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* Ogni gatto sceglie il suo simile umano e viceversa!

Un Gatto è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui sta con te quando hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no; è il tuo più amorevole e fidato compagno di viaggio.
Un gatto vede oltre l’apparenza delle cose: quando un gatto ti guarda , mai negli occhi, ma un po’ più su, oltre la tua fronte.
Un gatto vede la tua energia e si regola se sei affidabile o no. Non solo nei suoi riguardi, ma se sei degna di continuare l’inevitabile viaggio dell’evoluzione in sua compagnia.
Lui è molto selettivo, ti valuta secondo la tua luce, quanto colore d’amore esprime, quanto è intensa la tua volontà di vivere, quanta passione ti spinge alle scelte, quanta pace è in te.
Registra le variazioni dei colori e dagli occhi socchiusi ti manda messaggi di armonia.
Se tu vuoi vedere oltre l’apparenza, se tu metti amore nella tua vita, se tu hai sempre un obbiettivo da raggiungere, se ti senti di far parte del Disegno Implicito e Unico in un eterno presente, allora hai la percezione dell’evoluzione!
Ogni esperienza in questa vita è una affascinante avventura scelta da te, ogni compagno di viaggio è fonte di arricchimento, ogni manifestazione della natura è stupore ed insegnamento.

https://lauracarpi.com/2012/04/13/un-gatto-non-e-solo-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2019/03/04/ogni-grande-ha-con-se-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2009/10/24/gattologia/

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* Sebben che siamo donne : E’ Cecilia Payne che ha scoperto la materia dell’universo

Secondo il Global Media Monitoring Project del 2015 la percentuale di donne a cui viene data visibilità sui media tradizionali di tutto il mondo è del 24% rispetto agli uomini.

Perchè i traguardi femminili vengono o poco citati o raccontati come eccezioni?

E sono quasi sempre accompagnati da luoghi comuni e stereotipi sul ruolo delle donne?

Eppure sono passati tanti anni anni da quando Charles Darwin in una lettera inviata all’attivista Caroline Kennard, il padre dell’evoluzione affermava che le donne “sebbene generalmente superiori agli uomini in qualità morali, sono intellettualmente inferiori”.

 

La scienziata Cecilia Payne

 

Dalla sua morte nel 1979, la donna che ha scoperto di cosa è fatto l’universo non ha nemmeno ricevuto una targa commemorativa. I suoi necrologi sui giornali nemmeno menzionano la sua più grande scoperta. […]

Ogni studente delle superiori sa che Isaac Newton ha scoperto la gravità, che Charles Darwin ha scoperto l’evoluzione e che Albert Einstein ha scoperto la relatività del tempo.

Ma quando si tratta della composizione del nostro universo, i libri di testo dicono semplicemente che l’atomo più abbondante nell’universo è l’idrogeno. E nessuno si chiede mai come lo sappiamo “.

(Jeremy Knowles, discutendo della totale mancanza di riconoscimento che Cecilia Payne ottiene, ancora oggi, per la sua scoperta rivoluzionaria – da: @alliterate)

La madre di Cecilia  si rifiutò di spendere soldi per la sua istruzione universitaria, ma lei vinse una borsa di studio a Cambridge.

Cecilia completò là i suoi studi, ma Cambridge non le riconobbe la laurea perché era una donna; decise dunque di mandare al diavolo Cambridge e di trasferirsi negli Stati Uniti per lavorare ad Harvard.

Cecilia Payne è stata la prima persona in assoluto a guadagnarsi un dottorato di ricerca in astronomia, al Radcliffe College, con quello che Otto Strauve definì “la tesi di dottorato più brillante mai scritta in astronomia”.

Cecilia Payne non solo scopre di cosa è fatto l’universo, ma anche di cosa è fatto il sole (Henry Norris Russell, un collega astronomo, è di solito accreditato della scoperta che la composizione del sole è diversa da quella della Terra, ma giunse alle sue conclusioni quattro anni dopo Cecilia, dopo averle fortemente consigliato di non pubblicare le sue).

Cecilia Payne è praticamente la ragione per cui sappiamo qualcosa sulle stelle variabili (stelle la cui luminosità, vista dalla Terra, fluttua). Letteralmente ogni altro studio sulle stelle variabili è basato sul suo primo lavoro sull’argomento.

Cecilia Payne è stata la prima donna ad essere promossa a professora ordinaria dall’interno di Harvard, a lei va il merito di aver tracciato la strada per le donne nel dipartimento di scienze di Harvard e in Astronomia, oltre ad aver ispirato intere generazioni di ragazze a intraprendere lo studio delle scienze.

Cecilia Payne fu una scienziata fantastica e tutti dovrebbero conoscerla.

