che sappia portare una gonna!, così si legge sul loro profilo Instagram, arrivato in poche ore a quasi 1000 follower. Il loro obiettivo? Manifestare il desiderio di vivere in un luogo in cui sentirsi liberi di essere ciò che si è e di non essere definiti dai vestiti che si indossano: così i ragazzi del Liceo classico Zucchi di Monza hanno deciso di dire la loro. Anzi, di indossare la loro: una gonna, per dire a tutti – e soprattutto ai loro coetanei – che si è “contro la sessualizzazione del corpo” e la “mascolinità tossica”.

L’iniziativa, già al secondo anno, chiama Zucchingonna ed è stata ideata dagli alunni dellultimo anno riprendendo eventi simili organizzati in altri Paesi.

Sui social lo scopo lo spiegano gli stessi ragazzi:Viviamo in una società che, per quanto ami definirsi libera e inclusiva, non si dimostra tale. Le problematiche riguardanti le discriminazioni sono tantissime, ma impossibili da affrontare tutte insieme. Come in tutte le cose infatti bisogna fare piccoli passi alla volta, e perché non partire da un oggetto semplice e concreto?Una gonna, per esempio, ci permette di sollevare due importanti questioni, attuali ed evidenti a chi combatte per l’inclusione: la sessualizzazione del corpo femminile e la mascolinità tossica. Sono problematiche diffuse nella nostra società, e quale luogo migliore se non la scuola riflette il sistema nel quale ci troviamo a convivere con tanti altri. L’ambiente scolastico infatti dovrebbe farci sentire protetti e compresi nel nostro esprimerci liberamente.

A dire la sua circa questa tematica è anche la dirigente scolastica dell’Istituto Zucchi, la dottoressa Rosaria Caterina Natalizi Baldi:Gli studenti e le studentesse stanno difendendo uno sguardo pulito sulla donna, dotata di intelligenza e cuore, anche di una fisicità , che ne palesa la differenza e non la subalternità. La vera lotta, secondo me, è per esempio rivolgersi alle compagne guardando al loro volto, alla loro intelligenza, alla loro sensibilità. Sempre.

Sui social lo scopo lo spiegano gli stessi ragazzi:Viviamo in una società che, per quanto ami definirsi libera e inclusiva, non si dimostra tale. Le problematiche riguardanti le discriminazioni sono tantissime, ma impossibili da affrontare tutte insieme. Come in tutte le cose infatti bisogna fare piccoli passi alla volta, e perché non partire da un oggetto semplice e concreto?Una gonna, per esempio, ci permette di sollevare due importanti questioni, attuali ed evidenti a chi combatte per l’inclusione: la sessualizzazione del corpo femminile e la mascolinità tossica. Sono problematiche diffuse nella nostra società, e quale luogo migliore se non la scuola riflette il sistema nel quale ci troviamo a convivere con tanti altri. L’ambiente scolastico infatti dovrebbe farci sentire protetti e compresi nel nostro esprimerci liberamente.

A dire la sua circa questa tematica è anche la dirigente scolastica dell’Istituto Zucchi, la dottoressa Rosaria Caterina Natalizi Baldi:Gli studenti e le studentesse stanno difendendo uno sguardo pulito sulla donna, dotata di intelligenza e cuore, anche di una fisicità , che ne palesa la differenza e non la subalternità. La vera lotta, secondo me, è per esempio rivolgersi alle compagne guardando al loro volto, alla loro intelligenza, alla loro sensibilità. Sempre.

Un giorno a scuola con la gonna per i ragazzi del Liceo classico Zucchi di Monza, contro la sessualizzazione del corpo della donna – greenMe

Gli uomini sostengono i diritti delle donne indossando minigonne.

Sta accadendo in Turchia, da dove è partito l’hahstag che ha spopolato sui social #ozgecanicinminietekgiy, che tradotto significa “indossa una minigonna per Ozgecan.

Come spiega la nota avvocato e attivista Hulya Gulbahar, la protesta della gonna è “molto efficace” ed è la prima volta che i diritti delle donne vengono così ampiamente sostenuti in Turchia. Nonostante i progressi nella legislazione turca, i dati più recenti sulla violenza contro le donne mostrano che due donne su cinque ancora esposte a soprusi di natura sessuale e fisica.

La protesta della minigonna, in questo senso, ha fatto centro. Anche ricordando agli uomini turchi l’importanza di riconsiderare i loro atteggiamenti. Certo, è una goccia nel mare, ma il suo significato simbolico è molto potente. E decisamente virale.

