ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · evoluzione · felicità · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

* l buona notizia del venerdì:Internet scaccia depressione: i “silver surfer” (navigatori non più giovanissimi)che navigano stanno meglio

Anziane+al+pc

I ” silver surfer “, benché non ci si pensi, sono sempre più attivi sui social media.

Addirittura una compagnia australiana, Optus, ha rilevato come più di tre quarti degli stessi in Australia fanno uso di Facebook per tenersi in contatto con amici e familiari e i nonni lo utilizzano come strumento per tenersi aggiornati con i nipoti.

Recenti pubblicazioni dimostrano come circa l’80% delle persone con più di 60 anni ha utilizzato Internet almeno una volta. Ma non solo: dal 2005 ad oggi le persone fino ai 67 anni che utilizzano Internet sono passate dal 10,8 al 22,8%, e quelle fino ai 74 anni sono balzate dal 5,5 al 9,9%.

Che cosa significa questo? Che la figura del «nonno» che guarda con sospetto quelle «strane scatole», illuminate e piene di colori come i PC, sembra un lontano ricordo.

nonnopc

Per essere al passo con i tempi le persone anziane usano quello che la tecnologia mette a disposizione, forse con un po’ meno di abilità manuali ma: però una volta imparate le dinamiche e i trucchi, sono assolutamente in grado di districarsi tra le innumerevoli opzioni che offre la moderna tecnologia. Non è insolito vedere nelle corsie degli ospedali persone anziane che usano il cellulare come fosse il telefono di casa, o, addirittura, le ultime innovazioni tecnologiche, i cosidetti tablet.

Internet allontana la depressione. Almeno per gli anziani. Lo sottolinea uno studio del Michigan State University pubblicato su The Journal of Gerontology.di Boston.

Uno su tre lo è di meno grazie alla possibilità fornita dal web di chattare, parlare, vedere i propri figli e nipoti anche lontani. Grazie ad email e social network, a Skype e chat varie, le persone, soprattutto quelle in avanti con l’età, si sentono meno sole e stanno meglio.

anziani-e-pc-U17080352301AIF-108x208-042

I ricercatori hanno seguito oltre 3mila pensionati americani, sia uomini sia donne, e osservato i loro stili di vita. Gli anziani sono stati anche sottoposti ad alcuni questionari psicologici.

Il 30% del campione, cioè quasi uno su tre, usava il computer a casa ed era meno depresso, con sintomi inferiori in media del 33% rispetto a chi invece non aveva accesso alla rete.

Inoltre in chi vive da solo gli effetti benefici sono ancora superiori, sottolineano gli autori, che incoraggiano figli, nipoti e parenti ad insegnare agli anziani ad usare il computer anche quando superano gli 80 o i 90 anni di età.

Internet è un ottimo strumento di integrazione sociale e, con un po’ di esercizio, anche ad una età avanzata si può imparare facilmente a scrivere email, allegare foto, chattare e navigare e distrarsi”.


Fonti:
http://tech.fanpage.it

http://www.ladyblitz.it/psicologia/internet-scaccia-depressione-1534462/

Altre buone notizie:

” adottare una villa di Roma antica” di marisamoles.wordpress.com

ambiente · amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · donne · evoluzione · futuro · Leggere · Pace · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: Dall’Ucraina un contributo all’emancipazione delle donne. Era il 1896!

le hanno dedicato un francobollo e una via nella città di Chernivtsi

Ol’ha Kobyljans’ka è nata il 27 novembre 1863 a Gura Humorului, in Bucovina settentrionale, territorio allora facente parte dell’Impero austro-ungarico. Era la quarta dei sette figli di Maria Werner, una polacca di origini tedesche, e di Julian Jakovyč Kobyljans’kyj, un impiegato statale che lavorava per l’amministrazione austriaca.Uno dei lontani parenti della madre era il poeta tedesco Zacharias Werner.Uno dei fratelli di Olha, Stepan Yulianovych, divenne un pittore-ritrattista, un altro, Yulian Yulianovych, divenne un filologo e fu autore di numerosi libri di testo in latino.

Nel 1868, all’età di cinque anni, si trasferì a Suceava, dove il padre aveva trovato un impiego, e quando questi andò in pensione, andò a risiedere con la famiglia nella tenuta dei genitori della madre a Dymka, un villaggio della Bucovina settentrionale.