(Traduzione e adattamento di AiM, da un post di Matthew Gardner)

https://lauracarpi.com/2020/10/23/la-buona-notizia-del-venerdi-il-nobel-2020-per-quattro-donne-e-se-ne-parla-solo-nei-rispettivi-ambiti-e-nemmeno-tanto/

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* Questo è l’anno del Bue di Metallo che promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti.Qualità quali l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

La mia è la forza stabilizzatrice che perpetua il ciclo della vita

Io resto immobile nelle prove dell’ avversità risoluto e irreprensibile.

Mi sforzo di servire l’integrità.

Di portare il fardello della rettitudine.

Obbedisco alle leggi della natura :

Spingendo con pazienza la ruota del Fato.

Così io intesso il mio destino.

Io sono il Bue

 

Il 2021 è l’anno del Bue 

Il segno del Bue o del Bufalo simboleggia la prosperità raggiunta grazie alla forza d’animo e al duro lavoro.
Una persona nata in quest’anno sarà fidata, calma e metodica. Il soggetto è un lavoratore paziente e instancabile, che segue la routine e le convenzioni. Sebbene in generale abbia una mentalità equanime e sia un buon ascoltatore, è difficile fargli cambiare idea perchè è ostinato e spesso ha forti pregiudizi

Tuttavia, grazie al suo carattere costante e fidato, il nativo del Bue raggiungerà posizioni d’autorità e di responsabilità. Non si tirerà indietro, quando il dovere lo chiama. Per la verità deve stare attento a non esagerare.
Sotto il suo aspetto piuttosto modesto ma impeccabile, il Bue nasconde una mente logica e decisa. L’intelligenza e la destrezza sono celate dietro una facciata reticente e poco espansiva. Ma sebbene sia sostanzialmente introverso, la sua indole energica può trasformarlo in un oratore autorevole ed eloquente, quando se ne presenta la necessità. Nei momenti d’incertezza la sua presenza di spirito, il rifiuto di lasciarsi intimidire e l’innata fiducia in sè stesso serviranno a ristabilire l’ordine. Cammina a testa alta.

Un individuo nato sotto questo segno è sistematico. Segue modelli fissi e ha grande rispetto per le tradizioni. Anzi, tende a fare esattamente ciò che ci si aspetta da lui ed è così prevedibile che può venire ingiustamente criticato per la mancanza d’immaginazione. Ma il diligente Bue sa che soltanto facendo le cose nel giusto ordine può sperare di conseguire un successo durevole.
La sua mente è limpida. Non lo troverete a procedere a tentoni nella vita sperando che la fortuna lo aiuti. Ciò che le persone nate sotto altri segni possono compiere con l’astuzia e con lo spirito, il nativo del Bue lo realizza con la tenacia e la dedizione. Potete contare sulle sue promesse: quando dà la parola, la mantiene.
L’opinione del pubblico non gli interessa molto. Si applica con tutto l’impegno al compito che ha davanti e lo porta a termine. Detesta le cose lasciate incompiute.

il Bue del Metallo

Le persone nate negli anni dominati dall’elemento Metallo sono rigide e decise nell’espressione. Guidate da forti sentimenti e una notevole ambizione, perseguono i loro obiettivi con intensità e decisione. Sono votate al successo, e incrollabili nelle loro decisioni.

Preferiscono risolvere i loro problemi da soli, non apprezzano le intromissioni e i consigli non richiesti; tracciano il loro destino e si aprono la strada senza aiuti esterni. Possono sembrare inflessibili e freddi, ma i loro forti impulsi e i loro poteri generativi verranno sentiti da quanti sono in contatto con loro. Hanno una grande propensione per il danaro che tendono ad accumulare, e che usano per sostenere il loro spirito d’indipendenza e il loro gusto per il lusso e il potere. Spesso sono inflessibili e testardi, capaci di rompere un buon rapporto quando gli altri non soddisfano i loro desideri e non si adeguano subito alla loro volontà.
Si esprimono con chiarezza, intensità e decisione: sanno sempre  quel che vogliono. Hanno un forte senso di responsabilità, si può star certi che mantengono la parola. Tendono a forzare le situazioni: sono capaci di lanciarsi a testa bassa quando sono convintissimi dall’idea di riuscire nel suo intento. Non conoscono la parola “insuccesso”.

Il Metallo è  un elemento di Venere, si abbandonano all’arte classica purché sia senza strampalate follie innovative. Simmetria e classe sono molto apprezzate.

ll Bue del Metallo promette un periodo calmo, senza le gravi difficoltà e instabilità che hanno regnato nel 2020: promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti. Finalmente ci potremo lasciare alle spalle le difficoltà vissute nell’anno uscente? Di certo, si intravedono buone prospettive!

Il segno del Bue prevede l’opportunità di ottenere rispetto e riconoscimento pubblico, si aprono nuove opportunità, viaggi, interessanti conoscenze. Il generoso e nobile signore dell’anno, come è nella sua natura, fornirà sempre il suo sostegno.