Uomini turchi in minigonna contro la violenza sulle donne (#ozgecanicinminietekgiy) – greenMe

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/spagna-i-prof-insegnano-con-la-gonna-impazza-laropanotienegenero_33529722-202102k.shtml

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Si chiama Leonard ed è una cometa. Sarà quella di Natale?

” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Così inizia un vecchio libro di astronomia della nonna nel quale si parla di comete.

Ma anticamente le comete erano considerate come effimeri fenomeni celesti, o si credeva che fossero anime di grandi uomini ascese come beati al Cielo.

Secondo Aristotele, “il maestro di color che sanno”, come lo chiama Dante nella Divina Commedia, le comete erano esalazioni della Terra, che venendo in contatto con l’alta atmosfera prendevano fuoco, originando splendide code.

Ma quasi sempre la loro comparsa era considerata come un presagio nefasto e provocava terrore. Antichi pittori davano forme mostruose alle apparizioni: teste umane mozzate, croci insanguinate, spade fiammeggianti, draghi minacciosi.

Un testo cinese del ’600 a.C. descriveva i guai che provocavano: secondo loro le balene morivano al suo passaggio, se passava nella costellazione dell’Orsa Maggiore invece morivano i soldati. Se malauguratamente la cometa transitava vicino alla Stella Polare l’imperatore perdeva il suo trono.

arazzo

Nella cometa del 1528 il medico Antonio Parè vide un mostro celeste contornato da una folla di orribili facce umane . Perfino il matematico Bernoulli affermava che se il corpo di una cometa non è un segno visibile della collera di Dio la coda tuttavia poteva esserlo.E il matematico Maupertuis riteneva che una cometa avrebbe potuto ardere ed incenerire tutto il genere umano.

L’astronomo Pingrè temeva che una cometa portasse via la Luna, e persino Lambert, che aveva esplorato il mistero della Via Lattea, supponeva che le enormi teste delle comete avrebbero potuto strappare la terra dalla sua orbita e trasportarla negli abissi dello spazio.

Effettivamente le teste delle comete hanno dimensioni enormi: si calcolava che molte centinania di pianeti potevano essere contenuti in quella famosa cometa del 1811.

Le code poi, hanno lunghezze immense: quella della cometa di Donati si sarebbe potuta avvolgere circa duecento volte intorno alla Terra.

cometa-del-1811


Fra i tanti pensatori che si espressero sulle comete, Seneca affermava che le comete si muovono regolarmente secondo le vie prescritte dalla natura.

E così avviene:alcune seguono un’orbita chiusa intorno al Sole , allontanandosi e avvicinandosi, e tornano periodicamente a visitarci, anche dopo migliaia di anni.

La cometa del 1843 aveva una coda lunga 320 kilometri ad una velocità di 2200 chilometri al secondo.Si pensava che fosse la maggiore velocità misurata nell’universo.

La cometa del 1860 volò a oltre 500 chilometri al secondo , un periodo probabile di 88 secoli, 44 all’andata e altrettanti al ritorno.

Laplace scrisse che un urto della terra con una cometa avrebbe provocato adirittura un cambiamento nella posizione dell’asse terrestre …ci sarebbe stato un nuovo diluvio e i segni della civiltà sarebbero spariti per sempre…

Ancora nei primi anni di questo secolo l’asrtonomo Guglielmo Meyer ammetteva la possibilità di pericolose conseguenze ” il Sole si oscurerà, lampi giuzzeranno dal cielo nero e pietre roventi piomberanno sulla terra …i monti precipiteranno nelle valli e le calde onde saliranno alte come montagne…”

Sappiamo oggi che un fenomeno del genere è altamente improbabile, anche se i catastrofisti sono fertili di immaginazione.

Come per la cometa del 1910. I calcoli avvertivano che nella notte del 19 maggio la Terra sarebbe stata avvvolta dalla coda di questa figlia errante del Sole. Si diffuse così un vero panico perchè si venne a sapere che la coda conteneva probabilmente gas velenosi.

Inutilmente seri ed illustri scienziati smentirono tale notizia. Un industriale americano si rifugiò con la famiglia in un sotterraneo corazzato munito di cento bombole di ossigeno per sfuggire alla morte.

Nell’ Europa centrale alcune persone si tolsero la vita per il timore dell’imminente fine del mondo. Tutti attendevano con ansia il fatale momento. E non accadde proprio niente.