Cresciuta in una famiglia in cui si parlava polacco e tedesco, Kobyljans’ka fu principalmente un’autodidatta; frequentò regolarmente solo per quattro anni la scuola pubblica elementare in lingua tedesca di .Fin dalla prima infanzia imparò a suonare il pianoforte e si distinse per il suo talento di attrice amatoriale di teatro.

Parlava correntemente ucraino, polacco e tedesco. Scrisse in quest’ultima lingua i suoi primi lavori, a partire dal 1880.

Nel 1891 Olha si trasferì a Cernivci, nel cuore della Bucovina, dove visse fino alla sua morte In questa città conobbe la poetessa Lesja Ukrainka la scrittrice ed attivista femminista Natalija Ivanivna Kobryns’Ka, lo scrittore e attivista socialista Ivan Franko e altri esponenti del panorama letterario del tempo, che contribuirono a formare il suo orientamento politico e culturale.

I membri del Congresso degli scrittori ucraini a Lviv (1898): Ol’ha Kobyljans’ka è seduta al centro in prima fila

In particolare Natalija Kobryns’ka, la prima teorica del movimento femminile ucraino e Sofija Okunevs’ka, la prima laureata e prima donna medico dell’impero austro-ungarico, la incoraggiarono a migliorare la lingua ucraina e ad usarla nella sua produzione letteraria, e la spinsero ad impegnarsi nel movimento femminista in Bucovina.

Nel 1894 Olha prese parte dell’Associazione delle donne rutene in Bucovina , e incluse il programma nel suo articolo “Intorno all’idea del movimento femminista.”

Le sue successive opere in lingua ucraina vennero accolte positivamente dalla critica, che le tributò numerosi riconoscimenti, spingendola a identificarsi con la letteratura ucraina.

Ol’ha fu autrice di otto romanzi e di numerose opere minori in prosa, fra cui diversi racconti sulla Prima Guerra Mondiale, una rarità della quale non si è mai parlato! Una donna ucraina che ha scritto su una delle più grandi catastrofi del secolo.

Uno dei suoi lavori più importanti è stato il romanzo Carivna (Principessa), pubblicato inizialmente sul quotidiano Narod (Il popolo) nel 1896. Nel 1896 scrisse Arystokratka, seguito da Impromptu phantasie da Valse mélancolique nel 1898.

Valse mélancolique, è molto moderno e attuale, racconta di quattro donne indipendenti che vivono insieme condividendo l’amore per l’arte e rifiutando i ruoli tradizionali imposti . Sono donne forti, autosufficienti, orgogliose e indipendenti che cercano di affermarsi nel mondo , e che non hanno paura di rimanere celibi, perché cercano principalmente la felicità e l’armonia fisica e spirituale. Controverse sono le interpretazioni di questo romanzo da parte della critica. Alcuni hanno definito quest’opera come un “romanzo spirituale femminile”. Altri lo hanno ritenuto un romanzo all’avanguardia sull’amore omosessuale, basato in parte sulle esperienze personali

Nel 1901, dopo una lunga relazione sentimentale con il critico letterario Osyp Makovei, Ol’ha incontrò la poetessa ucraina Lesja Ukrainka (1871-1913), con la quale stabilì un forte legame, coltivato soprattutto a livello epistolare.

Carivna (La principessa), il primo romanzo femminista ucraino

Venne pubblicato nel 1896 nel principale quotidiano Narod (Il popolo). La sua versione definitiva, in ucraino, rivela l’influenza del Romanticismo tedesco, in particolare delle idee di Friedrich Nietzsche, ma anche delle opere della scrittrice francese George Sand

Il romanzo racconta la storia di una ragazza, Natal’ka, che dopo la morte dei suoi genitori si vede costretta a vivere con gli zii e i loro quattro figli. La vita nella nuova famiglia è caratterizzata dalla lotta per vedersi riconosciuto il diritto di leggere e scrivere, e dal dispotismo della zia.

Alcuni critici dell’epoca paragonarono questa storia a quella di Cenerentola, ma Kobyljans’ka respinse questa interpretazione sottolineando i contenuti filosofici del suo romanzo. Scritto sotto la forma di diario, il racconto in prima persona è alternato da un dialogo dinamico con altre voci sconosciute introdotte dai numerosi frammenti di ricordi, sogni, conversazioni immaginarie.

L’eroina è un personaggio molto forte che cerca il suo posto nel mondo; non vuole accettare le regole sociali che vorrebbero ridurla al rango di semplice moglie, ma vivere la propria vita.

Per rendersi indipendente perfeziona la sua conoscenza delle lingue e trova un occupazione che la rendono autonoma . Inoltre mette in gioco le sue passioni di cantante e di scritttrice che le daranno la sicurezza economica desiderata.