I tratti positivi dei prossimi mesi saranno l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

Il segno zodiacale corrispondente è il Capricorno.

 

Personaggi del Bue di Metallo:

Walt Disney,Vincent Van Gogh,Charlie Chaplin,Margaret Thatcher,Dustin Hoffman,Robert Redford,Eisaku Sato -Nobel per la pace,Richard Burton,Hirohito (Ultimo Imperatore giapponese a essere considerato di natura divina. È stato lui all’inizio del 1946 a pronunciare il famoso discorso Dichiarazione della natura umana dell’imperatore (天皇の人間宣言, Tenno no ningen sengen) con il quale negava l’origine divina degli imperatori giapponesi.

Se volete saperne di più:

https://lauracarpi.com/2012/01/28/lanno-del-drago/

 

Fonti:

http://www.oracoloching.com/astrologia-cinese/carattere-segno-cinese/bue/?segno=bue

Theodora Lau -Astrologia Cinese- Ed Mediterranea

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* La buona notizia del venerdì: I tesori nel mare esistono davvero! Succede a Guaca!!

il mare restituisce pepite d’oro e oggetti preziosi,

cambiando la vita a centinaia di famiglie povere

Un umile villaggio di pescatori venezuelani è diventato protagonista di una storia incredibile legata ad una “pesca miracolosa”. Anelli, pepite d’oro, monili d’argento: da settembre sulla spiaggia di Guaca vengono ritrovati senza sosta oggetti preziosi di ogni sorta. Un vero e proprio tesoro, come quelli delle storie dei pirati, che proviene dal mare e che è stato una manna dal cielo per tante famiglie del villaggio, messe in ginocchio dalla crisi economica oltre che dalla pandemia globale di Covid-19.

Un pescatore di nome Yolman Lares è stato il primo a trovare un medaglione d’oro con l’immagine della Madonna.

Ho cominciato a tremare. Ho urlato dalla gioia” ha raccontato al New York Times il 25enne Lares. “Era la prima volta che mi accadeva qualcosa di speciale”.

Dopo il primo ritrovamento tra gli abitanti è iniziata un’instancabile caccia al tesoro per tutto il lungomare. Decine di abitanti del villaggio raccontano di aver trovato almeno un oggetto prezioso, di solito un anello d’oro.

Per la maggior parte delle famiglie, il tesoro approdato dal nulla a Guaca è un dono divino, mandato per risollevare le sorti di quello che un tempo era un villaggio felice in cui si lavorava e che adesso è diventato un luogo triste dove si vive di stenti..

Da dove provengano esattamente i numerosi oggetti preziosi approdati sulla spiaggia di Guaca resta ancora un mistero. Secondo un test chimico commissionato dal New York Times su uno degli anelli d’oro, molto probabilmente il gioiello è stato prodotto in Europa negli ultimi decenni.

Chris Corti, un esperto nella produzione di gioielli, ha esaminato le fotografie di diversi oggetti rinvenuti, spiegando che dovrebbero risalire alla metà del XX secolo. Ha chiarito, però, che sono necessarie ulteriori analisi per confermare la data e l’origine dei pezzi.

La fonte del tesoro di Guaca potrebbe non essere mai conosciuta e ciò rende questa storia ancora più affascinante.

Ma poco importa agli abitanti del villaggio venezuelano che hanno iniziato a condurre un’esistenza più serena e che finalmente possono sfamare le loro famiglie, acquistare il carburante e concedersi qualche elettrodomestico come un televisore.

Fonte: The New York Times

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* La buona notizia del venerdì: Le encomiabili scelte di Ikea per l’ambiente e il Pianeta.

Aggiustare invece di buttare.

Ikea punta al riuso e torna alla cara vecchia abitudine dei nostri genitori e nonni: aggiustare. Ha infatti annunciato che inizierà a vendere pezzi di ricambio nei propri store. In questo modo sarà possibile riparare i mobili invece di gettarli via per acquistarne di nuovi.

Sembra un dettaglio ma non lo è. Nell’era dell’usa e getta, Ikea punta al riuso. Lo scorso anno ha aperto il suo primo negozio di mobili di seconda mano, a Eskilstuna, in Svezia ma ora è pronta a fare di più.

Per prolungare la vita dei propri prodotti inizierà a vendere pezzi di ricambio ai clienti di tutto il mondo. In realtà, lo scorso anno ha già messo a disposizione alcuni ricambi ma ora ha deciso di farlo in modo capillare e ha sviluppato un sistema di ordini online che sarà lanciato in tutto il mondo sul suo sito web entro il 2021.

A renderlo noto è stata Lena Pripp-Kovac, responsabile della sostenibilità di Ikea che ha detto al Financial Times: Per prolungare la vita dei prodotti, un aspetto fondamentale è disporre di pezzi di ricambio”.