La cometa Leonard(C/2021 A1), ribattezzata Cometa di Natale, è stata scoperta lo scorso gennaio da GJ Leonard all’Osservatorio del Monte Lemmon e raggiungerà la minima distanza  dalla Terra il 12 dicembre 2021 alle 14:54 ora italiana (ma per noi sarà visibile poco prima dell’alba e subito dopo il tramonto), quando sarà a 34 milioni di km da noi.

E insieme si incontrano con la Cometa Leonard. Giove, Saturno e Venere che si allineano tra il 15 e il 17 dicembre 2021.

Si prevede che questa sia la più luminosa cometa dell’anno e, che, dopo aver raggiunto il punto più vicino al Sole il 3 gennaio 2022, non torni più nel nostro Sistema Solare. Quindi davvero non possiamo perdere questo spettacolo irripetibile.

Come spiega la Nasa,, pur avendo certezza che il punto più vicino alla Terra sarà raggiunto il 12 dicembre, la luminosità della Leonard potrebbe raggiungere il massimo anche il 13 o il 14 del mese. In particolare, se la cometa dovesse emettere molta polvere, il picco più luminoso potrebbe manifestarsi verso il 14 dicembre, a causa della diffusione della luce che in questo modo arriverà a noi più tardi.

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La buona notizia del venerdì : Anche a Ostia Lido il ” caffè sospeso”

Caffè sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo

Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…

(Luciano de Crescenzo, “Il caffè sospeso,” )

Semplicemente, il cliente di un bar paga per due caffè ma ne beve solo uno. Nel corso della giornata, se una persona meno abbiente entra in quel bar e chiede se ci sia un caffè sospeso, il barista gli prepara il caffè pagato dal cliente di prima. Questa semplice usanza, che si basa sull’onestà e sulla fiducia, è un grande segno di umanità che fa onore a chi si prodiga per non farla sparire.

A Ostia Lido proprio nella zona centrale dove ancora si trovano villini d’epoca degli anni 20, nella Piazza della Stazione Vecchia, c’è un bar tabaccheria di recente ampliato.

Si viene accolti da un profumo intenso di arancia candita che, per chi non lo sa, è la caratteristica dei dolci napoletani doc. Non si può non essere attratti dalla varietà di dolci rigorosamente partenopei dalle sfogliatelle, ai fiocchi di neve, ai babà di varie dimensioni e se si è proprio fortunati una bella imperdibile pastiera!

Ma questa è solo una prima accoglienza che il Signor Alfonso riserva ai suoi ospiti , perchè cosi tratta i suoi clienti.

Quando arriva l’aroma intenso del caffè ogni estimatore di questa prelibata bevanda non vede l’ora di assaggiarla.

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”

Perchè il caffè del Signor Alfonso, napoletano doc, una volta gustato non si dimentica più!

Ma c’è di più al Bar Della Vecchia Stazione sì può lasciare il famoso caffè sospeso .

Ci auguriamo quindi che questa tradizione popolare non sparisca ma diventi un esempio per la “sospensione” temporanea delle classi sociali, per unire tutti, dai ricchi ai poveri, nel rito del caffè.

Che, a detta di molti, è difficile trovarne di più buoni al di fuori della città partenopea. Tranne che a Ostia Lido dal Signor Alfonso!

Leggi anche:

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/04/11/la-buona-notizia-del-venerdi-arriva-il-libro-sospeso-dopo-pane-pizza-e-caffe/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/12/23/la-buona-notizia-del-venerdi-arriva-il-giocattolo-sospeso/

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Perchè siam donne: L’arma segreta delle donne dai tempi dei tempi …ancora oggi?

Bravery of the Persian Women

Frans Francken the Younger(1581-1642)

Il coraggio delle donne persiane è uno dei primi esempi dei celebri dipinti storici di Frans Francken il Giovane.

Qui ritrae una delle storie raccontate da Plutarco nel quinto volume dei suoi Moralia, ( 46/48 d.C.) dedicato al coraggio delle donne.

Battendo una frenetica ritirata, l’esercito persiano guidato da Ciro il Grande (590 a.C. – 529 a.C.) cercò di rientrare in città da dove proveniva, con il rischio di portare con sé il nemico inseguitore.

Furiose per essere messe in pericolo, le donne della città corsero incontro ai soldati e sollevarono le loro vesti per farli vergognare. Accusando i loro mariti di codardia, le donne li esortarono a tornare in battaglia. Mortificati, i Persiani rinnovarono il loro coraggio e tornarono a sdorsi il nemico.