Gli stereotipi imposti dalla società patriarcale e la condizione delle donne sono i principali argomenti del romanzo.

L’emancipazione delle donne si raggiunge attraverso l’istruzione e il lavoro femminile retribuito alla pari degli uomini .

Questo è il messaggio di Ol’ha Kobyljans’ka . Era il 1896!

Ol’ha Julianivna Kobyljans’ka – Wikipedia

ambiente · Comunicazione · cultura · donne · eventi · evoluzione · Leggere · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Eleonora D’Arborea, la prima e unica donna a ricoprire il ruolo di giudicessa

Eleonora nasce a Molins de Rei (Catalogna, regno di Aragona, ),intorno al 1347 e trascorre la giovinezza ad Oristano.

Il padre Mariano viene eletto dalla Corona de Logu come primo giudice del Giudicato occidentale della Sardegna.(un’assemblea dei notabili, prelati, funzionari delle città e dei villaggi) ed è per lei un modello di esemplare stratega e condottiero.

La sua educazione è volta a creare una donna colta e raffinata e destinata a fare un matrimonio di convenienza.

Ma Eleonora si appassiona alla storia del suo paese impegnato nella guerra di indipendenza dal regno di Aragona e si orienta con grande perizia nella movimentata vita politica del ‘300 basata su alleanze, intrighi,contratti e matrimoni .

Sarà decisivo il suo comando per l’indipendenza dell’Arborea e, soprattutto, cambierà per sempre la storia del diritto del suo paese, aggiornando un codice, la “Carta de Logu”, che resterà in vigore fino al 1827.

Eleonora sceglie di far redigere la Carta in arborense, chiaro segno del suo intento di farne conoscere il contenuto al popolo (carta de logu = carta del popolo).

La Giudicessa introduce concetti giuridicamente arditi per quei tempi, di una sconcertante attualità.

Sancisce che tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge (siamo nel 1300!). Dà importanza al valore soggettivo del reato distinguendo chi uccide con animo delliberadu e pensadamenti da chi lo fa senza intenzione.

Regola lo stupro. Che poteva riguardare donna maritata o fidanzata. Nel primo caso il violento veniva colpito con una multa. Nel secondo caso oltre alla multa e sussidiariamente al taglio del piede, aveva l’obbligo di sposare la donna ma solo si plaquiat a sa femina.

Regola l’adulterioSi alcunu homini entrarit pro forza a domo de alcuna femina cojada et non l’happat happida carnalmenti paghi lire cento e se non paga entro quindici giorni abbia mozzo l’orecchio.


Regola il
bruciare delle stoppie, che ancora oggi in Sardegna provoca gravissimi incendi. Le stoppie debbono essere bruciate prima del giorno di S. Maria chi est a die octo de capudanni, l’otto settembre.

Regola il testamento. La cultura del giudicato è molto scarsa, mancano i notai, Eleonora quindi abilita i parroci e gli scrivani di curatoria a ricevere i testamenti affinchè il volere dei defunti venga sempre rispettato.

Regola ancora le aggressioni, i furti, l’usura, i falsi, le negligenze dei giudici, le testimonianze, le usucapioni, la caccia, la pastorizia, le questioni fiscali, il commercio e tutto ciò che riguarda la vita giuridica, amministrativa e sociale del giudicato.

Ma una grande e terribile piaga si propaga in quegli anni in Sardegna, la peste, che nel 1403 si porta via anche Eleonora, la regina guerriera, la saggia legislatrice.


Gli stessi spagnoli, suoi grandi nemici, le renderanno omaggio estendendo la Carta de logu a tutta la nazione sarda.

“Il futuro dell’umanità sarà migliore, quando alle donne verranno date le opportunità che si meritano. Non ho dubbi, sul fatto che riusciranno a eccellere in qualsiasi attività.(Rita Levi Montalcini)

Eleonora d’Arborea | enciclopedia delle donne

E’ sarda la prima giurista che emanò la prima Costituzione – Tiscali Cultura

ambiente · armonia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · natura · numerologia · pensare positivo · stagioni · Testimonianze · usanze

Sulla scia del 22.02.2022….le date palindrome nel mondo!

Esistono 366 giorni palindromi in 10.000 anni e il 22 febbraio del 2022 (22022022) è uno di questi.