Non si conosco ancora i tempi relativi alla vendita dei ricambi targati Ikea. Di certo, il colosso svedese sta cercando di essere più sostenibile. Proprio ieri ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo del 2020 ottenendo tutto il  legno da fonti certificate o riciclate, ossia il 98%.

Entro la fine dell’anno,i prodotti Ikea potranno per la prima volta anche essere aggiustati. L’azienda svedese nei prossimi mesi inizierà a vendere pezzi di ricambio, oltre ai dadi e ai bulloni che già offre gratuitamente.

La data di lancio dell’iniziativa a favore della sostenibilità non è ancora definita.

La chief sustainability officer di Ikea, Lena Pripp-Kovac, ha spiegato però al Financial Times che l’azienda ha già avviato la fase di sperimentazione, per scegliere i prodotti sui quali puntare. Tra questi potrebbero esserci, per esempio, braccioli, fodere e gambe per sedie e divani.

L’impatto sulle vendite

Ikea è convinta che l’iniziativa avrà un impatto “limitato” sulle vendite. Se, da un lato, non sarà più necessario acquistare un nuovo mobile per la rottura di una singola parte, dall’altro la disponibilità di pezzi di ricambio potrà attrarre nuovi clienti.

Molte persone desiderano condurre una vita più sana e sostenibile. Le nostre ricerche dimostrano però che tanti fanno fatica a realizzarla”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Inter Ikea Group, Jon Abrahamsson, in una nota diffusa dal sito dell’azienda. “Il nostro obiettivo è di fare in modo che quello stile di vita diventi l’opzione standard. Per farlo, intendiamo offrire prodotti attraenti e accessibili, soluzioni a basso costo alla portata di molti”.

Ikea sostenibile

Nel suo rapporto sulla sostenabilità, Ikea ha fatto sapere anche di avere raggiunto, nel 2020, uno degli obiettivi che si era prefissata in un’ottica di rispetto dell’ambiente. Ha utilizzato infatti per il 98% legno ricavato da “fonti sostenibili”, vale a dire riciclato o proveniente da foreste “gestite in modo responsabile”. L’azienda ha dichiarato anche di voler rendere il suo business “pienamente circolare e in linea con la lotta al cambiamento climatico entro il 2030”.

Lo scorso anno Ikea è entrata anche nel mercato dei mobili di seconda mano. Ha infatti lanciato una campagna di riacquisto di vecchi prodotti – per lo più librerie della linea Billy – in cambio di voucher di un valore pari anche al 50% del prezzo originale. La società si è impegnata a riciclare tutti gli articoli che non potrà rivendere.

Le rive del fiume Altamaha, in Georgia (Usa), dove Ikea ha acquisito una foresta. Blake Gordon

Che Ikea abbia da tempo a cuore la tutela dell’ambiente è cosa nota. Quel che è meno noto è che Ikea ha di recente comprato una foresta di 4.000 ettari, nello stato americano della Georgia, con lo scopo di impedirne lo sfruttamento.

Habitat  della preziosa tartaruga gopher (Gopherus polyphemus), considerata in pericolo, la foresta di proprietà di Ikea sarà gestita in collaborazione con  The Conservation Fund, un’organizzazione no-profit che ha protetto oltre 8 milioni di acri di foreste negli Stati Uniti.

Il colosso dei mobili non è nuovo a questo tipo di operazioni. Basti sapere che il gruppo IKEA possiede circa 250 mila ettari di terreno forestale in Europa e negli Stati Uniti di Georgia, Carolina del Sud, Alabama, Texas e Oklahoma

E anche il Buy Back

Buy Back, ovvero restituiscimi il vecchio e compra il nuovo: è l’iniziativa di Ikea che ha deciso di dare una svolta green (o quasi) al suo giro di affari e di riacquistare i mobili di sua produzione già usati dai clienti. In cambio offrirà dei buoni spesa. L’iniziativa sarà attiva in 27 Paesi compresa Italia.

Il gigante svedese degli articoli per la casa vuole così incoraggiare i clienti a scambiare tavoli, sedie e simili con buoni, piuttosto che gettarli nella spazzatura, e vendere i mobili di seconda mano ai clienti che cercano un’alternativa più economica.

Due piccioni con una fava, se si considera che l’azienda in questo modo incasserà due volte: il valore della valutazione, infatti, viene restituito interamente al cliente sotto forma di carta reso da spendere, entro due anni, nello stesso circuito Ikea.

Come funziona Buy Back

Il Servizio in Italia prende il nome di “Dai una Seconda Vita ai tuoi Mobili”: in pratica, Ikea ritira i prodotti usati (ovviamente solo Ikea) e consegna un buono acquisto valido 2 anni. Successivamente li rivenderà all’Angolo delle Occasioni.