Questo dipinto delle dimensioni di una parete è esemplare dell’abilità tecnica di Francken nella composizione di scene di folla strettamente imballate e nella resa di piccole figure. È anche tipico della sua preferenza per argomenti storici o allegorici che potevano – come i racconti di Plutarco – trasmettere un messaggio morale allo spettatore.

Anticipando di centinaia di anni un gesto di coraggio delle donne! Così pensava Plutarco!

Nel diciannovesimo secolo in Cina le donne salivano in cima alle mura delle città e alzavano le vesti per spaventare gli uomini.

Nel 1958 settemila donne nel Camerun Occidentale, in Africa, hanno alzato le loro gonne in una incredibile dimostrazione per protestare contro i regolamenti governativi che stavano cambiando in peggio il modo in cui le donne coltivavano la loro terra. Le donne hanno vinto!

Alzare deliberatamente le gonne per rivelare la propria femminilità è il gesto più antico e più orgoglioso usato individualmente e collettivamente dalle donne da millenni per proteggere le loro famiglie, case, comunità, fertilità e stile di vita. E farsi riconoscere come individui con gli stessi diritti e gli stessi doveri di ogni appartenente alla società umana.

La domanda è: é ancora questo il miglior gesto di coraggio delle donne per farsi valere?

Ne abbiamo di strada da fare!

Fonte:





(20+) Catherine Blackledge | Facebook

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La stagione delle eclissi: sono sette fino al 2023!

Il Sole è tranquillo in questo momento e l’attività solare è bassa.

I raggi Galattici stanno ancora arrivando .Le energie sono molto rassicuranti e aiutano a integrare alcuni dei recenti aggiornamenti che sono in corso.

Questa settimana continueremo a essere nel Portale Pleiadiano

Ciò significa che per tutta la settimana ci stiamo ancora allineando e riceviamo molte energie ad alta frequenza dalle Pleiadi

È un momento fantastico per connettersi con queste energie .Stiamo ancora risentendo degli effetti dell’eclissi lunare del Toro di questa settimana.

Ne sentiremo gli effetti anche per i prossimi 6 mesi.

Siamo in uno spazio potente, quando siamo tra le due Eclissi.

Questo è un portale potenziante!!

Il 4 dicembre abbiamo una Luna Nuova in Sagittario ed anche una Super Eclissi Solare.

Ciò significa che fino ad allora sentiremo davvero le energie di entrambe le Eclissi

Questa stagione di Eclissi ti sta incoraggiando a fare grandi cambiamenti.

Potrebbe anche rivoluzionare molte cose per te. Queste due eclissi sono tutte incentrate su nuovi inizi e nuove fini.

L’eclissi lunare del Toro, che abbiamo appena avuto, è la prima sul nuovo asse Toro-Scorpione. Questo è stato l’inizio di un nuovissimo ciclo di Eclisse che ha già aperto importanti porte per te.

Questo ciclo di eclissi durerà fino a ottobre 2023.

Ci saranno ben 7 eclissi sull’asse Toro-Scorpione.

L’eclissi è una fonte di oscurità, di incertezza. Quando nel cielo ci aspetteremo luce e chiarezza, l’eclissi è un improvvisa perdita di certezze.

Ci sono forti energie ancora sconosciute intorno a noi. E il nuovo ci spaventa e ci ritiriamo nel nostro profondo . Ma è sempre da dentro che parte la creazione e tutti i progetti futuri!

Saremo tutti molto coinvolti da questa energia e più sensibili alla emotività che alimenta. Tutta l’umanità è consapevole del nocciolo della questione e delle strategie necessarie ora e per il futuro.

Ci aspettano grandi cambiamenti sia a livello materiale che nell’equilibrio dei rapporti. in questo periodo.

L’eclissi solare del 4 dicembre è l’ultima delle eclissi che conclude l’anno e mezzo sull’asse Gemelli-Sagittario

Ora siamo entrati nel segno del Sagittario e ognuno di noi sarà, sotto lìinflusso di questo segno, artefice del suo percorso vincente verso la sua personale meta.e sarà la luce del Solstizio a illuminarla.

Il Sagittario è governato da Giove. Ora che Giove è tornato diretto l’energia del fuoco sarà molto più facile da utilizzare.

Il resto dell’anno porterà cambiamenti di fortuna, abbondanza e importanti colpi di scena

Le eclissi accelerano le cose, quindi nei prossimi 6 mesi ci sarà una grande spinta al cambiamento con eventi ravvicinati in ogni campo

E’ il momento di tirare i tuoi sogni fuori dal cassetto e lanciarti verso le nuove avventure che giudicavi impossibili.