Uno scherzo del calendario che si ripeterà soltanto il 3 febbraio del 2030 (03022030). che è anche una data ambigramma: la caratteristica è che i numeri possono essere letti allo stesso modo anche se capovolti, a testa in giù.

Ma non è una sequenza palindroma in tutto il mondo.

Stati Uniti e Canada usano infatti un diverso formato dirappresentazione rispetto a chi indica “giorno/mese/anno” anteponendo il mese al giorno. L’ultima volta di una data palindroma a tutto tondo è stato il 2 febbraio 2020, ma prima era accaduto l’11 novembre del 1111 in pieno Medioevo (11.11.1111), quando ancora la data “americana” ovviamente non esisteva.

In compenso, però, per i matematici americani oggi è il “Twos-day”, il giorno del 2 che si ripete ben sei volte

Un numero particolarmente evocativo: per i Maya era il numero del doppio e del confronto.

Il 2 è poi il primo numero primo, e l’unico ad essere anche un numero pari, ed è il quarto numero della successione di Fibonacci (se si parte dallo zero).

E come se non bastasse  è anche di martedì, ovvero tuesday in lingua inglese.

Infine per gli americani c’è un altro motivo di celebrare: cadono, infatti, i 290 anni dalla nascita di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti, nato il 22 febbraio 1732.

E in Giappone.

Cari amici,

oggi è un giorno memorabile non solo perché il 22/02/2022 corrisponde all’ultima data palindroma fino al 2030, ma anche perché in Giappone si festeggia il “Neko no Hi” (猫の日、Giorno del Gatto).

Dovete sapere che questa data fu scelta nel 1987 dalla Japan Pet Food Associasion poiché è composta da una sequenza di numeri due, 2-22, che in giapponese possono essere letti come “ni ni ni” (ににに), un gioco di suoni che richiama molto il miagolio del gatto, ovvero “nya nya nya”( にゃにゃにゃ).

Molti giapponesi sono soliti trascorrere questa ricorrenza con i loro amici felini, oppure si recano nei locali dove è possibile sorseggiare un tè o un caffè in compagnia di questi soffici amici a quattro zampe.

Quest’anno il numero 2 si ripete per ben 6 volte…decisamente un super Giorno del Gatto!

( Ambasciata del Giappone in Italia)

E in Cina...

Boom di matrimoni per la data palindroma: il 22/02/2022

Migliaia di coppie in Cina hanno deciso di sposarsi di martedì in concomitanza con la data 22/02/2022, considerata di buon auspicio.

Il martedì è anche il 22 giorno del primo mese dell’anno lunare e il secondo giorno della settimana: una spinta in più per una data già considerata un portafortuna. Il numero di registrazioni di matrimoni a Pechino ha superato le 4.700, secondo i dati della città, quasi il doppio del numero di San Valentino. Più di 500 coppie hanno firmato le loro carte di matrimonio presso l’Ufficio per gli affari civili della capitale cinese.

Altre città cinesi hanno visto aumenti matrimoniali simili. Nella città orientale di Nanchino, i media locali hanno riferito che più di 2.200 coppie hanno registrato le loro unioni, circa dieci volte di più rispetto a una giornata tipo, con piu’ di 1.680 coppie che si sono sposate a Guangzhou.

e voi che avete fatto? Sentito che energia?++++++

Fonti:

Ambasciata del Giappone in Italia | Facebook

Cina, boom di matrimoni per la data palindroma: il 22/02/2022 si sposano 4mila coppie solo a Pechino – La Stampa

Oggi è 22-02-2022: giorno palindromo, il prossimo ci sarà nel 2030 (msn.com)

ambiente · amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · Energia · numerologia · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stagioni · stare bene · Testimonianze

22 .02.2022 !una di quelle date che ci invitano a riflettere sul significato dei numeri.

2.02.2022

Il 22 febbraio 2022 è una data palindroma,letteralmente dal greco “che corre all’indietro”, significa che può essere letta sia dall’inizio che dalla fine.

E nel mezzo ci sono ben due zeri : lo zero può essere la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, lasciare alle spalle ciò che è finito, concluso e l’inizio di nuove esperienze e nuove scelte ricche di energie

E le opportunità sono ben due, due zeri nella stessa data! E nello stesso giorno.

martedì (Tuesday in inglese), ed è stata soprannominata Twosday (giorno del Due) dai media internazionali.

Ma non finisce qui! Ci sono molti altri numeri!

Le energie vibranti dei numeri 2, 4, 6, 20, 22 e 222 faranno del 2022 un anno unico. .