È un approccio che ci permette di raggiungere i nostri obiettivi legati alla Circolarità e che ha un impatto positivo sulle persone e sul pianeta”, si legge sul sito.

I clienti possono accedere al servizio tramite l’applicazione disponibile a questo link, seguendo le indicazioni, ogni cliente otterrà una stima del valore del suo prodotto che sarà confermata in negozio dopo un’ultima valutazione da parte di un dipendente Ikea.

Ma quali sono i prodotti idonei che potranno essere riconsegnati ad Ikea? Tra questi figurano scaffali, sedie, tavoli, librerie, scrivanie, tavolini, panche e sgabelli, armadi non componibili, comodini, cassettiere, carrelli e buffet, mobili da esterni, strutture letti per bambini e culle.

Non tutti i prodotti saranno accettati, mentre il valore del buono sarà di minimo il 30% se le condizioni non saranno del tutto ottimali, del 40% se in buone condizioni e del 50% se in ottime condizioni.

Grazie allo smart working e una nuova visione dell’ambiente domestico, l’idea di Ikea potrebbe davvero avere un ottimo effetto per chi ha la necessità di rivedere gli spazi  e magari rinnovare lo studio o l’ambiente di casa in generale.

https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/ikea-buy-back-mobili-usati/

https://www.investireoggi.it/economia/ikea-e-il-nuovo-programma-buy-back-quali-prodotti-si-possono-restituire/

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*La buona notizia del venerdì: E’ nato il Teatro Delivery a testimoniare che la Cultura è indispensabile tanto quanto il cibo!

Ricordate le proiezioni di cinema nei cortili condominiali e nelle piazzette? A Milano nasce il Teatro Delivery che porta il teatro nei condomini e perfino nelle case , a domicilio appunto e su richiesta!

Si tratta di un progetto di resistenza culturale per tenere vivo il teatro e tentare nuove modalità di contatto tra artisti e spettatori. Si cerca di correre ai ripari, dato che non si sa ancora con certezza quando riapriranno teatri e musei.

Si possono ordinare alcune cantiche dell’Inferno dantesco oppure il “Pacchetto famose ‘na risata”; si può scegliere tra il riadattamento de La Locandiera di Goldoni e il “Rodari Remix”, incluso nel Menù Speciale, oppure proporre un testo a proprio piacimento.

Sono solo alcune delle opzioni contenute nel menu di Teatro Delivery, iniziativa nata a Milano lo scorso dicembre per portare il teatro a domicilio.

Per contrastare l’incertezza totale che grava sui teatri,chiusi dal 26 ottobre 2020 e non ancora riaperti – l’USCA – Unità Speciali di Continuità Artistica ha deciso di costituire un servizio alternativo che porta il teatro e la recitazione nei cortili dei condomini, negli atri, nei giardini pubblici, negli spazi aperti o in qualsiasi luogo in cui sia possibile la realizzazione della performance in completa sicurezza per attori e loro committenti.

Come nel caso di un normale delivery, basta scegliere ciò che pare più “appetibile” (per un ordine minimo di 20 euro), contattare gli organizzatori e accordarsi sulle modalità di fruizione.

Le responsabili del progetto Marica Mastromarino diplomata al Piccolo Teatro nel 2017, con un vissuto legato al teatro di prosa e alla performance, e Roberta Paolini, attrice comica e di prosa.

Sono entrambe attiviste nel movimento dei lavoratori e lavoratrici dello spettacolo nato in questa fase emergenziale, il Coordinamento Spettacolo Lombardia; Roberta, inoltre, è attiva nella Associazione di attrici Amleta, recentemente costituitasi, impegnata sulle tematiche della parità di genere e lotta contro la violenza sulla donna.

L’idea nasce dall’attore leccese Ippolito Chiarello, da dieci anni attivo in Italia e non solo con il suo progetto Barbonaggio Teatrale, con il quale si propone nelle piazze con il suo banchetto e un menù per fare teatro in strada. Dopo la chiusura di tutti i teatri per la pandemia ha trasformato il progetto in un Teatro a domicilio: chiamando colleghi attori conoscenti in giro per l’Italia!

Il menù delle due attrici è composto da monologhi di repertorio, o comunque tratti dai loro precedenti spettacoli: si va da Dante a Benni, incluse proposte scritte da loro stesse.

Il pezzo più richiesto è senz’altro la Fame dello Zanni, riadattato da uno dei lazzi del Mistero Buffo di Dario Fo, e non è un caso. In generale, dopo lo Zanni, i pezzi più richiesti sono quelli comici ma anche il V canto dell’Inferno.

Il pubblico che le ha chiamate e ha assistito ai lorospettacoli è stato sempre entusiasta e tutto ciò ha sorpreso non poco. I bambini, insieme ai nonni e ai genitori, con la signora che stende il lenzuolo e sbircia, ecco questo il pubblico che dà la percezione di quanto sia indispensabile il contatto vis a vis, di quanto calore umano ci si può scambiare in presenza!