Hai a disposizione tutte le spinte energetiche che ti saranno utili . Basta credere e… tutto l’universo si muoverà per aiutarti.

Il Sagittario lancerà le sue frecce nella direzione che tu vorrai.

Il tuo Destino è la Tua Volontà!

Fonte : https://www.sparksofdivinelighthealing.com/

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La buona notizia del venerdì: Con la Luna Piena c’è anche l’eclissi … Chi saprà cogliere il messaggio?

Il Plenilunio di Novembre è conosciuto come Luna Neve.

La morte del Sole ormai è percettibile, la neve ricopre il Grembo della Madre, il silenzio si impone. Meditiamo sull’importanza della Dea nel ciclo rigenerativo, stiamo in silenzio ascoltando i suoni della Natura, rimaniamo all’aperto sfidando il freddo e dimostrando la nostra predilezione per la Luce. L’animale totemico è il Serpente simbolo della rigenerazione e del cambiamento. La sua virtù solare ci ricorda che presto la Tenebra sarà sconfitta e gli Dei torneranno sulla Terra.

Questa Luna Piena di Novembre 2021 sarà nel punto più lontano dalla Terra, per cui si mostrerà un po’ più piccola del solito. Una micro luna piena!!

E ci sarà un’eclissi lunghissima .l’eclissi parziale di Luna più lunga tra quelle dello stesso tipo previste fino al 2100, con una durata totale di oltre 3 ore.

‘E dal 18 febbraio 1440 che non si assisteva ad una eclisse parziale così

Questa Luna cade in Toro, insieme a Urano che è retrogrado nel Toro.

Urano è il pianeta che descrive come l’esperienza terrena agisce sulla coscienza: il risvegliarsi dall’illusione della materia attraverso la conoscenza di ciò che avviene sia a livello fisico che a livello spirituale. Urano aiuta l’essere umano a conoscere sè stesso, Perché ogni conflitto che viviamo fuori è in realtà sempre lo specchio di un conflitto che viviamo dentro di noi e la più grande difficoltà è proprio di scoprire chi siamo.

In questo momento è quindi proprio assolutamente necessario abbandonare tutto quello che in realtà non ci interessa, che non fa parte della nostra vocazione e della missione della nostra Anima.

Questo Urano invita ad affrontare la vita con leggerezza, senza curarsi troppo di ciò che avviene ma piuttosto di prendere le cose così come vengono, senza paura del futuro.

Questa Luna Piena in Toro in opposizione al Sole in Scorpione ci sta invitando a lavorare per raggiungere un equilibrio tra le energie opposte dentro di noi.

La Luna in Toro desidera trovare appagamento emotivo attraverso le semplici cose tangibili nella vita, mentre il Sole nello Scorpione spinge  la nostra attenzione  alla coscienza della complessità dell’esistenza, che è il risultato dello spirito manifesto, verso il mistero della morte intesa come trasformazione.

La Luna Piena illumina questo conflitto tra forma (Toro) e trasformazione (Scorpione), e tra la raccolta (Toro) e la condivisione (Scorpione).

In primo piano sono le questioni di rapporti intimi, dei livelli di comfort personale, dei valori, della sessualità.

La Luna Piena è un momento di culmine e la promessa di compimento di ciò che è stato avviato durante l’ultima Luna Nuova.

La scelta che si farà durante questa luna piena porterà risultati duraturi

Approfittate quindi e impostate nuovi modelli in ogni campo della vostra vita.

Fare il punto della situazione alla luce dei risultati ottenuti vi aiuterà a riconoscere le vostre qualità e scoprire a quali risorse volete attingere per gli obbiettivi futuri.

Riconoscete i vostri meriti e la quantità di ciò che avete costruito.

Prendetevi tutto il tempo che vi serve, il ritmo della natura vi è congeniale.

Siate creativi nel modo di vedere i nuovi modi in cui si possono impegnare le risorse presenti, siate aperti agli imprevisti che si trovano proprio dietro l’angolo e che si possono manifestare nella vostra realtà solo se ci credete.

Toro è un segno di Terra: i suoi attributi energetici sono la tranquillità, la pazienza e la stabilità.

Questo è il motivo per cui qualsiasi azione programmata durante questa  luna piena si realizzerà in tempi più lunghi ma duraturi e tangibili.