La somma di questa data è un 12. La sacra dozzina che indica la via agli iniziati nella Divina Commedia.

Il valore 12 in un anno cosmico 6 rafforza il suo significato che è Amore ma anche scelta, dove vogliamo stare, come vogliamo agire, cosa vogliamo credere, quali energie vogliamo respirare. Un innovamento totale, se lo vogliamo..

Il numero 2 così ripetuto riguarda le nostre relazioni con gli altri, la capacità di comprendere le differenze e di far proprie le dualità.La mente e il cuore in un nuovo equilibrio ci donano intuizione, empatia e attenzione all’altro.

Il numero 4 è un numero di struttura, è la nostra base, il numero della solidità della Terra, il quadrato compiuto, il lavoro finito, la solidità del lavoro fatto bene

Il numero 6 riguarda la comunicazione, cioè come ci esprimiamo e comunichiamo con gli altri

Il numero 20 combina l’energia del numero 2 con l’energia dello 0, essendo lo 0 un numero potente, spesso associato all'”Uno” e al sacrificio, alla sensibilità e all’empatia.

Unendo i numeri di questa data il 22022022 appare ben tre volte.

Numero spirituale, considerato anche un numero maestro, il 22 ha a che fare con gli ideali che si materializzano che siamo noi i costruttori della nostra realtà  

Il numero 222 è una forte combinazione energetica che dà a questa data la sua estrema energia. Segna il momento di evoluzione della coscienza nteriore

Questa sequenza di numeri sono anche conosciuti come Numeri dell’Angelo, l’universo che sta mandando un messaggio


Anche il numero 3 è rilevante per questa data. Ecco come ci arriviamo: 2+2+2+2+2+2=12 e 1+2=3.

Il 3 rappresenta uguaglianza e maturità interior che ci porta ad accettarci come siamo con i nostri pregi e le nostre contraddizioni.

Il 22 febbraio non è l’unica data in cui potrete sfruttare al massimo l’energia di questo portale.

Anche le date che precedono l’apertura del portale sono state importanti dal punto di vista energetico. Queste sono il 02/02/2022, 11/02/2022 e 20/02/2022.

In Aprile , mese 4 dell’anno, quindi 44,Costruire con determinazione e disciplina

Le date da tenere a mente in termini di stabilità e disciplina (pensate a un compito difficile che volete completare) sono: 04/04/2022, 13/04/2022 e 22/04/2022.

Giugno è il mese definitivo del numero 6. Usate la sua energia per approfondire la vostra spiritualità e intuizione. Le date da tener d’occhio sono: 06/06/2022, 15/06/2022 e 24/06/2022.

Novembre 2022 è il numero 11 dell’anno.

il numero 11 è un numero maestro, in grado di dare al mese di novembre un’energia extra. Questo è il momento di dedicarsi al proprio se interiore , a riflettere sulle proprie scelte, decisioni e futuro

Le date su cui concentrarsi sono: 02/11/2022, 11/11/2022, 20/11/2022, 22/11/2022 e 29/11/2022.

E le stelle nel 2022?

Plutone tornerà negli Stati Uniti!

Plutone compie un ciclo di 248 anni per tornare sulla sua posizione di partenza in un tema natale.

Ebbene questo è il primo passaggio di Plutone sulla sua posizione dalla fondazione del paese nel 1776!

In Europa l’ultimo passaggio di Plutone è stato in Francia ed ha segnato la morte di Napoleone Bonaparte!

„L’evoluzione è la legge della vita. Il numero è la legge dell’universo. “

Pitagora

Cos’ha di tanto speciale la data 22.02.2022? (msn.com)

ambiente · animali · armonia · arte · Fantasia · gatti · natura · Pace · pensare positivo · Poesia · stagioni · stare bene · Testimonianze

* Ma è primavera ? I gatti lo sapranno!

10606354_798538153567046_3521684566494158110_n

Una rondine non fa primavera?

I gatti lo sapranno!


Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole –
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

” I gatti lo sapranno” di Cesare Pavese (1950)

ambiente · animali · armonia · buone notizie · cultura · futuro · natura · stagioni · stare bene · Testimonianze · usanze

La buona notizia del venerdì: I coriandoli green che rispettano l’ambiente

Carnevale è probabilmente una delle ricorrenze più divertenti e colorate, soprattutto per i più piccoli, che spesso amano travestirsi e giocare tra gli immancabili coriandoli. Quante volte, però, ci è capitato di soffermarci sull’enorme quantità di questi piccoli frammenti colorati che restano nell’ambiente anche dopo parecchi giorni?