Con questo progetto, diciamo a gran voce che la Cultura è indispensabile tanto quanto il cibo.”dicono le attrici!

Del resto in realtà i Teatri sono spazi che ben si prestano al mantenimento delle distanze e quindi ad un monitoraggio sicuramente maggiore dei centri commerciali che invece sono aperti e super affollati.

Le attrici si augurano che questa iniziativa possa diffondersi anche in altre città, e che possa riportare la gente a teatro quando questi ultimi saranno finalmente riaperti.

Leggi anche:https://lauracarpi.com/2019/08/02/la-buona-notizia-del-venerdi-scendi-ce-il-cinema-stasera-in-cortile-basta-che-scendi-e-ce-pure-languria/

Liberamente tratto da una intervista alle responsabili del progetto Teatro Delivery

Fonte:https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2021/01/milano-teatro-delivery-condomini-case/?

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* La buona notizia del venerdì: ricercatrici, professoresse,scienziate,professioniste,bioingegnere, biofisiche,premi nobel,strateghe,dirigenti…….che donne alla Casa Bianca!

Il volto dell’amministrazione Biden, e quindi dell’America, sarà donna.

 

Non era mai successo prima che l’intera leadership della comunicazione alla Casa Bianca fosse femminile.Questo si aggiunge alla vice presidente Kamala Harris, e alle nomine ufficializzate ieri per la squadra economica, anch’essa guidata da donne, a conferma di una scelta strategica che va oltre la gratitudine elettorale.

In realtà non ci sarebbe nemmeno da chiedersi il motivo, perché la popolazione femminile è oltre metà degli Usa (e del mondo), e quindi la stranezza era che non fosse abbastanza rappresentata prima. Piuttosto si tratterebbe di capire cosa significano queste scelte sul piano politico, in base a competenze e posizioni, aldilà del genere.

La direttrice della comunicazione sarà Kate Bedingfield, che aveva già avuto questo ruolo quando Biden era vice presidente, ed è stata la vice manager della campagna elettorale. Durante la corsa alla Casa Bianca teneva i briefing via zoom con i giornalisti e si occupava di strategia.

La portavoce sarà Jen Psaki, vecchia conoscenza, perché aveva diretto la comunicazione di Obama e poi era stata portavoce di Kerry al dipartimento di Stato. Le vice saranno Pili Tobar e Karine Jean-Pierre, mentre della first lady si occuperà Elizabeth Alexander.

La direttrice delle comunicazioni di Kamala Harris sarà Ashley Etienne e la portavoce Symone Sanders.

Biden si è vantato di aver scelto sole donne, per convinzione e necessità politica di ringraziare un gruppo decisivo per la sua vittoria, e le future battaglie elettorali dei democratici. «Comunicare in maniera diretta e veritiera col popolo americano è uno dei doveri più importanti del presidente. Questa squadra avrà la tremenda responsabilità di collegare la gente alla Casa Bianca».

Anche Kate e Jen sono due partigiane, naturalmente, e Biden si aspetta che riportino sul podio valori professionali perduti a scapito della credibilità dell’intero Paese.

Janet Yellen prima donna Segretario al Tesoro , ma la squadra economica è stata completata con la professoressa afroamericana della Princeton University,Cecilia Rouse, prima donna di colore a presiedere il Council of Economic Advisers, e Neera Tanden, dal 2011 presidente del Center for American Progress,prima donna indiana a dirigere l’Office of Management and Budget.

Deb Haaland sarà la prima donna segretaria del Dipartimento degli Interni.La signora Haaland fa parte del Comitato per le risorse naturali della Camera, che sovrintende al Dipartimento degli interni. Quell’esperienza potrebbe indirizzare le scelte del suo lavoro.

Linda Thomas Greenfiel,afroamericana nota come Ltg al dipartimento di Stato, dove è stata in servizio per 35 anni, Thomas Greenfield è stata assistente segretario di Stato per l’Africa nella Amministrazione di Barack Obama sarà Ambasciatrice ONU.

Come Rappresentante per il Commercio, Biden ha scelto Katherine Tai – attualmente capo consulente commerciale della commissione Fisco e Bilancio della Camera dei Rappresentanti.

Guardando oltre genere e razza, si intuisce la direzione scelta.

Rouse è specializzata nel lavoro, e Tanden era leader del Center for American Progress, think tank fondato dal braccio destro di Hillary John Podesta.

L’intelligence Nazionale l’ha già affidata ad Avril Haines, prima donna a ricoprire questo ruolo mentre a Jennifer Granholm il Dipartimento dell’Energia che avrà un ruolo chiave nel sostenere politiche per la salvaguardia dell’ambiente.