Attenzione, come sempre, all’energia dell’eclissi.

L’eclissi è una fonte di oscurità, di incertezza.

Quando nel cielo ci aspetteremo luce e chiarezza, l’eclissi è un improvvisa perdita di certezze.

Ci sono forti energie ancora sconosciute intorno a noi. E il nuovo ci spaventa e ci ritiriamo nel nostro profondo . Ma è sempre da dentro che parte la creazione e tutti i progetti futuri!

Saremo tutti molto coinvolti da questa energia e più sensibili alla emotività che alimenta. Tutta l’umanità è consapevole del nocciolo della questione e delle strategie necessarie ora e per il futuro.

Ecco il perchè di questa lunga pausa di riflessione che ci viene offerta dall’eclissi!

Forse si accenderà una scintilla!

Ognuno potrà coglierla dentro se stesso e alimentarla! Questo è il momento!

Al tempo della Luna Piena il velo dell’illusione viene sollevato, è un momento di aggiustamento emotivo delle tematiche emerse durante la precedente Luna Nuova, un periodo in cui “Un flusso d’Amore viene riversato da tutti i Maestri” (Maestro Djwal Khul) per supportare la nostra crescita di consapevolezza.

Ogni evento celeste è un’opportunità di crescita per la coscienza di ogni essere manifesto

ispirato da: La Sorgente e la Dea | Facebook

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* La buona notizia del venerdì: Nelle Filippine una nuova legge impone agli studenti di piantare 10 alberi per potersi laureare

La Repubblica delle Filippine è uno stato del sud-est asiatico formato da 7.641 isole.

La particolarità, di essere uno stato completamente insulare, unita al clima tropicale fa delle Filippine una nazione con un’enorme varietà di specie vegetali: esistono, infatti, 13.500 specie di piante.

Purtroppo anche la ricchezza delle Filippine è stata, in passato, messa a dura prova dal disboscamento. Per questo, il governo sta approvando una legge che possa salvare la sua vegetazione.

 

Secondo alcune stime, il disboscamento ha sottratto alle Filippine, tra il 1934 e il 1988, circa 24 milioni di acri di foreste.

Oggi, la vegetazione copre circa il 20% del territorio (nel 1934 era il 70%). Questa drastica diminuzione delle aree verdi, ha portato il governo dello stato asiatico a prendere un importante provvedimento.

È stato approvato dalla Camera dei Deputati il progetto “Legge sul conseguimento del titolo di studio per l’ambiente”. La proposta attende solo la conferma da parte del Senato per diventare legge a tutti gli effetti.  

L’idea è quella di obbligare ogni studente a piantare 10 alberi prima del conseguimento di qualsiasi titolo di studio

Il governo ha ipotizzato che, attraverso questa proposta, sarà possibile piantare circa 525 miliardi di alberi nel corso di una sola generazione.

Se la legge dovesse passare, già nel 2019 potrebbero essere piantati almeno 175 milioni di nuove piante: 12 milioni saranno infatti gli studenti che supereranno l’esame di scuola elementare e media, 5 milioni i diplomati e 500.000 i laureati. 

Se ognuno di loro piantasse 10 alberi, si arriverebbe a 175 milioni di alberi piantati in un solo anno. Ovviamente il governo ha già individuato le aree disponibili e gli alberi più adatti, cioè quelli già presenti nella flora filippina.

Si tratta di una iniziativa davvero encomiabile che permetterebbe ad un’intera nazione di combattere il disboscamento e l’inquinamento con le forze di ogni singolo individuo. Un’iniziativa che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire.

https://www.curioctopus.it/read/21450/nelle-filippine-una-nuova-legge-impone-agli-studenti-di-piantare-10-alberi-per-potersi-laureare?fbclid=IwAR0OXQjaDmyVm6mK6GeF4UvYwKiG600pTu3XLGP1sJv10ELS417aADG3dsM

https://www.curioctopus.it/read/21253/rigenerare-le-foreste-bombardando-il-terreno-con-i-semi:-in-thailandia-questa-tecnica-sta-dando-i-suoi-frutti?fbclid=IwAR0MM6scrDRVIw_9kkruGbocb9wvC3LFLxN-i-kuMFmpVsZ6dyxrPmPY2DE

https://www.nonsprecare.it/piste-ciclabili-piu-belle-italia?fbclid=IwAR1sCfw32vygR8jkqczy_YimwVsFWAgmvV0jUv-k1_1QESHaLN4uDpL2N6U