I coriandoli sono realizzati con carta colorata, talvolta riciclata, ma spesso contengono plastica e additivi. Se si pensa al tempo di utilizzo, il loro rilascio nell’ambiente rappresenta davvero un enorme spreco di materiali, oltre a contaminare l’ambiente rischiando di essere ingeriti da uccelli e animali. E il fatto che siano così piccoli, poi, ne favorisce la permanenza nell’ambiente anche per lungo tempo.

La startup Saatgutkonfetti ha lanciato un progetto innovativo per rendere i coriandoli “green” e offrire un’alternativa a questo prodotto inquinante. L’idea è di Katja Filippenko, Christoph Trimborn e Philip Weyer, tre giovani studenti tedeschi che si erano conosciuti all’Accademia di Belle Arti di Kassel. I loro coriandoli sono un’assoluta novità: non solo sono compostabili, ma rappresentano anche un alleato per la biodiversità urbana.

I coriandoli della Saatgutkonfetti sono fatti di semi e amido di mais derivati da materie prime biologiche, arricchiti esclusivamente con coloranti naturali. L’amido si dissolve facilmente dopo pochi giorni lasciando cadere i semi, che però non saranno nocivi per l’ambiente, ma potranno offrire nutrimento a insetti e piccoli animali e soprattutto potranno dare vita a germogli particolarmente graditi dalle api, che mai come in quest’epoca hanno bisogno di aiuto per sopravvivere.

L’azienda tedesca offre 24 specie di fiori diverse, selezionate accuratamente per essere utili alle api e ai piccoli esseri viventi, bisogna soltanto fare attenzione a quale tipologia è compatibile con il luogo in cui ci si trova. 

Per il territorio italiano l’azienda raccomanda i GoodConfetti, coriandoli ecologici biodegradabili privi di semi, che si decompongono in breve tempo e possono essere lanciati ovunque senza rischi.

Attualmente, i coriandoli di semi sono realizzati a mano e hanno un prezzo più alto dei prodotti convenzionali, ma la Saatgutkonfetti intende arricchire la gamma di coriandoli con semi compatibili per ogni territorio, con la speranza di coinvolgere sempre più persone nell’acquisto e rendere il Carnevale una festa sostenibile, ma ugualmente colorata e divertente.

Raccogliere questi fastidiosi ( diciamolo) frammenti di carta ( che a volte ritrovi nell’angolo più nascostissimo della casa anche anni dopo) pensando che saranno fiori e cibo per le api, è un grande sollievo!

O no?

Assolutamente sì!

Fonte:

Questi coriandoli non inquinano, sono compostabili e aiutano le api! (meteoindiretta.it)

ambiente · anima e corpo · armonia · Canzoni · Comunicazione · eventi · felicità · futuro · Pace · pensare positivo · Poesia · stagioni · stare bene · Testimonianze

* Oggi come ieri come domani tutto ciò di cui abbiamo bisogno è Amore!

« Non potresti estinguere tutto l’amore dell’universo se lo assorbissi da oggi fino alla notte dei tempi.L’amore è tutto ciò che esiste. L’amore è la comunicazione universale. È l’energia che ha creato l’universo e lo mantiene in vita. Tutta la materia è forgiata dall’amore, una foglia esiste perchè c’è l’amore. »

1dolce

Love, Love, Love

Love, Love, Love

Love, Love, Love

There’s nothing you can do that can’t be done

Nothing you can sing that can’t be sung

Nothing you can say but you can learn how to play the game

It’s easy

Nothing you can make that can’t be made

No one you can save that can’t be saved

Nothing you can do but you can learn how to be you in time

It’s easy

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

Nothing you can know that isn’t known

Nothing you can see that isn’t shown

Nowhere you can be that isn’t where you’re meant to be

It’s easy 

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

All you need is love (All together, now)

All you need is love (Everybody)

All you need is love, love

Love is all you need (love is all you need)

All we need is Love

Fonti :

«  Il libro di Emmanuel » Pat Rodegast/ Judith Stanton

«  All you need is Love » John Lennon / The Beatles 25 giugno 1967

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · Comunicazione · cultura · donne · evoluzione · futuro · natura · Pace · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze

Perchè siam donne: Dancing grannies, nonne danzanti o damas…signore di mezza età per un nuovo modello di vecchiaia

Vengono chiamate “damas” e scendono nelle piazze per danzare. Nonostante le critiche, queste donne cinesi stanno costruendo i nuovi canoni della vecchiaia.