Frances Arnold, bioingegnere al California Institute of Technology di Pasadena e premio Nobel, e Maria Zuber, geofisica al Mit, co-presiederanno il President’s Council of Advisors on Science and Technology .

Alondra Nelson, ricercatrice pluripremiata,scrittrice e accademica americana, presidentessa del Social Science Research Council e docente all’Institute for Advanced Study, sarà vice-direttrice dell’Office of Science and Technology Policy.

E poi Dana Remus, che ha guidato il team legale della campagna Biden-Harris. Mentre Annie Tomasini, capo dello staff della campagna di Biden, è stata scelta come direttore delle operazioni dello Studio Ovale.

Julie Rodriguez, ex capo dello staff elettorale di Kamala Harris, sarà invece direttore dell’Ufficio degli affari intergovernativi della Casa Bianca.

Jennifer O’Malley Dillon, manager della campagna di Biden, scelta come vice capo dello staff.

Donne, dunque, ma con motivazioni politiche precise e missioni che vanno oltre il genere.

( e per il momento ho trovato solo questi nomi !)

Tutte donne che si sono distinte per impegno, professionalità,determinazione,serietà e competenza e hanno raggiunto i grandi obbiettivi distinguendosi nelle varie discipline a livello personale e mondiale.

Le donne cambieranno il mondo !

https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/12/01/news/biden-punta-su-un-team-di-donne-la-casa-bianca-parla-al-femminile-1.39603170

sebben che siamo donne

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* Tutto e tutti ti riguardano! Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona!Essa suona anche per te.

Un topo stava guardando attraverso un buco nella parete, spiando quello che il contadino e sua moglie stavano facendo. Avevano appena ricevuto un pacco e lo stavano scartando tutti contenti.
“Sicuramente conterrà del cibo” pensò il topo.
Ma quando il pacco fu aperto il piccolo roditore rimase senza fiato. Quella che il contadino teneva in mano non era roba da mangiare, era una trappola per topi!
Spaventato, il topo cominciò a correre per la fattoria gridando: “State attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.
La gallina, che stava scavando per terra alla ricerca di semi e vermetti, alzò la testa e disse: “Mi scusi, signor Topo, capisco che questo può costituire per lei un grande problema, ma una trappola per topi non mi riguarda assolutamente. Sinceramente non mi sento coinvolta nella sua paura”. E, detto questo, si rimise al lavoro per procurarsi il pranzo.
Il topo continuò a correre gridando: “State tutti attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”. Casualmente incontrò il maiale che gli disse con aria accattivante: “Sono veramente dispiaciuto per lei, signor Topo, veramente dispiaciuto, mi creda. Ma non c’è assolutamente nulla che io possa fare”.
Ma il topo aveva già ripreso a correre verso la stalla dove una placida mucca ruminava, sonnecchiando il suo fieno.
“Una trappola per topi? – gli disse – E lei crede che costituisca per me un grave pericolo?”. Fece una risata e riprese a mangiare tranquillamente.
Il topo, triste e sconsolato, ritornò alla sua tana preparandosi a dover affrontare la trappola tutto da solo.
Proprio quella notte, in tutta la casa si sentì un fortissimo rumore, proprio il suono della trappola che aveva catturato la sua preda.
La moglie del contadino schizzò fuori dal letto per vedere cosa c’era nella trappola ma, a causa dell’oscurità, non si accorse che nella trappola era stato preso un grosso serpente velenoso. Il serpente la morse.
Subito il contadino, svegliato dalle urla di lei, la caricò sulla macchina e la portò all’ospedale dove venne sottoposta alle prime cure. Quando ritornò a casa, qualche giorno dopo, stava meglio ma aveva la febbre alta. Ora tutti sanno che quando uno ha la febbre non c’è niente di meglio che un buon brodo di gallina. E così il contadino andò nel pollaio e uccise la gallina trasformandola nell’ingrediente principale del suo brodo.
La donna non si ristabiliva e la notizia del suo stato si diffuse presso i parenti che la vennero a trovare e a farle compagnia. Allora il contadino pensò che, per dare da mangiare a tutti, avrebbe fatto meglio a macellare il suo maiale. E così fece.
Finalmente la donna guarì e il marito, pieno di gioia, organizzò una grande festa a base di vino novello e bistecche cotte sul barbecue. Inutile dire quale animale fornì la materia prima.
La prossima volta che voi sentirete qualcuno che si trova davanti ad un problema e penserete che in fin dei conti la cosa non vi riguarda, ricordatevi che quando c’è una trappola per topi in casa tutta la fattoria è in pericolo.
“Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona.
Essa suona anche per te.”
~ E. Hemingway ~
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* La buona notizia del venerdì: E’ una scienziata che ha sviluppato la tecnologia alla base dei vaccini a mRna! La sua ricerca iniziata dal 1995 e messa a punto dal 2005!