Sono vestite con abiti coloratissimi e due volte al giorno, la mattina e la sera, occupano le piazze del paese per ritrovarsi e danzare a ritmo di musica rigorosamente ad alto volume.

Le “dancing grannies”, le #nonnedanzanti, sono un fenomeno diffuso in tutta la #Cina da oltre vent’anni e ripetutamente finiscono sui giornali, anche internazionali, per le reazioni che scatenano tra gli abitanti del quartiere. Per lo più si tratta di azioni di protesta contro la musica assordante.

Suscitano ilarità, tenerezza, ammirazione, così come possono sembrare eccessive, folkloristiche, libertine o semplicemente fastidiose.

Il tema veramente interessante, però, ruota intorno alla domanda: perché hanno questa visibilità sui media e fanno così discutere? Riassumendo si potrebbe dire che il motivo è che non abbracciano i canoni socialmente accettati in Cina, ovvero quelli della signora di mezza età, sessualmente non più appetibile, ritirata tra le mura domestiche, servile e a disposizione, dedita alla cura dei nipoti e dell’economia famigliare.

“Dama”, che letteralmente vuol dire “grande mamma”, è il termine con cui furono definite le signore di mezza età che nel 2013, in Cina, iniziarono ad investire tutti i risparmi nell’acquisto di oro dopo che il prezzo era crollato provocando, secondo alcuni, una sorta di tsunami che fece tremare addirittura Wall Street. 

Ma se la questione dell’oro è oramai quasi completamente dimenticata, il termine “dama” ha invece acquisito un significato tendenzialmente dispregiativo.

Teng Wei, direttrice del Centro studi culturali contemporanei della South China normal university, ha studiato da un punto di vista sociologico il valore semantico di questa parola, definendola: “Un’utile scorciatoia per descrivere le donne di mezza età che si rifiutano di adottare i modi aggraziati e materni che la società cinese si aspetta alla loro età. Quasi tutte le donne recalcitranti che vanno avanti con gli anni corrono il rischio di essere etichettate come ‘damas’. Spesso si trovano ritratte come pettegole, egoiste e del tutto prive di gusto, oltre ad essere il capro espiatorio di tutta una serie di mali sociali”.

La conclusione di Teng Wei è decisamente netta: “Quando usiamo ‘dama’ come insulto, ciò che stiamo realmente facendo è suggerire che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nell’essere una donna di mezza età. È discriminatorio, classista, ed è ora di smettere”.

La maggior parte delle “nonne danzanti” è comunque “consapevole che i loro sforzi per creare un nuovo tipo di vecchiaia sembrano ridicoli ad altri. Creando un’estetica di genere dell’invecchiamento che riflette e risponde alle loro esperienze generazionali, queste donne ci stanno sfidando a ideare un nuovo modello di vecchiaia. Le ‘damas’ hanno dimostrato che è possibile tracciare un nuovo corso nel viaggio della vita. Quando le persone più giovani immaginano se stesse più anziane, ora c’è una gamma più ampia di possibilità”.

Oltre a non collimare con il modello cinese di invecchiamento, però, l’interesse della stampa internazionale denota una distanza simile con il modello occidentale, solo con una nota aggiuntiva di esotismo. In altri termini, quello che è emerge è che la dimensione della vecchiaia è da reinventare a livello globale e “le nonnine danzanti” stanno contribuendo a questo processo.

Molte società stanno rapidamente invecchiando e la “Silver economy”, ovvero l’economia che investe nella terza età come generazione di consumatori di primo ordine, ha aperto alla possibilità di scegliere come invecchiare.

Esistono #dancinggrannies anche in altri paesi, come il gruppo di Milwaukee negli Stati Uniti.

Ma il ballo è solo un’opzione tra mille e la ricerca di una nuova identità riguarda tanto le donne quanto gli uomini. Il punto è che sono sempre di più le persone che vogliono tornare ad essere protagoniste della propria vita, al di là dell’età anagrafica, dell’imbarazzo e del giudizio che possono suscitare negli altri per le loro condotte inaspettate.

Stanno aprendo delle strade e lo stanno facendo per tutti, non solo donne!

Cosa ci insegnano le “nonne danzanti” che in Cina infastidiscono i vicini (lifegate.it)

ambiente · animali · armonia · buone notizie · Comunicazione · futuro · natura · punti di vista · scuola · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

La buona (?)notizia del venerdì: La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi di sigaretta!

Ma sono le persone che dovremmo educare!

Una start-up svedese ha addestrato un gruppo di corvi per raccogliere la spazzatura che noi siamo troppo pigri per buttare nel cestino

È più facile addestrare gli animali a raccogliere la nostra spazzatura che educarci a non disperderla nell’ambiente?

O almeno, questo è quanto sembra apprendendo la notizia di un’azienda svedese di pulizia e raccolta rifiuti, che ha “ammaestrato” un gruppo di corvi a raccogliere e smaltire correttamente i mozziconi di sigaretta in cambio di cibo.

Accade a Södertälje, a due passi dalla capitale Stoccolma: qui è stato installato uno speciale macchinario che fornisce un po’ di cibo agli uccelli per ogni cicca depositata al suo interno.

Ogni anno sulle strade svedesi vengono abbandonati più di un miliardo di mozziconi di sigaretta (62% di tutti i rifiuti): raccoglierli e smaltirli costa all’amministrazione pubblica circa 20 milioni di corone svedesi (circa 19 milioni e mezzo di euro). Questo ingegnoso sistema di raccolta permetterebbe di risparmiare molto denaro per le campagne di pulizia delle strade e delle aree urbane – fino al 75% dei costi totali.

Gli ideatori del progetto Corvid Cleaning affermano convinti che non si tratta di una costrizione per i corvi, che non cono trattenuti in cattività ma che partecipano su base “volontaria”, allettati dalla prospettiva di poter ricevere del cibo senza fatica.

Allo scopo sono stati addestrati i corvi della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides), scelti per la loro intelligenza e la loro capacità di ragionamento che li rendono particolarmente adatti a svolgere questa mansione: i più giovani sono in grado di apprendere dagli esemplari che già sono stati addestrati (facendo risparmiare tempo e fatica agli addestratori umani) e c’è un minor rischio che ingeriscano spazzatura per sbaglio.

Ma la follia del progetto non si ferma qui, purtroppo: gli ideatori vogliono portare i corvi anche in altri ambienti, in altre città svedesi, a riparare i danni provocati dalla stupidità umana e dalla totale mancanza di rispetto nei confronti della natura. 

L’iniziativa è la parabola triste dei tempi in cui viviamo, in cui al posto di trovare una soluzione ai nostri errori nei nostri comportamenti, chiediamo aiuto alla natura e agli animali (che nella creazione dei rifiuti non hanno colpe).

Speriamo quantomeno chi inquina, sporca e distrugge l’ambiente in cui vive possa essere spinto ad una riflessione che lo porti a modificare i propri comportamenti.

I mozziconi di sigarette sono i rifiuti più scartati al mondo, rappresentando oltre 766.000 tonnellate di rifiuti tossici ogni anno, con impatti diffusi e gravi sull’ambiente e sulla salute umana.

La denuncia arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) che, insieme al Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per la lotta al tabacco, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare e incoraggiare l’azione di contrasto alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.

Ogni anno, l’industria del tabacco produce miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo.

Queste sigarette contengono filtri composti principalmente da microplastiche chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non smaltiti correttamente, i mozziconi di sigaretta vengono scomposti da fattori come la luce solare e l’umidità e rilasciano microplastiche, metalli pesanti e molte altre sostanze chimiche, con un impatto sulla salute e sugli ecosistemi.

I mozziconi di sigaretta sono anche i rifiuti di plastica più comuni abbandonati sulle spiagge e ciò aumenta la presenza di microplastica negli ecosistemi marini. Infatti, se ingerite, le sostanze chimiche che compongono le microplastiche causano, a lungo termine, la morte degli organismi marini, tra cui uccelli, pesci, mammiferi, piante e rettili. Inoltre, spiegano le due agenzie delle Nazioni Unite, queste microplastiche entrando nella catena alimentare possono causare cambiamenti nella genetica e danni nello sviluppo del cervello.

Dunque la campagna pensata dalle due organizzazioni Onu vuole, attraverso i social media, coinvolgere influencer, ambasciatori di buona volontà e giovani campioni dello sport per aumentare la consapevolezza sui danni causati dalle microplastiche.

La domanda è: siamo sicuri che gli “animali “sono loro ( gli animali ovviamente)

Purchè il “risparmio” sia impiegato nella educazione al rispetto dell’ambiente!

La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi, ma sono le persone che dovremmo educare – greenMe

I mozziconi di sigaretta inquinano più della plastica monouso e non fanno germogliare i semi – greenMe

«Nel mondo ci sono 766.000 tonnellate di mozziconi» (msn.com)