E’ Katalin Karikò la prima ricercatrice a studiare le possibilità di creare vaccini con l’uso della molecola RNA.

Katalin Kariko, la ricercatrice nata in Ungheria nel 1955 che ha sviluppato, nel corso delle sue ricerche la tecnologia che è alla base dei vaccini di Pfizer/Biontech e di Moderna/Nih: quella dei vaccini a mRna.

La sua storia comincia con il licenziamento dal Szeged Biological Research Center in Ungheria dove aveva deciso di continuare i suoi studi sull’RNA iniziati all’Università di Szeged. Dopo quel licenziamento alla giovane ricercatrice appena trentenne arrivò nel 1958 l’offerta per un posto alla Temple University  in Pennsylvania (USA).

Allora c’era ancora il Muro di Berlino e per una coppia di ricercatori come Kariko e suo marito, era difficile passare dall’altra parte.

Così, ha raccontato al New York Post, vendettero la loro auto al mercato nero e con il ricavato (1.200 dollari) nascosto nell’orsacchiotto della figlia di appena due anni, sbarcarono in America. Qui, dopo cinque anni alla Temple, è passata alla Pennsylvania University dove ha tenacemente continuato le sue ricerche e la sua attività di professore.

Nel corso della sua carriera si è dovuta scontrate con almeno due rettori dell’Università americana che hanno fatto di tutto per relegare ai margini la sua attività di ricerca.

Per anni in molti hanno pensato che il suo lavoro di ricerca sull’mRNa fosse un vicolo cieco. Negli anni 90 molto domande per il finanziamento sono state respinte e il suo lavoro ha rischiato di venire cancellato.

Kariko però grazie alla collaborazione con Drew Weissman ha continuato a portare avanti i suoi obiettivi riuscendo a scoprire meccanismi chiave per lo sviluppo degli attuali vaccini, e delle altre terapie a base di mRNA, come, per esempio la terapia genica.

La sua scoperta chiave è stata quella della messa a punto, nel 2005, di un metodo che permettesse di prevenire la risposta infiammatoria ll’Rna sintetico da parte dell’organismo. Questo ha aperto la strada a tutte le altre applicazioni tanto che molti ricercatori, inclusi quelli che ora lavorano per Moderna, riconoscono il ruolo di primo piano della ricercatrice ungherese.

Dal 2014 Katalin Karikò, che è titolare di diversi brevetti, lavora per la Biontech, la società tedesca che ha sviluppato il vaccino che viene somministrato in queste ore nel Regno Unito contro il Covid, dopo aver rifiutato una proposta di lavoro, dalla diretta concorrente, Moderna.

“Penso che dovrebbe ottenere il Premio Nobel per la chimica”, ha detto al Post Derrick Rossi, uno dei principali biologi molecolari del paese.

Rossi, un ex professore di Harvard, ha visto la ricerca di Kariko dopo che è stata pubblicata nel 2005, ne ha riconosciuto il potenziale e si è basato su di essa quando ha fondato Moderna nel 2010.

L’RNA è una molecola senza la quale la vita sulla Terra non potrebbe esistere. È il messaggero incaricato di entrare nel nucleo delle nostre cellule, leggere le informazioni contenute nel nostro libro di istruzioni genetiche, il DNA, e uscire con la ricetta per produrre tutte le proteine ​​di cui abbiamo bisogno per muoverci, vedere, respirare, riprodurci, vivere.

https://www.affaritaliani.it/esteri/vaccini-kariko-la-madre-ungherese-dell-antidoto-per-il-covid-prossimo-nobel-713862.html

https://www.agi.it/scienza/news/2020-12-11/donne-hanno-fatto-vaccini-10641309/

sebben che siamo donne !

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* Dentro un fiocco di neve

quando il silenzio parla

tu ascoltalo

perchè grande è il suo

sapere

Un piccolo spazio di

eternità si muove tra

le foglie e il vento

Soffia nel cuore ogni profumo

Ascolta….

E’ lieve

un piccolo spazio di

eternità parla al

cuore.

Ascolta…

sogna…

Lascia che ti venga offerto

l’immenso e non

limitare il tuo ascolto a un

tempo finito.

Ci sono uomini che

vivono oltre

l’umanità nella

dimensione

dell’Anima.

In quel luogo dove

nascono i

sogni bambini.

Guarda…

non dimenticherai quello

che lascia un segno

nel tuo cuore

come la bellezza

l’Amore

AMORE

Ci sono storie che

raccontano il cuore

di quelle Anime che

hanno viaggiato nel

tempo degli uomini

Makizita Wakpa ascolta

il Grande Spirito

Ebe era bellissima

BELLISSIMA

Hokato

Vorrai stare qui per sempre

Dondolando tra quegli attimi di

tempo che porteranno all’apparire

di infinità…

Giuseppina Bruno

www.astroenergia.com